CAVA ESCOSA E MADONNA DEGLI OLMI
|
|
|
- Isabella Sassi
- 8 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 CAVA ESCOSA E MADONNA DEGLI OLMI INQUADRAMENTO TERRITORIALE L area estrattiva Escosa e Madonna degli Olmi, rispettivamente di proprietà dell Escosa SpA e Cava degli Olmi Srl, è posta lungo la sponda idrografica sinistra del Po, ai margini della ex Strada Statale 20 tra gli abitati di La Loggia e Carignano, ed è caratterizzata dalla presenza in un ampio bacino estrattivo (bacino Escosa), situato nel settore nord, ed un bacino più piccolo (bacino Olmi), situato nel lembo meridionale, separati da una porzione di tessuto agricolo con pioppeti e prati stabili; ai lati di ciascun bacino sono presenti le aree destinate agli impianti di lavorazione e allo stoccaggio dei materiali. L area ricade: nella fascia di pertinenza fluviale (art. 2.2) del Piano d area del sistema delle aree protette della fascia fluviale del Po; nell ambito 12 del Piano d Area del Po Tratto Torinese. Figura 1 Ortofoto con inquadramento della cava Escosa e Madonna degli Olmi IL PROGETTO Comuni: Carignano e La Loggia Durata progetto: 20 anni Scadenza progetto: 2021 Superficie di progetto: mq Volumi estraibili: mc
2 Il progetto di recupero interessa una superficie complessiva di circa mq, di cui mq rappresentati dagli specchi lacustri previsti o già esistenti e m2 costituiti da aree che saranno riqualificate e rinaturalizzate attraverso interventi di rimboschimento, inerbimento e modellazione morfologica dei profili del suolo. L obiettivo principale è quello di realizzare la continuità tra i due bacini estrattivi, che consentirà di ricavare uno spazio lacustre sufficientemente ampio per favorire l insediamento di attività velistiche e di canottaggio supportate da un ventaglio di servizi offerti all interno dei volumi edilizi presenti e che saranno oggetto di ristrutturazione. A tal proposito si prevede la realizzazione di tre ponti fissi per l attracco delle barche, due da realizzarsi nel bacino lacustre ed uno nel fiume Po, il cui posizionamento è stato studiato per un diretto collegamento tra il fiume e la futura struttura servizi (individuata nell attuale capannone Escosa), che potrà assolvere anche alle funzioni di deposito, officina riparazioni, affitto ecc., delle imbarcazioni. La durata prevista per il completamento delle opere è di 15 anni, scanditi in tre fasi quinquennali, più ulteriori due anni necessari all ultimazione delle opere di riqualificazione. Dal punto di vista degli interventi di recupero ambientale, il progetto intende operare su due ambiti di intervento: realizzazione di zone naturalistiche, che interesseranno principalmente la costituzione di una ampia corona boscata attorno allo specchio lacustre definitivo e la realizzazione nelle zone di acque basse, di aree umide con raggruppamenti vegetazionali costituiti da canneti in transizione con saliceti arbustivi; riassetto morfologico, al fine di ottenere un profilo del lago più naturale e di ripristinare la coltre pedologica nelle aree che attualmente ne sono prive. Le opere riguarderanno in particolare il bacino Olmi e i lembi nord orientale e sud occidentale dell attuale bacino Escosa. Relativamente al complesso delle aree interessate dagli interventi di recupero naturalistico, mq saranno destinate a boschi di diversa natura (mesoigrofilo planiziale a gruppi e bosco ripariale), mq a saliceti e aree palustri