CON L AVANZARE DELL ETÀ
|
|
|
- Silvana Parodi
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 DECLINO COGNITIVO CON L AVANZARE DELL ETÀ il contributo della neuroradiologia Dott.ssa E. Prodi Dott.ssa M.C. Valentini Martedì salute, Torino 12 Novembre 2013
2 L invecchiamento Modificazioni strutturali: ANZIANO IL CERVELLO DIMINUISCE DI DIMENSIONI CORTECCIA FRONTALE E TEMPORALE IPPOCAMPO, PUTAMEN, TALAMO, ACCUMBENS, CERVELLETTO ADULTO Perdita insignificante di neuroni!!! Riduzione delle dimensioni delle cellule e delle arborizzazioni sinaptiche Riduzione della lunghezza delle fibre mielinizzate
3 Modificazioni funzionali e comportamentali: DECLINO DELLA MEMORIA RALLENTAMENTO DEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO E DI ELABORAZIONE DI NUOVE INFORMAZIONI AUMENTO DEL TEMPO DI REAZIONE A STIMOLI COMPLESSI l anziano normale riesce a compensare per RIDONDANZA (il numero di neuroni e di gran lunga superiore a quello necessario per le diverse attività ità cerebrali ) per PLASTICITA (capacita delle cellule nervose di apprendere nuove funzioni)
4 Tomografia Computerizzata (TC) Risonanza Magnetica (RM) Medicina Nucleare (PET SPECT)
5 Risonanza Magnetica (RM) 1. Alta risoluzione i spaziale e di contrasto
6 Risonanza Magnetica (RM) 2. Sofisticati sistemii di rielaborazione i delle immaginii i (segmentazione, volumetria) S. GRIGIA S. BIANCA ( FreeSurfer (surfer.nmr.mgh.harvard.edu)
7 Risonanza Magnetica (RM) 3. Studi funzionali: SPETTROSCOPIA (metabolismo cerebrale) DTI (integrità microstrutturale e studio dei fasci di fibre) fmri (attività corticali) ASL (studio della perfusione senza mezzo di contrasto)
8 1. Ampliamento dei solchi Invecchiamento Normale in regione frontoparietale e temporo-mesiale >>>normali i solchi occipitali Grado 0 Grado I Grado II Grado III GCA scala per l Atrofia Globale Corticale Pasquier, Eur Neurol 1996;36: Grado 0: no atrofia Grado I: i solchi si aprono perifericamente Grado II: i solchi sono ampliati per tutta la lunghezza Grado III: la circonvoluzione è assottigliata
9 Invecchiamento Normale 2. Dilatazione spazi perivascolari Anomala permeabilità vasale Pulsatilità vasi Retrazione-atrofiaatrofia del parenchima intorno ai vasi FLAIR T2 Soprattutto al vertice
10 Invecchiamento Normale 3. Cappucci e Bande periventricolari: non sono vere lesioni ma la conseguenza di rarefazione mielinica e slaminamento ependimale con imbibizione liquorale della sostanza bianca periventricolare, demarcata da un sottile bordo di gliosi
11 Invecchiamento Normale 4. Iperintensità della sostanza bianca Alcune piccole alterazioni della sostanza bianca sono PARAFISIOLOGICHE (Fazekas 1)
12 Invecchiamento Normale 5. Accumuli di Ferro In specifiche aree cerebrali: Nucleo pallido Nuclei rossi Pars reticularis sostanza nera Corteccia motoria e visiva
13 DECLINO COGNITIVO Ruolo della neuroradiologia Escludere patologie trattabili chirurgicamente quali lesioni espansive, idrocefalo normoteso, ematomi sottodurali ecc... Supportare o confermare una diagnosi clinica di patologia degenerativa sulla base di specifiche caratteristiche neuroradiologiche Riconoscere uno stato di predemenza (MCI)
14 PREVALENZA DELLE FORME DI DEMENZA
15 Malattia di ALZHEIMER Compromissione di memoria e declino di multiple funzioni cognitive Atrofia dapprima nelle regioni temporali e parietali, poi diffusa Placche amilodi (CERAD) Depositi neurofibrillari (Braak and Braak) paces.com Altre alterazioni istologiche sono: neuropil threads, neuriti distrofici, corpi di Hirano, perdita neuronale e sinaptica, gliosi, angiopatia amiloide, degenerazione granulovacuolare, lesioni della sostanza bianca.
16 Nel sospetto di Alzheimer l imagingi è fondamentale: (criteri NINCDS-ADRDA,revisione 2011) per documentare alterazioni considerate biomarker della patologia come l atrofia dell ippocampo
17 Score MTA per valutare l atrofia temporale mesiale Ampiezza della fissura corioidea Ampiezza del corno temporale Altezza dell ippocampo
18 Score MTA per valutare l atrofia temporale mesiale score 0: no atrofia score 1: ampliamento m della fissura corioidea id score 2: ampliamneto del corno temporale del ventricolo laterale score 3: modesta perdita di volume dell ippocampo (riduzione di altezza) score 4: severa perdita di volume dell ippocampo < 75 anni: score > 2 è patologico. > 75 anni: score > 3 è patologico.
