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C O M U N E D I P I A N O R O COPIA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE numero 3 del 07/02/2018 RECEPIMENTO DELLE DEFINIZIONI TECNICHE UNIFORMI (DTU) E CONFORMAZIONE DEL RUE ALLO SCHEMA DI REGOLAMENTO EDILIZIO-TIPO IN ATTUAZIONE DELLA DELIBERA DI GIUNTA REGIONALE N. 922/2017 Il giorno 07 febbraio 2018 alle ore 20:45 nella sala consiliare del Municipio, previa l'osservanza di tutte le formalità prescritte dallo Statuto e dal Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale, vennero convocati a seduta i Consiglieri. Alla trattazione del punto in oggetto, posto all Ordine del Giorno, i componenti del Consiglio comunale risultano: Gabriele MINGHETTI presente Edis MASETTI presente Daniela MIGNOGNA presente Alan TEDESCHI assente Antonella BURZI assente Flavia CALZÀ presente Luca VITALI presente Laura Anna GIANCANE presente Marco ZUFFI presente Massimiliano LAGANÀ presente Doretta FABBRI presente Francesco Mattia RUBINI presente Francesca BENAZZI presente Matteo GATTI presente Gaetano MAGGIO presente Pier-Luigi ROCCA presente Stefania CAPPONI presente Il Segretario Generale, GIUSEPPINA CRISCI, assiste alla seduta e provvede alla redazione del presente verbale. Il Presidente, DANIELA MIGNOGNA, riconosciuta legale l adunanza, invita il Consiglio comunale a prendere in esame l oggetto sopra indicato. Svolgono funzione di scrutatore i Consiglieri MASETTI Edis, CAPPONI Stefania e RUBINI Francesco Mattia.

COMUNE DI PIANORO Deliberazione Consiglio Comunale n. 3/2018 Premesso che: IL CONSIGLIO COMUNALE - il decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia), ed, in particolare, l articolo 4, comma 1- sexies (introdotto dall articolo 17-bis decreto-legge 133/2014, convertito, con modificazioni, dalla legge 164/2014), dispone che: Il Governo, le regioni e le autonomie locali, in attuazione del principio di leale collaborazione, concludono in sede di Conferenza unificata accordi ai sensi dell articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, o intese ai sensi dell articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131, per l adozione di uno schema di regolamento edilizio-tipo, al fine di semplificare e uniformare le norme e gli adempimenti ; - tale accordo è stato assunto in sede di Conferenza unificata Stato- Regioni lo scorso 20 ottobre 2016, in cui si è concordato che i Comuni sono tenuti a conformare il proprio regolamento edilizio al regolamento edilizio-tipo, di cui all articolo 4, comma 1-sexies, DPR 380/2001 citato; - la Regione Emilia Romagna, con la propria legge regionale 30 luglio 2013, n. 15 (Semplificazione della disciplina edilizia), modificata dalla legge regionale 23 giugno 2017, n. 12, in vigore dal 1 luglio 2017, ha disposto, all articolo 2- bis (Uniformazione della disciplina edilizia) un obiettivo volto ad uniformare, su tutto il territorio regionale, la disciplina dell attività edilizia, recependo la disciplina statale in materia e dando attuazione agli accordi e alle intese tra Stato, Regioni e Autonomie locali aventi la medesima finalità, e definisce altresì i conseguenti obblighi, tra i quali quelli di: a) adozione da parte dei Comuni di regolamenti comunali che riunifichino in un unico provvedimento le disposizioni regolamentari in campo edilizio di loro competenza, nell osservanza di quanto previsto dall intesa del 20 ottobre 2016 tra il Governo, le Regioni e i Comuni, in attuazione dell articolo 4, comma 1- sexies, DPR 380/2001; b) utilizzo negli strumenti di programmazione e pianificazione territoriale e urbanistica e negli atti normativi di governo del territorio delle definizioni uniformi relative ai parametri urbanistici ed edilizi stabiliti con apposito atto di coordinamento tecnico, di cui all articolo 12 della medesima legge, in conformità all intesa tra il Governo, le Regioni e i Comuni citata alla lettera a); c) presentazione delle istanze edilizie unicamente attraverso l utilizzo della modulistica edilizia unificata, predisposta dalla Regione con atto di coordinamento tecnico, in conformità agli accordi tra il Governo, le Regioni e gli enti locali, sanciti in attuazione dell articolo 24, comma 3, del decreto legge 90/2014, convertito con modificazioni dalla legge n.114/2014; - la Regione Emilia Romagna ha approvato lo schema di regolamento edilizio tipo, la modulistica unificata e le disposizioni uniformi, adeguandole a quelle nazionali, con la deliberazione di Giunta Regionale n. 922 del 28/6/2017, che ha modificato anche la legge regionale 15 del 2013 di semplificazione della disciplina edilizia, che si richiama per le parti narrative dell'excursus legislativo che ha dato vita e necessità alle modifiche e alle integrazioni alla disciplina regolamentare edilizia dei Comuni italiani e per le motivazioni che inducono all'approvazione del presente atto; - la Regione ha disposto che i Comuni adeguino i Regolamenti ai contenuti della deliberazione citata e negli allegati ("atto di coordinamento tecnico", Allegato I- Schema di regolamento edilizio tipo; Allegato II "definizioni tecniche uniformi" e Allegato III "ricognizione delle disposizioni incidenti sugli usi e le trasformazioni del territorio e sull'attività edilizia..." e allegato IV "modulistica edilizia unificata) e fornendo anche due metodologie di adeguamento, contenute nell'atto di coordinamento tecnico allegato alla deliberazione; Preso atto che per i Comuni della nostra Regione, che abbiano il RUE conforme al dettato della legge regionale n. 20/2000, lo stesso deve essere conformato alla struttura generale uniforme ed ai criteri espositivi previsti nello schema di regolamento edilizio-tipo, contenuto nell'atto

