ISTRUZIONI RELATIVE ALLE MODALITA DI EFFETTUAZIONE DELLE ANALISI DEL LABORATORIO VOLANTE s.r.l. ELENCO ISTRUZIONI 1. XT-2000 I REV.3 DEL 10/05/09 2. V.E.S. MATIC 20/20 PLUS NEW REV.3 DEL 10/05/09 3. ACL 9000 REV.3 DEL 10/05/09 4. SUPER AUTION REV.3 DEL 10/05/09 5. OLIMPUS AU 640 REV.3 DEL 10/05/09 6. IMMULITE 2000 REV.3 DEL 10/05/09 7. IDRASYS REV.3 DEL 10/05/09 8. IMMULITE ONE REV.3 DEL 10/05/09 9. VITEK 2 REV.3 DEL 10/05/09 10. AXSYM REV.3 DEL 10/05/09 RESP. CERTIFICAZIONE DI QUALITA LA DIREZIONE TECNICA L AMMINISTRATORE SIG. VIVIANA RIZZO DR. SSA RITA BARBIERI DR. ETTORE RIZZO
XT 2000I ISTRUZIONE N. 01 Per poter eseguire l esame emocromocitometrico al paziente vengono utilizzate provette col tappo viola contenente l anticoagulante K3 EDTA. Il campione prelevato viene catalogato utilizzando il programma DIAGNOSYS e sulla provetta viene attaccata l etichetta col codice a barre e codice di accettazione specifici del paziente stesso. I campioni prelevati durante la giornata vengono sistemati in ordine, in base al codice di accettazione, sul rack dello strumento Lo strumento ad il computer ad esso annesso vengono accesi nel seguente ordine: 1) stampante 2) computer 3) analizzatore Sul computer si apriranno una serie di messaggi che consentono all operatore di verificare la corretta funzionalità dello strumento. Al termine delle varie verifiche si avvia la programmazione delle lavorazioni dopo la quale lo strumento è pronto per iniziare la lavorazione. Lo strumento può lavorare in 4 modalità diverse di analisi: - automatico da provetta chiusa - manuale da provetta chiusa - manuale da provetta aperta - prediluito
La modalità da noi utilizzata per l esecuzione del test è quella a provetta chiusa con tappo perforabile. Una volta sistemati i rack sulle apposite guide, lo strumento in maniera del tutto automatizzata provvederà all agitazione del campione e alla successiva analisi, al termine della quale la provetta viene rilasciata nel rack ed il referto viene stampato. MANUTENZIONE GIORNALIERA DELLO STRUMENTO: lo strumento viene quotidianamente lavato con una apposita soluzione di lavaggio.
V.E.S. MATIC 20/20 PLUS NEW ISTRUZIONE N. 02 L esame della VES (velocità di eritrosedimentazione) viene eseguito su sangue intero prelevato nelle apposite provette dal tappo nero, contenenti anticoagulante K2 EDTA. Una volta etichettata la provetta con il nome e i dati del paziente, il campione viene portato in laboratorio e viene montato sullo strumento seguendo l ordine di progressione dei codici di accettazione del foglio di lavoro relativo alla metodica in esame. È importante controllare che il campione non sia coagulato. Per velocità di eritrosedimentazione si intende la misura della velocità con cui le emazie sedimentano nel plasma in cui sono sospese. Una volta occupate le 20 postazioni disponibili a bordo dello strumento si avvia la lavorazione che dura circa 15 minuti e che al termine della quale restituisce uno scontrino con i valori delle VES misurate relative ad ogni postazione.
ACL-9000 ISTRUZIONE N. 03 Gli esami effettuati con questo strumento richiedono l utilizzo di plasma; il campione di sangue viene prelevato nelle provette dal tappo azzurro contenenti sodio citrato, le quali vengono opportunamente contrassegnate con una etichetta che contiene un codice identificativo del paziente ed un codice a barre. La provetta viene centrifugata a 4000 rpm per 15 minuti. Le fasi operative per l esecuzione dei test prevedono i seguenti passaggi: Accensione dello strumento, della stampante ad esso collegata e del pc su cui lo strumento è interfacciato. Si caricano a bordo i reagenti ed i rotori. Si caricano a bordo i campioni centrifugati (senza tappo) Lo strumento è interfacciato con il programma di gestione dei dati dal quale riceve le informazioni sulle determinazioni da eseguire su ogni campione. Una volta terminata la lavorazione si procede con l acquisizione dei risultati, con il controllo degli stessi e con l accoppiamento. MANUTENZIONE GIORNALIERA E SETTIMANALE DELLO STRUMENTO: Quotidianamente vengono effettuati dei priming allo strumento utilizzando l apposito comando nel programma. Settimanalmente vengono effettuati i priming e dei lavaggi utilizzando una soluzione di ipoclorito al 5 %.
