LA MEDICINA DEL LAVORO
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- Olimpia Randazzo
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1 LA MEDICINA DEL LAVORO IERI E OGGI Domenico Maria Cavallo Dipartimento di Scienze Chimiche ed Ambientali Facoltà di Scienze di Como Università degli Studi dell Insubria LA MEDICINA DEL LAVORO Studio dei rischi per la salute presenti negli ambienti di lavoro ai fini della tutela della salute dei lavoratori attraverso: studio e valutazione dei rischi presenti negli ambienti di lavoro e dei loro effetti sulla salute dei lavoratori diagnosi e cura precoce delle malattie da lavoro sorveglianza sanitaria dei lavoratori (ipersuscettibilità, effetti pre-clinici, giudizio di idoneità) partecipazione alla programmazione delle misure preventive
2 PREVENZIONE PRIMARIA INDIVIDUAZIONE E RIMOZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO INDIVIDUALI E SOCIALI DEFINIZIONE DI AGENTE DI RISCHIO AGENTE DOTATO DI CARATTERISTICHE DI PERICOLOSITA CHE IN CASO DI ESPOSIZIONE AUMENTA LA PROBABILITA DI AVERE DANNI ALLA SALUTE O AGGRAVAMENTO DI UNO STATO PATOLOGICO PSICO-FISICO
3 RIMOZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO FATTORI INDIVIDUALI Individuazione dei soggetti ipersuscettibili Educazione sanitaria FATTORI SOCIALI Risanamento degli ambienti di vita Risanamento degli ambienti di lavoro CLASSIFICAZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO DI NATURA OCCUPAZIONALE - AGENTI FISICI: rumore, vibrazioni, radiazioni ionizzanti e nonionizzanti, microclima, pressione - AGENTI CHIMICI: metalli, composti organici, ecc. (gas, polveri, fumi, vapori, nebbie, liquidi) - AGENTI BIOLOGICI: batteri, virus, funghi, allergeni - AGENTI INFORTUNISTICI: carenze di ambienti di lavoro, macchine, attrezzature, dispositivi di protezione individuali, organizzazione del lavoro, comportamenti dei lavoratori
4 CLASSIFICAZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO FATTORI DI NATURA PSICO-FISICA - CARICO FISICO: movimentazione manuale di pesi, movimenti ripetuti, posture incongrue - CARICO VISIVO: lavori su schermi - ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO: tempi-ritmi-carichi di lavoro, monotonia-ripetitività, non autonomia, eccesso o carenza responsabilità, frustrazione, problemi con colleghi, rapporti gerarchici Malattia professionale Malattia in cui esiste un nesso di causalità diretta tra attività lavorativa svolta e insorgenza del fenomeno morboso. I fattori di rischio presenti nell ambiente di lavoro sono diretti determinanti della malattia. Esempi:. silice cristallina e silicosi. piombo inorganico e saturnismo
5 Malattia correlata al lavoro Malattia in cui l attività lavorativa svolge un ruolo favorente nell insorgenza del fenomeno morboso. I fattori di rischio presenti nell ambiente di lavoro possono agire come concause o fattori di aggravamento della malattia. Esempio. Discopatia lombare e movimentazione manuale di carichi/posture incongrue Infortunio sul lavoro tutti i casi di eventi avvenuti per causa violenta in un tempo breve in occasione di lavoro, da cui sia derivata la morte o una inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, ovvero una inabilità temporanea assoluta che comporti l astensione dal lavoro per più di tre giorni. Pertanto si concretizza in: Infortunio Causa violenta Occasione di lavoro Danno lavorativo
6 Malattie professionali dell apparato respiratorio TRADIZIONALI MALATTIE PROFESSIONALI DELL APPARATO RESPIRATORIO Pneumoconiosi: malattie professionali polmonari provocate dall'accumulo di polveri minerali nei polmoni e dalle reazioni tessutali conseguenti SILICOSI: CAUSATA DA INALAZIONE DI SILICE LIBERA CRISTALLINA COLPITI IN MODO TIPICO GLI ADDETTI ALL AVANZAMENTO A SECCO IN GALLERIE (strade, ferrovie, miniere) ASBESTOSI: CAUSATA DALL INALAZIONE DI FIBRE DI AMIANTO (asbesto): COLPITI IN MODO TIPICO, OLTRE AI MINATORI, GLI UTILIZZATORI: COIBENTATORI, MURATORI etc.
