PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE PROVINCIALE
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- Giorgina Viviani
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1 PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE PROVINCIALE Ente: COOPERATIVA SOCIALE VILLA MARIA Indirizzo: PIAZZA S. MARTINO - LENZIMA DI ISERA 2 - ISERA Recapito telefonico: Indirizzo e-.mail: [email protected] Indirizzo PEC: [email protected] Referente per i contatti con i giovani: Passerini Maurizio (e mail: [email protected]) Contatto diretto cel tel. 0464/ Titolo progetto Insieme nella Comunità Alloggio di Borgo Sacco Durata del progetto e data inizio progetto 12 mesi (1 dicembre novembre 2016) Numero dei giovani 2 Il progetto si chiama INSIEME NELLA COMUNITA ALLOGGIO DI BORGO SACCO in quanto vuole esplicitare la centralità dello stare e fare insieme tra persone con disabilità, operatori e ragazzi e ragazze in servizio civile S.C.U.P., nell ambiente di vita rappresentato dalla Comunità Alloggio.. Per i giovani l INSIEME rimanda alla condivisione della quotidianità e dei momenti di gruppo a carattere laboratoriale, stando dalla parte delle situazioni fragili, cercando di personalizzare l intervento in base ai bisogni delle persone e alle proprie caratteristiche, abilità e competenze. Abstratct/Attività di coinvolgimento dei giovani Il progetto propone: un esperienza concreta di crescita umana al giovane e alla giovane in servizio civile, sperimentandosi nelle relazioni con la persona con disabilità, nella sua quotidianità, negli i ambienti di vita e nei contatti con le reti sociali; di accrescere le opportunità di relazione delle persone disabili attraverso un più mirato accompagnamento e la partecipazione a nuove iniziative. I due giovani svolgeranno il servizio civile a ROVERETO nella comunità alloggio Ulisse Penelope gestita dalla cooperativa Villa Maria. La Comunità Alloggio è un servizio socio assistenziale, che accoglie persone adulte con disabilità psicofisica lieve, media e medio grave.
2 COMUNITA ALLOGGIO TOTALE UTENTI UBICAZIONE GIOVANI SCUP ULISSE PENELOPE 14 Rovereto: Via Unione 2 Borgo Sacco L obiettivo principale di chi opera nelle Comunità Alloggio (gli operatori educatori, ma anche i volontari) è quello di valorizzare le capacità residue dell utente disabile e di svilupparne il livello di benessere e di autonomia, in coerenza con il progetto educativo definito dall équipe del servizio. I progetti educativi specifici vengono condivisi con il Centro Diurno il Viaggio sempre di Rovereto, a cui gli utenti fanno riferimento. in modo da garantire coerenza e continuità negli interventi. Una giornata tipo in Comunità Alloggio ore Sveglia, igiene personale e preparazione alla giornata secondo i bisogni individuali 2 ore ore ore Colazione Attività presso il Centro Socio Educativo Diurno di appartenenza. Alcuni utenti, affiancati dagli educatori, si fermano in Comunità per un progetto di cura degli ambienti di vita, condiviso con il Centro Socio Educativo di riferimento, che raggiungono dopo le ore circa Rientro in Comunità, riposo e attività legate alla cura della casa quali spesa, bucato, riordino, gestione del guardaroba, etc. Sono garantiti, inoltre, momenti di condivisione, di relax e svago legati agli interessi individuali (lettura, ricamo, visione di film, ascolto di musica, passeggiate, telefonate, utilizzo del computer, personalizzazione degli spazi, etc.) ore Preparazione della cena insieme agli operatori ore Cena (talvolta sono invitati volontari, amici o famigliari) ore Dopo cena, ultimato il riordino degli spazi, gli utenti possono decidere di andare a letto presto o di guardare qualche programma televisivo o conversare o intrattenersi con giochi di gruppo. Saltuariamente vengono organizzate delle uscite serali I giovani e le giovani in SCUP nella programmazione dei loro interventi, così come avviene per gli operatori della comunità alloggio, seguiranno gli utenti nel Centro Socio Educativo a cui riferiscono durante le attività giornaliere (dal lunedì al venerdì). COMUNITA ALLOGGIO C.S.E di riferimento degli utenti ULISSE PENELOPE C.S.E. Il Viaggio, viale Trento, 33/2 ROVERETO Il C.S.E. si propone come uno spazio aperto, le cui attività si pongono in contatto diretto con l ambiente, i servizi e le risorse del centro abitato che