COMUNE DI PIANORO Deliberazione Consiglio Comunale n. 3/2018 regionale di coordinamento tecnico, per la semplificazione e l'uniformazione della disciplina edilizia, approvato con deliberazione di Giunta Regionale n 922 del 28/6/2017 richiamata, ai sensi degli articoli 2 bis e 12 della LR 15/2013, attraverso una deliberazione del Consiglio Comunale di recepimento che modifichi o abroghi le disposizioni regolamentari non compatibili; Rilevata la necessità, pertanto, di recepire le disposizioni contenute nella DGR 922 del 2017, attraverso una deliberazione di Consiglio comunale, ai sensi dell articolo 12, comma 2, della legge regionale n. 15/2013 modificata dalla LR 12/2017; Ritenuto pertanto, al fine del recepimento dell atto di coordinamento tecnico regionale di definire quanto segue: Regolamento edilizio - l art. 2 dell atto di coordinamento tecnico, dispone che i comuni conformano il proprio regolamento edilizio o, in via transitoria il proprio regolamento urbanistico edilizio (RUE) alla struttura generale uniforme ed ai criteri espositivi previsti nello schema di regolamento ediliziotipo regionale di cui all allegato I all atto stesso, con una delle seguenti metodologie: a) riorganizzando compiutamente le norme regolamentari in materia di edilizia di propria competenza, secondo la struttura generale dello schema di regolamento edilizio tipo regionale articolata in Parti, Titoli e Capi; b) oppure in via provvisoria, in attesa della compiuta riorganizzazione dei contenuti del regolamento edilizio da realizzare nell ambito dell adozione degli strumenti urbanistici previsti dalla nuova legge regionale urbanistica in via di approvazione (progetto di legge d iniziativa della Giunta n. 4223 all esame dell Assemblea legislativa), attraverso l integrazione in testa all attuale regolamento edilizio di una tavola di corrispondenza che riproduca l indice generale del regolamento edilizio-tipo regionale e riporti, per ognuno delle Parti, dei Titoli e dei Capi previsti dal medesimo schema, l indice delle corrispondenti sezioni e articoli e delle relative pagine dell attuale regolamento edilizio; Preso atto che in data 19 dicembre 2017 l Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna ha approvato la nuova legge urbanistica regionale n. 24, che riforma in modo sostanziale anche l assetto degli strumenti di pianificazione comunale (PSC- RUE POC), introducendo un unico livello, Piano Urbanistico Generale (PUG) al quale i Comuni dovranno pertanto adeguarsi nei termini che la nuova disciplina detta; Evidenziato che il Comune di Pianoro opta per la soluzione transitoria indicata al precitato punto b), e dunque integrando l indice del RUE, con un apposito allegato (allegato B che costituisce parte integrante della presente deliberazione) che riproduce l indice generale del regolamento edilizio tipo, nel quale: - nella prima parte sono richiamati i riferimenti alle norme vigenti e direttamente operanti, come indicato nel documento allegato I all atto di coordinamento tecnico regionale; - nella seconda parte le corrispondenti tematiche del RUE vigente e dei regolamenti o disposizioni adottati dal Comune riconducibili all indice obbligatorio del regolamento ediliziotipo; Definizioni Tecniche Uniformi (DTU) - l art. 3, dell atto regionale di coordinamento tecnico, dispone che per le DTU di cui all allegato II all atto stesso, non presenti nei precedenti atti di coordinamento (DAL 279/2010 poi aggiornate con DGR n. 994/2014) o variate dall Intesa del 20/10/2016, il recepimento deve avvenire con deliberazione del Consiglio Comunale che approvi eventuali coefficienti e altri parametri idonei ad assicurare l equivalenza tra le capacità edificatorie ammesse dallo strumento urbanistico prima e dopo l adeguamento, qualora dalle nuove DTU derivi la variazione delle capacità edificatorie in esso previste;

