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TRMESTRE 20 numero 3/ 8 agosto 20 N SNTES Nel mondo pag.2 n talia pag.5 Mentre nei Paesi della vecchia Europa si comincia timidamente ad azzardare qualche previsione sull imminente vendemmia, nell Emisfero Sud è già tempo di bilanci e la produzione sembrerebbe leggermente inferiore a quella del 20. Da gennaio a marzo gli scambi nel loro complesso hanno continuato a crescere con un incremento, secondo stime smea su dati Gti, del 3% sullo stesso periodo dell anno prima. l secondo estre del 20 ha registrato segni alterni nel mercato all origine dei vini. A fronte di una conferma del trend crescente per talia e Spagna, si evidenzia una battuta d arresto per le quotazioni francesi. Considerando però i dati dall inizio dell anno gli incrementi sono piuttosto evidenti per tutti. Continua il trend crescente dei prezzi all origine, nonostante qualche lieve frenata a giugno e luglio che coincidono con la fine della campagna. Gli aumenti più significativi nei vini comuni. consumi domestici in volume continuano invece la loro discesa, mentre i prezzi nella fase finale della filiera tendono ad aumentare. Qualche preoccupazione sul calo degli ordini fa scendere ulteriormente il clima di fiducia dell industria. Dopo il record del 20, con 23,5 milioni di ettolitri, l export italiano nel primo estre del 20 segna il passo. La battuta d arresto però si ha solo nei volumi attestati sotto i 5 milioni di ettolitri e scesi dell 8% su base annua, mentre in termini di correspettivi la crescita continua e segna un buon +7%. N EVDENZA Nel mondo n talia Evoluzione dell'export del settore vinicolo dei principali paesi fornitori (mln hl) ndice dei prezzi alla produzione dei vini in talia (2000=0) 7 6 5 4 3 2 V talia Spagna Francia V 150 140 130 0 1 0 90 80 V V Comuni e gt Doc-Docg Totali Fonte: elaborazione smea su dati Gti Fonte: smea 1

1. Nel mondo 1.1 La produzione Tab. 1.1 Produzioni di vino dei principali Paesi produttori dell Emisfero Sud (000 hl) 20 20 var.% Argentina 15.472.374-26,5 Australia.352.806 4,0 Sud Africa.8.852 7,1 Cile.464.554 20,0 Nuova Zelanda 2.340 1.919-18,0 Principali produttori Emisfero Sud 49.756 48.505-2,5 Fonte: elaborazione smea su dati dei diversi paesi produttori estre 20 Mentre nei Paesi della vecchia Europa si comincia timidamente ad azzardare qualche previsione sulla nuova vendemmia, che da qui a meno di un mese entrerà nel vivo, nell Emisfero Sud è già tempo di bilanci. La vendemmia 20 per i principali produttori del Nuovo Mondo non ha fatto registrare situazioni omogenee. All ottima performance del Cile, infatti, si è affiancata la riduzione piuttosto consistente dell Argentina che ha scontato una stagione pessima dal punto di vista climatico. n Oceania alla rotonda riduzione della Nuova Zelanda, rispetto ad un 20 da record, si registra un incremento piuttosto lieve dell Australia e peraltro tutto appannaggio del segmento del colore. Quest anno, infatti, i volumi di uve rosse hanno eguagliato quelle bianche con le uve Shiraz che hanno superato, sebbene solo di 6 mila tonnellate, quelle dello Chardonnay. Da evidenziare ognuna delle due varietà rappresenta il 23% dell intera produzione di uve australiane. ntanto per il Sud Africa si è delineata una vendemmia più abbondante della precedente. La somma algebrica di tutto ciò potrebbe far segnare un -3% delle disponibilità di questi 5 Paesi rispetto al 20. ntanto tornando all Emisfero Nord solo la Francia ha già dato un primo quadro completo della situazione, ad oggi, dei propri vigneti. Come nella tradizione transalpina, infatti, il primo luglio si da l avvio alle stime produttive. Questa ricognizione di inizio estate restituisce un potenziale di quasi 47 milioni di ettolitri contro i 51 milioni del 20 (-8%), una delle più abbondanti degli ultimi anni. 1.1 Gli scambi primi mesi del 20 sembrano voler proseguire sulla scia positiva del 20, anno record per gli scambi internazionali sia in termini di volumi che di corrispettivo valore della spesa. Da gennaio a marzo gli scambi nel loro complesso hanno continuato a crescere con un incremento, secondo stime smea su dati Gti, del 3% sullo stesso periodo dell anno prima. A beneficiare di questa domanda sono stati soprattutto i Paesi dell Emisfero Sud e gli Stati Uniti, mentre nel Vecchio Continente la Francia e la Spagna mostrano progressioni del 5%. Da sottolineare che il