Le trading e le royalty companies.



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Le trading e le royalty companies. Studio Legale Tributario e di Consulenza Economico Aziendale Paparella - Sed P.za Mincio, 2 00198 Roma Tel. 068555816-828 - Fax 068555828 Avv. Nunzio Dario Latrofa Milano, 17/18 gennaio 2003 1

Obiettivi della pianificazione fiscale internazionale Minimizzazione della fiscalità di gruppo Pianificazione fiscale Flessibilità delle strutture per far fronte ai cambiamenti normativi Minimizzazione dell impatto delle restrizioni normative sulle attività (es. controlli valutari; proprietà di assets da parte di soggetti esteri ecc.) Massimizzazione dell utile netto consolidato 2

Costituzione di trading co.: definizione Strutture specializzate nell intermediazione mercantile che agevolano la penetrazione nei diversi mercati Tipologie Vantaggi Localizzazione rispetto alla società produttrice: Internazionale/nazionale. Rapporto con la società produttrice o acquirente: Indipendente/ di gruppo. Struttura: subsidiary/ branch. Gestionali: Centralizzazione di funzioni Acquisto/vendita su mercati esteri: Rischio finanziario; Rischio valutario; Rischio contrattuale. Fiscali: ottimizzazione incidenza fiscale sui profitti. 3

Costituzione di trading co.: profili teorici FUNZIONI Commerciali e di marketing; trasporto ed immagazzinaggio; assicurazione; gestione investimenti e riscossione crediti; co - produzione. COSTI di consulenza; di intermediazione; di assicurazione e finanziari; accessori. WARNINGS stabile organizzazione; residenza; transfer pricing; normativa antielusiva/cfc ecc.; particolari restrizioni interne; problemi autorizzativi. 4

Costituzione di trading co. di vendita: strutture tipo 4 Dividendi 1 Ordini 1 Ordini Mercato di sbocco International Trading Co. $$$ - x % $$$ 3 3 ITALIA Merci Merci 2 2 Merci 2 5

Costituzione di trading co. di acquisto: strutture tipo 2 Merci 2 2 Merci Merci Mercato di approvvigionamento 3 $$$ -x % International Trading Co. 3 $$$ ITALIA Ordini Ordini 1 1 Dividendi 4 6

Costituzione di trading co. : problematiche SOSTANZA TRANSFER PRICING DISCIPLINA ANTI PARADISI FISCALI 7

Costituzione di trading co. di acquisto: problematiche (gli elementi costitutivi del concetto di sostanza). Elementi tipici Elementi sostanziali Regolarità delle attività relative alla vita sociale: consigli del CDA ed assemblee dei soci. Segni distintivi all entrata della sede sociale. Oggetto sociale suscettibile di dare luogo ad un attività commerciale reale e compatibile con la struttura societaria. Maggioranza dei componenti del CDA residenti. Attività amministrativa centralizzata nel luogo della sede sociale. Gestione commerciale effettuata sul posto. Indebitamento bancario piuttosto che conti correnti reciproci. Contratto di locazione relativo all affitto degli uffici. Assunzione di personale. Autorizzazioni amministrative per l esercizio delle attività commerciali. Determinazione di un certo volume d affari. 8

Costituzione di trading co. di acquisto: problematiche (le società prive di sostanza). Caratteristiche Rischi Sede della società in un paradiso fiscale. Società apparentemente domiciliate ma: con insufficienti attività economiche e finanziarie reali. senza la reale sede della direzione effettiva. Mancato riconoscimento degli effetti fiscali degli atti posti in essere dalla società: disconoscimento, ai fini fiscali, della esistenza della società priva di sostanza. Tassazione nel Paese della sede della direzione effettiva. Mancato riconoscimento della residenza estera della società. Interposizione di persona. 9

Costituzione di trading co. di acquisto: problematiche (il transfer pricing: la functional analisis). Analisi volta all individuazione delle funzioni aziendali che possono essere delocalizzate. I beni e le strutture delocalizzate. I rischi (finanziari, valutari, contrattuali ecc.) delocalizzati. devono giustificare i margini di profitto prodotti all estero. 10