19 Atrofia dell ippocampo è altamente sensibile per AD ma non è specifica L atrofia temporale mesiale è anche presente in altre forme di demenza su base degenerativa L ippocampo è considerato cofattore della depressione ed è ridotto di volume anche nei pazienti con disturbo bipolare
20 La riduzione del volume dell ippocampo è fondamentale nella valutazione dei pazienti con MCI perché predice la trasformazione di MCI in AD con 70% 80% di accuratezza L assenza di MTA in MCI rende poco probabile lo sviluppo di L assenza di MTA in MCI rende poco probabile lo sviluppo di AD
21 Quando il sospetto di AD è alto è utile ripetere l imaging a distanza (12-24 mesi) per valutare la progressione di Atrofia MT T=0 T=18 mesi T=36 mesi Anni 64 Anni 69 MMS 23 MMS 3 Naidich 2013
22 ATROFIA PARIETALE 1. Atrofia del precuneo ampliamento del 2. solco del cingolo posteriore 3. solco parietooccipitale p tale 4. solchi parietali laterali Alex M.Mortimer et al. Pract. Neurol. 2013
23 Koedam score per valutale l atrofia parietale Koedam Eur Radiol Dec;21(12):
24 Demenza vascolare II causa di DEMENZA con perdita autosufficienza Lopez AD et al. Lancet (2006) 367:
25 DEMENZA DA SINGOLO INFARTO in territori STRATEGICI Infarto bilaterale l territorio ri a. cereb.anteriore ri r Infarto parietotemporale e temporooccipitale dell emisfero emisfero dominante e con incluso il giro angolare. Infarto nel territorio a. cerebrale posteriore nella regione paramediana del talamo e inferiore temporo mesiale dell emisfero dominante
26 DEMENZA DA MALATTIA dei PICCOLI VASI A- TALAMO BILATERALE B- 2 GANGLI BASE compreso TALAMO e CAPSULA INTERNA + 2 LACUNE SOST.BIANCA FRONTALE
27 LEUCOARAIOSI Quando è molto estesa (25% della S.B.) si associa a DEMENZA FAZEKAS tipo 3
28 Sistemi di compenso: - RIDONDANZA/NEURONOGENESI -PLASTICITA
29 Correggere i fattori di rischio cardiovascolare Dieta sana ed equilibrata Esercizio fisico Continuare a stimolare il nostro cervello
30 GRAZIE!
I disturbi della mente
a.a. 2005/2006 Laurea Specialistica in Fisica Corso di Fisica Medica 1 I disturbi della mente 16/5/2006 Evoluzione Degenerazione delle capacità cognitive Invecchiamento buono Invecchiamento fisiologico
La Malattia di Alzheimer. Manuel Soldato
La Malattia di Alzheimer Manuel Soldato Caratteristiche Più frequente forma di demenza Deterioramento ingravescente delle capacità cognitive Comparsa di disturbi comportamentali e dell affettività Progressiva
Le neuroimmagini nella diagnosi precoce della demenza di Alzheimer
Torino, 19 ottobre 2013 Le neuroimmagini nella diagnosi precoce della demenza di Alzheimer G.B, Bradac, G. Stura, M.F. Ferrio Neuroradiologia Università di Torino Disturbi cognitivi TC e MRI escludere
Progetto Memento. Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica
Progetto Memento Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica Progetto Memento Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica
Cosa cambia con i nuovi criteri diagnostici? Dr.ssa Laura Bracco
Cosa cambia con i nuovi criteri diagnostici? Dr.ssa Laura Bracco DEMENZA Sindrome clinica caratterizzata dal deterioramento della memoria e delle altre funzioni cognitive rispetto al livello di sviluppo
Classificazione dei tessuti
Tessuto nervoso Classificazione dei tessuti Tessuto nervoso Caratterizzato da eccitabilità e conduttività Costituito principalmente da due tipi di cellule: Cellule neuronali o neuroni che sono caratteristiche
LA MALATTIA DI ALZHEIMER: DAL SOSPETTO CLINICO ALLA DIAGNOSI (Parte II)
LA MALATTIA DI ALZHEIMER: DAL SOSPETTO CLINICO ALLA DIAGNOSI (Parte II) Dr. Roberto Bombardi Dirigente Medico Neurologia Ospedale San. Bassiano 11 Ottobre 2014 -Bassano del Grappa Eavluationofcognitive
IL CERVELLO E IL SUO SVILUPPO. Generazione In- Dipendente
IL CERVELLO E IL SUO SVILUPPO Il Cervello e il suo sviluppo IL SISTEMA NERVOSO CENTRALE E PERIFERICO Il Sistema Nervoso (SN) viene suddiviso in due parti, che svolgono funzioni specifiche e agiscono sinergicamente
Meccanismi Biochimici delle Neurodegenerazioni
Meccanismi Biochimici delle Neurodegenerazioni Lesson1 Lesson2 Lesson3 Lesson4 Lesson5 Lesson6 INDEX Intro Aggregazione proteica: ripiegamento delle proteine sistema di controllo qualità delle proteine
