1 L arte abbandona ogni ideale di bellezza perché l obiettivo è quello di comunicare ideali e valori. L arte non deve più rappresentare la natura, ma farsi interprete dell uomoe dei problemi del mondo. Si fondono le diverse tecniche e i diversi linguaggi: pittura, scultura e architettura si mescolano tra loro. Si utilizzano materiali nuovi, anche oggetti di uso quotidiano, dai materiali più nobili a quelli più poveri. S. Dalì, La Venere a cassetti, 1936 Il mescolarsi di culture diverse crea nuovi linguaggi e nuove forme di espressività.
2 La Storia Sconvolgenti eventi sociali e politici caratterizzano la prima metà del Novecento: Le due Guerre mondiali. I regimi totalitari in Italia, Germania, Spagna e Unione Sovietica. Il nuovo primato economico e politico degli Stati Uniti d America. Importanti scoperte tecniche e scientifiche. R. Capa, Morte di un soldato repubblicano, 1936
3 La Storia Nuove invenzioni: telegrafo senza fili (Marconi, 1899) e radio (1901). Nascita della psicanalisi (Freud) e della fisica contemporanea (Einstein, teoria della relatività). Il cinema unisce lo svago a questioni politiche, all informazione e alla denuncia. Walter Gropius, Automobile Adler, 1931 Disegno industriale: nuovo equilibrio tra funzionalità e qualità estetica.
4 Le Avanguardie Storiche Grande carica rivoluzionaria ed esigenza di rinnovamento: Viene meno la fiducia nella ragione. Non esistono verità assolute. Messa in discussione dell arte del passato. Scardinati i principi di ordine e proporzione. L arte diventa mezzo di consapevolezza Nascono i manifesti dei movimenti artistici. della propria condizione esistenziale.
5 Le Avanguardie Storiche Espressionismo: introdotto dai movimenti Die Brücke in Germania e Fauve in Francia. Immagini della realtà deformate, colori usati in modo espressivo, spazio non prospettico.
6 Le Avanguardie Storiche Cubismo: oggetti scomposti in forme geometriche dai contorni spezzati, osservati da più punti di vista contemporaneamente. Futurismo: le forme riproducono il movimento tramite la loro scomposizione, ripetizione e sovrapposizione.
7 Le Avanguardie Storiche Astrattismo: abbandono di ogni riferimento alle forme della natura. Dadaismo: rielaborazione di oggetti comuni, riproposti come opere d arte.
8 Le Avanguardie Storiche Pittura metafisica e Surrealismo: immagini deformate o collocate in contesti estranei, come sogno e inconscio. Ritorno all ordine: fine della Prima Guerra Mondiale; esigenza di tornare alla figurazione.
9 I grandi temi E. L. Kirchner, Scena di strada, 1913 Piet Mondrian, Evoluzione, 1910-1911 Critica dei mali della società e della mancanza di valori spirituali. Il bisogno di spiritualità spinge l arte verso il misticismo e l astrazione.
10 I grandi temi Giacomo Balla, Velocità d automobile, 1912 Marcel Duchamp, Scolabottiglie, 1914 Futurismo: esaltazione del movimento, della velocità e delle macchine. Gli oggetti semplici sono trattati allo stesso modo della grande arte del passato.
11 I grandi temi G. de Chirico, Il cattivo genio di un re, 1914 Le Corbusier, Palazzo del Parlamento, 1951 La pittura metafisica ricerca ciò che è oltre l apparenza, l arte surrealista l inconscio. Architettura razionalista: tecnologie e materiali moderni, modelli standardizzati.
12 Art Nouveau È lo stile della società borghese della Belle Époque. Si sviluppa in Europa tra fine Ottocento e la Prima Guerra Mondiale. Interessa le arti figurative, l architettura, l arredamento e le arti decorative. Il risultato più importante è nelle arti applicate: mobili, carte da parati, abiti, ceramiche. Si ispira alle forme della natura, è elegante, si basa sull ornamento e sull uso di materiali raffinati. A. Mucha, Manifesto teatrale
13 Art Nouveau L architettura si lega alla decorazione Vengono meno gli ordini classici. Ricchezza ornamentale: risalto alle decorazioni. Principio del progetto unitario: coerenza tra struttura, decorazioni e arredo. Uso di materiali moderni: cemento, ferro, vetro. V. Horta, Atrio della Casa Tassel, 1892-1893. Victor Horta: edifici dalle superfici ondulate. Hector Guimard: ingressi della metropolitana di Parigi.
14 Art Nouveau La secessione a Vienna Secessioni in Austria, Boemia e Germania. Volontà di distaccarsi dalle accademie. Applicazioni: arti figurative, architettura, arredamento, progettazione di oggetti. Esponenti della secessione sono: Gustav Klimt, Otto Wagner, Joseph Maria Olbrich, Joseph Hoffmann, Adolf Loos. La loro architettura è caratterizzata da una rigorosa geometria di stampo classico. Joseph Maria Olbrich, Palazzo della Secessione, 1898-1899.
