L EFFICACIA DEL SISTEMA PRODUTTIVO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L EFFICACIA DEL SISTEMA PRODUTTIVO"

Transcript

1 L EFFICACIA DEL SISTEMA PRODUTTIVO INTRODUZIONE 1. OVERALL EQUIPMENT EFFECTIVENES PAG DISPONIBILITÀ PAG PERFORMANCE PAG QUALITÀ PAG 6 DOCUMENTO DI APPROFONDIMENTO DELLA COMPASS CONSULTING SRL A CURA DI MICHELE BENVENUTI SENIOR CONSULTANT

2 INTRODUZIONE Chi si trova oggi a gestire le dinamiche della produzione industriale affronta uno scenario competitivo caratterizzato da requisiti di massima efficienza, produttività, riduzione dei costi e nel contempo massima efficacia, reattività e flessibilità. In tale contesto è imperativo per tutte le aziende avere degli strumenti che le permettano di raccogliere i dati ed analizzare la redditività della struttura produttiva. Le principali domande che ciascun imprenditore dovrebbe porsi sono come sono attualmente utilizzate le risorse all interno del processo produttivo? e come posso ottenere una maggiore redditività dalle mie risorse?. Lo studio analitico della realtà aziendale mette in evidenza che la principale causa di scelte inefficaci da parte del management è la mancanza di un vero è proprio sistema informativo aziendale, vale a dire di un insieme coordinato e strutturato di informazioni in grado di orientare e supportare le decisioni strategiche del management in maniera consapevole. Infatti, la scelta tra investire in nuove risorse o ottimizzare quelle esistenti dipende dalla conoscenza e dalla consapevolezza della propria capacità produttiva e di ciò che si potrebbe raggiungere in base a chiare specifiche progettuali. La determinazione dell OEE si configura in questo contesto quale elemento grazie al quale accrescere il livello di conoscenza della realtà produttiva. 2

3 1. OVERALL EQUIPMENT EFFECTIVENESS Overall Equipment effectiveness letteralmente significa efficacia complessiva dell apparato e viene considerato come il principale indicatore per misurare oggettivamente la produttività di fabbrica, mettendo in evidenza, al tempo stesso, ogni possibile spreco produttivo ed ogni inefficienza nelle linee, nelle macchine e negli impianti. Valutare l efficacia di un sistema produttivo significa mettere in rapporto e in relazione ciò che si è effettivamente riusciti ad ottenere dal sistema produttivo e ciò che ci si aspettava di produrre in un certo intervallo di tempo. Il concetto dell OEE è nato nel Manifatturiero a metà degli anni 70. La prima celebre trattazione ufficiale è stata quella di Seiki Nakajima (Total Productive Maintenance, 1975), ma le applicazioni agli altri settori merceologici, compresa l industria di processo, sono da tempo diffuse ed apprezzate. Si consideri un modello temporale in cui le principali cause di inefficienza di un apparato produttivo, in letteratura denominate Six Big Losses, sono da ascrivere a tre tipologie di perdite inerenti rispettivamente ai guasti, ai ritmi produttivi e alla qualità. Il tempo totale attribuibile alle perdite sottratto al tempo pianificato, fornisce il tempo di produzione ideale in cui ipoteticamente l apparato lavora senza subire fermate, alla velocità dichiarata e senza produrre scarti. Six big losses Categoria commento Breakdown Fermo non pianificato Guasti, manutenzione non programmata, lunghi tempi di attesa, interruzioni varie Setup adjustment Fermo non pianificato Tutti i tempi per setup di macchine Small stops / idling Perdite di velocità Brevi fermate o brevi tempi di attesa Reduced speed Perdite di velocità Tempi di produzione a velocità ridotta Startup rejects Perdite di qualità Scarti durante lo start up Production reject / rework Perdite di qualità Scarti o rilavorazioni durante la produzione normale Figura 1. Diagramma di Analisi dei Tempi Tempo di Calendario (365 giorni x 24 ore) Tempo di Produzione Pianificato Fermo Pianificato Tempo di Produzione Attuale Fermo Non Pianificato Tempo di Prod.ne Velocità Massima Perdite Velocità Tempo di Produzione Perdite Qualità L OEE è un numero adimensionale che deve tenere conto delle tre categorie di perdite sopraccitate (perdite per qualità, perdite per velocità e perdita per improduttività o fermo non 3