COMUNE DI PIANORO Deliberazione Consiglio Comunale n. 3/2018 - le nuove DTU sono recepite col presente provvedimento, dando atto che non è necessaria l individuazione di coefficienti o parametri correttivi, in quanto le definizioni introdotte o modificate, contrassegnate da asterisco (n. 15 su 59) nel precitato allegato II, non incidono sul dimensionamento del PSC-RUE, ad accezione della definizione di superficie fondiaria (SF) che, pur non asteriscata, risulta modificata rispetto a quella previgente per cui dalla nuova definizione deriva che anche per i lotti del territorio urbanizzato la superficie fondiaria deve essere considerata al netto delle superfici per le dotazioni territoriali. Pertanto, considerato che nel RUE l indice di edificabilità per le zone del territorio urbanizzato è espresso in Indice di Utilizzazione Fondiaria Uf coincidente con la definizione di Densità Fondiaria (quantità massima di superficie realizzabile su una determinata superficie fondiaria, comprensiva di eventuali superfici per dotazioni territoriali) presente nei precedenti atti di coordinamento e oggi non più riportata; Considerato inoltre che la nuova definizione di Superficie Fondiaria modificherebbe il risultato dell applicazione dell indice suddetto, ovvero della Su realizzabile, al fine di non modificare la capacità edificatoria dei lotti ricadenti nel territorio urbanizzato, si propone di applicare la seguente misura correttiva: - negli articoli del RUE 38 paragrafo 4, 40 paragrafo 4, 42 paragrafo 4, 43 paragrafo 4, 45 paragrafo 4, 61 paragrafo 4, 62 paragrafo 4, 63 paragrafo 4 il parametro della Superficie Fondiaria (Sf) è sostituito dal parametro della Superficie Territoriale (Ster) e la voce Indice di Utilizzazione Fondiaria (Uf) è sostituita dalla voce Indice di Edificabilità Territoriale (It) come definiti dalle nuove DTU, mantenendo invariato il valore numerico; - inoltre per le convenzioni urbanistiche vigenti, valgono i parametri e definizioni approvati e convenzionati; i relativi titoli abilitativi degli interventi attuativi saranno rilasciati/ depositati con applicazione dei parametri e definizioni vigenti al momento della stipula delle convenzioni stesse; Vista la Relazione di adeguamento del vigente Regolamento Urbanistico Edilizio in recepimento dello "schema di Regolamento Edilizio-tipo" e delle "Definizioni Tecniche Uniformi" approvati con delibera di giunta regionale n. 922 del 28/6/2017 (atto regionale di coordinamento tecnico per la semplificazione e l uniformazione in materia edilizia) allegati I e II, di cui all allegato A, redatta dal Servizio Urbanistica-Edilizia Privata; Dato atto che, la presente deliberazione sarà pubblicata sul sito web del Comune alla sezione Amministrazione trasparente, sottosezione Pianificazione e governo del territorio, ai sensi del D.Lgs. 33/2013 art. 39, quale condizione per l acquisizione dell efficacia; Attesa la necessità di dichiarare, ai sensi dell art. 134, comma 4, del D.Lgs. 267/2000 l eseguibilità immediata della presente deliberazione, al fine di dare corso al recepimento dell atto tecnico regionale di cui alla D.G.R. 922/2017 risultando altresì necessario ed urgente darne adeguata informazione ai professionisti ed agli operatori del settore; Rilevato che la presente proposta di deliberazione è priva di rilevanza contabile ed economica; Udita la relazione e le considerazioni del sindaco, Gabriele Minghetti, nonché gli interventi e le dichiarazioni di voto favorevole espresse dai consiglieri Matteo Gatti (capogruppo gruppo Misto) e Francesco Mattia Rubini (Forza Italia Lega Nord Fratelli d Italia), il tutto come da registrazione audio digitale in atti conservata; Acquisito ai sensi del vigente art. 49 del T.U.E.L. (D.Lgs. 18/8/2000 n. 267) il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica reso sulla proposta di deliberazione e sottoscritto con firma digitale dal Responsabile dell Area interessata; Dato atto che l oggetto è stato discusso nella Commissione Territorio e Ambiente il 5/2/2018;

COMUNE DI PIANORO Deliberazione Consiglio Comunale n. 3/2018 Con voto favorevole unanime espresso per alzata di mano DELIBERA 1) Di approvare, per quanto alla premessa, l allegata Tavola di corrispondenza, allegato B al presente provvedimento che forma parte integrante e sostanziale, per l allineamento all indice obbligatorio del Regolamento Edilizio-tipo di cui all allegato I alla delibera della Giunta Regionale n. 922/2017 del RUE vigente, dei regolamenti e delle disposizioni del Comune di Pianoro, riconducibili alle tematiche dell indice obbligatorio. 2) Di recepire le definizioni tecniche uniformi (DTU) di cui all allegato II della predetta DGR 922/2017 e, per quanto alle premesse esposto, di applicare la seguente misura correttiva: - negli articoli del RUE 38 paragrafo 4, 40 paragrafo 4, 42 paragrafo 4, 43 paragrafo 4, 45 paragrafo 4, 61 paragrafo 4, 62 paragrafo 4, 63 paragrafo 4 il parametro della Superficie Fondiaria (Sf) è sostituito dal parametro della Superficie Territoriale (Ster) e la voce Indice di Utilizzazione Fondiaria (Uf) è sostituita dalla voce Indice di Edificabilità Territoriale (It) come definiti dalle nuove DTU, mantenendo invariato il valore numerico. 3) Di dare atto che per le convenzioni urbanistiche vigenti valgono i parametri e definizioni approvati e convenzionati; i relativi titoli abilitativi degli interventi attuativi saranno rilasciati/depositati con applicazione dei parametri e definizioni vigenti al momento della stipula delle convenzioni stesse. 4) Di dare atto che la Relazione di adeguamento del vigente Regolamento Urbanistico Edilizio in recepimento dello "schema di Regolamento Edilizio-tipo" e delle "Definizioni Tecniche Uniformi", approvati con delibera di giunta regionale n. 922 del 28/6/2017 (atto regionale di coordinamento tecnico per la semplificazione e l uniformazione in materia edilizia) allegati I e II, redatta dal Servizio Urbanistica-Edilizia Privata costituisce l allegato A del presente provvedimento. 5) Di dare atto che il testo integrato del RUE costituisce l allegato C del presente provvedimento. 6) Di dare atto che la presente deliberazione è priva di rilevanza contabile ed economica; 7) Di dare infine atto che la presente deliberazione sarà pubblicata a cura del Servizio proponente, sul sito web del Comune alla sezione Amministrazione trasparente, sottosezione Pianificazione e governo del territorio, ai sensi del D.Lgs. 33/2013 art. 39, quale condizione per l acquisizione dell efficacia. Con successiva votazione palese, riportante esito favorevole unanime, si dichiara la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134 comma 4 del T.U. Enti Locali approvato con D.Lgs. n. 267/2000.

