LIBRETTO SANITARIO PEDIATRICO
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- Livia Napolitano
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1 1 Regione Marche Azienda ASL n. 3 F A N O LIBRETTO SANITARIO PEDIATRICO &RJQRPHBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBB 1RPHBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBB 'DWDGL QDVFLWDBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBB 5HVLGHQ]DBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBB BBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBB7HOBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBB &RGLFH)LVFDOHBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBB &RGLFHUHJLRQDOHQBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBB
2 2 PRESENTAZIONE
3 3 AI GENITORI Questo libretto è strettamente personale e deve essere consultato solo da persone vincolate dal segreto Professionale. Le notizie che vi sono contenute sono tutelate come dati sensibili dalla legge sulla privacy. E un diario per annotarvi i dati utili al controllo dello sviluppo e della salute del Vostro Bambino: misurazioni, vaccinazioni, visite mediche periodiche e consulenze specialistiche, malattie infettive, esami, ricoveri, screening, ecc. Vi si trovano pagine impostate per effettuare le visite periodiche che assumono valore di bilancio di salute, che il Pediatra effettuerà, secondo un calendario prestabilito, in epoche cruciali dello sviluppo del bambino, cioè a mesi, e 3-6 anni di età. La maggior parte di queste visite precederanno le sedute vaccinali. Gli ulteriori due bilanci di salute sono incentrati sull epoca dello sviluppo puberale, altro periodo cruciale dello sviluppo somatico e psicologicodel bambino. E importante conservarlo con cura e averlo con sé ogni volta che si porta il Bambino dal Medico. E altresì importante ricordare al Medico di aggiornarlo puntualmente: se ben utilizzato, questo libretto potrà aiutare gli Operatori Sanitari ad ottimizzare l'assistenza al Vostro Bambino. N.B.: I consigli che troverete nelle pagine seguenti non sono rigide norme, ma semplici consigli che vanno presi in considerazione con serenità e buon senso. Il Pediatra, secondo le necessità del momento e del singolo bambino, a volte potrà discostarsi da quanto descritto in seguito; esibite ogni vostro dubbio: egli sarà ben lieto di discutere con Voi ogni aspetto riguardante il bambino. Non dimenticate tuttavia che è compito di ogni genitore, nella convivenza giornaliera, imparare a conoscere il proprio Figlio e a rispondere alle sue necessità.
4 4 CONSIGLI DI ALIMENTAZIONE NEL PRIMO ANNO DI VITA A) RACCOMANDAZIONI GENERALI: è molto più importante sapere quanto il bambino cresce che non quanto mangia; per questa ragione in genere non si consiglia di effettuare la doppia pesata ai pasti dopo i primi giorni di vita, ma si ritiene sufficiente una pesata singola ogni settimana: la crescita ottimale è compresa fra i 150 ed i 200 grammi alla settimana, nel primo quadrimestre; tenere presente che nella prima settimana di vita esiste un normale calo di peso; esso può arrivare anche al 10% del peso della nascita; nei primi mesi entro certi limiti il bambino può scegliersi l'intervallo fra un pasto e l'altro: questo intervallo può andare da 3 a 5 ore; la durata delle poppate non deve superare i 20'-30': quando il bambino si addormenta significa che è sazio e non bisogna insistere; è bene farlo riposare qualche minuto durante il pasto e al termine tenerlo per qualche minuto in posizione verticale per favorire l'eruttazione; piccoli rigurgiti dopo la poppata non hanno importanza, se non influiscono negativamente sul peso; una o più evacuazioni al giorno (anche 6-7 nell'allattato al seno) sono normali, quando si associano ad una normale crescita ponderale; talora il bambino, specie se allattato artificialmente, presenta stipsi: non si devono usare di propria iniziativa lassativi (purganti), anche blandi: lasciarsi consigliare dal pediatra; in linea di massima non vi è alcun vantaggio ad introdurre precocemente cibi solidi e cibi contenenti glutine (biscotti, farine ecc.) nell'alimentazione del lattante, e