RICOGNIZIONE DEGLI ALLEVAMENTI ESISTENTI SUL TERRITORIO COMUNALE
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1 Comune di ZUGLIANO L.R. n. 11 del 23 aprile 2004 e s.m.i. Norme per il Governo del Territorio e in materia di paesaggio Richiedente: COMUNE DI ZUGLIANO Settore pianificazione del territorio / edilizia privata / attività economiche VIA ROMA ZUGLIANO VI) [email protected] ; [email protected] RICOGNIZIONE DEGLI ALLEVAMENTI ESISTENTI SUL TERRITORIO COMUNALE DGR n. 856 del 15/05/2012 e Allegato sub B) alle Norme Tecniche Operative NTO del PI) Elab RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA Dr. Agr. Emanuela Lapo DICEMBRE 2015 Studio Tecnico Professionale Crestani Davide Lapo Emanuela e Chemello Marco Via XXV Aprile Nove VI) Tel Fax [email protected]
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3 INDICE PAGINA 3 DI 22
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5 1 PREMESSA Lo scopo della presente analisi è il censimento nel territorio comunale di Zugliano delle strutture zootecniche così come definite dagli Atti di indirizzo approvati con DGR 3178/2004 e successivamente modificati con altre deliberazioni individuando le relative distanze di rispetto secondo i criteri e i parametri individuati dalla normativa regionale quella igienico sanitaria e quella comunale. Nello specifico la normativa consultata è stata la seguente: DGR n del 08/10/2004: Atti di indirizzo ai sensi dell art. 50 della L.R. 23 aprile 2004 n. 11 Norme per il governo del territorio. Approvazione; DGR n del 25/11/2008: Atti di indirizzo ai sensi dell'art. 50 della L.R. 23 aprile 2004 n. 11 "Norme per il governo del territorio" DGR n del 08/10/2004). Sostituzione della Lettera c) - SAU - Metodologia per il calcolo nel piano di assetto del territorio PAT) del limite quantitativo massimo della zona agricola trasformabile in zone con destinazioni diverse da quella agricola. Integrazione della Lettera d) - Edificabilità zone agricole. Deliberazione C.R. n. 109 del 08/08/2008; DGR n. 329 del 16/02/2010: Atti di indirizzo ai sensi dell'art. 50 comma 1 lett. d) della L.R. 23 aprile 2004 n. 11 "Norme per il governo del territorio" Modifiche ed integrazioni; DGR n. 856 del 15/05/2012: Atti di indirizzo ai sensi dell'art. 50 comma 1 lett. d) della L.R. 23 aprile 2004 n. 11 "Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio". Modifiche ed integrazioni alla lett. d) "Edificabilità zone agricole" punto 5) "Modalità di realizzazione degli allevamenti zootecnici intensivi e la definizione delle distanze sulla base del tipo e dimensione dell'allevamento rispetto alla qualità e quantità di inquinamento prodotto". Deliberazione/CR n. 2 del 31 gennaio Decreto n. 134 del 21 aprile 2008 del Dirigente Regionale della Direzione Agroambiente e Servizi per l Agricoltura Programma d'azione per le zone vulnerabili da nitrati di origine agricola: Dgr 7 agosto 2006 n articolo 2 comma 1 lettera q). "Piccoli allevamenti di tipo familiare"; articolo 24 comma 3 "Caratteristiche dello stoccaggio". Dgr 7 agosto 2007 n. 2439: precisazioni ulteriori. Norme Tecniche Operative NTO del Piano degli Interventi Allegato sub B) Linee Guida per la valutazione dell impatto sanitario degli allevamenti zootecnici e calcolo delle distanze di protezione rispetto all abitato Rev. 1 del 12/10/2012) ULSS 4 Alto Vicentino. DM 7 aprile 2016 Criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento di cui all'articolo 38 del Decreto Legislativo 11 maggio 1999 n Nell ambito della stesura del Piano degli Interventi l Amministrazione Comunale ha manifestato la necessità di conoscere la consistenza e le caratteristiche degli allevamenti presenti in modo da garantire una pianificazione urbana attenta alle attività produttive agricole del territorio e alle problematiche ambientali ed igienico-sanitarie. La Legge Regionale n. 11 del 23 aprile 2004 Norme per il governo del territorio art. 50 lettera d) stabilisce i criteri da osservare per l edificabilità nelle zone agricole a seconda delle tipologie di strutture: agricolo-produttive o zootecniche-intensive. Nella presente relazione si andranno quindi a valutare le caratteristiche degli allevamenti presenti a Zugliano definendoli nel rispetto dei parametri imposti dalla legge regionale igienico sanitaria e PAGINA 5 DI 22
