MetaMAG versione MANUALE D USO

Размер: px
Начинать показ со страницы:

Download "MetaMAG versione 2.0.1 MANUALE D USO"

Транскрипт

1 MetaMAG versione MANUALE D USO

2 INDICE Welcome... 4 Organizzazione del manuale... 4 Scopo del prodotto... 5 Le entità... 6 Lo schema MAG... 7 Catalogazione interna e catalogazione esterna... 9 Costruzione MetaMAG La struttura SET di primo livello Set di secondo livello Elementi e oggetti digitali Passi operativi Il DataBase Modalità on-line e modalità batch La risorsa astratta S Generalità Pubblicazioni seriali e unità componenti Tipi di file gestiti da MetaMAG La scheda catalografica Avviare MetaMAG Il desktop applicativo Pagina di Amministrazione Funzioni della pagina di Amministrazione Creare o aggiungere un utente Creare un progetto Gestire i processi in background Gli utenti di MetaMAG Classificazione degli utenti L utente responsabile/supervisore L utente operatore Modificare la propria password Generazione dei file XML Generalità Vincoli alla generazione di un file XML Prima generazione del file XML Visualizzare l XML e gli oggetti digitali Rigenerazione di un file XML Operare in modalità on-line Condizioni per operare Inserire una notizia Creare la notizia astratta Inserire un elemento Caricamento risorsa fisica Inserire una notizia spoglio Operare in correzione Operare una ricerca sulla base dati MetaMAG Ricerca su basi dati bibliografiche on-line Configurare la base dati di ricerca on-line MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

3 Effettuare la ricerca on-line Operare in modalità batch Condizioni per operare Avviare la procedura batch Riavviare la procedura batch Creare un file guida Scopo del file guida Struttura del file guida Organizzazione degli oggetti digitali Tipologie di strutture gestibili Pre-elaborazione Elaborazione Post-elaborazione Note e accorgimenti Lista di file guida Creare un file guida. File estesi ai dati BIB Come operare sui file di configurazione MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

4 Welcome Benvenuti nell'applicazione MetaMAG di Wehelp srl. Questa applicazione è finalizzata alla costruzione di una Digital Library (DL) L'uso di MetaMAG vi aiuterà in maniera significativa nella realizzazione della vostra DL. Organizzazione del manuale Il presente manuale intende fornire una guida on line all uso del prodotto MetaMAG per la gestione dei metadati MAG e la creazione di una Digital Library e presuppone quindi la conoscenza dello standard MAG e degli altri standard da esso richiamati. Ciononostante alcuni concetti fondamentali dello standard MAG vengono a volte richiamati laddove possono facilitare la descrizione delle procedure operative. Il manuale intende fornire sia un introduzione generale all uso e agli scopi di MetaMAG che una guida pratica all esecuzione dei principali passi procedurali: se il manuale viene consultato in maniera sequenziale, è utile ricordare che la prima parte ha un carattere più introduttivo mentre la seconda parte è maggiormente indirizzata agli aspetti operativi. Note I passi operativi vengono indicati in progressione numerica. I bottoni applicativi su cui cliccare sono riportati generalmente indicando tra parentesi quadre il testo utilizzato dall applicazione (per es. : [submit] ) oppure l immagine del bottone stesso. I nomi utilizzati dallo standard MAG vengono generalmente riportati tra parentesi uncinate (< Title>). MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

5 Scopo del prodotto MetaMAG è un prodotto software finalizzato a creare, gestire e utilizzare una Digital Library ossia una raccolta ragionata e organizzata di elementi multimediali legati tra di loro dall appartenenza a uno o più documenti descritti in un catalogo. MetaMAG copre tutte le fasi di creazione e gestione della Digital Library consentendo le attività di: creazione di un progetto di costruzione di una Digital Library con attribuzione degli elementi comuni dell insieme oggetto di digitalizzazione, finalizzato alla gestione dei dati di anagrafe digitale gestione operativa di un progetto (definizione degli utenti, controllo accessi alle varie funzionalità previste, ecc.) acquisizione dei dati catalografici tramite l emissione di una maschera di inserimento dati e/o la configurazione dell accesso a un catalogo bibliografico di riferimento da cui ricavare dati preesistenti creazione dei dati strutturali che descrivono il documento contenitore degli oggetti digitali acquisizione e organizzazione dei dati multimediali (immagini, video, suoni) con creazione della teca multimediale inserimento dei metadati degli oggetti digitali tramite l emissione di schermi per il loro trattamento in formato MAG con la possibilità di pre-impostazione di dati relativi a insiemi coerenti di oggetti digitali (immagini, video, suoni) interrogazione della base dati dei metadati per una loro successiva gestione (visualizzazione, modifica, cancellazione, inserimento) attivazione di funzioni di fruizione degli oggetti digitali (ad es. la loro visualizzazione) e delle relative informazioni attivazione di processi di caricamento massivo (procedure di batch ingestion ) di oggetti digitali e di controllo dei risultati creazione automatica dei file di descrizione della Digital Library in formato XML con esportazione dei file XML della base dati di metadati in formato MAG-SCHEMA MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

6 Le entità Gli oggetti (astratti o reali) trattati in MetaMAG prendono il nome di entità e rispecchiano sia i metadati MAG che la struttura della banca dati interna. La struttura delle entità è organizzata in modalità gerarchica (dalla radice ai rami e alle foglie) secondo il seguente ordine: il Progetto la Notizia la risorsa astratta che individua l edizione digitale (risorsa denominata SET e, quindi, risorsa di tipo S) la risorsa digitale reale ovvero l oggetto digitale come, ad esempio, l immagine della pagina di una monografia (risorsa denominata Piece e, quindi, risorsa di tipo P) Per ogni Notizia esistono una o più edizioni digitali (vedi SET di primo livello ). Per ogni edizione digitale esiste un documento MAG rappresentato da un file XML. Per ogni edizione digitale esistono uno o più elementi che definiscono il tipo di oggetto digitale contenuto (immagini, video, suono, documento). A loro volta gli oggetti digitali possono avere una loro gerarchia interna. Ad esempio all immagine ad alta definizione di una pagina di una monografia (immagine master indicata dal tag <IMG>) possono seguire in sequenza più immagini della stessa pagina (immagini alternative indicate dal tag <ALTIMG>) a minore definizione e quindi adatte per la visualizzazione in internet. MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

7 Lo schema MAG MetaMAG raccoglie, ordina e descrive i documenti digitali secondo lo schema MAG (versione del 20 marzo 2006 comprensiva degli "addenda" previsti per la documentazione di carattere archivistico (ed è compatibile con le precedenti versioni 2.0 del 10 febbraio 2005 e 1.5 del 6 aprile 2004 ). Lo standard MAG è stato elaborato sulla base delle indicazioni del documento "Appunti per la definizione di un set di metadati gestionali-amministrativi e strutturali per le risorse digitali" del 30 gennaio 2001 prodotto dal Gruppo di studio sugli standard e le applicazioni di metadati nei beni culturali (vedi ). Lo schema generale MAG e composto dalle seguenti sezioni: GEN informazioni generali sui progetto e sul tipo di digitalizzazione BIB metadati descrittivi dell oggetto analogico STRU metadati strutturali dell oggetto digitale IMG metadati specifici relativi alle immagini fisse AUDIO metadati specifici per il file sonori (audio) VIDEO metadati specifici per i file video OCR metadati specifici relativi al riconoscimento ottico del testo DOC metadati relativi a documenti disponibili in formato testo (derivati da documenti analogici o prodotti già in formato digitale ( born digital ) DIS metadati specifici per la distribuzione degli oggetti digitali I metadati MAG presenti nelle citate sezioni possono funzionalmente essere divisi in tre tipologie: metadati descrittivi: per l identificazione ed il recupero degli oggetti digitali, costituiti dalle descrizioni normalizzate dei documenti analogici di origine o dei documenti digitali nativi metadati amministrativi e gestionali, per la gestione degli oggetti digitali metadati strutturali: per la descrizione della struttura logico-fisica dei documenti (come per es. la suddivisione in capitoli di un libro o la suddivisione in carte di un manoscritto) Un documento MAG, dal punto di vista formale, deve necessariamente contenere almeno le sezioni GEN e BIB che contengono le informazioni relative: MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

8 all'istituzione che opera la digitalizzazione, al progetto di digitalizzazione, allo stato dell'oggetto digitale, ai dati identificativi dell oggetto. Dal punto di vista sostanziale un documento MAG deve inoltre contenere le sezioni indispensabili per la descrizione e la descrizione degli oggetti, sezioni che possono variare a seconda della natura degli oggetti stessi. Per una descrizione esaustiva dello standard MAG, delle singole sezioni e dei campi previsti dallo standard è possibile consultare/scaricare il manuale utente di MAG all indirizzo: MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

9 Catalogazione interna e catalogazione esterna MetaMAG può lavorare in due modalità diverse: catalogazione interna catalogazione esterna In modalità catalogazione interna l applicazione MetaMAG, durante la fase di costruzione della Digital Library, oltre a creare la banca dati di metadati, provvede a caricare fisicamente sul proprio server gli oggetti digitali man mano che questi vengono esaminati per ricavarne i dati fisici e per creare i file XML. Gli oggetti digitali e i file XML vengono automaticamente depositati dall applicazione in una directory di sistema /tomcat5/webapps/metamag15/projects/id _risorsa-xx/img _loc dove id_risorsa corrisponde all identificativo (BID) della notizia della quale vengono caricati gli oggetti digitali, con un suffisso numerico (xx) crescente assegnato automaticamente dall applicazione ad ogni immagine relativa a quella data notizia img_loc corrisponde al nome che viene assegnato nel file di configurazione come identificativo generico di directory per le immagini e che l utente trova come valore di default nella maschera di inserimento dati della risorsa astratta (vedi Creare la notizia astratta ). In modalità catalogazione esterna l applicazione MetaMAG, durante la fase di costruzione della Digital Library, non carica fisicamente sul proprio server gli oggetti digitali in quanto questi sono già presenti in un archivio di sistema ma si limita a un upload temporaneo finalizzato unicamente all esame del file per il calcolo dei metadati tecnici. La modalità di lavoro esterna si applica quando sono già presenti delle unità di memoria di massa (storage) occupate dagli oggetti digitali in quanto preesistenti alla lavorazione ed occorre semplicemente estrarne i metadati per costruire la base dati MetaMAG e creare gli XML a partire dagli oggetti digitali. Le due configurazioni operative ( catalogazione interna e catalogazione esterna ) non possono essere gestite contemporaneamente nell ambito della stessa installazione di MetaMAG. MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

10 Costruzione MetaMAG La struttura Per costruire una DL con MetaMAG è necessario innanzitutto creare un progetto (vedi: Creare un progetto) ossia il contesto organizzativo di creazione e gestione della DL. MetaMAG permette di creare e gestire più progetti contemporaneamente, ciascuno con i propri utenti e la propria porzione di base dati, logicamente distinta dalle altre. Un utente può essere abilitato a lavorare su più progetti contemporaneamente. Definito il Progetto, è possibile inserire i dati della collezione digitale (descrittivi, amministrativogestionali e strutturali) operando direttamente in linea ed inserendo quindi le notizie ad una ad una in sequenza oppure avvalendosi di procedure batch cumulative ( vedi Modalità on-line e modalità batch). Operando in linea (MetaMAG on-line) si possono inserire i dati descrittivi in due diverse modalità (vedi Inserire una notizia) : a) compilando manualmente una scheda di catalogazione (vedi Figura 1 ) messa a disposizione da MetaMAG nel desktop applicativo (vedi Il desktop applicativo). b) ricercando le informazioni sui cataloghi disponibili in rete e catturando i dati nella scheda di catalogazione ( vedi Ricerca su basi dati bibliografiche on-line ) Figura 1 MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

11 Per una descrizione dei dati presenti nella scheda vedi La scheda catalografica SET di primo livello Il passo successivo, inserita la Notizia, consiste nel definire una o più edizioni digitali (SET di primo livello) ossia i contenitori dei dati multimediali : immagini delle pagine, testi OCR o PDF, suoni, video. La creazione di un SET consente di determinare i parametri comuni all intera edizione digitale ad es. le directory sul server dove verranno depositati gli oggetti digitali, i parametri di conversione e ridimensionamento per la generazione delle immagini alternative ecc. (vedi La risorsa astratta S ). Ad esempio, operando su: monografie, sarà definita una sola edizione digitale per ogni notizia opere in più volumi, saranno definite tante edizioni digitali quanti sono i volumi digitalizzati opere periodiche, saranno definite tante edizioni digitali quanti sono i fascicoli digitalizzati manoscritti dotati di spogli, tante edizioni digitali quante sono le monografie (ossia madri o contenitori degli spogli ) e quanti sono gli spogli (ossia figli o elementi di spoglio ) digitalizzati Ad ogni edizione digitale (SET di primo livello denominato SRoot) corrisponde una struttura MAG e quindi un file XML descrittivo del MAG stesso. Nella maggioranza dei casi pratici, data una notizia bibliografica e quindi un identificativo BID, esiste una sola risorsa astratta e quindi un solo MAG. Possono però esserci anche dei casi in cui, ad una notizia bibliografica, corrispondono più risorse astratte e quindi più strutture MAG e, di conseguenza, più file XML come per es. : uno spoglio che si ripete due o più volte sotto la stessa Sroot uno spoglio dotato di più element di tipo diverso (per esempio un immagine e un audio) un opera divisa in più parti (tomo 1, tomo 2 ecc.) un periodico con più fascicoli MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

12 Set di secondo livello Qualora la struttura del documento richieda una descrizione molto articolata (per es. una monografia descritta da un unico identificativo bibliografico ma strutturata in più parti per esempio in capitoli oppure un opera in più volumi) è possibile utilizzare un ulteriore elemento di struttura (SET di secondo livello denominato Sset) che deve essere creato prima di inserire i singoli oggetti digitali. Qualora infine il documento da descrivere contenga degli spogli ognuno descritto da un proprio identificativo bibliografico è necessario utilizzare un elemento di struttura (SET di secondo livello denominato Sspoglio) che deve essere creato prima di inserire i singoli oggetti digitali. Elementi e oggetti digitali Una volta definita una edizione digitale, dovranno essere acquisiti in sequenza gli oggetti digitali che costituiscono gli elementi costitutivi dell edizione (per es. le immagini delle singole pagine di una monografia). Nell acquisizione si parte dalle copie primarie (copie master) ossia, per esempio nel caso delle immagini, dalle immagini con la miglior definizione disponibile per poi acquisire, in sequenza alla copia master, le eventuali ulteriori copie a definizione inferiore. Tutti gli oggetti digitali (raccolti nell entità ELEMENT) verranno inseriti in progressione e saranno automaticamente lavorati dall applicazione MetaMAG dal punto di vista tecnico e arricchiti di informazioni descrittive: tutte queste informazioni create da MetaMAG saranno automaticamente immesse nella banca dati e costituiranno parte dell input per la successiva creazione del file XML MAG (vedi Generazione dei file XML ). L entità ELEMENT può essere di tipo IMG (immagine), AUDIO, VIDEO, DOC (documento testo). A sua volta l ELEMENT di tipo IMG può contenere, oltre ad ulteriori sottoelementi di tipo immagine (ALTIMG ossia immagini alternative a minore definizione) anche sottoelementi di tipo OCR ossia documenti di tipo testo (RTF, Word ecc.) ottenuti elaborando l immagine radice con software di tipo OCR. Occorre sottolineare che lo standard MAG prevede che l eventuale file OCR a corredo di un file immagine di una pagina di testo (o di una pagina comunque contenente testo) costituisca un file OCR di tipo rough ossia non trattato dall utente per eliminare gli eventuali errori di acquisizione del software OCR e quindi privo di elaborazioni di carattere editoriale. Qualora invece il documento OCR MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

13 venga contestualmente anche elaborato dall utente per eliminare i possibili errori di interpretazione effettuati dal software di character recognition. Il documento rielaborato, secondo lo standard, deve essere inserito a sistema come documento di tipo DOC e non di tipo OCR. Si tratta di un vincolo esclusivamente di carattere normativo/semantico e non di carattere tecnico in quanto entrambe le tipologie di documento hanno lo stesso connotato tecnologico. Un file OCR di tipo txt, inserito a sistema sia in modalità on-line (manualmente) che in modalità batch ingestion, viene automaticamente indicizzato dal motore full-text del gestore di DB MySQL. Su questa base è possibile progettare eventuali ricerche di carattere full text tramite una interfaccia da costruire ad hoc. Ogni ELEMENT di tipo AUDIO oppure VIDEO può contenere dei sottoelementi di tipo Alternativo (logicamente equivalenti alle ALTIMG degli elementi immagine): possono essere brani di qualità inferiore o comunque di utilizzo alternativo al file master (radice). Passi operativi La costruzione della DL con MetaMAG può essere sintetizzata nella seguente sequenza operativa: 1. creare uno o più utenti 2. creare un progetto 3. assegnare gli utenti al progetto 4. inserire una notizia bibliografica 5. inserire un contenitore (risorsa astratta S) degli oggetti digitali identificati dalla notizia (in termini di standard ciò corrisponde alla creazione di un oggetto MAG ossia dell unità amministrativo-gestionale) 6. inserire un sub contenitore se si vuole creare una struttura articolata 7. inserire la tipologia di elemento digitale (immagine/audio/video/documento) 8. inserire l oggetto digitale (uno o più oggetti costituiti ognuno da un file) Ognuno di questi passi può essere eseguito in maniera iterativa: all interno di un progetto possono esserci più notizie bibliografiche ad ogni notizia bibliografica corrisponde (generalmente) un solo contenitore MAG ( vedi SET di primo livello ) MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

14 per ogni contenitore MAG possono esserci più tipologie di oggetti digitali, ciascuna definita da un contenitore di tipo element per ogni tipologia di elemento digitale possono esserci più oggetti digitali per ogni oggetto digitale possono esservi più versioni Questa struttura gerarchia può essere schematizzata utilizzando l esempio semplificato di una DL di monografie: il progetto per ogni progetto n monografie per ogni monografia un Sset e quindi un MAG per ogni MAG un element di tipo immagine ed eventualmente un element di tipo OCR per ogni element di tipo img tutte le immagini delle pagine della monografia e per ogni element di tipo OCR tutti i testi abbinati alle singole pagine per ogni pagina le relative immagini a diversa definizione (alta, media, bassa) Il DataBase Le tabelle Risorse (centrali al database) contengono le risorse relative alle immagini (ovvero oggetti digitali reali) e quelle astratte associate alle edizioni digitali. Infatti per ogni opera viene definita una risorsa astratta (definita di tipo 'S', dall'inglese set secondo le definizioni dello standard OAIS: Open Archives Information System) che rappresenta il punta d'unione tra la notizia bibliografica e le risorse digitali reali (ad es. le immagini): esso costituisce il legame tra la notizia bibliografica e le risorse digitali associate con i relativi metadati. Nel caso di presenza di un OPAC, il legame tra le risorse digitali e le notizie bibliografiche presenti sui cataloghi è reso possibile dalla tabella 'ponte' legame notizia; le relazioni tra le risorse sono mantenute nella tabella relazioni. MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