COMUNE DI PIANORO - ALLEGATO "A" ALLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 3/2018 C O M U N E D I P I A N O R O C I T T A M E T R O P O L I T A N A D I B O L O G N A Area Assetto del Territorio e Patrimonio U.B. Urbanistica ed Edilizia Privata Allegato A RELAZIONE DI ADEGUAMENTO DEL VIGENTE REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO IN RECEPIMENTO DELLO "SCHEMA DI REGOLAMENTO EDILIZIO-TIPO" E DELLE "DEFINIZIONI TECNICHE UNIFORMI" APPROVATI CON DELIBERA DI GIUNTA REGIONALE N. 922 DEL 28/6/2017 (ATTO REGIONALE DI COORDINAMENTO TECNICO PER LA SEMPLIFICAZIONE E L UNIFORMAZIONE IN MATERIA EDILIZIA) ALLEGATI I E II. Unità di Base Urbanistica ed Edilizia Privata Arch. Loredana Maniscalco

COMUNE DI PIANORO - ALLEGATO "A" ALLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 3/2018 C O M U N E D I P I A N O R O C I T T A M E T R O P O L I T A N A D I B O L O G N A Area Assetto del Territorio e Patrimonio U.B. Urbanistica ed Edilizia Privata ALLEGATO A RELAZIONE DI ADEGUAMENTO DEL VIGENTE REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO IN RECEPIMENTO DELLO "SCHEMA DI REGOLAMENTO EDILIZIO-TIPO" E DELLE "DEFINIZIONI TECNICHE UNIFORMI" APPROVATI CON DELIBERA DI GIUNTA REGIONALE N. 922 DEL 28/6/2017 (ATTO REGIONALE DI COORDINAMENTO TECNICO PER LA SEMPLIFICAZIONE E L UNIFORMAZIONE IN MATERIA EDILIZIA) ALLEGATI I E II. L Atto regionale di coordinamento tecnico per la semplificazione e l uniformazione in materia edilizia, ai sensi degli articoli 2 e 2 bis della L.R. n. 15/2013 e s.m.i., approvato con delibera di Giunta Regionale n. 922 del 28/06/2017, definisce gli obblighi che i Comuni devono ottemperare al fine di uniformare su tutto il territorio regionale la disciplina dell attività edilizia, attraverso: a) L adozione di regolamenti comunali che riunifichino in un unico provvedimento le disposizioni regolamentari in campo edilizio, b) L utilizzo negli strumenti di programmazione e pianificazione territoriale, urbanistica ed edilizia delle definizioni tecniche uniformi relative ai parametri urbanistici ed edilizi, c) La presentazione delle istanze edilizie unicamente attraverso l utilizzo della modulistica unificata predisposta ed aggiornata periodicamente dalla Regione. Relativamente all applicazione delle lett. a) l Allegato I dell Atto di coordinamento regionale soprarichiamato è costituito da uno SCHEMA DI REGOLAMENTO EDILIZIO TIPO che stabilisce i principi e i criteri generali per semplificare e uniformare in tutto il territorio della Regione Emilia Romagna il contenuto dei Regolamenti Urbanistico Edilizi (RUE), di cui alla L.R. n. 20/2000, in recepimento dell intesa, riguardante l adozione del Regolamento Edilizio Tipo di cui all art. 4 del D.P.R. n. 380/2011, siglata in Conferenza Unificata il 20/10/2016 tra Governo, Regioni ed Autonomie Locali. Tale atto di coordinamento consente al Comune, in attesa della compiuta riorganizzazione dei contenuti del RUE da realizzare nell ambito dell adozione degli strumenti urbanistici previsti dalla nuova legge urbanistica regionale n. 24/2017 del 21/12/2017, di integrare lo stesso con una Tavola di Corrispondenza che riproduca l indice generale del Regolamento Edilizio Tipo e riporti per ognuna delle Parti, dei Titoli e dei Capi previsti dal medesimo schema, l indicazione dei corrispondenti articoli del RUE. La Tavola è stata redatta, richiamando per la Prima Parte, denominata Principi generali e disciplina generale dell attività edilizia, oltre gli articoli corrispondenti del RUE, la disciplina generale dell attività edilizia operante in modo uniforme su tutto il territorio nazionale e regionale, mentre per la Seconda Parte, denominata Disposizioni regolamentari comunali in materia edilizia, oltre gli articoli corrispondenti del RUE, vengono richiamate anche le disposizioni contenute in altri documenti a carattere regolamentare in materia edilizia adottati dal Comune. L assenza di richiami normativi nella Tavola di Corrispondenza indica che la materia non risulta trattata dal vigente RUE.

