Scuola dell Infanzia "Giuseppe Verdi" Via Toscanini n. 2 - Tel. 0524.92378-43011 - Busseto (PR) Sito Web: www.maternabusseto.it e-mail: asilo.busseto@gmail.com La scuola che accoglie Aver cura di un altra persona, nel suo significato più proprio, è aiutarla a crescere e ad attualizzare se stessa Milton Mayeroff Gustave Klimt, Le tre età della donna, Galleria D Arte Moderna, Roma. A.S. 2015/16 1
Motivazione La Scuola dell Infanzia, alla luce delle Nuove Indicazioni per il Curricolo, è parte integrante di un percorso formativo unitario, dall infanzia all adolescenza, ma merita una specifica attenzione. La Scuola per i bambini dai tre ai sei anni si fa apprezzare per la dimensione ecologica del curricolo, in grado di accompagnare con plasticità e delicatezza lo sviluppo dei bambini, rispettando la diversità degli stili di apprendimento, il valore della creatività (come dimensione tipica dell intelligenza), la qualità dei contesti di esperienza. La scuola dell Infanzia, è la risposta al loro diritto all educazione e alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo costituzionale ed istituzionale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella convenzione sui diritti dell infanzia e dell adolescenza e nei documenti dell unione Europea. Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell identità, dell autonomia, della competenza e li avvia alla cittadinanza. La scuola dell Infanzia è un luogo di vita comunitaria in cui le necessità del singolo si incontrano e si scontrano con i bisogni del gruppo. E pertanto indispensabile formulare progetti di accoglienza e di inserimento in cui entrambe le esigenze siano rispettate, dove i tempi adattivi di ogni singolo bambino, soggettivi e perciò non programmabili, siano accettati e rispettati. Nella condivisione di questi principi pedagogici noi docenti intendiamo creare e mantenere un clima accogliente, sicuro, carico di calore e di serenità, dove ogni bambino si senta amato, ascoltato, compreso, rispettato e riconosciuto nella propria unicità. Essere accoglienti è un modo di porsi nei confronti dei bambini, necessario durante tutto l anno per creare nel minore un atteggiamento fiducioso verso l ambiente scolastico, gli insegnanti e la famiglia, che condividono con lui questo cammino. L accoglienza è un tema che mette in gioco parole e azioni quali ricevere, accettare, aprirsi, dialogare, a loro volta intrinsecamente legate alla sfera emozionale e comunicativa. Già dall etimologia dei termini accogliere e inserire si delinea abbastanza chiaramente il significato che noi diamo a quelle parole (si pensi ad esempio alla forza evocativa di serere intrecciare, che rimanda a relazioni forti e stabili ma anche dinamiche e in evoluzione). Le stesse Indicazioni per il curricolo del 2007 parlano di un tempo disteso, nel quale è possibile per il bambino giocare, esplorare, dialogare, osservare, ascoltare, capire, crescere con sicurezza e nella tranquillità, sentirsi padrone di sé e delle attività che sperimenta e nelle quali si esercita. 2
In questo modo il bambino può scoprire e vivere il proprio tempo esistenziale senza accelerazioni e senza rallentamenti indotti dagli adulti. Nella scuola, l accoglienza costituisce un nucleo fondante che necessita di una riflessione approfondita e consapevole che supporti le azioni che si generano nel quotidiano, finalizzate a predisporre contesti formativi idonei a facilitare l inserimento e l integrazione dei soggetti. Per rendere l esperienza del distacco più serena cercheremo di creare per il bambino ed i genitori un atmosfera che contribuisca ad attivare i processi di relazione e di fiducia prima con l insegnante di riferimento, poi con i coetanei e successivamente con tutte le altre figure che svolgono il loro operato all interno della nostra realtà scolastica. Affinché si possa stabilire una vicinanza, è necessario che ci si senta fiduciosi di incontrare una reazione altrettanto positiva, tale atteggiamento dovrebbe caratterizzare la relazione che viene a crearsi tra genitore ed insegnante. A volte capita che tale fiducia fatichi ad emergere, soprattutto quando un genitore si trova a doversi separare per la prima