RICICLO ECO EFFICIENTE L industria italiana del riciclo tra globalizzazione e sfide della crisi Duccio Bianchi Istituto di ricerche Ambiente Italia
I temi del rapporto L industria del riciclo e la green economy La dimensione industriale del settore in Italia La resilienza dell industria del riciclo alla recessione La dimensione della globalizzazione I benefici del riciclo sul clima Effetti ambientali dei trasporti e dell export delle materie seconde
Il settore del riciclo e la green economy In Europa il settore del riciclo in senso stretto è il terzo settore della green economy per occupati e fatturato e il più dinamico dopo le energie rinnovabili. Il settore allargato del riciclo (riciclo + raccolta finalizzata al riciclo) è la componente più importante della green economy, anche senza considerare la filiera manifatturiera Occupati (2000) Occupati (2008) tasso annuo di crescita (%) Gestione dei rifiuti 844 766 1 466 673 7,14 Approvvigionamento idrico 417 763 703 758 6,74 Riciclo di materia 229 286 512 337 10,57 Depurazione 253 554 302 958 2,25 Altre 129 313 193 854 5,19 Energie rinnovabili 49 756 167 283 16,37 Inquinamento atmosferico 22 600 19 067 2,1 Biodiversità 39 667 49 196 2,73 Suoli e acque sotterranee 14 882 18 412 2,7 Rumore 4 176 7 565 7,71 Totale 2 005 764 3 441 102 6,98
La dimensione dell industria del riciclo in Italia Forte crescita dell industria del riciclo per: Occupati Fatturato Investimenti La crescita ha riguardato tutte le componenti : Raccolta Recupero (settore in senso stretto) Riciclo industriale Recupero dei materiali Raccolta finalizzata al riciclo Settore Riciclo allargato imprese (numero) 2.890 950 3.840 fatturato (milioni ) 8.264 5.917 14.181 valore aggiunto (milioni ) 1.036 2.283 3.319 occupati (numero) 22.311 49.004 71.315 investimenti (milioni ) 257 542 799 Fonte istat Ns stima Ns stima Metodologia: Il settore recupero dei materiali è il settore della cernita e valorizzazione (ateco 383) Raccolta finalizzata al riciclo è una stima della quota di addetti del settore raccolta rifiuti non pericolosi Il settore riciclo allargato è la somma delle due componenti e non include l industria manifatturiera di riciclo
Riciclo e industria manifatturiera La produzione manifatturiera italiana dipende dall approvvigionamento di materie seconde: dal 75% al 100% nell industria metallurgica circa il 60% nell industria cartaria dal 10% al 40% in altri settori come le materie plastiche, il vetro, gli oli, il legno La quota di produzione industriale da materie seconde è in crescita. Piombo Alluminio Ferro Carta Vetro Plastica Olii Produzione industriale italiana da materie seconde 14% 20% 38% 58% 79% 82% 100% 0% 20% 40% 60% 80% 100% Metodologia Calcolato come rapporto tra produzione secondaria e produzione totale del settore o come tasso di utilizzo di materie seconde a seconda del settore.
Italia leader europeo del settore maggior quantità di materie seconde raccolte dopo la Germania più alto tasso di recupero procapite di rifiuti dopo la Germania quantità complessiva di riciclo industriale (metalli, carta, vetro, plastica, legno) attorno ai valori della Germania 631 Germania Recupero procapite di rifiuti 555 547 534 458 448 Italia Regno Unito UE media (27) Francia Spagna
Anomalie e opportunità dell industria del riciclo in Italia L Italia è uno dei leader europei sia nella raccolta che nel riciclo industriale L Italia non dipende dall export per il riciclo L impiego di materie seconde non compete con la produzione di materia prime Ampio spazi di espansione nell impiego di materie seconde in alcune industrie Import ed export materie seconde 2010 (milioni tonnellate) Italia Germania import Francia export UK
La resilienza del riciclo alla recessione Un fenomeno mondiale Nessun impatto negativo sulla raccolta post consumo 150 140 130 Indice UE prezzi delle materie seconde (base 100 = media annua 2008) Migliore tenuta della produzione secondaria rispetto alla produzione primaria 120 110 100 90 80 Incremento tassi riciclo nel 2009 e 2010 70 60 Recupero prezzi ai massimi storici 50 gen 06 mag 06 set 06 gen 07 mag 07 set 07 gen 08 mag 08 set 08 gen 09 mag 09 set 09 vetro carta plastica gen 10 mag 10 set 10 gen 11
L industria italiana del riciclo alla prova della crisi Riduzione della quantità raccolte pre consumo, stazionarietà della raccolte post consumo Riduzione delle quantità assolute di riciclo nel 2009, recupero 2010 2011 120% 115% 110% 105% 100% 95% Tasso di riciclo 2010/2008 Incremento del tasso di riciclo e dell utilizzo di materie seconde nel 2009 2010 90% 85% 80% CARTA Quantità riciclate 2010/2008 FERROSI ALLUMINIO PLASTICA LEGNO
Raccolta di materie seconde Forte incremento delle quantità raccolte nel periodo 2000 2010 per tutti i materiali Massimo storico di raccolta nel 2010 per carta, plastica e vetro Recupero raccolta pre e postconsumo nel 2010 2011 per tutti i materiali RACCOLTA DI MATERIE SECONDE IN ITALIA 2000 2010 (minimo rosso massimo verde) CARTA PLASTICA VETRO FERROSI ALLUMINIO 2000 2008 2009 2010 Carta 4.566 6.316 6.195 6.318 Plastica 857 1.717 1.730 1.803 Vetro 1.206 1.782 1.777 1.849 Ferrosi 15.100 17.804 12.740 15.721 Alluminio 458 570 423 534