6 comunale al fine di stabilire la fascia di rispetto e di inedificabilità) dinamica da essi stessi generata. 2 DEFINIZIONE DI ALLEVAMENTO NON INTENSIVO E INTENSIVO La normativa vigente per il riconoscimento delle strutture zootecniche è la Legge Regionale n. 11 del 23 aprile 2004 in particolare gli Atti di Indirizzo contenuti nell art. 50 lettera d) che disciplinano nello specifico la edificabilità nelle zone agricole. Nel punto 3 degli stessi Atti di Indirizzo lettera d) viene data la definizione di strutture agricoloproduttive ovvero tutti i manufatti necessari per lo svolgimento delle attività agricole o di loro specifiche fasi quali l allevamento degli animali il ricovero di macchine e attrezzi agricoli deposito delle materie prime e dei prodotti ottenuti dalla coltivazione del fondo). Per quanto riguarda le strutture zootecniche distingue le strutture destinate ad allevamenti con nesso funzionale tra l allevamento medesimo e l azienda agricola strutture agricolo-produttive destinate ad allevamento) e quelle senza nesso funzionale specificando che qualora tale nesso non sussista l allevamento è da considerarsi allevamento zootecnico-intensivo e pertanto assoggettato alla disciplina contenuta nel provvedimento di cui al punto 5) lett. d) comma 1 dell art. 50. Si definisce che un allevamento presenta nesso funzionale tra l allevamento e l azienda agricola qualora sia presente un adeguato: 1. rapporto di copertura dei fabbricati ad uso allevamento zootecnico rispetto alla superficie del relativo corpo aziendale; 2. capacità teorica del fondo agricolo di coprire quota parte dei fabbisogni alimentari in termini di unità foraggiere degli animali; 3. superficie agricola con titolo di conduzione o con assenso della proprietà) sufficiente per lo spargimento delle deiezioni prodotte dalla mandria. Tale parametro viene calcolato in termini di peso vivo allevato su superficie agricola disponibile. Si riporta di seguito la tabella 1 del punto 3) dell Atto di indirizzo lettera d) che identifica i valori soglia dei parametri appena descritti vedi Tabella 1). La sussistenza del nesso funzionale avviene nel caso si soddisfino tutti e tre i parametri sopra elencati; qualora solo uno non fosse soddisfatto l allevamento si definisce intensivo in quanto non più connesso al fondo agricolo. PAGINA 6 DI 22
7 Tabella 1 - Requisiti per il riconoscimento del nesso funzionale tra allevamento ed azienda agricola DGR n del 08/10/2004 modificata con DDR n. 168 del 31/05/2007 e DDR n.227 del 04/07/2007). L individuazione sul territorio degli allevamenti zootecnici non intensivi è avvenuta quindi valutando il contemporaneo possesso dei tre requisiti di cui sopra nel rispetto dei parametri tabellari indicati PAGINA 7 DI 22
8 nelle colonne quarta quinta e sesta per ogni singola categoria di animale allevato. Gli allevamenti che non rispettano contemporaneamente tali requisiti non si definiscono connessi al fondo e pertanto sono stati classificati come intensivi. Si è così potuto distinguere gli allevamenti in connessione funzionale con il fondo agricolo definiti dall art. 44 della legge regionale n. 11/04 come strutture agricolo-produttive destinate ad allevamento e quelli privi di tale connessione funzionale rubricati come allevamenti zootecnicointensivi. 