OCT nello studio della papilla ottica
Aggiornamenti in neuroftalmologia Varese, 20 maggio 2011 OCT nello studio della papilla ottica S. Donati Cos èla tomografia ottica e luce coerente (OCT) Meccanismo di Reflettività luminosa OCT e
LE FRAGILITA DELL ANZIANO FRAGILITA
LE FRAGILITA DELL ANZIANO Motoria FRAGILITA Cerebro-vascolare Cognitiva Ambientale Metabolica STROKE 80 % ISCHEMICO EMORRAGICO 20 % CORTICALE A. cerebrale ant. A. cerebrale media A. cerebrale post. SOTTOCORTICALE
Rischio psicopatologico
Rischio psicopatologico http://www.medicinalive.com/sindrome-di-down Corso di Disabilità cognitive - Prof. Renzo Vianello - Università di Padova Power Point per le lezioni a cura di Manzan Dainese Martina
ANATOMIA... MULTIPLANARE DELL'ENCEFALO
ANATOMIA... MULTIPLANARE DELL'ENCEFALO SEGNALE RM DELL'ENCEFALO varia in relazione al tipo di sequenza ed all' intensità del campo magnetico dipende dalle diverse componenti macromolecolari che caratterizzano
Alice Laita Raffaella Fornaseri Sofia Raffa
PSICOPATOLOGICO PSICOPATOLOGICO Alice Laita Raffaella Fornaseri Sofia Raffa CAPITOLO V CAPITOLO V RISCHIO RISCHIO SINDROME DI DOWN È una malattia genetica causata dalla presenza di un cromosoma 21 in più:
Terapia non farmacologica: lo stato dell arte
Terapia non farmacologica: lo stato dell arte Giovannina Conchiglia Clinica Villa Camaldoli Napoli Reparto Neurologia Comportamentale [email protected] Caserta, 16 ottobre 2014 1 CONGRESSO NAZIONALE A.
LA DIAGNOSTICA RADIOLOGIA DELLA PATOLOGIA DEL DOTT. LORENZO RUBIN UOC RADIOLOGIA
LA DIAGNOSTICA RADIOLOGIA DELLA PATOLOGIA DEL RACHIDE LOMBARE DOTT. LORENZO RUBIN UOC RADIOLOGIA Ambiti di utilizzo: Patologia degenerativa del corpo vertebrale (spondilosi) e delle faccette articolari
Le demenze. Manuel Soldato Geriatra RSA S. F. Cabrini - Codogno
Le demenze Manuel Soldato Geriatra RSA S. F. Cabrini - Codogno LE DEMENZE DEFINIZIONE 1. La demenza definisce uno stato di progressivo decadimento delle funzioni cognitive prodotto da una patologia cerebrale
SISTEMA NERVOSO. Il sistema nervoso controlla e regola tutte le funzioni dell organismo.
SISTEMA NERVOSO In tutti gli animali, il sistema nervoso è la rete di coordinamento e controllo che riceve tutte le informazioni, le interpreta e risponde ad esse in vari modi. Il sistema nervoso controlla
APPRENDIMENTO MEMORIA MOTIVAZIONE EMOZIONI SONNO VEGLIA LINGUAGGIO
La NEUROPSICOLOGIA studia le relazioni tra i COMPORTAMENTI e l attività del SISTEMA NERVOSO APPRENDIMENTO MOTIVAZIONE SONNO MEMORIA EMOZIONI VEGLIA LINGUAGGIO Parti del Sistema Nervoso Centrale Encefalo
La Sclerosi Multipla (SM) è una patologia infiammatorio-degenerativa del Sistema Nervoso Centrale a decorso cronico che colpisce il giovane adulto.
Sclerosi multipla FONTE : http://www.medicitalia.it/salute/sclerosi-multipla La Sclerosi Multipla (SM) è una patologia infiammatorio-degenerativa del Sistema Nervoso Centrale a decorso cronico che colpisce
GLI EFFETTI DELL INSEGNAMENTO SULL APPRENDIMENTO. Valentina Tobia Università degli Studi di Milano-Bicocca
GLI EFFETTI DELL INSEGNAMENTO SULL APPRENDIMENTO Valentina Tobia Università degli Studi di Milano-Bicocca DI COSA PARLEREMO? Struttura del cervello e tecniche per studiarlo Processi cognitivi implicati
IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO: IL SISTEMA NERVOSO SOMATICO ED IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO. Sezione schematica trasversale del midollo spinale
IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO: IL SISTEMA NERVOSO SOMATICO ED IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO Sezione schematica trasversale del midollo spinale 1 Nervi cranici: sono 12 paia di nervi che fuoriescono dall
Neuroscienze e diagnostica
e diagnostica Sta diventando sempre più evidente che il concetto di plasticità cerebrale e sinaptica sia alla base della possibilità dell individuo di cambiare e quindi di diventare non solo quello per
AREE MOTORIE. Piero Paolo Battaglini
Corso di Neurofisiologia avanzato AREE MOTORIE Piero Paolo Battaglini Centro per le Neuroscienze BRAIN (Basic Research And Integrative Neuroscience) Dipartimento di Scienze della Vita Università di Trieste