Paese iberico, pur mantenendosi in crescita mostra degli incrementi molto lontani da quelli visti per tutto il 20. Con 5,4 milioni di ettolitri consegnati oltre i confini nazionali, comunque, nel primo estre del 20, ha effettuato il sorpasso a danno dell talia, complice anche la flessione delle esportazioni italiane, ed ora guida la classifica dei Paesi fornitori. l totale degli scambi dei primi tre mesi dell anno, ha toccato quota 23 milioni con un incremento della spesa più che proporzionale a quella dei volumi da imputare innanzitutto all aumento delle quotazioni medie dei vini. A livello di composizione del paniere degli scambi continua la progressione dello sfuso che nel primo estre dell anno in corso ha visto crescere la domanda di un ulteriore % rispetto allo stesso periodo del 20, aggiudicandosi così il 45% del totale degli scambi. E da tempo che si parla del fenomeno sfuso e numeri alla mano, pur non volendo enfatizzare, si deve prendere atto che l ascesa del vino in cisterna è stata a dir poco notevole. Nel primo estre del 2007, infatti, la quota sul totale degli scambi era del 37%. n valore invece la quota, pur in discreta progressione, non supera il 14%. Sembrano diversi i motivi dell accresciuta domanda di sfuso. Uno è sicuramente legato ai minori problemi logistici del trasporto e al risparmio economico. n molti casi costa meno imbottigliare nei luoghi di destinazione che importare vino già confezionato. Altro elemento da tenere in considerazione, e non strettamente legato alla crisi economica in atto e quindi alla necessità di contenere i costi, è quello relativo alla maggior tutela ambientale perché c è anche un risparmio nell emissione di anidride carbonica. Ci sono poi le grandi catene distributive che con le loro private label preferiscono, in molti casi, importare sfuso e 2

confezionarlo secondo le proprie esigenze di blend. Stati Uniti e Regno Unito sono stati, tra i principali Paesi clienti, quelli che hanno mostrato il maggior incremento della domanda di vini in sfusi. Negli Usa, infatti, i vini importati in confezione maggiore di due litri sono più che duplicati rispetto al primo estre del 20 ed hanno già superato un milione di ettolitri. Questo porta il segmento degli sfusi a coprire il 39% del totale delle importazioni a stelle e strisce, quota piuttosto elevata rispetto alla media che nell ultimo anno e mezzo è stata appena del 22%, ma che già negli ultimi tre mesi del 20 era stata del 34%. Da gennaio a marzo del 20 ad accrescere il proprio ruolo nel mercato statunitense dello sfuso sono stati i paesi dell Emisfero Sud, tradizionalmente fornitori di questa tipologia di vini. Cile, Australia e Argentina, nell ordine, hanno coperto l 81% della domanda totale di sfuso, contro il 67% del primo estre del 20. Nel Regno Unito i 926 mila ettolitri di vino sfuso hanno fatto segnare una progressione del 18% sullo stesso periodo del 20, con una quota sul totale delle importazioni del 33%. Da sottolineare che il nuovo millennio si era aperto con una percentuale che superava di poco il % e che è iniziata a crescere in modo significativo dal 2007. Come quella statunitense anche la domanda britannica di questa tipologia si è rivolta principalmente ai Paesi del Nuovo Mondo, Australia su tutti che ha incrementato i volumi consegnati del 25%. Tab. 1.2 principali Paesi importatori di vino e mosto (hl) 20 20 var.% mport tot. 22.351.793 22.939.313 2,6 Germania 3.816.317 3.639.050-4,6 Stati Uniti 2.349.229 2.842.996 21,0 Regno Unito 2.744.602 2.776.730 1,2 Francia 1.576.592 1.524.463-3,3 Russia 837.921 930.523,1 Cina 844.477 924.491 9,5 Altri.182.655.301.059 1,2 Fonte: elaborazione smea su dati Gti Tab. 1.3 principali Paesi importatori di vino e mosto (000 euro) 20 20 var.