COMUNE DI PIANORO - ALLEGATO "A" ALLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 3/2018 C O M U N E D I P I A N O R O C I T T A M E T R O P O L I T A N A D I B O L O G N A Area Assetto del Territorio e Patrimonio U.B. Urbanistica ed Edilizia Privata Relativamente all applicazione delle lett. b) l Allegato II dell Atto di coordinamento regionale soprarichiamato riporta l elenco delle DEFINIZIONI TECNICHE UNIFORMI (DTU) che operano su tutto il territorio della Regione di cui una parte definite da precedenti atti di coordinamento e una parte, contrassegnata da apposito asterisco, che sono state modificate con l ultimo atto di coordinamento di cui alla delibera di G.R. n. 922/2017. Tale atto stabilisce inoltre che qualora l adeguamento alle nuove Definizioni Tecniche Uniformi (DTU), contrassegnate da asterisco, comporti la variazione delle capacità edificatorie previste dal piano urbanistico o dal regolamento edilizio, il Comune provvede.. ad approvare coefficienti e altri parametri idonei ad assicurare l equivalenza tra le capacità edificatorie ammesse dallo strumento prima e dopo l adeguamento. A tal proposito, si ritiene che non è necessaria l individuazione di coefficienti o parametri correttivi, in quanto le definizioni introdotte o modificate, contrassegnate da apposito asterisco, non incidono sul dimensionamento del PSC/RUE ad eccezione della definizione di Superficie Fondiaria (Sf) che, se pur non asteriscata, risulta modificata rispetto a quella previgente, per cui dalla nuova definizione deriva che anche per i lotti del territorio urbanizzato la Superficie Fondiaria debba essere considerata al netto delle superfici per le dotazioni territoriali. Pertanto, considerato che nel RUE l indice di edificabilità per le zone del territorio urbanizzato è espresso in Indice di Utilizzazione Fondiaria Uf coincidente con la definizione di Densità Fondiaria (quantità massima di superficie realizzabile su una determinata superficie fondiaria, comprensiva di eventuali superfici per dotazioni territoriali) presente nei precedenti atti di coordinamento e oggi non più riportata. Considerato inoltre che la nuova definizione di Superficie Fondiaria modificherebbe il risultato dell applicazione dell indice suddetto, ovvero della Su realizzabile, al fine di non modificare la capacità edificatoria dei lotti ricadenti nel territorio urbanizzato, si propone di applicare la seguente misura correttiva: Negli articoli del RUE 38 paragrafo 4, 40 paragrafo 4, 42 paragrafo 4, 43 paragrafo 4, 45 paragrafo 4, 61 paragrafo 4, 62 paragrafo 4, 63 paragrafo 4 il parametro della Superficie Fondiaria (Sf) è sostituito dal parametro della Superficie Territoriale (Ster) e la voce Indice di Utilizzazione Fondiaria (Uf) è sostituita dalla voce Indice di Edificabilità Territoriale (It) come definiti dalle nuove DTU, mantenendo invariato il valore numerico. Inoltre si precisa che, per le convenzioni urbanistiche vigenti, valgono i parametri e definizioni approvati e convenzionati; i relativi titoli abilitativi degli interventi attuativi saranno rilasciati/ depositati con applicazione dei parametri e definizioni vigenti al momento della stipula delle convenzioni stesse.

COMUNE DI PIANORO - ALLEGATO "B" ALLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 3/2018 C O M U N E D I P I A N O R O C I T T A M E T R O P O L I T A N A D I B O L O G N A Area Assetto del Territorio e Patrimonio U.B. Urbanistica ed Edilizia Privata TAVOLA DI CORRISPONDENZA TRA L'INDICE DEL REGOLAMENTO EDILIZIO-TIPO DI CUI ALL'ALLEGATO I ALLA DELIBERA DI GIUNTA REGIONALE N.922/2017 E IL VIGENTE REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO DEL COMUNE DI PIANORO Unità di Base Urbanistica ed Edilizia Privata Arch. Loredana Maniscalco

COMUNE DI PIANORO - ALLEGATO "B" ALLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 3/2018 C O M U N E D I P I A N O R O C I T T A M E T R O P O L I T A N A D I B O L O G N A Area Assetto del Territorio e Patrimonio U.B. Urbanistica ed Edilizia Privata ADEGUAMENTO DEL VIGENTE REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO IN RECEPIMENTO DELLO "SCHEMA DI REGOLAMENTO EDILIZIO-TIPO" E DELLE "DEFINIZIONI TECNICHE UNIFORMI" APPROVATI CON DELIBERA DI GIUNTA REGIONALE N. 922 DEL 28/6/2017 (ATTO REGIONALE DI COORDINAMENTO TECNICO PER LA SEMPLIFICAZIONE E L UNIFORMAZIONE IN MATERIA EDILIZIA) TAVOLA DI CORRISPONDENZA TRA L'INDICE DEL REGOLAMENTO EDILIZIO-TIPO DI CUI ALL'ALLEGATO I ALLA DELIBERA DI GIUNTA REGIONALE N.922/2017 E IL VIGENTE REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO DEL COMUNE DI PIANORO PARTE PRIMA PRINCIPI GENERALI E DISCIPLINA GENERALE DELL ATTIVITÀ EDILIZIA RUE NOTE a) DEFINIZIONI TECNICHE UNIFORMI Art. 15 Si rimanda all'allegato II dell'atto regionale di coordinamento tecnico approvato con DGR n. 922/2017 b) DEFINIZIONI DEGLI INTERVENTI EDILIZI E DELLE DESTINAZIONI D'USO Art. 19 Art. 20 Art. 21 Art. 22 Art. 23 Art. 24 Art. 25 Art. 26 Art. 27 Art. 28 Art. 29 Art. 30 Art. 31 Art. 32 Art. 33 Art. 34 Art. 35 Art. 51 Si rimanda all Allegato di cui all Art. 9 comma 1 L.R. 15/2013 e s.m.i. per quanto riguarda le definizioni degli interventi edilizi