4 pianificato) e, affinché sia di facile lettura, è espresso in termini percentuali. In altri termini OEE è il prodotto percentuale dei seguenti tre sotto indicatori: 1. Disponibilità: D; 2. Performance: P; 3. Qualità: Q; in cui: - La disponibilità è il rapporto tra il tempo effettivo di produzione e il tempo pianificato per la produzione. Questo parametro è una misura delle perdite causate dalle fermate significative non pianificate; - La performance è data dal rapporto tra il numero ideale di pezzi prodotti e quello ideale calcolato in base alla velocità dichiarata. Questo parametro denota l incidenza delle perdite legate alla riduzione della velocità di funzionamento e alle fermate brevi; - La qualità è data dal rapporto tra il numero di pezzi buoni ed il numero di pezzi totali prodotti. È una misura delle perdite causate da produzione di scarto o rilavorati. Come detto precedentemente, con l OEE si intende misurare la capacità da parte della risorsa produttiva (macchina, linea, impianto) di generare prodotti buoni a valore, vale a dire vendibili, al battente standard e nel tempo programmato di produzione: OEE = OVERALL EQUIPMENT EFFECTIVENESS = T A VALORE / T PROGRAMMATO = D X P X Q Purché acquisito in un contesto idoneo, il possesso dell OEE diviene utile solo se si conoscono i fattori che ne determinano gli scostamenti dai valori di riferimento. In caso contrario l indice ci direbbe solo che abbiamo prodotto una certa percentuale di quanto avevamo programmato di produrre in sede di pianificazione. 1.1 DISPONIBILITÀ La Disponibilità, rappresenta la capacità dell impianto di non fermarsi nel tempo programmato ossia nel tempo in cui l impianto è disponibile per il processo e la manodopera è presente. La Disponibilità è data dal rapporto percentuale tra il tempo di funzionamento e il tempo programmato attraverso un opportuna consuntivazione delle fermate indesiderate del sistema. Queste ultime, definite tempo di non esercizio o tempo passivo, sono causate da: - mancanza materiali; - mancanza attrezzature; - guasto elettrico; - guasto meccanico; - regolazione; 4

5 - manutenzione preventiva; - sciopero; - etc; Matematicamente, la Disponibilità si deriva dalla seguente relazione algebrica: DISPONIBILITÀ = TEMPO OPERATIVO / TEMPO DI PRODUZIONE PIANIFICATO ESEMPIO Il direttore di produzione della Meccanica d Este srl desidera valutare e confrontare qual è l efficacia delle sue 2 linee di produzione la linea R e linea H. Per fare questo decide di raccogliere i dati per il calcolo dell OEE. Linea R H Dati input UM Valore Valore Tempo Turni min Pause Caffè min Pausa Pranzo min Fermate Non Programmate min Tempo di Ciclo per Pezzo min 5 6 Totale di Pezzi Prodotti pezzi Totale Pezzi Difettosi pezzi 4 9 SOLUZIONE TEMPO DI PRODUZIONE PIANIFICATO = LUNGHEZZA TURNO PAUSA CAFFÈ PAUSA PRANZO = 420 TEMPO OPERATIVO = TEMPO DI PRODUZIONE PIANIFICATO FERMATE NON PROGRAMMATE = 387 DISPONIBILITÀ = TEMPO OPERATIVO / TEMPO DI PRODUZIONE PIANIFICATO 387 / 420 = 92, PERFORMANCE La Performance rappresenta la capacità dell impianto, quando non è fermo ( Disponibilità) di produrre alla velocità prevista dal tempo stimato del ciclo standard. Tale elemento si determina attraverso la formula di seguito riportata: DOVE PERFORMANCE = TOTALE PEZZI PRODOTTI X TEMPO DI CICLO PER PEZZO / TEMPO OPERATIVO TEMPO OPERATIVO = TEMPO DI PRODUZIONE PIANIFICATO FERMATE NON PROGRAMMATE riprendendo l esempio precedentemente riportato, la performance verrà determinata come segue: 5

6 TEMPO OPERATIVO = = 387 PERFORMANCE = 5 X 60 / 387 = 77,52 La performance ottenuta deve sempre essere confrontata con quella potenziale di progetto, per definizione superiore o al massimo uguale a quella ottenibile in pratica. 1.3 QUALITÀ La qualità, elemento anch esso espresso in termini percentuali, rappresenta la capacità dell impianto di produrre senza difetti o deterioramenti qualitativi. In altri termini, tale elemento indica la capacità del sistema produttivo di realizzare volumi di produzione pronti per essere direttamente collocati nel loro mercato di riferimento e, allo stesso tempo, è una misura delle perdite causate dalla produzione di scarti o rilavorati. La percentuale di qualità è calcolabile come segue: QUALITÀ = PEZZI VENDIBILI / TOTALE PEZZI PRODOTTI riprendendo il caso oggetto di analisi, la qualità sarà in tal modo determinata: PEZZI VENDIBILI = TOTALE PEZZI PRODOTTI TOTALE PEZZI DIFETTOSI PEZZI VENDIBILI = 60 4 = 56 QUALITÀ = 56 / 60 = 93,33 a questo punto della trattazione, non rimane che mettere insieme i parametri determinati, vale a dire disponibilità, performance e qualità, per determinare il valore dell oee relativamente al caso aziendale esaminato: Variabili di supporto al calcolo UM Risult Risult Formula Tempo di Produzione Pianificato min [Tempo Turni] - [Pausa Caffè] - [Pausa Pranzo] Tempo Operativo min [Tempo di Produzione Pianificato] - [Fermate non Programmate] Pezzi Vendibili pezzi [Totale Pezzi Prodotti] - [Totale Pezzi Difettosi ] Fattori di Calcolo dell'oee Risult Risult Formula Disponibilità 92,14 89,77 [Tempo Operativo] / [Tempo di Produzione Pianificato] Performance 77,52 64,56 [Totale Pezzi Prodotti] x [Tempo di Ciclo per Pezzo] / [Tempo Operativo] Qualità 93,33 89,41 [Pezzi Vendibili] / [Totale Pezzi Prodotti] OVERALL EQUIPMENT EFFECTIVENESS = DISPONIBILITÀ X PERFORMANCE X QUALITÀ OEE = 92,14 X 77,52 X 93,33 OEE = 66,67 6