15 L architettura come visione Art Nouveau Gaudí Gaudí è il maggiore esponente del Modernismo, che si diffonde a Barcellona, in Spagna. Tradizione artistica della Catalogna: spunti dalla cultura islamica, gotica, rinascimentale. Riprende le forme della natura. Colori luminosi e superfici dinamiche, popolate da figure e forme fantasiose. Antoni Gaudí, Sagrada Familia, in fase di ultimazione. Utilizzo del cemento e della tecnica del mosaico.
16 Lettura dell opera Casa Batlló Scheda Gaudí 1905-1906 Trae ispirazione dalla natura, nello studio delle forme. Il tetto sembra il dorso di un drago. La cima della torre sembra l elsa di una spada. Gli elementi decorativi si integrano nella struttura. La facciata è rivestita di mosaici policromi che riflettono la luce del sole. La superficie della casa sembra muoversi, come fosse viva.
17 Gustav Klimt Gustav Klimt è uno dei fondatori della Secessione Viennese. Viene influenzato dal Simbolismo, ma esprime il gusto per la decorazione. I soggetti sono ridotti a elementi ornamentali, ricchi d oro e di colori irreali; i visi sono naturalistici. Riprende i caratteri tipici dei mosaici bizantini: Ritratto di Adele Bloch-Bauer, 1907 bidimensionalità, colori brillanti e luminosi, forme contornate da una linea continua.
18 Gustav Klimt Lettura dell opera L abbraccio 1905-1909 È l opera preparatoria per il fregio di Palazzo Stoclet. Figure piatte. Il dipinto è dominato dal mantello dell uomo, decorato da motivi fantasiosi. Albero della vita. Manca ogni accenno al volume e allo spazio. Motivi decorativi. Tutti i segni hanno valenza simbolica: si riferiscono agli elementi opposti maschile-femminile, spirito-materia.
19 Design e arti applicate Le origini del disegno industriale Gli artisti dell Art Nouveau danno grande importanza al lavoro artigianale. William Morris fonda il movimento Arts and Crafts, che promuove la realizzazione artigianale di oggetti d arte. Gli artisti producono numerosi oggetti, caratterizzati da H. Van de Velde, Scrivania, 1898 linee sinuose e da decorazioni a motivi floreali. Il vetro, per trasparenza e luminosità, si mostra adatto al carattere decorativo dell Art Nouveau.
20 Edvard Munch L urlo dell uomo si propaga su tutta la natura. Vuole rappresentare la solitudine dell uomo. Il dipinto esprime un angoscia profonda, che sembra invadere la natura. Le figure sono deformate, i colori non sono reali, il segno non descrive nulla con chiarezza. Il grido, 1893 La strada crea una fuga prospettica che isola l uomo. I colori e le linee oscillanti rendono il senso di vertigine, simbolo di una natura ostile.
21 Espressionismo Germania e Austria Nasce il movimento espressionista Die Brüke (il ponte): legame tra interiorità e mondo esterno. Ernst Ludwig Lirchner e Emil Nolde sono i principali esponenti del movimento. Gli artisti rappresentano la sofferenza esistenziale dell uomo moderno. La pittura non copia la realtà, ma la interpreta. E. Nolde, Ragazze di Papua, 1914 Scompare l illusione della prospettiva. Viene messo in crisi il concetto di armonia.
22 Espressionismo Germania e Austria Ernst Ludwig Kirchner Il suo linguaggio violento e i temi trattati esprimono una critica impietosa della società del tempo. Il segno incisivo, i colori acidi e l uso di angoli acuti generano un forte impatto emotivo. Impiega spesso inquadrature asimmetriche (tagliate). Franzi con una sedia intagliata, 1910
23 Lettura dell opera Ritratto di Gerti Schiele Espressionismo Germania e Austria Egon Schiele 1909 Segue Klimt nell Unione di artisti austriaci. La gamma di colori è limitata, la linea è morbida ma spigolosa. Il segno è nervoso e definisce sagome taglienti, creando andamenti decorativi. Il quadro esprime la fase di passaggio tra la Secessione viennese e la svolta espressionista.
24 Fauve Colore come vita Questi artisti vengono definiti fauves (belve) per l uso di colori molto accesi e quindi provocatori. I principali esponenti del movimento sono: Henri Matisse, Albert Marquet, André Derain, Maurice de Valminck. L arte fauve si oppone all Impressionismo: non bisogna rappresentare la realtà, ma ciò che si sente di fronte a essa. M. De Valminck, Il rimorchiatore, 1905 Utilizzo della linea di contorno per esaltare i toni e per annullare i volumi e lo spazio.