% mport tot. 4.894.980 5.261.399 7,5 Stati Uniti 771.856 849.0,0 Regno Unito 722.327 803.585,2 Germania 516.401 531.549 2,9 Canada 295.782 307.192 3,9 Cina 228.965 297.199 29,8 Giappone 179.041 227.695 27,2 Altri 2.180.607 2.245.058 3,0 Fonte: elaborazione smea su dati Gti Nel frattempo i vini confezionati hanno visto un volume di scambi di oltre milioni di ettolitri, pressoché in linea con quelli del primo estre del 20, mentre il valore è aumentato dell 8%. n crescita del 6% sia in quantità che in termini monetari anche gli scambi di spumante, a dimostrazione del buon trend delle bollicine. La domanda di vini spumanti continua ad essere alimentata dai soliti clienti a partire da Regno Unito (+4%) e Stati Uniti (+%), seguiti da Belgio e Giappone che mettono a segno rispettivamente un + e +14 per cento seguiti dai Paesi Bassi che hanno più che duplicato le proprie richieste. Per la Germania, primo cliente per eccellenza dei vini base spumante il primo estre 20 ha registrato un misero +1%. Al palo l import dall talia, anche perché quest anno le disponibilità italiane di questo prodotto erano inferiori al passato, mentre cresce del 19% quello dalla Spagna e del 29% dall Austria. Discorso a parte la Russia che a fronte di un generalizzato aumento delle importazioni di vino, trascinate dal +29% degli sfusi, vede dimezzare la domanda di spumanti. Tab. 1.4 principali Paesi esportatori di vino e mosto (hl) 20 20 var.% Export tot. 22.351.793 22.939.313 2,6 Spagna 5.145.664 5.393.0 4,8 talia 5.302.536 4.873.714-8,1 Francia 3.3.626 3.267.042 4,9 Cile 1.477.039 1.676.659 13,5 Australia 1.565.042 1.653.929 5,7 Stati Uniti 971.555 1.043.213 7,4 Altri 4.776.332 5.031.744 5,3 Fonte: elaborazione smea su dati Gti Tab. 1.5 principali Paesi esportatori di vino e mosto (000 euro) 20 20 var.% Export tot. 4.894.980 5.261.399 7,5 Francia 1.480.380 1.6.760 8,9 talia 944.562 1.009.838 6,9 Spagna 478.598 550.9 15,1 Australia 313.839 331.260 5,6 Cile 263.147 296.008,5 Stati Uniti 225.448 233.889 3,7 Altri 1.189.007 1.226.732 3,2 Fonte: elaborazione smea su dati Gti 3 estre 20

1.3 l mercato Fig. 1.1 Spagna: prezzi medi all'origine del vino da tavola ( /ettogrado) Fig. 1.2 Francia : prezzi medi all'origine del vino da tavola ( /ettogrado) 4,00 5,00 3,50 4,50 3,00 2,50 2,00 1,50 V bianchi V rossi 4,00 3,50 3,00 2,50 V bianchi V rossi Fonte: elaborazione smea su dati SeVi Fonte: elaborazione smea su dati Onivins l secondo estre del 20 ha registrato segni alterni nel mercato all origine dei vini. O meglio, a fronte di una conferma del trend crescente per talia e Spagna, si evidenzia una battuta d arresto per le quotazioni francesi, più contenuta per i rossi (-2%) che per i bianchi (-7%). n salita, invece, e con importanti tassi di crescita i vini iberici che nei secondi tre mesi del 20 hanno messo a segno un +15% nel segmento dei bianchi e del +% in quello del colore. Al di là di questo dato congiunturale, comunque, con i dati a giugno 20 si ha un quadro quasi completo della campagna appena terminata. Da ricordare, infatti, che con il primo di agosto si entra ufficialmente nella campagna 20/2013. Luglio, peraltro, non ha spostato di molto una situazione ormai consolidata negli undici mesi di campagna e che ha visto i produttori iberici di vino comune guadagnare il 46% nel segmento dei bianchi ed il 29% in quello del colore. Più contenuta la progressione dei vini transalpini che salgono rispettivamente del 13 e 2 per cento. n Spagna in particolar modo i bianchi hanno abbondantemente superato i 3 euro l ettogrado, arrivando ai 3,55 euro di giugno, con una media di campagna di 2,82 euro l ettogrado. Nel frattempo, i rossi che a giugno hanno superato 3,60 euro l ettogrado, si sono attestati mediamente a 3,05 euro. n entrambi i casi mai così in alto negli ultimi dieci anni. A sostenere i prezzi, così come per tutto il 20, è anche la domanda estera sebbene i ritmi di crescita di quest ultima siano meno elevati rispetto a quelli a cui siamo stati abituati nel 20. n Francia, invece, dove le tendenze sono sempre meno univoche rispetto a quelle di talia e Spagna, si registra dalla seconda metà del 20 un interrotta ripresa delle quotazioni dei vini bianchi che agli inizi del 20 si sono attestate a 4,81 euro l ettogrado, riportandole così a superare nuovamente quelle dei rossi, mentre con il secondo estre del 20 la situazione si è nuovamente ribaltata, con i secondi che hanno riguadagnato la leadership di prezzo portandosi a 4,49 euro l ettogrado contro i 4,46 dei bianchi. Dall inizio della nuova campagna ad ora i volumi commercializzati di vino bianco comune sfuso sono aumentati del 34% rispetto ai primi undici mesi della campagna scorsa ed i rossi del 38%. Sempre piuttosto dinamica, invece, la corsa dei vini varietali (+83%) rossi che hanno più che raddoppiato i volumi scambiati, perdendo però un 6% dei listini. Più equilibrata la situazione dei bianchi varietali che, secondo quanto diffuso da Agrimer, hanno visto crescere del 31% i volumi scambiati e del 27% le relative quotazioni. Meno dinamico il