3 MODALITA DI DEFINIZIONE DELLE DISTANZE RECIPROCHE Allevamenti e abitazioni civili siano esse sparse o centri storici) per ragioni igienico-sanitarie devono mantenere una distanza di rispetto reciproco. Per strutture dalle quali è necessario mantenere le distanze sono comprese: le strutture zootecniche di stabulazione le strutture scoperte per il trattamento e lo stoccaggio degli effluenti zootecnici e gli impianti per la produzione di energia alimentati da biogas e da biomasse. La modalità di calcolo delle distanze reciproche degli allevamenti e delle case di abitazione dagli allevamenti è regolamentata dalla L.R. 11/2004 Atto di Indirizzo lettera d) comma 5 modificato dalla D.G.R. 856/2012). La normativa innanzitutto definisce tre classi dimensionali in funzione della dimensione dell allevamento misurata in termini di tonnellate di peso vivo allevato) e della specie allevata. Si riporta di seguito la tabella 1 del punto 5) dell Atto di Indirizzo lettera d) L.R. 11/2004 Tabella 2). Tabella 2 - Suddivisione in classi dimensionali degli insediamenti zootecnici in funzione delle dimensioni e dell inquinamento potenziale. Tab. 1 punto 5 LR 11/2004). PAGINA 8 DI 22
9 Le distanze quindi sono modulate in funzione della classe dimensionale. Per quanto riguarda le distanze dai i confini sono state definite come segue Tabella 3). Tabella 3 - Distanze minime dai confini di proprietà degli insediamenti zootecnici suddivisi per le diverse classi tab. 2 punto 5) Atto di indirizzo lettera d) L.R. 11/2004) #$%%& #$%%& #$%%&!"!!! Per quanto riguarda le distanze reciproche dalle civili abitazioni sparse o concentrate) e dai limiti della zona agricola oltre alla classe dimensionale si è voluto valutare anche la modalità di gestione dell allevamento privilegiando gli allevamenti che adottassero tecniche virtuose da un punto di vista ambientale e igienico sanitario. In particolare viene valutata: 1. La tipologia dell'ambiente di stabulazione e del sistema pulizia max punti 50); 2. Il sistema di ventilazione max punti 10); 3. Il sistema stoccaggio e trattamento delle deiezioni max punti 40). Pertanto considerata la classe dimensionale e il punteggio che si ottiene valutate le caratteristiche gestionali dell allevamento le distanze minime reciproche degli insediamenti zootecnici da considerare sono quelle riportate in - Tabella 4 dai limiti della zona agricola - Tabella 5 dalle residenze civili sparse - Tabella 6 dalle residenze civili concentrate. Tabella 4 - Distanze minime reciproche degli insediamenti zootecnici dai limiti della zona agricola tab.3 punto 5) Atto di indirizzo lettera d) L.R. 11/2004). Tabella 5 - Distanze minime reciproche tra insediamenti zootecnici e residenze civili sparse tab.4 punto 5) Atto di indirizzo lettera d) L.R. 11/2004). PAGINA 9 DI 22
10 Tabella 6 - Distanze minime reciproche tra insediamenti zootecnici e residenze civili concentrate tab.5 punto 5) Atto di indirizzo lettera d) L.R. 11/2004). Tale normativa viene applicata nei confronti di allevamenti intensivi e degli allevamenti non intensivi qualora quest ultimi superino la prima classe dimensionale. Nel caso in cui l allevamento non intensivo ricada invece nella prima classe dimensionale la normativa di riferimento per la definizione delle distanze) sarà quella comunale ovvero nel caso in esame le NTO del PI del Comune di Zugliano. 4 METODOLOGIA ADOTTATA 4.1 MODALITÀ DI ACQUISIZIONE DEI DATI I dati relativi agli allevamenti presenti nel territorio del comune di Zugliano sono stati raccolti in tre diverse modalità: 1. richiesta dati ai fini dell elaborazione del Quadro Conoscitivo previsto per il PAT/PATI all U.C. Sistema Informativo Settore Primario e Controllo; 2. richiesta dati allevamenti Zugliano al Servizio Sanità Animale dell ULSS Alto Vicentino; 3. raccolta dati mediante indagine puntuale sul territorio e compilazione di un questionario per ciascun allevamento risultante dall elenco consegnato alla scrivente dall ULSS. Come dato di base è stato considerato l elenco dell ULSS in quanto più completo rispetto a quello regionale. Si riporta tale elenco in Tabella 7. Tabella 7 - Elenco degli allevamenti presenti in territorio di Zugliano al 03 febbraio 2014 fonte: Servizio Sanità Animale ULSS Alto Vicentino) ' ))'' * '++ ) -' ) -' *))' *) '*+ PAGINA 10 DI 22