25 La danza rappresenta la vita Fauve Henri Matisse Matisse fonda il gruppo dei Fauves insieme ad Albert Marquet. Le figure sembrano sospese nello spazio. Solo tre colori (rosso, blu, verde) bastano per organizzare lo spazio compositivo. Il movimento della danza determina un ritmo ininterrotto che rotea tra le due zone di colore. La danza, 1910 Per Matisse la realtà deve essere colta nella sua essenza di energia e trasformazione.
26 Lettura dell opera La tavola imbandita Fauve Henri Matisse 1908 Matisse ricerca la sintesi estrema della forma. I colori sono volutamente accentuati: il rosso domina su tutto. Il contrasto tra colori primari e secondari aumenta la luminosità. La composizione è basata sul rapporto tra i colori e non su riferimenti visivi. Matisse, attraverso il colore, vuole rendere l energia che scaturisce dalle cose.
28 Cubismo Pablo Picasso e Georges Braque danno vita al Cubismo. Riprodurre la realtà non come la vede l occhio, ma come le mente la percepisce. Semplificazione delle forme in volumi geometrici puri. L oggetto viene rappresentato contemporaneamente da più angolazioni, in momenti diversi dell osservazione. Si rappresenta, così, anche la dimensione temporale. G. Braque, Il castello alla Roche-Guyon, 1909
28 Cubismo Il Primo Cubismo 1907-1909 Le forme sono rappresentate in modo schematico e semplificato, come semplici volumi. Il Cubismo Analitico 1909-1910 Le figure sono spezzate da linee e frammentate, la struttura assume importanza a scapito del colore. Il Cubismo Sintetico 1909-1910 Gli oggetti di partenza sono solo accennati: si Picasso, Il suonatore di fisarmonica, 1911 sperimenta la tecnica del collage.
29 Pablo Picasso Le tragedie storiche a cui assiste segnano fortemente il linguaggio di Picasso. Si presenta subito come uno sperimentatore. Comincia dipingendo solo con il colore blu (periodo blu), con cui rappresenta la condizione dei poveri e degli emarginati. Successivamente utilizzerà prevalentemente le tonalità del rosso (periodo rosa), con cui rappresenta personaggi liberi e anticonformisti. Autoritratto, 1907
30 Scheda Lettura dell opera Periodo blu - Vecchio cieco e ragazzo Picasso 1903 Il blu ha un valore simbolico: simboleggia la povertà e la fame degli emarginati, mostrandone la solitudine e la sofferenza. Le forme sono stilizzate e i volumi essenziali. Le figure sono allungate, con corpi rannicchiati e consumati. Le figure sono poste in uno spazio senza profondità. Gli occhi di entrambi sono vuoti e distaccati dal mondo reale, concentrati sulla sofferenza interiore. Il colore alleggerisce le forme, privandole di consistenza.
31 Scheda Lettura dell opera Periodo rosa - Acrobata e equilibrista Picasso 1905 C è la rinuncia al simbolismo del periodo blu: dominano la scena attori di strada, saltimbanchi e acrobati da circo. Le figure umane hanno maggiore solidità, sembrano monumentali. Il dolore del periodo blu lascia il posto a nuova vitalità. Il paesaggio essenziale è illuminato delicatamente. Le figure sono disposte in modo calcolato e in armonia tra loro.
32 Pablo Picasso Quest opera è considerata la prima opera cubista. Introduce la bidimensionalità delle singole parti e la molteplicità dei punti di vista. Sostituisce i volti delle donne a destra con maschere dell arte africana, da cui Picasso trae ispirazione. I volumi sono geometrici, modellati secondo precisi piani geometrici. Les demoiselles d Avignon, 1907
33 Pablo Picasso Lettura dell opera Guernica 1937 Il toro rappresenta l irrazionalità della guerra. La luce rischiara la scena dando taglio piramidale. La madre che piange il figlio morto richiama l iconografia sacra. Il cavallo è simbolo del popolo colpito. Il caduto ricorda la sconfitta dell uomo. La tela rappresenta il bombardamento della città di Guernica. È un allegoria del dolore umano e testimonia la partecipazione di Picasso alle tragedie umane.
34 Pablo Picasso Lettura dell opera Guernica 1937 Il fascio di luce determina una composizione piramidale. Le forme sono piatte e semplificate. Lo spazio è compresso. La luce sembra rischiarare un mondo in bianco e nero.
35 Futurismo È uno dei movimenti più importanti del Novecento, fondato da Filippo Tommaso Marinetti. Totale fiducia nel progresso, in nome del quale tutto deve essere rinnovato. La realtà deve essere pensata non secondo immagini fisse, ma in continuo movimento. Muovendosi, l oggetto si fonde con lo spazio circostante e crea nuove forme. Scompare la prospettiva che impone un solo punto di vista e un solo istante di osservazione. La linea è lo strumento pittorico più adatto per trasmettere velocità e trasformazione.