Efficienza ed efficacia nelle produzioni Life Science

Efficienza ed efficacia nelle produzioni Life Science Efficienza, Qualità, Data Integrity e Compliance nelle fabbriche Life Science Industry 4.0 e le soluzioni di GE Digital SUPSI DTI Advanced Studies 2016 1 Claudio Rolandi Professore in SUPSI (Università

Dettagli

Raccolta di esempi di interfacce e report preconfigurati

Raccolta di esempi di interfacce e report preconfigurati Raccolta di esempi di interfacce e report preconfigurati Dashboard di controllo consumi rispetto a target e OEE Dashboard creata su progetto che rappresenta ed analizza dati provenienti da sorgenti diverse

Dettagli

I pilastri della TPM

I pilastri della TPM I pilastri della TPM Miglioramento specifico Manutenzione preventiva Set-up impianti Manutenzione autonoma Formazione Sicurezza e ambiente Miglioramento delle prestazioni Per migliorare bisogna misurare

Dettagli

KPI e OEE con SIMATIC WinCC DowntimeMonitor

KPI e OEE con SIMATIC WinCC DowntimeMonitor KPI e OEE con SIMATIC WinCC DowntimeMonitor In un periodo in cui è imperativo per tutte le aziende contenere i costi di produzione, avere degli strumenti di raccolta dati ed analisi della produttività

Dettagli

Simply!Performance. Overall Equipment Efficiency (OEE) & Down-Time Analysis per aumentare produttività ed efficienza dell'impianto produttivo

Simply!Performance. Overall Equipment Efficiency (OEE) & Down-Time Analysis per aumentare produttività ed efficienza dell'impianto produttivo Simply!Performance Overall Equipment Efficiency (OEE) & Down-Time Analysis per aumentare produttività ed efficienza dell'impianto produttivo insieme in SIMPLY!PERFORMACE Le informazioni contenute in questo

Dettagli

CATALOGO FONDIMPRESA. Controllo di gestione: elementi base

CATALOGO FONDIMPRESA. Controllo di gestione: elementi base Controllo di gestione: elementi base fornire gli elementi che sono alla base del controllo dell azienda: le informazioni da reperire, la reportistica a supporto, le decisioni da supportare. La definizione

Dettagli

ALLEGATO N. 16 ESEMPIO DI PROCEDURA DI MONITORAGGIO DEI PROCESSI E PRODOTTI MEDIANTE INDICATORI DI PERFORMANCE

ALLEGATO N. 16 ESEMPIO DI PROCEDURA DI MONITORAGGIO DEI PROCESSI E PRODOTTI MEDIANTE INDICATORI DI PERFORMANCE ALLEGATO N. 16 ESEMPIO DI PROCEDURA DI MONITORAGGIO DEI PROCESSI E PRODOTTI MEDIANTE INDICATORI DI PERFORMANCE PROCEDURA DI MONITORAGGIO DEI PROCESSI E PRODOTTI MEDIANTE INDICATORI DI PERFORMANCE Indice

Dettagli

Lezione 16. Analisi delle varianze

Lezione 16. Analisi delle varianze Lezione 16 Analisi delle varianze I costi standard Criterio distintivo dei costi funzionale al loro impiego nel controllo di gestione: costi consuntivi o effettivi: misurano il valore delle risorse utilizzate

Dettagli

Lezione 16. I costi standard. I costi standard. Analisi delle varianze

Lezione 16. I costi standard. I costi standard. Analisi delle varianze Lezione 16 I costi standard Criterio distintivo dei costi funzionale al loro impiego nel controllo di gestione: costi consuntivi o effettivi: misurano il valore delle risorse utilizzate ex-post, cioè dopo

Dettagli

MAPPA DEL PROCESSO BUDGET PIANIFICAZIONE FATTURE ACQUISTO E VENDITA DATI SUI PROCESSI PRODUTTIVI DATI DELLA COSTI STANDARD PROGRAMMAZIONE