15 Modalità on-line e modalità batch E possibile operare in due modalità: on-line batch La modalità on-line (vedi Operare in modalità on-line) consente all operatore di operare in maniera manuale iterativa ossia di trattare le notizie bibliografiche e i relativi oggetti digitali uno ad uno in sequenza. La modalità on-line è la modalità di default che si presenta all utente all apertura del desktop operativo. Questa modalità è adatta per: progetti con piccole quantità di oggetti digitali, in quanto non richiede la generazione di un file guida, necessario per operare via batch scopi didattici prendere confidenza con l applicazione MetaMAG La modalità batch (vedi Operare in modalità batch) consente di operare in maniera quasi completamente automatica attraverso l utilizzo di uno o più file guida che consentono di formalizzare all applicazione MetaMAG i passi operativi che l operatore esegue invece manualmente nella modalità on-line. Questa modalità consente un operatività di tipo automatico ed è adatta per progetti di tipo industriale con grandi quantità di oggetti digitali. Resta a carico dell utente la preparazione dei file guida (vedi: Creare un file guida) che costituiscono l input del processo. MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

16 La risorsa astratta S Generalità La risorsa astratta S (dal termine SET) costituisce il contenitore degli oggetti digitali relativi a una singola notizia e corrisponde ad un istanza MAG. Nella fase di creazione di un MAG in modalità on-line viene proposta all utente una form parzialmente già riempita con valori di default. I campi non inizializzati sono: nomenclatura ( in MAG <nomenclature>), campo libero da riempire con la definizione del tipo di nomenclatura da attribuire al MAG (normalmente questo campo non viene valorizzato in quanto poco significativo nei casi più comuni in cui ad ogni notizia corrisponde uno e un solo MAG. Si ricorda, per chiarezza, che vi sono anche casi in cui ad una notizia corrispondono più MAG ( e quindi più file XML) come, per esempio, il caso di un periodico con n fascicoli: in questo caso vi saranno n Sroot (una per ogni fascicolo) caratterizzate dallo stesso <Identifier> (BID) e diversi valori dell elemento <Piece> fruibilità ( in MAG <access-rights>), campo a selezione. Scegliere tra i valori: uso pubblico, se la risorsa è di uso pubblico uso privato, se la risorsa è utilizzabile unicamente all interno dell istituzione proprietaria completezza ( in MAG <completeness>), campo a selezione. Scegliere tra i valori: digitalizzazione completa, se la risorsa è stata digitalizzata in maniera completa (per es. tutte le pagine di un libro) digitalizzazione parziale, se la risorsa non è stata digitalizzata in maniera completa I valori di default sono rispettivamente uso pubblico e digitalizzazione completa. Il valore eventualmente inserito nel campo nomenclatura comparirà nella sezione STRU del documento MAG e del relativo file XML nel campo <nomenclature>. I valori scelti per i campi fruibilità e completezza compariranno nella sezione GEN del documento MAG e del relativo file XML, rispettivamente nei campi <completeness> e <access_rights> con i seguenti valori numerici: <completeness>, = 0 per digitalizzazione completa, = 1 per digitalizzazione parziale <access_rights>, = 0 per uso privato, = 1 per uso pubblico. MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

17 I campi già inizializzati con valori di default sono: Alternativa (directory): Altimg (ampiezza) Altimg (altezza) Altimg (ppi) Altimg (livello di compressione) OCR (directory) Immagini (directory) Audio (directory) Video (directory) Doc (directory) Tali campi contengono i valori che sono stati inseriti a sistema in fase di parametrizzazione iniziale e definiscono: le directory di sistema per il caricamento degli oggetti digitali i valori di default di alcune grandezze fisiche delle immagini cosiddette alternative ossia di risoluzione inferiore alle immagini master nel caso in cui non si disponesse di immagini alternative già realizzate e si volesse chiedere a MetaMAG la creazione automatica delle stesse (vedi Inserire un elemento ). Nota: i campi directory hanno significato ovviamente solo nel caso di catalogazione interna (vedi Catalogazione interna e catalogazione esterna ) in quanto, in catalogazione esterna, gli oggetti digitali non vengono caricati sul sistema MetaMAG ma vengono solamente esaminati e quindi non esiste nessuna directory di caricamento. I valori dei campi directory sono modificabili in fase di inserimento dati ma in tal caso la modifica della directory di collocazione fisica dell oggetto avviene per quell unica risorsa astratta (Sroot). Se invece l utente vuole modificare la collocazione fisica per tutte le Sroot del progetto è opportuno apportare tale modifica direttamente al file di configurazione. Lo stesso dicasi per i valori delle grandezze fisiche di default per le immagini alternative. MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

18 Nota: in caso di modifica di una delle due dimensioni lineari, ricordarsi che una delle due (ampiezza o altezza) va lasciata a zero per permettere al sistema di mantenere le corrette proporzioni rispetto all originale. Pubblicazioni seriali e unità componenti Pubblicazioni seriali e unità componenti di opere più vaste vengono descritte utilizzando gli ultimi tre campi disponibili nella maschera, sotto la dicitura comune componente (in MAG <Piece> ). Nel caso che la notizia in corso di inserimento corrisponda a unità componenti di opere più vaste (per esempio un opera in più volumi) e quindi il livello bibliografico sia <m> i tre campi in questione vengono automaticamente contrassegnati da MetaMAG come: N. Parte ( in MAG <part_number>): numero di unità componente. Per esempio: 2, IV, 4.5 L'elemento (numerico) è obbligatorio nel caso di unità componenti, anche se formalmente opzionale Nome parte ( in MAG <part_name>): nome oppure titolo di una unità componente. Per esempio: Volume, Parte, Tomo. L'elemento è obbligatorio nel caso di unità componenti, anche se formalmente opzionale BICI ( in MAG <stpiece_vol>): forma normalizzata del riferimento a una parte di una unità componente. La sintassi da adottare è la seguente: volume:parte:parte, volume può avere fino a 3 cifre, parte fino a quattro; entrambe le sezioni parte sono opzionali. Il contenuto è numerico con : quale separatore e quindi per inserire un riferimento al componente di un opera in più volumi del tipo volume 5, parte 2, tomo 3 occorrerà inserire il valore 5:2:3 Il termine BICI corrisponde a Book Item and Component Identifier, secondo la dizione della National Information Standards Organization (ANSI/NISO). Notizie su questo standard possono essere reperite all indirizzo Nel caso che la notizia in corso di inserimento corrisponda invece a un opera seriale (per esempio un periodico) e quindi il livello bibliografico sia s i tre campi in questione vengono automaticamente contrassegnati da MetaMAG come: Anno ( in MAG <year>): contiene l'annata ( o le annate) di copertura editoriale nella forma in cui si trova sulla pubblicazione stessa. Per esempio o anche L'elemento MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

19 (numerico) è obbligatorio nel caso di opera seriale, anche se formalmente opzionale. MetaMAG verifica la numericità dei valori inseriti nel campo Esemplare-Issue ( in MAG <issue>): contiene gli estremi di identificazione del fascicolo della pubblicazione. Per esempio fascicolo primo. L'elemento è obbligatorio, anche se formalmente opzionale. Non vengono effettuati controlli di formato sui valori inseriti. SICI ( in MAG <stpiece_per>): forma normalizzata del riferimento al fascicolo di un periodico. La sintassi da adottare è la seguente: (cronologia) livello_numerazione: :livello_numerazione:livello_numerazione:livello_numerazione. Per una corretta interpretazione della complessa terminologia da adottare si consiglia di consultare il manuale utente di MAG (pagine 55-57) scaricabile all indirizzo: Non vengono effettuati controlli di formato sui valori inseriti. Il termine SICI corrisponde a Serial Item and Contribution Identifier, secondo la dizione della National Information Standards Organization (ANSI/NISO). Lo standard può essere scaricato in formato pdf a partire dall indirizzo MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

20 Tipi di file gestiti da MetaMAG Durante la fase di costruzione della base dati MetaMAG, l applicazione effettua automaticamente l analisi degli oggetti digitali collegati alle notizie e inseriti a sistema allo scopo di calcolare una serie di dati tecnici previsti dallo standard MAG. Una volta calcoltai tali dati tecnici verranno anch essi inseriti a sistema e nei file descrittivi XML. I formati supportati per l analisi MAG sono: TIFF (compressione LZW, G3, G4, PackBit, RLE, Uncompressed, JPEG), JPEG GIF TXT PDF/RTF PNG DJVU XML DOC HTM WAV MPG MPEG MP3 Real Audio ASF AVI Real Video WMV MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

21 La scheda catalografica La scheda di catalogazione contiene una serie di campi relativi alla sezione BIB dello schema MAG. Questi campi, ognuno titolato con il nome del corrispondente metadato, possono contenere tre categorie di metadati descrittivi: specifici dello standard MAG corrispondenti al set di metadati Dublin Core (identificati in XML dal prefisso DC) specifici del prodotto MetaMAG Tutti i metadati descrittivi sono opzionali ad eccezione di BID e level, ossia dell identificativo univoco del documento e del suo descrittore bibliografico. Di seguito viene riportato l elenco di tutti i possibili metadati descrittivi utilizzati dalla scheda catalografica MetaMAG e presenti nella scheda.. Nota: i nomi dei metadati utilizzati da MetaMAG nella scheda catalografica sono specifici dell applicazione e non corrispondono integralmente alle denominazioni utilizzate nello standard MAG o nello standard Dublin Core. Tali nomi hanno infatti una valenza locale e viene quindi privilegiata, quando possibile, la chiarezza semantica utilizzando la lingua italiana. Nella successiva creazione del file XML necessario alla comunicazione e interoperabilità con gli altri sistemi MAG e, in genere, con altri sistemi di metadati, le denominazioni vengono automaticamente convertite nelle denominazioni standard MAG/DC. Metadati descrittivi usati in MetaMAG: BID (equivalente al metadato DC <identifier> ): identificativo alfanumerico che identifica univocamente la risorsa. Per risorsa si intende in queste definizioni l oggetto analogico oppure l oggetto born digital per il quale si stanno costruendo i metadati MAG. Si tratta di un codice identificativo che serve per fare riferimento in modo univoco a un dato oggetto. Non dovrebbe contenere al suo interno alcuno spazio o altro carattere dotato di significato speciale. E consigliato identificare la risorsa per mezzo di una sequenza di caratteri alfabetici o numerici secondo un sistema di identificazione formalmente definito. Esempi di tali sistemi di identificazione includono l Uniform Resource Identifier/Uniform Resource Locator (URI/URL) (incluso l Uniform Resource Name URN, il Digital Object Identifier DOI e l International Standard Book Number ISBN. Solitamente si usa un identificatore di record bibliografico (opportunamente normalizzato) appartenente a qualche schema di catalogazione (per es. SBN, Library of Congress) ma, dal punto di vista dell applicazione MetaMAG, può MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

22 essere un identificativo qualsiasi purché unico all interno di quella installazione MetaMAG (non solo all interno del singolo progetto!) level, che indica il livello della descrizione bibliografica, da scegliere tra i valori : a: spoglio m: monografia s: seriale c: collezione Oltre ai valori precedenti, il campo a selezione level comprende anche il valore asterisco ( * ) che viene utilizzato unicamente nella funzionalità di ricerca su catalogo: utilizzando il carattere * è infatti possibile estendere una determinata ricerca a tutte le tipologie di oggetti bibliografici (spogli, monografie, periodici e collezioni) senza limitazioni di tipo. BNI (equivalente, qualora valorizzato, al metadato DC <identifier>) : viene utilizzato principalmente come chiave di ricerca e, pur avendo nella rappresentazione XML lo stesso tag, non è sostitutivo del campo BID ma, eventualmente, integrativo. Quando il campo BNI è valorizzato, i due valori BID e BNI appaiono nel file XML ciascuno autonomamente tra i tag <identifier> e </identifier> ; autore (equivalente al metadato DC <creator> ): un entità che ha la responsabilità principale della produzione del contenuto della risorsa. Esempi di autore includono una persona, un organizzazione o un servizio; titolo (equivalente al metadato DC <title> ): un nome dato alla risorsa. In particolare, un titolo sarà un nome con il quale la risorsa è formalmente conosciuta; soggetto (equivalente al metadato DC <subject> ): l argomento della risorsa (in particolare un soggetto può essere espresso da parole chiave o frasi chiave o codici di classificazione che descrivono l argomento della risorsa. E consigliato scegliere un valore da un vocabolario controllato o da uno schema di classificazione formale; formato (equivalente al metadato DC <format> ): la manifestazione fisica o digitale della risorsa. Normalmente formato può includere il tipo di supporto o le dimensioni della risorsa. Formato può essere usato per determinare il software, l hardware o altro apparato necessario alla visualizzazione o all elaborazione della risorsa. Esempi di dimensioni includono grandezza e durata. Si raccomanda di selezionare un valore da un vocabolario controllato come ad esempio la lista di Internet Media Types che definisce i formati dei supporti elettronici (consultabili agli indirizzi oppure ; MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

23 data (equivalente al metadato DC <date> ): una data è associata a un evento del ciclo di vita della risorsa. Normalmente data è associata alla creazione o alla disponibilità della risorsa. E consigliato usare un numero di 8 caratteri nella forma YYYY-MM-DD; relazioni (equivalente al metadato DC <relations> ): un riferimento alla risorsa correlata. E consigliato far riferimento alla risorsa per mezzo di una sequenza di caratteri alfabetici o numerici in conformità ad un sistema di identificazione formalmente definito; diritti (equivalente al metadato DC <rights> ): informazione sui diritti esercitati sulla risorsa. Normalmente un elemento diritti contiene un indicazione di gestione dei diritti sulla risorsa o un riferimento ad un servizio che fornisce questa informazione. L informazione sui diritti spesso comprende i diritti di proprietà intellettuale Intellectual Property Rights (IPR), Copyright e vari diritti di proprietà. Se l elemento diritti è assente, non si può fare alcuna ipotesi sullo stato di questi o altri diritti in riferimento alla risorsa; comprende campo normalmente non utilizzato. Viene utilizzato, in modalità batch ingestion, solamente in congiunzione con cataloghi appositamente predisposti e contiene valori relativi a documenti di spoglio collocazione ( in MAG <shelfmark>): contiene la collocazione dell oggetto analogico all interno del catalogo dell istituzione che lo possiede; numero inventario (in MAG <inventory number>): contiene il numero di inventario attribuito all oggetto analogico o di parte dell oggetto analogico; coordinate geografiche (in MAG <geo-coord>): contiene le coordinate geografiche relative a una carta o a una mappa; segnatura : campo normalmente non utilizzato. Viene utilizzato unicamente per funzioni di ricerca all interno dell archivio catalografico, in congiunzione con archivi predisposti; editore (equivalente al metadato DC <publisher> ): un entità responsabile della produzione della risorsa, disponibile nella sua forma presente. Esempi di un editore includono una persona, un organizzazione o un servizio; pre-title : contiene, se presente, un valore da apporre come prefisso al titolo del documento. Se valorizzato viene preposto al valore presente nel campo titolo, nello stesso campo XML titolo (DC <title> ) genere (equivalente al metadato DC <type> ): la natura o il genere del contenuto della risorsa. Genere include termini che descrivono categorie generali, funzioni o livelli di aggregazione per contenuto. E consigliato selezionare un valore da un vocabolario controllato. N.B.: per descrivere la manifestazione fisica o digitale della risorsa, si usa l elemento formato ; sorgente (equivalente al metadato DC <source> ): un riferimento a una risorsa dalla quale è derivata la risorsa in oggetto. La risorsa in esame può essere derivata dalla risorsa sorgente MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

24 in tutto o in parte. E consigliato identificare la risorsa per mezzo di una sequenza di caratteri alfabetici o numerici secondo un sistema di identificazione formalmente definito; lingua (equivalente al metadato DC <language> ): la lingua del contenuto intellettuale della risorsa. Per i valori dell elemento lingua è consigliato utilizzare quanto definito dal RFC 1766 [RFC1766] che include un codice di lingua su due caratteri derivato dallo standard ISO639 seguito opzionalmente da un codice di paese su due caratteri derivato dallo standard ISO Ad esempio, "en" per l inglese, "fr" per il francese, "it" per l italiano o "en-uk" per l inglese usato nel Regno Unito; estensione (equivalente al metadato DC <coverage> ): l estensione o scopo del contenuto della risorsa. Normalmente estensione include la localizzazione spaziale (il nome di un luogo o le coordinate geografiche), il periodo temporale (l indicazione di un periodo, una data o un range di date) o una giurisdizione (ad esempio il nome di un entità amministrativa). E consigliato selezionare un valore da un vocabolario controllato (ad esempio il Thesaurus of Geographic Names [TGN]) e, se possibile, di utilizzare i nomi di luogo o i periodi di tempo piuttosto che identificativi numerici, come serie di coordinate o range di date; descrizione (equivalente al metadato DC <description> ): una spiegazione del contenuto della risorsa. Una descrizione può includere (ma non è limitata solo a) un riassunto analitico, un indice, un riferimento al contenuto di una rappresentazione grafica o un testo libero del contenuto; antica segnatura campo normalmente non utilizzato. Analogamente al campo segnatura, viene utilizzato unicamente per funzioni di ricerca all interno dell archivio catalografico, in congiunzione con archivi predisposti; istituzione (in MAG <library> ): contiene il nome dell istituzione proprietaria dell oggetto analogico o di parte di esso; produttore di contributo (equivalente al metadato DC <contributor> ): un entità responsabile della produzione di un contributo al contenuto della risorsa; commento: esempi di un contributor includono una persona, un organizzazione o un servizio. normalmente il nome di un contributor è usato per indicare l entità stessa; data di notifica (in MAG <not_date> ): contiene la data di notifica relativa a un bando o a un editto; MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

25 Avviare MetaMAG L applicazione MetaMAG è un applicazione client/server: la componente client è costituita da un normale browser di mercato (Microsoft IE, Netscape, Mozilla, Opera, Firefox ecc.). Nota: il browser deve essere abilitato (per le pagine provenienti dall indirizzo del server MetaMAG) all utilizzo delle finestre di pop-up. E anche consigliabile che il browser venga configurato in maniera da aprire la finestra di pop-up in una pagina (oppure, per i browser di ultima generazione in una tab ) a sé stante. 1. avviare il browser e collegarsi all indirizzo del server (indirizzo del tipo 2. inserire le proprie credenziali (coppia login/password) 3. posizionarsi sulla pagina MetaMAG (di default l applicazione apre una pagina di benvenuto ) 4. cliccare su [update menu] per aprire completamente il desktop applicativo e far apparire tutti i progetti aperti (vedi Il desktop applicativo ) MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

26 Il desktop applicativo Avviata l applicazione, l utente ha a disposizione la pagina iniziale (vedi Figura 2 ) dalla quale può: accedere alla parte amministrativa (se ne ha i privilegi) accedere ai file di configurazione accedere all aiuto (help) in linea uscire dall applicazione accedere a progetti, notizie e dati dell applicazione bottone per aprire il desktop nome utente file di configurazione amministrazione help uscita Figura 2 Per iniziare ad operare, l utente deve cliccare sul bottone dell applicazione ( Figura 3 ) presenti nel desktop applicativo. [update menu] che apre tutte le finestre Il desktop applicativo è diviso in quattro parti funzionali: MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

