1/5 Contabilità generale e contabilità analitica La sfida della contabilità analitica è di produrre informazioni sia preventive che consuntive. Inoltre questi dati devono riferirsi a vari oggetti (prodotti, attività, singole commesse). Questa caratteristica significa che i dati che devono essere oggetto di osservazione sono sia dati contabili (es. conto economico) sia dati extra-contabili (es. time-report). Il paragone tra contabilità generale e contabilità analitica mette ancora in evidenza altre differenze: La contabilità analitica si propone di classificare i costi in base alla destinazione (per centri di responsabilità, per prodotti ) mentre la contabilità generale classifica i costi in base alla loro natura Le informazioni derivanti dalla contabilità generale hanno una natura economica e finanziaria mentre la contabilità analitica genera dati di natura esclusivamente economica La contabilità generale s interessa a fattori aziendali esterni che comportano variazioni numerarie e che sono in grado di influire sul reddito. La contabilità analitica fa particolare riferimento al periodo di consumo e dunque ai costi e ricavi. E utile anche sottolineare la differenza tra spesa e costo (anche se certi autori usano i due termini indifferentemente). I costi sono l espressione monetaria dei fattori produttivi consumati per realizzare il processo di trasformazione delle materie prime in prodotti finiti o servizi. La spesa è lo scambio di un attività con un altra attività. Il bilancio Introduzione L obiettivi di questo capitolo è di creare una base comune di apprendimento per l analisi di bilancio. Ci interesseremo dunque alla contabilità generale, vedendo i suoi presupposti per la redazione del bilancio civilistico e prepareremo il terreno per affrontare l analisi di bilancio partendo dagli schemi di bilancio previsti dalla legge italiana. Principi generali di redazione Il Codice Civile 1 detta il principio generale di redazione del bilancio e di conseguenza anche i principi applicativi per l adempimento della clausola generale. Clausola generale del quadro fedele: il bilancio deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell esercizio Principi generali di redazione: Continuità della gestione: la valutazione delle voci deve essere fatta nella prospettiva della continuazione dell attività Continuità di applicazione dei criteri di valutazione: i criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all altro Prudenza: in funzione di questo principio, gli utili attesi ma non ancora realizzati non devono essere iscritti in bilancio e tutte le perdite anche presunte o probabili devono essere iscritte in bilancio Competenza: si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell esercizio, indipendentemente dalla data dell incasso o del pagamento Valutazione separata degli elementi patrimoniali: le voci dell attivo e del passivo devono essere valutate separatamente Il bilancio è composto da Stato patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa. In più è fatto obbligo di fornire informazioni complementari a quelle già previste dalla legge quando queste non sono sufficienti ai fini della rappresentazione veritiera e corretta. Queste informazioni possono 1 Art 2423
2/5 rivestire diverse forme: aggiunte di voci negli schemi di bilancio, utilizzo della nota integrativa o redazione di elaborati contabili (es. il rendiconto finanziario). Descriveremo gli schemi dello stato patrimoniale e del conto economico mettendo in evidenza gli elementi che conducono alla necessità di riclassificarli ai fini del controllo direzionale. Il Rendiconto Finanziario sarà visto come documento integrativo dell informativa di bilancio. Schemi di bilancio Stato patrimoniale Lo Stato Patrimoniale deve essere redatto secondo lo schema previsto dall art. 2424 c.c. In questi schemi è definita una gerarchia di quattro livelli: Il primo livello contrassegnato da una lettera maiuscola. Es. B. Immobilizzazioni Il secondo livello contrassegnato da un numero romano. Es. II. Immobilizzazioni finanziarie Il terzo livello contrassegnato da un numero arabo. Es. 2) crediti Il quarto livello contrassegnato da una lettera minuscola. Es. a. verso imprese controllate Certi adattamenti sono previsti dal Codice Civile: le voci precedute da numeri arabi possono essere suddivise ulteriormente ed essere adattate; voci possono essere aggiunte. In breve, si possono compiere tutti gli aggiustamenti sulle voci precedute da numeri arabi e di conseguenza, anche quelle contrassegnate da una lettera minuscola purché permetta una rappresentazione corretta e veritiera del bilancio e favorisca la sua chiarezza. I due primi livelli non posso subire modifiche. L attivo del bilancio mostra come l azienda ha investito le risorse disponibili. E per questo motivo che l attivo del bilancio descrive anche gli impieghi di capitale. Il fabbisogno della gestione è rappresentato dall attivo dello stato patrimoniale e quindi dagli impieghi di capitale. La sezione del passivo evidenzia come e dove l azienda ha reperito, al momento della redazione del bilancio, i capitali necessari per fare fronte al fabbisogno della gestione. Le poste del passivo rappresentano dunque le fonti. Ma lo schema civilistico di stato patrimoniale non permette una lettura finanziaria della situazione dell impresa per due motivi. Il primo risiede nel fatto che certe poste riprendono sia nell attivo fisso (ovvero tutte le voci dell attivo che riprendono gli impieghi che potrebbero essere convertiti in denaro in un periodo superiore all anno) sia nell attivo circolante (tutte le voci dell attivo che si convertirebbero in denaro in un periodo di tempo inferiore all anno), elementi a breve e medio o lungo termine. Il fatto che i beni ammortizzati siano iscritti al netto degli ammortamenti costituisce il secondo motivo. Il passivo rispecchia una doppia classificazione, una in base all esigibilità delle voci per i debiti e una in base alla natura delle fonti, in modo da distinguere i mezzi propri e mezzi di terzi. L adozione degli schemi di bilancio aiuta la riclassificazione secondo il criterio finanziario ma la riclassificazione può essere operata correttamente solo disponendo di informazioni supplementari, non richieste dalla norma civile. In particolare bisognerebbe conoscere la durata (medio o lungo termine) per: I crediti verso soci, per la parte non ancora richiamata I ratei e risconti passivi e attivi I fondi per rischi e oneri Il trattamento di fine rapporto Disponendo di queste informazioni, si riesce ad operare una riclassificazione secondo il criterio finanziario:
Stato Patrimoniale Impieghi Attivo circolante Attivo immobilizzato 3/5 Fonti Passivo corrente Passività consolidate Patrimonio netto
4/5 Vedremo più avanti una descrizione dettagliata della riclassificazione secondo il criterio finanziario. Il Conto Economico Il conto economico è lo strumento contabile nel quale sono raccolti i ricavi ed i costi dell esercizio. Questo documento è il punto di partenza per analizzare la situazione economica aziendale. Il principio che regge lo schema del conto economico è quello di partire dai ricavi e, sottraendo i costi progressivamente, di arrivare al risultato dell esercizio. Le grandi categorie di costi sono: I costi del personale: retribuzioni, oneri contributivi, altri (tredicesima mensilità ) I costi dei servizi I costi per il godimento dei beni di terzi Il saldo degli oneri e proventi finanziari Il saldo degli oneri e proventi straordinari Gli oneri tributari Il risultato intermedio così ottenuto dovrebbe richiamare il concetto di utile (o reddito) operativo ma il fatto che ci siano nei costi di produzione anche costi della gestione patrimoniale extracaratteristica impedisce di conoscere il solo risultato della gestione caratteristica dell azienda. Una corretta analisi di bilancio richiede dunque un riordino o riclassificazione degli elementi del conto economico. Sarà comunque sempre chiamato conto economico a forma scalare dal momento che partendo dai ricavi di produzione si sottraggono elementi di costo per arrivare a risultati intermedi. Si può così operare una riclassificazione del conto economico per esempio a valore aggiunto, a costo industriale del venduto, a costi fissi e variabili. Esempio Osserviamo gli schemi di bilancio della Primaria Sedie S.r.l.
5/5 CONTABILITÀ GENERALE E CONTABILITÀ ANALITICA 1 IL BILANCIO 1 INTRODUZIONE 1 PRINCIPI GENERALI DI REDAZIONE 1 Principi generali di redazione: 1 Schemi di bilancio 2 Stato patrimoniale 2