CERTIQUALITY STEFANO ALDINI



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CERTIQUALITY Procedure semplificate, D.Lgs. 231 ed efficacia dei Modelli Organizzativi per la prevenzione delle responsabilità: il ruolo delle verifiche indipendenti dei sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro nelle piccole imprese STEFANO ALDINI 1

RIFERIMENTI PRINCIPALI DECRETO LEGISLATIVO 8 giugno 2001, n. 231 Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300 art. 25 septies DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 - Art. 30 DECRETO MINISTERIALE 13 febbraio 2014 recepimento delle procedure semplificate per l'adozione e la efficace attuazione dei modelli di organizzazione e di gestione della sicurezza nelle piccole e medie imprese, ai sensi dell'art. 30, comma 5-bis LINEE GUIDA CONFINDUSTRIA PER LA COSTRUZIONE DEI MODELLI DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231 (MARZO 2014) 2

PRESUPPOSTI DELLA RESPONSABILITA FASE INIZIALE ACCERTAMENTO DEL REATO IL REATO E PREVISTO DAL D.LGS 231/01? POSSIBILE RESPONSABILITA DELL ENTE NO AZIONE PENALE AD ESCLUSIVO CARICO DELLA PERSONA FISICA ACCERTAMENTO INTERESSE O VANTAGGIO PER L ENTE SI ACCERTAMENTO ESISTENZA DEL MODELLO ORGANIZZATIVO EFFICACE NO SANZIONI A CARICO DELL ENTE NO NESSUNA CONSEGUENZA PER L ENTE SI 3

IL MODELLO ORGANIZZATIVO E DI GESTIONE NEL D.LGS. 81/2008 Definizione di «modello di organizzazione e di gestione» (art. 1, lett dd): modello organizzativo e gestionale per la definizione e l'attuazione di una politica aziendale per la salute e sicurezza, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, idoneo a prevenire i reati di cui agli articoli 589 e 590, terzo comma, del codice penale, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela della salute sul lavoro. Art. 30, comma 1: Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, deve essere adottato ed efficacemente attuato, assicurando un sistema aziendaleper l adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi:. 4

Il MOG SSL EX ART. 30 D.LGS. 81/2008 Art. 30, comma 1: sistema aziendale per l'adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi a: a) al rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi a attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici; b) alle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti; c) alle attività di natura organizzativa, quali emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; d) alle attività di sorveglianza sanitaria; e) alle attività di informazione e formazione dei lavoratori; f) alle attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori; g) alla acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie di legge; h) alle periodiche verifiche dell'applicazione e dell'efficacia delle procedure adottate. 5

Il MOG SSL EX ART. 30 D.LGS. 81/2008 Il modello organizzativo e gestionale deve prevedere (art. 30, c. 2-4): 1) idonei sistemi di registrazione dell'avvenuta effettuazione delle attività di cui al comma 1 (adempimento obblighi giuridici) 2) per quanto richiesto dalla natura e dimensioni dell'organizzazione e dal tipo di attività svolta, un'articolazione di funzioni che assicuri le competenze tecniche e i poteri necessari per la verifica, valutazione, gestione e controllo del rischio, nonché un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello. 3) un idoneo sistema di controllo sull'attuazione del medesimo modello e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di idoneità delle misure adottate. 4) riesame ed eventuale modifica del modello organizzativo da adottarsi, quando siano scoperte violazioni significative delle norme, ovvero in occasione di mutamenti nell'organizzazione e nell'attività in relazione al progresso scientifico e tecnologico. 5) Sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello. 6

PROCEDURE SEMPLIFICATE PER L ADOZIONE DE MODELLI DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE (MOG) NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI) DECRETO MINISTERIALE 13 febbraio 2014 recepimento delle procedure semplificate per l'adozione e la efficace attuazione dei modelli di organizzazione e di gestione della sicurezza nelle piccole e medie imprese, ai sensi dell'art. 30, comma 5-bis I requisiti essenziali di costituzione del MOG della salute e sicurezza rimangono quelli previsti dall art. 30 commi da 1 a 4, d.lgs. n. 81/2008, s.m.i. Le procedure semplificate per l adozione dei modelli di organizzazione e gestione nella piccole e medie imprese delineano una serie di scelte organizzative, descrivendone le modalità attuative, per l adempimento di tutti gli obblighi giuridici in materia di salute e sicurezza di cui all art. 30 comma 5 bis, d.lgs. n. 81/2008, s.m.i. 7

PROCEDURE SEMPLIFICATE PER L ADOZIONE DE MODELLI DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE (MOG) NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI) Per piccole e medie imprese si fa riferimento a quelle definite dalla legislazione vigente (Raccomandazione della Commissione Europea 361/2003/CE del 06 Maggio 2003 e dal decreto del Ministero Attività Produttive del 18 aprile 2005, pubblicato nella G.U. 238 del 12/10/2005) Tipo Occupati Fatturato (Milioni di ) Media impresa Piccola impresa Micro impresa < 250 e 50 oppure 43 < 50 e 10 oppure 10 < 10 e 2 oppure 2 Totale di bilancio (Milioni di ) 8