7 PNEUMOPATIA DA METALLI DURI CARBURI METALLICI (di titanio, tungsteno, vanadio, molibdeno) OTTENUTI PER SINTETIZZAZIONE CON IL COBALTO (altissimo grado di durezza) DISPNEA + QUADRO RESTRITTIVO LENTA EVOLUZIONE VERSO UNA INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ASPETTO POLMONARE SIMILE A QUELLO DELLA SARCOIDOSI ASMA BRONCHIALE PROFESSIONALE Ad alto peso molecolare A basso peso molecolare PRINCIPALI ANTIGENI/APTENI Polveri di cereali Proteine animali Farine di cereali PRINCIPALI CATEGORIE A RISCHIO Agricoltori Allevatori Fornai, pasticceri, addetti ai mulini PRINCIPALI ANTIGENI/APTENI Polveri del legno (specialmente esotici Antibiotici Intermedi vari Isocianati PRINCIPALI CATEGORIE A RISCHIO Falegnami, mobilieri Industria farmaceutica Industria chimica Utilizzatori (vernici per legno, ind. Gomma) Metalli (Co, Ni, Cr) Lattice Edilizia, metalmeccanica Sanità
8 Malattie professionali da esposizione a metalli PIOMBO PRINCIPALI USI INDUSTRIALI Prima e seconda fusione Fusione in leghe per saldatura Produzione batterie e accumulatori Cristallerie e produzione ceramiche Produzione di pitture e vernici e smalti Uso come additivo per materie plastiche e gomma (stearato)
9 PIOMBO EFFETTI TOSSICI Alterazione della biosintesi dell eme (anemia) Azione spasmogena sulla muscolatura liscia Azione nefrotossica a livello dei tubuli renali Azione neurotossica sia sul Sistema Nervoso Centrale che sul Sistema Nervoso Periferico PIOMBO CAUSE EXTRAPOFESSIONALI DI ESPOSIZIONE Gas di scarico degli autoveicoli Effluenti industriali Scatolame saldato a piombo Vernici piombifere scrostate Giocattoli (soldatini di piombo) Lavaggio bottiglie con piombini
10 USI INDUSTRIALI MERCURIO È l unico metallo esistente in fase liquida a temperatura ambiente Comincia ad emettere vapori già a 35 C, mentre la sua temperatura di ebollizione è a 35 C Si estrae dal cinabro Cellule a catodo di mercurio Apparecchiature elettriche di precisione Catalizzatore nella produzione del CVM Produzione di batteria a lunga durata In forma organica: battericida, antimuffa, pesticida MERCURIO Mercurialismo: A CARICO DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE: ansietà, labilità emotiva, diminuzione della memoria, insonnia, alterazioni della personalità A CARICO DEL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO: tremori, scosse improvvise (stolzi) incoordinazione motoria, frequenti crampi A CARICO DELL APPARATO DIGERENTE: salivazione abbondante, gengivite con perdita di denti sani, nausea, frequenti conati di vomito Triade tipica: eretismo psichico, gengivite, tremori intenzionali
11 MERCURIO Esposizioni non professionali: INQUINAMENTO ACQUE / CATENA ALIMENTARE OTTURAZIONI DENTALI MANGANESE Metallo grigio che si estrae dalla pirolusite Fonde a 1250 C E un metallo essenziale per l uomo PRINCIPALI USI INDUSTRIALI Produzione di leghe ad alta resistenza (fonderie) Produzione di smalti, vernici e coloranti Fabbricazione di pile a secco Produzione di speciali elettrodi per saldatura ASSORBIMENTO Avviene sempre per inalazione di polveri o di vapori
12 MANGANESE INTOSSICAZIONE Fa seguito ad inalazione acuta di fumi o polveri che determina un quadro clinico grave SINTOMI PRINCIPALI Irritazione delle vie aeree Polmonite chimica Enfisema polmonare MANGANESE Per inalazione protratta di fumi o polveri si determina un quadro clinico denominato manganismo cronico Neuropatia di tipo Parkinsoniano con: Tremori, dismetria, disturbi dell equilibrio e della deambulazione