36 Il dinamismo Futurismo Giacomo Balla Di formazione divisionista, Balla ricerca dinamismo nelle sue forme. Il dipinto ricorda una sequenza fotografica. Sono diverse immagini della stessa bambina. È un quadro di sintesi, in cui le forme si Bambina che corre sul balcone, 1912 scompongono e si fondono simultaneamente.
37 Lettura dell opera Forme uniche nella continuità dello spazio Futurismo Umberto Boccioni 1913 Boccioni studia il movimento di un uomo che cammina veloce. Le linee nette scompongono i volumi principali in più parti: prevale l andamento curvilineo. L alternanza di pieni e di vuoti è sottolineata dai riflessi della luce, che mette in evidenza il movimento. La scultura perde il suo carattere monumentale perché diventa studio e sintesi del movimento.
38 La città dei futuristi Futurismo Antonio Sant Elia I futuristi si soffermano spesso su scene urbane. Sant Elia progetta la città del futuro e della modernità. Prevede una città disposta su più livelli, con grattacieli e strade a diverse altezze. Crede nella realizzazione di nuove forme, nuovi volumi, nuove linee e di una nuova armonia. A. Sant Elia, La città nuova, 1914
39 Il teatro degli automi Futurismo Fortunato Depero Depero si concentra sullo studio del movimento e della rappresentazione delle forme come oggetti meccanici. Progetta allestimenti scenici, marionette, automi e costumi per il teatro. Le figure sono costruite con forme geometriche elementari: il cubo, il cilindro, il cono. Lo spazio è occupato da piani sfasati, che non permettono di misurare la profondità. I miei balli plastici, 1918
40 Cavaliere Azzurro Verso l astrattismo L arte astratta elimina qualsiasi riferimento alla realtà, realizza composizioni con forme semplici e colori. Vasilij Kandinskij, Franz Marc e August Macke fondano il gruppo Der Blaue Reiter (Il cavaliere azzurro). Il gruppo adotta un linguaggio antinaturalistico. L azzurro è il colore prevalente nelle opere del gruppo. Prevale l utilizzo di colori e linee. Le forme astratte nascono da un esigenza spirituale. Copertina per l almanacco Der Blaue Reiter, 1911 Si studia l affinità tra pittura e musica.
41 Vasilij Kandinskij Questo è il primo acquerello astratto, senza riferimenti ad alcun oggetto. Le forme e i colori del mondo vengono trasformati fino ad assumere un significato proprio: è un percorso di astrazione. Sembra riferirsi al mondo del bambino, che sente la semplice necessità di esprimersi graficamente. Acquerello astratto, 1910
42 Vasilij Kandinskij Il periodo astratto-geometrico Il contatto con le avanguardie russe lo orienta verso forme geometriche pure. I principi geometrici si svilupperanno ulteriormente negli anni del Bauhaus. Dolce salita, 1934
43 Vasilij Kandinskij I principi pittorici Linea Linea retta: freddezza e piattezza. Linea verticale: calore. Linea curva: calma e tranquillità. Linea obliqua: instabilità e dinamicità. Linea spezzata: dramma e nervosismo. Colore Azzurro: infinito e spiritualità. Rosso: forza e passione. Giallo: dinamismo ed eccitazione. Toni caldi: attraggono lo spettatore. Toni freddi: respingono lo spettatore. Forma Quadrato: associato al rosso. Triangolo: collegato al giallo. Cerchio: associato all azzurro.
42 Scheda Lettura dell opera Gruppi di case Studio per composizione II Salice piangente Vasilij Kandinskij 1910 Gli elementi figurativi sono ancora riconoscibili e delimitati da contorni neri. I colori sono usati in modo libero e indipendente dalle esigenze naturali. La pittura è vista come musica, i colori come suoni, le linee come ritmo. Dipinge motivi già utilizzati in altri dipinti.
45 Neoplasticismo Tendenza Espressiva Il movimento nasce nei Paesi Bassi ad opera di Theo Van Doesburg, Piet Mondrian, Pieter Oud e Georges Vantongerloo. Il linguaggio usato è di tipo geometrico, basato su forme pure e bidimensionali. Abolizione della terza dimensione. Indipendenza dai valori emotivi. Superamento dell individualità dell artista. G.T. Rietveld, Poltrona, 1917
46 L astrazione totale Neoplasticismo Piet Mondrian La forma astratta non deve essere in alcun modo suggerita dalla realtà visibile. Il rettangolo è la forma ideale perché: È priva dell ambiguità della curva. Negli angoli trovano equilibrio due forze contrastanti. È bidimensionale, rafforzata dall utilizzo dei colori. Composizione con piano rosso, giallo, nero, blu e grigio, 1921
47 Scheda Lettura dell opera L albero rosso Piet Mondrian 1908-1910 All inizio della carriera utilizza un linguaggio naturalista, vicino all Impressionismo. L albero è completamente riconoscibile, ma non c è somiglianza con la realtà. Tutto è espressione di una sola energia vitale che parte dal basso.
