Attività di controllo ARPA Cuneo
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- Elisabetta Messina
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1 L'utilizzo agronomico di effluenti di allevamento e digestati - Esperienze di controlli in loco: alcuni casi aziendali. 8 Novembre 2016 Attività di controllo ARPA Cuneo Controlli ai sensi dell art. 27 del D.P.G.R. 29 ottobre 2007 n 10/R s.m.i. Controlli ai sensi dell art. 29-decies comma 3 D.Lgs 152/06 e smi; Controlli a seguito di: richieste pubbliche amministrazioni, situazioni di inquinamento di corsi d acqua, odori, etc
2 Controlli ex art. 27 del D.P.G.R. n 10/R In riferimento alle disposizioni in materia di controlli di cui all art. 27 del D.P.G.R. n. 10/R e s.m.i., a seguito di comunicazione della Regione Piemonte Direzione Ambiente, la Provincia di Cuneo annualmente invia gli elenchi delle ditte, estratte a campione, da sottoporre a controlli, sulla base delle aziende che nell anno precedente hanno convalidato la comunicazione di utilizzazione agronomica degli effluenti zootecnici. Elenchi aziende estratte Aziende ricadenti nei comuni all interno dei quali effettuare prioritariamente i controlli aziendali a campione; Aziende NON ricadenti nei comuni all interno dei quali effettuare prioritariamente i controlli aziendali a campione; Aziende per le quali sono emerse criticità durante l istruttoria di procedimenti amministrativi di competenza provinciale
3 Documentazione utilizzata per il controllo Sezione Piani di utilizzazione agronomica 10/R Sistema Piemonte dove si verifica la presentazione della comunicazione 10/R e del PUA (per le aziende tenute alla presentazione)) dichiarazione di consistenza aziendale Registro di stalla (solo per bovini) Comunicazione 10/R Consistenza zootecnica (n capi) Classificazione dell azienda: ricade o non ricade in zona vulnerabile da nitrati Strutture di stoccaggio, fabbricati Eventuali cessioni/acquisizioni di effluenti Sezione rispetto dei vincoli dove si rileva se gli stoccaggi e i terreni sono sufficienti rispetto alla quantità di azoto zootecnico aziendale
4 Dichiarazione consistenza aziendale Tipologia produttiva (n capi, cicli di allevamento, durata del ciclo) Strutture (indicazione catastale) CASO 1 Dati da comunicazione 10/R fascicolo aziendale Suini all ingrasso N capi 750 Numero stalle 2 Rispetto dei vincoli stoccaggio Rispetto dei vincoli relativo terreni Cessioni/acquisizioni 4 vasche interrate (3 rettangolare, 1 circolare), capacità totale 679 Si nota: rientra nelle tolleranze previste per gli stoccaggi si no
5 CASO 1 Fase di sopralluogo Suini all ingrasso N capi (da registro di stalla) 486 Numero stalle 3 di cui 1 non utilizzata 5 vasche interrate (4 rettangolare, 1 piramidale rovesciata), capacità totale 625 Registro fertilizzazione agronomiche Presente presso associazione Tipologia di stabulazione 1 con pavimentazione piena, 1 pavimentazione parzialmente fessurata CASO 2 Documentazione su sistema Piemonte Polli ad ingrasso N capi Numero stalle Due capannoni nessuno Cessioni/acquisizioni no Rispetto dei vincoli relativo terreni si
6 CASO 2 Verifiche in campo Polli ad ingrasso N capi Numero stalle Due capannoni nessuno Modalità gestione effluenti la pollina, generata dalle deiezioni e lolla di riso, viene asportata ogni fine ciclo e applicata direttamente in campo si La ditta ha giustificato l inserimento di un numero di capi ridotto del 50% perché vengono allevate femmine da carne e il 40% dei capi venivano venduti poco dopo la metà del ciclo di allevamento.
7 Verbale di accertamento E stato redatto verbale di col quale è stato prescritto alla ditta di aggiornare la comunicazione indicando il numero reale di capi allevati, le motivazioni per le quali si intende calcolare un peso vivo ridotto e la rivalutazione della capacità ricettiva dell Azoto da parte dei terreni a disposizione. CASO 3 Fase di sopralluogo Suini all ingrasso N capi (da registro di stalla) 2932 (di cui 1300 peso inf 30 Kg) Numero stalle Registro fertilizzazione agronomiche 3 (pavimentazione fessurate e parzialmente fessurate) 2 vasche circolari fuori terra assente
8 Sanzione amministrativa La mancata tenuta dei registri delle fertilizzazioni comporta violazione all art. 5 commi 1 e 2 del D.P.G.R. 10/R del 29/10/2007 e s.m.i., punita con sanzione amministrativa di cui all art. 7 del comma 4 della Legge Regionale n. 3/2009. E stata pertanto contestata e notificata, nei confronti della ditta, una sanzione amministrativa. CASO 3 Suini all ingrasso N capi 750 Numero stalle 2 Rispetto dei vincoli stoccaggio Rispetto dei vincoli relativo terreni Cessioni/acquisizioni 4 vasche interrate (3 rettangolare, 1 circolare), capacità totale 679 Si nota: rientra nelle tolleranze previste per gli stoccaggi si no
9 CASO 4 Fase di sopralluogo bovini da latte N capi (da registro di stalla) 200 Strutture Adeguatezza delle strutture di stoccaggio 2 tettoie, paddok 2 platee per lo stoccaggio dei letami Una platea era provvista di pavimentazione in c.l.s., di cordolo perimetrale completo lungo un lato, per la metà nel secondo lato e mancante nel terzo; la struttura non consentiva il contenimento dei liquidi di sgrondo Verbale di accertamento L assenza di cordoli perimetrali della platea costituisce violazione a quanto disposto dall art. 10, comma 3 del Regolamento Regionale 29 ottobre 2007, n. 10/R.
10 Verbale di accertamento Ai sensi dell art. 8, comma 1 della L.R. 03/2009, la violazione non dà luogo a danni irreversibili per l ambiente o per la salute pubblica e, pertanto nel verbale di cui sopra sono state impartite le seguenti prescrizioni con verbale di accertamento: per quanto riguarda la concimaia a servizio della stalla provvedere entro 90 gg dalla notifica del verbale di accertamento e contestazione illecito amministrativo, la realizzazione di idoneo sistema di raccolta e di stoccaggio dei liquidi di sgrondo e delle eventuali acque di lavaggio della platea.
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