mercato dei vini gp francesi, che con 7,8 milioni di ettolitri sembrano eguagliare i livelli della campagna precedente con quotazioni però che scendono del -6% per i bianchi e mentre salgono del 6% per i rossi. Anche per i vini Dop, sebbene la situazione sia abbastanza eterogenea, gli scambi di sfuso sembrano piuttosto in linea con quelli della campagna precedente, mentre c è un aumento dei prezzi dei rossi ed una flessione di quelli dei bianchi. ntanto il mercato al consumo francese dei vini fermi sembra segnare il passo. Con i dati fermi a maggio 20, mostrano una flessione dell 1% nei canali della Gd, con una crescita dei rispettivi valori del 9%. Situazione abbastanza simile a quella dell talia. ntanto arrivano dall Emisfero Sud i primi dati sulle contrattazioni delle uve della vendemmia 20. n Australia, ad esempio, con una produzione che sembra posizionarsi leggermente al di sopra di quella dello scorso, estre 20 4

a crescere a due cifre, secondo una ricerca condotta dal Winemakers Federation of Australia, sono i prezzi di molte delle maggiori varietà di uva. n testa Chardonnay e Shiraz (46% del totale delle uve prodotte) hanno fatto segnare rispettivamente il e 14 per cento con quotazioni medie assolute pari a 313 e 487 dollari australiani alla tonnellate. Bene anche le uve Cabernet Sauvignon (+15%) e Merlot (+14%). n forte controtendenza, invece, le uve Sauvignon Blanc (-9%) ed le Pinot grigio (-%). Tendenza opposta in Cile, intanto, dove già da giugno i prezzi dei vini sfusi hanno iniziato a mostrare una tendenza flessiva dopo aver raggiunto valori elevati nella precedente campagna ed anche per le uve le quotazioni sono al ribasso. estre 20 5

2. n talia Tab. 2.1 Tendenze in talia nel 20 vino 20 20 var % - Produzione (000hl) 46.745 40.300 (1) -13,8 - Export (000hl) 21.481 23.499 9,4 - mport (000hl) 1.668 2.447 46,7 - ndice dei prezzi all origine (2000=0) 86 6 23,3 Tab. 2.2 Tendenze in talia nel 20 / / / Produzione nd nd nd Prezzi alla produzione +++ + +++ mport +++ -- ++ Export - +++ -- - ndice dei prezzi dei mezzi di prod.(2000=0) 1) Stima smea/uiv Fonte: smea 132 135 2,8 Consumo delle famiglie - - - Prezzi al consumo + + + Legenda: +++ forte crescita, ++ crescita, + lieve crescita, = stabilità, - lieve riduzione, -- riduzione, --- forte riduzione Fonte: smea l mondo del vino si appresta ad affrontare l ormai imminente vendemmia con una situazione piuttosto composita. A fronte, infatti, dell importante balzo in avanti dei prezzi alla produzione, si deve confrontare con un costante calo dei consumi nazionali ed ora anche la riduzione della domanda estera in termini di volumi, mente in valore crescono sia la spesa interna che gli introiti delle esportazioni. La flessione delle consegne oltre i confini nazionali è una condizione piuttosto anomala negli ultimi tempi, ma non certo inaspettata visti i risultati record dello scorso e visti soprattutto i livelli dei listini raggiunti. dati del primo estre del 20, comunque, fanno perdere all talia la leadership mondiale nella graduatoria dei fornitori a favore della Spagna. l timore del calo degli ordini, intanto, porta il clima di fiducia dell industria ulteriormente su terreno negativo. 2.1 La produzione 2.1.1 La produzione industriale Fig. 2.1 ndice del clima di fiducia per l industria vitivinicola Fig. 2.2 Evoluzione del clima di fiducia dell industria vinicola 25 15 5-5 -15-25 -35 V V viticoltura tot. agricoltura Legenda: freccia scura estre di riferimento; freccia chiara estre precedente (max: 0, min: -0); Fonte: smea Fonte: smea Continua su terreno negativo l indice smea relativo al clima di fiducia, passando da -4,9 a -6,2. L industria estre 20 6

vinicola, infatti, sembra mostrare non buonissime aspettative rispetto agli ordine. Del resto la battuta d arresto delle esportazioni in volume può cominciare a far sentire il suo peso. Nonostante il peggioramento il clima di fiducia dell industria vinicola sembra nettamente inferiore a quella dell industria agroalimentare nel suo complesso che, nel frattempo, è scesa da -5,9 a -,8. 