a canneto cariceto, mq a praterie naturaliformi ed ulteriori mq a verde paesaggistico funzionale alle aree di fruizione e riutilizzo. Queste ultime saranno, inoltre, interessate dalla realizzazione dei percorsi interni, delle attrezzature di sosta, degli edifici e delle opere infrastrutturali necessarie a garantire lo svolgimento delle attività dedicate al tempo libero e alla didattica. Le aree residue pari a mq saranno costituite da acque a bassa profondità. Con riferimento alla cava Escosa, nel 2014 si è provveduto a proseguire le operazioni di rimboschimento di tipo planiziale nel settore sud est del bacino di cava e si è intervenuti sul tratto spondale, già risagomato ed inerbito, posto immediatamente a sud delle aree di recupero ambientale completate nel 2011, mediante rimboschimenti riferibili alla tipologia progettuale bosco ripariale. Inoltre, nel corso del 2015 non si prevede di rilasciare in disponibilità finale nuove superfici atte ad essere rinaturalizzate; verranno parimenti proseguite, contestualmente al progredire degli scavi estrattivi, le operazioni di risagomatura spondale secondo i profili previsti in progetto. Peraltro, con riferimento al programma di cantierizzazione che si ipotizza per tale anno ed a quanto indicato, si provvederà ad ampliare ulteriormente, nel settore sud est del bacino di cava, i soprassuoli recentemente realizzati, proseguendo con impianti riferibili al modello Bosco planiziale. Relativamente alla cava Madonna degli Olmi, nel corso del 2013, gli interventi di recupero ambientale hanno riguardato: tagli di contenimento dello sviluppo della vegetazione avventizia tra i gruppi d impianto, in particolare eliminando in modo massale i presenti cespugli di Reinouthria japonica, infestante alloctona molto aggressiva; irrigazioni di soccorso nei periodi estivi, sfruttando l impianto di irrigazione realizzato appositamente per la manutenzione del verde;
3 sfalci per limitarela diffusione delle avventizie di scarso interesse ecologico, a favorire l accestimento del cotico e per accelerare l accumulo di sostanza organica. Oltre alle operazioni sopra descritte, in un tratto spondale del settore occidentale della cava, reso libero da operazioni correlate all attività estrattiva, si provvederà ad effettuare interventi di risagomatura spondale. PIANO D AREA DEL PO TRATTO TORINESE 12. Comuni di La Loggia e Carignano (Zone interessate: 227A1, 228T, 232A2) Mitigazione del rischio idraulico e recupero ambientale dei bacini di cava esistenti e delle aree circostanti. 1. Interventi direttamente realizzabili: Nessuno 2. Interventi soggetti a verifica di compatibilità ambientale ed al parere dell'ente di Gestione: 2.1 Rimodellazione e rinaturalizzazione dei bacini di cava nelle località Sabbioni e Madonna degli Olmi (e analogamente vale per i bacini di cava in località Gorra) secondo un progetto esecutivo di ricostruzione paesaggistica e di recupero ecologico esteso all'ambito individuato e con le modalità di intervento indicate in cartografia, riferito alle risultanze dello studio idraulico prescritto all'art.3.10, e comprendente: * percorsi ciclopedonali continui; * approdo per piccole imbarcazioni turistiche; * aree per sosta, giochi e pic nic, superficie max di mq; * parcheggio di attestamento veicolare, (max 50 posti); * eventuale "baracca fluviale" del Parco per l'informazione, il deposito ed il noleggio di biciclette e barche.
