LA LA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE: NORMATIVE E E SCADENZE



Похожие документы
LA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE: NORMATIVE E SCADENZE

LA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE: IL QUADRO NORMATIVO LA DIRETTIVA EUROPEA

CONTROLLI. La contabilizzazione del calore: Normative e Scadenze


Efficienza energetica e condomini Una visione di insieme. Ing. Emanuele Bulgherini Project Manager EfficiencyKNow srl

La contabilizzazione e

Normativa LEGGI, DELIBERE E REGOLAMENTI REGIONALI. DIRETTIVA 2012/27/UE del 25 ottobre 2012 sull efficienza energetica nell Unione Europea

CESSAZIONE DEL RISCALDAMENTO CENTRALIZZATO. Il riscaldamento condominiale è da sempre sinonimo di lite tra condomini

CONVEGNO EDIFICI CONDOMINIALI: REGOLE PER L USO ALLA LUCE DELLE DISPOSIZIONI NORMATIVE VIGENTI

Marco Masoero Dipartimento di Energetica Politecnico di Torino

Contabilizzazione del calore Confort ambientale Isolamento risparmio energetico Serramenti isolamento termico risparmio energetico Sicurezza e

METROLOGIA, DOMOTICA ED EFFICIENZA ENERGETICA. 14 luglio INRIM - Torino

Ing. SOCAL - Legge 10/91 1

Disposizioni regionali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione ed ispezione degli impianti termici. Art.

Domande e risposte sulla legge 10/91

Rendimento energetico Disposizioni correttive al D. Lgs. n. 192/06 (D. Lgs. n. 311/06)

Il tuo partner per il risparmio energetico

DECRETO LEGISLATIVO nr. 102 del 4 luglio 2014

OBBLIGHI INTRODOTTI DAL. DECRETO LEGISLATIVO 4 luglio 2014, n. 102

Comune di Brembilla. Provincia di Bergamo ALLEGATO ENERGETICO AL REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNE DI BREMBILLA REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE

La norma UNI 10200: PROPOSTE DI AGGIORNAMENTO NEI CASI DI IMPIANTI STANDARD

BOLLETTINO UFFICIALE

EFFICIENZA ENERGETICA

LINEE GUIDA PER L ADOZIONE DI SISTEMI DI TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE DI CALORE

Casi studio: Tipologie di intervento e valutazioni tecniche. Paolo Rosa

LE MANUTENZIONI E I CONTROLLI DEGLI IMPIANTI TERMICI

La quantificazione dei benefici di BIOCASA sui consumi energetici ed emissioni di CO 2

Efficienza energetica e condomini Una visione di insieme. Ing. Emanuele Bulgherini Project Manager EfficiencyKNow srl

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Corso di Formazione CTI Modulo (B)

IL SEGRETO DI UN BUON RIPARTITORE

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 13 OTTOBRE 2014, N. 1577

Corso di Formazione CTI Modulo (A)

Contabilizzazione del calore

EnErgia particolare.

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO

Le evoluzione della normativa in materia di efficienza energetica in edilizia

Oggetto: DECRETO 10 febbraio Descrizione:

TITOLO II IMPIANTI TERMICI CIVILI

La certificazione energetica degli edifici : strumento innovativo di risparmio energetico.

13 DICEMBRE ,00 13,00 INCONTRO TECNICO CON PROVINCE E COMUNI. D.P.R. 16 APRILE 2013, n. 74

Il Condominio: degli edifici

Regione Liguria Disposizioni e criteri per l esercizio, il controllo, la manutenzione e l ispezione degli impianti termici

LE AGEVOLAZIONI FISCALI CONNESSE AL RISPARMIO ENERGETICO DI EDIFICI ESISTENTI

D.P.R. 412/1993: orario di accensione dell'impianto centralizzato con impianto di contabilizzazione del calore

PER INSERTI, STUFE, MONOBLOCCHI E FOCOLARI ALIMENTATI A LEGNA E PELLET

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 15/69/CU7/C5

LEGGE REGIONALE N. 140

Art. 1 "A partire dal 1 giugno 2014, gli impianti termici sono muniti di un libretto di impianto per la climatizzazione"

RUOLO DELL'ENERGY BUILDING MANAGER (DGR LOMBARDIA N. 5117/07 E S.M.)