2.2 Gli scambi Dopo il record del 20, con 23,5 milioni di ettolitri, l export italiano nel primo estre del 20 segna il passo. La battuta d arresto però si ha solo nei volumi attestati sotto i 5 milioni di ettolitri e scesi dell 8% su base annua, mentre in termini di correspettivi la crescita continua e segna un buon +7%. Cosa è accaduto? A determinare la flessione della domanda estera sono stati essenzialmente i vini sfusi, segmento che aveva invece fatto da traino lo scorso anno. Fig. 2.3 La dinamica dell export nazionale di vino e mosto (000 hl) Fig. 2.4 La dinamica dell export di vino e mosto (000 hl) 7.000 6.500 6.000 5.500 5.000 4.500 4.000 3.500 3.000 V V V 900 800 700 600 500 400 300 200 V V Linea tratteggiate=stima Fonte: smea su dati stat Linea tratteggiate=stima Fonte: smea su dati stat Del resto gli importanti aumenti dei prezzi alla produzione hanno evidentemente fatto sentire i propri effetti sui compratori stranieri che hanno allentato le richieste. Da osservare che il valore medio delle esportazioni di vini sfusi è stato del +37% con punte di oltre il +40% per i vini comuni. Questi ultimi peraltro sono proprio quelli che hanno avuto il maggior incremento all origine. Bene, invece, i confezionati, che crescono del 3% in quantità e del 6% in valore ed un aumento del valore medio del 3%. Passando dall analisi della confezione a quella delle tipologie si evidenzia che la flessione più importante è stata quella dei vini comuni, -23% in volume, mentre i vini a denominazione hanno guadagnato l 1% così come i vini gp. Per tutti segni positivi in termini di valore. Spostando ora l attenzione dai vini fermi a quelli con le bollicine si evidenzia una flessione del 6% dei volumi di spumanti consegnati oltre i confini nazionali a fronte però di una più che decisa tenuta dei valori. Buono il risultato dei frizzanti sia in quantità che in valore. Scorrendo la lista dei principali clienti italiani si evidenzia la sezione in volume con una preponderanza di variazioni negative rispetto allo stesso periodo dell anno prima, mentre l opposto accade nella sezione dei corrispettivi. Tab. 2.3 Bilancia commerciale del settore vitivinicolo 20 Fonte: elaborazione smea su dati stat estre 20 (var.%) (var.%) (var.%) 20 20 gen-mar 20/20 gen-mar 20/20 gen-mar 20/20 mln quant. valore val.un. mln quant. valore val.un. mln quant. valore export import saldo totale 1.0-8,1 6,9 2,1 63 67,3 25,8 0,8 947-16,0 6,0 - UE 27 483-4,4 8,6 1,6 53 94,7 33,7 0,7 430-21,0 6,0 - Paesi terzi 527-9,6 5,2 3,2 -,9-4,8 0,9 517-4,0 5,0 7

2.2.1 La destinazione e l origine degli scambi Tab. 2.4 Paesi di destinazione dell export di vino (hl) 20 20 var.% Export tot. 5.302.536 4.873.714-8,1 Germania 1.540.658 1.444.517-6,2 Stati Uniti 705.549 676.823-4,1 Regno Unito 576.808 689.170 19,5 Francia 318.452 195.469-38,6 Ungheria 239.377 217.714-9,1 Russia 209.731 99.0-52,8 Altri 1.7.961 1.551.0-9,4 Tab. 2.5 Paesi di destinazione dell export di vino (000 euro) 20 20 var.% Export tot. 944.557 1.009.834 6,9 Stati Uniti 220.371 226.975 3,0 Germania 194.5 215.168,6 Regno Unito 98.406 4.190 16,0 Russia 26.315 13.348-49,3 Francia 24.265 26.765,3 Ungheria 7.578 9.9 20,3 Altri 373.3 404.267 8,3 Fonte: elaborazione smea su dati stat Fonte: elaborazione smea su dati stat n Germania, tradizionale mercato di sbocco per i vini sfusi, è stato inviato il 14% in meno di questa tipologia che, comunque, rappresenta il 49% dell intero paniere della domanda tedesca di vino italiano. Tale riduzione, quindi, non è stata interamente compensata ma molto mitigata dal +3% dei confezionati al quale si somma il +9% degli spumati. Negli Usa, invece, a pesare è determinato dalla minor domanda di vini confezionati alla quale si contrappone un +6% di quella dei vini spumanti. Tra i principali Paesi cliente solo il Regno Unito segna una progressione in volume e lo fa con un incremento di quasi il 20% su base annua. Questo è il risultato di una maggior domanda in tutti i segmenti del settore a partire da quello dei vini confezionati (+17%) che rappresentano oltre l 80% del totale. Particolarmente significativa la progressione di spumanti e frizzanti. Tab. 2.6 Paesi di origine dell import di vino (000 hl) 20 20 var.% mport tot. 496.168 830.289 67,3 Spagna 259.248 639.453 146,7 Stati Uniti 3.608 5.560-14,6 Francia 53.600 51.783-3,4 Portogallo 5.080 6.980 37,4 Ungheria 4.444 5.023 13,0 Germania 6.229 5.0-19,6 Altri 43.959 16.480-62,5 Fonte: smea su dati stat Tab. 2.7 Paesi di origine dell import di vino (000 euro) 20 20 var.