4
5
INQUADRAMENTO TERRITORIALE
CAVE MONCALIERI INQUADRAMENTO TERRITORIALE L area estrattiva Cave Moncalieri, di proprietà della Cave Moncalieri S.r.l., è situata lungo la sponda idrografica destra del Po, nella porzione meridionale
CAVA ZUCCA E PASTA / SMAT
CAVA ZUCCA E PASTA / SMAT INQUADRAMENTO TERRITORIALE L area estrattiva Zucca e Pasta, di proprietà della Zucca e Pasta SpA, si colloca in un contesto agricolo ai margini del Comune di La Loggia, adiacente
Piano di Governo del Territorio - Documento di Piano 1
Piano di Governo del Territorio - Documento di Piano Indice Aree di trasformazione di interesse pubblico...3 TRP Area per la localizzazione di servizi per l istruzione...4 TRP - Nuova area a servizi tecnologici
REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI VERBANIA COMUNE DI STRESA
REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI VERBANIA COMUNE DI STRESA Redatto da: Timbro e firma: Regione Cantarana, 17 28041 Arona (NO) Tel. Fax: 0322.47012 www.ecovema.com [email protected] Dott. Alberto
RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA
RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA PREMESSA La zona oggetto di intervento rappresenta il completamento di un progetto generale di sistemazione dell area che insiste sul fosso Creta, del quale è già stato realizzato
L ESPERIENZA DEL COMUNE DI ROVERETO. Maurizio Tomazzoni Assessore all'urbanistica, patrimonio e cultura, Comune di Rovereto
L ESPERIENZA DEL Maurizio Tomazzoni Assessore all'urbanistica, patrimonio e cultura, Comune di Rovereto L analisi del paesaggio costituisce l elemento centrale oltre che di novità, dell intero processo
UTOE 40 Calambrone ex Ospedale
UTOE 40 Calambrone ex Ospedale QUADRO CONOSCITIVO LOCALIZZATO Indice Inquadramento territoriale, descrizione e contestualizzazione... 2 Pericolosità idraulica, acque superficiali e depurazione... 5 Clima
CITTA di MONZA PROGRAMMA INTEGRATO di INTERVENTO
CITTA di MONZA PROGRAMMA INTEGRATO di INTERVENTO Società S.A.I.O.M. S.r.l. Via Guerrazzi n. 21/ 25 - Monza Documento d'inquadramento Ambito di riqualificazione urbana N. 16 Relazione tecnica sul sistema
UTOE 7 Cisanello Parco Centrale S.N. 7.5
UTOE 7 Cisanello Parco Centrale S.N. 7.5 QUADRO CONOSCITIVO LOCALIZZATO Indice Inquadramento territoriale, descrizione e contestualizzazione dell area... 2 Pericolosità idraulica, acque superficiali e
ALLEGATO 1 SCHEDE DI VALUTAZIONE AMBIENTALE
VAS Rapporto Ambientale Allegato 1 Schede di valutazione ambientale ALLEGATO 1 SCHEDE DI VALUTAZIONE AMBIENTALE D.R.E.Am. Italia 2014 LE PREVISIONI NEL SISTEMA INSEDIATIVO Centro abitato San Martino 1
POLO N. 5 BONDENO, SETTEPOLESINI
TIPOLOGIA DI POLO Polo esistente confermato nella pianificazione provinciale quale polo per la produzione di materiali pregiati a destinazione prevalente di trasformazione industriale. LITOLOGIA DEL GIACIMENTO
Interventi di riordino idraulico e riqualificazione del fiume Olona nel tratto urbano Rho - Pero
Interventi di riordino idraulico e riqualificazione del fiume Olona nel tratto urbano Rho - Pero A. Paoletti, C. Passoni (*), A. Lombardi (**), C. Veronelli (***) (*) ETATEC Studio Paoletti (Società d
P.R.U. RUBATTINO - PROGRAMMA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA
P.R.U. RUBATTINO - PROGRAMMA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA Riqualificazione Area Ex Innocenti Maserati Il Programma di Riqualificazione Urbana - P.R.U., compreso tra via Pitteri, via Crespi e via Rubattino,
COMUNE DI BORDIGHERA
REGIONE LIGURIA PROVINCIA DI IMPERIA COMUNE DI BORDIGHERA RIPRISTINO DISSESTO VERSANTE SINISTRO IN CORRISPONDENZA DELLA VASCA DI TRATTENUTA RELAZIONE PAESAGGISTICA SEMPLIFICATA INDICE 1. PREMESSA... 1
STUDIO DI PREFATTIBILITA AMBIENTALE
DIREZIONE MUNICIPALITA LIDO PELLESTRINA Via S. Gallo 32/a 30126 Lido di Venezia tel. 041-2720511 fax 041-2720540 CODICE INTERVENTO 13065 C. I. 13065 MANUFATTI ADIBITI A STRUTTURE DI PERTINENZA ATTIVITA
Relazione Tecnica Illustrativa
Relazione Tecnica Illustrativa Introduzione La presente relazione tecnica illustra il progetto di variante alla conformazione planivolumetrica degli edifici previsti all'interno della Lottizzazione turistico-alberghiera
Legambiente Parma 8 novembre 2014 Esperienze di riqualificazione fluviale nel Parco del Taro
Legambiente Parma 8 novembre 2014 Esperienze di riqualificazione fluviale nel Parco del Taro Dr. Michele Zanelli Ente Parchi Emilia Occidentale Il PARCO FLUVIALE REGIONALE DEL TARO è stato istituito nel
Comune di Porto Tolle Provincia di Rovigo PAT. Piano di Assetto del Territorio comunale. Relazione sintetica
Comune di Porto Tolle Provincia di Rovigo PAT Piano di Assetto del Territorio comunale Relazione sintetica Sindaco di Porto Tolle Dott. Finotti Silvano Ufficio tecnico Comunale Arch. Giorgio Portesan Progettista
Comuni Interessati: Vertemate con Minoprio AREA ESTRATTIVA AREA IMPIANTI
Comuni Interessati: Cucciago Vertemate con Minoprio AREA ESTRATTIVA AREA IMPIANTI Piano Cave Provinciale Amministrazione Provinciale di Como Settore Ecologia e Ambiente Revisione Piano Cave AMBITO TERRITORIALE
Capo I Disposizioni generali Art. 1 Oggetto
Regolamento recante istruzioni tecniche per la redazione degli strumenti della pianificazione provinciale e comunale in materia di cave e torbiere, di recupero di cave dimesse o in abbandono e di riutilizzo
Accordo Territoriale. Bologna, 18 Luglio Comune di Bologna. Comune di Bologna
Accordo Territoriale relativo agli assetti territoriali, urbanistici, infrastrutturali della Nuova Stazione Ferroviaria di Bologna ai sensi dell art. 15. L.R. 20/2000 Bologna, 18 Luglio 2006 Obiettivi
III SETTORE - USO ED ASSETTO DEL TERRITORIO SERVIZIO URBANISTICA TERRITORIO E AMBIENTE
III SETTORE - USO ED ASSETTO DEL TERRITORIO SERVIZIO URBANISTICA TERRITORIO E AMBIENTE Allegato OGGETTO: Inquadramento urbanistico di un area ad Arceto in Via Caraffa identificata al Catasto Terreni al
COMUNE DI SCANDICCI Provincia di Firenze
COMUNE DI SCANDICCI Provincia di Firenze PIANO URBANISTICO ATTUATIVO PER LA REALIZZAZIONE DI UN NUOVO VILLAGGIO TURISTICO-CAMPEGGIO "LA QUERCE" località La Querce INDAGINI GEOLOGICHE INTEGRAZIONI ai sensi
ASSE 3 - SVILUPPO URBANO COMUNE DI GENOVA
ASSE 3 - SVILUPPO URBANO COMUNE DI GENOVA Progetto Integrato PRA MARINA PERCORSI DEFINITI DAL VERDE SEQUENZA GIOCHI D ACQUA E RIQUALIFICAZIONE DEL PARCO DI PONENTE NUOVO SPAZIO PER RIVITALIZZAZIONE COMMERCIALE
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE POLO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO DI SESTO FIORENTINO TITOLO DOCUMENTO: VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO VALUTAZIONE SUGLI ASPETTI IDRAULICI GEOLOGO: Geol. Gianni Focardi