27 la barra orizzontale superiore, che contiene i principali bottoni gestionali quadrante superiore sinistro per la gestione dei progetti quadrante inferiore sinistro per la gestione delle singole notizie quadrante destro per l inserimento e la visualizzazione dei dati Se esistono progetti in corso, questi vengono evidenziati nel quadrante superiore sinistro: p: nome del progetto 1 p: nome del progetto 2 quadrante inferiore sinistro (gestione notizie) quadrante superiore sinistro (gestione progetti) quadrante destro area I/O dati barra orizzontale (bottoni gestionali) Figura 3 Nota: il quadrante Progetti descrive l albero completo dei progetti (composto, per ogni progetto, da nome del progetto + elenco delle notizie). MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

28 Quando si entra nel quadrante cliccando sul bottone [update menu] compare solo l elenco dei progetti attivi mentre gli alberi delle notizie sono chiusi (compaiono solo le radici). Per far comparire tutti gli elementi degli alberi presenti cliccare sull icona di massimizzazione ( ) del quadrante oppure, in progressione, su tutte le icone plus ( ) dei progetti stessi. Qualora fossero già presenti delle notizie, cliccando sul nome della singola notizia: B: identificativo della notizia questa viene resa disponibile nel quadrante inferiore sinistro ( Notizie ) per le attività di gestione (modifica, cancellazione) Se non esistono progetti in corso è necessario creare il primo progetto ( Creare un progetto ) MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

29 Pagina di Amministrazione Funzioni della pagina di Amministrazione Attraverso questa pagina è possibile amministrare il sistema MetaMag: gestire utenti e password e gestire progetti assegnando ad essi gli utenti precedentemente creati con i rispettivi ruoli (utente operatore, utente supervisore). Informazioni sui campi da riempire si trovano passando il mouse sopra l'icona di aiuto. Nella pagina di Amministrazione è possibile: creare gli utenti creare un nuovo progetto cancellare gli utenti (se non sono collegati ad alcun progetto) cancellare un progetto (dopo che ne sono stati eliminati gli utenti) gestire le password degli utenti (creazione, reset ed invio agli utenti, via posta elettronica, delle password di competenza). In particolare, e' possibile distinguere gli utenti supervisori (con responsabilità di convalida delle risorse) da quelli operativi (con responsabilità di solo inserimento delle risorse). Nota: l installazione base di MetaMAG prevede la creazione di default di un amministratore (con una coppia di valori user-id/password) senza il quale non è possibile accedere al sistema per la creazione di progetti e di utenti. L amministratore crea gli utenti e assegna gli utenti ai vari progetti. Creare o aggiungere un utente 1 far partire l applicazione (vedi Avviare MetaMAG ) 2 entrare nella pagina di amministrazione con le credenziali di amministratore di sistema, 3 posizionarsi nel quadro Aggiunta nuovo Utente 4 riempire i campi: login (obbligatorio) (obbligatorio) Nome Completo (facoltativo) MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

30 5 confermare cliccando su [aggiungi utente] 6 Il sistema risponde con Nessun Errore: Utente.. creato con successo e con password La password è composta di sei caratteri alfanumerici, è case-sensitive (e quindi riconosce come diverse tra loro le lettere maiuscole e minuscole) ed è assegnata in maniera automatica. In caso di errore il sistema segnala il tipo di inconveniente con un messaggio esplicativo. Note: il sistema controlla l univocità dei nomi utenti e del relativo indirizzo di segnalando l eventuale duplicazione: in questi casi l utente non viene creato ed è necessario ripetere l operazione modificando i dati di input. Creare un progetto 1 far partire l applicazione (vedi Avviare MetaMAG ) 2 entrare nella pagina di amministrazione con le credenziali di amministratore di sistema, 3 posizionarsi nel quadro Aggiunta nuovo Progetto 4 riempire i campi: nome progetto (obbligatorio) agenzia (obbligatorio) collezione (facoltativo) 5 confermare selezionando il bottone [inserisci progetto] 6 il sistema risponde con Nessun Errore: Il progetto nome_del_progetto è stato creato con successo oppure con una segnalazione esplicativa dell inconveniente 7 cliccare sull icona corrispondente al progetto appena creato e, nel quadro Aggiunta nuovo Utente, riempire i campi: utente (obbligatorio) selezionando un nominativo tra le scelte possibili di cui il sistema propone l elenco ruolo (obbligatorio, selezionando tra le scelte possibili) e confermare le scelte selezionando il bottone [aggiungi nuovo utente] 8 Il sistema risponde con Nessun errore: Utente collegato correttamente oppure con una segnalazione esplicativa dell inconveniente MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

31 Nota: la creazione di un progetto deve obbligatoriamente prevedere anche la successiva creazione di almeno un utente (amministratore o operatore) senza il quale il progetto non può essere operativo e non compare, quindi, nel quadrante dei progetti. Solo gli utenti assegnati ad un progetto possono accedere al progetto stesso. Anche l utente amministratore di sistema deve assegnarsi al progetto se vuole operare su quel progetto. I dati inseriti nei campi nome progetto, agenzia e collezione compariranno nella sezione GEN di ogni documento MAG e del relativo file XML che verranno creati nel progetto, rispettivamente nei campi MAG: <stprog> <agency> <collection> Gestire i processi in background Dalla pagina di amministrazione ( vedi Figura 4 ) è possibile gestire tre processi di background: allineamento file MAG gestione data base MySQL reset flag batch Figura 4 MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

32 Allineamento file MAG L operazione di allineamento del file MAG consiste nella predeterminazione, sulla form proposta dall applicazione cliccando sul bottone, della cadenza temporale di un eventuale processo di rigenerazione batch dei file MAG generati dall installazione. L utente può scegliere, dai menù a tendina proposti da MetaMAG (vedi Figura 5 ), la periodicità di tale processo oppure di non effettuare affatto tale processo in automatico, scegliendo l opzione non schedulato Figura 5 A seconda delle scelte effettuate, sulla pagina di amministrazione compare la segnalazione di processo attivo oppure disattivato. La condizione di default è attivo. Gestione data base MySQL L utente può richiedere l avvio di un processo di salvataggio dei file MySQL cliccando sul bottone [backup]. A conclusione del processo l utente viene avvisato dell esito dell operazione con la segnalazione: Il Backup ha avuto termine!. Il sistema è predisposto per il salvataggio automatico dei DB SQL: MetaMAG, contenente i dati dell applicazione expresso_metamag, contenente i dati di sistema dell applicazione Il salvataggio viene fatto nelle due directory \metamag e \expresso_metamag presenti in C:\Programmi\ApacheGroup\Tomcat5\webapps\metamag15\backupdb\ Reset del flag batch. Qualora ci fosse necessità di terminare in maniera forzata un processo batch in corso l utente deve cliccare il bottone [FlagBatch] Nota: i processi di background, possono essere attivati unicamente dall utente amministratore. MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

33 Gli utenti di MetaMAG Classificazione degli utenti Gli utenti di MetaMAG possono essere utenti di gestione e utenti di fruizione: gli utenti di gestione operano nel back-end dell applicazione e sono responsabili delle attività gestionali del sistema quali creazione, modifica e cancellazione di progetti ed utenti e creazione, modifica e cancellazione dei vari elementi informativi che costituiscono la Digital Library gli utenti di fruizione operano sul front-end dell applicazione utilizzando specifiche interfacce di fruizione delle singole installazioni (qualora esistenti) oppure utilizzando un interfaccia di fruizione generalizzata disponibile su siti e portali di fruizione delle risorse digitali, quali ad esempio l interfaccia di accesso alle Digital Library della cultura italiana presente su Internet Culturale ( ) In MetaMAG esistono tre tipologie di utenti di gestione: amministratore di sistema responsabile/supervisore operatore L amministratore di sistema è unico, viene creato nella fase di installazione con le credenziali di default: userid = admin, password = (blank) L amministratore di sistema può in seguito modificare autonomamente le proprie credenziali iniziali ed è responsabile delle attività di : creazione, modifica e cancellazione di progetti, creazione, modifica e cancellazione di utenti, assegnazione e deassegnazione di un utente a un progetto, attribuzione ad un utente del ruolo (responsabile/supervisore oppure operatore) in un progetto. MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

34 Ruolo e competenze degli utenti responsabile/supervisore e operatore sono direttamente legati al workflow del sistema e allo stato in cui possono trovarsi le entità informative di livello superiore del documento che si sta trattando: la Notizia, la risorsa astratta S e, nel caso di periodici o manoscritti, la risorsa spoglio. In particolare: la risorsa Notizia può trovarsi nei seguenti stati in lavorazione, dopo il primo inserimento a sistema oppure dopo una rimessa in lavorazione successiva ad una convalida pubblicato/pubblicabile, dopo un operazione di convalida la risorsa astratta S e la risorsa spoglio possono trovarsi nei seguenti stati : in lavorazione, dopo il primo inserimento a sistema oppure dopo una rimessa in lavorazione completo pubblicato/pubblicabile L utente responsabile/supervisore Il responsabile supervisore di un progetto può non essere unico, viene creato dall amministratore di sistema con userid assegnata dall amministratore e password di sei caratteri alfanumerici assegnata automaticamente dal sistema (password che l utente può in seguito modificare autonomamente) ed è responsabile delle attività di: modifica dello stato delle notizie (da in lavorazione a pubblicabile e viceversa) modifica dello stato di una risorsa astratta (da completo a pubblicabile da in lavorazione a pubblicabile e viceversa) modifica dello stato di uno spoglio: (da completo a pubblicabile e da in lavorazione a pubblicabile e viceversa) MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

35 oltre a poter effettuare tutte le attività di un operatore. L utente operatore L operatore di un progetto può non essere unico, viene creato dall amministratore di sistema con userid assegnata dall amministratore e password di sei caratteri alfanumerici assegnata automaticamente dal sistema (password che può in seguito modificare autonomamente) e può effettuare le attività di: inserimento/modifica/cancellazione di notizia, risorsa astratta, elementi, spogli, risorse digitali creazione dei file xml modifica dello stato di una risorsa astratta e di uno spoglio solamente da in lavorazione a completo e viceversa Le competenze dell utente responsabile supervisore e dell utente operatore nel workflow operativo sono riassunte nella successiva Figura 6: Figura 6 Le operazioni di modifica dello stato di una risorsa vengono eseguite dagli utenti cliccando sui bottoni: per le operazioni di marcatura (pubblicazione della notizia e marcatura come completo ) per le operazioni di rimessa in lavorazione MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

36 per le operazioni di pubblicazione delle risorse astratte e degli spogli. L applicazione MetaMAG controlla il ruolo dell utente attivo abilitando o meno i bottoni operativi in funzione del ruolo posseduto. L applicazione prevede la compilazione e invio automatico di informativa all utente responsabile/supervisore quando un utente operatore modifica lo stato di una risorsa astratta e/o di uno spoglio da in lavorazione a completo. Modificare la propria password Le password degli utenti responsabile/supervisore e operatore sono costituite da sei caratteri alfanumerici (del tipo AF43vC ) e vengono create e assegnate automaticamente dal sistema al momento della creazione dell utente da parte dell amministratore di sistema. Gli utenti possono in seguito modificare la propria password (per es. con una stringa più corta e/o più facilmente memorizzabile). Per modificare la propria password: 1. uscire dal sistema (in cui si è entrati con la password assegnata automaticamente) 2. cliccare sul bottone [change password] (vedi Figura 7 Figura 7 3. riempire la maschera di modifica password ( vedi Figura 8 ) con i dati richiesti MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

37 Figura 8 NOTA: non esistono vincoli specifici di lunghezza sulla nuova password. MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

38 Generazione dei file XML Generalità I metadati MAG, creati automaticamente da MetaMAG nella fase di costruzione, vengono salvati in un data base di sistema che costituisce il nucleo informativo dell applicazione. I metadati MAG vengono inoltre organizzati automaticamente in archivi (file XML) necessari per garantire, in modalità standard, la loro visualizzazione e la cooperazione con altre applicazioni. I file XML garantiscono la visualizzazione delle informazioni MAG tramite un qualsiasi analizzatore (parser) XML come, per esempio, i comuni browser web. A ogni singola edizione digitale corrisponde un file XML. Vincoli alla generazione di un file XML I singoli file XML vengono generati oppure ri-generati (qualora siano state apportate delle modifiche al contenuto informativo dell edizione digitale) direttamente dall applicazione MetaMAG su richiesta dell utente. La generazione/rigenerazione di un file XML è riservata agli utenti responsabile/supervisore in quanto tale operazione può essere fatta solo dopo aver pubblicato il lavoro sull edizione digitale, operazione riservata agli responsabile/supervisore. MetaMAG controlla la compatibilità delle azioni procedurali con il ruolo dell utente attivo in quel momento, abilitando o meno i bottoni operativi dell applicazione. La generazione di un file XML è condizionata dallo stato della risorsa Notizia e della risorsa astratta S. Data una edizione digitale, il relativo file XML può essere generato per la prima volta: a) dopo che è stata creata la relativa risorsa astratta (vedi La risorsa astratta S ). In questo caso il file XML conterrà unicamente le sezioni GEN e BIB e un contenitore vuoto della sezione STRU b) dopo che è stato aggiunto almeno un elemento (vedi Inserire un elemento ) con uno o più oggetti digitali (per es. immagini). In questo caso il file XML sarà completo e conterrà anche la sezione STRU valorizzata, le sezioni relative agli oggetti digitali inseriti (per es. IMG) e la sezione DIS. MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

39 Una volta creato, il file XML deve essere rigenerato ogniqualvolta vengono modificati i contenuti informativi della risorsa digitale. Prima generazione del file XML Dopo aver costruito la risorsa astratta oppure dopo aver costruito la risorsa astratta e uno o più elementi dotati di uno o più oggetti digitali, il quadrante Notizia si presenta in una delle seguenti forme riportate in Figura 9: Figura 9 dove il colore rosso lampeggiante delle icone indica lo stato: in lavorazione. Per generare per la prima volta il file XML della edizione digitale occorre consolidare lo stato di lavorazione della notizia: 1. cliccare sulla dicitura MAG (nell esempio: MAG: 125) per selezionare la risorsa astratta 2. cliccare sul bottone per marcare come completo il lavoro sulla risorsa 3. cliccare sul bottone per convalidare il lavoro come pubblicabile 4. cliccare sul nome della Notizia (nell esempio: B: IT@ICCU@DM@ ) per selezionare la notizia MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

40 5. cliccare sul bottone per marcare come pubblicabile il lavoro sulla risorsa 6. cliccare nuovamente sulla dicitura MAG per riselezionare la risorsa astratta 7. cliccare sul bottone per generare il file XML L applicazione MetaMAG genera automaticamente il file XML evidenziando il risultato nel quadrante destro, come riportato in Figura 10: Figura 10 Visualizzare l XML e gli oggetti digitali Per visualizzare i risultati dell operazione di generazione XML: 1 cliccare sul nome del file XML per aprire una nuova pagina del browser dove viene visualizzato il contenuto del file stesso 2 chiudere la pagina (o il tab) di visualizzazione XML per ritornare al desktop applicativo 3 cliccare su Viewer per aprire una nuova pagina del browser con la visualizzazione della o delle immagini collegate alla notizia in esame, qualora presenti. La visualizzazione viene gestita con il plug-in di visualizzazione MagObserver presente nell applicazione. Cliccando su Viewer in mancanza di immagini il plug-in risponde preview not available 4 chiudere la pagina (o il tab) di visualizzazione per ritornare al desktop applicativo. Qualora gli oggetti digitali non siano immagini, per fruire dell oggetto è necessario: 1 posizionarsi sul quadrante Notizie del desktop applicativo 2 cliccare sul tipo di oggetto da consultare ( audio, video, doc) MetaMAG attiva il plugin specifico o il programma adatto alla fruizione della risorsa digitale. 3 al termine, chiudere il plugin/programma di visualizzazione per ritornare al desktop applicativo MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

41 Rigenerazione di un file XML Dopo la prima generazione, il file XML deve essere rigenerato ogni qualvolta vengano apportate modifiche al contenuto informativo della risorsa digitale. Per rigenerare il file occorre: 1. assicurarsi che le risorse Notizia e MAG siano nello stato pubblicato/pubblicabile ( e quindi che le relative iconcine dell albero siano verdi e non rosso lampeggianti) altrimenti pubblicare le risorse seguendo la procedura di cui al paragrafo precedente Prima generazione del file XML 2. cliccare sul bottone per rigenerare il file XML Il file XML viene rigenerato e ricopre il contenuto del file precedente. MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

42 Operare in modalità on-line Condizioni per operare Per operare on-line occorre in precedenza aver creato un progetto ( vedi: Creare un progetto ) e almeno un utente operatore ( vedi: Creare o aggiungere un utente ). Per operare su un progetto, l utente deve essere stato configurato sul progetto dall amministratore di sistema con i permessi di responsabile/supervisore oppure di operatore. Inserire una notizia Dopo essere entrato nel desktop dell applicazione, l utente deve 1. cliccare su [update menu] 2. selezionare il progetto su cui intende operare 3. cliccare su [inserisci] Compare, sulla parte destra del desktop la maschera di inserimento dati bibliografici (vedi Figura 1 ). L utente ha due possibilità: 4 a. riempire manualmente i dati della maschera: tutti i dati sono opzionali eccetto il campo BID (<identifier>) e il campo level per il quale l utente può unicamente effettuare una scelta tra i valori predeterminati: a (spoglio), m (monografia), s (seriale), c (collezione). Il valore * (asterisco) può invece essere utilizzato in caso di ricerca (vedi successivo punto 4b) 4 b. effettuare una ricerca bibliografica ( vedi: Ricerca su basi dati bibliografiche ) e, in caso di esito positivo della ricerca, acquisire i dati bibliografici dal catalogo. Nota: i campi della maschera sono tutti editabili (ad eccezione del campo BID) e l utente ha di conseguenza anche la possibilità di modificare e/o integrare manualmente i dati acquisiti precedentemente con una ricerca bibliografica. 5. cliccare su [submit], dopo che i campi della maschera sono stati riempiti con i dati disponibili, per inserire la notizia a sistema MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

43 La nuova notizia compare nel quadrante progetti del desktop dell applicazione ed è contrassegnata da un icona lampeggiante in rosso, a indicare che la notizia è ancora in stato lavorazione. 6. cliccare (doppio click) sull identificativo della notizia per portarla nel quadrante Notizie e poterla lavorare. Nota: il quadrante Notizie descrive l albero completo della notizia (composto da descrizione bibliografica + MAG + dati strutturali + dati digitali ) man mano che l albero viene riempito di contenuti. Quando si entra nel quadrante (per esempio cliccando sull identificativo di una notizia presente nel quadrante Progetti ) normalmente l albero della notizia è chiuso (compare solo la radice). Per far comparire tutti gli elementi dell albero presenti nella notizia, cliccare sull icona di massimizzazione del quadrante oppure, in progressione, su tutte le icone plus. Nota: nel caso che ci siano molte sroot sotto una medesima notizia spesso il browser, per motivi di compatibilità spaziale, non è in grado di aprire l'albero: in questi casi è possibile (configurando opportunamente il server ) visualizzare nell albero in basso a sinistra di metamag (quadrante Notizie ) una sola SRoot (un solo MAG) per volta in modo che il browser possa entrare nel dettaglio della struttura gerarchica. Per ottenere questo effetto è necessario selezionare il MAG desiderato e riaprire l albero con il tasto di explode javascript. Creare la notizia astratta Dopo aver inserito una notizia, 1. nel quadrante Notizie cliccare sul nome della notizia 2. nel quadrante area dati cliccare su [inserisci] per avere accesso alla maschera di creazione risorsa astratta S (vedi Figura 11 ) 3. riempire la maschera (nessun dato è obbligatorio). Per il significato dei singoli campi vedi La risorsa astratta S 4. cliccare su [inserisci] per creare il MAG corrispondente alla risorsa MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