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13 5 ANALISI E CLASSIFICAZIONE DELLE STRUTTURE ZOOTECNICHE DEL CENSIMENTO 5.1 ATTIVITA ZOOTECNICHE CESSATE O CON STRUTTURE ZOOTECNICHE LOCALIZZATE AL DI FUORI DEL TERRITORIO COMUNALE Sono stati quindi individuati gli allevamenti non più esistenti per i quali non è stata svolta alcuna analisi. Tra questi sono inoltre stati compresi quegli allevamenti che per caratteristiche di gestione dell allevamento non presentano alcuna Struttura Zootecnica nel territorio comunale. Si riporta di seguito l elenco degli allevamenti che seppur esistenti non svolgono più attività zootecnica per cessata attività Tabella 8). Tabella 8- Strutture zootecniche esistenti non più funzionali all allevamento per cessata attività e attività zootecniche senza Struttura zootecnica - ) ' ) %&12$% $ ' ) * ' * + ) ) %&12$% $ ) 5.2 PICCOLI ALLEVAMENTI DI TIPO FAMIGLIARE Tra gli allevamenti rimasti a seguito del precedente filtro è stato applicato l ulteriore filtro dell appartenenza o meno alla categoria di piccoli allevamenti di tipo familiare così come descritti dal Decreto n. 134 del 21 aprile 2008 del Dirigente Regionale della Direzione Agroambiente e Servizi per l Agricoltura. Nello stesso Decreto infatti all art. 1 si cita la seguente definizione: insediamenti aventi come scopo il consumo familiare con consistenza zootecnica complessiva inferiore ai 500 capi per le varie specie di piccoli animali da cortile e meno di 2 t di peso vivo per specie equini bovini suini ovicaprini ecc.) con un massimo di 5 t di peso vivo complessivo. Per determinare l appartenenza o meno alla tipologia piccoli allevamenti di tipo familiare sono stati utilizzati i dati di consistenza derivanti dal censimento effettuato e dall anagrafe veterinaria. Sono stati considerati i dati del censimento innanzitutto: laddove non fosse stato possibile interpellare il titolare direttamente sono stati considerati i dati del Servizio Veterinario. Per quanto riguarda il peso vivo per specie si è fatto riferimento alle indicazioni DM 7 aprile 2016 Criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento di cui all'articolo 38 del Decreto Legislativo 11 maggio 1999 n. 152 Direttiva Nitrati. Si riporta di seguito l elenco delle Strutture zootecniche per le quali è attivo un codice stalla utilizzate per allevare animali destinati all autoconsumo definiti anche allevamenti di tipo famigliare Tabella 9). PAGINA 13 DI 22
14 Tabella 9 - Elenco degli allevamenti di tipo familiare 6" " ' $48:4;9528;1& ' * ;<818&=5>$#8189$48:4;9528;1& ' ' * $12& ) 83&##;18 ;<818&=5>$#8189$48:4;9528;1& ' 83&##;18 ) 83&##8 <818&?$:48189$48:4;9528;1& 83&##8 $12& $48:4;9528;1& + ;<818&=5>$#8189$48:4;9528;1& ' ' + 83&##;18 ) $12& 83&##;18 ) 5#&948 ) ' 5818:&%$1389$!$?&##; ' ' 83&##;18 '' <818&?$:48189$48:4;9528;1& ') <818&?$:48189$48:4;9528;1& '* 5818#&@@&489$!$?&##; '+ <818&?$:48189$48:4;9528;1& ) 83&##;18 )' <818&?$:48189$48:4;9528;1& ) $48:4;9528;1& )+ 5#&948 ) + <818&?$:48189$48:4;9528;1& $48:4;9528;1& ' $48:4;9528;1& ' <818&?$:48189$48:4;9528;1& 5#&948 ) ) $48:4;9528;1& ' * 5818#&@@&489$!$?&##; ) $48:4;9528;1& ' * 5#&948 ) + <818&?$:48189$48:4;9528;1& #&@@&489$!$?&##; PAGINA 14 DI 22