COMUNE DI PIANORO - ALLEGATO "B" ALLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 3/2018 C O M U N E D I P I A N O R O C I T T A M E T R O P O L I T A N A D I B O L O G N A Area Assetto del Territorio e Patrimonio U.B. Urbanistica ed Edilizia Privata c) DISPOSIZIONI SOVRAORDINATE INCIDENTI SUGLI USI E SULLE TRASFORMAZIONI DEL TERRITORIO E SULL'ATTIVITA' EDILIZIA c.1. procedimento per il rilascio e la presentazione dei titoli abilitativi edilizi e alle modalità di controllo degli stessi; c.2. ai requisiti generali delle opere edilizie, relativi: - c.2.1. ai limiti inderogabili di densità, altezza, distanza fra i fabbricati e dai confini; - c.2.2. ai rispetti (stradale, ferroviario, aeroportuale, cimiteriale, dei corsi d acqua, degli acquedotti e impianti di depurazione, degli elettrodotti, dei gasdotti, del demanio marittimo); - c.2.3. alle servitù militari; - c.2.4. agli accessi stradali; - c.2.5. alle zone interessate da stabilimenti a rischio di incidente rilevante; - c.2.6. ai siti contaminati; c.3. alla disciplina relativa agli immobili soggetti a vincoli e tutele di ordine paesaggistico, ambientale, storico culturale e territoriale; Art. 88 Art. 88 bis Art. 88 ter Art. 88 quater Art. 88 quinques Art. 89 Art. 90 Art. 91 Art. 92 Art. 93 Art. 94 Art. 95 Art. 96 Art. 97 Art. 97 bis Art. 98 Art. 99 Art. 100 Art. 13 Art. 14 Art. 15 Art. 16 Art. 21 Art. 22 Art. 23 Art. 24 Art. 25 Art. 26 Si rimanda all Allegato III dell Atto regionale di coordinamento tecnico approvato con DGR 922/2017 Si rimanda al Titolo II della L.R. n. 15/2013 e s.m.i. Si rimanda alla Tavola dei vincoli CLASSIFICAZIONE DEL TERRITORIO E SISTEMA DELLE TUTELE STORICHE, NATURALISTICHE E PAESAGGISTICHE e NTA del PSC Titolo IV Capo I e II Si rimanda alla Tavola TUTELA DEGLI ELEMENTI DI INTERESSE STORICO ARCHITETTONICO E TESTIMONIALE e NTA del PSC Titolo I Capo I

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COMUNE DI PIANORO - ALLEGATO "B" ALLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 3/2018 C O M U N E D I P I A N O R O C I T T A M E T R O P O L I T A N A D I B O L O G N A Area Assetto del Territorio e Patrimonio U.B. Urbanistica ed Edilizia Privata Art. 114 Art. 115 2. vigilanza durante l esecuzione dei lavori Art. 114 3. sanzioni per violazioni delle norme regolamentari Art. 136 TITOLO V NORME TRANSITORIE 1. aggiornamento del regolamento edilizio Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 2. disposizioni transitorie. // Sul sito web del Comune di Pianoro http://www.comune.pianoro.bo.it sono consultabili e scaricabili il RUE e le disposizioni regolamentari e operative relative alle pratiche edilizie e i Regolamenti comunali di settore Sul sito web della Regione http://territorio.regione.emilia-romagna.it/codice-territorio/edilizia è disponibile e scaricabile la modulistica edilizia unificata, le normative e gli atti di coordinamento tecnico regionali dell edilizia e dell urbanistica

COMUNE DI PIANORO CITTA METROPOLITANA DI BOLOGNA VI VARIANTE SINDACO: Gabriele Minghetti UNITA DI BASE EDILIZIA PRIVATA ED URBANISTICA DEL COMUNE DI PIANORO RESPONSABILI DI PROGETTO DEL RUE APPROVATO CON DEL. C.C. 31 IN DATA 06/07/2011 arch. Carla Ferrari arch. Rudi Fallaci Tecnicoop soc. coop. ing. Roberto Farina Oikos Ricerche s.r.l. RESPONSABILE DI PROGETTO DELLA VI VARIANTE DI RUE: Arch. Loredana Maniscalco Aprile 2017 VI Variante normativa al RUE Vigente Testo Coordinato RUE norme

C O M U N E D I P I A N O R O C I T T A M E T R O P O L I T A N A D I B O L O G N A Area Assetto del Territorio e Patrimonio U.B. Urbanistica ed Edilizia Privata TAVOLA DI CORRISPONDENZA TRA L'INDICE DEL REGOLAMENTO EDILIZIO-TIPO DI CUI ALL'ALLEGATO I ALLA DELIBERA DI GIUNTA REGIONALE N.922/2017 E IL VIGENTE REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO DEL COMUNE DI PIANORO Unità di Base Urbanistica ed Edilizia Privata Arch. Loredana Maniscalco

