Intesa Programmatica d Area del Camposampierese DOCUMENTO PROGRAMMATICO: CAMP2020
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1 0 Intesa Programmatica d Area del Camposampierese DOCUMENTO PROGRAMMATICO: CAMP2020 Giunta dei Sindaci della Federazione dei Comuni del Camposampierese Camposampiero - 05 ottobre 2015
2 1 ALLEANZA PER LO SVILUPPO DEL CAMPOSAMPIERESE INTESA PROGRAMMATICA D AREA DEL CAMPOSAMPIERESE
3 2 I DATI DELL IPA Soggetto responsabile FEDERAZIONE DEI COMUNI DEL CAMPOSAMPIERESE N. Comuni Popolazione al 31/12/2014 Superficie Densità abitativa ab. 226 Kmq 445 ab. per Kmq Alcuni dati sulla popolazione: comuni con popolazione compresa tra i e i abitanti 100% Il territorio dell Intesa rappresenta il 10,5% della popolazione della Provincia di Padova ed il 10,6 % dei suoi comuni A livello amministrativo rientra nel territorio dell lpa: Federazione dei Comuni del Camposampierese LA COMPOSIZIONE DEL TAVOLO DI CONCERTAZIONE DELL IPA PER TIPOLOGIA DI ATTORE Enti locali ed altri enti pubblici Parti sociali Altri Totale CM / Altri enti Ass. Rapp. Comuni Province soggetti sottoscrittori UdC pubblici categoria sindacali IL PARTENARIATO DELL IPA CAMPOSAMPIERESE COMUNI Borgoricco Massanzago Trebaseleghe Campodarsego Piombino Dese Villa del Conte Camposampiero San Giorgio delle Pertiche Villanova di Camposampiero Loreggia Provincia di Padova CCIAA Padova ULSS 15 "ALTA PADOVANA" Servizio igiene sanità pubblica SISP Confindustria CNA - Confederazione Nazionale Artigianato Santa Giustina in Colle ALTRI ENTI PUBBLICI Federazione dei Comuni del Camposampierese Università degli Studi di Padova PARTI ECONOMICHE E SOCIALI CIA-Confederazione Italiana Agricoltori UPA Consorzio di bonifica Acque Risorgive Istituti Scolastici Camposampierese Coldiretti ASCOM Confesercenti CISL UIL CGIL ALTRI SOGGETTI Consorzio Luce in Veneto Scarl A.T.O Brenta Confcooperative ETRA Spa Consorzio Pro-Loco del GRATICOLATO ROMANO
4 3 LA STORIA DELL IPA L IPA del Camposampierese rappresenta un esperienza importante nel Veneto, in quanto è stata tra le prime in Regione a portare al di fuori dei Patti territoriali il metodo della concertazione decentrata. Oggi è un Tavolo di concertazione permanente, privo di scadenza ma non per questo meno efficace nel suo agire e nel perseguire obiettivi strategici e virtuosi. Nasce dalla lungimiranza delle amministrazioni locali, che dapprima come Conferenza dei Sindaci, poi come Unione di Comuni e, infine oggi, come Federazione di Comuni (dal primo gennaio 2011), ha saputo cogliere le esigenze dell area e aprirsi alle istanze di innovazione (dei processi e delle strutture), innescando una reazione a catena che ha coinvolto tutti gli attori operanti sul territorio, dai soggetti economici a quelli sociali. Le principali tappe del percorso di istituzione dell IPA del Camposampierese sono state: aprile 2005: decisione di attivare tutte le procedure e gli strumenti necessari per richiedere il riconoscimento alla Regione Veneto dell IPA; maggio 2005: sottoscrizione del Protocollo di intesa dell IPA e del regolamento del Tavolo di concertazione; aprile maggio 2007: presentazioni istituzionali dell IPA; novembre 2007: riconoscimento regionale dell IPA (DGR n del 06/11/2007); 06 dicembre 2007: approvazione del Documento Programmatico d Area Inoltre, dal primo gennaio 2011, le due unioni di Comuni, del Camposampierese e dell Alta Padovana, si sono fuse assieme, per volontà degli 11 Sindaci, andando a formare la Federazione dei Comuni del Camposampierese che è il soggetto responsabile dell IPA. Qualche anno a seguire, anche l I.P.A. ha adottato un nuovo modello di governance, approvando, nella seduta del 25 febbraio 2015, un ufficio di Presidenza così composto: [...] Il Tavolo di concertazione è presieduto da un Presidente, indicato dalla Giunta della Federazione dei Comuni del Camposampierese tra i suoi componenti. Il Presidente per svolgere le proprie funzioni, si avvale di un Ufficio di Presidenza composto da un Rappresentante scelto tra le Categorie Economiche e da un Rappresentante scelto tra i componenti della società civile (sindacati, terzo settore, scuola, sanità, Pro Loco, ), entrambi con funzioni di vice-presidente. I compiti principali dell IPA del Camposampierese sono: definire, attraverso il documento strategico territoriale, lo sviluppo del territorio; dal locale, dai suoi saperi messi a sistema e a valore identitario, si arriva alla metropoli veneta, al nord est e alle piattaforme culturali come driver dell economia; supportare la programmazione regionale; promuovere progetti di sviluppo territoriale integrato; ricercare la coerenza con la strategia Europa 2020 in tema di politiche di coesione e quindi di politiche integrate di sviluppo. Il Tavolo di concertazione dell IPA si riunisce mediamente 12 volte all anno con una partecipazione dei soggetti sottoscrittori pari a circa l 80%.