44 Figura 11 Nel quadrante notizie appare il simbolo del MAG. A questo punto della processo di creazione è già possibile creare una prima versione di file XML di descrizione della notizia (vedi Prima generazione del file XML ). Dopo la creazione del MAG, il passo successivo consiste nell inserire l elemento di struttura scegliendo tra element, per inserire un tipo di elemento strutturale in grado di descrivere i successivi oggetti digitali. Il tipo element serve per specificare a MetaMAG di quale o quali tipologie di oggetti digitali (immagini, video, audio, documenti) sono costituiti gli elementi di Digital Library che verranno inseriti a sistema, in funzione dell organizzazione fisica del documento digitalizzato. Per i tipi di file gestiti da MetaMAG vedi Tipi di file gestiti da MetaMAG spoglio (per inserire uno spoglio) set (per inserire una struttura più complessa di documento, per esempio una monografia in più volumi, ognuno con i suoi capitoli. In questo caso, per esempio, la notizia rappresenterà la monografia in più volumi, ogni MAG rappresenterà un volume ossia una edizione digitale e ogni set rappresenterà un capitolo del volume, ognuno con i suoi oggetti digitali. MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

45 Inserire un elemento Dopo aver inserito una risorsa astratta,, 1. nel quadrante area dati cliccare sul bottone [+ element] 2. riempire la maschera di creazione di element Nota: il dato nomenclatura è opzionale e normalmente non viene valorizzato. Il tipo di elemento viene selezionato tra i possibili valori img, audio, video, doc. Se non si seleziona nessuna tipologia di oggetto MetaMAG assume, per default, il valore img. 3. cliccare sul bottone [submit] 4. cliccare sull icona di massimizzazione del quadrante notizie dove appare, in ultima posizione, l elemento appena creato, con un icona rappresentativa del tipo di oggetto creato: per file immagine, per file video per file suono per file documento ed il nome dell elemento stesso 5. cliccare sul nome dell elemento 6. cliccare sul bottone [inserisci] 7. riempire la maschera di caricamento risorsa fisica. Per il significato dei singoli campi vedi Caricamento risorsa fisica 8. cliccare sul bottone [submit] per inserire a sistema l oggetto digitale. Ogni oggetto digitale inserito compare in un riquadro del quadrante area dati (vedi Figura 12) Figura 12 (area della risorsa fisica) MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

46 in cui vengono evidenziati i principali dati di riferimento della risorsa: localizzazione: indirizzo fisico (URL) della risorsa nomenclatura: valore inserito nel campo nomenclatura della maschera di caricamento risorsa fisica descrizione utilizzo: possono comparire, se sono stati digitati nella maschera di caricamento risorsa fisica, i seguenti valori: 1 per oggetto digitale master 2 per oggetto digitale ad alta risoluzione per uso interno all'istituzione 3 per oggetto digitale a bassa risoluzione per Internet 4 per oggetto digitale in preview a se il repository non ha il copyright dell'immagine b se il repository ha il copyright dell'immagine codice interno: campo di utilizzo dell applicazione. In mancanza di dati di digitazione i relativi campi restano vuoti e, nel desktop applicativo, vengono rappresentati solamente i delimitatori dei campi stessi (punto e virgola) Nota: il bottone [Seq.] (vedi Figura 12) riporta un valore numerico intero (progressivo che inizia da 1) e indica, se diverso da 1, la presenza di eventuali oggetti digitali a corredo dell oggetto principale (per esempio un immagine alternativa a risoluzione inferiore oppure un file OCR) Per inserire un immagine alternativa: 9. cliccare su [Seq. 1] 10. cliccare su [+ alternativa] 11. compilare la maschera di Caricamento Risorsa Fisica Alternativa A (vedi Figura 13 ) 12. cliccare su [submit] MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

47 Figura 13 Nota: nel campo File da caricare della maschera di Caricamento Risorsa Fisica Alternativa A è possibile digitare l indirizzo path/nomefile di una risorsa digitale (eventualmente utilizzando il bottone [browse] per una ricerca sul sistema locale) oppure, qualora la risorsa digitale sia un immagine, lasciare il campo in bianco. In questo secondo caso il sistema produce e carica automaticamente un immagine analoga alla precedente ma a risoluzione inferiore. Questa possibilità viene utilizzata quando non si hanno a disposizione immagini a risoluzione inferiore già prodotte e disponibili per il caricamento. Per inserire un documento OCR: 13. cliccare su [Seq. 1] 14. cliccare su [+ Ocr] 15. compilare la maschera di Caricamento Testo OCR O (vedi Figura 14 ) 16. cliccare su [submit] Figura 14 MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

48 Nota: nel campo File da caricare della maschera di Caricamento testo OCR O occorre digitare (eventualmente utilizzando il bottone [browse] per una ricerca sul sistema locale) l indirizzo path/nomefile del file OCR corrispondente all immagine da cui il testo OCR è stato ricavato. Tutti gli altri campi sono facoltativi. Caricamento risorsa fisica Nella fase di caricamento di una risorsa fisica viene proposta la form in Figura 15 : Figura 15 La form contiene campi a testo libero obbligatori, campi a testo libero facoltativi e campi a selezione. Campi obbligatori. I campi obbligatori a testo libero sono segnalati a video dal colore rosso: File da caricare, dove digitare l indirizzo ( path/nomefile ) della risorsa digitale, eventualmente utilizzando il bottone [browse] per una ricerca del file sul sistema locale Descrizione (Nomencl.), dove digitare la nomenclatura dell oggetto. Fare attenzione a questo campo in quanto rappresenta il valore più utile per la descrizione mnemonica MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

49 dell oggetto digitale (per es.: pagina 44 per l immagine della pagina di una monografia, carta 44 verso per l immagine di un foglio di manoscritto ecc.) Campi facoltativi a testo libero. Si tratta di campi non obbligatori da valorizzare a cura dell utente: Nota : campo valorizzabile con eventuali commenti all oggetto digitale Numero : campo valorizzabile per apporre un numero identificativo che segua un valore costante immesso in Descrizione(Nomecl.) e al quale il numero stesso viene aggiunto dal programma. E possibile per esempio impostare al valore costante pagina il campo Descrizione(Nomecl.) e valorizzare con un progressivo numerico il campo numero in maniera da ottenere in sequenza i valori pagina 1, pagina 2 ecc. Campi a selezione. Si tratta di campi non obbligatori e che possono essere quindi valorizzati o meno. Se si sceglie di valorizzarli, il loro valore può essere scelto solo tra quelli proposti ( cliccando il bottone [(select.)] ) Scala millimetrica : scegliere Sì/No a seconda che sia presente o meno, associata all immagine, una scala millimetrata impiegata durante la scansione in modo da poter ricostruire le dimensioni dell'originale partendo dalla riproduzione digitale. Se non si effettua alcuna scelta non viene fatta alcuna assunzione di default e il corrispondente campo scale non compare nel file XML Sampling Frequency Plane : scegliere il piano focale del campionamento tra le seguenti possibilità: camera/scanner focal plane, quando non sono definite le dimensioni dell'oggetto che si sta digitalizzando (per es. quando si riproduce l oggetto con una fotocamera). Se si effettua questa scelta il file XML riporterà il valore niso:samplingfrequencyplane= 1 object plane, quando l'oggetto e la riproduzione hanno la stessa dimensione (per es. quando si riproduce con uno scanner). Se si effettua questa scelta il file XML riporterà il valore niso:samplingfrequencyplane= 2 MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

50 source object plane, (valore di default ) quando la dimensione della riproduzione è maggiore dell'oggetto originale (per es. quando si riproduce da un microfilm). Se si effettua questa scelta il file XML riporterà il valore niso:samplingfrequencyplane= 3 Il valore di default è impostato nel file di configurazione dell applicazione e può essere modificato Side : scegliere left/right/double/part in funzione del tipo di ripresa. Se non si effettua alcuna scelta non viene fatta alcuna assunzione di default e il corrispondente campo side non compare nel file XML Descrizione utilizzo: marcare con segno di spunta le caselle opportune in relazione a: Caratteristica di risoluzione dell immagine ( master/ alta risoluzione per uso interno all'istituzione/ bassa risoluzione per Internet/ preview Diritto di proprietà sull oggetto digitale da parte dell istituzione che ospita l immagine digitale (il repository ha/non ha il copyright dell'immagine) Sistema di scansione : scegliere tra i possibili modelli di apparecchiatura di ripresa. Attualmente tali valori sono definiti in maniera generica (manufact1, modello1, soft1) in quanto poco usati nella pratica ma possono essere personalizzati in fase di installazione. Se non si effettua alcuna scelta non viene fatta alcuna assunzione di default e i corrispondenti campi della sezione scanning system ( scanner_manufacturer, scanner_model e capture_software non compaiono nel file XML. Se si effettua una scelta fra i possibili valori esistenti è possibile, per il progetto, cambiare scelta ma non tornare indietro a nessuna scelta Disponibilità : questo campo va valorizzato in funzione delle condizioni alle quali l oggetto digitale può essere reso disponibile all esterno dell istituzione proprietaria/depositaria dell oggetto stesso. La risorsa digitale può essere più o meno liberamente disponibile all esterno ( available ) oppure il suo uso può essere limitato (preview di un immagine a bassa definizione oppure fruizione parziale, nella durata o nell estensione, dell oggetto). MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

51 nel caso in cui l oggetto non sia available, scegliere il valore sample oppure thumbnail a seconda che si tratti di un immagine ( thumbnail = francobollo), oppure di un altro tipo di oggetto digitale come tracce audio, stream video, oppure documenti di testo ( sample = riassunto ) nel caso in cui l oggetto sia invece available senza condizioni, non effettuare alcuna scelta: non viene fatta alcuna assunzione di default e la corrispondente sezione DIS compare vuota nel file XML nel caso in cui l oggetto sia available solo con specifiche condizioni (di prezzo, di limitazione d uso ecc.) tali condizioni possono essere riportate nella sezione DIS per esempio inserendo un indirizzo dove trovare le condizioni. Tale valore va riportato a livello di configurazione inserendolo come terza possibilità di scelta, oltre alle citate ( thumbnail e sample ): selezionare quindi nel menù di scelta tale valore che verrà associato, nella sezione DIS, alla risorsa in questione. Nota: qualora la sezione DIS non sia vuota, il file MAG conterrà un ITEM per ogni oggetto digitale dotato della specifica condizione di avalilability Inserire una notizia spoglio La notizia spoglio è caratterizzata, dal punto di vista strutturale, dal fatto di avere un proprio specifico elemento di struttura (elemento di secondo livello rispetto all elemento di primo livello Sroot) denominato Sspoglio. Tale elemento deve essere creato prima di poter inserire i singoli oggetti digitali appartenenti allo spoglio. Ogni spoglio sarà dotato di un proprio MAG e quindi di un proprio file XML la cui generazione (o rigenerazione) può essere avviata unicamente generando/rigenerando il file XML della notizia madre. Per inserire un elemento di spoglio occorre: 1. creare la notizia madre (Sroot) relativa al documento che contiene lo spoglio utilizzando la procedura descritta in precedenza (vedi Inserire una notizia ) inserendo almeno la relativa risorsa astratta (MAG della notizia madre ) 2. nel quadrante Notizia cliccare sul bottone [MAG:] della notizia madre appena creata 3. nel quadrante area dati cliccare sul bottone [+ spoglio] MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

52 Appare, nel riquadro area dati del Desktop applicativo, la maschera di inserimento dati bibliografici di spoglio: Spoglio (vedi Figura 16 ) Figura 16 La maschera è sostanzialmente analoga alla maschera di creazione notizia bibliografica tranne che per la presenza: del valore a (spoglio) nel campo level del campo nomenclatura al posto del campo BNI (Nota: il valore di tale campo, se esistente, non compare, in quanto non previsto, nel file XML dello spoglio) dell icona di ricerca accanto al campo BID 4. cliccare sull icona di ricerca Appare la maschera Lista delle Notizie di Spoglio al momento Associabili ( vedi Figura 17 ) che contiene tutti i possibili spogli presenti nel catalogo di ricerca associabili alla notizia madre ossia già definiti a livello catalografico come spogli della notizia. Nella maschera sono riportati i valori: BID autore titolo segnatura (se presente, altrimenti compare il carattere + ) MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

53 stato (può assumere il valore * se lo spoglio è già stato assegnato alla notizia madre oppure blank se lo spoglio non è stato associato i bottoni di selezione con cui l utente può esprimere la scelta di associare alla notizia madre uno (e solo uno) o nessuno degli spogli disponibili Figura cliccare sul bottone [submit] della maschera Lista di notizie di Spoglio al momento Associabili. Nel caso in cui l utente abbia scelto di associare uno degli spogli disponibili l identificativo dello spoglio viene automaticamente riportato nella maschera di catalogazione 6. cliccare sul simbolo della maschera di catalogazione per controllare ed eventualmente modificare le notizie catalografiche delloo spoglio 7. cliccare sul bottone della maschera di catalogazione per inserire lo spoglio nella base dati MetaMAG 8. proseguire normalmente per l inserimento degli ulteriori elementi struttura relativi allo spoglio. Operare in correzione Ognuno dei passi procedurali precedenti (creazione notizia, creazione risorsa astratta, creazione elemento, caricamento risorsa fisica) può essere sottoposto a modifica. Per operare in modifica occorre: 1. posizionarsi sul quadrante Notizia MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

54 2. massimizzare l albero della notizia per evidenziare tutti gli oggetti presenti 3. cliccare sulla risorsa da modificare, a scelta: notizia ( B: ) oppure Spoglio risorsa astratta ( MAG ) risorsa digitale 4. cliccare sul bottone [modifica] presente nel lato destro del desktop dell applicazione oppure su uno dei bottoni operativi presenti, a seconda del tipo di risorsa da modificare: per le notizie: [gestione notizie spoglio] [inserisci] [sostituisci] per le risorse astratte [+element] [+spoglio] [+set] per le risorse digitali [inserisci] 5. al termine dell operazione di correzione rigenerare il file XML. Operare una ricerca sulla base dati MetaMAG MetaMAG consente di effettuare ricerche sulla base dati di sistema allo scopo di reperire rapidamente notizie o componenti di notizie da consultare o su cui fare operazioni di correzione (vedi Figura 18 ). MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

55 Per effettuare una ricerca: Figura attivare la maschera di ricerca Ricerca Rapida sull albero cliccando sul bottone [Criteri di Restrizione] 2. inserire i dati di ricerca (soggetto, autore, titolo, identificativo o una combinazione di essi) 3. cliccare sul bottone [submit] 4. i criteri di ricerca adottati e le notizie che soddisfano i criteri di ricerca compaiono nel quadrante Progetti mentre la maschera di ricerca viene azzerata Nota: nel quadrante Progetti appare il/i progetti che comprendono le notizie selezionate. Per far apparire le notizie cliccare sull icona di massimizzazione ( ) del quadrante oppure, in progressione, su tutte le icone plus ( ) dei progetti stessi. Le singole notizie e i relativi componenti vengono resi accessibili nel quadrante Notizia cliccando sull identificativo della notizia stessa. Per effettuare una seconda ricerca 1. resettare i criteri e risultati di ricerca cliccando sul bottone [submit] della maschera Ricerca Rapida sull albero (vuota) 2. inserire i nuovi dati di ricerca 3. cliccare sul bottone [submit] MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

56 Ricerca su basi dati bibliografiche on-line Normalmente le informazioni di carattere bibliografico da inserire nella sezione BIB del MAG vengono ricavate in maniera automatica da basi dati catalografiche interconnesse in rete. La procedura manuale di inserimento dati nella maschera di catalogazione è infatti dispendiosa in termini di tempi e risorse, obbliga ad una ripetizione di attività di data entry normalmente già effettuate nei processi di creazione di cataloghi on-line e non è quindi generalmente adatta alla realizzazione di processi di carattere industriale. Inoltre la procedura di inserimento manuale dei dati catalografici non sempre consente la completa copertura delle possibilità operative del prodotto come, per esempio, la creazione automatica del campo DC <relation> nella catalogazione di spogli. Le basi dati su cui è possibile effettuare ricerche debbono poter essere interrogate in rete via protocollo Z Lo standard Z39.50 (standard de facto pienamente recepito nello standard internazionale ISO 23950) rappresenta il più diffuso protollo client/server di search and retrieve di basi dati catalografiche in rete. Per approfondimenti sullo standard Z39.50 è possibile consultare il sito di mantenimento curato dalla Library of Congress ( ). Configurare la base dati di ricerca on-line In fase di installazione iniziale viene normalmente configurata una base dati di ricerca coerente e funzionale con il tipo di materiale digitale da inserire (per esempio, per materiale di carattere bibliografico la base dati OPAC del Servizio Bibliotecario Nazionale). Per modificare o inserire una diversa base dati Z39.50 su cui effettuare la ricerca occorre: 1. aprire con un prodotto di gestione testi o di gestione XML il file di configurazione midway_conf.xml (normalmente presente in una sotto directory di sistema creata nella fase iniziale di installazione del prodotto, del tipo ( /programmi/ ApacheGroup/Tomcat5/webapps/metamag15/WEBINF/config/ ) 2. inserire le informazioni relative al nuovo DB di ricerca, del tipo: <target connection_string="indirizzo_host:porta_applicazione!nome_catalogo" default="yes/no" syntax="xml/sutrs" dbtype="mysql" query_type="fulltext_multiword_and" segnatura_query_type="fulltext_multiword_and" /> MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

57 3. valorizzare opportunamente i parametri di configurazione indirizzo_host porta_applicazione nome_catalogo" default="yes syntax="xml/sutrs" in funzione del tipo di sintassi di risposta del DB target 4. salvare il file di configurazione e rendere effettivi i cambiamenti effettuati cliccando sul bottone Ricarica il file di configurazione dei cataloghi (vedi Come operare sui file di configurazione ). Effettuare la ricerca on-line La ricerca viene effettuata valorizzando uno o più campi tra quelli preposti alla funzionalità di search and retrieve (contrassegnati nella maschera di catalogazione dal carattere asterisco : BID titolo autore soggetto segnatura Alcuni di questi campi (autore, soggetto e segnatura) sono predisposti per poter effettuare una ricerca avanzata consentendo l impostazione della condizione di and oppure di or tra più valori inseriti nel campo. Nota: il campo level può essere utilizzato per configurare la tipologia di documento su cui effettuare la ricerca (spoglio, monografia, seriale, collezione). Utilizzando invece il carattere * (valore di default) la ricerca viene estesa automaticamente a tutte le tipologie di oggetti bibliografici. MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