% mport tot. 498.549 627.276 14,7 Spagna 1.709 249.338 8,9 Francia 249.061 231.078 0,5 Stati Uniti 93.980 82.898-16,4 Portogallo 9.251 16.265 -,6 Germania 13.353.921-18,8 Austria 2.160 5.451 166,8 Altri 29.035 29.325 1,0 Fonte: smea su dati stat Sul fronte passivo da segnalare, che sulla scia di quanto accaduto nel 20, anche nei primi tre mesi del 20 c è molta vivacità nella domanda di vino spagnolo. Da gennaio a marzo, infatti, i 640 mila ettolitri di vino importato dal Paese iberico (il 77% del totale importato dall talia) segnano più del doppio rispetto a quanto importato nello stesso periodo del 20. Aumento questo maturato nel segmento dello sfuso. Del resto l incremento delle importazioni italiane nel complesso è dovuto a tale segmento (+78%) 2.3 La domanda 2.3.1 La domanda interna dati sugli acquisti presso la distribuzione moderna (ipermercati, supermercati, superettes, libero servizio piccolo) confermano la dinamica flessiva dei consumi di vino. Nel primo semestre del 20, infatti, i voluni sono scesi del 2% a fronte di un aumento della relativa spesa (+2%). forti aumenti dei listini all origine, seppur in minima parte, sembrano essere stati trasferiti sui prezzi al consumo. 8 estre 20

Scendendo nel dettaglio dei singoli comparti si evidenzia che tutti i segmenti hanno perso qualcosa, ed a dare le maggiori spese del calo della domanda sono stati i vini gt. Anche per i vini la riduzione dei volumi acquistati è stata superiore alla media dell intero settore. Sostanzialmente stabili, ma su terreno lievemente positivo, i vini spumanti. Tab. 2.8 Dinamica degli acquisti domestici e della spesa per vini e spumanti (var.%) Fonte: elaborazione smea su dati SymphonyR gen-giu 20/gen-giu 20 q.tà val. val. unitario Vini e spumanti -1,8 2,4 4,3 - Vini -2,0 2,6 4,6 Doc-Docg -2,2 1,4 3,7 gt -3,3 3,4 6,9 Comuni -1,5 3,7 5,3 -Spumanti 0,6 1,1 0,5 l fatto che si sia speso un po di più, o meglio, il prezzo medio pagato è stato superiore a quello dello stesso periodo dello scorso anno, è un segnale importante. Dimostra, infatti, che anche in un periodo come quello in esame, caratterizzato da una forte crisi economica non solo italiana, i consumatori sono sembrati comunque disposti a pagare di più per il vino consumato in casa. E questo è da tenere in considerazione anche perché sono gli operatori stessi che vedono proprio nel rilancio dei consumi interni, che siano fuori o dentro le mura domestiche, una leva da utilizzare per il futuro del settore. 2.4.1 prezzi alla produzione Anche nel secondo estre del 20 il vino, relativamente ai prezzi alla produzione, continua ad apparire un isola felice. Nonostante, infatti, qualche lieve ritocco al ribasso nei mesi di maggio e giugno, soprattuto nelle gt, l indice dei prezzi smea segna per il totale vino un incremento del 3% sul estre precedente, mentre il totale coltivazioni perde il 5% e il totale agricoltura il 3%. l gap tra la situazione del vino e quella del complesso del comparto la si evidenzia ancora meglio se il confronto diventa semestrale. Da gennaio a giugno i listini del vino sono saliti del 36% a fronte di un -5% delle coltivazioni e del -2% del totale agricoltura. Fig. 2.5 ndice dei prezzi all'origine (2000=0) Fig. 2.6 ndice dei prezzi del vino comune e gt (2000=0) 150 130 1 90 70 V V 180 160 140 0 0 80 60 V V vini nel complesso tot. agricoltura coltivazioni bianchi rossi totali Fonte: smea Fonte: smea 9 estre 20

Fig. 2.7 ndice dei prezzi all'origine dei vini Doc- Docg (2000=0) 130 0 1 0 90 80 70 V V bianchi rossi totali Con i dati di luglio disponibili, si possono tirare le conclusioni della campagna 20/20 dopo che la precedente aveva chiuso con un complessivo +15%, maturato per lo più nel segmento dei vini comuni e gt (+20%), mentre nel segmento dei vini a denominazione si era registrato un +6%. Questo buon andamento dei prezzi all origine si era in qualche modo intensificato già dalle prime contrattazioni di fine estate 20, quando gli incrementi rispetto allo stesso periodo dell anno precedente si erano presentati a due cifre per tutti i segmenti ed in particolare per i vini comuni. Fonte: smea Tab. 2. Prezzi medi dei vini da tavola (euro/ettogrado) V var % / Bianchi da tavola 3,39 4,08 4,48 4,61 38,0 3,0-9/ 3,57 4,34 4,61 4,74 35,4 2,9 - /13 2,58 2,94 3,82 3,95 54,9 3,4 Rossi da tavola 3,26 3,91 4,27 4,42 39,4 3,6-9/ 3,43 4,19 4,45 4,61 39,6 3,4 - /13 2,93 3,48 3,96 4, 40,9 3,9 Fonte: smea Anche sulle uve si sono registrati aumenti che in alcuni casi hanno toccato il +50%. E pur vero che con il passare del tempo il mercato ha ridimensionato la percentuale di crescita, ma sicuramente ha posizionato