RUOLO DELL IMAGING TEMPESTIVO RICONOSCIMENTO LESIONE ESPANSIVA LOCALIZZAZIONE TOPOGRAFICA (SOVRA O SOTTO TENTORIALE -INTRA O EXTRA ASSIALE)
Dr L.Romano RUOLO DELL IMAGING TEMPESTIVO RICONOSCIMENTO LESIONE ESPANSIVA LOCALIZZAZIONE TOPOGRAFICA (SOVRA O SOTTO TENTORIALE -INTRA O EXTRA ASSIALE) CARATTERIZZAZIONE DELLA LESIONE VALUTAZIONE DEGLI
Il mondo invecchia Il mondo invecchia
Il mondo invecchia Il mondo invecchia Evoluzione della popolazione anziana per classi d età e tassi di demenza Il cervello invecchia DISTURBI INTELLETTIVI DEL CERVELLO ANZIANO Declino della memoria Riduzione
La progressione clinica
La progressione clinica I medici di fronte alla demenza nella donna e nell uomo Milano, 20 settembre 2014 Francesca Clerici Centro per il Trattamento e lo Studio dei Disturbi Cognitivi U.O. Neurologia
Il RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE NELLA IDENTIFICAZIONE DELLE PERSONE CON SOSPETTA DEMENZA. T. Mandarino (MMG ASL RMA )
Il RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE NELLA IDENTIFICAZIONE DELLE PERSONE CON SOSPETTA DEMENZA T. Mandarino (MMG ASL RMA ) La Malattia di Alzheimer La malattia di Alzheimer è la forma più frequente
Il sistema nervoso. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara
Il sistema nervoso Il neurone È costituito da: Corpo cellulare (o soma) Neurite o Assone (è la fibra nervosa) Dendriti (sono brevi prolungamenti) Le fibre nervose Le fibre nervose, riunite in fasci, formano
Diagnosi differenziale: clinica e neuroimaging morfologico
Modulo 2 Diagnosi differenziale: clinica e neuroimaging morfologico Dott. Flavio Nobili Clinica Neurologica, Università di Genova. IRCCS San Martino-IST, Genova. Coordinatore Gruppo di Studio Neurologia
BEST PRACTICE nell ASSISTENZA! al NEONATO con ASFISSIA!
I Incontro di Aggiornamento in Neonatologia Sezione del Friuli-Venezia-Giulia della Società Italiana di neonatologia 19 febbraio 2015 BEST PRACTICE nell ASSISTENZA al NEONATO con ASFISSIA Cosa vede l indagine
Dr.ssa Daniela Gragnaniello U.O. Neurologia-Ferrara LA MALATTIA DI ALZHEIMER
Dr.ssa Daniela Gragnaniello U.O. Neurologia-Ferrara LA MALATTIA DI ALZHEIMER La Malattia di Alzheimer 1906 Tubinga: Congresso della Società degli Psichiatri Tedeschi del sud-ovest Una caratteristica malattia
Psicopatologia dell anziano. Prof.ssa Elvira Schiavina 02 marzo 2016
Psicopatologia dell anziano 02 marzo 2016 Invecchiamento e Psicopatogia Salute mentale dell anziano: nuovo campo della psicopatologia. Affinamento dei criteri di diagnosi, costruzione e validazione di
Salute e Scienze Sclerosi multipla, SLA, Alzheimer e Parkinson: novità diagnostiche e terapeutiche
www.aggm.it Agenzia Giornalistica Global Media Salute e Scienze Sclerosi multipla, SLA, Alzheimer e Parkinson: novità diagnostiche e terapeutiche A Napoli il Congresso mondiale della Società Internazionale
Indice generale. Sistema nervoso 1. Introduzione 1. Elementi costitutivi del sistema nervoso 17. Midollo spinale e nervi spinali 47
IX Indice generale Sistema nervoso 1 Introduzione 1 GeneralitaÁ 2 Sviluppo e organizzazione 2 Circuiti funzionali 2 Topografia del SN 4 Sviluppo e organizzazione dell'encefalo 6 Sviluppo dell'encefalo
Bisogni Educativi Speciali Il punto di vista delle Neuroscienze
Bisogni Educativi Speciali Il punto di vista delle Neuroscienze Alberto Granato - Università Cattolica - Milano [email protected] La notevole estensione della corteccia cerebrale nella nostra
ASL RM/G. Convegno sulle Tossicodipendenze Riduzione del Danno e non solo
ASL RM/G UOSD SER.T TIVOLI-GUIDONIA Direttore Dott. Massimo Persia Convegno sulle Tossicodipendenze Riduzione del Danno e non solo Futuro dei Ser.t Prossime Sfide Vittoria Terme Hotel (Tivoli Terme Roma),
7. TELENCEFALO: CORTECCIA CEREBRALE NUCLEI DELLA BASE SISTEMA LIMBICO
SNC2 telencefalo Telencefalo Sostanza nera 7. TELENCEFALO: CORTECCIA CEREBRALE NUCLEI DELLA BASE SISTEMA LIMBICO utamen lobo allido Nucleo caudato In sezione frontale: Nuclei della base il corpo striato
Plasticità neuronale
Luca Bonfanti Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi University of Turin Plasticità neuronale Come l attività fisica può scolpire il nostro cervello L oggetto biologico più complesso dell universo
COSA VUOLE DIRE DEMENZA DEGENERATIVA PRIMARIA?
