STUDIO GEOLOGICO-TECNICO



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ATLANTIDE STUDIO DI DOTT. GIORGIO LA MARCA CONSULENZE GEOLOGICHE E AMBIENTALI Via Circonvallazione, 15 464 Gazoldo degli Ippoliti (MN) tel./fax: 376 65786 STUDIO GEOLOGICO-TECNICO (ai sensi della L.R. n. 12 dell 11 marzo 25 e della D.G.R. n. 8/7374 del 28 maggio 28) PARTE QUARTA RELAZIONE SPECIALISTICA DI ANALISI SISMICA Il Committente: COMUNE DI MANTOVA DIREZIONE SVILUPPO DEL TERRITORIO E TUTELA DELL AMBIENTE Via Roma, 39 461 Mantova Il Tecnico: Elaborato approvato con D.C.C. n 6 del 21/11/212 Novembre 212

Atlantide Studio di Dott. Glorgio La Marca Comune dl Mantova INDAGINE GEOFISICA FINALIZZATA AGLI STUDI DELLA MICROZONAZIONE SISMICA PER LA RISPOSTA LOCALE IU Hàiotisica CIS GEOF S CA..r.l. 8.d. l.c:b: V (lqid., 26-2116 Lolno (V.) f.l +3e 3! 5343 - C.ll. +39 34&2531t13 - F.t O2-7$dn7 S.lt op.ntt. dl PLc.nz. Vh Borgh.tto EO 29' Lr+3 52$3tl{,17 - c.{. +3! 3{+8ea*26 - F 2,7516l'7.m.i':hts1tr{úXrl wrlrrlnbl

Comune di Mantova Indagine Geofisica INDICE 1 PREMESSA...2 2 INDAGINI EFFETTUATE...2 3 INDAGINI DI CARATTERIZZAZIONE SISMICA - (basate sulla propagazione di onde rifratte SH)3 3.1 ELABORAZIONE TOMOGRAFICA DEI DATI...5 4 RISULTATI...7 ALLEGATI 1/a e 1/b Ubicazione delle indagini 2/a b c d Sezioni sismiche interpretate Febbraio 27 1

Comune di Mantova Indagine Geofisica 1 PREMESSA I giorni 26 gennaio e 2 febbraio 27, sono state eseguite delle indagini geofisiche a Mantova, per conto e su incarico di Atlantide Studio del Dott. Giorgio La Marca Lo scopo di queste indagini era valutare la risposta sismica del suolo oggetto di studio, ai fini di una corretta microzonazione sismica locale. Le indagini geofisiche realizzate si sono avvalse di prove di caratterizzazione basate sulla propagazione di onde sismiche rifratte P ed SH. Gli andamenti rilevati sono visibili sugli elaborati grafici allegati. Nella presente relazione vengono riportati i risultati ottenuti dalle indagini eseguite. 2 INDAGINI EFFETTUATE L ubicazione delle indagini eseguite è legata alle caratteristiche dell intervento in progetto ed è riportata in scala 1 : 5. nell allegato 1/a di inquadramento e in scala 1 : 1. nell allegato 1/b. Di seguito il dettaglio delle prove: Nome sezione lunghezza (m) passo geofonico nr. Geofoni Base 1 Porto di Valdaro 11 1 12V + 12H Base 2 Quartiere Te Brunetti 11 1 12V + 12H Base 3 Castello di San Giorgio 11 1 12V + 12H Base 4 Zona Industriale 11 1 12V + 12H Febbraio 27 2