REGOLAMENTO RISPARMIO ENERGETICO E CERTIFICAZIONE ENERGETICA REGIONE LIGURIA Aprile 2008

TECNOLOGIE ED APPLICAZIONI

Miglioramento dell efficienza degli impianti termici, le caldaie a 3 e 4 stelle: aspetti applicativi e riduzione dei consumi.

Ministero dello Sviluppo Economico

Contabilizzazione del calore: esperienza nell edilizia residenziale pubblica.

Contabilizzazione e ripartizione del calore Efficienza e sostenibilità economica

I servizi offerti dalle ESCO

Open Data & Energia. Patrizia Saggini. Bologna, 24 ottobre 2014

Testo risultante dalle modifiche ed integrazioni apportate con deliberazione 11 febbraio 2009, EEN 1/09

DIVISIONE Efficientamento per gli impianti termici condominiali: da obbligo ad opportunità con Autogas Nord.

ATTENDIBILITÀ E AFFIDABILITÀ DELLA MISURA IN CAMPO DELL'ENERGIA TERMICA PER LA CORRETTA CONTABILIZZAZIONE E LA CONCESSIONE DI INCENTIVI

STUDIO LEGALE LEPORE. Gent.ma Ing. Elisabetta MAZZI. Attuale conformita delle caldaie a due stelle.

Il nuovo comma 2 ter dell art. 6 D.Lgs. 192/2005 Le prime indicazioni

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato NASTRI

Certificazione Energetica

Gestione delle centrali termiche condominiali: il quadro vigente in Emilia Romagna

Fabio Gelli. Associato U.N.A.I. Unione Nazionale Amministratori d Immobili

Risparmio energetico: Legge 10/91. Aslam Magenta - Ing. Mauro Mazzucchelli Anno Scolastico

La Certificazione Energetica degli Edifici in Liguria

Il Ministro dello Sviluppo Economico. il Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Visto l articolo 103 della legge regionale 27 dicembre 201, n.66 (Legge finanziaria per l anno 2012);

INFORMATIVA PER L ESERCIZIO, LA CONDUZIONE, IL CONTROLLO, LA MANUTENZIONE ED ISPEZIONE, DEGLI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE ESTIVA ED INVERNALE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato NASTRI

IL DIMENSIONAMENTO DEGLI IMPIANTI IDROSANITARI Miscelatori e riduttori di pressione

Indice. p. 1. Introduzione. p. 2. Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2. Il costo del gas con la tariffa di Maggior Tutela dell AEEG p.

Contratto di servizio per utenze raggruppate

L AUTORITA PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

COMMISSIONE IMPIANTI TECNOLOGICI CORSO DI TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE NEGLI IMPIANTI TERMICI ESISTENTI

DECRETI LEGISLATIVI LEGGI EUROPEE, NAZIONALI E REGIONALI

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELL AUTODIAGNOSI

50% SISTEMI INTEGRATI PER LA GESTIONE DELL ENERGIA. Visualizzabile da PC, tablet e smartphone

Attestato di prestazione energetica per edificio residenziale

LO SMART METERING NEL MONDO KNX

50% SISTEMI INTEGRATI PER LA GESTIONE DELL ENERGIA. Visualizzabile da PC, tablet e smartphone

Faq: efficienza energetica degli impianti di climatizzazione invernale ed estiva. Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2014

UNIONE ITALIANA DEL LAVORO SEDE NAZIONALE SEDE EUROPEA SEGRETERIA CONFEDERALE ROMA VIA LUCULLO 6 R. DU GOVERNEMENT PROVISOIRE 34

RISOLUZIONE N. 12/E QUESITO

Транскрипт:

Leggi, Delibere e Regolamenti regionali Leggi, Delibere e Regolamenti regionali FOCUS FOCUS TECNICO TECNICO LA LA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE: NORMATIVE E E SCADENZE Direttiva europea 2012/27/UE Direttiva europea 2012/27/UE Direttiva europea 2012/27/UE Leggi, Delibere e Regolamenti regionali Leggi e D.P.R. Leggi e D.P.R. Leggi e D.P.R. Legge 10/1991 Legge 220/2012 Legge 10/1991 D.P.R. 551/1999 Legge 220/2012 D.P.R. Legge 59/2009 10/1991 D.P.R. Legge 74/2013 D.P.R. 220/2012 551/1999 D.P.R. 59/2009 D.P.R. D.P.R. 551/1999 74/2013 D.P.R. 59/2009 D.P.R. 74/2013 Norme tecniche nazionali Norme tecniche nazionali Norme tecniche nazionali Tutti gli impianti termici a servizio di più unità immobiliari, anche se alimentati da reti di teleriscaldamento, dovranno essere dotati di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore. Il focus tecnico sul quadro normativo in continua evoluzione tenta di chiarire le scadenze attualmente in vigore. Tutti gli impianti termici a servizio di più unità immobiliari, anche se alimentati da reti di teleriscaldamento, dovranno essere dotati di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore. Tutti Il focus gli impianti tecnico termici sul quadro a servizio normativo di più LA DIRETTIVA in unità continua immobiliari, EUROPEA evoluzione anche tenta se alimentati di chiarire da le scadenze reti di teleriscaldamento, attualmente in dovranno vigore. essere dotati di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore. Il focus tecnico sul quadro normativo in continua evoluzione tenta di chiarire le scadenze attualmente in vigore. DIRETTIVA 2012/27/UE LA DIRETTIVA EUROPEA del 25 ottobre 2012 sull effi cienza energetica nell Unione Europea Stabilisce un quadro comune di misure per la promozione dell effi cienza energetica nell Unione Europea, al fi ne di garantire LA il DIRETTIVA conseguimento dell obiettivo EUROPEA 20-20-20 entro il 2020 (ridurre del 20% DIRETTIVA 2012/27/UE le emissioni di gas serra e il fabbisogno di energia primaria, soddisfare il 20% dei consumi energetici del 25 ottobre 2012 sull effi cienza energetica nell Unione Europea con fonti rinnovabili). Riguardo DIRETTIVA Stabilisce la contabilizzazione un quadro 2012/27/UE comune in edifi ci esistenti di misure la Direttiva per la promozione si esprime nell articolo dell effi cienza 9. energetica nell Unione del Europea, 25 ottobre al 2012 fi ne sull effi di garantire cienza energetica il conseguimento nell Unione Europea dell obiettivo 20-20-20 entro il 2020 (ridurre del 20% Articolo 9 Stabilisce le emissioni un di quadro gas serra comune e il fabbisogno di misure di energia per la promozione primaria, soddisfare dell effi il cienza 20% dei energetica consumi energetici nell Unione Nei condomini e negli edifici Europea, con polifunzionali fonti rinnovabili). fi ne di riforniti garantire da una il conseguimento fonte di riscaldamento/raffreddamento dell obiettivo 20-20-20 entro il 2020 (ridurre del 20% centrale o da una rete di teleriscaldamento Riguardo la [...], contabilizzazione sono inoltre installati edifi entro ci il esistenti 31 dicembre la Direttiva 2016 contatori le emissioni di gas serra e fabbisogno di energia primaria, si soddisfare esprime nell articolo il 20% dei 9. consumi energetici individuali per misurare il consumo di calore o raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità, se con fonti rinnovabili). tecnicamente Articolo 9 possibile ed efficiente in termini di costi. Nei casi in cui l uso di contatori individuali non Nei sia tecnicamente condomini e possibile Riguardo negli edifici o non polifunzionali sia la contabilizzazione efficiente in riforniti termini in da di edifi costi, ci una fonte per esistenti misurare la di riscaldamento/raffreddamento il Direttiva riscaldamento, si esprime nell articolo 9. sono centrale usati contabilizzatori o da una rete di teleriscaldamento di calore individuali [...], sono per inoltre misurare installati il consumo entro il di 31 calore dicembre a ciascun 2016 contatori Articolo radiatore 9 [...]. individuali per misurare il consumo di calore o raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità, se Nei condomini e negli edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento/raffreddamento tecnicamente possibile ed efficiente in termini di costi. Nei casi in cui l uso di contatori individuali centrale Come si o può da una notare rete nel di teleriscaldamento testo dell articolo, [...], anche sono la inoltre direttiva installati sottolinea entro che il è 31 preferibile, dicembre in 2016 prima contatori battuta, l installazione contatori non sia tecnicamente diretti di calore possibile e, solo o non nel caso sia efficiente in cui ciò in non termini sia possibile, di costi, per l utilizzo misurare di contabilizzatori il riscaldamento, individuali indiretti. sono usati per contabilizzatori misurare il consumo di calore di calore individuali o raffreddamento per misurare o di acqua il consumo calda per di calore ciascuna a ciascun unità, se tecnicamente radiatore [...]. possibile ed efficiente in termini di costi. Nei casi in cui l uso di contatori individuali non sia tecnicamente possibile o non sia efficiente in termini di costi, per misurare il riscaldamento, sono Come usati si contabilizzatori può notare nel testo di calore dell articolo, individuali anche per la direttiva misurare sottolinea il consumo che è di preferibile, calore a ciascun in prima battuta, l installazione radiatore contatori [...]. diretti di calore e, solo nel caso in cui ciò non sia possibile, l utilizzo di contabilizzatori indiretti. Come si può notare nel testo dell articolo, anche la direttiva sottolinea che è preferibile, in prima battuta, l installazione di contatori diretti di calore e, solo nel caso in cui ciò non sia possibile, l utilizzo di contabilizzatori indiretti.