volta dal proprio figlio. Infatti nell affrontare una nuova situazione l ansia è inevitabile, ma che è anche necessaria per la crescita intellettuale ed emotiva. Anche nel bambino possono sorgere sentimenti ansiosi legati all ingresso nel nuovo ambiente, ma le insegnanti si prenderanno cura del bambino e delle sue emozioni. E per rassicurarlo faranno leva sulla sua naturale curiosità, aiutandolo a conoscere e a prendere confidenza anche con l ambiente fisico in tutti i suoi spazi, sollecitandone l esplorazione anche attraverso il gioco. Gioco e creatività diventeranno in questo ambiente per i bambini uno stimolo in più per scoprire, conoscere, apprendere ed esprimere anche liberamente il proprio pensiero. Nel tempo il bambino diventerà più autonomo, rafforzerà maggiormente la stima di sé e la propria identità, si sentirà più sicuro ed inizierà ad aprirsi maggiormente, a raccontare, a descrivere e a dialogare con i coetanei e le docenti. Inizierà a narrare i suoi vissuti scolastici e le sue esperienze extra scolastiche, consolidare le proprie amicizie. Riuscirà a raccontare della propria famiglia senza necessariamente provare nostalgia per la propria madre e le altre figure famigliari. L ingresso e pertanto l inserimento nella scuola dell infanzia costituisce l inizio di un nuovo cammino che vede il bambino il più delle volte alla sua prima esperienza nel sociale, in un nuovo ambiente e in relazione con persone che non appartengono al suo contesto famigliare e nel quale si attiva quindi una nuova percezione dell Io. Il momento dell accoglienza pone le basi per una fattiva collaborazione scuola-famiglia, facilita il processo di separazione dall adulto, particolarmente delicato per i più piccoli e consolida il processo di distanziamento che è condizione indispensabile e preliminare per l avvio del processo di socializzazione. 3
Strettamente correlato con quanto appena sopra descritto è importante che l accoglienza sia intesa anche come attitudine e atteggiamento delle insegnanti nei confronti dei bambini e delle loro famiglie, prestando attenzione ai loro bisogni e sviluppando atteggiamenti di apertura, ascolto e reciprocità, così da accogliere e valorizzare le loro curiosità creando occasioni e stimoli sempre nuovi per attivare le loro scoperte aiutandoli, inoltre, a confrontare situazioni; porsi interrogativi (ai quali dare risposte); formulare ipotesi e ricercare strategie. Le insegnanti vogliono fare dell accoglienza lo stile educativo del proprio operato in cui adulti e bambini coinvolti entrano a far parte di una scuola, che è si istituzione, ma che è soprattutto comunità nella quale il bambino muove i suoi primi passi. Quest ingresso è l inizio di un percorso che in alcuni casi, sia per il bambino che per il genitore, si presenta carico di aspettative ed incognite che creano trepidazione e contemporaneamente incertezze e ansie. A questo proposito è importante che la scuola sia in grado di accogliere i bambini in modo personalizzato e di farsi carico delle emozioni loro e dei propri familiari. L accoglienza, quindi, non va intesa come semplice momento d ingresso, ma come un impegno costante che farà sentire l'alunno, accolto in un contesto di relazione e di cura in cui i propri bisogni ed interessi siano al centro di un progetto in cui egli si sentirà protagonista nella conquista della sua identità personale; quindi, l'impatto iniziale deve essere particolarmente curato come momento di gran rilievo nella storia scolastica del bambino sulla cui dimensione emotiva ed affettiva si dovrà far leva stimolando in lui entusiasmo e curiosità. Concludendo il termine accoglienza è da noi inteso nella sua pluralità di significati che vede confluire in esso sia la sfera affettiva, creando un clima di relazioni positive; sia quella psicologica, riconoscendo le esigenze di ogni bambino; che quella fisica, offrendo spazi necessari ad ogni bambino; per non dimenticare poi quella culturale che tende a cogliere le potenzialità dei bambini, valorizzandone le differenze e i cambiamenti. Saper essere ricettivi ai cambiamenti del bambino e saper rispondere a questi modificando se stessi significa saper accettare l alterità