3 lo circonda. L obiettivo principale dei C.S.E. è osservare, conoscere e rispondere ai bisogni della persona, mantenendo e possibilmente incrementando le sue potenzialità/abilità, proponendo attività ed interventi riferiti a situazioni di benessere, crescita, relazione e individualità. Le attività sono le più diverse in base alle caratteristiche delle persone accolte: attività di stimolazione sensoriale; attività grafico-pittoriche; attività occupazionali; attività di integrazione sociale e collaborazioni lavorative sull esterno; attività di musicoterapia; attività motoria e psicomotricità; attività assistita con gli animali; attività ludico-ricreative; attività creativo manuali. Nei fine settimana, nelle giornate di chiusura dei servizi diurni e nelle festività, la Comunità Alloggio garantisce il servizio su tutta la giornata. Questi momenti sono dedicati ad attività ricreative più strutturate, quali: gite, visite ad amici e parenti, partecipazione a manifestazioni socioculturali offerte dal territorio, etc. Si cerca anche di salvaguardare momenti di riposo in cui si possa apprezzare lo stare in casa. In determinati periodi dell anno gli utenti vanno in vacanza (montagna o mare). FINALITA L'obiettivo formativo per il giovane in Servizio Civile è aiutarlo nella crescita e nella propria maturazione, attraverso lo sviluppo di competenze proprie del lavoro sociale, ma anche di essere maggiorente consapevole del proprio ruolo e della propria responsabilità di cittadino. Al dì là della prospettiva futura di lavoro in ambito sociale, si ritiene che il presente progetto possa contribuire a formare giovani "sensibili" ai bisogni delle persone che vivono situazioni di "fragilità" e sviluppare abilità e capacità relazionali da utilizzare in tutto l arco di vita e spendibili anche nelle relazioni quotidiane. LE PRINCIPALI ATTIVITA L inserimento nel contesto operativo del ragazzo e della ragazza in servizio civile avverrà nelle seguenti fasi: una prima fase di accoglienza, finalizzata a prendere contatto e conoscenza con l organizzazione, i servizi, gli ambienti, le persone che vi operano, gli utenti che vi abitano; una seconda fase di coinvolgimento nelle azioni già previste nei diversi contesti; successivamente, ad inserimento avvenuto, la possibilità di diventare protagonista nell ideazione, la progettazione e l attuazione di qualche nuove proposta (con il singolo utente e/o di piccolo gruppo). Si sono definite delle attività, da proporre ai giovani in servizio civile, suddivise nei seguenti ambiti: accompagnare, affiancare, assistere e proporre/creare.
4 ATTIVITA' Accompagnare accompagnare, affiancare e sostenere l'utente/ gli utenti nelle diverse attività proposte dai servizi (attività creative, musicali, espressive, manuali, motorie, artistiche) accompagnare, affiancare e sostenere l'utente/ gli utenti nelle attività esterne ai servizi nel territorio (passeggiate, corsi, laboratori, eventi, gite, ecc.) Affiancare aiutare e supportare l'utente nel riordino del proprio ambiente di vita (camera, spazi comuni interni) aiutare l'utente nel lavaggio dei propri indumenti aiutare supportare l'utente nella preparazione del pasto e nella preparazione della tavola supervisionare l'utente nell'assunzione del pasto e, se necessario, assisterlo nell'alimentazione (imboccare) aiutare e affiancare l'utente nelle compere rispetto alle esigenze personali e del gruppo guidare il furgone della cooperativa per le necessità di spostamento degli utenti e del servizio Assistere accompagnare in bagno la persona con disabilità collaborare con l'operatore professionale nell'igiene personale dell'utente e nella cura della persona Creare/Proporre gestire un'attività rivolta a un piccolo gruppo di utenti, utilizzando le tecniche animative già in uso nel servizio progettare e realizzare un attività nuova (individuale e/o di piccolo gruppo), tenendo conto dei bisogni, dei vincoli e delle risorse esistenti nelle persone e nei contesti Il giovane e la giovane i servizio civile opereranno nel loro servizio su indicazione e in collaborazione con le figure professionali coinvolte nei diversi interventi (in primis la figura OLP), all interno della Comunità Alloggio e del Centro Socio Educativo. Requisiti richiesti Impegno orario Titolo di studio: requisito minimo di base: diploma di scuola media inferiore; Elementi di maggior gradimento: esperienze pregresse di volontariato; esperienze con la disabilità psicofisica; patente di guida. Nell anno di servizio si prevede un monte ore complessivo annuo di 1440 ore (in media di 30 ore settimanali), con un impiego minimo settimanale di 12 ore. Non è previsto per i giovani in SCUP impiego in orari notturni.