SUPER AUTION ISTRUZIONE N. 04 Il campione di urine da analizzare viene catalogato in accattazione nel momento in cui viene consegnato dal paziente. Mediante il programma DIAGNOSYS viene inserita tutta l anagrafica del paziente e verrà stampata un etichetta con un codice di accettazione interno e un codice a barre che verrà letto dallo strumento, il quale assocerà a quel codice a barre l accettazione del paziente. I campioni vengono portati nella sezione di lavorazione dove verranno sistemati in ordine, per codice di accettazione. Ogni singolo campione, contenuto nell apposito contenitore, viene quindi numerato dall operatore. Una parte del campione viene versato in una provetta da 10 ml (numerata allo stesso modo). Una volta sistemati tutti i campioni nelle provette, e riposte negli appositi rack vengono inserite sulle guide dello strumento. Prima di partire con la lavorazione si programma lo strumento, avviando la comunicazione dal computer e programmando le lavorazioni da effettuare. E opportuno controllare che lo strumento abbia a bordo le strisce di reazione, che le taniche di scarico non siano piene e che ci sia il rotolo di carta. Una volta eseguite queste procedure si avvia lo strumento dallo START. Ogni striscia immersa nel campione in maniera del tutto automatizzata svilupperà una colorazione in corrispondenza degli indicatori che verranno letti dalle fotocelle a lunghezze d onda prestabilite. Dopo la lettura dei campioni, lo strumento fornisce i parametri chimico-fisici al computer che saranno completati con la lettura del sedimento urinario (effettuato dall operatore). I campioni vengono posti in centrifuga a 5000 rpm per 15 minuti, si elimina il surnatante e si legge il sedimento urinario e infine si referta il campione.
MANUTENZIONE GIORNALIERA E SETTIMANALE DELLO STRUMENTO: Quotidianamente vengono caricati a bordo dello strumento dei controlli di qualità. Settimanalmente invece, viene effettuata la calibrazione dello strumento con due soluzioni standard ST1 ST2. La calibrazione viene avviata dal tasto CAL sul display dello strumento stesso. Lo strumento eseguirà automaticamente la calibrazione e quando questa sarà conclusa si porrà automaticamente in posizione stand-by.
OLYMPUS AU640 ISTRUZIONE N. 05 Gli esami di chimica clinica richiedono l utilizzo di siero; il campione di sangue viene prelevato nelle provette a tappo giallo contenenti del gel separatore, il quale permette dopo la centrifugazione del campione stesso la separazione tra siero e parte corpuscolata del sangue. Ogni provetta viene contrassegnata con una etichetta contenente il nome del paziente, un codice a barre e un codice di accettazione. Lo strumento dispone di un lettore ottico che associa ad ogni codice a barre, le indagini da effettuare sul campione (precedentemente caricate nella fase di accettazione). Lo strumento ha l impostazione di accensione automatica, in modo da garantire il raggiungimento della massima luminosità alla lampada e i settaggi delle temperature di refrigerazione e di incubazione interni allo strumento. Contestualmente all accensione dello strumento viene acceso il deionizzatore. Prima di passare alle lavorazione della routine bisogna controllare i livelli dei reagenti del modulo ISE e i livelli dei reflui. Inoltre bisogna controllare il livello e le relative calibrazioni dei reagenti nei vani 1 e 2 e avviare la calibrazioni del modulo ISE. Ciascun reagente viene riconosciuto dallo strumento mediante un codice a barre grazie al quale riceviamo informazioni sullo stato di scadenza dei reagenti e sulle calibrazioni. Al termine delle calibrazioni del modulo ISE si controlla che i valori di slope e il valore di potenziale delle soluzioni (MID) trovati durante la calibrazioni rientrino nei ranges prestabiliti. Per eseguire la calibrazioni degli analiti della routine bisogna andare dalla pagina principale, nella videata accettazione e poi in calibrazioni e cliccare su calibrazione completa utilizzando la funzione seleziona tutti. Alla fine delle calibrazioni si controlla che tutto sia andato a buon fine. Quotidianamente vengono caricati a bordo:
un bianco sul rack blu, i calibratori sul rack giallo e dei controlli di qualità sul rack verde (level1 e level2). I campioni vengo caricati sui rack grigi disposti in modo da mostrare il codice a barre verso i lettore ottico dello strumento. Per visualizzare i risultati dei controlli di qualità si clicca su routine, monitor QC e appariranno le diverse opzioni tra cui QC giornaliero il quale ci permette di visualizzare i controlli effettuati. Al termine di queste operazioni si programmano le lavorazioni giornaliere mediante il programma Diagnosys, grazie al quale rinviamo i risultati ottenuti dello strumento al pc ad esso collegato. MANUTENZIONE GIORNALIERA E SETTIMANALE DELLO STRUMENTO: Quotidianamente bisogna: - pulire il modulo ISE - fare il WASH1 Settimanalmente bisogna: - pulire il modulo ISE - fare il WASH1 ed il WASH2 - pulire i pultali e gli agitatori - pulire i filtri dell aria - controllare il Photocal
IMMULITE 2000 ISTRUZIONE N. 06 Gli esami effettuati con questo strumento richiedono l utilizzo di siero; il campione di sangue viene prelevato nelle provette dal tappo rosso contenenti del gel separatore, il quale permette dopo la centrifugazione del campione stesso la separazione tra siero e parte corpuscolata del sangue. Ogni provetta viene contrassegnata con una etichetta contenente il nome del paziente, un codice a barre e un codice di accettazione. Lo strumento dispone di un lettore ottico che associa ad ogni codice a barre, le indagini da effettuare sul campione (precedentemente caricate nella fase di accettazione). Lo strumento contiene 24 reagenti intercambiabili. Una volta avviata la programmazione lo strumento controlla in maniera del tutto automatica che siano presenti a bordo i reagenti necessari per effettuare le indagini richieste. In caso di assenza di uno dei reagenti lo strumento avviserà l operatore mediante un suono acustico. Una volta controllati questi parametri, avviata la programmazione, aperto il collegamento tra il pc e lo strumento e caricati i campioni, si avvia la lavorazione dall apposito tasto di start. Al termine delle lavorazioni si inviano i risultati ottenuti al computer centrale. MANUTENZIONE GIORNALIERA DELLO STRUMENTO: Quotidianamente bisogna: - lavare gli aghi
IDRASYS ISTRUZIONE N. 07 Per poter effettuare i quadri siero proteici si utilizza siero, il campione di sangue viene prelevato nelle provette dal tappo rosso o giallo contenenti del gel separatore, il quale permette dopo la centrifugazione del campione stesso la separazione tra siero e parte corpuscolata del sangue. Ogni provetta viene contrassegnata con una etichetta contenente il nome del paziente, un codice a barre e un codice di accettazione. Il sistema si basa sulla proprietà delle proteine di migrare se sottoposte ad una differenza di potenziale elettrica. Il sistema dispone di un supporto di acetato di cellulosa secco, da una gel di membrana di nylon (flessibile e trasparente che rende le striscie conservabili e rileggibili nel tempo) e da un supporto con 15 pozzetti sui quali si caricano i campioni. Il sistema esegue in maniera del tutto automatica le seguenti fasi di : Pretrattamento della striscia in tampone Migrazione dei campioni Colorazione e decolorazione del gel Al temine delle decolorazione si otterrà il gel con delle bande tipiche per ogni campione. Lo strumento dispone di un programma che trasforma l immagine scannerizzata delle bande della corsa elettroforetica, in grafici i quali vengono poi associati alle anagrafiche dei singoli pazienti e vengono stampate. MANUTENZIONE SETTIMANALE DELLO STRUMENTO: Settimanalmente si esegue la pulizia delle vasche di colorazione, mediante l apposito comando dallo strumento.