C O M U N E D I P I A N O R O C I T T A M E T R O P O L I T A N A D I B O L O G N A Area Assetto del Territorio e Patrimonio U.B. Urbanistica ed Edilizia Privata ADEGUAMENTO DEL VIGENTE REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO IN RECEPIMENTO DELLO "SCHEMA DI REGOLAMENTO EDILIZIO-TIPO" E DELLE "DEFINIZIONI TECNICHE UNIFORMI" APPROVATI CON DELIBERA DI GIUNTA REGIONALE N. 922 DEL 28/6/2017 (ATTO REGIONALE DI COORDINAMENTO TECNICO PER LA SEMPLIFICAZIONE E L UNIFORMAZIONE IN MATERIA EDILIZIA) TAVOLA DI CORRISPONDENZA TRA L'INDICE DEL REGOLAMENTO EDILIZIO-TIPO DI CUI ALL'ALLEGATO I ALLA DELIBERA DI GIUNTA REGIONALE N.922/2017 E IL VIGENTE REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO DEL COMUNE DI PIANORO PARTE PRIMA PRINCIPI GENERALI E DISCIPLINA GENERALE DELL ATTIVITÀ EDILIZIA RUE NOTE a) DEFINIZIONI TECNICHE UNIFORMI Art. 15 Si rimanda all'allegato II dell'atto regionale di coordinamento tecnico approvato con DGR n. 922/2017 b) DEFINIZIONI DEGLI INTERVENTI EDILIZI E DELLE DESTINAZIONI D'USO Art. 19 Art. 20 Art. 21 Art. 22 Art. 23 Art. 24 Art. 25 Art. 26 Art. 27 Art. 28 Art. 29 Art. 30 Art. 31 Art. 32 Art. 33 Art. 34 Art. 35 Art. 51 Si rimanda all Allegato di cui all Art. 9 comma 1 L.R. 15/2013 e s.m.i. per quanto riguarda le definizioni degli interventi edilizi

C O M U N E D I P I A N O R O C I T T A M E T R O P O L I T A N A D I B O L O G N A Area Assetto del Territorio e Patrimonio U.B. Urbanistica ed Edilizia Privata c) DISPOSIZIONI SOVRAORDINATE INCIDENTI SUGLI USI E SULLE TRASFORMAZIONI DEL TERRITORIO E SULL'ATTIVITA' EDILIZIA c.1. procedimento per il rilascio e la presentazione dei titoli abilitativi edilizi e alle modalità di controllo degli stessi; c.2. ai requisiti generali delle opere edilizie, relativi: - c.2.1. ai limiti inderogabili di densità, altezza, distanza fra i fabbricati e dai confini; - c.2.2. ai rispetti (stradale, ferroviario, aeroportuale, cimiteriale, dei corsi d acqua, degli acquedotti e impianti di depurazione, degli elettrodotti, dei gasdotti, del demanio marittimo); - c.2.3. alle servitù militari; - c.2.4. agli accessi stradali; - c.2.5. alle zone interessate da stabilimenti a rischio di incidente rilevante; - c.2.6. ai siti contaminati; c.3. alla disciplina relativa agli immobili soggetti a vincoli e tutele di ordine paesaggistico, ambientale, storico culturale e territoriale; Art. 88 Art. 88 bis Art. 88 ter Art. 88 quater Art. 88 quinques Art. 89 Art. 90 Art. 91 Art. 92 Art. 93 Art. 94 Art. 95 Art. 96 Art. 97 Art. 97 bis Art. 98 Art. 99 Art. 100 Art. 13 Art. 14 Art. 15 Art. 16 Art. 21 Art. 22 Art. 23 Art. 24 Art. 25 Art. 26 Si rimanda all Allegato III dell Atto regionale di coordinamento tecnico approvato con DGR 922/2017 Si rimanda al Titolo II della L.R. n. 15/2013 e s.m.i. Si rimanda alla Tavola dei vincoli CLASSIFICAZIONE DEL TERRITORIO E SISTEMA DELLE TUTELE STORICHE, NATURALISTICHE E PAESAGGISTICHE e NTA del PSC Titolo IV Capo I e II Si rimanda alla Tavola TUTELA DEGLI ELEMENTI DI INTERESSE STORICO ARCHITETTONICO E TESTIMONIALE e NTA del PSC Titolo I Capo I

C O M U N E D I P I A N O R O C I T T A M E T R O P O L I T A N A D I B O L O G N A Area Assetto del Territorio e Patrimonio U.B. Urbanistica ed Edilizia Privata c.4. alle discipline settoriali aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia, tra cui la normativa sui requisiti tecnici delle opere edilizie e le prescrizioni specifiche stabilite dalla normativa statale e regionale per alcuni insediamenti o impianti. Si rimanda all Allegato III dell Atto regionale di coordinamento tecnico approvato con DGR 922/2017 d) MODULISTICA EDILIZIA UNIFICATA Si rimanda all Allegato IV dell Atto regionale di coordinamento tecnico approvato con DGR 922/2017 PARTE SECONDA DISPOSIZIONI REGOLAMENTARI COMUNALI IN MATERIA EDILIZIA TITOLO I - DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE E PROCEDURALI Capo I - SUE, SUAP e organismi consultivi 1. la composizione, i compiti e le modalità di funzionamento, dello Sportello unico per l edilizia, della Commissione per la qualità architettonica e il paesaggio, e di ogni altro organo, consultivo o di amministrazione attiva, costituito secondo la disciplina vigente, ivi compresa quella statutaria locale 2. le modalità di gestione anche telematica delle pratiche edilizie, con specifiche tecniche degli elaborati progettuali anche ai fini dell aggiornamento della cartografia comunale Art. 78 Art. 79 Art. 80 Art. 81 RUE Art. 85 Art. 88 Art. 88 bis Art. 88 ter Art. 88 quinques Art. 89 Art. 90 Art. 92 Art. 93 Art. 94 Art. 96 Art. 97 bis 3. Le modalità di coordinamento con il SUAP Art. 134 Capo II - Altre procedure e adempimenti edilizi 1. autotutela e richiesta di riesame dei titoli abilitativi rilasciati o Art. 95 presentati Art. 123 Art. 124 Art. 125 2. certificato di destinazione urbanistica // 3. proroga e rinnovo dei titoli abilitativi Art. 89 Art. 95 4. sospensione dell uso e dichiarazione di inagibilità Art. 120 5. contributo per oneri di urbanizzazione e costo di costruzione: criteri applicativi e rateizzazioni Art. 103 Art. 104 Art. 105 Art. 106 Art. 106 bis NOTE Si rimanda al RUE Allegato; CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE

C O M U N E D I P I A N O R O C I T T A M E T R O P O L I T A N A D I B O L O G N A Area Assetto del Territorio e Patrimonio U.B. Urbanistica ed Edilizia Privata Art. 107 Art. 108 Art. 109 6. Pareri preventivi Art. 82 Art. 83 Art. 84 7. Ordinanze, interventi urgenti e poteri eccezionali, in materia edilizia Art. 67 Art. 120 8. modalità e strumenti per l informazione e la trasparenza del Art. 124 procedimento edilizio 9. coinvolgimento e partecipazione degli abitanti // 10. concorsi di urbanistica e di architettura, ove possibili // TITOLO II DISCIPLINA DELLA ESECUZIONE DEI LAVORI Capo I - Norme procedimentali sull esecuzione dei lavori 1. comunicazioni di inizio e di differimento dei lavori, sostituzione e Art. 111 variazioni, anche relative ai soggetti responsabili per la fase di esecuzione dei lavori, quali l impresa esecutrice, il direttore dei lavori, della sicurezza ecc. 2. comunicazioni di fine lavori Art. 116 3. occupazione di suolo pubblico Art. 77 4. comunicazioni di avvio delle opere relative a bonifica, comprese // quelle per amianto, ordigni bellici ecc. Capo II - Norme tecniche sull esecuzione dei lavori 1. principi generali dell esecuzione dei lavori Art. 110 Art. 111 Art. 112 Art. 113 Art. 114 Art. 115 Art. 116 2. punti fissi di linea e di livello Art. 110 3. conduzione del cantiere e recinzioni provvisorie Art. 112 4. cartelli di cantiere Art. 114 5. criteri da osservare per scavi e demolizioni Art. 113 6. misure di cantiere e eventuali tolleranze Art. 101 7. sicurezza e controllo nei cantieri misure per la prevenzione dei rischi nelle fasi di realizzazione dell opera 8. ulteriori disposizioni per la salvaguardia dei ritrovamenti archeologici e per gli interventi di bonifica e di ritrovamenti di ordigni bellici 9. ripristino del suolo e degli impianti pubblici a fine lavori // Art. 97 Art. 112 Art. 114 Art. 115 Art. 113 TITOLO III DISPOSIZIONI PER LA QUALITÀ URBANA, PRESCRIZIONI COSTRUTTIVE E FUNZIONALI. Capo I - Disciplina dell oggetto edilizio 1. caratteristiche costruttive e funzionali degli edifici Art. 21 Art. 22 Art. 23 Art. 24 Art. 25

C O M U N E D I P I A N O R O C I T T A M E T R O P O L I T A N A D I B O L O G N A Area Assetto del Territorio e Patrimonio U.B. Urbanistica ed Edilizia Privata 2. requisiti prestazionali degli edifici, riferiti alla compatibilità ambientale, all efficienza energetica e al comfort abitativo, finalizzati al contenimento dei consumi energetici e idrici, all utilizzo di fonti rinnovabili e di materiali ecocompatibili, alla riduzione delle emissioni inquinanti o clima alteranti, alla riduzione dei rifiuti e del consumo di suolo 3. requisiti e parametri prestazionali integrativi degli edifici soggetti a flessibilità progettuale 4. incentivi (riduzione degli oneri di urbanizzazione, premi di edificabilità, deroghe ai parametri urbanistico-edilizi, fiscalità comunale) finalizzati all innalzamento della sostenibilità energetico ambientale degli edifici, della qualità e della sicurezza edilizia, rispetto ai parametri cogenti 5. prescrizioni costruttive per l adozione di misure di prevenzione del rischio gas radon 6. specificazioni sulle dotazioni igienico sanitarie dei servizi e dei locali ad uso abitativo e commerciale Art. 26 Art. 27 Art. 28 Art. 48 Art. 55 Art. 56 Art. 57 Art. 58 Art. 59 // Art. 16 // Art. 15 7. dispositivi di aggancio orizzontali flessibili sui tetti (c.d. linee vita ) // 8. prescrizioni per le sale da gioco l installazione di apparecchiature del // gioco d azzardo lecito e la raccolta della scommessa Capo II - Disciplina degli spazi aperti, pubblici o di uso pubblico 1. strade Art. 16 Art. 60 Art. 65 2. portici // 3. piste ciclabili Art. 65 4. aree per parcheggio Art. 64 5. piazze e aree pedonalizzate // 6. passaggi pedonali e marciapiedi // 7. passi carrai ed uscite per autorimesse Art. 71 Art. 74 Si rimanda al RUE Allegato CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE Si rimanda al Regolamento del canone per l occupazione di spazi ed aree pubbliche approvato con delibera C.C. n. 90 del 06/12/2000 8. chioschi/dehors su suolo pubblico Art. 77 Si rimanda al Regolamento del canone per l occupazione di spazi ed aree pubbliche approvato con delibera C.C. n. 90 del 06/12/2000 9. servitù pubbliche di passaggio sui fronti delle costruzioni e per chioschi/gazebi/dehors posizionati su suolo pubblico e privato Art. 77 Si rimanda Al Regolamento del canone per l occupazione di spazi