Trading attraverso società con regime off shore ungherese. 11

IL REGIME DELLA SOCIETA OFF - SHORE UNGHERESE. Vantaggi: esenzione dai dazi doganali; l aliquota d imposta sul reddito delle società è del 3% fino al 2006. Requisiti: deve essere una società di capitali, di diritto ungherese con sede in Ungheria, posseduta al 100% da soci esteri; deve essere localizzata in una zona franca di dogana; può svolgere transazioni commerciali esclusivamente tra paesi esteri; può vendere servizi esclusivamente all estero; la maggior parte dei dipendenti, dei dirigenti e dei membri del CDA devono essere cittadini ungheresi; gli affari legali e la contabilità della società possono essere affidati esclusivamente ad avvocati e commercialisti ungheresi; il conto bancario della società deve essere tenuto in Ungheria; deve ottenere il permesso rilasciato dal Ministero delle finanze. 12

LA CONVENZIONE ITALIA - UNGHERIA. Il principio generale è quello della imponibilità nello Stato del percettore; però Art. 10 Dividendi Si ha imponibilità anche nello Stato della fonte, ma l aliquota non può superare il 10% dell ammontare lordo dei dividendi. Vige il principio di attrazione della stabile organizzazione se la partecipazione cui si ricollega il dividendo pagato è effettivamente connessa con tale S.O. o base fissa. 13

LA CONVENZIONE ITALIA - UNGHERIA. Il principio generale è quello della imponibilità nello Stato del percettore. Ritenuta 0% Art. 11 Interessi Vige il principio di attrazione della stabile organizzazione se il credito generatore degli interessi sia effettivamente connesso con tale S.O. o base fissa. Si ha presunzione che gli interessi provengano da uno Stato contraente quando il è debitore è lo stesso Stato o un suo ente locale ecc.. Nel caso in cui gli interessi pattuiti siano superiori a quelli di mercato, in forza di particolari relazioni intercorrenti tra creditore e debitore (o tra ciascuno di essi e terzi), le disposizioni di questo articolo si applicano solo alla parte pagata nei limiti del valore di mercato. 14

LA CONVENZIONE ITALIA - UNGHERIA. Il principio generale è quello della imponibilità nello Stato del beneficiario; però Art. 12 Canoni Ritenuta 0% Vige il principio di attrazione della stabile organizzazione. Nel caso in cui gli interessi pattuiti siano superiori a quelli di mercato, in forza di particolari relazioni intercorrenti tra creditore e debitore (o tra ciascuno di essi e terzi), le disposizioni di questo articolo si applicano solo alla parte pagata nei limiti del valore di mercato. 15

LA CONVENZIONE ITALIA - UNGHERIA. Art. 22 Eliminazione della doppia imposizione 1. Omissis 2. Per quanto concerne la Repubblica italiana: Se un residente della Repubblica italiana possiede elementi di reddito che sono imponibili nella Repubblica popolare ungherese, la Repubblica italiana, nel calcolare le proprie imposte sul reddito specificate nell articolo 2 della presente Convenzione, può includere nella base imponibile di tali imposte detti elementi di reddito, a meno che espresse disposizioni della presente Convenzione non stabiliscano diversamente. In tal caso, la Repubblica italiana deve dedurre dalle imposte così calcolate l imposta sui redditi pagata nella Repubblica popolare ungherese, ma l ammontare della deduzione non può eccedere la quota di imposta italiana attribuibile ai predetti elementi di reddito nella proporzione in cui gli stessi concorrano alla formazione del reddito complessivo. Tuttavia, nessuna deduzione sarà accordata ove l elemento di reddito venga assoggettato nella Repubblica italiana ad imposizione mediante ritenuta a titolo di imposta su richiesta del beneficiario del reddito in base alla legislazione italiana. Omissis 16

Ipotesi con controllo diretto Italia - Ungheria Beni Casa madre ITALIA Beni Beni Ordine Controllo Dividendi $$$ Ordine International Trading Co. ungherese $$$ Ordine $$$ Ordine Sub - Agente Paese A Commissionario Paese B Distributore Paese C 17

Rimpatrio diretto dividendi Ungheria - Italia A Utile in Ungheria 100 B Corporate tax (regime off - shore ) 3 C Dividendo da distribuire (A-B) 97 D Ritenuta alla fonte su C (10%) 9,7 E Dividendo disponibile in Italia (C-D) 87,3 F Dividendo imponibile in Italia (5% di E) 4,365 G IRPEG (35% su F) 1,52775 H Credito d'imposta (5% di D) 0,485 I Dividendo netto (E-G+H) 86,25725 L Carico fiscale consolidato (B+D+G-H) 13,74275 M Aliquota media consolidata (L/A) 14%