58 Operare in modalità batch Condizioni per operare Per operare via batch occorre in precedenza aver creato un progetto ( vedi: Creare un progetto ), almeno un utente operatore ( vedi: Creare o aggiungere un utente ) e almeno un file guida (vedi Creare un file guida ), file che raccoglie le informazioni da fornire alla procedura batch per eseguire il caricamento e l elaborazione dei dati. Per operare su un progetto in modalità batch, l utente deve essere stato assegnato al progetto dall amministratore di sistema, indipendentemente dal ruolo attribuito (responsabile/supervisore oppure operatore). Avviare la procedura batch Dopo essere entrato nel desktop dell applicazione, l utente deve 1. cliccare su [update menu] 2. selezionare il progetto su cui intende operare 3. cliccare su [Batch Ingestion] 4. digitare (o ricercare tramite il bottone [browse] ) nella maschera di inserimento riportata in Figura 19 il nome del file lista che contiene il/i file guida che intende far elaborare alla procedura Nota: nella maschera di inserimento appare, contrassegnato dal tag Target, l indirizzo della base dati in cui l applicativo MetaMAG effettua la ricerca dei dati bibliografici delle risorse presenti nel file guida (nell esempio: localhost:2100!sceciman2 dove 2100! è il numero della porta software e sceciman2 è il nome del DB). Tali dati vengono inseriti a sistema durante la fase iniziale di installazione e configurazione del prodotto e possono essere modificati intervenendo sul file di configurazione. MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

59 Figura Cliccare su [submit] per avviare il processo batch L applicativo MetaMAG esegue una pre-elaborazione di verifica sui dati utilizzati nel processo. Al termine della pre-elaborazione, se la verifica si è conclusa positivamente, appare una maschera di report del tipo riportato in Figura 20 Figura 20 Nel report sono riportati: l elenco delle notizie elaborate, ciascuna con il proprio identificativo (nell esempio: IT@ICCU@DM@ e successive ) preceduto dal nome del file guida e da un progressivo numerico relativo alle notizie per le quali è stata effettuata la ricerca in catalogo un sunto delle informazioni catalografiche di ciascuna notizia preceduto da un commento sull esito dell operazione relativa alla singola notizia: in caso di ricerca con esito positivo: (OK) in caso di ricerca con esito negativo: ERRORE!!! non presente nel catalogo remoto! un link per la visualizzazione del file di log dell operazione il numero totale di righe del file guida che sono state processate MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

60 In caso di risultato positivo e di mancanza di segnalazioni di errore: 6. cliccare sul bottone [ > ] per avviare il processo di elaborazione In caso di risultato negativo e di segnalazioni di errore: 6'. cliccare sul bottone [ < ] per ritornare indietro ed eventualmente correggere il file guida. In questo caso il processo batch non viene avviato. Nota bene: la condizione di record non trovato e quindi la segnalazione ERRORE!!! non presente nel catalogo remoto! (per una o più notizie) non impedisce all utente di lanciare comunque l elaborazione batch: in questi casi l utente è infatti libero di tornare indietro o proseguire. Avviato il batch, al termine del processo, appare una maschera di report del tipo riportato in Figura 21 Figura 21 Nel report sono riportati: i riferimenti temporali dell operazione il numero totale di righe del file guida che sono state processate un link per la visualizzazione dei file di log, in formato txt, dell operazione Nota: i file di log sono di tre tipi: log del processo di inserimento dati di catalogo ( file con nome del tipo cataloguelog nome_file_guida.txt ) log del processo di inserimento degli oggetti digitali ( file con nome del tipo img nome_file_guida.txt ) MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

61 NB: anche nel caso di oggetti digitali diversi da immagini il prefisso del file di log è sempre img ) log del processo di creazione file XML (file con nome del tipo xml.txt ) Nota: al termine del processo si raccomanda la lettura dei tre file di log per controllare: che tutte le notizie elencate nel file guida siano state trattate correttamente verificando che il numero di righe trattate sia pari al numero di righe presenti nel file di input ogni riga abbia un (OK) di trattamento che tutti gli oggetti digitali siano state inseriti correttamente che il processo di creazione del file XML si sia concluso positivamente In Figura 22 è riportato un esempio di log di un processo di inserimento dati di catalogo terminato correttamente: Figura 22 Nota: le sigle MN e SP in prima colonna si riferiscono al tipo di documento (madre, spoglio). In Figura 23 è riportato un esempio di log di un processo di inserimento degli oggetti digitali terminato correttamente: Figura 23 Nota: le sigle P ed A in terza colonna si riferiscono al tipo di immagine inserita (Principale/Master e Alternativa) MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

62 In Figura 24 è riportato un esempio di log di un processo di creazione file XML terminato correttamente: Figura 24 Nel caso che uno o più file di log indichino una errata conclusione del processo, dopo aver analizzato le cause di errore, è necessario ripercorrere il processo stesso. Riavviare la procedura batch Qualora la procedura batch si sia conclusa negativamente l utente, nel caso più generale, dovrà cancellare le notizie errate e preparare un batch integrativo con le sole notizie (righe di file guida) su cui sono state effettuate le correzioni. Non è infatti opportuno far ripassare il batch complessivo in quanto le notizie già inserite correttamente nel batch iniziale, verrebbero messe in stato di lavorazione a seguito della seconda elaborazione e dovrebbero quindi essere singolarmente ripubblicate. Nel caso in cui che gli errori siano in numero limitato e facilmente individuabili, potrebbe invece essere più rapido correggere le singole notizie operando con la procedura on-line. In tal caso l utente dovrà: richiamare ogni singola notizia errata effettuare la correzione richiesta procedere alla ripubblicazione della notizia rigenerare il file XML Nel caso infine in cui la procedura batch presenti delle anomalie ricorrenti a causa di un errata formulazione del file guida l utente dovrà correggere il file guida e farlo ripassare (nella sua globalità) dopo aver cancellato tutte le notizie referenziate nel file. Per cancellare tutte le notizie di un progetto l utente deve cliccare sul bottone [cancellazione ricorsiva] (vedi Figura 25 ) presente, a partire dalla versione 2.1 di MetaMAG, sul desktop applicativo accanto al bottone [Batch Ingestion] MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

63 Figura 25 Nota: una volta lanciata, unicamente: la procedura batch non può essere interrotta manualmente: si può cliccare sul bottone < (vedi Figura 26 ), che corrisponde al comando torna indietro dopo la verifica di catalogo cliccare sul bottone > (vedi Figura 26 ), che corrisponde al comando avvia la procedura di inserimento aspettare la conclusione naturale del processo. Figura 26 L avvio del processo attiva un flag procedurale che indica operatività del batch in corso e che impedisce il lancio in contemporanea di un secondo processo: se l utente lanciasse una seconda operazione di batch prima della conclusione della precedente, il sistema impedirebbe la prosecuzione della seconda attività segnalando ATTENZIONE!!! BATCH GIA' ATTIVO!!! Per interrompere forzatamente un processo di batch in corso occorre aprire la pagina di amministrazione ed effettuare un reset del flag di batch in corso ( vedi Gestire i processi in background ) MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

64 Creare un file guida Scopo del file guida Il file guida è un semplice file testo (.txt) in cui vengono organizzate manualmente le informazioni necessarie per eseguire il caricamento automatico del sistema: identificativo delle notizie, URL degli oggetti digitali e struttura dei documenti. A partire da queste informazioni il sistema provvederà a completare automaticamente la raccolta dei dati necessari alla creazione della DL utilizzando: l'identificativo delle notizie per ricercare i dati catalografici (dati BIB) sulla base dati di riferimento accedibile in modalità Z39.50 (vedi Ricerca su basi dati bibliografiche on line) l'url degli oggetti digitali per reperire tali oggetti nel digital repository analizzarne la struttura fisica e ricavarne le informazioni tecniche da inserire a sistema le informazioni di struttura per descrivere l'albero del documento in maniera coerente con la sua struttura fisica e organizzativa A partire dalla versione 2.0, MetaMAG è stato dotato di una funzionalità "estesa" di file guida che permette di inserire direttamente nel file le informazioni di carattere bibliografico senza effettuare la ricerca e il caricamento delle stesse a partire da un archivio catalografico Z39.50 Tale funzionalità può essere attivata, in caso di mancanza di una base dati catalografica di riferimento Z39.50, quando i dati BIB siano disponibili (o facilmente ricavabili) in un formato testo organizzato. In questi casi i dati BIB possono essere inseriti direttamente nel file guida (vedi : File estesi ai dati BIB). Struttura del file guida Le informazioni del file guida vengono organizzate per righe: ad ogni edizione digitale corrisponde una riga di testo e, alla fine dell elaborazione, ad ogni riga di testo corrisponderà un file XML. MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

65 Il file guida è formato da una serie di righe di testo: una prima riga di intestazione per specificare i campi utilizzati (obbligatoriamente al primo posto ossia come prima riga del file) n righe di testo, una per ogni edizione digitale Ogni riga è costituita da una serie di campi separati da un delimitatore. Il delimitatore è costituito dalla sequenza di tre caratteri: $%$. I campi del file guida sono: BID (oppure segnatura) anno esemplare spoglio_bid (oppure spoglio_segnatura) oggetto digitale (immagine o audio o video o documento) espresso come path oggetto digitale alternativo (immagine alternativa o altro audio o video proxy) altro oggetto digitale alternativo (immagine alternativa o altro audio o video proxy) file OCR nomenclatura oggetto digitale (immagine o audio o video o documento) elemento di struttura (ad es. per spogli) tipologia di risorsa I campi del file guida sono tutti facoltativi ad eccezione del campo di identificazione (BID o segnatura) e dell indicazione del path degli oggetti digitali corrispondenti all identificativo. La prima riga del file (riga di intestazione) riporta il nome di tutti i campi utilizzati nelle righe successive, secondo la seguente struttura: tipo campo BID segnatura anno esemplare BID spoglio nome campo bidmadre sigmadre anno esemplare bidspoglio MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

66 Segnatura spoglio sigspoglio Oggetto digitale pathp Oggetto digitale alternativo patha Ulteriore oggetto digitale pathb File OCR patho Nomenclatura oggetto digitale nomenclatura Elemento di struttura element Tipologia di risorsa tipoelement Le righe successive riportano, una ad una, i valori assegnati ai campi per ogni edizione digitale da inserire. L ordine dei campi deve essere il medesimo utilizzato nella prima riga di intestzione. Di seguito un esempio (le prime quattro righe) di un semplice file guida riferibile alla parte iniziale di una monografia: riga intestazione bidmadre$%$pathp$%$patha$%$nomenclatura$%$ 1 riga dati BID0001$%$/dir/dir300/IMG0001.tif$%$/dir/dir72/IMG001.jpg$%$ frontespizio$%$ 2 riga dati BID0001$%$/dir/dir300/IMG0001.tif$%$/dir/dir72/IMG001.jpg$%$colophon$%$ 3 riga dati BID0001$%$/dir/dir300/IMG0001.tif$%$/dir/dir72/IMG001.jpg$%$pagina 1$%$.. Organizzazione degli oggetti digitali Gli oggetti digitali referenziati nel file guida possono essere organizzati in una struttura a cartelle oppure, più semplicemente, in un unica cartella. La struttura a cartelle (vedi esempio in Figura 27 per oggetti di tipo immagine) permette di dividere gli oggetti digitali in più directory e di controllare l organizzazione dei file. Tale struttura, pur essendo più laboriosa in fase di preparazione, è consigliata soprattutto nel caso in cui esistano molti oggetti per ogni edizione digitale (per es. monografie con molte pagine) in quanto consente di ottimizzare i tempi di accesso alle immagini e di mantenere una visione controllata dell insieme di oggetti in lavorazione. MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

67 Figura 27 In alternativa gli oggetti possono essere sistemati in strutture più semplici, ad es. in un'unica directory oppure in due o tre directory in cui suddividere i contenuti digitali in funzione della tipologia di oggetti, per esempio alta, media e bassa definizione per le immagini. In questo caso la fase di preparazione sarà più rapida ma il contenuto digitale risulterà indifferenziato e quindi meno controllabile. Tipologie di strutture gestibili La procedura di batch ingestion MetaMAG è attualmente in grado di gestire file guida con valorizzazione dei seguenti campi: identificativo, oggetti digitali, nomenclatura (per la gestione di monografie e periodici) identificativo, anno, esemplare, oggetti digitali, nomenclatura (per la gestione di periodici con fascicoli) identificativo, identificativo spoglio, oggetti digitali, nomenclatura, element (per la gestione di monografie con spogli) identificativo, anno, esemplare, identificativo spoglio,oggetti digitali, nomenclatura, element (per la gestione di fascicoli di periodici con spogli) Nota: attualmente la procedura batch non supporta l entità SSET con la quale, nella procedura on-line, possono essere gestite le opere in più parti e le collezioni (livello bibliografico c ). Pre-elaborazione MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

68 La procedura batch esegue automaticamente una fase di pre-elaborazione della sezione BIB del MAG con eventuali segnalazioni di errore, sia a terminale che su file di log. Durante la pre-elaborazione viene verificata l esistenza o meno, nel catalogo on-line referenziato dal file guida, delle notizie presenti nel file. In caso di errore l utente viene informato delle eventuali mancanze e può decidere se eseguire la fase successiva di elaborazione oppure tornare indietro e, nel caso, modificare il file guida prima di rilanciare la procedura batch. La condizione di record non trovato non impedisce comunque all utente di lanciare comunque la fase successiva di elaborazione. Elaborazione MetaMAG batch elabora il/i file guida (infatti è possibile raggruppare più file guida in unico file guida cumulativo, cui però devono sempre corrispondere le immagini disponibili). In particolare: recupera i dati di carattere catalografico dalla base dati configurata come base dati di alimentazione, a partire dai dati di identificazione (BID oppure segnatura) esegue una scansione completa dell area di lavoro in cui sono contenuti gli oggetti digitali esamina gli oggetti digitali referenziati e ne ricava i dati tecnici elabora le informazioni di struttura crea i file XML genera un log a video e su file del materiale lavorato Nota: nel caso di più record con stessa segnatura o nel caso in cui il software non sia in grado di recuperare l informazione catalografica, il problema viene segnalato su log e viene comunque costruita una notizia provvisoria che consente di raggruppare e riferire le immagini relative. Nel caso in cui il software non sia in grado di recuperare l informazione catalografica la notizia viene comunque inserita nella base dati MetaMAG con il suo BID ma il relativo file XML non viene creato. La notizia può quindi essere modificata e/o completata a mano operando con la procedura on line (vedi Operare in correzione ). Al termine delle attività di modifica il file XML deve essere rigenerato manualmente. Tutte le notizie per le quali si è verificato un errore vengono segnalate nel quadrante Progetti con l icona notizia in rosso lampeggiante. I risultati del processo di elaborazione, sia in termini di file XML che di immagini, verranno immagazzinati in una directory di lavoro del sistema ( \ApacheGroup\Tomcat5\webapps\metamag15 MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

69 \projects.). La directory di lavoro projects conterrà, per ogni notizia inserita, n cartelle aventi per nome l identificativo della notizia seguito da un suffisso numerico generato automaticamente dal sistema. La prima cartella conterrà il file XML ( o i file XML se si tratta di una notizia con MAG multipli, per es. uno spoglio) e le successive conterranno gli oggetti digitali, suddivisi a loro volta in cartelle differenti per ogni tiplogia di oggetto. Di seguito alcuni esempi grafici: la Figura 28, rappresenta la struttura di memorizzazione di una notizia monografica (BID0001) con un edizione digitale (un MAG: BID0001.xml nella cartella BID0001_49) e n immagini, ad alta e bassa risoluzione (raccolte rispettivamente nelle sotto-cartelle img_loc e altimg_loc della cartella BID0001_50) Figura 28 la Figura 29, rappresenta la struttura di memorizzazione di una notizia di tipo miscellanea (BID0001) contenente due spogli (BID0002 e BID0003) e quindi complessivamente con tre edizioni digitali (tre MAG: BID0001.xml, BID0002.xml e BID0003.xml nella cartella BID0001_53) e n immagini, ad alta e bassa risoluzione (raccolte rispettivamente nelle sottocartelle img_loc e altimg_loc delle cartelle BID0001_54 ecc.) per ogni edizione. MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

70 Figura 29 Post-elaborazione Dopo l esecuzione del batch è possibile effettuare in maniera puntuale, su tutte le parti non adeguatamente trattate, operazioni di correzione, verifica e associazione tra oggetti esaminati e informazioni catalografiche: la presenza di parti non adeguatamente trattate viene evidenziata dal contenuto dei file di log e dall interfaccia web di MetaMAG on-line che, nel quadrante Notizia segnala con icona rossa lampeggiante (invece che verde fissa) i casi non risolti. E inoltre possibile utilizzare l interfaccia web di MetaMAG on-line per integrare e/o modificare le informazioni recuperate da catalogo con immissione di propri dati descrittivi aggiuntivi. In questa fase è possibile ad es. modificare e correggere puntualmente le nomenclature delle singole immagini. Tutti i campi della maschera BIB sono modificabili, ad eccezione del campo identificativo. Dopo aver effettuato eventuali modifiche e correzioni puntuali l utente dovrà rigenerare manualmente gli XML di singole opere, con eventuali relativi spogli (vedi Rigenerazione di un file XML ). Note e accorgimenti Di seguito una serie di indicazioni per la creazione dei file guida: la creazione del file guida può essere fatta direttamente con applicativi di creazione testi oppure con applicativi di tipo spreadsheet in cui ogni riga del foglio elettronico corrisponde ad una riga del file guida ed ogni colonna corrisponde ad un campo: l uso di di un applicativo MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

71 spreadsheet (per es. MsExcel) può essere molto utile in quanto normalmente i valori di singoli campi di una colonna possono restare costanti in tutto il file (per esempio l identificativo di un BID madre in uno spoglio oppure il delimitatore) oppure variare di poco (per esempio il suffisso del nome file in un campo path). L utilizzo delle funzioni di replica, trascinamento di cella, concatenazione di celle ecc. tipiche dei fogli elettronici possono quindi velocizzare il processo di generazione dei campi dati: al termine del processo di generazione occorrerà ovviamente esportare il risultato dal file spreadsheet al file txt. l ordine con cui le righe saranno posizionate nel file guida indica l ordine (cioè il numero di sequenza) con cui le immagini saranno registrate all interno del proprio BID o Segnatura l ordine in cui vengono posizionate le colonne non è rilevante in quanto il significato da attribuire ad ogni colonna è dato dalla prima riga di intestazione il path di ogni oggetto digitale va espresso nella forma: \dir1\dir2\img0001.jpg e quindi senza la lettera del drive seguita dai due punti (non è corretto quindi, per esempio, usare la notazione C:\dir1\dir2\img0001.jpg ). Per assicurare una maggiore omogeneità tra ambiente windows e ambiente linux è consigliabile nella scrittura del path usare il separatore di directory slash (/) valido in entrambi gli ambienti. In ambiente windows è possibile usare sia il separatore slash ( / ) che il separatore backslash ( \ ) è opportuno (per una migliore comprensione, lettura e revisione del file guida) che, per ogni riga, tutti gli elementi di una colonna vengano essere valorizzati: se in una o più righe un campo non contiene valori il campo va quindi comunque inizializzato con un carattere di spazio (blank). In altre parole è opportuno che la struttura di una riga del file guida non presenti due delimitatori $%$ consecutivi: se un campo dati è vuoto il delimitatore precedente e quello successivo debbono essere separati da uno spazio uso ripetuto della stessa immagine: la possibilità di utilizzare più volte la stessa immagine dipende sia dal tipo di processo di catalogazione utilizzato dalla specifica installazione MetaMAG (vedi Catalogazione interna e catalogazione esterna ) sia dalle modalità di utilizzo delle immagini stesse all interno della struttura. In particolare: in caso di catalogazione esterna è possibile referenziare più volte la stessa immagine ossia ripetere lo stesso path (pathp) di immagine più volte all interno di MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