comunque prima dei 4 mesi (120 giorno di vita); l'uso del latte vaccino fresco è generalmente sconsigliato nel primo anno di vita; si sconsiglia vivamente di abituare il bambino a qualsiasi bevanda dolce o dolcificata, come camomilla, thè o infusi di erbe,. In particolare è bene evitare i succhi di frutta, per la forte propensione del bambino ad eccedere, con il rischio di importanti squilibri metabolici. Proporre solo acqua semplice. B) ALLATTAMENTO AL SENO: il latte materno è il miglior alimento per il bambino; variazioni del suo aspetto in rapporto al periodo di allattamento ed anche al momento della singola poppata sono normali; in nessun caso sono necessarie analisi del latte; l'igiene della mammella deve essere semplice: lavare con acqua e sapone prima e dopo la poppata; non è necessario adoperare lozioni o creme; la dieta materna deve essere libera, completa e non occorre che sia troppo abbondante; consultarsi con il proprio medico prima di assumere farmaci; attaccare il bambino ad entrambe le mammelle ad ogni pasto, incominciando da quella che al pasto precedente è stata offerta per ultima. C) ALLATTAMENTO ARTIFICIALE: per la scelta del latte, la sua preparazione e l'eventuale aggiunta di vitamine attenersi sempre alla prescrizione del pediatra; è necessario nei primi mesi di vita che biberon e tettarelle dopo essere stati lavati, vengano sterilizzati mediante bollitura per 20 minuti oppure con sterilizzazione a freddo, utilizzando liquidi preparati allo scopo; gli adulti non devono mai mettere nella propria bocca i succhiotti o le tettarelle dei bambini; i fori delle tettarelle devono essere tali da permettere la fuoriuscita del latte a gocce ravvicinate; per diluire i latti è sufficiente acqua oligominerale non bollita in bottiglie di vetro; il latte deve essere somministrato tiepido, a temperatura di circa 37 C (provare la temperatura lasciando cadere qualche goccia di latte sul dorso della propria mano); durante la poppata fare attenzione che il latte riempia completamente il collo del biberon (per evitare ingestione di aria); durante la poppata il bambino deve essere tenuto in braccio semiseduto.
5 5 Calendario delle vaccinazioni per l età evolutiva Ministero della Sanità, 1999 Vaccino 3 mese 5 mese 11 mese 12 mese 15 mese 3 anno 5-6 anni anni anni DTP DTP DTP DTP DTP TD Antipolio IPV IPV OPV OPV Epatite B Epatite B Epatite B Epatite B MPR Hib Hib Hib Hib MPR MPR Legenda: DTP TD IPV OPV MPR Hib difterite-tetano-pertosse difterite-tetano antipolio Salk, virus inattivato (ucciso) antipolio Sabin, virus attenuato (vivo) morbillo-parotite-rosolia emofilo b Le vaccinazioni rappresentano una misura estremamente efficace per prevenire malattie invalidanti ed a volte potenzialmente fatali, con un rischio estremamente ridotto per chi vi è sottoposto, talora pressoché nullo. Grazie alle vaccinazioni, il vaiolo è stato eradicato e la poliomielite, ormai pressoché scomparsa in Italia ed in molti altri Paesi, sta per essere eradicata anche dal resto del mondo. Per questa malattia il programma vaccinale inizia due dosi della formulazione a virus ucciso (iniezione, vaccino Salk), per poi proseguire con due dosi di vaccino attenuato orale (gocce, vaccino Sabin). Altre malattie, non eliminabili definitivamente, come il tetano, la pertosse, la difterite ed altre, sono pressoché assenti nella popolazione in virtù dell alta percentuale di vaccinati fra la popolazione stessa. Attualmente sono obbligatorie le vaccinazioni contro la poliomielite, il tetano, la difterite e l epatite B. Altre, come quella contro la pertosse, l emofilo b, il morbillo, la parotite, la rosolia non sono obbligatorie, ma certamente raccomandabili. Il vostro pediatra vi consiglierà in merito