Ipotesi di gruppo con holding Olandese e trading ungherese (flussi di reddito). Divid.(0%) Int.(10%)Roy. ( 5%) PF (ITA) PF (ITA) Holding Olanda PF (ITA) Divid.(0%) Int.(10%)Roy. ( 10%) Dividendi (rit. 5%) Int./Roy. (rit. 0%) 100% 100% 100% SRL Italia Trading Ungheria Romania Corrispettivi (rit. 0%) Corrispettivi (rit. 0%) 19

Trading attraverso società sita nella regione autonoma di Madeira. 20

LA ZONA FRANCA DI MADEIRA (MIBC) Vantaggi: esenzione dai dazi doganali; esenzione da imposte di bollo, dall imposta comunale sugli immobili, dall imposta sui trasferimenti, dall imposta su successioni e donazioni, da imposte locali, notarili e di registro; l aliquota d imposta sul reddito delle società è dello 0% fino al 2011; i dividendi percepiti e quelli distribuiti a soci non residenti sono esonerati da imposizione. Requisiti: deve ottenere il permesso rilasciato da apposita autorità. deve essere una società di capitali, di diritto portoghese fiscalmente residente all interno dell International Business Center di Madeira (MIBC); deve aver versato una tassa iniziale di USD 750 ed una tassa annuale di USD 1.500; può vendere servizi esclusivamente all estero con onere della prova a carico della società sita nel MIBC. 21

LA CONVENZIONE ITALIA - PORTOGALLO. Il principio generale è quello della imponibilità nello Stato del percettore; però Art. 10 Dividendi Si ha imponibilità anche nello Stato della fonte, ma se il percettore ne è l effettivo beneficiario, l aliquota non può superare il 15% dell ammontare lordo dei dividendi. Vige il principio di attrazione della stabile organizzazione se la partecipazione cui si ricollega il dividendo pagato è effettivamente connessa con tale S.O. o base fissa. 22

LA CONVENZIONE ITALIA - PORTOGALLO. Il principio generale è quello della imponibilità nello Stato del percettore; però si ha imponibilità anche nello Stato della fonte, ma se il percettore ne è l effettivo beneficiario, l aliquota non può superare il 15% dell ammontare lordo degli interessi. Art. 11 Interessi Vige il principio di attrazione della stabile organizzazione se il credito generatore degli interessi sia effettivamente connesso con tale S.O. o base fissa. Si ha presunzione che gli interessi provengano da uno Stato contraente quando il è debitore è lo stesso Stato o un suo ente locale ecc.. Nel caso in cui gli interessi pattuiti siano superiori a quelli di mercato, in forza di particolari relazioni intercorrenti tra creditore e debitore (o tra ciascuno di essi e terzi), le disposizioni di questo articolo si applicano solo alla parte pagata nei limiti del valore di mercato. 23

LA CONVENZIONE ITALIA - PORTOGALLO. Il principio generale è quello della imponibilità nello Stato del beneficiario; però Si ha imponibilità anche nello Stato della fonte, ma se il percettore ne è l effettivo beneficiario, l aliquota non può superare il 12% dell ammontare lordo dei canoni. Art. 12 Canoni Si ha presunzione che i canoni provengano da uno Stato contraente quando il è debitore è lo stesso Stato o un suo ente locale ecc.. Vige il principio di attrazione della stabile organizzazione. Nel caso in cui i canoni pattuiti siano superiori a quelli di mercato, in forza di particolari relazioni intercorrenti tra creditore e debitore (o tra ciascuno di essi e terzi), le disposizioni di questo articolo si applicano solo alla parte pagata nei limiti del valore di mercato. 24