LEGGI E D.P.R. DECRETO LEGISLATIVO n 102 E S.M.I. Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE. del 4 luglio 2014 Il decreto stabilisce un quadro di misure per la promozione ed il miglioramento dell efficienza energetica che concorrono al conseguimento dell obbiettivo nazionale di risparmio energetico fissato all articolo 3 del decreto stesso. Fra le misure prese in considerazione vi sono quelle indicate all articolo 9 e relative alla misurazione e fatturazione dei consumi energetici : Articolo 9, comma 5, lettera b b) nei condomini e negli edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento o raffreddamento centralizzata o da una rete di teleriscaldamento o da un sistema di fornitura centralizzato che alimenta una pluralità di edifici, è obbligatoria l installazione entro il 31 dicembre 2016 da parte delle imprese di fornitura del servizio di contatori individuali per misurare l effettivo consumo di calore o di raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità immobiliare, nella misura in cui sia tecnicamente possibile, efficiente in termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi energetici potenziali. L efficienza in termini di costi può essere valutata con riferimento alla metodologia indicata nella norma UNI EN 15459. Eventuali casi di impossibilità tecnica alla installazione dei suddetti sistemi di contabilizzazione devono essere riportati in apposita relazione tecnica del progettista o del tecnico abilitato; TIPOLOGIA IMPIANTO: impianti centralizzati con distribuzione a zona OBBLIGO VERSO: ogni singola unità immobiliare degli edifici esistenti di tutto il territorio nazionale SCADENZA: 31 dicembre 2016 A CARICO DI: imprese di fornitura di servizio Articolo 9, comma 5, lettera c c) nei casi in cui l uso di contatori individuali non sia tecnicamente possibile o non sia efficiente in termini di costi, per la misura del riscaldamento si ricorre all installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza a ciascun radiatore posto all interno delle unità immobiliari dei condomini o degli edifici polifunzionali, secondo quanto previsto dalle norme tecniche vigenti, con esclusione di quelli situati negli spazi comuni degli edifici, salvo che l installazione di tali sistemi risulti essere non efficiente in termini di costi con riferimento alla metodologia indicata nella norma UNI EN 15459. In tali casi sono presi in considerazione metodi alternativi effi cienti in termini di costi per la misurazione del consumo di calore. [...] TIPOLOGIA IMPIANTO: impianti centralizzati a colonne montanti (o comunque nei casi in cui l uso di contatori individuali non sia tecnicamente possibile o non sia efficiente in termini di costi) OBBLIGO VERSO: ciascun corpo scaldante delle unità immobiliari SCADENZA: 31 dicembre 2016 A CARICO DI: condominio (come si deduce dalle indicazioni riportate al comme 7 dell articolo 16 sanzioni ) Articolo 9, comma 5, lettera d d) quando i condomini sono alimentati dal teleriscaldamento o teleraffreddamento o da sistemi comuni di riscaldamento o raffreddamento, per la corretta suddivisione delle spese connesse al consumo di calore per il riscaldamento degli appartamenti e delle aree comuni, qualora le scale e i corridoi siano dotati di radiatori, e all uso di acqua calda per il fabbisogno domestico, se prodotta in modo centralizzato, l importo complessivo deve essere suddiviso in relazione agli effettivi prelievi volontari di energia termica utile e ai costi generali per la manutenzione dell impianto, secondo quanto previsto dalla norma tecnica UNI 10200 e successivi aggiornamenti. È fatta salva la possibilità, per la prima stagione termica successiva all installazione dei dispositivi di cui al presente comma, che la suddivisione si determini in base ai soli millesimi di proprietà. [...] La ripartizione delle spese di riscaldamento deve essere eseguita secondo quanto previsto dalla norma UNI 10200. SANZIONI: VERIFICHE: Per chi non installa entro il termine fissato i sistemi di contabilizzazione, così come per chi non ripartisce le spese di riscaldamento secondo la norma UNI 10200, sono previste sanzioni amministrative pecuniarie. la verifica del fatto che siano installate le apparecchiature di contabilizzazione è effettuata nel corso delle attività di ispezione degli impianti termici previste ai sensi del DPR 74/2013.