6 6 CONSIGLI DI IGIENE A) PROTEZIONE DALLE MALATTIE: - non fumare negli ambienti in cui vive il bambino; - lavarsi le mani prima di accudire il bambino e dopo averlo cambiato; - tenerlo lontano da chiunque abbia il raffreddore, tosse, diarrea ed infezioni della pelle; - cercare di ridurre al minimo il contatto del lattante con ambienti affollati. B) TEMPERATURA DELLA STANZA: - nel periodo invernale è bene che la temperatura dell'ambiente venga mantenuta sui C; - rinnovare 3-4 volte al giorno l'aria dei locali dove vive il bambino. C) ABBIGLIAMENTO - il bambino nei primi mesi di vita deve essere vestito il più semplicemente possibile, evitando un eccesso di indumenti che può provocare arrossamenti da calore ed indumenti troppo stretti che possano impedirgli di muoversi liberamente; - evitare il contatto diretto della cute con indumenti di lana; - lavare e cambiare il bambino tempestivamente quando è bagnato di urina o sporco di feci; utilizzare detergenti non aggressivi e poco schiumogeni; si sconsigliano sia l utilizzo di salviette detergenti, sia l uso indiscriminato di creme protettive. D) CURA DEL MONCONE OMBELICALE: - se non è caduto durante la degenza, il moncone ombelicale deve essere trattato con alcool denaturato. Dopo la caduta pulire la ferita con acqua ossigenata, applicare alcune gocce di mercurocromo e proteggerla con garze sterili finché non scompare completamente la secrezione sieroematica. In caso di mancata caduta entro i primi 15 giorni o di persistenza della secrezione è opportuno rivolgersi al medico curante. E) BAGNO: - alcuni giorni dopo la caduta del cordone ombelicale praticare il bagnetto completo e ripeterlo tutti i giorni; - evitare lozioni, creme e talco; - tagliare le unghie delle mani e dei piedi quando sono lunghe per impedire che il bambino si graffi; quelle dei piedi vanno tagliate con taglio diritto per evitare la formazione di unghie incarnite. E consigliabile tagliare le unghie al bambino quando dorme. F) USCITA: - il bambino deve essere portato all'aria aperta dalla prima settimana di vita; iniziare con brevi periodi e prolungarli gradualmente; quando la stagione lo permette può venire esposto al sole per brevi periodi con braccia e con gambe scoperte e testa coperta. G) ALTRE PRECAUZIONI: - sarebbe bene evitare l'uso prolungato dopo i primissimi anni di vita dei succhiotti (deformano il palato); evitare anche spille e catenine (rischio di incidenti); - fimosi: è presente fisiologicamente in molti neonati; non richiede trattamento nei primi anni di vita.
7 7 CONSIGLI PER LA PREVENZIONE DELLA CARIE DENTALE La carie è una malattia che colpisce una elevata percentuale della popolazione infantile, è estremamente fastidiosa, invalidante e costosa; è direttamente od indirettamente responsabile di dolori e infezioni locali e talora generali. Se il bambino usa il succhiotto, non cospargerlo mai di zucchero o miele. Evitare, per quanto possibile, di dare tra i pasti caramel le e bevande dolcificate, dolci o chewinggum zuccherati. Già dopo i primi anni di vita si può insegnare al bambino a spazzolare i denti. Tale operazione deve essere eseguita dopo i pasti e per i bambini più piccoli potrà essere attuata dai genitori. Si devono usare spazzolini a setole morbide. Il dentifricio ha il solo scopo di fornire un sapore gradevole; il fluoro che vi fosse contenuto non svolge alcuna funzione apprezzabile ed anzi, qualora il bambino lo ingerisse, potrebbe risultare in eccesso sommandosi con il fluoro fornito in supplementazione. Pertanto si consiglia un uso molto moderato delle paste dentifricie. E opportuna la supplementazione con sali di fluoro almeno dal 6 mese fino al 15 anno di vita alle seguenti dosi: Età Fino a 2 anni Dose di Fluoro 0.25 mg 2 4 anni 0.50 mg 4 14 anni 1.0 mg Vi sono quattro preparati farmacologici di fluoro: Zymafluor gocce (4 gocce = 0.25 mg), Zymafluor compresse (1 co = 0.25 mg = 4 gocce), Zymafluor 1 mg compresse (1 co = 1 mg = 16 gocce) e Zymafluor gum, gomme da masticare (1 gomma = 0.50 mg = 8 gocce). Le gocce possono essere aggiunte a qualsiasi liquido che il bambino assuma, anche alle pappe, ma non al latte, poiché ne viene significativamente ridotto l assorbimento. Le compresse possono essere sciolte in bocca o deglutite in qualsiasi momento della giornata, purché non in concomitanza di un pasto a base di latte. Opportuni periodici controlli odontoiatrici; in particolare effettuare un controllo odontoiatrico a 6 anni circa, all epoca dell eruzione del primo molare permanente o della caduta dei primi incisivi.