Le Linee guida regionali sulla gestione della vegetazione ripariale
LA GESTIONE DELLA VEGETAZIONE RIPARIALE TRA RISCHIO IDRAULICO, TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ E DEL PAESAGGIO Le Linee guida regionali sulla gestione della vegetazione ripariale Enzo Valbonesi Francesco Besio
PROGETTO PRELIMINARE
P R O V I N C I A D I P E R U G I A A r e a V i a b i l i t à S e r v i z i o P i a n i f i c a z i o n e S t r a d a l e Uff icio Progettaz i one PROGETTO PRELIMINARE S.R. 320 di Cascia Realizzazione
REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA PROVINCIA DI PORDENONE
REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA PROVINCIA DI PORDENONE COMUNE DI AVIANO VARIANTE n. 74 AL PIANO REGOLATORE GENERALE COMUNALE RELAZIONE PAESAGGISTICA Ai sensi dell art. 17, comma 11 del D.P.Reg. 086 del 20/03/2008
Comune di Vicopisano
Comune di Vicopisano Provincia di Pisa COLLEGAMENTO CICLO PEDONALE VICOPISANO CAPRONA (2 E 3 LOTTO) PROGETTO DEFINITIVO RELAZIONE GENERALE E DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA Pisa, gennaio 2016 Il progettista
PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE
COMUNITA MONTANA DEL PINEROLESE PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE VARIANTE STRUTTURALE DI ADEGUAMENTO AL P.A.I. redatta ai sensi della L.R. 1/2007 PROGETTO PRELIMINARE Sub area Val Germanasca Comune
Comune di Meda Documento di Piano Aree di trasformazione
1 INDICE: AREA AR1 Via Cantore 3 AREA AR2a P.zza Stazione 5 AREA AR3 Corso Matteotti 7 AREA AC1 via Trieste via Trento 9 AREA AC2 via San Giorgio 10 AREA AC3 viale Lombardia 11 AREA AC4 via Piave 12 AREA
Sub - ambito di trasformazione 27 S3 Comparto 27 S3.1
Sub - ambito di trasformazione 27 S3 Comparto 27 S3.1 Polo Ambientale Integrato (PAI) (Tav. P.O.C. n. 17) Var. 125 PARTE I STATO DI FATTO 1. DESCRIZIONI DELLE CONDIZIONI ATTUALI DELL AREA L area di intervento
PROVINCIA DI CREMONA Unità di Progetto Paullese
Unità di Progetto Paullese S.S. 415 PAULLESE AMMODERNAMENTO TRATTO CREMA SPINO D ADDA LOTTO 2: REALIZZAZIONE TRONCO DOVERA SPINO D'ADDA COMPRESE LE MITIGAZIONI DELL'INTERA TRATTA INQUADRAMENTO TERRITORIALE
COMUNI DI POLICORO - SCANZANO J. - TURSI - MONTALBANO J. RIPRISTINO OFFICIOSITA' IDRAULICA E INTERVENTI SU ARGINI - FIUME AGRI
COMUNI DI POLICORO - RIPRISTINO OFFICIOSITA' IDRAULICA E INTERVENTI SU ARGINI - FIUME AGRI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA PER OPERE /O INTERVENTI IL CUI IMPATTO PAESAGGISTICO E' VALUTATO MEDIANTE UNA DOCUMENTAZIONE
RELAZIONE SULLE FOGNATURE
RELAZIONE SULLE FOGNATURE La lottizzazione in oggetto, sita a Milano Marittima, si sviluppa in un area posta al termine di Via del Giorgione, racchiusa fra l abitato esistente posto sul confine est del
Il risanamento ambientale del lago di Viverone: un obiettivo per la Provincia di Biella, possibilità di utilizzo delle fasce tampone
Il risanamento ambientale del lago di Viverone: un obiettivo per la Provincia di Biella, possibilità di utilizzo delle fasce tampone Matteo Massara Biella, 28 settembre 2007 Il lago di Viverone è un importante
UN CORRIDOIO ECOLOGICO PER IL FIUME MELLA
Cosa si muove lungo il bacino del Fiume Mella? UN CORRIDOIO ECOLOGICO PER IL FIUME MELLA World Water Day Festival venerdi 21 marzo 2014 AmbienteParco Brescia SISTEMA ECOLOGICO IN PROVINCIA DI BRESCIA GLI