LA CONVENZIONE ITALIA - PORTOGALLO. Art. 22 Eliminazione della doppia imposizione 1. Omissis 2. Se un residente dell Italia possiede elementi di reddito che sono imponibili in Portogallo, l Italia, nel calcolare le proprie imposte sul reddito specificate nell articolo 2 della presente Convenzione, può includere nella base imponibile di tali imposte detti elementi di reddito, a meno che espresse disposizioni della presente Convenzione non stabiliscano diversamente. In tal caso, l Italia deve dedurre dalle imposte così calcolate, l imposta sui redditi pagata in Portogallo, ma l ammontare della deduzione non può eccedere la quota di imposta italiana attribuibile ai predetti elementi di reddito nella proporzione in cui gli stessi concorrono alla formazione del reddito complessivo. Tuttavia, nessuna deduzione sarà accordata ove l elemento di reddito venga assoggettato in Italia ad imposizione mediante ritenuta a titolo di imposta su richiesta del beneficiario del reddito, in base alla legislazione italiana. 3. Le disposizioni del paragrafo 2 sono parimenti applicabili nel caso in cui l imposta portoghese sul reddito sia stata oggetto di esenzione o di riduzione come se la detta esenzione o riduzione non fosse stata accordata. 25

Ipotesi con controllo diretto Italia - Madeira Beni Casa madre ITALIA Beni Beni Ordine Dividendi $$$ Ordine International Trading Co. di Madeira $$$ Ordine $$$ Ordine Sub - Agente Paese A Commissionario Paese B Distributore Paese C 26

Rimpatrio diretto dividendi Madeira - Italia A Utile a Madeira 100 B Corporate tax 0 C Dividendo da distribuire (A-B) 100 D Ritenuta alla fonte su C 0 E Dividendo disponibile in Italia (C-D) 100 F Dividendo imponibile in Italia (5% di E) 5 G IRPEG (35% su F) 1,75 H Credito d'imposta (tax sparing credit ) 5 I Dividendo netto (E-G+H) 103,25 L Carico fiscale consolidato (B+D+G-H) -3,25 M Aliquota media consolidata (L/A) -3% 27

Ipotesi di gruppo con holding Olandese e trading di Madeira (flussi di reddito). PF (ITA) PF (ITA) PF (ITA) Divid.(0%) Int.(10%) Roy. ( 5%) Divid.(0%) Int.(10%)Roy. ( 10%) Holding Olanda Divid./Int./Roy. (0%) 100% 100% 100% Italia SRL Trading Madeira Romania Corrispettivi (rit. 0%) Corrispettivi (rit. 0%) 28

Trading attraverso società sita nella Zona Especial Canaria. 29

LA ZONA ESPECIAL CANARIA (ZEC) (Regime generale) Vantaggi: gli enti ZEC saranno soggetti all imposta sulle società vigente in Spagna a dei tassi impositivi ridotti che oscillano tra l 1% ed il 5% in funzione di: la creazione netta di impiego; il momento di iscrizione al Registro; se l attività è nuova o preesistente. Esenzione dai dazi doganali. IGIC (IVA) al 5%. Creazione netta d impiego Tra 5 ed 8 lavoratori Più di 8 e fino a 12 lavoratori Più di 12 e fino a 20 lavoratori Più di 20 lavoratori Periodo 1 Periodo 2 Periodo 3 1,0% 2,5% 5% 1,0% 2,25% 4,5% 1,0% 2,0% 4,0% 1,0% 1,75% 3,5% 30

LA ZONA ESPECIAL CANARIA (ZEC) (Definizione dei periodi) Vigenza Autorizzazioni 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 Periodo 1 Periodo 2 Periodo 3 31

LA ZONA ESPECIAL CANARIA (ZEC) (Limiti alla quota base imponibile) Creazione netta d impiego Attività industriali Attività di servizi Altri servizi Tra 5 ed 8 lavoratori 1.800.000 euro 1.500.000 euro 1.125.000 euro Più di 8 e fino a 12 lavoratori Più di 12 e fino a 20 lavoratori Più di 20 e fino a 50 lavoratori Più di 50 e fino a 100 lavoratori 2.400.000 euro 2.000.000 euro 1.500.000 euro 3.600.000 euro 3.000.000 euro 2.250.000 euro 9.200.000 euro 8.000.000 euro 6.000.000 euro 21.600.000 euro 18.000.000 euro 13.500.000 euro Più di 100 lavoratori 120.000.000 euro 100.000.000 euro 75.000.000 euro 32

LA ZONA ESPECIAL CANARIA (ZEC) Requisiti: deve essere un Ente di nuova creazione con domicilio e sede di direzione effettiva nell ambito geografico della ZEC. Almeno uno degli amministratori dovrà risiedere nelle Canarie. Deve realizzare un investimento minimo di 100.000 euro in attivi fissi relativi all attività entro i primi due anni dal momento della sua autorizzazione. Deve creare almeno 5 posti di lavoro entro i sei mesi successivi al momento dell autorizzazione e deve mantenere come minimo questa media durante gli anni di iscrizione alla ZEC. 33