8 8 CONSIGLI PER LA PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI NELL'ETA EVOLUTIVA L'ambiente domestico, ideato e costruito per gli adulti, può essere poco sicuro per i bambini. In particolare è utile accertarsi che: - i balconi e le scale interne siano protette (fig. 1); - le finestre non siano facilmente accessibili; - i vetri interni all'ambiente siano antirottura o ben protetti; - le prese elettriche siano di sicurezza (dotate di impianto salvavita) (fig. 2); - sia predisposta la chiusura automatica del gas, in caso di fuoriuscita; - i farmaci e tutti i prodotti tossici siano tenuti in luoghi inaccessibili ai bambini (fig. 3). Pericolosi sono pure gli oggetti di piccole dimensioni, in quanto potrebbero essere introdotti nel naso e nelle orecchie, oppure inalati, con rischio di soffocamento. Durante i viaggi in automobile i bambini devono stare seduti sui sedili posteriori; inoltre devono essere tenuti con cinture di sicurezza adeguate all età, oppure, nei primi tre anni, viaggiare nelle culle o nei seggiolini di sicurezza. Non devono mai essere lasciati da soli in automobile. Le chiusure di sicurezza previste per i bambini devono sempre essere inserite. l bambini devono imparare a tenere sempre le mani lontane dalle portiere e a salire e scendere dall'automobile dal lato del marciapiede. Importante inoltre evitare di mettere le sostanze potenzialmente velenose (ac. borico, candeggina, ammoniaca ecc.) in contenitori destinati ad altro uso (bottiglie per l'acqua o per bibite) per non trarre in inganno né i bambini né gli adulti. La prevenzione delle ustioni e delle folgorazioni è possibile con pochi e semplici interventi, facilmente attuabili. A questo proposito è necessario: - tenere le pentole dove si fa bollire l'acqua o friggere l'olio sui fuochi più lontani e non fare sporgere i manici delle pentole dai fornelli (fig. 4): - evitare che il bambino giochi in cucina mentre si sta cucinando; - non lasciare che il bambino piccolo usi da solo elettrodomestici, come il phon o lo spazzolino e- lettrico (fig. 5). Se è sufficientemente grande, occorre raccomandargli di asciugarsi bene le mani prima di maneggiarli e di non usarli mai vicino all'acqua o nella vasca da bagno: - non si devono lasciare inserite prolunghe di fili elettrici; - non lasciare che il bambino giochi con materiale infiammabile (fiammiferi, bombolette spray, alcool, smacchiatori). E inoltre importante riporre coltelli, forbici, materiale tagliente potenzialmente pericoloso, in luoghi non facilmente accessibili. Evitare che i bambini giochino con i sacchetti di plastica (che infilati nella testa possono provocare asfissia) (fig. 6).
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10 10 E riportato qua sotto uno schema sulle principali tappe nello sviluppo neuromotorio del bambino nel primo anno di vita. E certamente possibile notare a volte un cesto discostamento da quanto si può rilevare dalle illustrazioni. Il vostro pediatra sarà lieto di fornirvi delucidazioni in merito. Il bambino raggiunge autonomamente le varie tappe dello sviluppo: sarà sufficiente favorirlo semplicemente lasciandolo a terra dall età in cui è in grado di stare seduto, nei pressi di una poltrona. Il box ed i seggiolini devono essere utilizzati con parsimonia, mentre del tutto sconsigliabile è il girello, che risulta pericoloso ed anche di ostacolo all apprendimento della deambulazione.