48 Scheda Lettura dell opera L albero grigio Piet Mondrian 1911 Avvia una fase simbolista che lo porta a semplificare progressivamente le immagini. C è una progressiva eliminazione del colore: prevalgono le tonalità fredde. I rami si estendono oltre la chioma dell albero.
49 Scheda Lettura dell opera L albero di mele in fiore Piet Mondrian 1912 Approda a una rappresentazione sempre più lontana dalla realtà. La forma reale è quasi irriconoscibile. C è il totale abbandono della figurazione, che lascia il posto a un equilibrio astratto.
50 Paul Klee Le forme del ricordo L arte, anche se astratta, non può essere separata dalla realtà. Klee si affida al ricordo, modificandolo in forme libere. Conferisce valore espressivo al segno, utilizzato per creare trame riempitive. Monumento del paese fertile, 1929
51 Paul Klee Lettura dell opera Strada principale e strade secondarie 1929 Klee dipinge ciò che ricorda, non ciò che vede. Il suo punto di partenza è la memoria, attraverso la quale compie una ricerca rigorosa delle leggi della forma. Suddivisione in fasce orizzontali e verticali, che hanno un impostazione prospettica. Sono segni astratti, ma sembra di cogliere elementi naturali, come campi, strade e pietre.
52 La Scuola di Parigi Amedeo Modigliani Non si riconosce nei movimenti di Avanguardia: vuole creare qualcosa di nuovo senza rompere i legami con la tradizione. È affascinato dalla scultura africana, con le sue forme stilizzate e non naturalistiche. Dipinge prevalentemente ritratti, dai caratteri inconfondibili: il collo lungo, il viso ovale, il profilo del naso, gli occhi a mandorla. A. Modigliani, Ritratto di Lunia Czechowska, 1918 Le forme, semplificate, sono costruite a partire dai contorni, marcati da una linea continua.
53 La Scuola di Parigi Marc Chagall Chagall dipinge i propri sogni, muovendosi libero nella fantasia. Costruisce un universo in cui tutto è possibile. Porta con sé la memoria del suo Paese, la Russia, della sua gente, il misticismo della cultura ebraica. Il dipinto è una superficie coperta di raffigurazioni di cose in cui la logica e l illustrazione non hanno importanza. Gli amanti in blu, 1914
54 Lettura dell opera Io e il mio villaggio La Scuola di Parigi Marc Chagall 1911 È una fiaba contadina, con molti elementi simbolici (gli animali come tramite tra l uomo e l universo). Gli sguardi del contadino e della mucca sono collegati (dalla direzione e dalle linee del fondo), a indicare la loro reciproca dipendenza nella società rurale. Dominano i profili di due figure, un uomo e una mucca, delineati in relazione a un cerchio centrale. Il dipinto è suddiviso in parti, secondo un ordine geometrico. L albero fiorito allude all albero della vita, le forme circolari al sole e alla luna.
55 Il Suprematismo Le Avanguardie in Russia Kazimir Malević, promotore del movimento, ribadisce la supremazia della sensibilità pura nelle arti figurative. Viene escluso ogni riferimento alla realtà, creando immagini di geometria assoluta. K. Malevič, Quadrato nero su fondo bianco, 1913.
56 Le Avanguardie in Russia Il Costruttivismo Gli esponenti politici e gli intellettuali della rivoluzione sovietica si misurano con la funzione sociale dell arte. Nuovi mezzi per diffondere i nuovi linguaggi: manifesti, cinematografia, dipinti sui mezzi di trasporto. Sono utilizzati materiali che ricordano la vita quotidiana e popolare: ferro, legno, cavi metallici. V. Tatlin, Modello del Monumento alla Terza Internazionale, 1919-1920 Vladimir Tatlin progetta il Monumento alla Terza Internazionale.
57 Dadaismo Il Dadaismo: l arte irriverente I principali artefici del movimento sono: Tristan Tzara (poeta), Marcel Janco (architetto), Hans Arp (scultore), Man Ray, Francis Picabia, Marcel Duchamp. Il movimento si oppone alla civiltà contemporanea in tutti i suoi aspetti per svelarne le contraddizioni. Dada si oppone a tutto ciò che in arte è considerato bello ed eterno. Scopo dell arte dadaista è causare forte effetto di sorpresa e di disappunto nello spettatore. M. Duchamp, L.H.O.O.Q., 1919
58 L oggetto si fa opera d arte Dadaismo Marcel Duchamp La ruota è libera di girare ma è fissata sullo sgabello: rappresenta il movimento e la sua negazione. L opera ribalta l impianto tradizionale delle sculture celebrative. Lo spettatore può interagire con l oggetto che perde la sua sacralità. M. Duchamp, Ruota di bicicletta, 1913 L opera d arte non è il risultato di un processo creativo, ma è arte per scelta dell artista.