5 4 L IDEA FORZA DELL IPA Le principali motivazioni che hanno spinto i vari attori dell area a costituirsi in un intesa programmatica d area (I.P.A.) partono da una serie di considerazioni generali sui cambiamenti in atto, che riguardano il modo di produrre, il mondo della finanza, il modo di muoversi e il rapporto del cittadino verso le Istituzioni. A questo si deve aggiungere che le risorse finanziarie dello Stato sono sempre più scarse e che, sempre di più, la società si sta organizzando a rete strutturata per nodi e flussi. L I.P.A. del Camposampierese deve, primariamente, rispondere all esigenza di raccogliere le voci istituzionali e della società civile per creare rete e governare lo sviluppo, dal punto di vista economico, sociale e culturale. Inoltre per poter accedere ai fondi europei per lo sviluppo ha dimostrato e continua ad essere un area omogenea e strutturata la cui area coincide con i limiti geografici della Federazione di Comuni. In questo la Federazione dei Comuni del Camposampierese, come ente capofila dell I.P.A., si è data il compito di fungere da volano per l attività del Tavolo stesso, tanto che nel proprio Statuto, all art. 2 ha previsto che «I Comuni si associano per creare, attraverso servizi e politiche pubbliche adeguate, un ambiente favorevole alla crescita, un ambiente che permetta al cittadino di essere attivo nel perseguire le proprie aspirazioni ed il proprio progetto di vita». La forza dell I.P.A. è anche la possibilità di raccogliere e destinare risorse per esigenze impellenti e urgenze improcrastinabili. I vantaggi indiretti sono in realtà molteplici, dalla creazione di una rete informale tra gli attori (auspicata anche dalla letteratura in quanto consentirebbe processi decisionali maggiormente condivisi e più fluidi) alla creazione di economie di scala. L obiettivo generale che l I.P.A. si prefigge di raggiungere con la sua attività, infatti, è quello di produrre una crescita sostenibile dell area del Camposampierese tramite l aumento della ricchezza (P.I.L.) e l aumento della qualità della vita (B.E.S.T. - Benessere Equo Sostenibile Territoriale). I punti di forza di questo sistema di crescita sono quelli che si basano sulle quattro T : Tecnologia = soprattutto la rete internet aumenta la competitività del sistema territoriale. La capacità di sviluppare i processi di innovazione, ricerca, sviluppo e benessere, coniugando crescente qualità della vita e sviluppo economico del nostro sistema territoriale. Significa anche moderne strutture viarie, di trasporto e di servizi. Talenti, Capitale Umano = è proprio delle persone competenti, preparate, con una grande base di conoscenza ed un alto potenziale creativo. Lavorare sul merito. I talenti nascono e crescono in ambienti dove le strutture gerarchiche non sono burocratizzate. Tolleranza (collante) = si delinea come apertura mentale e culturale. Significa accettazione del diverso, le idee nuove non spaventano. Gli altri sono accettati per quello che sono e per quello che portano e non catalogati per sesso, religione, razza. La diversità è un valore; la coesione sociale un obiettivo. Territorio = più che un confine geografico è un capitale relazionale tra i diversi capitali territoriali. E un sistema. Il governo delle reti si storicizza in un luogo, in un territorio. Un territorio capace di creare mondi in accordo, luoghi dove possa germogliare l intelligenza collettiva, dove si possa promuovere un senso di appartenenza più largo ; sviluppare nuovi saperi ; valorizzare e mettere a valore comune il saper fare e il saper fare assieme. In questo senso dal locale, dai suoi saperi messi a sistema e a valore identitario, si arriva alla metropoli e alle piattaforme culturali come driver dell economia. La governance della partnership, come prevede il Regolamento, spetta ad un Sindaco del Camposampierese, indicato dalla Giunta della Federazione dei Comuni del Camposampierese tra i suoi componenti. Il Presidente per svolgere le proprie funzioni, si avvale di un Ufficio di Presidenza composto da un Rappresentante scelto tra le Categorie Economiche e da un Rappresentante scelto tra i componenti della
6 5 società civile (sindacati, terzo settore, scuola, sanità, Pro Loco, ), entrambi con funzioni di vice-presidente. L ufficio così composto svolge funzioni di coordinamento ed eventuale promozione delle iniziative. Ma tutto il processo è condiviso, l iniziativa, infatti, può partire da chiunque sia membro del Tavolo. Da Regolamento, la Federazione dei Comuni del Camposampierese è l ente capofila, supporta il processo decisionale fornendo risorse strumentali e di segreteria. La governance ha funzionato e funziona perché vi è il consenso di chi la sostiene. Ogni soggetto del Tavolo, infatti, siede con la stessa autorità di ciascun altro e le decisioni sono prese a maggioranza. Qui si prendono le decisioni definitive e avviene il confronto sulle linee programmatiche e di più ampio respiro per il Territorio.