15 5.3 ALLEVAMENTI E ALLEVAMENTI INTENSIVI I rimanenti allevamenti presentano dimensioni tali per cui possono essere considerati destinati alla vendita e non più all autoconsumo. Per distinguere gli allevamenti da quelli intensivi sono stati utilizzati i dati di consistenza derivanti dal censimento effettuato e dall anagrafe veterinaria. Sono stati considerati i dati del censimento innanzitutto: laddove non fosse stato possibile interpellare il titolare direttamente sono stati considerati i dati del Servizio Veterinario. Per quanto riguarda il peso vivo per specie si è fatto riferimento alle indicazioni DM 7 aprile 2016 Criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento di cui all'articolo 38 del Decreto Legislativo 11 maggio 1999 n. 152 Direttiva Nitrati. Secondo le definizioni riportate sopra Capitolo 2) sono stati quindi distinti in allevamenti non intensivi e allevamenti intensivi. Si riporta di seguito l elenco delle Strutture zootecniche destinate ad allevamento Tabella 10) e quelle destinate ad allevamenti intensivi Tabella 11). Tabella 10 - Elenco degli allevamenti non intensivi strutture zootecniche destinate ad allevamento). 6" " ;<818&=5>$#8189$48:4;9528;1& ' ' * $12& ' * $12& ' * ;<818&=5>$#8189$48:4;9528;1& ' ' 83&##8 * + ;<818&=5>$#8189$48:4;9528;1& ' ) ' + $12& ' ** <818&?$:48189$48:4;9528;1& ' + ;<818&=5>$#8189$48:4;9528;1& ' ' ' + $12& ' * + 83&##8 * ' 83&##;18 ' ' ) ;<818&=5>$#8189$48:4;9528;1& ' ) ' ' ) $12& ' + ) 83&##8 ' ) $48:4;9528;1& ' ) 5818:&%$1389$!$?&##; ' * :&%$1389$!$?&##; ' ' * ' 83&##;18 * ' * ' ;<818&=5>$#8189$48:4;9528;1& ' ' ' ' $12& ' ' ' 83&##8 * ' ' 83&##;18 ' ' <818&?$:48189$48:4;9528;1& ' ' PAGINA 15 DI 22
16 6" " ' $48:4;9528;1& ' ' 5818:&%$1389$!$?&##; ' * ' 83&##;18 ' * $12& ' ) ' $12& ;<818&=5>$#8189$48:4;9528;1& ' * ' * $12& ' ) 83&##8 * <818&?$:48189$48:4;9528;1& * ' ' $48:4;9528;1& ' * ' 5#&948 ) ' Tabella 11 - Elenco degli allevamenti intensivi strutture zootecniche destinate ad allevamento intensivo). ;98?& 3$##$ 83;#$4& $3 18!$#8 &%; <8<; A@" 4?$:8 48#&<$38 $##&< &%; <8<; $##&<$3; 3" + 83&##8 + ' &##8 ' ' ' + $??B818 > '**' * + $??B818 +! ** $ 48:4;9528;1& ' * 5#&948 ) ' 6 ANALISI DELLE DISTANZE L individuazione delle distanze di rispetto reciproche allevamenti ed abitazioni civili) è stata definita sulla base della L.R. 11/2004 Atto di indirizzo lettera d) punto 5 e sulla base della NTO del comune di Zugliano. Il vincolo di distanza generato dalla presenza di strutture zootecniche è reciproca pertanto da un lato impedisce l edificazione di abitazioni civili all interno della fascia di rispetto e al contempo la presenza di abitazioni civili all interno della fascia di rispetto impedisce ampliamenti o nuova costruzioni di allevamenti. Le distanze generate dagli allevamento sono dinamiche ovvero possono variare in incremento o in diminuzione a seconda delle caratteristiche dell allevamento ovvero numero di capi specie allevata ampliamenti delle strutture zootecniche cessazione dell attività gestione dell allevamento). Pertanto le distanze definite dal presente elaborato rispecchiano la realtà territoriale al momento del PAGINA 16 DI 22
17 censimento primavera-estate 2014) ma possono variare in ogni momento. I vincoli di distanza generati dagli allevamenti dovranno pertanto di volta in volta e caso per caso essere riverificati. Individuati gli allevamenti intensivi e gli allevamenti non intensivi di seguito viene quindi definita la classe dimensionale di appartenenza in base alla specie e al peso vivo allevato Tabella 12). Tabella 12 - Individuazione classe dimensionale per ciascun allevamento intensivo e non). " / ;<818 #$%%& ;<818 '* #$%%& + ;<818 ) #$%%& + ;<818 + #$%%& ;<818 #$%%& ) ;<818 #$%%& &##8 + #$%%& 83&##8 ' #$%%& 5818 * #$%%& ' ;<818 * #$%%& ' ;<818 ** #$%%& ' ;<818 #$%%& * ;<818 ) #$%%& + <8?;#8 + #$%%& ' ;<818 #$%%& * #$%%& ;<818 '+' #$%%& $:4818 #$%%& ' #$%%& Fatta eccezione per un allevamento tutti gli allevamenti intensivi e non) censiti nel comune di Zugliano risultano essere di Classe dimensionale 1. La normativa di riferimento per la definizione delle distanze degli allevamenti non intensivi sono quindi le N.T.O. al P.I comunale vigente. In alcuni casi le N.T.O al P.I. si sono presentate più vincolative della L.R. 11/2004: in tal casi si è quindi fatto riferimento alla L.R. 11/2004 così come previsto e permesso dalle stesse N.T.O. al P.I 1. 