MAPPA DEL PROCESSO BUDGET PIANIFICAZIONE FATTURE ACQUISTO E VENDITA DATI SUI PROCESSI PRODUTTIVI DATI DELLA COSTI STANDARD PROGRAMMAZIONE IL BUDGET MAPPA DEL PROCESSO FATTURE ACQUISTO E VENDITA SISTEMA DI CONTABILITÀ GENERALE DATI SUI PROCESSI PRODUTTIVI SISTEMA DI CONTABILITÀ ANALITICA DECISIONI COSTI STANDARD COSTI CONSUNTIVI DATI DELLA

Dettagli

La fattibilità dei progetti

La fattibilità dei progetti La fattibilità dei progetti 12.XII.2005 La fattibilità dei progetti La fattibilità di un progetto dipende dalla capacità che quest ultimo ha di determinare condizioni per un effettiva cooperazione fra

Dettagli

L INTELLIGENZA DEL CAMBIAMENTO

L INTELLIGENZA DEL CAMBIAMENTO L INTELLIGENZA DEL CAMBIAMENTO LA FABBRICA DIGITALE DIREZIONE COMMERCIALE MANTOVA ALESSANDRO GATTINI Dipendenti n.37 Fatturato 6.500.000 Sedi Bolzano e Mantova Clienti oltre 3.000 Operiamo sul territorio

Dettagli

ANALISI E GESTIONE DEI COSTI

ANALISI E GESTIONE DEI COSTI ANALISI E GESTIONE DEI COSTI Dott.ssa Francesca Mandanici IL REPORTING: L analisi degli scostamenti 17-20 DICEMBRE 2010 Gli scopi conoscitivi dell analisi degli scostamenti SCOPI TRADIZIONALI SCOPI EMERGENTI

Dettagli

La rilevanza delle informazioni nel processo decisionale d impresa. Elisa Bonollo

La rilevanza delle informazioni nel processo decisionale d impresa. Elisa Bonollo La rilevanza delle informazioni nel processo decisionale d impresa Elisa Bonollo Genova, 19 febbraio 2013 Variabilità del contesto esterno Volatilità nei mercati delle materie prime Maggiore velocità di

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO - Facoltà di Ingegneria CORSO SISTEMI DI CONTROLLO DI GESTIONE Ingegneria Informatica Prof. Sergio Mascheretti

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO - Facoltà di Ingegneria CORSO SISTEMI DI CONTROLLO DI GESTIONE Ingegneria Informatica Prof. Sergio Mascheretti ESAME DEL 17-06-10 DOMANDA 1 Elencare le principali differenze tra la contabilità generale e la contabilità analitica ESERCIZIO 1 Tornilux srl è specializzata in torniti in lastra per il settore dell illuminazione

Dettagli

Presentazione della società e dei servizi offerti

Presentazione della società e dei servizi offerti Presentazione della società e dei servizi offerti 2 Chi siamo Possediamo un esperienza di oltre 25 anni Siamo partner di aziende operanti su scala mondiale: Competenze: Sistemi MES gestione della produzione

Dettagli

TOMO 2-2. COSTI E SCELTE AZIENDALI. 2.1 costo suppletivo ( ) Ipotesi a.

TOMO 2-2. COSTI E SCELTE AZIENDALI. 2.1 costo suppletivo ( ) Ipotesi a. TOMO 2-2. COSTI E SCELTE AZIENDALI 2.1 costo suppletivo ( ) Ipotesi a. Produzione 12.000 unità Produzione 14.000 unità Costo complessivo Costo unitario Costo complessivo Costo unitario Costi variabili

Dettagli

Università degli Studi della Tuscia Viterbo -!!Corso di Economia aziendale!!!!!a.a !

Università degli Studi della Tuscia Viterbo -!!Corso di Economia aziendale!!!!!a.a ! 32 Diagramma di redditività: il grafico R, C Si tratta di un equilibrio tra costi e ricavi (loro pareggio), ma in esso l azienda non raggiunge il cosiddetto equilibrio economico, che si ha quando i ricavi,

Dettagli

I costi di produzione

I costi di produzione 1 con tale espressione, si fa riferimento a quel processo teso a. quantificare, in termini monetari, le risorse necessarie per l implementazione del processo produttivo COSTI DI FATTORE esprimono quantità

Dettagli

Comunicazione economico-finanziaria

Comunicazione economico-finanziaria Pagina 1 di 6 Comunicazione economico-finanziaria Bilanci aziendali Il bilancio d esercizio - Il sistema informativo di bilancio - La normativa sul bilancio Le componenti del bilancio civilistico: Stato

Dettagli

Università degli Studi della Tuscia Viterbo -!!Corso di Economia aziendale!!!!!a.a !

