Documenti analoghi
C O O GENERALITA TUMORI PRIMITIVI DELLO SCHELETRO. Dr. Roberto Zorzi. Universita degli Studi di Milano CORSO DI LAUREA IN TECNICHE ORTOPEDICHE

A.Ventura PATOLOGIA TUMORALE. Corso di patologia dell apparato locomotore. Clinica Ortopedica-Traumatologica

I TUMORI del RACHIDE

I TUMORI OSSEI

LESIONI BENIGNE E MALIGNE DELLA SPALLA

APPROCCIO RADIOTERAPICO

CANCRO SECONDARIO

Tumori ossei. Cause. Sintomi. Diagnosi. Terapia. Prognosi. Informazioni a cura della Lega svizzera contro il cancro


I tumori primitivi dell osso

Modulo 2. Diagnostica per immagini APPROFONDIMENTO

IL RUOLO DELLA RADIOTERAPIA NEL DOLORE ONCOLOGICO. S.C. Radioterapia ASL TO4 Ivrea Maria Rosa La Porta

I Tumori della Parete Toracica

LE NEOPLASIE DIFFERENZIATE DELLA TIROIDE Paolo Fracchia SOC ORL ASL AL Casale Monferrato

Capitolo 1. Rachide pediatrico 1 Anatomia radiografica e varianti... 1 Morfologia vertebrale... 1 Fessure vascolari... 1 Osso nell osso (bone within

Dr. Mentasti Riccardo

TUMORE PSEUDOPAPILLARE DEL PANCREAS IN

NEORMAZIONI CISTICHE DEI MASCELLARI

LESIONI SCHELETRICHE

Fratture dell Astragalo

IL RUOLO DELL ORTOPEDICO

30/04/2009. Introduzione. Lezioni di Medicina Nucleare. Radiofarmaci. Generalità. Tecnica. Scansione total-body. Apparato osteoarticolare

Classificazione tumori primitivi

cell fax PROGRAMMA 1 ANNO CORSO DI OSTEOPATIA N.S.O.

LA SOLUZIONE AI NODULI BENIGNI DELLA TIROIDE

RASSEGNA STAMPA martedì 9 dicembre 2014


Le neoplasie renali. fabrizio dal moro

ANATOMIA DEL GINOCCHIO

Servizio di Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC) e Composizione Corporea

CITOLOGIA DEI TUMORI MAMMARI. Prof. Paola Maiolino

Sindromi da dolore agli arti

CISTI ANEURISMATICA

Sarcomi delle Parti Molli

CORSO DI LAUREA IN TECNICHE ORTOPEDICHE

Il mieloma multiplo La terapia

CLASSIFICAZIONE DEI TUMORI ENDOCRANICI

ANGIOMA EPATICO Autori: Prof. A.L. Gaspari, Dott. G.S. Sica, Dott. E. Iaculli

I tumori cartilaginei

Disturbi ossessivi compulsivi? Sono disturbi invalidanti? Trattamento farmacologico?

Color Doppler e MDC nelle neoplasie benigne del fegato. CEUS epatica Fasi diagnostiche. Fase arteriosa sec inizio: sec fine: sec


SERVIZIO DI REUMATOLOGIA

Screening dei gliomi cerebrali nei pazienti con sindrome di Ollier/Maffucci: come, quando e perché?

Autori Prefazione alla prima edizione Prefazione alla seconda edizione. Introduzione 3 A. Gallinaro Qualche consiglio in breve 3

DIAGNOSI DIFFERENZIALE IN DCM. Dott.Pasquale Cozzolino Laser in DisordiniCranioMandibolari

METASTASI OSSEE: STRATEGIE CHIRURGICHE Dott.ssa Serena Puccini Ortopedia e Traumatologia S. Jacopo PT

METASTASI OSSEE DA TUMORI SOLIDI A TUMORI PRIMITIVI DELL OSSO: QUALI NOVITÀ PER IL 2016? L.ROMANO

TUMORI primari e secondari DELL OSSO: frequenza, biologia clinica e diagnosi

METASTASI UVEALI: ESPERIENZA DEGLI ULTIMI 10 ANNI


Essendo la displasia un argomento molto complesso, questo scritto serve solo a dare un idea generale di ciò che è la displasia.

FRATTURE, LUSSAZIONI, DISTORSIONI E FERITE. Aspetti concettuali e gestione del primo soccorso

Le lesioni muscolari

PATOLOGIE TUMORALI DELLO SCHELETRO ASSILE

Sistema scheletrico. Due sono i tessuti: tessuto osseo tessuto cartilagineo.