LEGGE 10 LEGGI E D.P.R. Norme per l attuazione del piano energetico in materia di uso razionale dell energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia. del 9 gennaio 1991 É fondamentale per quanto riguarda la definizione delle maggioranze per le delibere nell adozione di sistemi di regolazione e contabilizzazione del calore in assemblea condominiale. Il vecchio articolo 26, comma 5 della legge 10 viene modificato in base alle indicazioni dell art. 28, comma 2, della legge n 220 del 2012 inerente le modifiche alla disciplina del condominio negli edifici. Sulla base di tali indicazioni il nuovo articolo 26, comma 5 recita: Articolo 26, comma 5, Legge 10 per le innovazioni relative all adozione di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore e per il conseguente riparto degli oneri di riscaldamento in base al consumo effettivamente registrato, l assemblea di condominio delibera con le maggioranze previste dal secondo comma dell articolo 1120 del Codice Civile Articolo 1120, comma 2, Codice Civile i condomini, con la maggioranza indicata dal secondo comma dell articolo 1136, possono disporre le innovazioni che, nel rispetto della normativa di settore, hanno ad oggetto: [...] Articolo 1136, comma 2, Codice Civile sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell edificio. Le delibere inerenti la contabilizzazione e termoregolazione del calore devono essere approvate in assemblea condominiale con la maggioranza degli intervenuti che corrisponda almeno alla metà del valore dell edificio. D.P.R. 551 Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, in materia di progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti termici degli edifici, ai fini del contenimento dei consumi di energia. del 21 dicembre 1999 L articolo 5 rende obbligatoria la contabilizzazione del calore negli edifici di nuova costruzione. Articolo 5 [...] Ai sensi del comma 3 dell articolo 26 della legge 9 gennaio 1991, n 10, gli impianti termici al servizio di edifici di nuova costruzione, la cui concessione edilizia sia rilasciata dopo il 30 giugno 2000, devono essere dotati di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del consumo energetico per ogni unità immobiliare. D.P.R. 74 Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell articolo 4m comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n 192 del 16 aprile 2013 Il decreto ha ridefinito i valori massimi di riferimento per le medie delle temperature estive ed invernali negli edifici da climatizzare in funzione delle regioni geografiche (art. 4, comma 2, 3,4). Tuttavia tali disposizioni riguardanti la durata giornaliera di attivazione dell impianto non si applicano nei seguenti casi: Articolo 4, comma 6, lettera f) impianti termici al servizio di più unità immobiliari residenziali e assimilate nei quali sia installato e funzionante, in ogni singola unità immobiliare, un sistema di contabilizzazione del calore e un sistema di termoregolazione della temperatura ambiente dell unità immobiliare stessa dotato di un programmatore che consenta la regolazione almeno su due livelli di detta temperatura nell arco delle 24 ore.