7 6 I SOGGETTI DEL TAVOLO DELL IPA DEL CAMPOSAMPIERESE - Sindaco di Borgoricco - Sindaco di Campodarsego - Sindaco di Camposampiero - Sindaco di Loreggia - Sindaco di Massanzago - Sindaco di Piombino Dese - Sindaco di San Giorgio delle Pertiche - Sindaco di Santa Giustina in Colle - Sindaco di Trebaseleghe - Sindaco di Villa del Conte - Sindaco di Villanova di - Presidente Camposampiero Federazione dei Comuni del Camposampierese - Presidente Provincia di Padova - - Coordinatore delle Categorie Economiche - - Presidente Confindustria Delegazione Camposampierese - - Segretario di zona - CIA Camposampiero - - Presidente comprensoriale di Camposampiero - COLDIRETTI - - Presidente di Mandamento di Camposampiero - CNA - - Presidente del Mandamento di Camposampiero - UPA - Presidente del Mandamento di Camposampiero - ASCOM - Presidente di zona di Camposampiero - CONFESERCENTI - Segretario Generale UST CISL Padova/Rovigo - CGIL Padova - Segretario Generale Provincia di Padova - UIL - Presidente A.T.O. BRENTA - Presidente Consorzio di bonifica Acque Risorgive - Presidente ETRA Spa - Camera di Commercio di Padova - Istituti Scolastici del Camposampierese - CONFCOOPERATIVE - CONSORZIO LUCE IN VENETO - Università degli Studi di Padova - Consorzio Pro-Loco del GRATICOLATO ROMANO - ULSS 15 "ALTA PADOVANA" Servizio igiene sanità pubblica SISP UDITORI: - Lions Club Camposampiero - Rotary Club Camposampiero
8 7 EUROPA 2020 La strategia Europa 2020 punta a rilanciare l'economia dell'ue nel prossimo decennio. In un mondo che cambia l'ue si propone di diventare un'economia intelligente, sostenibile e solidale. Queste tre priorità che si rafforzano a vicenda intendono aiutare l'ue e gli Stati membri a conseguire elevati livelli di occupazione, produttività e coesione sociale. In pratica, l'unione si è posta cinque ambiziosi obiettivi in materia di occupazione, innovazione, istruzione, integrazione sociale e clima/energia da raggiungere entro il Ogni Stato membro ha adottato per ciascuno di questi settori i propri obiettivi nazionali. Interventi concreti a livello europeo e nazionale vanno a consolidare la strategia. Priorità L'Unione europea è impegnata in un grande sforzo per lasciare alle spalle la crisi e creare le condizioni per un'economia più competitiva con un più alto tasso di occupazione. La strategia Europa 2020 mira a una crescita che sia: intelligente, grazie a investimenti più efficaci nell'istruzione, la ricerca e l'innovazione; sostenibile, grazie alla decisa scelta a favore di un'economia a basse emissioni di CO2; e solidale, ossia focalizzata sulla creazione di posti di lavoro e la riduzione della povertà. La strategia s'impernia su cinque ambiziosi obiettivi riguardanti l'occupazione, l'innovazione, l'istruzione, la riduzione della povertà e i cambiamenti climatici/l'energia. Perché la strategia Europa 2020 dia i frutti sperati, è stato istituito un forte ed efficace sistema di governo dell'economia per coordinare le azioni a livello UE e a livello nazionale. 5 obiettivi che l'ue è chiamata a raggiungere entro il 2020: 1. Occupazione a. innalzamento al 75% del tasso di occupazione (per la fascia di età compresa tra i 20 e i 64 anni) 2. R&S a. aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo al 3% del PIL dell'ue 3. Cambiamenti climatici e sostenibilità energetica a. riduzione delle emissioni di gas serra del 20% (o persino del 30%, se le condizioni lo permettono) rispetto al 1990 b. 20% del fabbisogno di energia ricavato da fonti rinnovabili c. aumento del 20% dell'efficienza energetica 4. Istruzione a. Riduzione dei tassi di abbandono scolastico precoce al di sotto del 10% b. aumento al 40% dei 30-34enni con un'istruzione universitaria 5. Lotta alla povertà e all'emarginazione a. almeno 20 milioni di persone a rischio o in situazione di povertà ed emarginazione in meno