Università degli Studi della Tuscia Viterbo -!!Corso di Economia aziendale!!!!!a.a ! Agenda Inquadramento dell analisi negli strumenti di controllo direzionale Per partire (nozioni, classificazione dei costi per le decisioni, ) Finalità conoscitive e nozioni Modalità di classificazione

Dettagli

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 Area Comune Processo Gestione del processo produttivo, qualità, funzioni tecniche e logistica interna

Dettagli

Determinare il giusto mix di vendite con excel. di Luca Vanzulli

Determinare il giusto mix di vendite con excel. di Luca Vanzulli Determinare il giusto mix di vendite con excel di Luca Vanzulli La scelta del Mix di vendita Il più delle volte un azienda manifatturiera canalizza sul mercato diverse linee di prodotto con annesse offerte:

Dettagli

Organizzazione aziendale Lezione 9 L organizzazione dell impresa Cap. 6. Ing. Marco Greco Tel

Organizzazione aziendale Lezione 9 L organizzazione dell impresa Cap. 6. Ing. Marco Greco Tel Organizzazione aziendale Lezione 9 L organizzazione dell impresa Cap. 6 Ing. [email protected] Tel.0776.299.3641 Stanza 1S-28 La produzione La produzione è la fase dove, dato un input I, una funzione di

Dettagli

Controllo di Gestione. la Gestione della tua Azienda sempre sotto Controllo!

Controllo di Gestione. la Gestione della tua Azienda sempre sotto Controllo! Controllo di Gestione la Gestione della tua Azienda sempre sotto Controllo! Il controllo per decidere Ogni azienda ha bisogno di un sistema pratico di controllo di gestione e di supporto alle decisioni.

Dettagli

Il Cambiamento e l Innovazione nella Professione: il Controllo Direzionale

Il Cambiamento e l Innovazione nella Professione: il Controllo Direzionale Il Cambiamento e l Innovazione nella Professione: il Controllo Direzionale I sistemi di controllo nelle aziende bergamasche: risultati di una ricerca empirica Prof. Cristiana CATTANEO Bergamo, 21 settembre

Dettagli

- Gli strumenti Lean per i professional di produzione - Il ruolo dei Tempi e Metodi in ottica Lean. Percorsi

- Gli strumenti Lean per i professional di produzione - Il ruolo dei Tempi e Metodi in ottica Lean. Percorsi Industrial Management School Tecnico di Produzione - Lean specialist & Tempi e Metodi - Gli strumenti Lean per i professional di produzione - Il ruolo dei Tempi e Metodi in ottica Lean Percorsi area Operations

Dettagli

Corso di Economia aziendale

Corso di Economia aziendale Corso di Economia aziendale Lezioni 35,36 e 38 La combinazione dei fattori produttivi 1 La combinazione dei fattori Insieme delle operazioni che riguardano: o la gestione MA ANCHE o la programmazione o

Dettagli

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 AREA COMUNE SERVIZI PER LE IMPRESE Sequenza di processo Area di Attività Qualificazione regionale

Dettagli

Innovare i processi partendo dal Sistema di Controllo

Innovare i processi partendo dal Sistema di Controllo Innovare i processi partendo dal Sistema di Controllo Davide Vierzi Sistemi S.p.A. Agenda Il controllo di gestione in azienda: l organizzazione prima di tutto Il modello operativo Il caso studio: Anselmo

Dettagli

Il Cambiamento e l Innovazione nella Professione: il Controllo Direzionale

Il Cambiamento e l Innovazione nella Professione: il Controllo Direzionale Il Cambiamento e l Innovazione nella Professione: il Controllo Direzionale I sistemi di controllo direzionale: progettazione, strumenti, organizzazione, ruoli Prof. Cattaneo Cristiana Bergamo, 7 Ottobre

Dettagli

COME EFFETTUARE L ANALISI DELLA CONCORRENZA

COME EFFETTUARE L ANALISI DELLA CONCORRENZA Aprile Inserto di Missione Impresa dedicato allo sviluppo pratico di progetti finalizzati ad aumentare la competitività delle imprese. COME EFFETTUARE L ANALISI DELLA CONCORRENZA QUAL E L UTILITA DI ANALIZZARE

Dettagli

Percorso. Tecnico di produzione Lean specialist. Manufacturing & Lean Process excellence. Industrial Management School

Percorso. Tecnico di produzione Lean specialist. Manufacturing & Lean Process excellence. Industrial Management School Industrial Management School Lean specialist Gli strumenti Lean per i professional di produzione e di ufficio tecnico. area Manufacturing & Lean Process excellence A chi è rivolto Responsabili e staff

Dettagli

Sistemi di valutazione delle performance. Nicola Castellano Università di Macerata

Sistemi di valutazione delle performance. Nicola Castellano Università di Macerata Sistemi di valutazione delle performance Università di Macerata [email protected] [email protected] La misurazione delle performance Strategic Control I processi di definizione degli obiettivi di fondo