72 un complessivo processo batch purchè le immagini ripetute siano gestite nell ambito della stessa Sroot : le immagini ripetute (la seconda, la terza ecc.) non vengono reinserite nel database ma verrà utilizzata sempre la prima immagine via via associata agli element di struttura presenti nelle successive ripetizioni. Nel file XML sarà associato il sequence number dell unica immagine inserita; le immagini alternative (patha) associate alle immagini ripetute non sono inserite. Se invece le immagini ripetute appartengono a Sroot diverse, viene segnalato un errore nel batch e sia l immagine principale (pathp) che le immagini alternative (patha) non vengono inserite Nota 1: nel caso più comune di immagini ripetute (ossia nel caso di una stessa immagine che appartiene a più spogli effettivamente viene verificata la condizione di ripetibilità espressa all'inizio del capoverso: la stessa immagine viene ripetuta in spogli diversi (ossia in Sspogli differenti e quindi a diversi file XML) ma appartiene alla medesima Sroot (fascicolo o oggetto monografico, dotato di proprio XML) Nota 2: come regola generale le immagini devono apparire nel file guida una sola volta ed esattamente: - in una riga con spoglio se fanno parte di uno spoglio - in una riga senza spoglio se non fanno parte di uno spoglio in caso di catalogazione interna è possibile referenziare più volte la stessa immagine ossia ripetere lo stesso path (pathp) di immagine più volte all interno di un complessivo processo batch purchè le immagini ripetute siano gestite nell ambito di diversi elementi di struttura mentre la presenza di più immagini con stesso path darà una segnalazione di errore se la stessa immagine è raggruppata più volte sotto lo stesso elemento di struttura. In caso di trattamento di notizie periodiche con fascicoli dotati di spoglio, MetaMAG prevede che, per ogni fascicolo dotato di spogli, venga costruito un file guida unico comprensivo sia del fascicolo che dei relativi spogli e che le immagini siano inserite nelle righe di spoglio, ad eccezione ovviamente delle immagini non direttamente attribuibili a spogli (per es. la copertina del fascicolo) MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

73 Di seguito un esempio (le prime cinque righe) di un semplice file guida riferibile alla parte iniziale di un fascicolo (anno "1976", esemplare "a") appartenente alla notizia BID001 spogliato (bid = "BID008" e "BID009") : riga intestazione bidmadre$%$pathp$%$patha$%$anno$%$esemplare$%$bidspoglio$%$nomenclatura$%$element$%$ 1 riga dati BID0001$%$/dir/dir300/IMG0001.tif$%$/dir/dir72/IMG001.jpg$%$1976$%$a$%$ $%$ cop$%$1$%$ 2 riga dati BID0001$%$/dir/dir300/IMG0002.tif$%$/dir/dir72/IMG002.jpg$%$1976$%$a$%$BID008$%$pag1$% $2$%$ 3 riga dati BID0001$%$/dir/dir300/IMG0002.tif$%$/dir/dir72/IMG003.jpg$%$1976$%$a$%$BID008$%$pag2$% $2$%$ 4 riga dati BID0001$%$/dir/dir300/IMG0002.tif$%$/dir/dir72/IMG002.jpg$%$1976$%$a$%$BID009$%$pag1$% $3$%$.. Notare: - il blank nella colonna bidspoglio della riga afferente al fascicolo - la presenza di un'immagine non spogliata (IMG0001), per esempio la copertina del fascicolo - la presenza di una stessa immagine (IMG0002) appartenente a due spogli diversi, per esempio due articoli diversi presenti nella stessa pagina rappresentata dall'immagine IMG0002 Nota: per evitare di registrare due volte di seguito la stessa immagine (IMG0002) nel data base MetaMAG è necessario che il parametro "file_univoci" del file di configurazione metamag_conf sia posto = "yes" (vedi "come operare sui file di configurazione" In caso di trattamento di spogli nella maggioranza dei casi c'è l'esigenza di differenziare la struttura del documento tra: parte iniziale: un primo set di immagini (1) non riferibili ad alcuno spoglio, corrispondenti ad es. alla copertina, alla seconda di copertina, a una guardia, al dorso ecc corpo del documento: le immagini corrispondenti ai vari spogli parte finale: un set di immagini non riferibili ad alcuno spoglio perchè relative ad es. alla copertina finale Per il primo e ultimo set di immagini sul file guida non sarà riportata alcuna indicazione di spoglio, a differenza dei set intermedi di immagini. E opportuno però che le immagini MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

74 relative al primo set senza spoglio siano distinte dall ultimo set di immagini per consentire una giusta sequenzialità nell'ordinamento delle pagine o carte. Operando con la procedura "on line" tale distinzione si crea descrivendo i due set di immagini sotto elementi diversi, ordinati opportunamente, per consentire il giusto mantenimento dell ordine delle immagini. Per consentire anche alla procedura batch di MetaMAG di adottare lo stesso comportamento che adotterebbe l utente di MetaMAG "on line", è necessario che venga aggiunta nel file guida la colonna element Tale colonna corrisponde, come valori, ai valori che vengono inseriti nel campo "nomenclatura" di creazione dell'elemento (vedi Figura 30) venga attribuito ad ogni gruppo di immagini non legate ad alcuno spoglio, un valore diverso ogni volta che si incontra un successivo set di immagini.operativamente è sufficiente valorizzare, per esempio, ad "1" il campo "element" per il primo set iniziale e a "2" il campo "element" del set finale mentre per tutti gli spogli il campo "element" può essere lasciato a "blank". Note: i valori "1" e "2" usati come esempio sono assolutamente casuali e irrilevanti: possono essere numeri o lettere purchè diversi da "blank" e diversi tra loro. l'ordine sequenziale con cui le immagini del documento appaiono nel file XML, nella visualizzazione MagObserver nonchè l'ordine sequenziale con cui si forma l'albero della notizia non dipendono dal valore dei campi "element" ma unicamente dall'ordine con cui vengono assemblate le righe del file guida MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

75 se i campi "element" non vengono valorizzati, viene segnalato un errore (non bloccante) nella prima fase di controllo della procedura di "batch ingestion" e le due parti iniziale e finale delle immagini (ossia quelle non riferibili a spogli), a differenza di quanto citato al punto precedente, non mantengono la sequenza prevista nel file guida ma vengono assemblate automaticamente nello stesso set iniziale con la conseguente unificazione di sequenza nel file MAG, nella visualizzazione MagObserver e nell'albero della notizia. (1) l'esempio può essere esteso al trattamento di qualsiasi altro oggetto digitale diverso dalle immagini Lista di file guida La lista di file guida è un contenitore di file guida e viene utilizzato da MetaMAG per avviare un processo di elaborazione batch. La lista di file guida contiene l elenco di tutti i file guida che l utente vuole far elaborare, in sequenza, al processo batch. Di seguito un esempio di file lista composto di tre righe di testo: C:\dir1\file_guida1.txt C:\dir1\file_guida2.txt C:\dir2\file_guida3.txt Si tratta, come facilmente intuibile, di un file testo che indica al processo batch l elaborazione in sequenza di tre file guida di cui viene fornito il path all interno del sistema. Anche nel caso che il file guida sia unico, la procedura batch vuole comunque in input un file lista. La scelta se creare uno o più file guida è lasciata all utente, in ragione della complessità del progetto e della numerosità dei dati da trattare. E comunque buona norma non creare file guida troppo grandi: per facilitare le attività di revisione dei dati prima dell elaborazione, soprattutto se vi è una mescolanza di più tipologie di documenti: in questi casi può convenire preparare più tipologie di file guida in maniera da raggruppare nello stesso file tutti i documenti del medesimo tipo MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

76 per ridurre i tempi di elaborazione qualora fosse necessario riprocessare una parte dei documenti già elaborati a seguito di una modifica/correzione dei dati di input Creare un file guida. File estesi ai dati BIB Non sempre i dati BIB possono essere recuperati a partire da un catalogo accessibile in modalità Z Se i dati catalografici non esistono per nulla è indispensabile procedere a un operazione preventiva di catalogazione e di conseguente creazione del catalogo oppure, in alternativa, a un inserimento manuale dei dati BIB con la procedura di creazione on line (vedi: Operare in modalità on line). Qualora però i dati BIB, nel caso di mancanza di un catalogo Z39.50, possano essere recuperati da qualche catalogo alternativo (per es. MsAccess) oppure da schedari elettronici e convertiti in file testo, i dati così recuperati possono essere utilizzati dalla procedura di batch ingestion alla stregua delle altre informazioni di carattere strutturale e di localizzazione presenti nei file guida. In questo caso occorre procedere come segue: impostare opportunamente il file di configurazione dei cataloghi esterni "midway_conf.xml" (vedi: Configurare la base dati di ricerca on line) in maniera da impedire la ricerca su catalogo: tutti i cataloghi esterni listati nel file debbono presentare la voce di default" impostata a "no" (DEFAULT=NO") la prima riga del file deve contenere, oltre alle voci standard già descritte al punto "struttura del file guida" anche le voci relative alle informazioni BIB disponibili e che si vogliono inserire a sistema (vedi successivo elenco) le righe successive (righe dati) debbono contenere, in corrispondenza alle intestazioni della prima riga, i relativi.dati informativi tutte le voci (sia nella riga di intestazione che nelle righe dati) debbono essere separate dagli usuali delimitatori $%$ E' possibile anche, in corrispondenza di una più voci di prima riga (e quindi di una o più colonne) gestire la presenza di più valori afferenti alla stessa voce: in caso di ripetitività i dati multipli debbono essere separati, a partire dal secondo, da un delimitatore specifico di molteplicità ( ) come riportato (evidenziato in rosso) nel seguente esempio: riga intestazione bidmadre$%$pathp$%$patha$%$autore$%$nomenclatura$%$ 1 riga dati BID0001$%$/dir/dir300/IMG0001.tif$%$/dir/dir72/IMG001.jpg$%$author1 author2$ %$ frontespizio$%$ MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

77 2 riga dati BID0001$%$/dir/dir300/IMG0001.tif$%$/dir/dir72/IMG001.jpg$%$author1 author2$ %$colophon$%$ 3 riga dati BID0001$%$/dir/dir300/IMG0001.tif$%$/dir/dir72/IMG001.jpg$%$author1 author2$ %$pagina 1$%$ Di seguito vengono riportati i campi BIB che possono essere valorizzati: nome campo titolo autore publisher subject date language description contributor type format source rights coverage relation library shelfmark inventory contenuto titolo autore editore soggetto data lingua descrizione contributore tipo formato sorgente diritti estensione relazioni istituzione collocazione n inventario e, in caso di spogli: nome campo sptitolo spautore sppublisher spsubject spdate splanguage spdescription spcontributor sptype spformat spsource sprights spcoverage contenuto titolo autore editore soggetto data lingua descrizione contributore tipo formato sorgente diritti estensione MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

78 sprelation splibrary spshelfmark spinventory relazioni istituzione collocazione n inventario MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

79 Come operare sui file di configurazione MetaMAG mette a disposizione dell utente amministratore due file contenenti i principali dati di configurazione dell applicazione: metamag_conf.xml, contenente i parametri di gestione (attività batch, path delle applicazioni collegate e dei repository dei dati digitali, prompt e valori di default dell applicazione ecc. ) midway_conf.xml, contenente la lista dei cataloghi accedibili in rete, via protocollo di interrogazione Z39.50, per il recupero delle informazioni catalografiche. In particolare il parametro default=yes indica all applicazione quale, tra i vari cataloghi presenti, costituisce il catalogo di default e, quindi, quello che: appare automaticamente nel menù di scelta catalogo nella form di catalogazione (vedi Figura 1 ). Gli altri cataloghi eventualmente presenti nel file di configurazione midway_conf.xml sono presenti nel menù a tendina catalogo da ricercare viene puntato automaticamente dal lancio della procedura di batch ingestion Entrambi i file metamag_conf.xml e midway_conf.xml sono formalizzati secondo lo standard XML e possono quindi essere letti e modificati sia con un qualsiasi parser XML (per es. Ms XML notepad) oppure un qualsiasi programma di editing txt. Analogamente il file sirpac.conf può essere editato con un qualsiasi programma di editing txt. Nota: dopo aver apportato una modifica ai file di configurazione metamag_conf.xml e/o midway_conf.xml è necessario far leggere le modifiche al server Tomcat che gestisce il complesso delle applicazioni MetaMAG. A tale scopo occorre cliccare sul bottone Ricarica il file di configurazione dei cataloghi MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

80 presente sulla barra orizzontale del desktop applicativo. appare la pagina web Aggiornamento Configurazione Metamag nella quale occorre cliccare sul link del file di cui si vuole aggiornare la lettura da parte di Tomcat ossia, alternativamente: Aggiornamento Parametri di Catalogazione Aggiornamento Parametri di Configurazione Catalogo Esterno Effettuata la selezione, viene visualizzato il file con la nuova configurazione attiva Il file Metamag_conf Il file metamag_conf.xml, contiene, raggruppati in diverse sezioni, tutti i parametri di gestione dell'applicazione MetaMAG ossia i parametri relativi a: database di sistema attività batch, path delle applicazioni collegate path dei repository dei dati digitali valori da assegnare ai prompt valori di default dell applicazione... La configurazione del sistema e quindi il contenuto del file di configurazione viene stabilita al momento dell'installazione sulla base degli obiettivi e i vincoli del progetto e, generalmente, non occorre più intervenire sui parametri.di sistema. Per gli scopi del presente manuale è utile però illustrare i principali parametri della sezione "attività batch" in quanto può essere necessario modificare alcuni di questi parametri nel corso dell'attività progettuale, in funzione della tipologia di documenti in lavorazione. Parametri della sezione "batch parameters": catalogazione_interna "yes/no" : indica se MetaMAG deve o meno creare al proprio interno una base dati (repository) degli oggetti digitali (vedi catalogazione interna ed esterna ); nominazione_xml_da_cartella "yes/no" : indica la modalità di denominazione dei file XML L'opzione "no" indica che il file prende il nome dal BID della notizia (per esempio se il BID è BI0234, il file viene automaticamente denominato BI0234.xml se si tratta di una MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

81 monografia o di uno spoglio, BI0234_nnn.xml se si tratta di un fascicolo con nnn= identificativo numerico progressivo assegnato dal sistema); delay time : valore (in msecondi) del rit ardo temporale con cui l'applicazione batch invia le interrogazioni al DB target (parametro obbligatorio); auto_xml "yes/no": indica se nell esecuzione del batch verrà eseguita o meno la generazione automatica dell xml delle risorse pubblicabili. Normalmente il parametro viene posto pari a "yes". Possono però esserci delle situazioni in cui è necessario bloccare temporaneamente la creazione dei file onde evitare duplicazioni o disallineamenti nella base dati clonazione "yes/no" : deve essere impostato a "no" (il valore "yes" serve unicamente per attività di test a cura dell'installatore) path di clonazione_tiff (jpeg/txt): campi test utilizzati dall'installatore absolute_basedir_client : indica la modalità con cui il client MetaMAG (browser web) vede il path completo dei file digitali absolute_basedir: nel caso di catalogazione esterna (catalogazione_interna = "no") indica la collocazione delle immagini e dei file XML In caso di catalogazione interna (catalogazione_interna "yes") questo parametro non viene utilizzato e la collocazione delle immagini e dei file XML viene stabilita nella sezione ""application_host" flag : campo attualmente non utilizzato (per future implementazioni) file_univoci "yes/no": indica se attivare o meno il controllo sull'univocità dei file presenti nel data base. Il campo viene utilizzato unicamente nel caso di catalogazione esterna. ; se il parametro è impostato a "yes", MetaMAG effettua il controllo di univocità sugli oggetti digitali : nel caso un oggetto risulti già presente nel data base ossia esista una registrazione dell'oggetto stesso, tale registrazione non viene ripetuta ma viene creato un collegamento virtuale tra l'oggetto richiamato e la prima registrazione. La presenza di più copie dello stesso oggetto digitale può verificarsi, per esempio, nel caso di spogli di un periodico quando la stessa pagina di un fascicolo può contenere due articoli diversi e, quindi, appartenere a due spogli. I dati dell'immagine (è quindi la riga di tabella che descrive l'immagine stessa) non vengono ripetuti ma viene semplicemente creato un link del secondo spoglio all'immagine appartenente al primo spoglio Nota: la configurazione file_univoci "yes" permette di alleggerire la struttura del data base MetaMAG evitando la ripetizione di dati relativi a una stessa immagine. Di contro, in fase di esecuzione dei file batch di creazione, l'esecuzione stessa può risultare leggermente rallentata MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

82 (specie nel caso di strutture quantitativamente numerose) in quanto il sistema deve operare un rilevante numero di controlli import_complessivo "yes/no": campo attualmente non utilizzato (per future implementazioni) notiz_pubblic "yes/no": indica se, a conclusione di un'attività batch terminata regolarmente, le notizie e le Sroot vengono pubblicate e vengono creati i relativi file XML. Per notiz_pubblic "no" la pubblicazione delle notizie (e di conseguenza la creazione dei file XML) avviene solo manualmente altrimenti la notizia resta in "lavorazione" control "yes/no": indica se MetaMAG deve eseguire o meno, nella fase iniziale (pre-batch), il controllo di presenza delle notizie nel catalogo Normalmente il valore del parametro è posto = "yes". Il parametro è impostato a "no" unicamente se si è sicuri della correttezza del file guida MANUALE MetaMAG versione 0.96 FEBBRAIO

MetaMAG METAMAG 1 IL PRODOTTO

MetaMAG METAMAG 1 IL PRODOTTO METAMAG 1 IL PRODOTTO Metamag è un prodotto che permette l acquisizione, l importazione, l analisi e la catalogazione di oggetti digitali per materiale documentale (quali immagini oppure file di testo

Подробнее

Manuale Utente Amministrazione Trasparente GA

Manuale Utente Amministrazione Trasparente GA Manuale Utente GA IDENTIFICATIVO DOCUMENTO MU_AMMINISTRAZIONETRASPARENTE-GA_1.0 Versione 1.0 Data edizione 03.05.2013 1 Albo Pretorio On Line TABELLA DELLE VERSIONI Versione Data Paragrafo Descrizione

Подробнее

Manuale Utente Albo Pretorio GA

Manuale Utente Albo Pretorio GA Manuale Utente Albo Pretorio GA IDENTIFICATIVO DOCUMENTO MU_ALBOPRETORIO-GA_1.4 Versione 1.4 Data edizione 04.04.2013 1 TABELLA DELLE VERSIONI Versione Data Paragrafo Descrizione delle modifiche apportate

Подробнее

Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane. e per le Informazioni bibliografiche. Manuali utente per SBN WEB. Versione 1.

Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane. e per le Informazioni bibliografiche. Manuali utente per SBN WEB. Versione 1. Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni bibliografiche Manuali utente per SBN WEB Versione 1.0 Produzione editoriale Vers. 1.0 27/09/2013 Pagina 1 Sommario

Подробнее

Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione

Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione SUI Sportello Unico Immigrazione Sistema inoltro telematico Manuale utente Versione 9 Data aggiornamento 19/11/2010 17.19.00 Pagina 1 (1) Sommario 1.