Comune di Mantova Indagine Geofisica 3 INDAGINI DI CARATTERIZZAZIONE SISMICA - (basate sulla propagazione di onde rifratte P e SH) Queste indagini geosismiche hanno lo scopo di caratterizzare in modo dinamico, tramite la misura delle velocità di propagazione delle onde di taglio (Vsh), i litotipi presenti nell area d interesse e definirne la geometria di sviluppo nel sottosuolo. Tale metodologia trova il miglior campo di applicazione per profondità di studio inferiori ai 3 metri da p.c. E necessario che il volume di terreno sia caratterizzato da valori di velocità di Vp e Vs progressivamente crescenti con la profondità, infatti, come è noto, il principale limite di tale metodologia è rappresentato dal non poter distinguere ed individuare strati con velocità, delle onde P e SH, minori, sottostanti a strati con velocità più elevate. L indagine consiste nel creare delle onde sismiche artificiali sulla superficie del terreno da investigare e registrare le vibrazioni prodotte a distanze note e prestabilite mediante geofoni a prevalente componente verticale ed orizzontale. E importante precisare che le onde SH dirette e rifratte costituiscono sempre il primo arrivo rispetto alle onde superficiali (onde di Love) e che per brevi stendimenti risultano sufficientemente forti da poter essere registrate. Inoltre con questo tipo di metodologia di studio non esistono le limitazioni connesse con l orizzontalità degli strati proprie delle tecniche utilizzanti le onde superficiali. Il sistema sorgente utilizzato è in grado di generare onde elastiche ad alta frequenza ricche di energia, con forme d onda ripetibili e direzionali sia di tipo Vp che Vsh. Per la ricezione dei segnali sono stati utilizzati: per le onde P dei geofoni verticali a frequenza propria di 1 Hz e per le onde Sh geofoni orizzontali a frequenza propria di 4,5 Hz. Febbraio 27 3

Comune di Mantova Indagine Geofisica La strumentazione geosismica utilizzata comprende: Sismografo Bison 924 (DIFP) che consente la rappresentazione degli impulsi sismici mediante stampa su carta termica e visualizzazione su PC tramite un apposito programma; le prime onde rifratte vengono registrate simultaneamente su 12 o 24 geofoni e risulta possibile sommare fra loro successivi impulsi sismici migliorando il rapporto fra segnale e rumore; geofoni del tipo elettromagnetico a bobina mobile che consentono di convertire in segnali elettrici gli spostamenti che si verificano nel terreno, e relativo cavo di collegamento a 24 fili; Sismografo Bison 924 DIFP Minibang, mazza come sorgente di energia Geofono elettromagnetico Febbraio 27 4

Comune di Mantova Indagine Geofisica 3.1 ELABORAZIONE TOMOGRAFICA DEI DATI La procedura di elaborazione è sinteticamente descrivibile nei passi seguenti. Trasferimento dei sismogrammi al programma di prelevamento dei tempi di primo arrivo. Emissione delle dromocrone misurate sia in forma grafica che in forma leggibile dal programma di elaborazione tradizionale, basato su l algoritmo GRM (Generalized Reciprocal Method). Immissione dei valori delle quote dei geofoni e degli spari nel programma di interpretazione GRM e lettura delle dromocrone misurate. Elaborazione dei dati e interpretazione tradizionale. Emissione delle sezioni interpretate, riportanti le interfacce fra strati di diversa velocità sismica e i valori stessi di velocità. Si noti che le velocità sismiche attribuite a ciascuno strato, sono caratterizzate da un gradiente nullo in direzione verticale (sono costanti in verticale per ciascuno strato). Vi è una utile possibilità di modellizzare, con la procedura GRM, delle variazioni orizzontali di velocità che comunque risultano discrete e non continue. Emissione di un file riportante l ubicazione e la quota di ciascun punto di sparo e di ciascun geofono, leggibile dal programma di iterazione tomografica e di ray-tracing (tracciamento dei percorsi dei raggi sismici). Emissione del modello bidimensionale del terreno ricavato dalla procedura GRM sotto forma di una matrice a celle di dimensione definibile (inferiori al metro), adatta ad essere letta dal programma di ray-tracing e di elaborazione tomografica. L interpretazione GRM viene quindi a fornire il modello iniziale delle velocità del terreno, necessario ad attivare le iterazioni del completo modello matematico bidimensionale (modellizzazione tomografica) che verrà applicato nelle successive fasi di interpretazione. Il terreno viene quindi suddiviso in celle di dimensione minima, ciascuna dotata di una diversa velocità sismica e ciascuna pronta a venir modificata dalla procedura di iterazione tomografica allo scopo di ridurre al minimo l errore fra le dromocrone calcolate in base al modello teorico del terreno e quelle effettivamente misurate durante la prospezione. Il file contenente le ubicazioni e le quote dei punti di energizzazione e di ognuno dei sensori viene letto dal programma tomografico assieme al file contenente la matrice di velocità e la procedura di ray-tracing e di controllo viene attivata. Per prima cosa viene controllata la correttezza delle ubicazioni dei sensori e degli spari, quindi vengono visionati i percorsi dei raggi sismici e valutato il primo fitting con i dati misurati, questo allo scopo di iniziare la procedura tomografica senza la presenza di errori sistematici previamente correggibili. Lo scopo della procedura iterativa tomografica è quello di ridurre l errore fra i tempi delle dromocrone calcolate in base al modello rispetto a quelle effettivamente misurate. Questo avviene per approssimazioni successive (iterazioni) controllate dall operatore, al quale è possibile intervenire nella scelta di molti coefficienti che influenzano il calcolo, come anche nella scelta della procedura stessa che viene utilizzata per realizzare la minimizzazione Febbraio 27 5