59 Surrealismo L arte studia il pensiero Il Surrealismo si diffonde a partire dal 1924 ad opera di André Breton. È l arte dell inconscio, mette in evidenza gli oggetti nascosti della nostra coscienza. Il sogno è rappresentato nello stesso modo della realtà, con effetti sorprendenti e inconsueti. Astratta. Due scelte figurative: Naturalistica. M. Ernst, Capricorno, 1948-1964
60 Surrealismo Max Ernst Ernst ha abbracciato l Espressionismo e il Dadaismo prima di giungere al Surrealismo. Dipinge sue visioni senza abbandonare completamente il riferimento alla realtà. Sperimenta molte tecniche espressive: frottage, grattage, sgocciolamento del colore.
61 Surrealismo Max Ernst Una foresta pietrificata, dalla vegetazione irreale. Il paesaggio è animato da strane creature e misteriose presenze. È annullata la separazione tra i regni animale e vegetale e molte figure sembrano bloccate nella materia. Unisce la sontuosità dell immagine a un profondo disagio (opera realizzata in tempo di guerra). L occhio nel silenzio, 1943-1944
62 La scelta figurativa Surrealismo Salvador Dalì Le immagini sono tratte dal mondo reale, ma accostate in modo paradossale, generando un senso di assurdo. Pittura critico-paranoica: nel guardare un oggetto ne vede e ne dipinge un altro. I dettagli sono resi con estrema cura, accentuando l effetto inquietante. Salvador Dalí, Nascita dei desideri liquidi, 1932
63 Surrealismo Salvador Dalì Descrive un sogno disturbato dalla puntura di un ape. La carica aggressiva è data dalla presenza di molti punti di riferimento visivi, che spiazzano lo spettatore. Tutte le immagini hanno qualcosa di inconsueto: Un elefante dalle lunghissime zampe cammina sull acqua. Un frutto sospeso proietta la sua ombra sullo scoglio. Sogno causato dal volo di un ape, 1944
64 Surrealismo René Magritte Magritte aderisce al Surrealismo dopo aver seguito le correnti d avanguardia e la Metafisica. Utilizza un linguaggio ordinario, mostra le cose nella loro normalità, ma in contesti o situazioni surreali. Oggetti rappresentati con tutti i loro particolari visibili, inseriti in spazi ampi, illuminati da una luce chiara. R. Magritte, Golconde, 1953 Introduce elementi anomali che creano un effetto di disagio e di enigma irrisolto.
65 Lettura dell opera La chiave del campo Il dipinto appare come un trompe-l oeil. Surrealismo René Magritte 1936 L assurdo irrompe in ciò che sembra normale: i vetri rotti si trasformano in parti del paesaggio. La composizione è semplice e rigorosa, quasi accademica. Magritte mette in dubbio la realtà dell immagine e l abitudine a dare per scontate cose non dimostrate. Osservando il quadro ci si chiede a quale realtà appartenga l immagine: a quella naturale o a quella interiore di ognuno di noi.
66 Surrealismo Juan Miró Miró ricerca la purezza e la semplicità in un linguaggio quasi infantile. Le sue composizioni sono come scritture figurate. I colori sono pochi e usati puri senza Il cacciatore, 1923-24 sfumature. Emerge un senso di allegria innocente, distante dalle inquietudini dei Surrealisti. Abolisce la rappresentazione dello spazio e del volume. Ricerca il vuoto nonostante i segni si distribuiscano su tutta la superficie. Abolisce la simmetria nella composizione.
67 Pittura metafisica Nel secondo decennio del Novecento alcuni artisti ritornano alla pittura figurativa. Giorgio de Chirico, Alberto Savino, Carlo Carrà, Filippo De Pisis, Giorgio Morandi. La Metafisica (oltre il mondo materiale) è interessata a ciò che si nasconde dietro l apparenza. Le opere metafisiche presentano scenari impossibili, con prospettive errate e figure fuori scala. C. Carrà, Il cavaliere dello spirito occidentale, 1917 Si descrivono mondi quasi disabitati e per questo misteriosi.
68 Lettura dell opera Le muse inquietanti Pittura metafisica Giorgio de Chirico 1916-1917 L unione tra elementi di storia dell arte e vita quotidiana rende lo spazio urbano inquietante. Castello estense di Ferrara. Ogni oggetto ha una sua scala di rappresentazione e una prospettiva indipendente. La scatola ha una prospettiva inversa. Le ombre allungate alludono al tramonto. Si descrivono mondi quasi disabitati e per questo misteriosi.