11 11 ANAMNESI PATOLOGICA REMOTA DELLA FAMIGLIA ESISTONO IN FAMIGLIA CASI DI (specificare malattia e grado di parentela): SI NO ALTERAZIONI CROMOSOMICHE MALFORMAZIONI DISPLASIA DELL ANCA MALATTIE ENDOCRONO-METABOLICHE MALATTIE ALLERGICHE MALATTIE CRONICHE MICROCITEMIA DEFICIT DELL UDITO DEFICIT VISIVI DIABETE CELIACHIA CONVULSIONI ALTRE MALATTIE EREDITARIE ALTRE
12 12 GRAVIDANZA PARTO Padre: Età anni Professione Emogruppo: Rh Malattie: Madre: Età anni Professione Emogruppo: Rh Malattie: Gravidanze precedenti: note Gravidanza attuale: primo giorno ultima mestruazione Decorso: fisiologico gestosi anemia altro Rilievi sugli accertamenti eseguiti: Farmaci: Fumo: si no Alcool si no Droghe si no Parto: eutocico distocico Altre note sul parto: Neonato: Età gestaz. sett. I. APGAR: Pianto: immediato altro Rianimazione: si no Peso g. Lungh. cm. Circ. cr. cm. Rilievi clinici alla nascita:
13 13 Decorso neonatale: normale patologico Esami praticati: gruppo sangue: Rh Screening neonatali: ipotiroidismo congenito fenilchetonuria fibrosi cistica altri Ittero: bilirubinemia val. max il Altri esami: Terapia eseguita: Rilievi clinici alla dimissione: Peso gr. lungh. cm. circ. cr. cm. Diagnosi: Allattamento: Terapia a domicilio: Suggerimenti: ecografia bacino e reni Data della dimissione Firma
14 14 1 BILANCIO DI SALUTE: nascita - 45 giorni Cod. reg. / cod. fisc. Data Età: giorni Peso gr. Lunghezza cm. Circ. cranica cm. Alimentazione: latte materno latte adattato AR latte di soia idrolizzato spinto HA altro Accrescimento: ottimo soddisfacente scarso Obbiettività Fisica: normale patologica Esame neurologico: normale patologico Bambino con bisogni speciali: no si Firma del genitore Timbro e firma del medico
15 15 2 BILANCIO DI SALUTE: giorni Cod. reg. / cod. fisc. Data Età: mesi giorni Peso gr. Lunghezza cm. Circ. cranica cm. Alimentazione: latte materno latte adattato AR latte di soia idrolizzato spinto HA altro Accrescimento: ottimo soddisfacente scarso Obbiettività Fisica: normale patologica Esame neurologico: normale patologico Bambino con bisogni speciali: no si Firma del genitore Timbro e firma del medico
16 16 3 BILANCIO DI SALUTE: 5-6 mesi Cod. reg. / cod. fisc. Data Età: mesi giorni Peso gr. Lunghezza cm. Circ. cranica cm. Alimentazione: latte materno latte di proseguimento AR latte di soia idrolizzato spinto HA altro Divezzamento: iniziato non iniziato (almeno una pappa) introdotto glutine non introdotto glutine Obbiettività Fisica: normale patologica Esame neurologico: normale patologico Bambino con bisogni speciali: no si Firma del genitore Timbro e firma del medico
17 17 4 BILANCIO DI SALUTE: mesi Cod. reg. / cod. fisc. Data Età: mesi giorni Peso gr. Lunghezza cm. Circ. cranica cm. Alimentazione: latte materno latte di proseguimento AR latte di soia idrolizzato spinto HA altro Divezzamento: completato non completato introdotto glutine non introdotto glutine Intolleranze: no si Obbiettività Fisica: normale patologica Esame neurologico: normale patologico Bambino con bisogni speciali: no si Firma del genitore Timbro e firma del medico
18 18 5 BILANCIO DI SALUTE: mesi Cod. reg. / cod. fisc. Data Età: mesi giorni Peso gr. Lunghezza cm. Circ. cranica cm. Alimentazione: normale speciale Vaccinazioni effettuate: tutte nessuna alcune Obbiettività Fisica: normale patologica Esame neurologico: normale patologico Bambino con bisogni speciali: no si Se si: è seguito principalmente in un centro specialistico: dell ASL della Regione altro ha effettuato interventi chirurgici in centri specialistici: dell ASL della Regione altro Firma del genitore Timbro e firma del medico