13 Malattie professionali da esposizione a solventi CLASSIFICAZIONE CHIMICA DEI SOLVENTI IDROCARBURI ALIFATICI (a catena aperta) IDROCARBURI AROMATICI (struttura insatura a 6 atomi di C) IDROCARBURI ALOGENATI ALCOLI (atomi di C con un singolo gruppo OH) ETERI (catene di C con un legame C-O-C) ESTERI (formati per reazione acido + alcol) CHETONI (idrocarburi con grup.carbonilico C=O) ALTRI Pentano, Esano, Eptano Benzene, Toluene, Xilene, Stirene Tetraclorometano, Tricloroetilene (triclina), Alogenati Aromatici (cloro-diclorobenzene) Alcol Metilico, Alcol Etilico Etere Etilico Acetato di etile MEK, MBK Nitroparaffine (es: nitroetano), Solfuro di carbonio (CS 2 )
14 PRINCIPALI MANSIONI CHE ESPONGONO A SOLVENTI Industria chimica Operazioni di pulitura e sgrassatura Preparazione e uso di vernici, mastici, inchiostri Operazioni di conceria CARATTERISTICHE DI ESPOSIZIONE: Penetrazione inalatoria (volatilità) e cutanea Rapido metabolismo EFFETTI TOSSICI DEI SOLVENTI EFFETTI ACUTI Azione irritante sulle mucose oculari e respiratorie Bronchiti irritative Effetti euforizzanti sul SNC, seguiti da azione narcotizzante Epatotossicità (alte dosi)
15 EFFETTI TOSSICI DEI SOLVENTI EFFETTI CRONICI Epatotossicità Danni a livello del SNC (alterazioni progressive del comportamento, discriminazione colore, ipoacusia) Cancerogeni (benzene, stirene) OCCUPAZIONI E ATTIVITÀ A RISCHIO PER ESPOSIZIONI A NEUROTOSSICI OCCUPAZIONI A RISCHIO AGRICOLTURA IND. CHIMICA E FARMACEUTICA OPERAZIONI DI SGRASSAGGIO DENTISTI E TECNICI ODONT. LAVAGGIO A SECCO INDUSTRIA ELETTRONICA PERSONALE OSPEDALIERO LABORATORI VERNICIATORI INDUSTRIA DELLA PLASTICA INDUSTRIA GRAFICA INDUSTRIA DEL RAYON INDUSTRIA DELL ACCIAIO INDUSTRIA DEI TRASPORTI HOBBY SOSTANZE NEUROTOSSICHE Pesticidi, erbicidi, insetticidi, solventi Sostanze farmaceutiche Tricloroetilene Mercurio, anestetici Percloroetilene, tricloroetilene, altri solventi Piombo, MEK, cloruro di metilene, stagno, tricloroetilene, glicoletere, xilene, cloroformio, freon, arsina Alcoli, anestetici, ossido di etilene Solventi, mercurio, ossido di etilene Piombo, toluene, xilene, altri solventi Formaldeide, stirene, PVC Piombo, metanolo, cloruro di metilene, toluene, tricloroetilene, altri solventi Solfuro di carbonio Piombo, altri metalli Piombo (benzina), ossido di carbonio, solventi Piombo, toluene, colle, solventi
16 TUMORI PROFESSIONALI ASPETTI PRINCIPALI Latenza molto lunga, anche anni Numero di casi osservati nella popolazione proporzionale alla dose Impossibilità, allo stato attuale delle conoscenze, di definire una dose priva di effetti Esempi di tumori professionale: - tumori polmonari (cromo, IPA, asbesto); - mesotelioma pleurico (asbesto); - neoplasie vescicali (ammine aromatiche); - leucemie (benzene); - angiosarcoma epatico (cloruro di vinile). Progetto Regione Lombardia Prevenzione Tumori Professionali 250 aziende indagate ASL Como, Lodi, Varese Indagine di Fase 1: 53 realtà produttive con sospetta presenza di 1 o più sostanze cancerogene Indagine di Fase 2: reale situazione espositiva in 22 casi, pari cioè al 9% del totale