CHE COSA È LA MALATTIA DI ALZHEIMER? La malattia di Alzheimer è una forma di demenza degenerativa primaria legata alla progressiva perdita di cellule nervose della corteccia cerebrale, dette neuroni. Essa
Bosisio Parini,, Udine, Pisa: l IRCCS E. Medea ed il neuroimaging
LA SALUTE DEL BAMBINO TRA GENETICA E NEUROSCIENZE Prospettive etiche e di ricerca Bosisio Parini, 11 Dicembre 2010 Bosisio Parini,, Udine, Pisa: l IRCCS E. Medea ed il neuroimaging Gianluigi Reni IRCCS
PATOLOGIE 3 ALTRE FORME DI DEMENZA
DEMENZA VASCOLARE PATOLOGIE 3 ALTRE FORME DI DEMENZA CRITERI DIAGNOSTICI DEL DSM-IV Esaminiamo adesso i principali quadri di demenza secondaria, iniziando dalle demenze vascolari, le più frequenti, che
Disturbi comportamentali Aspetti clinici
Disturbi comportamentali Aspetti clinici Dott. ssa Livia Ludovico La Malattia di Alzheimer: gli aspetti clinici e l alleanza terapeutica Hotel Parma & Congressi Via Emilia Ovest, 281/A - Parma 24 settembre
Risonanza magnetica cardiaca confronto con le metodiche tradizionali: Ruolo attuale nella clinica,indicazioni,limiti
Risonanza magnetica cardiaca confronto con le metodiche tradizionali: Ruolo attuale nella clinica,indicazioni,limiti CAD VALVULOPATIA MIOCARDIOPATIA ecocardiografia + +++ ++ SPECT +++ - - MRI ++ + +++
LA FONTE. Martedì, 15 Maggio 2012
LA FONTE Martedì, 15 Maggio 2012 I TUMORI DEL CERVELLO di Giuseppe Zora Sistema Nervoso Centrale S N C Anatomia Fisiologia Patologie neoplastiche Sistema Nervoso Centrale Sistema Nervoso Centrale Il Cervello
Casi clinici esemplari
Modulo 5 Casi clinici esemplari Dott. Stelvio Sestini Medico Nucleare, Dirigente medico, UO di Medicina Nucleare USL4, Prato Background (1) Il radiofarmaco 123I-N-ω-fluoropropyl-2-β-carbometossi-3-β-(4-iodofenil)-nortropano
MASTER ANNUALE DI II LIVELLO in: (Scadenza iscrizioni 11 GENNAIO 2014) Organizzato da: Con il patrocinio di:
PROGRAMMA MASTER ANNUALE DI II LIVELLO in: DIAGNOSI NEUROPSICOLOGICA NELL ADULTO E NELL ANZIANO I EDIZIONE TORINO 19 GENNAIO 2014-14 DICEMBRE 2014 (Scadenza iscrizioni 11 GENNAIO 2014) Organizzato da:
Maria Cristina Osella Medico Veterinario Comportamentalista PhD, Dipl. ECVBM-CA. Patologie geriatriche del cane. Forlì 2007
Maria Cristina Osella Medico Veterinario Comportamentalista PhD, Dipl. ECVBM-CA Patologie geriatriche del cane Forlì 2007 DISFUNZIONE COGNITIVA SINDROME CONFUSIONALE IPERAGGRESSIVITÀ DEPRESSIONE DA INVOLUZIONE
Neuroimaging nelle sindromi parkinsoniane. Dott.ssa Giulia Donzuso
Neuroimaging nelle sindromi parkinsoniane Dott.ssa Giulia Donzuso NEUROIMAGING NELLE SINDROMI PARKINSONIANE Tramite lo studio sistematico delle evidenze scientifiche, vengono sviluppate raccomandazioni
L approccio alla diagnosi dei disturbi del neurosviluppo. D.ssa Francesca Ragazzo Direttore SC di NPI ASL CN1 -Cuneo
L approccio alla diagnosi dei disturbi del neurosviluppo D.ssa Francesca Ragazzo Direttore SC di NPI ASL CN1 -Cuneo Fare diagnosi Necessità di porre delle etichette diagnostiche (codificare) Somministriamo
Anatomia della Memoria - Struttura delle funzioni mnesiche -
UNIVERSITÀ DI ROMA LA SAPIENZA I FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA I SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN NEUROLOGIA Anatomia della Memoria - Struttura delle funzioni mnesiche - TESINA DI ANATOMIA DOCENTE Prof.