D.P.R. n 59 Regolamento di attuazione dell articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia. del 2 aprile 2009 Il D.P.R. pubblicato è uno dei tre decreti che il Governo è tenuto ad emanare per l attuazione dei D. Lgs. 192/2005 e 311/2006 che recepiscono in Italia la Direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia. Il provvedimento, oltre a ribadire (art. 3) l adozione delle norme tecniche nazionali della serie UNI TS 11300, stabilisce: adozione di contabilizzazione nel caso di mera sostituzione di generatore Articolo 4, comma 6 Per tutte le categorie di edifici, [...], nel caso di mera sostituzione di generatori di calore, [...], si intendono rispettate tutte le disposizioni vigenti in tema di uso razionale dell energia, [...], qualora coesistano le seguenti condizioni: [...] e) nel caso di installazione di generatori di calore a servizio di piu unita immobiliari, [...] al fine di consentire contemporaneamente, in ogni unita immobiliare, il rispetto dei limiti minimi di comfort e dei limiti massimi di temperatura interna; eventuali squilibri devono essere corretti in occasione della sostituzione del generatore, eventualmente installando un sistema di contabilizzazione del calore che permetta la ripartizione dei consumi per singola unita immobiliare; obbligo di contabilizzazione in caso di ristrutturazione o installazione dell impianto termico in edifici esistenti Articolo 4, comma 10 In tutti gli edifici esistenti con un numero di unità abitative superiore a 4, appartenenti alle categorie E1 ed E2, [...], in caso di ristrutturazione dell impianto termico o di installazione dell impianto termico devono essere realizzati gli interventi necessari per permettere, ove tecnicamente possibile, la contabilizzazione e la termoregolazione del calore per singola unità abitativa. [...] mantenimento di impianto centralizzato sopra alle 4 unità abitative Articolo 4, comma 9 In tutti gli edifici esistenti con un numero di unità abitative superiore a 4, e in ogni caso per potenze nominali del generatore di calore dell impianto centralizzato maggiore o uguale a 100 kw, appartenenti alle categorie E1 ed E2, [...], è preferibile il mantenimento di impianti termici centralizzati laddove esistenti; [...]. errore massimo di misura dei contabilizzatori inferiore al 5% Articolo 4, comma 11 Le apparecchiature installate ai sensi del comma 10 devono assicurare un errore di misura, nelle condizioni di utilizzo, inferiore a più o meno il 5%, con riferimento alle norme UNI in vigore. Anche per le modalità di contabilizzazione si fa riferimento alle vigenti norme e linea guida UNI. UNI 10200 NORME TECNICHE NAZIONALI Impianti termici centralizzati di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria - Criteri di ripartizione delle spese di climatizzazione invernale ed acqua calda sanitaria. del 2013 La norma tecnica stabilisce i principi per una corretta ed equa ripartizione delle spese di climatizzazione invernale e acqua calda sanitaria in edifici di tipo condominiale, provvisti o meno di dispositivi per la contabilizzazione dell energia termica, distinguendo i consumi volontari di energia delle singole unità immobiliari da tutti gli altri consumi. Fornisce i principi e le indicazioni per la ripartizione delle spese in proporzione ai consumi volontari delle singole unità immobiliari al fine di incentivare la razionalizzazione dei consumi e la riduzione degli sprechi. É una norma tecnica indirizzata ai progettisti, ai gestori del servizio di contabilizzazione, ai manutentori e utilizzatori degli impianti di climatizzazione nonchè agli amministratori condominiali quali soggetti preposti alla ripartizione delle spese.