17 Progetto Prevenzione Tumori Professionali Risultati Filone A nuove forme di esposizione ad agenti cancerogeni, quali emissioni di motori diesel problematiche emergenti, quali polveri di legno, produzione plastiche conferma di altri agenti, quali cromo esavalente, formaldeide, IPA e silice cristallina LAVORO AL VIDEOTERMINALE Disturbi a carico soprattutto dell apparato oculo-visivo e del rachide cervicale La visione ravvicinata, protratta e statica, può causare: condizioni di disagio a breve termine effetti a più lungo termine ancora da valutare
18 ASTENOPIA La definizione proposta dal Gruppo Italiano Lavoro e Visione (GILV) è la seguente: Una sindrome causata da fattori e compiti lavorativi che, in associazione con le caratteristiche oftalmiche del soggetto, favoriscono l insorgenza o la reiterazione di un insieme di sintomi oculari e/o visivi che nei casi più gravi possono anche accompagnarsi a disturbi generali. Fattori complementari responsabili dei disagi e dei disturbi tipici degli operatori addetti all uso di AIDV Sono fattori rilevabili anche in operatori presenti nell ambiente di lavoro, ma non adibiti ad AIDV, che possono facilitare per azione sinergica l insorgenza di disagi ed eventuali alterazioni a carico dell apparato visivo. Essi sono: agenti chimici irritanti per la superficie oculare condizioni microclimatiche.
19 Determinanti della sintomatologia La sintomatologia riferita dagli occupanti gli edifici ad uso ufficio è risultata correlata principalmente a: caratteristiche individuali (allergie) tipologia di lavoro svolto (uso di videoterminale) densità di occupazione alterazione della qualità dell aria indoor da fumo passivo, particolato e gas di combustione non controllo individuale della ventilazione Energy and comfort 5 4 Comfort Office Dwellings Energy index
20 Energy and BSI BSI Office Dwellings Energy index [kwh/m²] EVOLUZIONE PATOLOGIE DA LAVORO SCENARIO DEL PASSATO QUADRI CLINICI CONCLAMATI POLINEUROPATIE SATURNISMO MERCURIALISMO EPATOPATIE SILICOSI/ASBESTOSI SCENARIO ATTUALE NEUROTOSSICITA ALTERAZIONI ENDOCRINE ALLERGIE TUMORI PATOLOGIE DA CAMPI ELETTROMAGNETICI NUOVI AGENTI BIOLOGICI (SARS) PATOLOGIE INDOOR MALATTIE DA STRESS PSICO- FISICO
21 SCENARIO ATTUALE DELL ESPOSIZIONE AD AGENTI DI RISCHIO Gli effetti dell esposizione ad agenti di rischio sulla salute dell uomo costituiscono un problema che sempre più coinvolge, oltre agli ambienti lavorativi, anche la popolazione generale in ambiti molto diversificati, ad esempio: inquinamento di aree circostanti impianti industriali esposizione della popolazione generale agli inquinanti del traffico autoveicolare impatto dell uso degli antiparassitari in agricoltura inquinamento dell aria indoor negli edifici esposizione di civili, militari e volontari ai residui di attività di guerra (tumori?) malattie da alimenti (mucca pazza) esposizione ad agenti microbiologici (SARS) esposizione a campi elettromagnetici (tumori?) SCENARIO ATTUALE Inquinamento diffuso dell ambiente, anche se spesso a bassi livelli di inquinanti rispetto alle esposizioni professionali, con significativo impatto sulla salute della popolazione generale anche per la presenza di importanti gruppi di soggetti ipersuscettibili. Studio sia dell esposizione anche a bassi livelli e di miscele e dei relativi effetti sulla salute che dei fattori di suscettibilità
22 Rischio di sviluppare una determinata malattia in base alla esposizione all agente di rischio ed alla suscettibilità individuale Suscettibilità Alta Media Bassa Bassa Media Alta Esposizione
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