NEI PAESI ASIATICI, IN AFRICA E NEL SUD AMERICA PRESENTA INCIDENZE NETTAMENTE SUPERIORI RAGGIUNGENDO IL 10-20% DI TUTTE LE FORME TUMORALI

RACCOMANDAZIONI per la SALUTE ORALE nei pazienti in cura con bisfosfonati

RACCOMANDAZIONI per la SALUTE ORALE nei pazienti in cura con bisfosfonati

originariamente qualsiasi tipo di tumefazione tumorale. Ora sinonimo di neoplasia

Arterie degli arti superiori ed inferiori

OSTEOMIELITE. EPIDEMIOLOGIA: Incidenza nettamente diminuita dopo l introduzione degli antibiotici (1940)

INCIDENT REPORTING ED AUDIT 4-5 Giugno L ERRORE IN RADIOLOGIA TRAUMATOLOGICA Dott. Corrado Carletti

Oncologia. Lo studio dei tumori

La valutazione morfologica dell apparato scheletrico La tecnica d esame

L aorta è una grossa arteria che origina dal cuore e porta il sangue a tutto il corpo.

L APPARATO MUSCOLO SCHELETRICO

Corso per operatori dei Registri Tumori Reggio Emilia 3-6 dicembre Tumore dell ovaio. Adele Caldarella

Bambini e ragazzi affetti da tumore

Cap 2 - Principali tipi di cancro

Raccomandazione per per la la prevenzione dell osteonecrosi della della mascella/mandibola da da bifosfonati in in ambito ambito oncologico

Lo sviluppo del cancro è un processo complesso che coinvolge parecchi cambiamenti nella stessa cellula staminale. Poiché tutte le cellule staminali

Classificazione WHO 1999 neoplasie della vescica 1998 neoplasie della pelvi e dell uretere*

Domande relative alla specializzazione in: Medicina nucleare

TUMORI DELL'OCCHIO NEL CANE E NEL GATTO

APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA IN RISONANZA MAGNETICA e PET. Pier Carlo Villani

Osso. Materiale di Diagnostica per Immagini elaborato da Luigi Aronne

Lesione cistica gigante del pancreas:

Ottimizzazione Neuro Psico Fisica e CRM Terapia. L equilibrio armonico tra mente e corpo

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE AREA SUD MILANESE

Organizzazione e gestione delle Malattie Rare nella Regione Emilia-Romagna: esperienza e prospettive

TRAUMI AGLI ARTI LESIONI SCHELETRO-MUSCOLARI

STADIAZIONE E TRATTAMENTO CHIRURGICO

Affezioni muscolari. Affezioni dei muscoli masticatori. Affezioni dei muscoli masticatori. Dolore miofasciale. Miosite. Miospasmo. Mialgia locale-non

COSA E LA REUMATOLOGIA?

PERCORSO 3 Il sostegno e il movimento

DIAGNOSI E CURA DELLA QUALITA

Una rivoluzione nella diagnosi e nel trattamento del cancro: la PET

Diagnostica per immagini delle neoplasie dello scheletro. Massimo Vignoli

Tumori della tiroide. Eziopatogenesi, diagnosi e terapia

DIAGNOSTICA PER IMMAGINI

Basi scientifiche per la definizione di linee-guida in ambito clinico per l Osteosarcoma

RACCOMANDAZIONI per la SALUTE ORALE nei pazienti che assumono Bisfosfonati o altri farmaci per la cura delle ossa

TUMORE METANEFRICO STROMALE

Sistema scheletrico. - ossa. - cartilagini. Il sistema scheletrico è fatto da: - articolazioni. Nel tessuto osseo

ANATOMIA FUNZIONALE DELLA CARTILAGINE ARTICOLARE Organizzazione strutturale

Polipi precancerosi. Circa il 50% delle persone dai 60 anni in su avrà nel corso della vita almeno 1 polipo precanceroso di 1 cm o più di diametro.

NEOPLASIE TESTICOLARI

ECOGRAFIA DEL POLSO E DELLA MANO

Transcript:

Corso di patologia dell apparato locomotore PATOLOGIA TUMORALE A.Ventura UOSD Chirurgia Articolare Mini invasiva Istituto Ortopedico G. Pini, Milano Direttore: Alberto Ventura

Tumore Lesione dovuta a progressiva, apparentemente incontrollata, proliferazione cellulare. I tumori benigni restano localizzati, quelli maligni invadono i tessuti circostanti e si diffondono seguendo le vie linfatica e ematica, dando luogo a metastasi.