Riciclo di materie seconde Incremento del tasso di riciclo nel decennio per tutti i materiali. Forte contrazione quantitativa nel 2009, con riduzione delle importazioni Incremento del tasso di riciclo nel 2009 2010 Recupero quantitativi riciclati nel 2010 2011 RICICLO DI MATERIE SECONDE IN ITALIA 2000 2010 (minimo rosso massimo verde) CARTA PLASTICA VETRO FERROSI ALLUMINIO 2000 2008 2009 2010 Carta 5.089 5.316 4.748 5.193 Plastica 941 1.550 1.410 1.430 Vetro 1.323 1.820 1.764 1.908 Ferrosi 18.900 23.633 16.526 20.362 Alluminio 764 932 683 806
La globalizzazione del riciclo Le materie seconde hanno mercati mondiali o almeno continentali Le esportazioni mondiali di materie seconde sono raddoppiate nel decennio La recessione ha avuto poca influenza sulla crescita dell interscambio La forte domanda internazionale e le gestioni consortili hanno governato le oscillazioni di domanda e tenuto alti i prezzi
La geografia delle importazioni Svezia Canada Regno Unito Germania Francia USA Spagna Italia Turchia Cina Giappone Messico Pakistan India Indonesia
La geografia delle esportazioni Svezia Regno Unito Canada Russia USA Spagna Germania Francia Italia Cina Giappone Messico Sud Africa Australia
La geografia delle materie seconde: export da paesi sviluppati, import nei paesi emergenti (con eccezioni) Regno Unito Canada Russia USA Germania Francia Spagna Italia Turchia Cina Giappone Messico India Tailandia Brasile
Sostenibilità dei mercati globali delle materie seconde Globalizzazione dei mercati delle materie seconde come effetto della nuova geografia industriale Fabbisogno strutturale Minor pressione sulle materie prime Nuovi mercati per raccolte post consumo europee Sostegno a prezzi elevati Nei paesi emergenti la domanda comincia ad essere soddisfatta internamente Organizzazione di sistemi di raccolta e di valorizzazione in Cina per copertura bassa qualità Import di qualità elevata Competizione tra paesi sviluppati per l accesso ai mercati del Far East
Effetti climatici ed energetici metodologia L impiego di materie seconde consente di ridurre sull intero ciclo di vita consumi energetici ed emissioni. I risparmi energetici sono conseguiti nella fase di approvvigionamento delle materie prime e/o nella fase di produzione primaria. Trasporti e smaltimenti hanno influenze minori. I risparmi energetici variano in funzione delle tecnologie e della tipologia di prodotto finito. I minori consumi oscillano tra ca. 0% (inerti) e oltre 90% (alluminio) Le emissioni climalteranti evitate sono calcolate in base ai consumi energetici e ad emissioni dirette di processo. Le emissioni climalteranti variano in funzione dei combustibili sostituiti e del sistema elettrico di riferimento. Per i materiali costituiti da biomassa (carta, legno) si è considerato anche il beneficio derivante dalla disponibilità aggiuntiva di biomassa (non prelevata grazie al riciclo) per usi energetici alternativi ai combustibili fossili
Emissioni climalteranti evitate dal riciclo 9,2 Metodologia Il grafico illustra i valori minimi e massimi di emissioni evitate calcolate da letteratura. L indicatore rosso mostra il valore di riferimento adottato per la stima italiana 2,8 2,0 2,1 1,9 1,4 1,2 1,0 0,7 0,7 0,5 0,5 0,0 tonnellate di CO2 risparmiate per tonnellata di prodotto Alluminio Acciaio Vetro Plastica alta Plastica bassa Plastica eterogenea Carta e cartone Pannelli truciolari olii lubrificanti Piombo aggregati inerti Rame Pneumatici
Emissioni evitate in Italia 2010 Il riciclo industriale in Italia ha consentito nel 2010 minori emissioni pari a 53 milioni di tonnellate Risparmio di emissioni climalteranti (migliaia di tonnellate di CO2eq) minimo massimo riferimento Acciaio 10.332 47.794 28.100 Carta 9.428 22.786 10.209 Alluminio 4.020 15.578 7.392 Legno 372 5.072 3.490 Plastica 488 2.009 1.223 Rame 521 1.571 1.046 Vetro 794 964 907 Piombo 167 459 313 Pneumatici 49 460 298 Olii 64 137 92 Inerti 10 50 8 Plastica Legno Alluminio Carta Acciaio
Riduzione delle emissioni climalteranti e dei consumi energetici Le emissioni evitate corrispondono a circa l 11% delle emissioni nazionali di CO2eq. Le emissioni evitate totali sono calcolate a scala globale. Le emissioni evitate sul territorio italiano sono stimate circa 33 38 milioni di t CO2eq. I consumi energetici evitati sono stimati pari a ca. 14,4 milioni di Tep (tonnellate eq petrolio). I consumi energetici evitati corrispondono all 8% dei consumi energetici nazionali 11% 8% emissioni climalteranti consumi energetici evitate totali
Riciclo a km 0? Due analisi di caso discutono il tema del «riciclo a km 0» e dell impatto dei trasporti sui benefici ambientali. 1. Qual è l impatto della raccolta differenziata «porta a porta» sui benefici ambientali del riciclo? I maggiori consumi energetici di raccolta vanificano i vantaggi delle maggiori quantità recuperate? Ha senso la raccolta differenziata lontano dal luogo di riciclo? 2. Grandi quantità di rifiuti recuperati in Europa (e anche in Italia) sono riciclati all estero. Esportare in Cina le materie seconde per riciclarle ha un senso ambientale? Consumi ed emissioni di trasporto annullano i benefici ambientali?