Dettagli

Verona 25 ottobre Sicurezza e Software Gestione Manutenzione (CMMS): Vantaggi di un Sistema Integrato

Verona 25 ottobre Sicurezza e Software Gestione Manutenzione (CMMS): Vantaggi di un Sistema Integrato Verona 25 ottobre 2010 Sicurezza e Software Gestione Manutenzione (CMMS): Vantaggi di un Sistema Integrato La manutenzione comprende tutte le azioni tecniche, amministrative e gestionali eseguite durante

Dettagli

Pianificazione o programmazione

Pianificazione o programmazione 1 L azienda vive in una condizione di incertezza. Per ridurre gli effetti negativi che il verificarsi o il mancato verificarsi di certi eventi può provocare sulla gestione dell azienda, è necessario cercare

Dettagli

GESTIONE DEL RISCHIO DI CAMBIO

GESTIONE DEL RISCHIO DI CAMBIO GESTIONE DEL RISCHIO DI CAMBIO LA VOLATILITÀ DEI CAMBI In un ambiente industriale competitivo, caratterizzato da una generale riduzione dei margini, la gestione dell impatto della volatilità dei cambi

Dettagli

Efficienza Produttiva. Il Piano d azione dell efficienza

Efficienza Produttiva. Il Piano d azione dell efficienza Efficienza Produttiva Il Piano d azione dell efficienza Nino Guidetti Direttore Commerciale Grandi Clienti Schneider Electric per eliminare le inefficienze La Lean Manufacturing è una strategia operativa,

Dettagli

GLI INDICATORI DI QUALITA NELL INGEGNERIA INDUSTRIALE

GLI INDICATORI DI QUALITA NELL INGEGNERIA INDUSTRIALE Seminari di preparazione all Esame di Stato per Ingegneri - Sessioni 2007 GLI INDICATORI DI QUALITA NELL INGEGNERIA INDUSTRIALE Relatore Ing. Elio Candussi - Gorizia Udine, 25 maggio 2007 Ordine degli

Dettagli

Focus: MES (Manufacturing Execution System) Ing. Gerardo Fabrizio / CEO Open Data

Focus: MES (Manufacturing Execution System) Ing. Gerardo Fabrizio / CEO Open Data Focus: MES (Manufacturing Execution System) Ing. Gerardo Fabrizio / CEO Open Data CHI SIAMO Software house, con sede a Bologna e ufficio commerciale a Milano 1994 2017 Unico business: Opera (MES) Produttore

Dettagli

Industry 4.0. Connettere Device e sensori per catturare le informazioni

Industry 4.0. Connettere Device e sensori per catturare le informazioni I 4.0 1 Industry 4.0 Connettere Device e sensori per catturare le informazioni Gestire i Device che Raccolgono i dati Collezionare utilizzati per gestire informazioni utilizzate da applicazioni business

Dettagli

ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI. Definizione e obiettivi. Cause degli scostamenti SISTEMI DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO. Prof.ssa Monia Castellini

ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI. Definizione e obiettivi. Cause degli scostamenti SISTEMI DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO. Prof.ssa Monia Castellini SISTEMI DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI Prof.ssa Monia Castellini Copyright Sistemi di programmazione e controllo 1 Definizione e obiettivi L analisi degli scostamenti o analisi

Dettagli

Lezione 15 Analisi dei costi VECCHIO LIBRO: Saltare par Solo da leggere 6.3

Lezione 15 Analisi dei costi VECCHIO LIBRO: Saltare par Solo da leggere 6.3 Lezione 15 Analisi dei costi VECCHIO LIBRO: Saltare par. 6.1.5 - Solo da leggere 6.3 Le imprese Le funzioni dell impresa: organizzare la produzione in serie reperire le risorse gestire il processo produttivo

Dettagli

Oggetto: gestione razionale del fattore capitale

Oggetto: gestione razionale del fattore capitale FUNZIONE FINANZIARIA Oggetto: gestione razionale del fattore capitale TEORIA DELLA FINANZA: Modelli di comportamento volti a razionalizzare le decisioni gestionali QUALI SONO I VALORI IN GIOCO? La solidita

Dettagli

La Misurazione dei Processi Amministrativi

La Misurazione dei Processi Amministrativi AMMINISTRAZIONE & FINANZA Benchmarking Study La Misurazione dei Processi Amministrativi Business International Via Isonzo, 42 C 00198 Roma Tel. 06845411 Fax 0685301046 Indice Premessa 3 Introduzione 6

Dettagli

Cosa occorre sapere per migliorare l OEE

Cosa occorre sapere per migliorare l OEE Cosa occorre sapere per migliorare l OEE 1 1 Strategie competitive Oggi più che mai è importantissimo, per ogni azienda manifatturiera, migliorare la propria competitività riducendo le perdite e le inefficienze