dell altro nel suo divenire continuamente differente e a questa riconoscere valore. Una scuola che ha la cultura dell accoglienza è una scuola nella quale si sta bene, in cui ii bambini frequentano con gioia, gli insegnanti lavorano con piacere, le famiglie si affidano con fiducia, in cui si creano legami veri, solidi e si cresce tutti insieme. Per tutti questi presupposti pedagogici, le attività di accoglienza saranno proposte non come singole attività ma come un percorso da condividere per vivere l avventura della Scuola del Infanzia. Un accoglienza quindi riflettuta, pensata, sperimentata e agita nel quotidiano dove è indispensabile avvalersi di idonee 4
strategie che sappiano tradurre coerentemente gli intenti e le linee progettuali che la scuola si è data. Le braccia dell Amore contengono la sua creatura col suo presente, col suo passato, col suo avvenire; le braccia dell amore somigliano alla creatura che stringono Antoine de Saint-Exupéry Mary Cassat, Mother s Goodnight Kiss, Musee d Orsay (Paris). L accoglienza nella nostra scuola prevede: 1. Momenti di accoglienza e dialogo con i genitori 5
Giornata aperta (31 gennaio 2015); Assemblea con i genitori (10 giugno 2015); Questionario Conoscitivo a.s. 2015-16 (consegnato ai genitori durante l assemblea sopra citata); Colloqui individuali con la famiglia a settembre. Tale incontro è finalizzato ad avviare una prima conoscenza della famiglia per ricevere delle informazioni utili sul bambino. Caffè con la maestra (ultimo martedì del mese per la sezione delle farfalle e delle libellule, mentre l ultimo giovedì del mese sarà il giorno in cui la sezione delle api e dei maggiolini offriranno tale servizio). Tale servizio vuole offrire alla famiglia la possibilità di poter ritrovare insieme all insegnante quel tempo necessario per raccontare del proprio bambino e raccontarsi come genitore. Da quest anno i colloqui verranno fatti in compresenza. 2. Un accoglienza che dura tutto l arco dell anno Fase pre-accoglienza che consiste in un incontro conoscitivo tra le educatrici del Nido e le insegnanti della scuola dell Infanzia; Visita dei bambini del Nido assieme alle loro educatrici presso la scuola dell Infanzia; Fase dell inserimento vero e proprio dei bambini nuovi iscritti, con modalità graduali che rispettano i loro tempi; L accoglienza non si conclude con l inserimento dei bambini, ma si protrae per l intero anno scolastico. 3. Verifica dell inserimento e dell accoglienza Il 19 ottobre 2015 verrà consegnato un questionario alle famiglie, attraverso il quale le insegnanti, mediante la risposta dei genitori, valuteranno la qualità del proprio servizio. Per i nuovi iscritti esso comprenderà domande relative all inserimento e all accoglienza, mentre per tutti gli altri bambini verterà soprattutto sull aspetto relativo all accoglienza. Tale valutazione è da intendersi 6
work in progress poiché essa dovrà rispondere a bisogni, utenze e norme che si rinnovano continuamente. Accoglienza non è solo una tecnica didattica, ma un modo di fare, un metodo di lavoro, un modo di essere e di intendere il rapporto e la relazione. B.Bettelheim Fase dell Inserimento: 1. Obiettivo: favorire l inserimento superando ansie, timori e paure 2. Bisogni da soddisfare: esplorare, scoprire e appropriarsi del nuovo ambiente; avvicinarsi e scoprire un nuovo mondo di relazioni con gli adulti e i bambini 3. Durata e tempi: per i bambini di 3 anni, l orario di frequenza sarà il seguente: 8, 9, 10 settembre (Arrivo ore 9.00-9.30. Uscita ore 11.30-12.00) 11 settembre (Arrivo ore 8.30-9.00. Uscita ore 12.30-13.00) 15 settembre (Arrivo ore 8.30-9.00. Uscita ore 15.45-16.00). N.B. I bambini di 3 e i 4 anni nuovi iscritti saranno inseriti gradualmente per gruppi, i quali verranno indicati in un apposito calendario che verrà affisso presso la nostra bacheca alla fine di giugno. Queste date sono indicative in quanto si intende garantire un accoglienza personalizzata che rispetta i tempi e le esigenze di ciascuno. Fase dell Accoglienza: 1. Obiettivo: favorire l accoglienza dei bambini e delle relative famiglie, riconoscendoli nella propria unicità. 2. Bisogni da soddisfare: il sentirsi accolti, ascoltati, compresi, accompagnati in un ambiente sereno e di reciproca fiducia. 3. Finalità: 7
