Quale cibo per il futuro?



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Quale cibo per il futuro? C. Forni Laboratorio di Botanica e Fitotecnologie Università degli Studi di Roma Tor Vergata forni@uniroma2.it Frascati Scienza 22 9 14 1

Le piante sono costituite da tante molecole diverse Ciascun costituente può essere estratto e funzionalizzato allo scopo di produrre: alimenti e non Prodotti intermedi agro-industriali C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 2

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Le piante coltivate t dei nostri ti giorni i sono il risultato di secoli di incroci e selezioni, iniziati agli albori dell agricoltura, lt quando i primi uomini i da nomadi e cacciatori si trasformarono in coltivatori t i L agricoltura è una delle più importanti innovazioni tecnologiche dell umanità, avendo favorito lo sviluppo delle civiltà e la conversione ne delle terre incolte in campi e pascoli C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 4

Agricoltura tra i secoli XX e XXI C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 5

La produzione di cibo Ci sono voluti almeno 10.000 anni per avere una produzione di cereali pari a 1 miliardo di tonnellate negli anni 60 e soltanto 40 anni per raggiungere i 2 miliardi nel 2000. Questo incremento della produzione è stato chiamato rivoluzione verde Grazie alla "Rivoluzione i Verde" sono state create nuove varietà, grano e riso,generalmente a steli corti e rigidi, che reagiscono bene ai concimi e resistono ai più comuni patogeni. C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 6

Ciononostante più di 1 su 7 persone ancora oggi non hanno accesso ad una quantità sufficiente i di proteine ed energia per la loro dieta e ancora di più soffrono di malnutrizione dei micronutrienti. C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 7

Scenario attuale Alcune terre nuove potrebbero essere coltivate, ma la competizione per la terra per altre attività umane rende la cosa altamente improbabile e costosa In particolare: Se si vuole proteggere e dare un alta priorità alla biodiversità e quanto può essere fornito dagli ecosistemi naturali (es. le riserve delle foreste pluviali) C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 8

Scenario futuro Ulteriori perdite della biodiversità e della produzione potranno essere causate dai cambiamenti climatici Recenti decisioni di produrre biocarburanti di prima generazione hanno aumentato la pressione competitiva. i C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 9

Pertanto Oltre alla mancanza della consapevolezza della gravità dei problemi legati alla sicurezza alimentare ed alla povertà, in particolare nei Paesi in Via di Sviluppo, le preoccupazioni maggiori degli operatori, preposti alle scelte di politica agricola nel mondo occidentale sono legate alla conservazione delle risorse naturali e, tra queste: la biodiversità, oggi notevolmente a rischio, le risorse idriche già oggi scarse la risorsa terreno in continua degradazione. C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 10

Sfide del XXI secolo: Fornire alimenti ed altri beni di primaria importanza, oltre che alla popolazione attuale, anche agli ulteriori due miliardi di persone che molto probabilmente saranno presenti fra un quarto di secolo Sarà necessario dal 70 al 100% di cibo in più per il 2050 C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 11

La poduttvtàboogcaè produttività biologica un campo molto otoattivo Le biotecnologie vi contribuiscono con : Creazione e propagazione p di nuove varietà di piante coltivate Utilizzazione dei microrganismi per produrre sostanze utili Trasformazione delle derrate Conservazione degli alimenti Miglioramento delle proprietà nutritive C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 12

C è una grande variabilità geografica g nella produttività delle varietà vegetali anche in regioni che hanno climi simili. Le differenze tra produttività realizzata e la migliore che può essere ottenuta utilizzando il materiale genetico e le tecnologie disponibili è denominato yield gap o divario di rendimento C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 13

Caratteristiche che dovrebbero avere le piante coltivate: resistenti ad una vasta gamma di insetti e malattie tolleranti agli stress abiotici (siccità, salinità, temperature) con cicli produttivi più brevi Derrate con migliori qualità organolettiche e nutrizionali C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 14

Recentemente si è sviluppato il concetto di agricoltura sostenibile Nel concetto di sostenibilità è previsto che le risorse debbano essere utilizzate e gestite per venire incontro alle necessità presenti senza tuttavia compromettere quelle delle generazioni future. C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 15

Sistema moderno per la produzione del cibo dovrebbe connettere: l agricoltura lagricoltura sostenibile con il consumo sostenibile C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 16

Un uso sostenibile della biodiversità significa: utilizzare i diversi componenti della diversità biologica in modo tale da non arrecare danni alla diversità, mantenendo la sua potenzialità per venire incontro alle necessità ed alle aspirazioni delle generazioni presenti e future. C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 17

Intensificazione sostenibile. intensificazione sostenibile è la produzione di più cibo dalla medesima area di terreno riducendo nel frattempo l impatto ambientale. la produzione può essere aumentata dalle tecnologie già esistenti, alcune nette riduzioni delle emissioni di gas serra possono essere ottenute cambiando alcune pratiche agronomiche. C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 18

L innovazionei coinvolge: metodi di breeding (incroci) tradizionali metodi avanzati continuo sviluppo di misure di controllo sia agronomico che agro-ecologico. C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 19

L aumento dei limiti di produzione è ancora l obiettivo principale Tolleranza agli stress abiotici Maggiore capacità di utilizzare acqua e nutrienti C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 20

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Insicurezza alimentare La moderna tecnologia e le pratiche agronomiche sono stati importanti per diminuire la fame nel mondo tuttavia l insicurezza alimentare è ancora preminente in molte parti del mondo. C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 24

Altro fattore importante La Riduzione i degli scarti Circa il 30-40% degli alimenti sia nei paesi sviluppati che in via di sviluppo va a finire nei rifiuti C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 25

Circa la metà del cibo prodotto viene scartato prima ancora di raggiungere i consumatori Si stima che 1/3 della metà dei rifiuti della discarica viene dal settore alimentare C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 26

Waste and Resources Action Programme (WRAP) Secondo il rapporto WRAP 1/3 dei 21.7 milioni di tonnellate di cibo acquistato in Gran Bretagna viene annualmente buttato via Negli USA circa la metà del cibo prodotto non verrà consumato. Gli americani buttano 14% del cibo acquistato, di cui il 15% non viene neanche aperto e neanche raggiunge la data di scadenza In Africa tonnellate di cibo sono buttate via prima di raggiungere g i consumatori per la mancanza di tecnologie ed infrastrutture, infestazione di insetti, crescita microbica, danneggiamento, alte temperature ed umidità C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 27

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Lo spreco è generato in ogni fase produttiva degli alimenti con pesanti conseguenze ambientali: Pesticidi Emissione di Gas serra Scarti di cibo e degli imballaggi Moltidiquestisprechivannoagliinceneritorio finiscono in discarica, esacerbando I problem inerenti la dispersion delle sostanze chimiche nel suolo e nelleacque Cibo marcito nelle discariche contribuisce al 4% dell emissione dei gas serra, per non menzionare gli scarti animali e quelli delle fattorie C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 29

Conclusioni Maggiore attenzione deve e essere prestata all utili utilizzo di pratiche agricole che non abbiano un forte impatto sull ambiente Sforzi devono essere fatti dai consumatori per evitare di sprecare il cibo Così sicuramente le generazioni future e l ambiente Ringrazieranno C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 30

Grazie per l attenzione C. Forni Frascati Scienza 22 9 14 31