9 8 Per stimolare la crescita e l'occupazione l'europa ha individuato 7 iniziative prioritarie. Nell'ambito di ciascuna iniziativa, le amministrazioni europee e nazionali saranno chiamate a coordinare gli sforzi affinché risultino più efficaci. La maggior parte delle iniziative sono state presentate dalla Commissione nel corso del Crescita intelligente Agenda digitale europea Unione dell'innovazione Youth on the move Crescita sostenibile Un'Europa efficiente sotto il profilo delle risorse Una politica industriale per l'era della globalizzazione Crescita solidale Agenda per nuove competenze e nuovi lavori Piattaforma europea contro la povertà Per conseguire gli obiettivi della strategia Europa 2020 occorre avvalersi in modo più efficiente dell'intera gamma di politiche e strumenti di cui l'unione europea dispone. Tra questi figurano politiche e strumenti trasversali come: il mercato unico il bilancio dell'ue (inclusi i fondi strutturali: Fondo sociale, Fondo di coesione e Fondo di sviluppo regionale) gli strumenti della politica estera. Perfezionare il mercato unico Crescita e occupazione hanno bisogno di mercati sani e ben collegati, dove la concorrenza e l'accessibilità per tutti i consumatori possano stimolare l'attività imprenditoriale e l'innovazione. Restano da eliminare ancora diversi ostacoli: intralci alle attività transfrontaliere scarsa interconnessione delle reti attuazione poco uniforme delle regole sul mercato unico complessità giuridica derivante dalla presenza di 27 normative diverse per alcune operazioni. Occorre inoltre migliorare l'accesso delle piccole imprese al mercato unico e sviluppare l'imprenditoria, ad esempio mediante: la semplificazione del diritto societario (procedure fallimentari, statuto per le società private, ecc.) iniziative che consentano agli imprenditori di avviare una nuova attività dopo un fallimento. I consumatori dovrebbero avere la possibilità di acquistare più facilmente e con maggiore fiducia beni e servizi di altri paesi europei, in particolare online. Investire nella crescita La crisi finanziaria ha inciso in misura considerevole sulla capacità delle imprese e dei governi europei di finanziare investimenti e progetti innovativi. Per conseguire gli obiettivi che si è data con la strategia Europa 2020, l'ue ha bisogno di: un contesto normativo che assicuri l'efficacia e la sicurezza dei mercati finanziari strumenti innovativi per finanziare i necessari investimenti, tra cui forme di collaborazione tra pubblico e privato. Queste priorità di crescita a lungo termine sono state riprese dalla Commissione nelle proposte per il prossimo quadro finanziario pluriennale ( ).
10 9 Attualmente, il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo e il Fondo di coesione rappresentano insieme oltre un terzo di tutto il bilancio dell'ue. Questi strumenti contribuiscono a garantire che le risorse disponibili vengano investite in modo efficace a sostegno di una crescita intelligente, sostenibile e solidale. I finanziamenti dell'ue mirano a sostenere: la creazione di un maggior numero di posti di lavoro qualificati lo sviluppo delle nuove tecnologie l'innovazione e la ricerca l'accesso a Internet ad alta velocità infrastrutture intelligenti per i trasporti e l'energia l'efficienza energetica e le energie rinnovabili lo sviluppo delle imprese la qualificazione e la formazione Strumenti di politica estera Per rilanciare la crescita, l'ue deve incoraggiare l'attività commerciale in mercati aperti ed equi a livello mondiale, all'interno di un quadro internazionale basato su regole chiare. Sarà così possibile promuovere: gli aspetti internazionali di diverse politiche interne (energia, trasporti, agricoltura, R&S, ecc.) il commercio e il coordinamento delle politiche macroeconomiche internazionali una decisa ed efficace partecipazione a vari consessi internazionali, come il G20, per definire il futuro ordine economico mondiale. L'UE desidera anche costruire relazioni strategiche con le economie emergenti, per discutere tematiche d'interesse comune, promuovere la collaborazione sulla normativa e altri aspetti, e risolvere questioni bilaterali. A tal fine, nel novembre 2010 la Commissione ha presentato una nuova strategia commerciale. L'UE ha già dato vita ad una vera e propria partnership con i paesi in via di sviluppo per contribuire a combattere la povertà, promuovere la crescita e raggiungere gli obiettivi di sviluppo del millennio.