Accogliere bambini e genitori creando loro un ambiente sereno, disteso, adeguato ai loro tempi e ai loro ritmi; Salvaguardare il diritto dei bambini ad avere un tempo personale, con propri ritmi di crescita e di evoluzione, e ad avere un rapporto affettivo, corporeo, emozionale con l adulto; Prendersi cura dei bambini e delle bambine, come atteggiamento pedagogico significativo e declinato nel senso della cura dell accogliere, del conoscere e del documentare; Dare ascolto e attenzione a ciascun bambino Promuovere lo sviluppi armonico della personalità Promuovere l autonomia per sviluppare e rafforzare lo spirito dei amicizia Moltiplicare le strategie, le metodologie e le opportunità Incontrarsi e accogliersi reciprocamente, ascoltare e ascoltarsi, individuare luoghi significativi verso cui dirigersi 4. Durata e tempo: dal 7 settembre 2015 al 30 giugno 2016. Ruolo dell Insegnante: Nei confronti del bambino le insegnanti si propongono di promuovere: Un entrata a scuola piacevole; Un graduale distacco del bambino dalle figure parentali; L incoraggiamento del bambino a muoversi nello spazio sezione e spazio scuola con sicurezza; Svolgere funzioni di sostegno e di accompagnamento che conducano il bambino alla conquista dell autonomia (emozionale e affettiva-comunicativa-relazionale); Evidenziare e valorizzare specificità e peculiarità di ciascun bambino; L esplorazione e la curiosità per i materiali didattici e di gioco; La graduale accettazione di piccole regole di gruppo e di vita comunitaria. Nei confronti dei genitori le insegnanti si propongono di: Stimolarli a lasciare i figli con serenità; 8
Far capire l importanza di una frequenza regolare del bambino poiché una frequenza continua garantisce un esperienza educativa efficace; Sollecitarli ad accompagnare il figlio nell esplorazione del nuovo ambiente; Incoraggiarli a partecipare e a collaborare in prima persona alle attività proposte nell ambito scolastico; Incoraggiarli ad interessarsi non solo degli aspetti corporali (se ha mangiato o se è andato in bagno...) ma anche a quelli relativi al comportamento del proprio figlio all interno della scuola; Sensibilizzarli a gratificare costantemente il proprio figlio, anche attraverso l apprezzamento dei lavori che il bambino crea a scuola e che porta a casa, garantendo in tal modo una certa continuità tra la vita familiare e quella scolastica; Renderli consapevoli dell importanza di partecipare alla vita della scuola che si manifesta attraverso assemblee, momenti di lavoro, colloqui, feste ; Far capire ai genitori l importanza di rispettare gli orari di entrata ed uscita al fine di garantire un distacco più dolce e graduale, un buon svolgimento delle attività che iniziano a partire dalle ore 9.00, ad esempio con la preghiera, rispettando in tal modo i Bambini già presenti ed infine sensibilizzarli a seguire le regole del nostro servizio educativo. Attività di accoglienza: Per favorire l integrazione del bambino nel gruppo e per stimolare la comunicazione interpersonale e la costruzione di nuove relazioni, verranno proposte attività manipolative, attività grafiche, pittoriche, giochi motori di piccolo e grande gruppo, gioco libero con materiale scelto dai bambini, letture, filastrocche e girotondi. Strutturazione degli spazi: Nelle sezioni verranno predisposti contesti rassicuranti e allo stesso tempo accattivanti (cucina, travestimenti, lettura, costruzioni...) alla portata dei bambini per suscitare curiosità, approccio e utilizzo. 9
Coinvolgimento dei bambini più grandi della scuola: Nelle prime giornate si prevedono momenti di coinvolgimento dei bambini più grandi della scuola per infondere sicurezza e fiducia nei più piccoli durante l arco della giornata. Verifica del progetto Il progetto prevede di verificare: I risultati ottenuti nell inserimento da ogni bambino; Il grado di soddisfazione delle famiglie verrà misurato attraverso un questionario a loro indirizzato a fine ottobre circa; L efficacia del progetto stesso che verrà valutato in itinere. Fernando Botero, In the Park, Museum Syndicate, Colombia. 10