Neuroimaging nei bambini con deficit visivo centrale
Neuroimaging nei bambini con deficit visivo centrale F.Triulzi UOC di Radiologia e Neuroradiologia Pediatrica Ospedale dei Bambini V. Buzzi Milano CeSNE IRCCS E. Medea Bosisio Parini (LC) Overview Sviluppo
OBSERVATION TREATMENT (AOT)
ABSTRACT Valutazione dell efficacia dell ACTION OBSERVATION TREATMENT (AOT) sull impairment funzionale in pazienti con Demenza di Alzheimer di grado lieve-moderato - Studio randomizzato e controllato Il
IMAGING BIO_MOLECOLARE con DaTSCAN
IMAGING BIO_MOLECOLARE con DaTSCAN Stelvio Sestini, MD, PhD Unità di Medicina Nucleare - USL4 Prato Università degli Studi di Firenze Concetto 1. Le M. Neurodegenerative sono in aumento Concetto 2. Le
Quando Studiare il DAT
Quando Studiare il A.Piccardo, E.O. Ospedali Galliera F. Nobili Università di Genova 123 I-FP-CIT (SCAN ) Pre-sinaptico FP- CIT Post-sinaptico Non interazione tra farmaci dopaminergici e imaging In presenza
Dott. Giovanni Ferrari
Manifestazioni cardiache delle malattie neurologiche acute Comobrain Ottobre 2009 Dott. Giovanni Ferrari Dimensioni del problema George Khechinashvili, 2002 Analisi multivariata della mortalità
Dott.ssa Francesca De Rosi
Dott.ssa Francesca De Rosi Neuroscienze Studiano il funzionamento del sistema nervoso. Collaborano con: Anatomia Fisiologia Biologia Molecolare Genetica Biochimica Psicologia Pedagogia Tecniche d indagine
Neurologia. Applicazioni della Risonanza Magnetica. dott. Mario Ricciardi DVM, MS (DICG)
Applicazioni della Risonanza Magnetica dott. Mario Ricciardi DVM, MS (DICG) Neurologia La risonanza magnetica (RM) è oggi l'esame d elezione per l imaging del sistema nervoso centrale e periferico. L alta
DEMENZE CLASSIFICAZIONE EPIDEMIOLOGICA. DEMENZE FREQUENTI - Forme Degenerative (Alzheimer) 45% - Forme Vascolari 20% - Forme Miste 20%
DEMENZE CLASSIFICAZIONE EPIDEMIOLOGICA DEMENZE FREQUENTI - Forme Degenerative (Alzheimer) 45% - Forme Vascolari 20% - Forme Miste 20% DEMENZE MENO FREQUENTI - M. di Creutzfeld - Jacob - M. di Binswanger
Aspetti diagnostici della malattia di Alzheimer Lucignano d Arbia (SI) Sabato, 16 maggio 2015
Aspetti diagnostici della malattia di Alzheimer Lucignano d Arbia (SI) Sabato, 16 maggio 2015 Orazio ZANETTI Società Italiana di Gerontologia e Geriatria U.O. Alzheimer - Centro per la Memoria IRCCS, Centro
Encefalo. Protocollo d esame RM
Encefalo Protocollo d esame RM Queste diapositive fanno parte di un corso completo e sono a cura dello staff di rm-online.it E vietata la riproduzione anche parziale Cenni Anatomici Cenni Anatomici Cenni
Disturbi ossessivi compulsivi? Sono disturbi invalidanti? Trattamento farmacologico?
ALCUNE DOMANDE DEL COMPITO SCRITTO DI NEUROLOGIA DEL 31 GENNAIO Mielite trasversa, caratteristiche cliniche. SLA Lobo più colpito nel morbo d Alzheimer Sede più frequente di emorragia intraparenchimale
FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata
FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?
IL SISTEMA NERVOSO. Organizzazione e struttura
IL SISTEMA NERVOSO Organizzazione e struttura IL SISTEMA NERVOSO. è costituito due tipi cellulari: il neurone (cellula nervosa vera e propria) e le cellule gliali (di supporto, di riempimento: astrociti,
LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE
VIII Convegno IL CONTRIBUTO DELLE UNITA VALUTAZIONE ALZHEIMER NELL ASSISTENZA DEI PAZIENTI CON DEMENZA LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA
Screening dei gliomi cerebrali nei pazienti con sindrome di Ollier/Maffucci: come, quando e perché?
Screening dei gliomi cerebrali nei pazienti con sindrome di Ollier/Maffucci: come, quando e perché? Dott. Giannantonio Spena Neurochirurgo Clinica Neurochirurgica Spedali Civili e Università di Brescia
Servizio di Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC) e Composizione Corporea
Servizio di Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC) e Composizione Corporea Associazione Italiana per l Educazione Demografica Sezione di Roma L osteoporosi È una condizione dello scheletro caratterizzata
Bambini e nonni insieme per una vita più bella. incontro con la Malattia di Alzheimer
Bambini e nonni insieme per una vita più bella incontro con la Malattia di Alzheimer Società Cooperativa Sociale Occhio Magico BAMBINI E NONNI INSIEME PER UNA VITA PIÙ BELLA incontro con la Malattia di
PROGETTO CCM. Ente esecutore Fondazione San Raffaele del Monte Tabor. Responsabile scientifico Prof. Stefano F. Cappa
PROGETTO CCM Implementazione della diagnostica differenziale fra le diverse forme di demenze degenerative e demenze miste, e valutazione e verifica dei risultati terapeutici Ente esecutore Fondazione San
La cataratta. La cataratta. Come si manifesta. Dr. Umberto Benelli U.O. Oculistica Universitaria - Pisa
La cataratta Dr. Umberto Benelli U.O. Oculistica Universitaria - Pisa 1 La cataratta La cataratta è una patologia caratterizzata dall'opacizzazione del cristallino. Il cristallino, che separa la camera
Telomeri e citochine infiammatorie in pazienti con malattia di Alzheimer a diversa velocità di progressione
Telomeri e citochine infiammatorie in pazienti con malattia di Alzheimer a diversa velocità di progressione E. Tedone 1, B. Arosio 1,2, A. Cattaneo 3, C. Gussago 1, F. Colombo 3, M. Casati 2, E. Ferri
PARTE II LA FENOMENOLOGIA E LA DIAGNOSI DIFFERENZIALE DEI DISTURBI SENILI DELL UMORE
Indice Collaboratori, XIII Introduzione, XVII PARTE I EPIDEMIOLOGIA E CARICO DELLA MALATTIA Epidemiologia dei disturbi depressivi nell età senile, Identificazione del caso, Prevalenza, incidenza e distribuzione,
Lo Sviluppo Fisico e Cerebrale. Psicologia dello Sviluppo 2012-2013, prof.ssa Viola Macchi Cassia! 1!