i livelli delle uve 20 al di sopra di quelli del 20. Sulle uve, comunque, c è da registrare che il passo in avanti fatto durante l ultima vendemmia è stato sì importante, ma è servito in larga misura a recuperare i ribassi registrati negli anni precedenti ed a coprire gli incrementi dei prezzi dei fattori produttivi. Tab. 2. Prezzi medi dei vini GT (euro/ettogrado) V var % / gt bianche Pinot grigio (1) 7,79 8,61 8,92 9,07 24,6 1,7 Verduzzo (1) 5,91 6,36 6,60 6,42,7-2,7 Chardonnay (1) 5,52 6,27 6,60 6,48 25,8-1,8 gt rosse Merlot (1) 3,75 4,45 4,62 4,59 27,5-0,6 Lambrusco Emilia 3,72 4,15 4,45 4,54 22,8 2,2 Sangiovese Ravenna 3,3 4,19 4,39 4,65 45,3 5,9 Rosso Salento 3,55 3,45 4,18 4,43 33,4 6,0 1) Sono comprese le GT: Marca Trevigiana, Veneto e Delle Venezie; Fonte: smea estre 20

Fig. 2.8 ndice di volatilà dei vini bianchi ( /ettogrado) Fig. 2.9 ndice di volatilà dei vini bianchi ( /ettogrado) 5,50 5,00 5,50 5,00 4,50 4,63 4,61 4,59 4,50 4,46 4,46 4,45 4,00 4,00 3,50 apr mag giu 3,50 apr mag giu prezzo rilevato intervallo atteso prezzo rilevato intervallo atteso Fonte: smea Fonte: smea Nota: la bolla indica il prezzo effettivamente rilevato sul mercato, mentre l area grigia indica l intervallo atteso in base all andamento di mercato. Quando il prezzo rilevato è compreso nell'intervallo atteso, nel mercato non si evidenziano tensioni; viceversa se il prezzo rilevato è esterno all intervallo atteso, nel mercato sussistono tensioni al rialzo o al ribasso. Scendendo nel dettaglio si evidenzia come da agosto 20 a luglio 20 i listini del vino siano cresciuti complessivamente del 33%, trainati soprattutto dai vini comuni, così come nella campagna precedente, che hanno mostrato un balzo in avanti del 41%. Nello specifico sono andati meglio i bianchi del segmento del colore. Qualche lieve segnale di stanchezza del mercato si è avuto proprio sul finire della campagna 20/20, ma i pochi centesimi persi in alcune piazze del Paese sono attribuibili soprattutto alla mancanza di contrattazioni e alla scarsa quantità di volumi commercializzabili. n media, da agosto 20 a luglio 20, i vini da tavola bianchi si attestano a 4,24 euro l ettogrado mentre i rossi a 4,06. Tra i bianchi si segnala il deciso passo in avanti del prodotto siciliano che mediamente si è attestato a 3,44 euro l ettogrado contro 2,71 euro l ettogrado della campagna precedente. n un tale contesto i vini a denominazione sembrano andare molto piano, pur avendo segnato comunque un rotondo +14% sulla campagna 20/20.A differenza di quanto accade nella parte inferiore della piramide qualitativa tra i vini Doc-Docg sono stati i rossi a segnare incrementi superiori. Restando in un analisi che segue l anno solare e non la campagna, la situazione cambia di poco con l incremento dell indice sintetico dei prezzi che segna anche in questo caso un +14% rispetto al primo semestre del 20. Sia tra i bianchi che tra i rossi, pur in una generalizzata tendenza al rialzo, non mancano le eccezioni. estre 20

Tab. 2. Paesi medi dei vini Doc-Docg bianchi (euro/quintale) sem 20 sem 20 var.% Alcamo bianco 61,25 72,00 17,6 Cirò bianco 145,04 9,46 -,7 Bianco di Custoza 67,85 64,38-5,1 Castelli Romani bianco Chardonnay Alto Adige 30,13 42,00 39,4 233,58 224,00-4,1 Chardonnay O.P. 0,00 9,79 19,8 Chardonnay Friuli Grave 69,17 72,29 4,5 Colli Albani 35,63 44,00 23,5 Colli Lanuvini 35,63 44,00 23,5 Frascati 51,25 60,83 18,7 Gambellara 60,75 65,63 8,0 Locorotondo 62,50 72,50 16,0 Malvasia Colli Piacentini 70,83 80,00,9 Marino 38,50 44,00 14,3 Moscato d'asti 150,00 166,67,1 Nuragus Cagliari 44,96 42,63-5,2 Marsala fine 65,92 74,67 13,3 Orvieto 56,08 57,92 3,3 Orvieto classico 75,00 81,00 8,0 Piemonte Moscato nq 1,00 nd Pinot Bianco F.G. 52,50 59,79 13,9 Pinot Grigio F.G. 88,75 5,42 18,8 Pinot Grigio A.A. 246,61 234,38-5,0 Pinot Nero O.P. 3,79 2,29 17,8 Prosecco Conegliano Valdobbiadene 166,25 2,67 27,3 Riesling O.P. 81,17 82,08 1,1 Roero arneis 222,08 209,58-5,6 Soave 63,00 72,57 15,2 Soave Classico 79,88 95,00 18,9 Solopaca Bianco 54,17 61,67 13,8 San Severo Bianco 62,50 72,50 16,0 Terlano Pinot Bianco A.A. 228,57 217,00-5,1 Friulano F.G. 52,50 52,50 0,0 Trebbiano d'abbruzzo Trebbiano di Romagna 31,16 48,01 54,1 39,14 54,25 38,6 Verdicchio di Jesi 62,50 67,50 8,0 Verdicchio classico di Jesi Vermentino di Sardegna Fonte: smea su dati stat 67,50 72,50 7,4 47,35 46,38-2,1 Tab. 2.13 Paesi medi dei vini Doc-Docg rossi (euro/quintale) sem 20 sem 20 var.