REGIONE ABRUZZO PROVINCIA di L AQUILA COMUNE di CASTEL di IERI COMUNE di GORIANO SICOLI. CCC CAVE CARBONATO CALCIO srl
REGIONE ABRUZZO PROVINCIA di L AQUILA COMUNE di CASTEL di IERI COMUNE di GORIANO SICOLI COMMITTENTE CCC CAVE CARBONATO CALCIO srl PROGETTO DI AMPLIAMENTO DI UNA CAVA DI CARBONATO DI CALCIO CON LA COLTIVAZIONE,
Comune di Strozza SCHEDE AMBITI DI TRASFORMAZIONE. Modificate a seguito delle controdeduzioni alle osservazioni
Comune di Strozza SCHEDE AMBITI DI TRASFORMAZIONE Modificate a seguito delle controdeduzioni alle osservazioni Documento di Piano art.8 L.R. 12/2005 1 IL PROGETTISTA Dott. Cosimo Caputo PIANIFICATORE TERRITORIALE
Estratto tavola G.9 Rete Ecologica Locale - NORD e sito di intervento (in rosso)
APOT n 1 Borghetto, Loc. Badiaccia (ID 1) L'area individuata è contigua ad un comparto residenziali in corso di completamento, inoltre è adiacente alla S.R. Nº 71 e all'innesto con essa dalla Strada Comunale
Dal Bosco di Vanzago al Parco delle Groane
Dal Bosco di Vanzago al Parco delle Groane REALIZZARE LA CONNESSIONE ECOLOGICA LUNGO IL CORRIDOIO REGIONALE 28 E LA DORSALE VERDE NORD Obiettivo Realizzare la connessione ecologica tra il Bosco di Vanzago
INQUADRAMENTO TERRITORIALE
INQUADRAMENTO TERRITORIALE Il territorio comunale di Montebello Jonico ha una estensione di 55,67 Kmq ed è posizionato al margine meridionale dello spazio geografico che da secoli viene denominato con
REGIONE ABRUZZO Comune di Villalago Comune di Scanno
REGIONE ABRUZZO Comune di Villalago Comune di Scanno Provincia di L Aquila STUDIO E PROGETTAZIONE PRELIMINARE DEGLI INTERVENTI DI TUTELA, RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE E PAESAGGISTICA E DI VALORIZZAZIONE
Piantumazione con specie autoctone arboree ed arbustive di un area con platani (in alto), per creare un bosco planiziale (in basso)
PROGETTO R.AM.P.E. 2 COMUNE DI PIEVE EMANUELE UNIVERSITÀ MILANO-BICOCCA RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE A PIEVE EMANUELE 2 CCON IILL CCOFFIINAANZZIIAAMEENTTO DII 1 Riassunto fotografico del progetto RAMPE
ART. 9 NORME GENERALI PER GLI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI E TERZIARI
funzioni attinenti la produzione di beni e di servizi, sia pubblici sia privati, purché le attività svolte o previste non siano tali da costituire fonte di inquinamento atmosferico, del suolo o sonoro,
Piano esecutivo per il recupero urbanistico del nucleo di edilizia ex abusiva n Pian Saccoccia
Piano esecutivo per il recupero urbanistico del nucleo di edilizia ex abusiva n. 19.11 Pian Saccoccia La manovra di recupero dei nuclei di edilizia ex abusiva L Amministrazione di Roma Capitale, fin dalla
CRONOPROGRAMMA MODALITA E TEMPI DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA INTEGRATO DI INTERVENTO
CRONOPROGRAMMA MODALITA E TEMPI DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA INTEGRATO DI INTERVENTO I tempi per la realizzazione degli interventi indicati nel presente crono programma sono di carattere indicativo. Dovranno
TITOLO I - NORME GENERALI
TITOLO I - NORME GENERALI - CAPO I - GENERALITÀ Art. 1 - Natura, scopi, contenuti e riferimenti del PRG pag. 1 Art. 2 - Modalità generali di attuazione, piani attuativi pag. 1 Art. 3 - Effetti e cogenza
PIANO DI RECUPERO. RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA ED AMPLIAMENTO DI UN EDIFICIO AD USO SINGOLA ABITAZIONE ai sensi dell'art.3 della L.R.
