IL MUSEO AQUARIA SI PRESENTA Il Museo Archeologico Aquaria è molto giovane ed è nato per l intraprendenza di un gruppo di appassionati di archeologia di Gallignano, piccola frazione di Soncino. Anche i reperti esposti (pur numerosi, preziosi ed interessanti) rappresentano le testimonianze della vita degli antichi abitatori di una piccola zona del Nord Est della provincia di Cremona, tra il Pianalto della Melotta ed il fiume Oglio. Il pozzo dell Anguanà La vicenda incomincia nel 1977. La scoperta occasionale di un antico pozzo in un campo a Est del cimitero, creò grande curiosità tra gli abitanti del luogo e gli anziani incominciarono a raccontare di ritrovamenti di pavimentazioni, di muri sotterranei e di antiche tombe: tutte testimonianze andate miseramente distrutte durante i lavori agricoli. Un gruppo di giovani, ricordando che anche i libri di storia locale parlavano del ritrovamento di un ara di marmo dedicata a Giove e di una mitica città andata poi distrutta, decise di approfondire le ricerche archeologiche del proprio territorio. I bambini misurano il pozzo dell Anguanàa Il Gruppo Archeologico Nel 1979 si costituì un Gruppo Archeologico che prese il nome di Aquaria, il centro abitato di cui era scritto nelle antiche cronache. Il gruppo venne dotato di una dignitosa sede, posta generosamente a disposizione da parte della famiglia Covi, nei locali dell antico palazzo delle vecchie scuole di Gallignano.
I soci iniziarono un azione di attenta sorveglianza durante i lavori agricoli, in occasione di scavi per l edilizia o per le cave di ghiaia o di argilla di cui è ricco il territorio. Questo lavoro capillare e la raccolta sistematica dei reperti di superficie diede la possibilità di individuare e segnalare un numero consistente di zone di possibile interesse archeologico. Giunsero anche gli apprezzamenti da parte della Soprintendenza che autorizzò il deposito temporaneo presso la sede del materiale archeologico ritrovato. Soci del Gruppo Archeologico Aquaria esaminano un reperto Il Museo di Gallignano L impegno dei volontari nella documentazione dei ritrovamenti, nella conservazione, pulizia e catalogazione dei reperti, nella loro esposizione in idonee vetrinette, venne premiato con il graduale riconoscimento definitivo della raccolta. Ora il Museo fa parte del Sistema Museale della Provincia di Cremona, della rete dei Musei di Brescia-Cremona-Mantova, (MA-NET) e del sistema dei Musei tra l Oglio e il Serio (MOeSE). I reperti sono esposti presso una sala della sede del Gruppo in Gallignano ma una significativa selezione didattica è presente presso la sala della Torre di Sud-Est della Rocca Sforzesca di Soncino. Si tratta solo di parte dei reperti recuperati nel corso degli anni in seguito alle ricerche di superficie dai soci del Gruppo perché altri, benché catalogati, sono ancora custoditi nel deposito della sede.
Museo di Gallignano Rocca: esposizione didattica Il Museo nella Rocca Ora è in fase realizzativa una più completa esposizione museale con l utilizzo di tutti i vasti locali dell ala sud della Rocca Sforzesca. Il progetto prevede che presso la storica sede del Gruppo Archeologico a Gallignano rimanga attiva una importante mostra didattica ed il centro studi per chi volesse approfondire la conoscenza dei reperti e del territorio. Il Museo della Rocca, con questa nuova sistemazione, potrà essere arricchito con la presentazione sia di altri reperti non ancora esposti che degli splendidi corredi della necropoli venuta recentemente alla luce durante gli scavi della Soprintendenza presso la frazione di Isengo ed eventualmente anche dei reperti del territorio di Soncino ora presenti in altri Musei. L esposizione sarà quindi una più completa testimonianza della vita e della storia degli antichi abitanti del territorio. L ala sud della Rocca Sforzesca
I reperti Epoche più antiche Tra i manufatti riconducibili alle epoche più antiche vanno menzionati gli elementi in selce lavorata (punte di freccia, raschiatoi, bulini, macinelle), le asce in pietra verde ed i frammenti di contenitori in ceramica d impasto. Selci, asce e frammenti di contenitori Celti e romani Particolarmente interessanti sono le testimonianze del periodo in cui convivevano o si combattevano le popolazioni celtiche e romane: ceramiche di tradizione celtica e preziosi materiali sporadici o presenti nei corredi funerari, armille a spirale in bronzo, dracme padane in argento e preziosi bracciali in vetro colorato oltre ad armi e armature. Anelli e bracciali L età romana è documentata dai numerosi reperti recuperati in località Bosco Vecchio dove si ipotizza l esistenza di impianti per la produzione di materiale edilizio: coppi, mattoni, embrici con diversi bolli impressi, elementi per colonna e contenitori ceramici di varie tipologie.
Un laterizio con bollo Le ceramiche post-medioevali Il percorso espositivo si conclude con una selezione di ceramiche postmedioevali recuperate durante gli interventi di pulitura dei vani sotterranei dei bastioni delle mura che tuttora circondano il Borgo di Soncino. Frammenti di ceramica post-medioevale Le monete Va inoltre segnalata la presenza di una ricca collezione di monete che comprende esemplari, raccolti direttamente sul territorio o frutto di donazioni, databili dal II secolo a. C. al XVIII secolo.
Alcune monete della collezione Conclusione I numerosi turisti che visitano la Rocca avranno così l opportunità di entrare in un Museo che illustra con una grande varietà di reperti l evoluzione delle genti che abitarono il territorio dalla preistoria fino al XVII secolo inoltrato. La piccola storia del Museo di Aquaria può essere uno stimolo per tutte le comunità del nostro bel paese così ricco di storia. Il volontariato, se sostenuto dagli Enti pubblici, può essere una grande risorsa per conservare e valorizzare le testimonianze così significative del nostro passato. Aperture Mostra didattica di Gallignano Su richiesta Museo nella Rocca di Soncino Secondo gli orari di apertura della Rocca (tel.0374-83188) Per contatti Tel. 0374-860950 Fax 0374-85695 E.mail: aquaria@cheapnet.it www. gruppoaquaria.it