% Barbaresco 282,08 285,42 1,2 Barbera d'alba 9,17 2,50-5,6 Barbera d'asti 82,67 89,50 8,3 Barbera del Monferrato 67,67 79,50 17,5 Barbera O.P. 60,00 59,79-0,3 Bardolino 69,47 86,40 24,4 Bardolino Classico 78,75 95,40 21,2 Barolo 481,25 653,00 35,7 Bonarda O.P. 62,29 66,25 6,4 Brunello di Montalcino Cabernet Franc Sauvignon F.G. Cannonau di Sardegna Castel del Monte rosso Castelli romani rosso 586,67 675,00 15,1 52,50 52,50 0,0 6,28 171,01 60,9 67,50 75,84,3 33,63 42,33 25,9 Chianti 95,84 3,63 8,1 Chianti Classico 153,13 132,92-13,2 Chianti Colli Senesi 98,34 1,00,9 Cirò rosato 145,13 130,63 -,0 Cirò rosso classico 152,17 144,25-5,2 Cirò rosso 148,00 139,67-5,6 Dolcetti d'alba e Diano 2,50 5,00-6,1 Etna rosso 5,75 3,33 6,6 Grignolino d'asti 1,00 6,67 6,1 Lago di Caldaro Classico A.A. Lago di Caldaro (trentino) Lambrusco Grasparossa Lambrusco Reggiano Lambrusco Salamino 138,36 141,88 2,5 0,50 5,00 3,7 50,76 55,73 9,8 43,78 50,41 15,1 45,23 52,73 16,6 Lambrusco Sorbara 53,96 65,08 20,6 Melissa rosso 141,42 9,67-8,3 Merlot del Piave 54,44 61,53 13,0 Merlot F.G. 45,00 52,50 16,7 Monica Sardegna 76,53 75,90-0,8 Montepulciano d'abruzzo 44,19 59,59 34,9 Nebbiolo d'alba 131,25 134,17 2,2 Piemonte Barbera 47,75 69,67 45,9 Fonte: smea su dati stat estre 20

2.4.2 prezzi dei mezzi di produzione Fig. 2. ndice dei prezzi dei mezzi di produzione della viticoltura (2000=0) 140 138 136 134 132 130 8 6 4 V V Non sono solo i prezzi all origine che salgono ma anche i costi sostenuti dai viticoltori, sebbene in modo più contenuto. nfatti, dopo il +3% registrato durante l arco del 20, anche il 20 ha continuato su questo trend. Anche se di poco, gli aumenti nel settore vinicolo appiano più lievi rispetto a quelli rilevati per l intero comparto agricolo (+2%) ed in linea con il complesso delle coltivazioni. Considerando l intero semestre gli aumenti rispetto allo stesso periodo del 20 si attestano per i tre aggregati intorno al 2%. viticoltura tot. agricoltura coltivazioni Fonte: smea 2.4.3 La ragione di scambio Fig. 2. ndice della ragione di scambio della fase agricola 1 (2000=0) 0 1 0 90 80 70 60 1) rapporto tra l indice dei prezzi alla produzione e l indice dei prezzi dei mezzi correnti di produzione Fonte: smea V V vitivinicoltura coltivazioni tot. agricoltura Sebbene i costi aumentino, si evidenzia una ragione di scambio, per il settore del vino, in deciso aumento. Questo perché negli ultimi periodi i prezzi all origine sono aumentati in modo più che proporzionale rispetto ai costi. Solo nell ultimo estre in esame, nel confronto con il estre precedente, tale indicatore è cresciuto del 3%, mentre l indicatore calcolato per l agricoltura nel suo complesso e per il totale coltivazioni mostra segni negativi. Se il confronto lo si fa a livello di primo semestre del 20 sullo stesso periodo del 20 si registra +34%. l settore vinicolo risulta, in termini di ragione di scambio, molto ben posizionato sia rispetto al totale agricoltura, che nel confronto tendenziale perde il 4% rispetto allo stesso semestre 20, sia rispetto al complesso delle coltivavioni che scende dell 8%. 13 estre 20

2.4.4 prezzi al consumo Tab. 2.14 Valori medi unitari al consumo ( /litro) var.% 20/ V 20 Vini e spumanti 2,80 3,29 2,75 2,88 4,2 - Vini 2,55 2,74 2,53 2,63 4,8 Doc-Docg 4,14 4,34 4,07 4,25 3,8 bianchi 4,30 4,46 4,24 4,40 4,2 rossi 4,06 4,32 4,02 4,18 3,2 gt 2,64 2,78 2,65 2,73 6,0 bianchi 2,92 3,02 2,89 3,03 6,4 rossi 2,39 2,68 2,53 2,53 5,9 Comuni 1,34 1,36 1,35 1,42 6,9 -Spumanti 7,21 7,32 6,85 6,95 2,5 Champagne 38,84 35, 38,25 38,67 2,0 metodo classico 15,29 13,59 14,50 14,43 6,1 metodo charmant 5,72 5,02 5,49 5,62 5,1 Fonte: smea, panel famiglie Gfk/Eurisko Dopo il lieve aumento dei listini al consumo registrato nell arco di tutto il 20, anche nei primi sei mesi del 20 tale tendenza è continuata. La conferma degli aumenti, peraltro, è arrivata anche in modo piuttosto significativo con incrementi su base tendenziale del 5% per i vini, mentre per gli spumanti si è mantenuto entro il +1%. L analisi estrale dei dati rileva che da aprile a gugno 20 in tutti i segmenti del settore vino si sono registrati aumenti al consumo rispetto allo stesso periodo dell anno prima. Area Mercati Responsabile di redazione: Francesca Carbonari Redazione a cura di: Tiziana Sarnari; Rocco Scappaticcio e-mail: t.sarnari@ismea.it estre 20 14