34 Ritorno all ordine Si assiste a una progressiva esigenza di ritornare ai valori della tradizione: La natura forme dai volumi nitidi con ombre nette; figure immerse nel silenzio e nella solitudine; scene di vita quotidiana e di persone comuni. La composizione è centrale, come indica la prospettiva. La scena è equamente divisa in due parti. Figure bibliche C. Carrà, Le figlie di Loth, 1919
70 Scultura Hans Arp Arp cerca di raggiungere forme essenziali. Le superfici sono nitide e levigate. Concrezione umana, 1935 È una forma di marmo ispirata all evoluzione delle forme naturali.
71 Sculura Constantin Brancusi Brancusi cerca la sintesi dei volumi attraverso la purezza della forma. La Maiastra rappresenta un uccello immaginario. L artista parte da un elemento naturalistico, ma lo rielabora per giungere a una forma essenziale. La scultura è composta da più figure solide. Maiastra, 1920
72 Scultura Arturo Martini Martini rifiuta le regole delle accademie, ma al tempo stesso non segue le Avanguardie. Predilige la sintesi fra le forme dell arte romanica e l essenziale monumentalità di quella rinascimentale. L abbraccio tra le due figure è solenne e ricco di movimento. Il figliol prodigo, 1926 Equilibrio compositivo che esprime sentimenti semplici.
73 Sculura Marino Marini Marini si ispira al linguaggio antico evitando i toni monumentali. Guarda all arte etrusca, greca arcaica e medievale. La scultura è una rilettura del tema equestre, privato del tradizionale carattere monumentale ed eroico. Cavaliere, 1935-1937
74 Cinema e Fotografia La nascita del cinema Fina dalla sua scoperta il cinema provoca cambiamenti nel mondo dell arte, del costume e della società. Il primo incontro del cinema con l arte avviene in ambito espressionista. Negli Anni venti si iniziano diversi esperimenti F. Lang, Metropolis, 1926 con le immagini in movimento, in ambito dadaista e astratto. Il Surrealismo produce delle pellicole basate sul montaggio di immagini incongruenti, al fine di rappresentare i sogni.
75 Metropolis Cinema e Fotografia Fritz Lang Raffigura una città del futuro dominata dalle macchine. È una critica al sistema sociale del tempo. L uso del bianco e del nero accentua la componente espressiva. F. Lang, Metropolis, 1926
76 Cinema e Fotografia Sperimentazione nella fotografia La fotografia diventa mezzo di sperimentazione artistica. Christian Shad per primo crea fotogrammi ottenuti appoggiando oggetti direttamente sulla carta fotografica. László Moholy Nagy produce straordinarie fotografie astratte. Man Ray ottiene immagini posando oggetti tridimensionali direttamente sulla carta fotografica.
77 Architettura razionalista L architettura si misura con i nuovi materiali: cemento armato. La crescita delle città viene regolata da piani urbani. Aumenta la richiesta di abitazioni a basso costo. Nasce il Funzionalismo o Architettura Razionallista. Gli spazi costruiti devono essere flessibili. L architettura è considerata il punto di incontro di tutte le arti. I principali esponenti sono Walter Gropius, L. M. van der Rohe, Le Corbusier.
78 I principi del Funzionalismo Architettura razionalista Le Corbusier Le Corbusier definisce i principi funzionalisti per quanto riguarda l architettura. Caratteristica comune degli edifici razionalisti è la stretta relazione tra gli ambienti interni e l esterno.
79 Villa Savoye Architettura razionalista Le Corbusier 2. I tetti possono essere piatti e ospitare giardini. 4. Le finestre possono essere continue, da un capo all altro della facciata. 5. La facciata è svincolata dai pilastri che possono essere arretrati rispetto ad essa. 1. La casa può essere sollevata dal terreno mediante i pilotis (pilastri in cemento armato). 3. L uso dei pilastri elimina i muri portanti, rendendo libera la pianta (a vari piani).
80 Le Corbusier introduce una nuova idea di Sperimentazione tra arte e tecnologia Architettura razionalista Le Corbusier architettura. Gli spazi devono essere progettati partendo dalle esigenze dell uomo. Riflette sull organizzazione della città, il cui fondamento sono le Unità di abitazione (cellule per la creazione della città ideale). Unità di abitazione, 1947-1952 L edificio ha 17 piani con 337 appartamenti, concepiti su due livelli (duplex). Il tentativo è quello di realizzare edifici autosufficienti, con il tetto come cuore del palazzo.
81 Scheda Lettura dell opera Cappella Notre-Dame-du-Haut Le Corbusier 1950-1954 In quest opera Le Corbusier abbandona le forme rigide del Razionalismo utilizzate nell edilizia residenziale. Tre campanili semicilindrici. L edificio è asimmetrico. Tetto a vela sporgente. La facciata d ingresso è rientrante. Le pareti sono inclinate. Tante piccole aperture irregolari.
82 Scheda Lettura dell opera Cappella Notre-Dame-du-Haut Le Corbusier 1950-1954 La luce è distribuita in modo irregolare a causa della diversa dimensione delle finestre. Si determina un atmosfera meditativa. Le Corbusier si avvicina all Espressionismo e dà spazio alla spiritualità.