IMMULITE ONE ISTRUZIONE N. 08 Gli esami effettuati con questo strumento richiedono l utilizzo di siero; il campione di sangue viene prelevato nelle provette dal tappo rosso contenenti del gel separatore, il quale permette dopo la centrifugazione del campione stesso la separazione tra siero e parte corpuscolata del sangue. Ogni provetta viene contrassegnata con una etichetta contenente il nome del paziente, un codice a barre e un codice di accettazione. Lo strumento dispone di un lettore ottico che associa ad ogni codice a barre, le indagini da effettuare sul campione (precedentemente caricate nella fase di accettazione). La programmazione dello strumento viene effettuata dall operatore, lo strumento non è interfacciato con il programma di gestione dei dati. Per ogni paziente, in base alle determinazioni da fare bisogna caricare a bordo dello strumento le cups ed il reagente corrispondente. I reagenti sono contenuti in un carosello refrigerato il quale contiene 12 diversi alloggiamenti. Ad inizio lavorazione bisogna controllare i livelli dei liquidi di scarico, dell acqua, della probe wash e della soluzione di sviluppo. Prima di avviare una lavorazione bisogna fare dei primer allo strumento. Una volta programmate le lavorazioni da effettuare per ogni paziente si da lo start. I risultati vengono restituiti dallo strumento in forma cartacea. L operatore provvederà a copiare i risultati nel programma di gestione. MANUTENZIONE GIORNALIERA DELLO STRUMENTO: Quotidianamente bisogna: - lavare gli aghi
VITEK 2 ISTRUZIONE N. 09 Il materiale biologico di partenza è rappresentato da piastre insemensate e positive alla crescita di uno o più ceppi batterici. Per l identificazione e l antibiogramma si procede con l utilizzo dello strumento Vitek compact 2. Considerando di dover effettuare una identificazione e un antibiogramma su un ceppo batterico proveniente da una urinocoltura, si procede seguendo i passaggi che verranno di seguito elencati in maniera schematica: - avviare il programma vitek 2 - riempire due provette in polipropilene con 3 ml di soluzione salina (in dotazione con lo strumento) e con l uso di un ansa trasferire delle colonie dalla piastra alla soluzione contenuta nella provetta - utilizzando un letture di torbidità assicurarsi di rientrare in un range di Mac-Farland tra 0.50 a 0.80, una volta fatto questo trasferire un volume stabilito dalla prima alla seconda provetta. -disporre le provette sui rack dello strumento e inservi nella prima la card per l identificazione e nella seconda la card per l antibiogramma. - inserire il rack nella camera in alto a sinistra e avviare l inoculo, una volta terminato un suono acustico indicherà che è possibile trasferire il rack nella seconda camera in basso a destra. Togliendo il rack dalla prima camera in automatico si aprirà la seconda. - una volta terminate queste fasi si procede con la registrazione del codice identificativo e del nome del paziente nel programma dello strumento. A questo punto si lascia lavorare lo strumento e in base al ceppo batterico, dopo un certo numero di ore si controllano i risultati e si stampa il referto.
MANUTENZIONE GIORNALIERA E SETTIMANALE DELLO STRUMENTO: Quotidianamente bisogna: - registrare il CQ (controllo temperature e lettori ottici). Si procede schiacciando il primo dall alto dei tasti disponibili di fianco al display e confermare in corrispondenza di registra. - intercambiare i cd riscrivibili sui quali lo strumento effettua i backap.
AXSYM ISTRUZIONE N. 10 Gli esami effettuati con questo strumento richiedono l utilizzo di siero; il campione di sangue viene prelevato nelle provette dal tappo rosso contenenti del gel separatore, il quale permette dopo la centrifugazione del campione stesso la separazione tra siero e parte corpuscolata del sangue. Ogni provetta viene contrassegnata con una etichetta contenente il nome del paziente, un codice a barre e un codice di accettazione. Lo strumento dispone di un lettore ottico che associa ad ogni codice a barre, le indagini da effettuare sul campione (precedentemente caricate nella fase di accettazione). Le fasi operative per l avvio di un ciclo lavorativo sono le seguenti: Accensione dello strumento, della stampante ad esso collegata e del pc su cui lo strumento è interfacciato. Si caricano a bordo i reagenti e la soluzione 1 (conservate in frigo), le matrici e le CR. Si avvia il risciacquo dei puntali mediante l apposito comando. Si controllano i livelli degli scarichi (liquidi e solidi). Si caricano a bordo i campioni centrifugati (senza tappo) sugli appositi rack. Una volta concluse le lavorazioni i risultati vengono prima stampati e poi rilasciati. Dal programma di gestione dei dati si acquisiscono i risultati, si controllano e si accoppiano. MANUTENZIONE GIORNALIERA E MENSILE DELLO STRUMENTO: Quotidianamente viene effettuato il lavaggio degli aghi, mediante l utilizzo di una probe solution. Mensilmente viene effettuata la decontaminazione dello strumento.