Comune di Mantova Indagine Geofisica degli errori. Il risultato finale sarà una matrice rappresentativa del terreno indagato costituita da celle ciascuna caratterizzata da una velocità sismica e tale complessivamente da presentare un errore minimo se utilizzata nella procedura di tracciamento dei raggi sismici. Questa matrice viene visualizzata tramite un opportuno programma di contouring utilizzando, se ritenuto necessario, diversi colori per diverse velocità. Febbraio 27 6

Comun di Mantova Indgoine G ofisic 4 - RISULTATI I risulti ottenuti sono dettagliatamente illustrati negli allegati gîafici da Aa a Zd. Dall'analisi delle sezioni tomografichelaborate in onde S sono stati ricavati gli andamenti principali delle unità geosismiche che caratterizzano il sottosuolo indagato. Tali unita presèntano valori di volocita prevalenteménte @mprese tra 1 è'1 mrs. In ognuna delle 4 sezioni vangono distinie tre unita geosismiche difie nli che costituiscono il modèllo geofisico proposto. Partendo dal piano campagna e s@ndendo tino alla masgima Drofondita $imata Duò essere cosi dgscritto: - prima unlta geoslsmica rupodlcialo: si trova al di sopra di una linea tratteggiata di colore ro$o. Tale unità è attribuibile alla possibilè prosenza di materiali coesivi Doco consolidati caratterizzati da basse velocità sismichg in onde S (inforiori ai 3 m/s). - seconda unità geoabmlca: è mmpresa tra la linea rossa è quella blu, è carattarizzata da volocità gismiche che dai 3 m/s raggiungono gli 8 m/s. Questa unità è attribuibile a po3sibili depositi sciolti o cogsivi consolidati. - terza unità geooirmlca: gotto la linea fatteggiata blu, è caratterizzatia da velocita sismiche sufriori agli 8 m/s con ulieriori incrèmenti all'aumentare della profondig dovuti ad un gonerals aumento del c rico litostatico. Qussta unità è attribuibilo al possibilo bsd rock sismico cho, prasumibilmente, dov.èbbe essor costituito da matoriali sciolti o coesivi molto consolidati che Dossono venire associati al deposito sismico rigido di base. Gli sllsgati gratici evidenziano che il b d rock sismico (velocib dèlle onde sismiche S >8 m/s), nei siti d'indagine dèlle stèse uno s trè, risulta molto profondo, oltr6 la profondita normale invsstigazione. La visualizzaziono grafica d6lle v locità, insiems all'incromento dalle tonalita dsi Íetini, pórmetto di adempiar alle valutazioni richieste dalla normativa vigente. Morita ss6re ricordato che i paramolri ricavati par via dinemica hanno in genera valori superiori a quelli ricavati da provè statiche in laboratorio proprio p r il divorso campo di sollecitazione applic ta e la diversa doformaziono raggiunta. Per CIS Geof sica s.r.l. Oott Maudzio Zanini cls ceofi a s.t l. Febbnio 27