Lo Sviluppo Fisico e Cerebrale Psicologia dello Sviluppo 2012-2013, prof.ssa Viola Macchi Cassia 1 Psicologia dello Sviluppo 2012-2013, prof.ssa Viola Macchi Cassia 2 LO SVILUPPO FISICO-CEREBRALE Considerate
Il glaucoma pseudoesfoliativo
Stefano Miglior Il glaucoma pseudoesfoliativo Che cos e? e un glaucoma ad angolo aperto che si sviluppa in occhi affetti da sindrome da pseudoesfoliatio capsulae e caratterizzato dalla specifica tendenza
Epidemiologia delle ipoacusie infantili
Epidemiologia delle ipoacusie infantili 78 milioni di persone nel mondo presentano una ipoacusia moderata (>40 db) nell orecchio migliore e 364 milioni di persone hanno una ipoacusia lieve (26-40 db).
Malattie degenerative, sporadiche ed ereditarie, prevalentemente dementigene
Malattie degenerative, sporadiche ed ereditarie, prevalentemente dementigene Prof. Roberto Cotrufo 2009 Definizione di demenza La demenza è una sindrome caratterizzata da deterioramento di capacità cognitive
a.a. 2005/2006 Laurea Specialistica in Fisica Corso di Fisica Medica 1 Il cervello 20/4/2006
a.a. 2005/2006 Laurea Specialistica in Fisica Corso di Fisica Medica 1 Il cervello 20/4/2006 Sistema nervoso Il sistema nervoso è suddiviso in "sistemi", che sono connessi fra loro e lavorano insieme il
ANATOMIA DEL SISTEMA NERVOSO. a cura di Antonio Matarangolo Luciana Rocchitelli
ANATOMIA DEL SISTEMA NERVOSO a cura di Antonio Matarangolo Luciana Rocchitelli Sistema Nervoso DISPOSITIVO DI RECEZIONE (AFFERENTE) SISTEMA DI ELABORAZIONE DISPOSITIVO DI TRASMISSIONE (EFFERENTE) SISTEMA
La neuroriabilitazione e la Teleriabilitazione
La neuroriabilitazione e la Teleriabilitazione 1 Corso di Alta Formazione Ozonoterapia nella Sclerosi Multipla Daniele Rimini William Liboni Valdellatorre 22 marzo 2014 1 Indice Riabilitazione nella Sclerosi
Il dolore acuto e transitorio è localizzato e risulta chiaramente legato ad uno stimolo (meccanico, termico o chimico) di alta intensità
DOLORE NEUROPATICO FISIOPATOLOGIA, DIAGNOSI E TERAPIA 2008 Definizione Il dolore, esperienza spiacevole, sensitiva ed emozionale, associata con danno tissutale reale o potenziale oppure descritta nei termini
http://perception02.cineca.it/q4/perception.dll
link simulazione http://perception02.cineca.it/q4/perception.dll username: studente bisazza password: bisazza La nocicezione, risultato di una somma algebrica L intensità dell informazione nocicettiva
Indice delle illustrazioni Guida per lo studente Presentazione dell opera
xi INDICE GENERALE Indice delle illustrazioni Guida per lo studente Presentazione dell opera xiii xvii xviii SEZIONE A: ANATOMIA DESCRITTIVA 1 Visione d insieme 4 Midollo spinale 8 Tronco dell encefalo
MSKQ2014 - Versione B
MSKQ2014 - Versione B 2014/B Edizione Originale Italiana MSKQ Versione B: Copyright 2009 - Alessandra Solari, Fondazione IRCCS Istituto Neurologico C. Besta, Via Celoria 11, 20133 Milano [email protected]
Risonanza Magnetica. Spettroscopica. Franco Franco Alessandrini Verona
Risonanza Magnetica Spettroscopica Franco Franco Alessandrini Alessandrini Servizio Servizio di di Neuroradiologia Neuroradiologia Ospedale Ospedale Civile Civile maggiore maggiore Bgo. Bgo. Trento Trento
La Malattia di Alzheimer: approccio neuropsicologico
La Malattia di Alzheimer: approccio neuropsicologico Dott.ssa Sara Fascendini Centro Alzheimer, Fondazione Europea di Ricerca Biomedica (FERB), Ospedale Briolini, Gazzaniga (BG) CHE COSA È LA DEMENZA?