Con l etichetta di tumori maligni si comprende un insieme quanto mai disparato di malattie, provocate da infezioni virali, da alterazioni congenite, da sostanze tossiche capaci di alterare il patrimonio genetico delle cellule in misura tale da farle assumere un comportamento completamente svincolato da quelle regole di buon vicinato, nei confronti delle altre cellule, che permettono la sopravvivenza dell organismo.

Quello che hanno in comune i tumori maligni non è dunque la causa prima, ma semplicemente il risultato finale: tutti questi fattori causali agirebbero, secondo alcuni ricercatori, attivando, all interno del patrimonio genetico della cellula, un particolare gene, detto oncogene, normalmente quiescente, che spinge la cellula ad assumere un comportamento neoplastico, cioè a moltiplicarsi senza alcun rispetto per le cellule che le sono vicine e a invadere i tessuti sia vicini che lontani.

Oggi sappiamo che la causa più frequente della degenerazione neoplastica è costituita da fattori alimentari: sostanze tossiche ingerite con i cibi o, semplicemente, un alimentazione squilibrata; seguono a buona distanza le sostanze inquinanti presenti nell aria delle città industrializzate e degli ambienti di lavoro, le radiazioni ionizzanti, le infezioni virali; estremamente rari sono i tumori causati da fattori congeniti

Quando le cellule normali sono state danneggiate o o sono vecchie subiscono l'apoptosi, le cellule tumorali, tuttavia, evitano l'apoptosi.

GENERALITA 1.TUMORI PRIMITIVI DELL OSSO 2.METASTASI

METASTASI STORIA NATURALE DELLE NEOPLASIE SONO LITICHE O ADDENSANTI A SECONDO DELLE CELLULE ATTIVATE DOLORE SORDO E PROFONDO ANCHE A RIPOSO FRATTURE PATOLOGICHE POSSIBILI DANNI NEUROLOGICI

Fratture patologiche Metastasi ossee

TUMORI PRIMITIVI COMPORTAMENTO ANOMALO RISPETTO AGLI ALTRI TUMORI ORGANIZZAZIONE MULTIDISCIPLINARE (POCHI CENTRI)

Tumori primitivi dello scheletro La crescita afinalistica di una neoplasia ad insorgenza scheletrica tende a sovvertire e distruggerne la struttura anatomica

Tumori primitivi dello scheletro Questo determina la sintomatologia d esordio dolore tumefazione

Tumori primitivi dello scheletro La sintomatologia aspecifica ed il frequente riferimento ad un trauma costituiscono la principale fonte di errore e di ritardo nella diagnosi

Tumori primitivi dello scheletro Il racconto anamnestico, l esame obbiettivo, gli esami di laboratorio costituiscono una sorta di immagine clinica della malattia, irrinunciabile ed insostituibile per l affronto del cammino diagnostico e terapeutico.

Tumori ossei Lesioni simil-tumorali Tumori produttori di tessuto osseo Tumori produttori di tessuto cartilagineo Tumori a cellule giganti Tumori del midollo osseo Tumori del tessuto connettivo

Tumori ossei Lesioni simil-tumorali Cisti ossee Cisti aneurismatica Fibroma istiocitico Displasia fibrosa Granuloma eosinofilo

Tumori ossei Tumori produttori di tessuto osseo Benigni Osteoma Osteoma osteoide Osteoblastoma Maligni Osteosarcoma

Tumori ossei Tumori produttori di tessuto cartilagineo Benigni Condroma Osteocondroma Fibroma condro-mixoide Maligni Condrosarcoma

Tumori ossei Tumori del midollo osseo Sarcoma di Ewing e reticolosarcomi Limfosarcomi ossei Mielomi

Tumori ossei Tumori a cellule giganti

Tumori ossei Tumori del tessuto connettivo Lipoma osseo Fibrosarcoma

Lesioni ossee: criteri diagnostici Notizie anamnestiche durata ed insorgenza dei sintomi velocità di accrescimento differenziazione tra primitivo e secondario patologie endocrine, renali ed altre alterazioni del metabolismo calcio-fosforo

Lesioni ossee: criteri diagnostici Sintomatologia Il dolore è un indicatore di allarme in lesione condromatose note che vanno incontro a trasformazione