LEGGI, DELIBERE E REGOLAMENTI REGIONALI La tabella di seguito proposta, fornisce, per gli edifi ci esistenti, sia i riferimenti delle disposizioni regionali/nazionali nelle quali è indicato il termine entro il quale occorre provvedere al installazione di dispositivi per la termoregolazione e la contabilizzazione del calore nelle singole unità immobiliari, sia il menzionato termine. Si richiama inoltre l attenzione sul fatto che, secondo le disposizioni del DPR 59/2009 o delle vigenti regolamentazioni regionali, l installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, deve essere comunque attuata contestualmente all esecuzione di interventi quali: mera sostituzione del generatore ristrutturazione di impianto termico o nuova installazione di impianto termico in edifi ci esistenti con un numero di unità abitative superiori a quattro. REGIONE / PROVINCIA NORMA REGIONALE TERMINE PIEMONTE D.G.R. n 41-231 del 4 agosto 2014 31 dicembre 2016 LOMBARDIA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO D.G.R. n X - 1118 del 20 dicembre 2013 1 agosto 2014 Legge regionale n 5 del 31 luglio 2013 1 gennaio 2017 (nota 1) Delibera n 573 del 15 Aprile 2013 01 gennaio 2015 LAZIO Legge regionale n 7 del 14 luglio 2014 31 dicembre 2016 (nota 2) EMILIA ROMAGNA D.G.R. n 1577 del 13 ottobre 2014 31 dicembre 2016 VALLE D AOSTA Deliber. della Giunta Regionale n 488 del 22 marzo 2013 (ai sensi della Legge Regionale 1 agosto 2012 n 26) Nessuna scadenza temporale regionale indicata LIGURIA Regolamento Regionale n 6 del 13 novembre 2012 Termine del D. Lgs. n 102 31 dicembre 2016 e S.M.I. FRIULI VENEZIA GIULIA VENETO TRENTINO ALTO ADIGE UMBRIA MARCHE MOLISE ABRUZZO TOSCANA CAMPANIA CALABRIA PUGLIA BASILICATA SICILIA SARDEGNA NESSUNA DISPOSIZIONE REGIONALE. IN QUESTE REGIONI IL RIFERIMENTO NORMATIVO É COSTITUITO DAL D.P.R. 59/2009 e DAL DECRETO LEGISLATIVO n 102 del 4 luglio 2014 e S.M.I. 31 dicembre 2016 Nota 1 Ai sensi del comma 3 dell art. 9 delle legge regionale citata le sanzioni per gli inadempienti si applicano a decorrere dal 1 gennaio 2017. Nota 2 Ai sensi della lettera o), del comma 145, dell art. 2 della legge regionale menzionata, la data entro la quale è obbligatoria l installazione dei dispositivi è quella del 1 settembre 2017. Tale indicazone è però in contrasto con quella fornita dal Decreto Legislativo n 102. Quest ultimo, infatti, specifi ca il fatto che la data entro la quale deve essere eseguito l intervento di installazione dei dispositivi di contabilizzazione è quella del 31 dicembre 2016. Poichè il termine della normativa regionale è posteriore a quello indicato dal decreto legislativo n 102, è quest ultimo termine quello che trova applicazione.