Dettagli

ANALISI DELLE VARIANZE

ANALISI DELLE VARIANZE Roma, 6 maggio 2013 ANALISI DELLE VARIANZE Umberto Francese Università degli Studi di Roma Tre INDICE 1. DEFINIZIONI 2. VARIANZA dei MATERIALI DIRETTI (materie prime) 3. VARIANZA CONGIUNTA 4. VARIANZA

Dettagli

Il Controllo di Gestione e la struttura organizzativa. Davide Vierzi

Il Controllo di Gestione e la struttura organizzativa. Davide Vierzi Il Controllo di Gestione e la struttura organizzativa Davide Vierzi L approccio al controllo di gestione Il controllo di gestione spesso non è sistematico Le cause sono molteplici: Può essere oneroso Non

Dettagli

Analisi delle prestazioni dei sistemi produttivi

Analisi delle prestazioni dei sistemi produttivi Analisi delle prestazioni dei sistemi produttivi Per analisi delle prestazioni di un sistema produttivo si intende lo studio dei legami delle variabili di prestazione di un sistema produttivo avendo imposto

Dettagli

I REQUISITI INNOVATIVI DELLA ISO Alessandra Peverini Perugia 23 ottobre 2015

I REQUISITI INNOVATIVI DELLA ISO Alessandra Peverini Perugia 23 ottobre 2015 I REQUISITI INNOVATIVI DELLA ISO 9001 Alessandra Peverini Perugia 23 ottobre 2015 Le principali novità 1. Le relazioni fra l Organizzazione ed il contesto interno ed esterno 2. Le aspettative delle parti

Dettagli

I COSTI E LA CONTABILITA ANALITICA

I COSTI E LA CONTABILITA ANALITICA I COSTI E LA CONTABILITA ANALITICA LA CONTABILITA ANALITICA (Co.An.) o CONTABILITA GESTIONALE FOCALIZZA L ATTENZIONE IN PARTICOLARE SUI COSTI, SUI RICAVI E SUI RISULTATI ECONOMICI. AVENDO PRESENTE CHE

Dettagli

Commento al tema di Economia aziendale 2007

Commento al tema di Economia aziendale 2007 Commento al tema di Economia aziendale 2007 Il tema proposto per la prova di Economia aziendale negli Istituti Tecnici Commerciali è incentrato sul sistema di reporting ed è articolato in una prima parte

Dettagli

SESSIONE PITCH 1 Big Data Analytics Qlik

SESSIONE PITCH 1 Big Data Analytics Qlik SESSIONE PITCH 1 Big Data Analytics Qlik - SOSE e Qlik con il progetto OpenCivitas orientano la gestione della spesa pubblica in base a criteri di efficienza Roberto Fontana, Marketing Director, Qlik Progetto

Dettagli

Riprogettazione del processo di pianificazione della produzione per Yves Saint Laurent Pelletteria

Riprogettazione del processo di pianificazione della produzione per Yves Saint Laurent Pelletteria Riprogettazione del processo di pianificazione della produzione per Yves Saint Laurent Pelletteria Questa tesi nasce all interno dello stage presso l azienda Gucci Logistica SPA, dove è stato conseguito

Dettagli

Controllo di gestione

Controllo di gestione Controllo di gestione Processo di crescita aziendale dal controllo di gestione alla Business Intelligence Premessa Tutte le aziende sono dotate di sistemi informatici e programmi gestionali che permettono

Dettagli

Simulazione. D.E.I.S. Università di Bologna DEISNet

Simulazione. D.E.I.S. Università di Bologna DEISNet Simulazione D.E.I.S. Università di Bologna DEISNet http://deisnet.deis.unibo.it/ Introduzione Per valutare le prestazioni di un sistema esistono due approcci sostanzialmente differenti Analisi si basa

Dettagli

Piano della performance 2017

Piano della performance 2017 Periodo di riferimento Anno 2017 Assessorato: Bilancio, programmazione, patrimonio e personale (Assessore: Gianfranco Montis) Centro di responsabilità Settore Finanziario D.U.P. Settore Ufficio Linee di

Dettagli

BPR Business Process Reengineering

BPR Business Process Reengineering BPR Business Process Reengineering Paolo A. Catti Politecnico di Milano BPR - Riproduzione riservata Agenda BPR Richiami teorici e framework metodologico Mappatura dei processi aziendali Analisi delle

Dettagli

I costi della qualita. A cura di Gianfilippo Macchi

I costi della qualita. A cura di Gianfilippo Macchi I costi della qualita 1 I costi della non qualità I costi di non qualità, detti anche COPQ (Cost of Poor Quality) sono quei costi imputabili alle scadenti performances dei processi produttivi e/o di servizio

Dettagli

I processi produttivi

I processi produttivi I processi produttivi Marco Raimondi e-mail: [email protected] LIUC - UNIVERSITA CARLO CATTANEO I processi produttivi I processi produttivi sono quelli che si utilizzano per produrre qualunque bene secondo