Elaborazione tomografica in onde S Velocità sismiche misurate Quote in metri 22 m/s 22 m/s 22 m/s 25 m/s 25 m/s 225 m/s -1 25 m/s 24 m/s 24 m/s 27 m/s 28 m/s 26 m/s 27 m/s 28 m/s 28 m/s 8-3 27 m/s 28 m/s 28 m/s 1 13 16 19 22 25 28 31 34 37 4 43 46 49 52 55 58 61 64 67 7 73 76 79 82 85 88 91 94 97 1 13 16 19 112 115 118 121 2-1 8-3 8 7 6 5 4 35 3 25 2 1 75 5 1 Scala delle velocità sismiche ONDE S in m/s INDAGINE GEOFISICA Comune di Mantova Microzonazione sismica LEGENDA Superficie topografica Atlantide Studio di Dott. Giorgio La Marca 2 Posizione geofoni Prima unità geosismica: deposito non consolidato Seconda unità geosismica: deposito più consolidato Terza unità geosismica bedrock sismico calcolato Interpretazione sismica base 1 Porto di Valdaro All.2/a Febbraio 27 CIS Geofisica s.r.l.

Elaborazione tomografica in onde S Velocità sismiche misurate 2 8 Quote in metri -1 8-3 18 m/s 9 m/s 21 m/s 23 m/s 26 m/s 38 m/s 59 m/s 28 m/s 27 m/s 3 m/s 57 m/s 55 m/s 25 m/s 27 m/s 36 m/s 48 m/s 56 m/s 78 m/s 7 m/s 65 m/s 5 8 11 14 17 2 23 26 29 32 35 38 41 44 47 5 53 56 59 62 65 68 71 74 77 8 83 86 89 92 95 98 11 14 17 11 113 116 119-1 8-3 6 4 3 2 75 Scala delle velocità sismiche ONDE S in m/s LEGENDA Superficie topografica INDAGINE GEOFISICA Comune di Mantova Microzonazione sismica Atlantide Studio di Dott. Giorgio La Marca 2 Posizione geofoni Prima unità geosismica: deposito non consolidato Seconda unità geosismica: deposito più consolidato Terza unità geosismica bedrock sismico calcolato Interpretazione sismica base 2 Quartiere Te Brunetti All.2/b Febbraio 27 CIS Geofisica s.r.l.

Elaborazione tomografica in onde S Velocità sismiche misurate 2 8 Quote in metri -1 8-3 18 m/s 28 m/s 32 m/s 17 m/s 28 m/s 32 m/s 18 m/s 2 m/s 28 m/s 32 m/s 33 m/s 33 m/s 36 m/s 5 8 11 14 17 2 23 26 29 32 35 38 41 44 47 5 53 56 59 62 65 68 71 74 77 8 83 86 89 92 95 98 11 14 17 11 113 116 119-1 8-3 7 6 5 4 35 3 25 2 1 75 5 1 Scala delle velocità sismiche ONDE S in m/s INDAGINE GEOFISICA Comune di Mantova LEGENDA Superficie topografica Microzonazione sismica Atlantide Studio di Dott. Giorgio La Marca 2 Posizione geofoni Prima unità geosismica: deposito non consolidato Seconda unità geosismica: deposito più consolidato Interpretazione sismica base 3 Castello di San Giorgio Terza unità geosismica bedrock sismico calcolato All.2/c Febbraio 27 CIS Geofisica s.r.l.

Elaborazione tomografica in onde S 2 Velocità sismiche misurate 1 Quote in metri -1 8-3 3 m/s 37 m/s 25 m/s 36 m/s 42 m/s 26 m/s 3 m/s 65 m/s 4 m/s 65 m/s 56 m/s 87 m/s 82 m/s 5 1 15 2 25 3 35 4 45 5 55 6 65 7 75 8 85 9 95 1 15 11 115 12-1 8-3 8 6 5 4 35 3 25 2 1 75 5 Scala delle velocità sismiche ONDE S in m/s INDAGINE GEOFISICA Comune di Mantova Microzonazione sismica LEGENDA Superficie topografica Atlantide Studio di Dott. Giorgio La Marca 2 Posizione geofoni Prima unità geosismica: deposito non consolidato Seconda unità geosismica: deposito più consolidato Terza unità geosismica bedrock sismico calcolato Interpretazione sismica base 4 Zona Industriale All.2/d Febbraio 27 CIS Geofisica s.r.l.