...INOLTRE... Cosa succede se un palazzo non si attiene alla scadenza? Le varie disposizioni regionali prevedono sanzioni pecuniarie. In alcuni casi per far fronte alla crisi economica in atto (come in regione Lombardia), pur rimanendo l obbligo di installazione e la scadenza, le sanzioni sono sospese o ritardate per dare la possibilità a tutti i condomini di mettersi in regola. La ripartizione evidenzia i problemi negli edifici: chi ha unità immobiliari più esposte vedrà bollette più elevate, esattamente come un impianto autonomo. Esistono dei coefficienti correttivi nella ripartizione? L articolo 26, comma 5 della legge 10/1991, indica che la ripartizione degli oneri di riscaldamento deve essere eseguita tenendo conto del consumo effettivamente registrato. La legge, pertanto, non prevede l uso di coefficienti correttivi. E opportuno inoltre precisare il fatto che, in tema di ripartizione delle spese di riscaldamento, è disponibile la norma UNI 10200:2013 che non prevede l uso di alcun coefficiente correttivo. In aggiunta si rammenta il fatto che il D. Lgs. n 102 del 4 luglio 2014 e S.M.I., dispone esplicitamente che la ripartizione delle spese avvenga secondo le modalità previste dalla citata norma tecnica UNI 10200, norma, come visto, che non prevede l impiego di coefficienti correttivi. Per quanto in precedenza indicato e tenuto conto del fatto che tanto il DPR 59/2009, quanto specifiche disposizioni regionali (Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna) richiamano la norma UNI 10200, ne consegue il fatto che l adozione di coefficienti correttivi nella ripartizione delle spese non risulta possibile in termini di legge. É possibile continuare a ripartire le spese sempre in millesimi? No, le spese devono essere ripartite secondo i consumi: lo indica il Codice Civile, la Legge 10 e la UNI 10200. Non possono avere valore decisioni condominiali che ripartiscano esclusivamente secondo i millesimi. É possibile staccarsi dall impianto centralizzato? Nonostante la disciplina statale relativa al contenimento dei consumi energetici degli edifici enuncia in linea di principio che è preferibile il mantenimento di impianti termici centralizzati laddove esistenti, ammette in via eccezionale che l impianto termico centralizzato possa essere trasformato in impianti con generazione di calore separata per ogni singola unità abitativa, qualore sussistano cause tecniche o di forza maggiore dichiarate in un apposita relazione tecnica. (art. 4, comma 9 e comma 25 del D.P.R. 59/2009) Con la legge n 220 del 11 dicembre 2012 ( Modifiche alla disciplina del condominio ) viene modificato l articolo 1118 del Codice Civile. Articolo 3 Il condomino può rinunciare all utilizzo dell impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell impianto e per la sua conservazione e messa a norma. Tuttavia le regioni possono legittimamente dettare discipline più rigorose di quella nazionale. Alcune regioni infatti, provvedendo al recepimento della Direttiva 2002/91/CE, hanno emesso leggi regionali nelle quali si prevede l impossibilità di distacco dall impianto centralizzato. La regione Piemonte, per esempio, vieta il distacco da un impianto centralizzato (D.G.R. 4 agosto 2009 n 46-11968) e impone una sanzione amministrativa da 5000 a 15000 irrogabile finchè permane l impianto individuale. (art. 20, comma 14 delle legge regionale 13/2007). DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO: DEPLIANT 01218 DEPLIANT 01034 Visita Caleffi su Youtube youtube/caleffivideoprojects 0850714.01 CI RISERVIAMO IL DIRITTO DI APPORTARE MIGLIORAMENTI E MODIFICHE AI PRODOTTI DESCRITTI ED AI RELATIVI DATI TECNICI IN QUALSIASI MOMENTO E SENZA PREAVVISO. Caleffi S.p.A. S.R. 229, n. 25 28010 Fontaneto d Agogna (NO) - Italia - tel. +39 0322 8491 fax +39 0322 863305 www.caleffi.it info@caleffi.it Copyright 2014 Caleffi www.lacasadellenuoveenergie.it