Gli effetti della raccolta differenziata Le raccolte differenziate «porta a porta» hanno consumi energetici doppi o tripli rispetto alle raccolte stradali. Ma l impatto complessivo è marginale. I consumi di raccolta incidono tra l 1% e il 4% dei benefici del riciclo. Massimizzare quantità e qualità delle raccolte ha un netto beneficio ambientale legno carta plastica 0 500 1000 1500 2000 kg CO2eq per t di materiale raccolta trasporto selezione beneficio netto beneficio lordo
Dalla raccolta differenziata al riciclo: l effetto dei trasporti I consumi energetici in fase di trasporto dal luogo di raccolta al luogo di riciclo industriale sono più rilevanti ma generalmente non significativi. In alcuni casi come il legno dove i trasporti possono superare i 1.000 km diventano ambientalmente ed economicamente competitive alternative al riciclo. 200 150 100 50 0 Emissioni CO2 da raccolta e trasporto dei rifiuti di legno Legno (a) Legno (b)
Esportare il riciclo: impatti e benefici dall export in Cina Carta e plastica (ma non plastica da RD urbana) sono esportate in Cina. Il nostro studio di caso mostra che il riciclo locale è sempre preferibile, sia ambientalmente che economicamente. Ma, anche in caso di export in Cina, il maggior impatto dei trasporti per nave e su gomma, non modificano la convenienza ambientale del riciclo. L export ha consumi ed emissioni di trasporto per 180 kg CO2eq per tonnellata di prodotto, in primis da trasporto terrestre in Cina. I processi di riciclo in Cina, quando consentono un risparmio di energia elettrica, evitano emissioni ad elevato contenuto di CO2. La dimensione delle emissioni generate dalle fasi di raccolta e trasporto, includendo anche le emissioni originate in Italia, ha un impatto rispetto ai benefici pari a: 8% delle emissioni lorde evitate per la carta 21% delle emissioni lorde evitate per la plastica
RICICLO CARTA CON EXPORT IN CINA Raccolta domiciliare 1,031 t RICICLO PLASTICA CON EXPORT IN CINA kg CO2eq kg CO2eq Raccolta domiciliare 12 1,754 t 79 Valorizzazione e scarti scarti 1,031 t Trasporto via strada 7 (distanza100 km) 21 0,031 34 Selezione e separazione scarti 42%, consumo 32 kwh 27 1 1 Trasporto su strada fino a porto Trasporto su strada fino a porto (come MI GE, 143 km) 9 (come MI GE, 143 km) 9 Trasporto Genova Guangzhou via nave (14.800 km) Trasporto Genova Guangzhou 80 via nave (14.800 km) 80 Trasporto Guangzhou Shangai via treno (1.780 km) Trasporto Guangzhou Shangai treno 67 via treno (1.780 km) treno 67 strada 106 strada 106 Produzione cartone da macero, input energetico CINA 948 Produzione granulo PET da riciclo input energetico CINA 343 SALDO NETTO 431 processo sostituito efficienza 93% SALDO LORDO 3.065 Produzione cartone da cellulosa, 1.379 input energetico CINA Impiego energetico alternativo biomassa processo sostituito efficienza 78% Raccolta domiciliare Produzione granulo PET da 1,754 materia t prima vergine input energetico CINA SALDO 2.634 1.913 1.570 IMPATTO STIMATO DEL CICLO RACCOLTA E TRASPORTO IMPATTO STIMATO 8% 21% DEL CICLO RACCOLTA E TRASPORTO
Quattro linee d azione per accelerare lo sviluppo dell industria italiana del riciclo 1. Ampliare il mercato dei prodotti riciclati attraverso il cosiddetto green procurement. 2. Accesso al recupero energetico e competizione con il recupero energetico. 3. Integrazione di sistema per migliorare la qualità delle materie seconde recuperate, in particolare dai circuiti di raccolta post consumo. 4. Ricerca e Innovazione di prodotto e di tecnologia di riciclo