Tumori primitivi dello scheletro I tumori dello scheletro hanno caratteristiche peculiari Distribuzione dei tumori in base all età di esordio Alla sede di insorgenza Agli esami ematochimici

Tumori primitivi dello scheletro I tumori dello scheletro hanno caratteristiche peculiari Distribuzione dei tumori in base all età di esordio Alla sede di insorgenza Agli esami ematochimici

Lesioni ossee: criteri diagnostici Età Sarcoma di Ewing raro prima dei 5 anni (in questa fascia pediatrica più probabile metastasi ossea da neuroblastoma) Tumore a cellule giganti raro prima della pubertà Condrosarcomi, mieloma eccezionali prima della pubertà

Condrosarcoma 14 12 10 % 8 6 4 Chondr. prim. Chondr. sec. 2 0 1 1,5 2 2,5 3 3,5 4 4,5 5 5,5 6 6,5 7 7,5 8 8,5 9 9,5 età

Osteosarcoma 30 25 20 % 15 10 OGS OGS jaw 5 0 0,5 1 1,5 2 2,5 3 3,5 4 4,5 5 5,5 6 6,5 7 7,5 8 8,5 9 età

Sarcoma di Ewing 35 30 25 % 20 15 10 5 0 0,5 1 1,5 2 2,5 3 3,5 4 4,5 5 5,5 6 6,5 7 7,5 8 età

Distribuzione per età dell ostesarcoma (istotipi classici) 60 e del condrosarcoma 50 % 40 30 20 Chondros. OGS Osteobl. OGS Chondr. OGS Fibrobl. 10 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Età

Tumori primitivi dello scheletro I tumori dello scheletro hanno caratteristiche peculiari Distribuzione dei tumori in base all età di esordio Alla sede di insorgenza Agli esami ematochimici

Tumori primitivi dello scheletro Alla sede di insorgenza: L 80% degli OS è localizzato intorno al ginocchio Agli esami ematochimici: fosfatasi alcalina, LDH

Lesioni ossee: criteri diagnostici Localizzazione Esistono sedi specifiche per alcuni tumori Condroblastoma: epifisi ed apofisi ossa lunghe Tumore a cellule giganti: metafisi ossa lunghe Adamantinoma: diafisi tibiale Cordoma: sacro, coccige

Tumori primitivi dello scheletro Purtroppo spesso a questa fonte di notizie anamnestiche e cliniche si rinuncia sostituendola sin dall esordio con tecniche di imaging imaging, di maggior impatto tecnico ed emotivo e dunque ritenute, erroneamente, più appropriate

Tumori primitivi dello scheletro Le tecniche di imaging sono il fondamentale strumento per la definizione diagnostica e per l affronto della cura

OBIETTIVI INDIVIDUAZIONE DELLA LESIONE CARATTERIZZAZIONE STADIAZIONE DELLA MALATTIA E PIANIFICAZIONE CHIRURGICA RISTADIAZIONE E MONITORAGGIO DEGLI EFFETTI CHEMIOINDOTTI E RADIOINDOTTI FOLLOW-UP

INDIVIDUAZIONE DELLA LESIONE 1. SINTOMATOLOGIA E QUADRO CLINICO ( dolore, tumefazione, sintomi generali ) 2. RISCONTRO OCCASIONALE

Fratture patologiche 12 12 anni ans Cisti aneurismatica Cisti essenziale Fratture patologiche (80 %)

Fratture patologiche osteosarcoma

Fratture patologiche Condroblastoma benigno

Fratture patologiche Condroma solitario

Fratture patologiche Tumore a cellule giganti (5-10%)

Tumori dolorosi Dolori notturni (osteoblastoma, osteoma osteoide) Dolori con il freddo (tumori glomici) I tumori maligni sono quasi sempre dolorosi Un tumore doloroso deve essere studiato con una BIOPSIA

Tumori voluminosi Sporgenza degli osteocondromi (vicino alle articolazioni ) deviazione dei tendini dei nervi e dei vasi I condromi, vicino alla pelvi, possono limitare i movimenti e deviare gli assi Vascolo-Nervosi Invasione delle parti molli dei tumori maligni.