un mondo sotterraneo della memoria
un mondo sotterraneo della memoria Memoria implicita: L essere influenzati da un esperienza passata senza avere la consapevolezza di ricordare. Priming -> consiste nell effetto di facilitazione e preattivazione
Il problema delle calcificazioni. Este 29.11.2013
Il problema delle calcificazioni Este 29.11.2013 il tratto extracranico delle arterie carotidi si presta in maniera ottimale allo studio mediante eco-color-doppler I miglioramenti tecnologici apportati
Quali sono i tipi istologici di tumore cerebrale più frequenti in età pediatrica? Quali sono le ricadute pratiche degli studi biologici?
Quali sono i tipi istologici di tumore cerebrale più frequenti in età pediatrica? Quali sono le ricadute pratiche degli studi biologici? DIAGNOSTICA ANATOMO- PATOLOGICA I. Morra Servizio di Anatomia Patologica
ELENCO ELABORATI SCRITTI PRESENTATI DAGLI STUDENTI PER LA PROVA FINALE IN DUE ANNI ACCADEMICI. Cognizione sociale e iperattività
Cognizione sociale e iperattività La riabilitazione delle anomie per mezzo del condizionamento classico : uno studio sperimentale Recepire, controllare,suscitare e interpretare le emozioni nella relazione
SENSIBILITA SOMATICA. Pr. Francesco SIGNORELLI Cattedra ed U.O. Neurochirurgia Università Magna Græcia, Catanzaro
SENSIBILITA SOMATICA Pr. Francesco SIGNORELLI Cattedra ed U.O. Neurochirurgia Università Magna Græcia, Catanzaro SENSIBILITA SOMATICA (GENERALE) SUPERFICIALE TATTILE TERMO-DOLORIFICA PROFONDA PROPRIOCETTIVA
La rete dei neuropsicologi nella macro UVA del IRCCS San Martino/IST. Luisa Emma Bosia U.O. NEUROLOGIA
La rete dei neuropsicologi nella macro UVA del IRCCS San Martino/IST Luisa Emma Bosia U.O. NEUROLOGIA L importanza di lavorare in rete Il concetto di rete implica il riferimento ad un tessuto di relazioni
Il cervello tra determinismo e plas1cità. Alberto Oliverio Università di Roma Sapienza
Il cervello tra determinismo e plas1cità Alberto Oliverio Università di Roma Sapienza Alla ricerca del rapporto stru5ura- funzione Broca e Wernicke: aree motorie e sensoriali del linguaggio Paul Broca
Università degli Studi del Sannio
Università degli Studi del Sannio Dipartimento di Scienze e Tecnologie Corso: Basi Genetiche delle Malattie (8 CFU) 3 Prova Intercorso, 29 Maggio 2104 Nome Cognome Matricola 1) La distrofia muscolare di
RASSEGNA STAMPA martedì 26 maggio 2015
RASSEGNA STAMPA martedì 26 maggio 2015 Dire ore GiulioRocco 26maggio2015 Roma,25mag.(ANSA)-InItalia,ogniannovengonodiagnos ca circa366.000nuovicasiditumore maligno(circa1.000algiorno),dicuicirca196.000(54%)negliuominiecirca169.000(46%)nele
LA PALESTRA DELLA MENTE: alcune regole per un invecchiamento di successo!
LA PALESTRA DELLA MENTE: alcune regole per un invecchiamento di successo! Dott.ssa Edi Farnetani Dott. Alessio Damora 22-12-2011 ü Senectus ipse morbus est Terenzio ü I migliori anni della loro vita 65
5.Controllo Motorio SNC 1. Prof. Carlo Capelli Fisiologia Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive Università di Verona
5.Controllo Motorio SNC 1 Prof. Carlo Capelli Fisiologia Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive Università di Verona Obiettivi Funzioni del tronco encefalico nel controllo della postura Vie
LA MALATTIA DI PARKINSON
CORSO FAD LA MALATTIA DI PARKINSON ID ECM: 114181 CREDITI 12 CREDITI ECM DESTINATARI Farmacisti Territoriali e Ospedalieri DURATA Data di inizio 15 gennaio 2015 Data di fine 31 dicembre 2015 COSTO ABBONAMENTO
Trattate una persona come se fosse già quella che dovrebbe essere. e l aiuterete a diventare ciò che è capace di essere. (W.
Trattate una persona come se fosse già quella che dovrebbe essere e l aiuterete a diventare ciò che è capace di essere. (W.Goethe) Quello che gli altri credono di noi può influenzare l opinione che abbiamo
LESIONI SCHELETRICHE
LESIONI SCHELETRICHE LESIONI MUSCOLO - SCHELETRICHE Anatomia dell APPARATO SCHELETRICO Lo scheletro umano è costituito da 208 ossa di diversi tipi: OSSA BREVI (es.vertebre) OSSA PIATTE (es. SCAPOLA, BACINO)