11 10 DOCUMENTO PROGRAMMATICO DELL INTESA PROGRAMMATICA D AREA DEL CAMPOSAMPIERESE: CAMP 2020 GLI OBIETTIVI PER IL 2020! Partendo dall intuizione che lo sviluppo parte dal territorio, perseguendo gli obiettivi di EUROPA 2020 E analizzando il territorio del Camposampierese si è così delineata una visione di medio termine con 4 priorità, declinate in 10 obiettivi specifici per quest area che a loro volto si strutturano in 14 iniziative. Il sistema di monitoraggio, individuato dal binomio PIL+BEST, garantisce una costante valutazione dell efficacia degli interventi che anno dopo anno si andranno a realizzare nel territorio. La Città impresa FARE IMPRESA IN MODO SOSTENIBILE 1. N 100 aziende coinvolte nel processo di innovazione 2. il tasso di abbandono scolastico sia inferiore al 2% e almeno il 25% dei giovani che proseguono verso l università(oggi 19%) 3. Almeno il 90% di copertura territoriale con ADSL. Larga banda 100 Mib x s 4. Turismo: + 20% di presenze rispetto al 2010 La Città nel giardino URBS IN HORTO 5. Almeno Km 100 di percorsi ambientali, benzopirene 1ng/m3; Pm10 non superare limite max più di 35 gg l anno e Ozono non più di 25 gg l anno. 6. Raddoppio delle organizzazioni con certificazioni ambientali sul Almeno il 10% degli edifici siano ad alta sostenibilità La Città dei campanili LA CITTA DISTRIBUITA E COLLABORATIVA 8. il 75% delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni deve avere un lavoro e non più di 100 i giovani disoccupati 9. Almeno 500 persone devono essere tutelate dal rischio povertà La Città delle Opportunità per tutti SICURI E LIBERI 10. Sotto le seguenti soglie: 20 reati ogni abitanti, 2 incidenti ogni abitanti e 200 per abitante di danno sociale
12 11 DOCUMENTO PROGRAMMATICO DELL INTESA PROGRAMMATICA D AREA DEL CAMPOSAMPIERESE: CAMP 2020 IL PERCORSO L Agenda Operativa CAMP 2020 dell I.P.A. del Camposampierese è nata dal confronto e dall interazione di soggetti pubblici e privati e dalle suggestioni di esponenti della società civile e istituzionale incontratisi nel corso della primavera del 2015 e che ha coinvolto circa 150 partecipanti. Il percorso CAMP 2020 è stato così strutturato: PRIMO INCONTRO Giovedì 7 maggio 2015 La programmazione dell Unione europea e le opportunità per il Camposampierese a cura del Dott. Mauro Varotto. Area: progettazione europea. Azione: di fronte alla fine di un modello di sviluppo l azione si fa costruzione dell identità distintiva del Camposampierese. Temi: Quali obiettivi; Quali risorse per quali finalità; Quale percorso; Valle Agredo: un territorio per competere. SECONDO INCONTRO Giovedì 14 maggio 2015 Agenda Digitale e i nuovi servizi per la Sanità Digitale a cura del Prof. Luca De Pietro e Dott. Saccavini Claudio. Area: crescita intelligente. Azione: di fronte alla globalizzazione e alla necessità di aumentare la produttività del territorio l azione si fa fibra ottica e agenda digitale. Temi: Agenda Digitale del Camposampierese; Sanità Digitale in Veneto: i progetti in corso e futuri. TERZO INCONTRO Giovedì 21 maggio 2015 Per un Welfare Generativo a cura del Prof. Johnny Dotti e Prof.ssa Patrizia Messina. Area: crescita inclusiva. Azione: di fronte alla crisi del Welfare State l azione si fa Welfare Generativo. Temi: Welfare Generativo. QUARTO INCONTRO Giovedì 28 maggio 2015 Territori capaci di competere: la metropoli del Veneto Centrale a cura Prof. Paolo Gurisatti, Prof. Giancarlo Corò, Prof.ssa Patrizia Messina. Area: crescita sostenibile. Azione: Di fronte alla sfida della crescita l azione si fa metropoli manifatturiera Veneta. Temi: Un territorio utile alla modernizzazione della manifattura Veneta.
13 12 QUINTO INCONTRO Sabato 6 giugno 2015 Un nuovo paesaggio funzionale, bello e sano a cura della Prof.ssa Paola Viganò. Area: crescita sostenibile. Azione: di fronte alla scarsità delle risorse energetiche e ambientali l azione si fa casa passiva e costruzione di un nuovo paesaggio. Temi: Workshop IUAV. SESTO INCONTRO Giovedì 11 giugno 2015 Un agenda operativa per il Camp 2020: gruppi di lavoro per costruire nuovi progetti per il territorio, a cura del Dott. Mauro Varotto. Area: progettazione europea. Temi: Workshop: individuazione fabbisogni e priorità di investimento. Lavori suddivisi in 5 tavoli di lavoro: 1. LA VALLE DELLE RISORSE NATURALI E CULTURALI 2. LA FABBRICA DEL BELLO, BEN FATTO E BUONO (BB&B) 3. UN NUOVO PATTO SOCIALE E GENERAZIONALE 4. LA VALLE DELLE OPPORTUNITÀ PER TUTTI 5. IL CAMPOSAMPIERESE NEL VENETO E NEL MONDO. I lavori dei tavoli di lavoro sono stati rielaborati e sintetizzati in ulteriori tre incontri nel corso dell estate 2015 allo scopo di giungere ad un documento che sapesse unificare e nello stesso tempo mettere in risalto le specificità del territorio.