19 19 6 BILANCIO DI SALUTE: 24 +/- 3 mesi Cod. reg. / cod. fisc. Data Età: mesi giorni Peso gr. Lunghezza cm. Circ. cranica cm. Alimentazione: normale speciale Vaccinazioni: tutte nessuna alcune Obbiettività Fisica: normale patologica Esame neurologico: normale patologico Bambino con bisogni speciali: no si Se si: è seguito principalmente in un centro specialistico: dell ASL della Regione altro ha effettuato interventi chirurgici in centri specialistici: dell ASL della Regione altro Firma del genitore Timbro e firma del medico
20 20 7 BILANCIO DI SALUTE: 3 anni +/- 3 mesi Cod. reg. / cod. fisc. Data Età: anni mesi Peso gr. Altezza cm. Esame obiettivo: negativo da rilevare: Carie: no si In profilassi con fluoro: no si Bambino con bisogni speciali: no si Se si: è seguito principalmente in un centro specialistico: dell ASL della Regione altro ha effettuato interventi chirurgici in centri specialistici: dell ASL della Regione altro Firma del genitore Timbro e firma del medico Problemi psicologici, relazionali o cognitivi
21 21 8 BILANCIO DI SALUTE: 6 anni +/- 6 mesi Cod. reg. / cod. fisc. Data Età: anni mesi Peso gr. Altezza cm. Press. Art. Esame obiettivo: negativo da rilevare: Carie: no si In profilassi con fluoro: no si Malattie croniche: no Atopia: dermatite atopica asma rinocongiuntivite all. alimentare M. Endocrine: deficit GH diabete ipotiroidismo Celiachia Mucoviscidosi Microcitemia Ambliopia M. metaboliche M. renali Altre Bambino con bisogni speciali: no si Se si: è seguito principalmente in un centro specialistico: dell ASL della Regione altro ha effettuato interventi chirurgici in centri specialistici: dell ASL della Regione altro Firma del genitore Timbro e firma del medico
22 22 9 BILANCIO DI SALUTE: inizio fase puberale (10 anni) Cod. reg. / cod. fisc. Data Età: anni mesi Peso gr. Altezza cm. Press. Art. Esame obiettivo: negativo scoliosi obesità altro: _ Carie: no si Problemi ortodontici: no si Sviluppo puberale (sec. Tanner) Femmina: B P Menarca: no si età Maschio: G P Volume testicolare ml. Giudizio: normale patologico Problemi psicologici, relazionali o cognitivi Firma del genitore Timbro e firma del medico
23 23 10 BILANCIO DI SALUTE: fase puberale avnzata o anni Cod. reg. / cod. fisc. Data Età: anni mesi Peso gr. Altezza cm. Press. Art. Esame obiettivo: negativo scoliosi obesità altro: _ Carie: no si Problemi ortodontici: no si risolti Sviluppo puberale (sec. Tanner) Femmina: B P Menarca: no si età Maschio: G P Volume testicolare ml. Giudizio: normale patologico Problemi psicologici, relazionali o cognitivi Firma del genitore Timbro e firma del medico
24 24 SCREENING Screening per D.C.A. Ecografia del bacino: data Referto: Screening per idronefrosi Ecografia renale: data Referto: BOEL TEST normale patologico Data Età mesi Firma aa - SCREENING PER L AMBLIOPIA: Riflesso luninoso corneale: negativo positivo dubbio Riflesso fotomotore: DX negativo positivo SIN negativo positivo Stereotest di Lang: negativo positivo dubbio Test delle E : dx: /10 sin: /10 Visione dei colori: normale anomala dubbia Cover-uncover test: negativo positivo dubbio non effettuabile Data:
25 25 MALATTIE O PROBLEMI RILEVANTI DATA
26 26
27 GRAFICI 27
28 28 VACCINAZIONI Vaccinazione Data di esecuzione Vaccino utilizzato Firma Salk I Polio Salk II Sabin III Sabin IV I Difterite-tetano- pertosse II III IV Richiamo I Epatite B II III I Emofilo b II III Morbillo-parotite- rosolia I II Eventuali reazioni avverse: _
29 29 APPENDICE La dott.ssa Gaetti ha proposto di usare la scheda neonatale già in uso col precedente libretto, per la dimissione dal nido
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