5 Giorni alla settimana Eventuali particolari obblighi del giovane 5 giorni alla settimana. E richiesta la presenza in servizio nei fine settimana (il sabato, la domenica e i festivi per un massimo tre giornate al mese). Può essere richiesta la partecipazione a soggiorni residenziali (mare e montagna). Ai giovani e alle giovani in SCUP viene richiesto: il rispetto dei regolamenti dell ente; il rispetto degli orari di servizio, la flessibilità oraria relativamente ad esigenze organizzative (attività in orari diversi) e relazionali; il rispetto della privacy dell utente. Sedi di attuazione COMUNITA ALLOGGIO UBICAZIONE GIOVANI SCUP ULISSE PENELOPE Rovereto: Via Unione 2 Borgo Sacco 2 Dotazioni disponibili Verranno messe a disposizione per l attuazione del progetto le seguenti risorse tecniche e strumentali: postazione pc- stampante- scanner; materiale di cancelleria vario; video proiettore; materiale formativodispense; aule e spazi di utilizzo dell ente, mezzi di trasporto della cooperativa; regolamenti interni utili all informazione dei giovani; ausili utili alla realizzazione delle varie attività. Vitto/alloggio n. 2 posti con solo Vitto Formazione generale A cura dell Ufficio servizio civile della P.A.T. Contenuti della formazione: La formazione specifica di 48 ore è divisa in 5 moduli che verranno proposti durante i 12 mesi di servizio e programmati in preparazione all avvio delle attività previste dal progetto. Formazione specifica I modulo: Conoscenza dei Servizi (10 ore) La cooperativa Villa Maria (storia, mission, contesto), i servizi residenziali in ambito socio sanitario e socio assistenziale, i servizi diurni, modalità di presa in carico degli utenti. II modulo: Sicurezza sul lavoro (4 ore) Il decreto legislativo 81 del 2008, le situazioni a rischio e di pericolo relative ai contesti di impegno del giovane SCUP, gli elementi di prevenzione e di protezione, le figure della sicurezza. III modulo: Conoscere la disabilità e l'intervento educativo (10 ore) La persona con disabilità, la relazione e l'intervento educativo, la relazione con la famiglia, la progettazione educativa. IV modulo: Assistere e sostenere la persona con disabilità nelle azioni quotidiane (12 ore) La rilevazione dei bisogni assistenziali, la cura e l igiene personale, il mantenimento e la cura dell ambiente di vita, principali rischi connessi
6 all alimentazione. V modulo: Le attività laboratoriali (12 ore) Il gruppo di utenti e i laboratori; l attivazione di laboratori e i bisogni degli utenti; Approfondimento di alcune tecniche e metodologie utilizzate (secondo i bisogni da scegliere tra espressive, manuali, musicali, motorie) Verranno utilizzate tecniche formative di diverso tipo: lezioni frontali; lavoro di gruppo; affiancamento all esperto in attività e rielaborazione con il giovane sull esperienza; discussione dei casi ed esperienze; role play. La formazione specifica privilegerà l attenzione alle esperienze ed ai casi concreti, per fare in modo che i volontari possano tradurre immediatamente le informazioni e le competenze acquisite sul piano operativo. Crediti formativi, tirocini riconosciuti, competenze acquisite Il presente progetto entra a pieno titolo nella sperimentazione, promossa dall Ufficio Giovani e Servizio Civile della Provincia Autonoma di Trento, relativamente al Riconoscimento e validazione dei saperi maturati nelle attività di servizio civile ; si collaborerà quindi attivamente per la piena attuazione della sperimentazione in atto. Rispetto alle attività proposte e alle competenze da sviluppare, con ogni ragazzo e ragazza in servizio SCUP, dopo una prima fase di osservazione, si andrà a definire quali sono le competenze sulle quali focalizzare il percorso di validazione, alla luce anche delle caratteristiche personali e professionali di partenza di ognuno. Al termine del periodo di Servizio Civile, l Ente, e in particolare la figura OLP, redigerà comunque un bilancio di esperienza nel quale si fornirà una descrizione del progetto realizzato, si attesterà il percorso formativo svolto da ciascun giovane.
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