83 La sede del Bauhaus Architettura razionalista Walter Gropius Gropius è molto attento alle potenzialità del cemento armato, del ferro e del vetro. Edificio con le aule. Residenze degli allievi. Ogni parte dell edificio è progettata in funzione del suo utilizzo e costruita con differenti materiali. Il settore laboratori presenta una parete a vetri. Edificio a ponte che funziona da collegamento.
84 Razionalismo Italiano L architettura razionalista in Italia si collega alla tradizione classica. Il regime fascista, però, preferisce un classicismo monumentale, che esalti l antica grandezza di Roma Imperiale. I più importanti architetti razionalisti sono: Giuseppe Terragni, Giuseppe Pagano, Giovanni Michelucci. Progetto per il quartiere dell EUR di Piacentini: compromesso tra il linguaggio razionalista e quello classicista. M. Piacentini, Palazzo della civiltà Italiana, 1938-1942
85 Razionalismo Italiano Giuseppe Terragni Ricerca del rigore della forma. Valorizza la funzionalità dell edificio senza scadere in una monumentalità fine a se stessa. La struttura è composta da pilastri e travi in cemento armato. La casa del fascio, 1934-1936 L edificio ha la forma di un parallelepipedo a base quadrata, con al centro un ampio spazio coperto, sul quale si affacciano corridoi, uffici e sale di riunione.
86 Bauhaus È una scuola di arti applicate, architettura e disegno industriale fondata da Walter Gropius nel 1919 a Weimar, in Germania. Duplice obiettivo: Le arti visive devono perdere il carattere decorativo avuto fino all Ottocento, per avere un riferimento comune nell architettura. Deve essere risolta la frattura tra arte e artigianato e tra arte e produzione industriale. P. Keler, Progetto grafico per il Gruppo Kuri, 1923-1970.
87 Bauhaus Il piano di studi della Scuola del Bauhaus Corso preliminare: leggi della percezione visiva, della forma e del colore; caratterstiche dei materiali. Attività triennali di laboratorio: lavorazione della pietra, del legno e della stampa. Fase di specializzazione: progettazione architettonica e tirocinio nei cantieri. Ha introdotto una nuova metodologia progettuale e affermato il ruolo civile dell arte. G. Stölzl, Slit Tapestry Red/Green, 1926-1928. Insegnanti: P. Klee, V. Kandinskij, P. Mondrian.
88 Il Bauhaus Le sperimentazioni nel design Grande spazio ai laboratori tecnici per la sperimentazione dei materiali e la costruzione dei modelli dei prodotti. Obiettivo: dare a ogni oggetto una forma coerente con la sua funzione e abolire ogni ornamento. C. Dell, Lampada da tavolo tipo K, n. 211, 1929. Fondamentale è l attività di progettazione dei mobili.
89 Confronto tra due opere Macchina per sedersi Design Josef Hoffmann 1905 Josef Hoffmann è uno dei principali interpreti della Secessione viennese. Possiede funzionalità ed eleganza. Le forme sono rigorose, ma non rinunciano alle decorazioni. Lo schienale reclinabile annuncia la flessibilità dei mobili del nuovo secolo.
90 Design Lettura dell opera Poltrona Vasilij Marcel Breuer 1925 È stata disegnata per la casa di Dessau di Vasilij Kandinskij. È evidente la netta separazione tra struttura portante, in acciaio cromato, e le parti legate all uso (in cuoio o tela). È contenuta entro un cubo con gli spigoli arrotondati. Spicca la leggerezza dell insieme.
91 Frank Lloyd Wright L architettura organica L edificio va progettato a partire delle caratteristiche del luogo in cui sorge. Il progetto non deve seguire schemi geometrici rigidi, ma aprire gli spazi con libertà verso la natura. I suoi edifici sembrano proiettarsi verso l esterno, disponendo i volumi attorno a un asse verticale. Per ogni individuo uno stile individuale; per ogni luogo un linguaggio formale appropriato.
92 Frank Lloyd Wright La Casa sulla cascata 1936 È costruita su un corso d acqua che, proprio sotto di essa, forma una cascata. I grandi ambienti interni, alternati a terrazze sospese, sono organizzati intorno a un nucleo ideale e funzionale: il camino. L edificio è aperto all ambiente esterno.
93 Frank Lloyd Wright Lettura dell opera The Solomon Guggenheim Museum 1943-1958 È posto nel cuore di New York, in uno spazio libero da grattacieli. I visitatori camminano lungo un percorso continuo a forma di spirale, che si allarga dal basso verso l alto e si affaccia su un grande spazio centrale. La spirale è simbolo della natura stessa. La luce si snoda come un lungo serpente, guidando lo spettatore nella scoperta dell edificio.
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