14 13 DOCUMENTO PROGRAMMATICO DELL INTESA PROGRAMMATICA D AREA DEL CAMPOSAMPIERESE: CAMP 2020 L AGENDA Il percorso, denominato CAMP 2020, ha individuato una serie di progetti, suddivisi in 4 assi specifici dell identità del Camposampierese, con lo scopo di raggiungere gli obiettivi di sviluppo condivisi nel Tavolo dell I.P.A.. L area del Camposampierese, nel percorso di riaffermazione della propria identità, finalizzata allo sviluppo del territorio, intende qualificarsi come: La città nel giardino (Urbs in Horto) La città impresa La città delle opportunità per tutti La città dei campanili Questi 4 elementi distintivi dell area del Camposampierese, sono diventati stimoli per istituire 4 Think Tank la cui missione sarà quella di dare corpo e sviluppo alle progettualità emerse. L obiettivo finale sarà la realizzazione delle idee e dei progetti che si sono definiti, ricercando le fonti di finanziamento e seguendone l iter perché possano concretizzarsi ed essere di impatto positivo per lo sviluppo del territorio. LA COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA L area del Camposampierese compartecipa, direttamente o indirettamente, all approccio integrato allo sviluppo territoriale nell ambito delle strategie macroregionali europee e delle strategie relative ai bacini marittimi. In particolare, alleata geograficamente con la Provincia di Padova e la Regione Veneto, quest area potrebbe essere interessata e certamente osserverà con curiosità e attenzione due strategie e piani di azione europei : EU Strategy for the Adriatic and Ionian Region EUSAIR EU Strategy for the Alpine Region EUSALP
15 14 L IDENTITÀ DEL CAMPOSAMPIERESE LA CITTÀ NEL GIARDINO (Urbs in Horto) PROGETTO Progetti di valorizzazione paesaggistica e ambientale: - Ambito della centuriazione romana - Ruralità e innovazione: storia delle tecniche agrarie dalla centuriazione ad oggi. Ecomuseo diffuso e parco agricolo tecnologico. - SIC Natura 2000 «Fiume Sile dalle sorgenti fino a Treviso Ovest» (ha 1.490) Progetti di valorizzazione turistica: - opere di completamento del PIA.R «Train» - servizi di informazione turistica Progetti per la città intelligente («smart city»): - Efficienza energetica negli edifici pubblici e nelle reti di illuminazione pubblica - Progetto pilota reti intelligenti di distribuzione dell energia («Smart Grids») - Economia circolare: progetto «CIRCE» - Mobilità sostenibile - Nuove forme dell abitare (Progetto BUILD.INN Strengthening competitiveness and innovation capacity of construction SMEs to take on MED smart building and living challenges) - Rigenerazione delle aree produttive FONDO DI FINANZIAMENTO PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE Misura 16. Cooperazione: Intervento Progetti collettivi a carattere ambientale funzionali alle priorità dello sviluppo rurale PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE Misura 7. Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali: Intervento Infrastrutture e informazione per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle aree rurali Programma operativo regionale (POR) FESR : Azione Promozione dell ecoefficienza e riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche: interventi di ristrutturazione di singoli edifici o complessi di edifici, installazione di sistemi intelligenti di telecontrollo, regolazione, gestione, monitoraggio e ottimizzazione dei consumi energetici (smart buildings) e delle emissioni inquinanti anche attraverso l utilizzo di mix tecnologici Azione Adozione di soluzioni tecnologiche per la riduzione dei consumi energetici delle reti di illuminazione pubblica, promuovendo installazioni di sistemi automatici di regolazione (sensori di luminosità, sistemi di telecontrollo e di telegestione energetica della rete) [attivabile solo con 4.1.1] Azione Realizzazione di reti intelligenti di distribuzione dell energia (smart grids) e interventi sulle reti di trasmissione strettamente complementari e volti ad incrementare direttamente la distribuzione di energia prodotta da fonti rinnovabili, introduzione di apparati provvisti di sistemi di comunicazione digitale, misurazione intelligente e controllo e monitoraggio come infrastruttura delle città, delle aree periurbane INTERREG Programma MED