PROCEDURE SEMPLIFICATE PER L ADOZIONE DE MODELLI DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE (MOG) NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI) Struttura organizzativa semplificata dove occorre considerare: La coincidenza tra l alta direzione (AD) e il datore di lavoro (DL) e l organo dirigente ai sensi del D. Lgs. 231/01. L esistenza o meno di un unico centro decisionale e di responsabilità. La presenza o meno di dirigenti. La presenza di soggetti sottoposti alla altrui vigilanza. 9

MODELLI ORGANIZZATIVI E PICCOLE IMPRESE VIGILANZA E CONTROLLO DEL MODELLO IDONEO SISTEMA DI CONTROLLO E RIESAME SECONDO IL DM: oltre al riesame dell Alta Direzione con le caratteristiche di cui Lettera circolare del Ministero del lavoro (Prot. 15/VI/0015816/MA001.A001) dell 11/07/2011, se le verifiche interne sono svolte da personale indipendente «si può ritenere soddisfatto l obbligo secondo il quale il compito di vigilare sul funzionamento e l osservanza dei modelli, di curare il loro aggiornamento è stato affidato ad un organismo dell ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo.» Tali processi rappresentano un sistema di controllo idoneo ai fini di quanto previsto al comma 4 dell art. 30 del D. Lgs. 81/2008 solo qualora prevedano il ruolo attivo e documentato, oltre che di tutti i soggetti della struttura organizzativa aziendale per la sicurezza, dell Alta Direzione (intesa come posizione organizzativa eventualmente sopra stante il datore di lavoro) nella valutazione degli obiettivi raggiunti e dei risultati ottenuti, oltre che delle eventuali criticità riscontrate in termini di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro (Lettera circolare del Ministero del lavoro Prot. 15/VI/0015816/MA001.A001 dell 11/07/2011) 10

MODELLI ORGANIZZATIVI E PICCOLE IMPRESE VIGILANZA E CONTROLLO DEL MODELLO Combinazione delle attività di due processi che sono strategici per l effettività e la conformità del MOG: gli audit interni di sicurezza ed il riesame. Quando ricorrano tali condizioni coerente con la previsione normativa che recita come negli enti di piccole dimensioni i compiti indicati nella lettera b del comma 1 (organismo di vigilanza) possono essere svolti direttamente dall organo dirigente (art. 4, comma 6, D.Lgs 231/2001). Tuttavia, in considerazione delle caratteristiche di ridotta complessità organizzativa che consentirebbero l applicazione delle procedure semplificate, appare difficile identificare all interno dell azienda figure che rispondano a questi requisiti di indipendenza per le verifiche interne. Pertanto potrebbe essere opportuno affidare l effettuazione di queste verifiche a soggetti terzi. 11

MODELLI ORGANIZZATIVI E PICCOLE IMPRESE VIGILANZA E CONTROLLO DEL MODELLO LG Confindustria marzo 2014 ODV: il decreto 231 ha previsto all articolo 6, comma 4, la facoltà dell organo dirigente di svolgere direttamente i compiti indicati: in questo caso LG Confindustria raccomandano all organo dirigente di avvalersi di professionisti esterni, ai quali affidare l incarico di effettuare verifiche periodiche sul rispetto e l efficacia del Modello 12

MODELLI ORGANIZZATIVI E PICCOLE IMPRESE VIGILANZA E CONTROLLO DEL MODELLO L esimente opera sempre con riferimento ai requisiti dell art. 30 di cui le procedure semplificate rappresentano una specificazione a livello pratico operativo. Rischi di una applicazione «statica e formalistica» di questi strumenti di semplificazione (come per D.Lgs 81/2008). La «sorveglianza» del MOG da parte di un soggetto terzo indipendente fornisce maggiori garanzie sull effettiva attuazione ed efficacia, secondo un approccio «dinamico» ( analogo a quello della OHSAS 18001). 13

PROCEDURE SEMPLIFICATE PER L ADOZIONE DE MODELLI DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE (MOG) NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI) Certiquality ha definito un disciplinare tecnico («DT 76») che riprende e sviluppa i requisiti dell art. 30 del d.lgs 81/2008 e delle procedure semplificate introdotte con il D.M. 13/2/2014 per i modelli di organizzazione e gestione (MOG) per la prevenzione dei reati in materia di salute e sicurezza. L azienda stabilisce e attua il proprio modello in conformità ai requisiti previsti dal DT (e quindi dell art. 30 del d.lgs. 81/2008 e delle procedure semplificate). Certiquality effettua audit finalizzati a verificare la conformità ai requisiti del DT. In caso di esito positivo viene rilasciata attestazione di conformità al DT valido per tre anni il cui mantenimento è subordinato all effettuazione di audit annuali. 14

PROCEDURE SEMPLIFICATE PER L ADOZIONE DE MODELLI DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE (MOG) NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI Audit (con verifiche in campo) Audit di prima attestazione 1 mantenimento 2 mantenimento Riesame della CT Certiquality Esame preliminare della documentazione (DVR, MOG, Protocollo Speciale per SSL). Audit in campo (analisi documenti e registrazioni, interviste) con il supporto di apposita check list. Rilascio attestato (validità tre anni) Tre tipologie di rilievi: NC maggiore, NC minore, Raccomandazione. Il rilascio e il mantenimento dell attestato di conformità al DT è subordinato alla risoluzione delle carenze di tipo maggiore rilevate nel corso di audit. 15