Esostosi osteogeniche Disturbo dovuto al volume Sporgenza,tensione

Disturbo dovuto al volume Limitazioni articolari Esostosi osteogeniche Condroma

Esostosi multiple

Disturbo legato al volume Conflitto con 1 tendine (Zampa d oca)

Disturbi legati al volume Conflitto con 1 tendine (tendine quadricipite) U - 32 anni

Disturbo legato al volume Compressioni vascolari

Disturbi legati al volume Compressioni nervose

Tumori a cellule giganti Disturbo legato al volume Sporgenza Compressione nervosa (SPE) U - 32 anni D - 27 anni

Sviluppo nelle parti molli Deviazione degli organi vicini U - 26 anni : Deviazione del nervo sciatico Condrosarcoma

Dolori, tumefazioni Condroma solitario

Dolori, tumefazioni CONDROMA SOLITARIO Resezione completa e ricostruzione con trapianto e placca

Dolori, tumefazioni U - 20 anni Esostosi osteogeniche

Dolori, tumefazioni Condrosarcomi

Invasione delle parti molli Recidive locali Condrosarcoma

Proliferazione nelle parti molli osteosarcoma

Indagini di prima istanza ANAMNESI QUADRO CLINICO QUADRO RADIOGRAFICO ESAMI DI LABORATORIO

Indagini di seconda istanza TC RM SCINTIGRAFIA ( ECOGRAFIA ) ( ANGIOGRAFIA ) BIOPSIA

INDIVIDUAZIONE DELLA LESIONE RX TC Lesioni dell osso corticale RM Lesioni dell osso spongioso

Protocollo diagnostico RX STANDARD LESIONE BENIGNA TIPICA LESIONE BENIGNA DUBBIA O MALIGNA STOP SCINTIGRAFIA TC e RM

Lesioni ossee similtumorali: forme tipiche e atipiche; gruppo eteterogeneo di lesioni ad etiologia nota e natura iperplastica che presentano quadri rx analoghi a quelli delle neoplasie Cisti ossea solitaria Cisti ossea aneurismatica Fibroma istiocitico Displasia fibrosa Granuloma eosinofilo

CISTI OSSEA SOLITARIA Metafisi : omero prossimale, femore prossimale Osteolisi centrale a limiti netti, senza orletto sclerotico

Cisti ossea

CISTI OSSEA ANEURISMATICA La cisti ossea aneurismatica è una lesione ossea benigna rara caratterizzata da lacune ematiche separate da setti di tessuto mesenchimale. Si sviluppa preferenzialmente entro i 20 anni di età e si manifesta con dolore e gonfiore. Le ipotesi patogenetiche affermano che la ABC possa avere una origine vascolare, post-traumatica o, recentemente, genetica.

CISTI OSSEA ANEURISMATICA Radiograficamente appare come un area osteolitica eccentrica ben definita, radiolucente, in regione metaepifisaria delle ossa lunghe; localizzazioni comuni sono anche le vertebre e il bacino. pelvi e nella colonna vertebrale.

Cisti aneurismatica

FIBROMA ISTIOCITICO Viene anche definito fibroma non ossificante ed è un amartoma della corticale ossea a livello metafisario. Tipico dei bambini e degli adolescenti di cui rappresenta la lesione scheletrica maggior riscontro.

FIBROMA ISTIOCITICO E una lesione assolutamente asintomatica e viene scoperta di solito casualmente per una radiografia eseguita per fatti traumatici

FIBROMA ISTIOCITICO Raramente può provocare una frattura patologica. Si localizza eccentricamente nella corticale metaepifisaria distale del femore. Tibia prossimale e distale, perone prossimale.

Fibroma istiocitico

DISPLASIA FIBROSA FORME MONOSTOTICHE : mascellari, femore prox e tibia FORME POLIOSTOTICHE : -oligostotiche oligostotiche- femore, ala iliaca, coste, mandibola -monomeliche - arto inf. + emibacino monolaterali generalizzate

DISPLASIA FIBROSA : quadri rx Osteolisi pura : dal vetro smerigliato all aspetto eburneo Corticale erosa dall interno e rigonfiata per una lenta apposizione periostea

Displasia fibrosa

Displasia fibrosa

GRANULOMA EOSINOFILO Affezione ossea, relativamente rara, che colpisce di solito le ossa piatte, quali le coste e le ossa del cranio e del bacino possono essere colpite anche ossa lunghe, quali il femore o l omero, o sedi extraossee. Nella sede colpita, che per lo più è unica, compare un focolaio di distruzione dell osso: il tessuto osseo è sostituito da un tessuto molliccio, in cui l esame microscopico rivela una ricca proliferazione di granulociti eosinofili e di istiociti.

Granuloma eosinofilo