Подробнее

Guida utente alla compilazione delle richieste di contributo on-line per le Associazioni dei Consumatori

Guida utente alla compilazione delle richieste di contributo on-line per le Associazioni dei Consumatori Guida Utente RCP2 Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA Guida utente alla compilazione delle richieste di contributo on-line per le Associazioni dei Consumatori

Подробнее

MANUALE PARCELLA FACILE PLUS INDICE

MANUALE PARCELLA FACILE PLUS INDICE MANUALE PARCELLA FACILE PLUS INDICE Gestione Archivi 2 Configurazioni iniziali 3 Anagrafiche 4 Creazione prestazioni e distinta base 7 Documenti 9 Agenda lavori 12 Statistiche 13 GESTIONE ARCHIVI Nella

Подробнее

Guida alla registrazione on-line di un DataLogger

Guida alla registrazione on-line di un DataLogger NovaProject s.r.l. Guida alla registrazione on-line di un DataLogger Revisione 3.0 3/08/2010 Partita IVA / Codice Fiscale: 03034090542 pag. 1 di 17 Contenuti Il presente documento è una guida all accesso

Подробнее

Regione Toscana. ARPA Fonte Dati. Manuale Amministratore. L. Folchi (TAI) Redatto da

Regione Toscana. ARPA Fonte Dati. Manuale Amministratore. L. Folchi (TAI) Redatto da ARPA Fonte Dati Regione Toscana Redatto da L. Folchi (TAI) Rivisto da Approvato da Versione 1.0 Data emissione 06/08/13 Stato DRAFT 1 Versione Data Descrizione 1,0 06/08/13 Versione Iniziale 2 Sommario

Подробнее

Manuale Amministratore Legalmail Enterprise. Manuale ad uso degli Amministratori del Servizio Legalmail Enterprise

Manuale Amministratore Legalmail Enterprise. Manuale ad uso degli Amministratori del Servizio Legalmail Enterprise Manuale Amministratore Legalmail Enterprise Manuale ad uso degli Amministratori del Servizio Legalmail Enterprise Pagina 2 di 16 Manuale Amministratore Legalmail Enterprise Introduzione a Legalmail Enterprise...3

Подробнее

Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione

Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione Sistema inoltro telematico Manuale utente Versione 10 Data aggiornamento: 14/09/2012 Pagina 1 (25) Sommario 1. Il sistema di inoltro telematico delle

Подробнее

Capitolo 4 Pianificazione e Sviluppo di Web Part

Capitolo 4 Pianificazione e Sviluppo di Web Part Capitolo 4 Pianificazione e Sviluppo di Web Part Questo capitolo mostra come usare Microsoft Office XP Developer per personalizzare Microsoft SharePoint Portal Server 2001. Spiega come creare, aggiungere,

Подробнее

Progetto: ARPA Fonte Dati. ARPA Fonte Dati. Regione Toscana. Manuale Amministratore

Progetto: ARPA Fonte Dati. ARPA Fonte Dati. Regione Toscana. Manuale Amministratore ARPA Fonte Dati Regione Toscana 1 Redatto da L. Folchi (TAI) Rivisto da Approvato da Versione 1.1 Data emissione 09/10/13 Stato FINAL 2 Versione Data Descrizione 1,0 06/08/13 Versione Iniziale 1.1 09/10/2013

Подробнее

PIATTAFORMA DOCUMENTALE CRG

PIATTAFORMA DOCUMENTALE CRG SISTEMA DI GESTIONE DOCUMENTALE DMS24 PIATTAFORMA DOCUMENTALE CRG APPLICAZIONE PER LE PROCEDURE DI GARE D AMBITO 1 AGENDA 1. Introduzione 2. I Livelli di accesso 3. Architettura di configurazione 4. Accesso

Подробнее

Finanziamenti on line -

Finanziamenti on line - Finanziamenti on line - Manuale per la compilazione dei moduli di Presentazione delle Domande del Sistema GEFO Rev. 02 Manuale GeFO Pagina 1 Indice 1. Introduzione... 4 1.1 Scopo e campo di applicazione...

Подробнее

Come modificare la propria Home Page e gli elementi correlati

Come modificare la propria Home Page e gli elementi correlati Come modificare la propria Home Page e gli elementi correlati Versione del documento: 3.0 Ultimo aggiornamento: 2006-09-15 Riferimento: webmaster ([email protected]) La modifica delle informazioni

Подробнее

SOMMARIO... 3 INTRODUZIONE...

SOMMARIO... 3 INTRODUZIONE... Sommario SOMMARIO... 3 INTRODUZIONE... 4 INTRODUZIONE ALLE FUNZIONALITÀ DEL PROGRAMMA INTRAWEB... 4 STRUTTURA DEL MANUALE... 4 INSTALLAZIONE INRAWEB VER. 11.0.0.0... 5 1 GESTIONE INTRAWEB VER 11.0.0.0...

Подробнее

Regione Piemonte Portale Rilevazioni Crediti EELL Manuale Utente

Regione Piemonte Portale Rilevazioni Crediti EELL Manuale Utente Pag. 1 di 15 VERS V01 REDAZIONE VERIFICHE E APPROVAZIONI CONTROLLO APPROVAZIONE AUTORIZZAZIONE EMISSIONE NOME DATA NOME DATA NOME DATA A. Marchisio C. Pernumian 29/12/2014 M. Molino 27/02/2015 M. Molino

Подробнее

Gestione Turni. Introduzione

Gestione Turni. Introduzione Gestione Turni Introduzione La gestione dei turni di lavoro si rende necessaria quando, per garantire la continuità del servizio di una determinata struttura, è necessario che tutto il personale afferente

Подробнее

MANUALE MOODLE STUDENTI. Accesso al Materiale Didattico

MANUALE MOODLE STUDENTI. Accesso al Materiale Didattico MANUALE MOODLE STUDENTI Accesso al Materiale Didattico 1 INDICE 1. INTRODUZIONE ALLA PIATTAFORMA MOODLE... 3 1.1. Corso Moodle... 4 2. ACCESSO ALLA PIATTAFORMA... 7 2.1. Accesso diretto alla piattaforma...

Подробнее

Amministrazione gruppi (Comunità)

Amministrazione gruppi (Comunità) Amministrazione gruppi (Comunità) Guida breve per il docente che amministra il gruppo Premessa Di regola i gruppi sono creati all interno della Scuola. Nel caso in cui vi fosse la necessità di aprire un

Подробнее

ALF0021M MANUALE UTENTE MODULO "SETUP"

ALF0021M MANUALE UTENTE MODULO SETUP ALF0021M MANUALE UTENTE MODULO "SETUP" ALBOFORNITORI VER. 4.9.1 Revisioni Rev. Versione software Data Descrizione 0 15/11/2010 Prima emissione 1 05/09/2011 Nuovo template 2 4.8.0 22/05/2012 Visibilitá

Подробнее

Hub-PA Versione 1.0.6 Manuale utente

Hub-PA Versione 1.0.6 Manuale utente Hub-PA Versione 1.0.6 Manuale utente (Giugno 2014) Hub-PA è la porta d ingresso al servizio di fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione (PA) a disposizione di ogni fornitore. Questo manuale

Подробнее

InfoWeb - Manuale d utilizzo per utente DIPENDENTE

InfoWeb - Manuale d utilizzo per utente DIPENDENTE InfoWeb - Manuale d utilizzo per utente DIPENDENTE Tipologia Titolo Versione Identificativo Data stampa Manuale utente InfoWeb Manuale operativo Edizione 1.2 Manuale_Gestione_INFOWEB_DIPEN DENTE.doc 12/03/2009

Подробнее

I.N.A.I.L. Certificati Medici via Internet. Manuale utente

I.N.A.I.L. Certificati Medici via Internet. Manuale utente I.N.A.I.L. Certificati Medici via Internet Manuale utente CERTIFICATI MEDICI... 1 VIA INTERNET... 1 MANUALE UTENTE... 1 COME ACCEDERE AI CERTIFICATI MEDICI ON-LINE... 3 SITO INAIL... 3 PUNTO CLIENTE...

Подробнее

Manuale Utente. Gestione Richieste supporto BDAP. Versione 1.0

Manuale Utente. Gestione Richieste supporto BDAP. Versione 1.0 Manuale Utente Gestione Richieste supporto BDAP Versione 1.0 Roma, Settembre 2015 1 Indice 1 Generalità... 3 1.1 Scopo del documento... 3 1.2 Versioni del documento... 3 1.3 Documenti di Riferimento...

Подробнее

SOSEBI PAPERMAP2 MODULO WEB MANUALE DELL UTENTE

SOSEBI PAPERMAP2 MODULO WEB MANUALE DELL UTENTE SOSEBI PAPERMAP2 MODULO WEB MANUALE DELL UTENTE S O. S E. B I. P R O D O T T I E S E R V I Z I P E R I B E N I C U L T U R A L I So.Se.Bi. s.r.l. - via dell Artigianato, 9-09122 Cagliari Tel. 070 / 2110311

Подробнее

ACO Archiviazione Elettronica e Conservazione sostitutiva

ACO Archiviazione Elettronica e Conservazione sostitutiva ACO Archiviazione Elettronica e Conservazione sostitutiva Luglio 2013 INDICE A) INSTALLAZIONE DELL AGGIORNAMENTO... 2 AGGIORNAMENTO STAND ALONE/SERVER... 2 AGGIORNAMENTO CLIENT... 4 B) ELENCO MODIFICHE...

Подробнее

Guida alla Prima Configurazione dei Servizi

Guida alla Prima Configurazione dei Servizi Guida alla Prima Configurazione dei Servizi Indice Indice Guida all attivazione del servizio centralino 3 A. Applicazione Centralino su PC 5 B. Gruppo Operatori 9 Gestione all attivazione dei servizi internet

Подробнее

DENUNCE EDILCONNECT GUIDA COMPILAZIONE

DENUNCE EDILCONNECT GUIDA COMPILAZIONE Cassa Edile Como e Lecco DENUNCE EDILCONNECT GUIDA COMPILAZIONE COMPILAZIONE DA FILE PAGHE Guida per i consulenti e le imprese che compilano la denuncia utilizzando il file di esportazione dei software

Подробнее

PORTALE CLIENTI Manuale utente

PORTALE CLIENTI Manuale utente PORTALE CLIENTI Manuale utente Sommario 1. Accesso al portale 2. Home Page e login 3. Area riservata 4. Pagina dettaglio procedura 5. Pagina dettaglio programma 6. Installazione dei programmi Sistema operativo

Подробнее

DINAMIC: gestione assistenza tecnica

DINAMIC: gestione assistenza tecnica DINAMIC: gestione assistenza tecnica INSTALLAZIONE SU SINGOLA POSTAZIONE DI LAVORO PER SISTEMI WINDOWS 1. Installazione del software Il file per l installazione del programma è: WEBDIN32.EXE e può essere

Подробнее

Direzione Centrale per le Politiche dell Immigrazione e dell Asilo

Direzione Centrale per le Politiche dell Immigrazione e dell Asilo Direzione Centrale per le Politiche dell Immigrazione e dell Asilo Sistema inoltro telematico domande di nulla osta, ricongiungimento e conversioni Manuale utente Versione 2 Data creazione 02/11/2007 12.14.00

Подробнее

Gestione Risorse Umane Web

Gestione Risorse Umane Web La gestione delle risorse umane Gestione Risorse Umane Web Generazione attestati di partecipazione ai corsi di formazione (Versione V03) Premessa... 2 Configurazione del sistema... 3 Estrattore dati...

Подробнее

LA GESTIONE DELLE VISITE CLIENTI VIA WEB

LA GESTIONE DELLE VISITE CLIENTI VIA WEB LA GESTIONE DELLE VISITE CLIENTI VIA WEB L applicazione realizzata ha lo scopo di consentire agli agenti l inserimento via web dei dati relativi alle visite effettuate alla clientela. I requisiti informatici

Подробнее

Airone Gestione Rifiuti Funzioni di Esportazione e Importazione

Airone Gestione Rifiuti Funzioni di Esportazione e Importazione Airone Gestione Rifiuti Funzioni di Esportazione e Importazione Airone Funzioni di Esportazione Importazione 1 Indice AIRONE GESTIONE RIFIUTI... 1 FUNZIONI DI ESPORTAZIONE E IMPORTAZIONE... 1 INDICE...

Подробнее

Gestione Iter Manuale Sistemista. Gestione Iter Manuale Sistemista

Gestione Iter Manuale Sistemista. Gestione Iter Manuale Sistemista Gestione Iter Manuale Sistemista Paragrafo-Pagina di Pagine 1-1 di 8 Versione 3 del 24/02/2010 SOMMARIO 1 A Chi è destinato... 1-3 2 Pre requisiti... 2-3 3 Obiettivi... 3-3 4 Durata della formazione...

Подробнее

Manuale Utente. Sistema Informativo Ufficio Centrale Stupefacenti

Manuale Utente. Sistema Informativo Ufficio Centrale Stupefacenti Manuale Utente Sistema Informativo Ufficio Sistema di registrazione Registrazione Utenti.doc Pag. 1 di 18 Accesso al sistema Il, quale elemento del NSIS, è integrato con il sistema di sicurezza e di profilatura

Подробнее

Amministrazione classi

Amministrazione classi Amministrazione classi Guida breve per il docente che amministra la classe Premessa Le classi vengono creata solo dall amministratore della Scuola. Il docente che è stato inserito nella classe come moderatore

Подробнее

Manuale Servizio NEWSLETTER

Manuale Servizio NEWSLETTER Manuale Servizio NEWSLETTER Manuale Utente Newsletter MMU-05 REDAZIONE Revisione Redatto da Funzione Data Approvato da Funzione Data 00 Silvia Governatori Analista funzionale 28/01/2011 Lorenzo Bonelli

Подробнее

per interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, - art. 2, comma 1, lettere b) e c) -

per interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, - art. 2, comma 1, lettere b) e c) - INTERVENTI DI RIDUZIONE DEL RISCHIO SISMICO DISCIPLINATI DAL PROGRAMMA O.P.C.M. n. 4007 del 29/03/2012 Manuale del software per la gestione delle richieste di contributo per interventi strutturali di rafforzamento

Подробнее

Gestione delle informazioni necessarie all attività di validazione degli studi di settore. Trasmissione degli esempi da valutare.

Gestione delle informazioni necessarie all attività di validazione degli studi di settore. Trasmissione degli esempi da valutare. Gestione delle informazioni necessarie all attività di validazione degli studi di settore. Trasmissione degli esempi da valutare. E stato previsto l utilizzo di uno specifico prodotto informatico (denominato

Подробнее

Infostat-UIF. Istruzioni per l accesso e le autorizzazioni

Infostat-UIF. Istruzioni per l accesso e le autorizzazioni Infostat-UIF Istruzioni per l accesso e le autorizzazioni Versione 1.2 1 INDICE 1. Istruzioni operative per l'utilizzo dei servizi Infostat-UIF... 3 2. Registrazione al portale Infostat-UIF... 4 2.1. Caso

Подробнее

Banca dati Professioniste in rete per le P.A. Guida all uso per le Professioniste

Banca dati Professioniste in rete per le P.A. Guida all uso per le Professioniste Banca dati Professioniste in rete per le P.A. Guida all uso per le Professioniste versione 2.1 24/09/2015 aggiornamenti: 23-set-2015; 24-set-2015 Autore: Francesco Brunetta (http://www.francescobrunetta.it/)

Подробнее

Manuale d uso Software di parcellazione per commercialisti Ver. 1.0.3 [05/01/2015]

Manuale d uso Software di parcellazione per commercialisti Ver. 1.0.3 [05/01/2015] Manuale d uso Software di parcellazione per commercialisti Ver. 1.0.3 [05/01/2015] Realizzato e distribuito da LeggeraSoft Sommario Premessa... 2 Fase di Login... 2 Menù principale... 2 Anagrafica clienti...

Подробнее

Il Processo Civile Telematico e il Consulente Tecnico d Ufficio (C.T.U.) Uno schema operativo verso l invio telematico della C.T.U.

Il Processo Civile Telematico e il Consulente Tecnico d Ufficio (C.T.U.) Uno schema operativo verso l invio telematico della C.T.U. Il Processo Civile Telematico e il Consulente Tecnico d Ufficio (C.T.U.) Uno schema operativo verso l invio telematico della C.T.U. La fonte principale di informazioni è il seguente sito internet: http://pst.giustizia.it/pst/it/homepage.wp

Подробнее

Guida Sintetica sulle operazioni iniziali per l'utilizzo di Scuolanext

Guida Sintetica sulle operazioni iniziali per l'utilizzo di Scuolanext Guida Sintetica sulle operazioni iniziali per l'utilizzo di Scuolanext CREAZIONE UTENZE DOCENTI Per creare le utenze dei docenti per l'utilizzo su Scuolanext è necessario eseguire delle operazioni preliminari

Подробнее

Istruzioni di installazione di IBM SPSS Modeler Text Analytics (licenza per sito)

Istruzioni di installazione di IBM SPSS Modeler Text Analytics (licenza per sito) Istruzioni di installazione di IBM SPSS Modeler Text Analytics (licenza per sito) Le seguenti istruzioni sono relative all installazione di IBM SPSS Modeler Text Analytics versione 15 mediante un licenza

Подробнее

GUIDA UTENTE MONEY TRANSFER MANAGER

GUIDA UTENTE MONEY TRANSFER MANAGER GUIDA UTENTE MONEY TRANSFER MANAGER (vers. 1.0.2) GUIDA UTENTE MONEY TRANSFER MANAGER (vers. 1.0.2)... 1 Installazione... 2 Prima esecuzione... 5 Login... 7 Funzionalità... 8 Anagrafica... 9 Registrazione

Подробнее

I Codici Documento consentono di classificare le informazioni e di organizzare in modo logico l archiviazione dei file.

I Codici Documento consentono di classificare le informazioni e di organizzare in modo logico l archiviazione dei file. Archivia Modulo per l acquisizione, l archiviazione e la consultazione di informazioni Il modulo Archivia permette l acquisizione, l archiviazione e la consultazione di informazioni (siano esse un immagine,

Подробнее

Manuale di istruzioni per l inserimento dei dati delle PROVE PQM PON

Manuale di istruzioni per l inserimento dei dati delle PROVE PQM PON Manuale di istruzioni per l inserimento dei dati delle PROVE PQM PON 1 SI PREGA DI LEGGERE ATTENTAMENTE QUESTO MANUALE PRIMA DELLA COMPILAZIONE DELLA MASCHERA INSERIMENTO DATI Download del file per l inserimento

Подробнее

ACCESSO AL SISTEMA HELIOS...