16 15 L IDENTITÀ DEL CAMPOSAMPIERESE LA CITTÀ IMPRESA PROGETTO Progetto per la nuova fabbrica sostenibile del «bello, buono e ben fatto»: - qualificazione ambientale dei prodotti del sistema produttivo locale (impronta ambientale dei prodotti - PEF) Progetti per creare reti innovative locali: - mappatura delle imprese del Camposampierese e individuazione delle possibili filiere - creazione di filiere attorno alle impreseleader per accedere al credito, all innovazione e ai mercati Progetti per intraprendere nel Camposampierese: - iniziative di sostegno allo «start-up» delle imprese giovanili FONDO DI FINANZIAMENTO Progetti di promozione dell export destinati a PMI in forma aggregata, individuate su base territoriale o settoriale [POR FESR: azione 3.4.1] Interventi di supporto alla nascita di nuove imprese sia attraverso incentivi diretti, sia attraverso l offerta di servizi, sia attraverso interventi di micro-finanza [POR FESR: azione 3.5.1] Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi [realizzate dalle imprese in collegamento con altri soggetti dell industria, della ricerca e dell università, e dalle aggregazioni pubblico-private esistenti] [POR FESR 1.1.4] Distretti industriali: Sostegno al riposizionamento competitivo, alla capacità di adattamento al mercato, all attrattività per potenziali investitori, dei sistemi imprenditoriali vitali delimitati territorialmente (distretti, reti di filiere) [POR FESR 3.3.1] Progetti per la riduzione degli oneri regolatori che gravano sulle imprese [POR FSE: obiettivo specifico 13]
17 16 L IDENTITÀ DEL CAMPOSAMPIERESE LA CITTÀ DELLE OPPORTUNITÀ PER TUTTI PROGETTO Progetti per la città della conoscenza e dei nuovi saperi : - la «buona scuola» nel Camposampierese - progetto scuola-lavoro Progetti per la città della salute e il vivere sano : - «Green Tour» Progetti per la città delle opportunità sociali : - «welfare generativo» - nuove forme di welfare territoriale - LCS - experimentation pathway Progetti per la città sicura : - vivere liberi e sicuri nel Camposampierese FONDO DI FINANZIAMENTO Progetti per favorire l inserimento lavorativo e occupazionale di lavoratori non giovani impegnati nella ricerca di un lavoro, azioni di valorizzazione delle competenze e sostegno all autoimpiego e all auto-imprenditorialità (POR FSE: obiettivo 1) Progetti per i giovani (18-35) di politica attiva e preventivi sul mercato del lavoro, orientamento, consulenza, contrasto al fenomeno dei NEET (15-29), rafforzamento dell apprendistato, dei tirocini e di altre misure di inserimento al lavoro nonché promozione di auto-impiego e auto-imprenditorialità (POR FSE: obiettivo 2) Fondi IEI-MIUR Progetti per l inserimento lavorativo delle donne, la promozione della parità tra uomini e donne e la conciliazione tra vita professionale e vita privata/familiare nonché il sostegno dell auto-impiego e dell auto-imprenditorialità (POR FSE: obiettivo 3) Progetti rivolti ai lavoratori anziani (over 54) e finalizzate a favorire l invecchiamento attivo attraverso la promozione di condizioni e forme di organizzazione del lavoro più favorevoli e la solidarietà tra generazioni impegnandosi a garantire la salvaguardia dei diritti previdenziali (POR FSE: obiettivo 5) Progetti per la riduzione del fallimento formativo precoce e delle dispersione scolastica e formativa a parità di contesto e con attenzione a specifici target, anche attraverso la promozione della qualità dei sistemi di istruzione prescolare, primaria e secondaria e dell istruzione e formazione professionale (IFP)(POR FSE: obiettivo 10) Progetti volte a migliorare l aderenza al mercato del lavoro dei sistemi di insegnamento e di formazione anche mediante meccanismi di anticipazione delle competenze, l adeguamento dei curricula e l introduzione e lo sviluppo di programmi di apprendimento basati sul lavoro (POR FSE: obiettivo 11) EASI Programme (LCS) Progetti di centri scolastici digitali (PON Scuola: azione ) Progetti per la riduzione della povertà e dell inclusione sociale a favore di soggetti svantaggiati, disabili, famiglie monoreddito, ecc. e per la promozione dell innovazione sociale (POR FSE obiettivo 7) Progetti per incrementare l occupabilità e la partecipazione al mercato del lavoro per disoccupati di lunga durata e persone maggiormente vulnerabili (POR FSE obiettivo 8) Progetti per la promozione dell imprenditorialità sociale, che sostengono il welfare, la responsabilità sociale di impresa come vettore di welfare territoriale (POR FSE obiettivo 9) Reti e pratiche di agricoltura sociale e fattorie didattiche (PSR FEASR )
18 17 L IDENTITÀ DEL CAMPOSAMPIERESE PROGETTO FONDO DI FINANZIAMENTO LA CITTÀ DEI CAMPANILI Progetti per la «città organizzata»: - nuovi modelli di governance. - nuovi modelli di organizzazione dei servizi e delle infrastrutture a rete. Progetti per la «città Internet-connessa»: - accesso alla banda ultra-larga per cittadini e imprese. - servizi digitali per cittadini e imprese. Progetti per la «città globale»: - strategia di sviluppo urbano del Camposampierese, nuova area urbana del Veneto. - il Camposampierese in Europa e nel mondo: progetti di cooperazione territoriale. Progetti per la «città viva»: - nuove forme di democrazia partecipativa («progetto Sensor civico»). - il Camposampierese laboratorio permanente di innovazione aperta. Contributo all attuazione del Progetto Strategico Agenda Digitale per la