PROGRAMMAZIONE DI EDUCAZIONE RELIGIOSA PRESSO LA SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Insegnante: Brocani Barbara ( sez. A- C- D)
PREMESSA L IRC si inserisce in una scuola che deve essere vissuta in piena libertà, per promuovere la completa formazione della personalità degli alunni; dunque non può mancare l attenzione alla sfera religiosa, che si giustifica non in linea di principio o per un privilegio o una scelta confessionale dello Stato, ma con motivazioni di fatto, dato che la presenza della religione nella storia dell uomo, e della religione cattolica nella storia degli italiani, è una realtà evidente e determinante. Va tenuto sempre presente quanto la ricerca odierna va esprimendo, ossia come nella Scuola dell Infanzia, che è la prima a fornire esperienze istituzionalizzate, il bambino matura e costruisce le sue matrici emozionali, sociali, morali, intellettuali, della religiosità, sulle quali modula, organizza e interiorizza le proprie esperienze e i propri saperi che via via incontra. È sulla costruzione di tali matrici che va rivolta tutta l attenzione educativa e didattica, proprio per garantire la realizzazione vera e significativa degli stili personali. Occorre poi attivare ogni forma di relazione tra i vari cicli scolastici, attraverso un rapporto di integrazione tra l ultimo anno della Scuola dell Infanzia e il primo biennio della Scuola Primaria, per consentire che la maggiore specificazione del terzo anno faciliti il raccordo col ciclo successivo. Tutto ciò al fine di evitare la ripetizione di contenuti a favore di percorsi che prevedono invece maggiori attenzioni di arricchimento e approfondimento. Una particolare cura va posta a valorizzare ogni forma di diversità presente oggi nella Scuola dell Infanzia (etniche, religiose, culturali, bambini diversamente abili) perché a nessuno manchi quell apporto umano, basilare all apertura al trascendente, al religioso
TEMA PORTANTE Io e gli altri - Supera il distacco dalla famiglia - Sviluppa relazioni serene con il pari e gli adulti - Riconosce gli altri come simili e diversi da sé - Accetta e rispetta le regole essenziali - Racconti di storie: Ti voglio bene I l piccolo ippopotamo Il ritorno dell' arcobaleno - Rappresentazione grafica - realizzazione di cartelloni
Il dono della vita: Gesù Il bambino scopre attraverso i racconti evangelici il significato cristiano del Natale. Portare il bambino ad un cammino di scoperta e di crescita, educazione al senso del dono, al senso della gratuita e della riconoscenza. Riconosce nell ambiente circostante i segni ed i simboli cristiani del Natale. - racconto e drammatizzazione della storia del Natale - conoscenza dell abitazione di Maria e Giuseppe e della grotta dove è nato Gesù - rappresentazioni grafiche di alcuni racconti natalizi - costruzione del presepe con la pasta di sale - conversazione per il significato dei doni riportando l' esperienze, usi e costumi della famiglia di appartenenza
Il buon pastore - Ascoltare e comprendere il messaggio di alcuni brani evangelici comprendere che per i cristiani l'amore delle persone è un dono di Dio - comprendere l'importanza d' inserire gli altri nel gruppo anche se deboli - racconti : La pecorella smarrita Il buon samaritano La moneta perduta Il figliol prodigo esprimere con il linguaggio verbale i propri sentimenti - giochi cooperativi - realizzazione di un cartellone - di una famiglia palestinese al tempo di Gesù
Pasqua un messaggio di PACE - Cogliere le sequenze temporali degli avvenimenti biblici inerenti alla Pasqua - Fare intuire al bambino che l'amore di Gesù e rivolto a lui e a tutti gli altri bambini - Favorire nel bambino esperienze di festa e di gioia - Racconti evangelici sulla Pasqua - Costruzione di un cartellone sui simboli pasquali - Esperienza di semina per osservare la trasformazione del fagiolo ed il significato del passaggio dalla morte alla vita nuova - Osservazione e conversazione inerente all'esperienza della semina
Amici nel mondo - Capacità di conoscere e scoprire gli altri come amici - Capacità d'intuire l'importanza dei rapporti di amicizia e la necessità di avere degli amici per giocare - Costruire dentro di sé atteggiamenti di apertura e di accoglienza degli altri - Rispettare le persone con differenti tradizioni culturali e religiose - Racconti: Amici nel mondo Un mondo per giocare Io e gli altri - Drammatizzazione dei racconti - Cartelloni con i vari personaggi delle storie - Gioco dell' amicizia - Attraverso la rappresentazione grafico/pittorica - La rappresentazione con figure: riordino di due o più sequenze, quadro singolo - Attraverso la drammatizzazione gestuale, gioco/simbolica e teatrale - Attraverso la verbalizzazione di domande/risposte;