LA CONVENZIONE ITALIA - SPAGNA. Il principio generale è quello della imponibilità nello Stato del percettore; però Art. 10 Dividendi Si ha imponibilità anche nello Stato della fonte, ma se il percettore ne è l effettivo beneficiario, l aliquota non può superare il 15% dell ammontare lordo dei dividendi. Vige il principio di attrazione della stabile organizzazione se la partecipazione cui si ricollega il dividendo pagato è effettivamente connessa con tale S.O. o base fissa. 34

LA CONVENZIONE ITALIA - SPAGNA. Il principio generale è quello della imponibilità nello Stato del percettore; però si ha imponibilità anche nello Stato della fonte, ma se il percettore ne è l effettivo beneficiario, l aliquota non può superare il 12% dell ammontare lordo degli interessi. Art. 11 Interessi Vige il principio di attrazione della stabile organizzazione se il credito generatore degli interessi sia effettivamente connesso con tale S.O. o base fissa. Si ha presunzione che gli interessi provengano da uno Stato contraente quando il è debitore è lo stesso Stato o un suo ente locale ecc.. Nel caso in cui gli interessi pattuiti siano superiori a quelli di mercato, in forza di particolari relazioni intercorrenti tra creditore e debitore (o tra ciascuno di essi e terzi), le disposizioni di questo articolo si applicano solo alla parte pagata nei limiti del valore di mercato. 35

LA CONVENZIONE ITALIA - SPAGNA. Il principio generale è quello della imponibilità nello Stato del beneficiario; però Art. 12 Canoni Si ha imponibilità anche nello Stato della fonte, ma se il percettore ne è l effettivo beneficiario, l aliquota non può superare: il 4% dell ammontare lordo dei canoni per l uso o la concessione in uso di un diritto d autore su opere letterarie, drammatiche, musicali ed artistiche (ad eccezione dei canoni relativi a film ed a opere registrate su nastri o bande magnetoscopiche destinate alla televisione); l 8% dell ammontare lordo dei canoni in tutti gli altri casi. Vige il principio di attrazione della stabile organizzazione. Nel caso in cui i canoni pattuiti siano superiori a quelli di mercato, in forza di particolari relazioni intercorrenti tra creditore e debitore (o tra ciascuno di essi e terzi), le disposizioni di questo articolo si applicano solo alla parte pagata nei limiti del valore di mercato. 36

LA CONVENZIONE ITALIA - SPAGNA. Art. 22 Eliminazione della doppia imposizione In caso di doppia tassazione di un medesimo reddito: l Italia concede la deduzione dall imposta sui redditi, della imposta già pagata in Spagna (non eccedente la quota di imposta italiana attribuibile a tali redditi nella proporzione in cui gli stessi concorrono alla formazione del reddito complessivo); la Spagna concede la deduzione dall imposta sul reddito della imposta già pagata in Italia, ma non eccedente la quota d imposta, calcolata prima della deduzione, attribuibile ai redditi provenienti dall Italia. 37

Ipotesi con controllo diretto Italia - ZEC Beni Casa madre ITALIA Beni Beni Ordine Dividendi $$$ Ordine International Trading Co. ZEC $$$ Ordine $$$ Ordine Sub - Agente Paese A Commissionario Paese B Distributore Paese C 38

Rimpatrio diretto dividendi Canarie Italia (per i primi due anni 2002-3) A Utile nelle Canarie 100 B Corporate tax 1 C Dividendo da distribuire (A-B) 99 D Ritenuta alla fonte su C 0 E Dividendo disponibile in Italia (C-D) 99 F Dividendo imponibile in Italia (5% di E) 4,95 G IRPEG (35% su F) 1,7325 H Credito d'imposta (5% di D) 0 I Dividendo netto (E-G+H) 97,2675 L Carico fiscale consolidato (B+D+G-H) 2,7325 M Aliquota media consolidata (L/A) 3% 39