1 Allegato sub B) alle NTO al PI var. 6 Qualora le distanze calcolate con le tabelle 1 e 2 risultassero superiori a quelle calcolabili utilizzando per l allevamento oggetto di valutazione i criteri della DGR 856/2012 per gli allevamenti intensivi classi numeriche + punteggio) si adotteranno le distanze previste da quest ultima norma. PAGINA 17 DI 22
18 Per gli allevamenti intensivi invece siano essi di classe 1 o di classe 2) la normativa di riferimento è esclusivamente la L.R. 11/2004. Nell applicare la L.R. 11/2004 si è ritenuto prudenziale individuare una intervallo di distanza in quanto la gestione dell allevamento potrebbe cambiare causando di conseguenza una modifica delle distanze di rispetto. Così facendo si lascia comunque una indicazione ma si richiede una verifica puntuale dello stato di gestione dell allevamento al momento di necessità. Di seguito si dettagliano Tabella 13) le distanze reciproche calcolate per ciascun allevamento intensivo e non) precisando: - le distanze dalle residenze civili concentrate; - le distanze dagli edifici sparsi; - le distanze dell allevamento) dai limiti delle ZTO A B C D. PAGINA 18 DI 22
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20 Tabella 13 - Definizione distante reciproche tra allevamenti e abitazioni civili / ZTO diverse. / " " " " ;<818 #$%%& NTO al PI vigente ;<818 #$%%& ' NTO al PI vigente + ;<818 #$%%& * LR. 11/ ;<818 #$%%& 65* LR. 11/2004; *NTO al PI vigente) ;<818 #$%%& ' NTO al PI vigente ) ;<818 #$%%& NTO al PI vigente + 83&##8 #$%%& LR. 11/ &##8 #$%%& ' LR. 11/ #$%%& * NTO al PI vigente ' ;<818 #$%%& * NTO al PI vigente ' ;<818 #$%%& NTO al PI vigente ' ;<818 #$%%& NTO al PI vigente * ;<818 #$%%& ) NTO al PI vigente + <8?;#8 #$%%& LR. 11/2004 ' ;<818 #$%%& NTO al PI vigente #$%%& * LR. 11/2004 ;<818 #$%%& '+' LR. 11/2004 $:4818 #$%%& NTO al PI vigente ' #$%%& NTO al PI vigente Studio Tecnico Professionale Crestani Davide Lapo Emanuela e Chemello Marco Via XXV Aprile Nove VI) Tel Fax [email protected]
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22 7 CONCLUSIONI L indagine territoriale effettuata nel comune di Zugliano si è conclusa censendo 61 codici stalla ovvero strutture edilizie dedicate all allevamento. Di queste 9 non risultano più attivi 2 non presentano strutture in comune di Zugliano 31 risultano essere allevamenti di animali destinati all autoconsumo 15 allevamenti non intensivi e 4 allevamenti intensivi. Per ciascun codice stalla è stato collocato cartograficamente vedi Elaborato grafico n.1) e completato un questionario per la raccolta dati intervistando direttamente l intestatario dello stesso mentre solamente per gli allevamenti non intensivi e quelli intensivi è stata definita la distanza di rispetto generata dall allevamento stesso. Il censimento è avvenuto tra febbraio 2014 e settembre E stata quindi prodotta e consegnata una cartografia che rappresenta le fasce di rispetto generate vedi Elaborati grafici n ). Il vincolo di distanza generato dagli allevamenti sono dinamici e pertanto tali vincoli dovranno di volta in volta e caso per caso essere riverificati. Il vincolo di distanza generato dalla presenza di strutture zootecniche è reciproco tra allevamenti e abitazioni civili siano esse concentrate che sparse. Dr. Agr. Emanuela Lapo Nove 15 Dicembre 2015 Studio Tecnico Professionale Crestani Davide Lapo Emanuela e Chemello Marco Via XXV Aprile Nove VI) Tel Fax [email protected]
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