ACCESSO AL SISTEMA HELIOS... Manuale Utente (Gestione Formazione) Versione 2.0.2 SOMMARIO 1. PREMESSA... 3 2. ACCESSO AL SISTEMA HELIOS... 4 2.1. Pagina Iniziale... 6 3. CARICAMENTO ORE FORMAZIONE GENERALE... 9 3.1. RECUPERO MODELLO

Подробнее

Amministrazione gruppi (all interno della Scuola)

Amministrazione gruppi (all interno della Scuola) Amministrazione gruppi (all interno della Scuola) Guida breve per il docente che amministra il gruppo Premessa Il gruppo viene creato solo dall amministratore della Scuola. Il docente che è stato inserito

Подробнее

FtpZone Guida all uso Versione 2.1

FtpZone Guida all uso Versione 2.1 FtpZone Guida all uso Versione 2.1 La presente guida ha l obiettivo di spiegare le modalità di utilizzo del servizio FtpZone fornito da E-Mind Srl. All attivazione del servizio E-Mind fornirà solamente

Подробнее

v. 1.0-7-11-2007 Mistral ArchiWeb 2.0 Manuale utente

v. 1.0-7-11-2007 Mistral ArchiWeb 2.0 Manuale utente v. 1.0-7-11-2007 Mistral ArchiWeb 2.0 Manuale utente Sommario 1. INTRODUZIONE...3 2. DESCRIZIONE FUNZIONALITÀ...3 2.1. LOGIN...3 2.2. SCHEDA ARCHIVIO...3 2.3. GESTIONE ARCHIVI...4 2.3.1 Creazione nuovo

Подробнее

Assessorato alla Sanità ARPA. Anagrafe Regionale dei Prodotti Amministrabili. Manuale Utente 1.0.0

Assessorato alla Sanità ARPA. Anagrafe Regionale dei Prodotti Amministrabili. Manuale Utente 1.0.0 Assessorato alla Sanità ARPA Anagrafe Regionale dei Prodotti Amministrabili Manuale Utente 1.0.0 Sommario 1. Introduzione... 2 2. Profili utente... 2 3. Dispositivi medici... 2 3.1. ARPA-Ricerca Anagrafiche...

Подробнее

Manuale Utente. Gestione Richieste supporto Data Warehouse. Della Ragioneria Generale dello Stato. Versione 1.0. Roma, Ottobre 2015

Manuale Utente. Gestione Richieste supporto Data Warehouse. Della Ragioneria Generale dello Stato. Versione 1.0. Roma, Ottobre 2015 Manuale Utente Gestione Richieste supporto Data Warehouse Della Ragioneria Generale dello Stato Versione 1.0 Roma, Ottobre 2015 1 Indice 1 Generalità... 3 1.1 Scopo del documento... 3 1.2 Versioni del

Подробнее

Assegnazione dei centri di costo ai numeri di riferimento delle fatture e ai numeri di licenza di affrancatura Guida al servizio online «Gestore di

Assegnazione dei centri di costo ai numeri di riferimento delle fatture e ai numeri di licenza di affrancatura Guida al servizio online «Gestore di Assegnazione dei centri di costo ai numeri di riferimento delle fatture e ai numeri di licenza di affrancatura Guida al servizio online «Gestore di costi» Edizione giugno 2015 1 Sommario 1 Introduzione

Подробнее

Studio Legale. Guida operativa

Studio Legale. Guida operativa Studio Legale Guida operativa Cliens Studio Legale Web Cliens Studio Legale Web è un nuovo strumento che consente all avvocato di consultare i dati presenti negli archivi Cliens del proprio studio, attraverso

Подробнее

Come costruire una presentazione. PowerPoint 1. ! PowerPoint permette la realizzazione di presentazioni video ipertestuali, animate e multimediali

Come costruire una presentazione. PowerPoint 1. ! PowerPoint permette la realizzazione di presentazioni video ipertestuali, animate e multimediali PowerPoint Come costruire una presentazione PowerPoint 1 Introduzione! PowerPoint è uno degli strumenti presenti nella suite Office di Microsoft! PowerPoint permette la realizzazione di presentazioni video

Подробнее

Università degli Studi di Messina

Università degli Studi di Messina Università degli Studi di Messina Guida alla Rendicontazione on-line delle Attività del Docente Versione della revisione: 2.02/2013-07 A cura di: Fabio Adelardi Università degli studi di Messina Centro

Подробнее

La catalogazione con LIBERO Modulo Catalogazione

La catalogazione con LIBERO Modulo Catalogazione CATALOGAZIONE 1. LA CATALOGAZIONE NEL FORMATO UNIMARC 2. COME LEGARE AL RECORD TERMINI DELLE LISTE DI AUTORITA 3. LA SCHERMATA GESTIONE DEL MAGAZZINO 1. LA CATALOGAZIONE NEL FORMATO UNIMARC Per catalogare

Подробнее

MANUALE UTENTE. P.I.S.A. Progetto Informatico Sindaci Asl

MANUALE UTENTE. P.I.S.A. Progetto Informatico Sindaci Asl MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO Ispettorato Generale di Finanza MANUALE UTENTE P.I.S.A. Progetto Informatico Sindaci Asl Versione 1.0 INDICE

Подробнее

Manuale di istruzioni sulle maschere per il calcolo del punteggio e del voto (unico) degli studenti che sostengono la Prova nazionale 2011

Manuale di istruzioni sulle maschere per il calcolo del punteggio e del voto (unico) degli studenti che sostengono la Prova nazionale 2011 Manuale di istruzioni sulle maschere per il calcolo del punteggio e del voto (unico) degli studenti che sostengono la Prova nazionale 2011 (CLASSI NON CAMPIONE) Prova nazionale 2010 11 1 A.S. 2010 11 Pubblicato

Подробнее

Software Servizi Web UOGA

Software Servizi Web UOGA Manuale Operativo Utente Software Servizi Web UOGA S.p.A. Informatica e Servizi Interbancari Sammarinesi Strada Caiese, 3 47891 Dogana Tel. 0549 979611 Fax 0549 979699 e-mail: [email protected] Identificatore

Подробнее

Guida alla registrazione on-line di un NovaSun Log

Guida alla registrazione on-line di un NovaSun Log Guida alla registrazione on-line di un NovaSun Log Revisione 4.1 23/04/2012 pag. 1 di 16 Contenuti Il presente documento è una guida all accesso e all utilizzo del pannello di controllo web dell area clienti

Подробнее

GUIDA UTENTE PRIMA NOTA SEMPLICE

GUIDA UTENTE PRIMA NOTA SEMPLICE GUIDA UTENTE PRIMA NOTA SEMPLICE (Vers. 2.0.0) Installazione... 2 Prima esecuzione... 5 Login... 6 Funzionalità... 7 Prima Nota... 8 Registrazione nuovo movimento... 10 Associazione di file all operazione...

Подробнее

Il sofware è inoltre completato da una funzione di calendario che consente di impostare in modo semplice ed intuitivo i vari appuntamenti.

Il sofware è inoltre completato da una funzione di calendario che consente di impostare in modo semplice ed intuitivo i vari appuntamenti. SH.MedicalStudio Presentazione SH.MedicalStudio è un software per la gestione degli studi medici. Consente di gestire un archivio Pazienti, con tutti i documenti necessari ad avere un quadro clinico completo

Подробнее

Sistema di Gestione Fornitori FGS (SQM) Manuale Fornitori

Sistema di Gestione Fornitori FGS (SQM) Manuale Fornitori Sistema di Gestione Fornitori FGS (SQM) Manuale Fornitori - 1 - 1. Logon alla pagina del portale Collegarsi tramite browser al portale fornitori accedendo al seguente link: https://procurement.finmeccanica.com

Подробнее

WG-TRANSLATE Manuale Utente WG TRANSLATE. Pagina 1 di 15

WG-TRANSLATE Manuale Utente WG TRANSLATE. Pagina 1 di 15 WG TRANSLATE Pagina 1 di 15 Sommario WG TRANSLATE... 1 1.1 INTRODUZIONE... 3 1 TRADUZIONE DISPLAY FILE... 3 1.1 Traduzione singolo display file... 4 1.2 Traduzione stringhe da display file... 5 1.3 Traduzione

Подробнее

BDCC : Guida rapida all utilizzo

BDCC : Guida rapida all utilizzo BDCC : Guida rapida all utilizzo 1 Sommario 1. Funzionamento del sistema... 3 1.1 Cos è e cosa contiene la BDCC... 3 1.2 Meccanismi di funzionamento della BDCC... 3 1.3 Organizzazione di contenuti all

Подробнее

Manuale operatore per l utilizzo dell utente di dominio

Manuale operatore per l utilizzo dell utente di dominio Manuale operatore per l utilizzo dell utente di dominio Sommario Manuale operatore per l utilizzo dell utente di dominio... 1 1. Account personale di dominio... 2 2. Account generico di dominio... 2 3.

Подробнее

Promemoria delle principali funzioni di Gestione utenti e prestiti in SOL

Promemoria delle principali funzioni di Gestione utenti e prestiti in SOL Promemoria delle principali funzioni di Gestione utenti e prestiti in SOL Come cambiare la propria password di lavoro Spazio personale> Dati personali> Cambio password Come cambiare la biblioteca di lavoro

Подробнее

MANUALE SOFTWARE F24 ISTRUZIONI PER L UTENTE

MANUALE SOFTWARE F24 ISTRUZIONI PER L UTENTE MANUALE SOFTWARE F24 ISTRUZIONI PER L UTENTE PAGINA 2 MODELLO F24 Indice Capitolo 1: Come muoversi all interno del programma 3 1.1 Importazione dati da anno precedente 3 1.2 Inserimento di una nuova anagrafica

Подробнее

CMS ERMES INFORMATICA

CMS ERMES INFORMATICA 01/07/2014 Guida di riferimento alla pubblicazione di contenuti sul portale Il presente documento costituisce una guida di riferimento all aggiornamento e alla pubblicazione di contenuti sui portali web

Подробнее

Excel. A cura di Luigi Labonia. e-mail: [email protected]

Excel. A cura di Luigi Labonia. e-mail: luigi.lab@libero.it Excel A cura di Luigi Labonia e-mail: [email protected] Introduzione Un foglio elettronico è un applicazione comunemente usata per bilanci, previsioni ed altri compiti tipici del campo amministrativo

Подробнее

I TUTORI. I tutori vanno creati la prima volta seguendo esclusivamente le procedure sotto descritte.

I TUTORI. I tutori vanno creati la prima volta seguendo esclusivamente le procedure sotto descritte. I TUTORI Indice Del Manuale 1 - Introduzione al Manuale Operativo 2 - Area Tutore o Area Studente? 3 - Come creare tutti insieme i Tutori per ogni alunno? 3.1 - Come creare il secondo tutore per ogni alunno?

Подробнее

FidelJob gestione Card di fidelizzazione

FidelJob gestione Card di fidelizzazione FidelJob gestione Card di fidelizzazione Software di gestione card con credito in Punti o in Euro ad incremento o a decremento, con funzioni di ricarica Card o scala credito da Card. Versione archivio

Подробнее

START Affidamenti diretti e Procedure concorrenziali semplificate. Istruzioni per i concorrenti Ver. 1.0

START Affidamenti diretti e Procedure concorrenziali semplificate. Istruzioni per i concorrenti Ver. 1.0 START Affidamenti diretti e Procedure concorrenziali semplificate Istruzioni per i concorrenti Ver. 1.0 Premessa... 1 Accesso al sistema e presentazione offerta... 1 Le comunicazioni fra l Ente ed il Concorrente...

Подробнее

ALBO PRETORIO WEB MANUALE DELLA PROCEDURA SOMMARIO. Uso del manuale. Informazioni generali. Interfaccia grafica. Guida di riferimento

ALBO PRETORIO WEB MANUALE DELLA PROCEDURA SOMMARIO. Uso del manuale. Informazioni generali. Interfaccia grafica. Guida di riferimento #K$+ SOMMARIO ALBO PRETORIO WEB SOMMARIO Uso del manuale Informazioni generali Interfaccia grafica Guida di riferimento Guida alle operazioni ricorrenti Appendici # 000 K SOMMARIO $ SOMMARIO + 00001 Pagina

Подробнее

Guida rapida per i docenti all'uso della piattaforma di e-learning dell'istituto Giua

Guida rapida per i docenti all'uso della piattaforma di e-learning dell'istituto Giua Guida rapida per i docenti all'uso della piattaforma di e-learning dell'istituto Giua Moodle è la piattaforma didattica per l'e-learning utilizzata dall'istituto Giua per consentire ai docenti di creare

Подробнее

Manuale di istruzioni per l inserimento dei dati delle PROVE PQM PON

Manuale di istruzioni per l inserimento dei dati delle PROVE PQM PON Manuale di istruzioni per l inserimento dei dati delle PROVE PQM PON 1 SI PREGA DI LEGGERE ATTENTAMENTE QUESTO MANUALE PRIMA DELLA COMPILAZIONE DELLA MASCHERA INSERIMENTO DATI Download del file per l inserimento

Подробнее

PROCEDURE DI FIRMA PER I PIP PRESENTATI NEI BANDI APPRENDISTATO

PROCEDURE DI FIRMA PER I PIP PRESENTATI NEI BANDI APPRENDISTATO PROCEDURE DI FIRMA PER I PIP PRESENTATI NEI BANDI APPRENDISTATO 1 - INTRODUZIONE Scopo del presente documento è descrivere le procedure attuabili per la firma dei PIP presentati nei bandi apprendistato

Подробнее

Manuale per la ricezione del DURC tramite Posta Elettronica Certificata

Manuale per la ricezione del DURC tramite Posta Elettronica Certificata Assessorato Attività produttive. Piano energetico e sviluppo sostenibile Economia verde. Autorizzazione unica integrata Direzione Generale Programmazione Territoriale e Negoziata, Intese Relazioni europee

Подробнее

SOFTWARE SICUREZZA SUL LAVORO 360 - PROCEDURE STANDARDIZZATE www.prevenzionesicurezza.com GUIDA ALL USO

SOFTWARE SICUREZZA SUL LAVORO 360 - PROCEDURE STANDARDIZZATE www.prevenzionesicurezza.com GUIDA ALL USO GUIDA ALL USO SOFTWARE SICUREZZA SUL LAVORO 360 PROCEDURE STANDARDIZZATE Pagina 1 di 26 Indice Indice...2 Schermata principale...3 DVR Standard...5 Sezione Dati Aziendali...6 Sezione S.P.P....7 Sezione

Подробнее

Sistema Informativo Gestione Fidelizzazione Clienti MANUALE D USO

Sistema Informativo Gestione Fidelizzazione Clienti MANUALE D USO Sistema Informativo Gestione Fidelizzazione Clienti MANUALE D USO Login All apertura il programma controlla che sia stata effettuata la registrazione e in caso negativo viene visualizzato un messaggio.

Подробнее

GUIDA STUDENTI HOMEPAGE DEI CORSI ON-LINE

GUIDA STUDENTI HOMEPAGE DEI CORSI ON-LINE GUIDA STUDENTI Benvenuti sulla piattaforma Des-K, basata su Moodle. Di seguito una breve introduzione alla navigazione tra i contenuti e le attività didattiche dei corsi on-line e una panoramica sui principali

Подробнее

EXPLOit Content Management Data Base per documenti SGML/XML

EXPLOit Content Management Data Base per documenti SGML/XML EXPLOit Content Management Data Base per documenti SGML/XML Introduzione L applicazione EXPLOit gestisce i contenuti dei documenti strutturati in SGML o XML, utilizzando il prodotto Adobe FrameMaker per

Подробнее

Dexma Newsletter System

Dexma Newsletter System Dexma Newsletter System Quick Reference Indice Indice... 2 1 Introduzione a Postletter... 3 2 Richiesta di un account Demo... 3 3 Liste di invio... 5 3.1 Creazione di una lista... 5 3.2 Andare alla lista

Подробнее

Manuale per i redattori del sito web OttoInforma

Manuale per i redattori del sito web OttoInforma Manuale per i redattori del sito web OttoInforma Contenuti 1. Login 2. Creare un nuovo articolo 3. Pubblicare l articolo 4. Salvare l articolo in bozza 5. Le categorie 6. Modificare un articolo 7. Modificare

Подробнее

e/fiscali - Rel. 03.03.03 e/fiscali Installazione

e/fiscali - Rel. 03.03.03 e/fiscali Installazione e/fiscali - Rel. 03.03.03 e/fiscali Installazione INDICE 1 REQUISITI... 3 1.1.1 Requisiti applicativi... 3 2 PROCEDURA DI INSTALLAZIONE... 4 2.0.1 Versione fix scaricabile dal sito... 4 2.1 INSTALLAZIONE...

Подробнее

FtpZone Guida all uso

FtpZone Guida all uso FtpZone Guida all uso La presente guida ha l obiettivo di spiegare le modalità di utilizzo del servizio FtpZone fornito da E-Mind Srl. All attivazione del servizio E-Mind fornirà solamente un login e password

Подробнее

11/02/2015 MANUALE DI INSTALLAZIONE DELL APPLICAZIONE DESKTOP TELEMATICO VERSIONE 1.0

11/02/2015 MANUALE DI INSTALLAZIONE DELL APPLICAZIONE DESKTOP TELEMATICO VERSIONE 1.0 11/02/2015 MANUALE DI INSTALLAZIONE DELL APPLICAZIONE DESKTOP TELEMATICO VERSIONE 1.0 PAG. 2 DI 38 INDICE 1. PREMESSA 3 2. SCARICO DEL SOFTWARE 4 2.1 AMBIENTE WINDOWS 5 2.2 AMBIENTE MACINTOSH 6 2.3 AMBIENTE

Подробнее

Guida rapida all uso di Moodle per gli studenti

Guida rapida all uso di Moodle per gli studenti Guida rapida all uso di Moodle per gli studenti Introduzione La piattaforma utilizzata per le attività a distanza è Moodle, un software per la gestione di corsi on-line. Per chi accede come studente, essa

Подробнее

PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE DELLA SICILIA (di cui all'art. 121 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n 152)

PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE DELLA SICILIA (di cui all'art. 121 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n 152) Commissario Delegato per l Emergenza Bonifiche e la Tutela delle Acque in Sicilia PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE DELLA SICILIA (di cui all'art. 121 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n 152) Sistema WEB-GIS

Подробнее

Servizio Telematico Paghe

Servizio Telematico Paghe Servizio Telematico Paghe GUIDA ALL USO DELLE PAGINE DI AMMINISTRAZIONE DEL SERVIZIO PAGHE.NET Software prodotto da Nuova Informatica srl 1 SOMMARIO SOMMARIO...2 INTRODUZIONE...3 FLUSSO DELLE INFORMAZIONI...3

Подробнее

Istruzioni per l installazione del software per gli esami ICoNExam (Aggiornate al 15/01/2014)

Istruzioni per l installazione del software per gli esami ICoNExam (Aggiornate al 15/01/2014) Istruzioni per l installazione del software per gli esami ICoNExam (Aggiornate al 15/01/2014) Il software per gli esami ICON può essere eseguito su qualunque computer dotato di Java Virtual Machine aggiornata.

Подробнее

Finalità della soluzione... 3. Schema generale e modalità d integrazione... 4. Gestione centralizzata in TeamPortal... 6

Finalità della soluzione... 3. Schema generale e modalità d integrazione... 4. Gestione centralizzata in TeamPortal... 6 Finalità della soluzione... 3 Schema generale e modalità d integrazione... 4 Gestione centralizzata in TeamPortal... 6 Dati gestiti dall Anagrafica Unica... 8 Gestione anagrafica... 9 Storicizzazione...

Подробнее

CREAZIONE DI UN AZIENDA

CREAZIONE DI UN AZIENDA CREAZIONE DI UN AZIENDA La creazione di un azienda in Businesspass avviene tramite la funzione Aziende Apertura azienda ; dalla medesima sarà possibile richiamare le aziende precedentemente create per

Подробнее