COMUNE DI ROVIGO PROVINCIA DI ROVIGO PIANO DI RECUPERO B ubicazione: committente: RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA ED AMPLIAMENTO DI UN EDIFICIO AD USO SINGOLA ABITAZIONE ai sensi dell'art.3 della L.R. 13/11
Ri-ciclare metropolitano. Mobilità lenta sulla Riviera del Brenta
84 TERRITORIO PER AZIONI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA DICEA (DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE, EDILE E AMBIENTALE) Francesca Fabris, Lucia Mosca, Claudia Valotto, Stefano Zani Sopra: la tavola del
11.1 AREA TN VIA DEI COMPARINI UTOE 11
11.1 AREA TN VIA DEI COMPARINI UTOE 11 1 AMBITO D'INTERVENTO Dati metrici St = 8.450 mq Descrizione dell'area Obiettivi Carichi insediativi massimi Area localizzata lungo la via Aurelia sud, angolo via
Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica P.E.E.P. N.60 Via SALVO D ACQUISTO EST Z.E Area 01
2007 Tav. I Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica P.E.E.P. N.60 Via SALVO D ACQUISTO EST Z.E.2450 -Area 01 RELAZIONE TECNICA DEL PROGETTO DEL VERDE Adottato con Del. di C.C. n. 82 del 18-12-2006
COMUNE DI GENOVA. Progetto Integrato PRA MARINA
COMUNE DI GENOVA Progetto Integrato PRA MARINA 2 1. Parco Lungo 2. Mercato a 0 Km 1.5 Riqualificazione piazza Sciesa 3.1 Parcheggio di Interscambio 3.2 Approdo Nave bus 4. Accesso al Parco di Ponente 5.
P O N T E S U L L O S T R E T T O D I M E S S I N A INTEGRAZIONI AL PROGETTO DEFINITIVO
Concessionaria per la progettazione, realizzazione e gestione del collegamento stabile tra la Sicilia e il Continente Organismo di Diritto Pubblico (Legge n 1158 del 17 dicembre 1971, modificata dal D.Lgs.
7. Il Piano di Assetto idrogeologico Le fasce fluviali
148 7. Il Piano di Assetto idrogeologico 7.1. Le fasce fluviali Il corso del fiume Lambro nel territorio del Comune di Giussano è interessata dalle fasce fluviali del Piano stralcio per Assetto Idrogeologico
COSTRUTTORI DI QUALITÀ
COSTRUTTORI DI QUALITÀ In continua crescita Dal 1965 ad oggi la nostra impresa ha indirizzato la sua specializzazione al settore dei lavori stradali. L esperienza acquisita è maturata operando sia per
Progetto Tessere per la natura
Fondazione Cariplo Bandi Ambiente 2016 Connessione ecologica Progetto Tessere per la natura 21 dicembre 2016 Parco del Mincio P.zza Porta Giulia 10 Mantova 28 interventi previsti nel territorio di 21 Comuni
27) Calambrone Ospedale
27) Calambrone Ospedale QUADRO CONOSCITIVO LOCALIZZATO Indice Inquadramento territoriale, descrizione e contestualizzazione... 2 Pericolosità idraulica, acque superficiali e depurazione... 5 Clima acustico
AGGIORNAMENTO ALLEGATI CARTOGRAFICI
REGIONE SICILIANA COMUNE DI SAN MAURO CASTELVERDE STUDIO ECOLOGICO TERRITORIALE A SUPPORTO DELLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE DI INCIDENZA AMBIENTALE DEL PIANO REGOLATORE GENERALE DEL COMUNE DI SAN MAURO CASTELVERDE
Costo parametrico unitario (CPU) Unità di misura Quantità Totale ( ) 25,00 /m² , ,00 TOTALE ,00 PARCO EUROPA
Stima parametrica dei costi diprogetto PARCO DELLE CAVE 1 Filari arborei 10,00 /m 5.800,00 58.000,00 2 Boschi 4,20 /m² 360.000,00 1.512.000,00 3 Prato 0,60 /m² 500.000,00 300.000,00 4 Percorsi 65,00 /m
PROGETTO DI AREA ARTIGIANALE IN COMUNE DI SAN GENESIO ED UNITI (PV)
Variante di PRG Redatta ai sensi del DPR 447/98 S.U.A.P. Sportello Unico Attività Produttive PROGETTO DI AREA ARTIGIANALE IN COMUNE DI SAN GENESIO ED UNITI (PV) Luglio 2009 VIA SCOPOLI, 12 27100 PAVIA
Il sottoscritto Ing. Giordano Fadda, redige la presente relazione ad evasione dell incarico ricevuto dall
Sistemazione Immobili e Aree Urbane 1. PREMESSA Relazione tecnico-illustrattiva Progetto esecutivo Il sottoscritto, redige la presente relazione ad evasione dell incarico ricevuto dall amministrazione