Rimpatrio diretto dividendi Canarie Italia (per i successivi tre anni 2004-5 - 6) A Utile nelle Canarie 100 B Corporate tax 2,5 C Dividendo da distribuire (A-B) 97,5 D Ritenuta alla fonte su C 0 E Dividendo disponibile in Italia (C-D) 97,5 F Dividendo imponibile in Italia (5% di E) 4,875 G IRPEG (35% su F) 1,70625 H Credito d'imposta (5% di D) 0 I Dividendo netto (E-G+H) 95,79375 L Carico fiscale consolidato (B+D+G-H) 4,20625 M Aliquota media consolidata (L/A) 4% 40

Rimpatrio diretto dividendi Canarie Italia (per i successivi due anni 2007-8) A Utile nelle Canarie 100 B Corporate tax 5 C Dividendo da distribuire (A-B) 95 D Ritenuta alla fonte su C 0 E Dividendo disponibile in Italia (C-D) 95 F Dividendo imponibile in Italia (5% di E) 4,75 G IRPEG (35% su F) 1,6625 H Credito d'imposta (5% di D) 0 I Dividendo netto (E-G+H) 93,3375 L Carico fiscale consolidato (B+D+G-H) 6,6625 M Aliquota media consolidata (L/A) 7% 41

Ipotesi di gruppo con holding Olandese e trading ZEC (flussi di reddito). Divid.(0%) Int.(10%)Roy. ( 5%) PF (ITA) PF (ITA) Holding Olanda PF (ITA) Divid.(0%) Int.(10%)Roy. ( 10%) Dividendi (rit. 5%) Int.(10%) Roy. (rit. 6%) 100% 100% 100% SRL Italia Trading ZEC Romania Corrispettivi (rit. 0%) Corrispettivi (rit. 0%) 42

Le trading co. schema riepilogativo. 43

Schema riepilogativo con controllo diretto da ITA UNGHERIA MADEIRA CANARIE Corporate tax 3% 0% 1% - 2,5% - 5% Ritenuta dividendi in uscita Ritenuta interessi in entrata Ritenuta canoni in entrata 10% 0% 0% 0% 15% 12% 0% 12% 4% - 8% Tax sparing credit NO SI NO Dazi doganali NO NO NO Autorizzazioni speciali SI SI SI Obbligo c/c bancari in loco SI NO NO Zona franca doganale SI SI SI Obbligo di vendita all estero SI SI NO Termine agevolazione 2006 2011 2008 Attestato residenza fiscale VIENE RILASCIATO VIENE RILASCIATO VIENE RILASCIATO Altri obblighi o limiti Maggior parte dei dipendenti residenti Forme societarie previste RT (= SPA) Kft (= SRL) / Fatturato max1.500.000 Assunzione minimo 5 dipendenti Investimento di 100.000 euro SA (= SPA) Lda (= SRL) SA (=SPA) SL (=SRL) Capitale sociale 20 ML / 3 ML di fiorini 50.000/5.000 euro 60.101/3.005 euro Num. minimo azionisti/soci 1 1 1 44

Trading attraverso un Paese in Black list: il caso di Hong Kong 45

Ipotesi con controllo indiretto Italia Olanda Hong Kong e con la trading co. di Hong Kong che reperisce fornitori e beni sul mercato asiatico per venderli all estero. Casa madre ITALIA Mercato Asiatico 100% Holding Olandese Dividendi Beni 40% Beni Trading Co. Hong Kong Beni $$$ Ordine Ordine $$$ Ordine $$$ Sub - Agente Paese A Commissionario Paese B Distributore Paese C NB.: La consegna ei beni può avvenire anche con invio diretto dal fornitore Asiatico ai vari acquirenti/agenti/commissionari/distributori. 46

SOCIETA DI TRADING DI HONG KONG TRAMITE UNA LIMITED CO.: PROFILI CIVILISTICI ED AMMINISTRATIVI PIU RILEVANTI. LIMITED COMPANY Incorporazione Capitale sociale Disposizioni/Tempistica 2-4 settimane Sufficienti 1.000 HK$ LIMITED COMPANY Numero Residenza Soci 2 Anche estera (*) Amministratori 2 Anche estera Segretari 1 Hong Kong LIMITED COMPANY Bilancio Revisione Dichiarazione fiscale Tempistica Annuale Annuale Annuale (*) NB. Non è prevista la possibilità di costituire società con azioni al portatore ma è possibbile utilizzare nominees o far costituire la società da una società estera con azioni al portatore. 47

