PEN for CEC APPLICANT AND PARTNERS
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- Carlo Bianco
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1 PEN for CEC Proximity Emergency Network for Common European Communication Rete di Prossimità per la Gestione delle Emergenze per una Comunicazione Comune Europea APPLICANT AND PARTNERS Applicant: Prefettura di Roma - Ufficio Territoriale del Governo Partner (1): Università di Roma Tor Vergata - Dipartimento di Ingegneria Elettronica Partner (2): Provincia di Roma - U.E. Servizio di Polizia Provinciale e Protezione Civile Partner (3): Comune di Roma - Dipartimento Tutela Ambiente e del Verde - Protezione Civile Partner (4): Fire & Rescue Services of the County of The Hague Partner (5): Departamento de Protecção Civil da Câmara Municipal de Lisboa LA CALL La Prefettura di Roma in accordo con Università di Tor Vergata-Dipartimento di Ingegneria Elettronica, Provincia di Roma - U.E. Servizio di Polizia Provinciale e Protezione Civile, Comune di Roma - Dipartimento Tutela Ambiente e del Verde - Protezione Civile, County of The Hague Fire & Rescue Services, Municipal de Lisboa Departamento de Protecção Civil da Câmara, con il progetto
2 PENforCEC ha risposto alla Call for Proposal della Commissione Europea n. C(2007) 1590 del 16 aprile 2007 relativo al Programma per la Prevention, preparedness and consequence management of Terrorism and other security related risks", nella azione General Develop an interoperable public communication procedure at EU level, for the specific category of EU citizens not residing in own Member States at moment of crisis, in order to better inform, guide and reassure them (EU public communication procedure for EU citizens not residing in own MS -travel). Approvato nell Agosto 2008, Agremment Number JLS/2007/CIPS/023 L ESIGENZA La crescente mobilità dei popoli attraverso i confini degli stati dell unione europea, porta alla necessità di adeguare metodi e tecnologie per la diffusione delle informazioni nella fase della gestione dell emergenza in caso di attentati terroristici. La possibile presenza sullo scenario di un evento di cittadini non originari del luogo infatti Rende necessario l utilizzo di nuove forme di comunicazione, che permettano di superare le difficoltà linguistiche: i tradizionali messaggi vocali andranno sostituiti con nuovi messaggi multimediali, prevalentemente basati su segnali, mappe e simboli. Richiede l adozione di una strategia di gestione e comunicativa condivisa a livello Europeo.
3 D altra parte l utilizzo di messaggi di emergenza multimediali e la necessità di superare le condizioni di sovraccarico o malfunzionamento delle reti di comunicazione tradizionali che spesso caratterizzano le situazioni di emergenza, richiedono l utilizzo di una rete di trasmissione di prossimità basata tecnologie di comunicazione locale/personale. LE FINALITÀ Le finalità del progetto sono quindi le seguenti: 1. promozione di una strategia comunicativa condivisa a livello Europeo mediante la quale: superare i limiti delle barriere linguistiche anche attraverso l uso di supporti tecnologici che permettano l utilizzo di messaggi multimediali basati su mappe e simbolismi; preparare in modo omogeneo i cittadini Europei ad affrontare situazioni di emergenza 2. sperimentazione di una rete di comunicazione di prossimità attraverso la quale: superare l eventuale non disponibilità delle altre reti di comunicazione inviare alla popolazione messaggi multimediali inviare messaggi contestuali e coerenti con l ambiente in cui si trova la popolazione che li riceve, che permettano a questa di portarsi in luogo sicuro
4 (ad esempio la più vicina area di attesa stabilita nel piano d emergenza relativo al luogo dell evento). LE ATTIVITÀ Le attività di progetto si sviluppano in tre direzioni : 1. Strategia di gestione comune: Costruzione di diversi potenziali scenari di emergenza, in differenti possibili contesti; Identificazione e confronto delle procedure di intervento utilizzate in Europa per gestire le differenti fasi dell emergenza; Identificazione delle fasi della gestione dell emergenza cruciali per la comunicazione; Identificazione dei modi di condotta attesi nella popolazione coinvolta e negli operatori; 2. Strategia comunicativa Definizione di contenuti comuni per i messaggi multimediali (simboli, messaggi vocali); Identificazione del modo più opportuno per trasferire l informazione multimediale; 3. sviluppo e test della rete di comunicazione di prossimità Definizione delle specifiche della rete di comunicazione di prossimità; Identificazione della rete ad-hoc e dell architettura di rete utilizzabile; Formalizzazione delle condizioni dello scenario di crisi;
5 Pianificazione del test-bed della rete; Formalizzazione delle specifiche funzionali del Software client; Sviluppo del Software, e installazione sui terminali da utilizzare per la sperimentazione. L'ORGANIZZAZIONE Il progetto è promosso dalla prefettura di Roma in collaborazione con la protezione civile del comune di Roma, con protezione civile della provincia di Roma e con l università di Roma Tor Vergata; prevede inoltre la partecipazione quali partners di due Capitali Europee, Lisbona e l Aia. I partners Europei saranno attivamente coinvolti nella definizione della strategia comunicativa comune da adottare in caso di attentato terroristico: saranno quindi chiamati a definire la tipologia messaggi da diffondere alla popolazione in caso di evento (immagini, mappe, messaggi multimediali) nonché a stabilire una simbologia comune da utilizzare nella composizione dei messaggi stessi. L infrastruttura di comunicazione di prossimità sarà sperimentata a Roma. Durante il progetto, che avrà la durata di due anni, sono previsti quattro incontri. Di questi i primi tre workshop permetteranno ai partner europei di avere dei momenti di confronto per affinare la strategia comunicativa. Durante l ultimo incontro, che si svolgerà a Roma, sarà effettuata una simulazione per verificare l efficacia delle soluzioni, informative e
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