Dettagli

CONTROLLO E CONTABILITA

CONTROLLO E CONTABILITA CONTROLLO E CONTABILITA DEI COSTI Agenda Classificazione dei costi Costi variabili e fissi -Modello costo volume profitto Costi diretti e indirietti -La contabilità per centri di costo Analisi degli scostamenti

Dettagli

La manutenzione è da sempre considerata un servizio

La manutenzione è da sempre considerata un servizio Tecniche di affidabilità: Analisi delle macchine critiche Si illustra l'applicazione delle tecniche di analisi RCM, nell'ambito degli impianti pilota del Centro Ricerche Basell Poliolefine Italia a Ferrara

Dettagli

1. L efficienza tecnica e allocativa: concetti base

1. L efficienza tecnica e allocativa: concetti base Manuale del sistema di valutazione della performance degli ospedali lombardi ISBN 978-88-548-5343-0 DOI 10.4399/97888548534308 pag. 63 67 (novembre 2012) Efficienza PAOLO BERTA, GIANMARIA MARTINI, GIORGIO

Dettagli

Capitolo Il Budget della Produzione. Programmazione e Controllo Prof. Federico Verrucchi

Capitolo Il Budget della Produzione. Programmazione e Controllo Prof. Federico Verrucchi Capitolo 3 35 Il Budget della Produzione Programmazione e Controllo Prof Federico Verrucchi Il Budget dei Volumi di Produzione Il Budget dei volumi di produzione segue logicamente quello delle vendite

Dettagli

L analisi della produttività economica

L analisi della produttività economica L analisi della produttività economica L analisi della produttività economica stima la capacità dell impresa di adempiere alla sua missione fondamentale, ossia: a) Produrre ricchezza: b) Distribuirla in

Dettagli

La pianificazione, la programmazione aziendale e il controllo budgetario

La pianificazione, la programmazione aziendale e il controllo budgetario Nome e cognome.. Classe Data La pianificazione, la programmazione aziendale e il controllo budgetario Esercitazione di discipline turistiche e aziendali Classe V ITE Indirizzo Turismo VERO O FALSO Ogni

Dettagli

IL MODELLO CAF GENERALITA E STRUTTURA

IL MODELLO CAF GENERALITA E STRUTTURA 1 IL MODELLO CAF GENERALITA E STRUTTURA Il Modello CAF - Struttura 2 2 Il Modello CAF Lo sviluppo negli elementi di dettaglio 3 Le nove caselle rappresentano i criteri in base ai quali valutare il percorso

Dettagli

CAPITOLO 2. Strategia, Progettazione Organizzativa ed Efficacia

CAPITOLO 2. Strategia, Progettazione Organizzativa ed Efficacia CAPITOLO 2 Strategia, Progettazione Organizzativa ed Efficacia Agenda Il Management Strategico Il progetto strategico Gli obiettivi operativi Strategia e struttura Fattori contingenti Misurare l efficacia

Dettagli

La programmazione della produzione

La programmazione della produzione Corso di (modulo B) Lezione 6 La programmazione della produzione I piani della programmazione della produzione 2 La programmazione della produzione Consta di tre momenti fondamentali: elaborazione del

Dettagli

La simulazione del ciclo produttivo

La simulazione del ciclo produttivo La simulazione del ciclo produttivo Issue Date Author V 1.0 26.03.2015 PhD F. Castaldo Ing. F.P. Tuccinardi This document is property of Promete Srl. All rights are reserved. Caso studio SW utilizzato

Dettagli

Università degli Studi di Napoli Parthenope. Efficienza, efficacia, economicità. Prof. G. Ferrara

Università degli Studi di Napoli Parthenope. Efficienza, efficacia, economicità. Prof. G. Ferrara Efficienza, efficacia, economicità Prof. G. Ferrara Napoli, 28 ottobre 2009 Lezione III: obiettivi - cosa significa gestire bene le risorse scarse? - quali criteri si devono seguire per la corretta gestione

Dettagli

Produzioni Manifatturiere (per parti)

Produzioni Manifatturiere (per parti) Produzioni Manifatturiere (per parti) Produzione per parti (Classificazione Impiantistica) Produzione per parti Fabbricazione Montaggio (assemblaggio) Job Shop Celle di fabbricazione Linee transfer A posto

Dettagli

ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI Prof.ssa Monia Castellini. Gli scostamenti dei costi diretti di produzione. Gli scostamenti dei costi diretti di produzione

ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI Prof.ssa Monia Castellini. Gli scostamenti dei costi diretti di produzione. Gli scostamenti dei costi diretti di produzione SISTEMI DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI Prof.ssa Monia Castellini Copyright Sistemi di programmazione e controllo 1 Gli scostamenti dei costi diretti di produzione Lo scostamento

Dettagli