Banda Ultra Larga e di altri interventi programmati per assicurare nei territori una capacità di connessione a almeno 100 Mbps, accelerandone l attuazione nelle aree produttive, e nelle aree rurali e interne, nel rispetto del principio di neutralità tecnologica e nelle aree consentite dalla normativa comunitaria [POR FESR 2.1.1] Soluzioni tecnologiche per la digitalizzazione e innovazione dei processi interni dei vari ambiti della Pubblica Amministrazione nel quadro del Sistema pubblico di connettività, quali ad esempio la giustizia (informatizzazione del processo civile), la sanità, il turismo, le attività e i beni culturali, i servizi alle imprese [POR FESR 2.2.1] Soluzioni tecnologiche per la realizzazione di servizi di e-government interoperabili, integrati (joined-up services) e progettati con cittadini e imprese, e soluzioni integrate per le smart cities and communities [POR FESR 2.2.2] Interventi per assicurare l interoperabilità delle banche dati pubbliche [grandi banche dati pubbliche, nonché quelle realizzate attraverso la gestione associata delle funzioni ICT, in particolare nei piccoli Comuni] [POR FESR 2.2.3] Soluzioni tecnologiche per l alfabetizzazione e l inclusione digitale, per l acquisizione di competenze avanzate da parte delle imprese e lo sviluppo delle nuove competenze ICT (e- Skills), nonché per stimolare la diffusione e l utilizzo del web, dei servizi pubblici digitali e degli strumenti di dialogo, la collaborazione e partecipazione civica in rete (open government) con particolare riferimento ai cittadini svantaggiati e alle aree interne e rurali [POR FESR 2.3.1]
19 18 VERSO LA CITTA La spinta ad approfondire, proprio nel Camposampierese, il tema della città proviene non solo dal ridisegno del governo del territorio, avviato con la legge ordinaria 7 aprile 2014, n. 56 Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni, e perfezionato con il disegno di legge costituzionale in corso di approvazione, recante "Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione", ma anche dalla stessa politica urbana dell Unione europea che da lungo tempo riconosce tanto il ruolo che le città svolgono ai fini dello sviluppo economico, sociale e culturale quanto le loro potenzialità ai fini di un habitat caratterizzato da un uso più efficiente delle risorse (Comunicazione della Commissione europea del 18 luglio 2014, Elementi fondanti di una agenda urbana UE). Nella programmazione dei Fondi strutturali e di investimento europei per il periodo , sono sostenute e finanziate, nel quadro dello sviluppo urbano sostenibile, azioni integrate per affrontare le sfide economiche, ambientali, climatiche, demografiche e sociali delle aree urbane. A tal fine, nell accordo di partenariato e nei programmi operativi del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) sono stati definiti i principi di selezione delle aree urbane in cui attuare le azioni integrate per lo sviluppo urbano sostenibile, assegnando a tale scopo almeno il 5 % delle risorse del FESR disponibili a livello nazionale. Nel Programma operativo FESR della Regione del Veneto, l asse prioritario 6 è dedicato allo Sviluppo Urbano Sostenibile (SUS). In base all analisi del territorio veneto, sono state individuate due tipologie di aree che presentano caratteristiche più spiccatamente urbane: - la prima tipologia di aree pre-selezionate sono le città di Venezia, Vicenza, Padova, Treviso, Verona e i comuni dei loro hinterland, che corrispondono alle aree urbane funzionali individuate dallo studio OCSE-UE Definition of Functional Urban Areas (FUA) for the OECD metropolitan database (Sept. 2013), e che presentano alta densità e popolazione complessiva superiore a ab., nonché corrispondenza con i poli e i poli urbani individuati nella classificazione della Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI) e delle Aree rurali (FEASR ); - la seconda tipologia di aree è costituita da comuni minori ma con funzioni urbane rilevanti: Mirano, Montebelluna, Castelfranco Veneto, Camposampiero, Cittadella, Monselice, Este, Isola della Scala, Legnago, Schio, Thiene, Bassano del Grappa Questa seconda tipologia di aree complessivamente dovrà avere i seguenti requisiti: tra i e ab.; densità non inferiore a 300 ab./kmq; organizzazione dei comuni in esercizio associato secondo Legge regionale n. 18/2012 con priorità alle Unioni di Comuni. Il Camposampierese presenta tutti i predetti requisiti e potrebbe, quindi, candidarsi al prossimo bando regionale per la selezione di una unica autorità urbana della seconda tipologia, in grado di elaborare e di gestire una strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile. Le condizioni formali per iniziare questo percorso verso la città ci sono. Occorre ora una forte volontà politica.
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