SOCIETA DI TRADING DI HONG KONG TRAMITE UNA LIMITED CO.: PROFILI FISCALI DI MAGGIOR RILIEVO. Tassazione sui profitti 16%. Tassazione sul capitale sociale 0,1%. TAX Vi è la possibilità, in accordo con la locale nota Ministeriale n. 21 del 1992, di evitare la tassazione su alcuni profitti che non verrebbero considerati prodotti ad Hong Kong ma all estero. Imposte sul trasferimento di azioni: 0,2%. Tassa di registrazione HK$ 2.250. Nessuna Convenzione contro le doppie imposizioni è Stata conclusa con l Italia. 48

FLUSSI DI REDDITO HONG KONG OLANDA. A Utile ad Honk Kong 100 B Corporate tax (regime normale) 16 C Dividendo da distribuire (A-B) 84 D Ritenuta alla fonte su C (0%) 0 E Dividendo disponibile in Olanda (C-D) 84 F Dividendo imponibile in Olanda (0% di E) 0 G Corporate tax Olandese (30% su F) 0 H Credito d'imposta (0% di D) 0 I Dividendo netto (E-G+H) 84 L Carico fiscale consolidato (B+D+G-H) 16 M Aliquota media consolidata (L/A) 16% 49

FLUSSI DI REDDITO: OLANDA ITALIA. A Utile in Olanda 84 B Corporate tax (0% partecipation exemption) 0 C Dividendo da distribuire (A-B) 84 D Ritenuta alla fonte su C (0%) 0 E Dividendo disponibile in Italia (C-D) 84 F Dividendo imponibile in Italia (5% di E) 4,2 G IRPEG (35% su F) 1,47 H Credito d'imposta (5% di D) 0 I Dividendo netto (E-G+H) 82,53 L Carico fiscale consolidato (B+D+G-H) 1,47 M Aliquota media consolidata (L/A) 2% 50

TOTALE TASSAZIONE FLUSSI DI REDDITO: HONG KONG - OLANDA ITALIA. Tassazione complessiva ad Hong Kong : 16% Tassazione complessiva in Olanda: 0% Tassazione complessiva in Italia : 1,47% Tassazione totale consolidata: 17,47% 51

Le royalty companies 52

Sfruttamento commerciale di beni immateriali (marchi, brevetti, know how) ELEMENTI RILEVANTI PER LA SCELTA DELLA ROYALTY COMPANY Ritenute subite nei singoli Paesi ove sono localizzate le società utilizzatrici dei marchi. Tassazione nel Paese di residenza della royalty company dei redditi conseguiti in relazione alle licenze concesse ed eventuali possibilità di rulings con le autorità fiscali. Network di trattati contro le doppie imposizioni. Presenza e grado di evoluzione della disciplina locale del transfer price. 53

Costituzione di royalty co. : problematiche SOSTANZA TRANSFER PRICING DISCIPLINA ANTI PARADISI FISCALI 54

Ipotesi di royalty co. ungherese controllata direttamente dall Italia. PF (ITA) PF (ITA) PF (ITA) Casa Madre ITALIA Dividendi rit. 10% 100% Canoni rit.0% Royalty co. Ungheria 55

Ipotesi di royalty co. controllata direttamente dall Italia: rimpatrio diretto dividendi A Utile in Ungheria 100 B Corporate tax (regime off - shore ) 3 C Dividendo da distribuire (A-B) 97 D Ritenuta alla fonte su C (10%) 9,7 E Dividendo disponibile in Italia (C-D) 87,3 F Dividendo imponibile in Italia (5% di E) 4,365 G IRPEG (35% su F) 1,52775 H Credito d'imposta (5% di D) 0,485 I Dividendo netto (E-G+H) 86,25725 L Carico fiscale consolidato (B+D+G-H) 13,74275 M Aliquota media consolidata (L/A) 14% 56

Ipotesi di gruppo con holding Olandese e royalty co. ungherese (flussi di reddito). Divid.(0%) Int.(10%)Roy. ( 5%) PF (ITA) PF (ITA) Holding Olanda PF (ITA) Divid.(0%) Int.(10%)Roy. ( 10%) Dividendi (rit. 5%) Int./Roy. (rit. 0%) 100% 100% SRL Italia Royalty co. Ungheria Romania Royalties (rit. 0%) Royalties (rit. 0%) Interessi (rit. 0%) Interessi (rit. 0%) 57