PROVINCIA DI UDINE NOTIZIE PER LA STAMPA ------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 15 aprile 2015 Grande Guerra, presentazione nuovi sentieri storici Attività del progetto transfrontaliero Pot Miru Via di Pace Musto, Iniziativa di scoperta e conoscenza per i giovani e le famiglie Dopo il concerto gospel di Cividale di inizio marzo con i Canti di Pace friulani, italiani e sloveni del primo Novecento, la Provincia di Udine, nell ambito del progetto transfrontaliero Pot Miru Via di Pace, presenta tre nuovi itinerari che conducono alla scoperta dei luoghi di interesse storico collegati alla Prima Guerra mondiale. Si tratta di sentieri che toccano i comuni di Fiumicello, Aquileia, Terzo d Aquileia, Cervignano del Friuli, Palmanova, Santa Maria la Longa, Pavia di Udine, Buttrio, Pradamano, Remanzacco, Cividale del Friuli. Tre proposte di escursioni sul territorio che si inseriscono nell anello turistico-culturale-paesaggistico transnazionale tra Italia e Slovenia (di complessivi 250 chilometri). Il tour è l obiettivo finale dell iniziativa transfrontaliera (lead partner la Provincia di Gorizia) che si propone di valorizzare l area di confine quale teatro delle vicende legate alla Prima Guerra Mondiale e tra le più ricche di beni e lasciti storico-culturali relativi a quel periodo. Alla sentieristica (raccolta anche in una pagina dedicata del sito internet di progetto www.potmiruviadipace.org e georeferenziata), la Provincia di Udine ha abbinato anche un approfondimento dei luoghi seguendo 4 filoni d indagine: guerra combattuta, retrovie, lutto e memoria. Il materiale informativo e promozionale (brochure, cartina geografica e sezione sito web) è stato presentato oggi alla stampa dall assessore alla cultura Francesca Musto. La progettualità sviluppata dall Ente nell ambito dell iniziativa transfrontaliera è raccolta anche in un esposizione comprensiva di 12 pannelli allestita nell atrio di palazzo Belgrado (fino all 8 maggio, orari: lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19). Continua l operazione di approfondimento storiografico della Provincia di Udine sul Primo conflitto mondiale con attenzione al fatto che, - ha affermato Musto - nel 1914, il nostro territorio era diviso in due; ben 13 comuni, infatti, appartenevano all impero austroungarico. La situazione del nostro territorio era particolare: un confine divenne un fronte. E, ora, quei territori sono uniti in un unico percorso di memoria e pace. Anello di cui la Provincia ha sviluppato una parte invitando alla scoperta con proposte adatte a famiglie e giovani. Molteplici le alternative per il turista, infatti, che, con brochure alla mano o seguendo gli itinerari su tablet, smartphone, può programmare la sua visita scegliendo l escursione sul territorio anche in base a una delle tematiche sviluppate. Ecco che a esempio, nell itinerario dalla Sdricca di Manzano alla Stretta di San Quirino il turista potrà toccare con mano luoghi, segni e resti relativi agli scontri che seguirono la ritirata di Caporetto ma anche le attività che si svolgevano nei paesi a ridosso delle prime linee. A Dolegnano (comune di San Giovanni al Natisone), a esempio, si trova la villa Trento che fu sede dell ex ospedale della Croce Rossa britannica; luogo di atroci sofferenze che ispirò anche Ernest Hemingway nel libro Addio alle Armi. Nel sentiero che conduce da Strassoldo a Santa Maria La Longa, molte le testimonianze sia del complesso sistema delle retrovie, sia per quel che riguarda i segni della memoria e del lutto. Questi spazi riportano tracce labili del ruolo ricoperto durante il conflitto ma rappresentano comunque importanti testimonianze delle funzioni che le retrovie e la
società civile ebbero nelle dinamiche di guerra. Ad Aiello del Friuli si concentrano tre ospedali da campo (castello de Bona Urbanis, scuola primaria Don Giovanni Bosco e Asilo Casa De Senibus), un campo di aviazione (Villa Strassoldo-Sabot-Parisi) e un comando cavalleria: indizi espliciti della posizione strategica che il paese ricoprì durante il conflitto. A Palmanova il cimitero austro-ungarico rappresenta un importante segnale delle memorie altre, di coloro che combatterono e morirono in quest area con la stessa dignità e le medesime sofferenze pur trovandosi dall altra parte del fronte. Un segno tangibile di quel nemico demonizzato durante il conflitto che fino al giorno precedente lo scoppio era considerato un vicino o addirittura un amico. Il cimitero rappresenta uno dei principali camposanti militari del Fvg e custodisce i resti di 19.259 soldati provenienti per la maggior parte dalla zona di Gorizia. A Cervignano, la villa Attems Bresciani fu scelta quale sede del comando della III armata italiana, impegnata agli ordini di Emanuele Filiberto di Savoia, Duca D Aosta, dal maggio del 1915 negli attacchi sul fronte dell Isonzo.