RICERCA E INNOVAZIONE 6 247
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6.1 CREAZIONE DELLA INFRASTRUTTURA PER RICERCA E INNOVAZIONE Sviluppo della infrastruttura locale Obiettivi: sviluppare la capacità di produrre ricerca e sviluppo e gestire l attività come funzione istituzionale, intrinseca alla primaria funzione assistenziale; creare le condizioni perché gli operatori possano identificare le priorità e partecipare ad attività di ricerca. 1. Definizione da parte del Collegio di Direzione aziendale dell assetto organizzativo del settore Ricerca e Innovazione con la creazione di una struttura di supporto alla ricerca (Settore Ricerca e Innovazione) presso l U.O. Qualità e Accreditamento, entro cui opera uno statistico sanitario, coerentemente a quanto proposto dal gruppo di lavoro regionale PRI-ER (Progetto Ricerca e Innovazione Emilia Romagna). 2. Organizzazione di 3 eventi formativi accreditati ECM sulla metodologia della ricerca, predisposizione pagina web Ricerca e Innovazione sul sito web dell AUSL (www.ausl.rn.it). Integrazione tra i vari sotto-sistemi aziendali Obiettivo: creare un linguaggio comune, una condivisione di obiettivi ed una capacità di lavoro integrato relativamente alle competenze dei singoli. 1. Creazione di una rete interdisciplinare che collabora nelle attività di ricerca: attivazione della collaborazione con il Comitato Etico locale, con l U.O. Bilancio e Programmazioni Finanziarie e le U.O. aziendali che si occupano di ricerca. Collaborazioni con le altre aziende Obiettivi: incentivare lo sviluppo di collaborazioni tra le aziende e con le strutture regionali; mettere a punto strumenti condivisi di rilevazione e rendicontazione dell attività/risorse/costi dell attività di ricerca. 1. Compilazione di data base (PRI-ER) per la rilevazione ed il censimento del numero di ricerche sperimentali approvate, numero di progetti regionali, nazionali ed internazionali e dei fondi utilizzati (anni 2002-2004). 2. Collaborazione alla progettazione ed analisi dei progetti di ricerca delle U.O. aziendali. Capacità di attrazione da parte dell Azienda di risorse finanziarie Obiettivo: acquisire capacità di attrazione di finanziamenti dedicati. 1. Aggiornamento della pagina web Ricerca e Innovazione con link a bandi pubblicati. 2. Verifica settimanale dei siti web della Agenzia Sanitaria Emilia-Romagna, del Ministero della Salute, della Comunità Europea e di diversi enti di ricerca (CNR, ENEA.). Utilizzo appropriato delle innovazioni tecnologiche OBIETTIVO: promuovere la coerenza tra investimenti ed evidenza dei benefici. 1. Aggiornamento della pagina web Ricerca e Innovazione con le specifiche relative all introduzione in Azienda delle innovazioni tecnologiche. 2. Creazione di data base condiviso per la raccolta sistematizzata delle pubblicazioni su rivista e monografie prodotte dagli operatori aziendali. 249
6.2 SVILUPPO DI UN ABIENTE CULTURALE FAVOREVOLE Attività di formazione del personale Obiettivo: sviluppare cultura relativa alla ricerca sanitaria. Negli ultimi anni si è cercato di sviluppare una tensione alla cultura scientifica favorendo tutti i percorsi formativi che avevano come obiettivo secondario lo sviluppo dell approccio basato sulle evidenze. Per consolidare ulteriormente la cultura dell Evidence Based Medicina è iniziato nel 2000 un percorso formativo specifico in collaborazione con GIMBE (Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze) e con il CEVEAS: 20-21, 26-27 gennaio 2000 1-2, 15-16 marzo 2000 4-5 ottobre 2000 12-13 ottobre 2001 Serie di workshopworkshop sull introduzione all Evidence-Based Medicine per 40 medici ospedalieri (GIMBE) Serie di workshopworkshop sull introduzione all Evidence-Based Medicine per 20 medici di medicina generale (GIMBE) 7 ottobre 2000 seminario Linee guida: stato dell arte (CEVEAS) 28 ottobre 2000 Seminario La medicina basata sulle evidenze: stato dell arte (GIMBE) 2001 Seminari sul modello di diffusione del EBM (GIMBE) 2002 Percorso formativo teorico-pratico per la definizione di linee guida per il paziente alcolista (GIMBE) 2002-2003 Percorso formativo teorico-pratico per la definizione di linee guida per la terapia antibiotica (GIMBE) Accessibilità alla informazione e documentazione scientifica Obiettivo: facilitare l accesso alle conoscenze e alle competenze per il corretto utilizzo dell informazione scientifica. Fino al 1999 la quasi totalità dell informazione scientifica consisteva nell abbonamento a riviste in formato cartaceo con un unico punto di conservazione presso la biblioteca medica dell Ospedale Infermi di Rimini più una serie di abbonamenti a riviste cartacee secondo le richieste delle varie articolazioni territoriali dell azienda. Questo comportava spesso duplicazioni di abbonamenti e procedure complesso per l accesso condiviso. Lo sviluppo dell information technology ha permesso un progressivo miglioramento dell accessibilità alle conoscenze. Dal 2000 in poi, infatti, si è proceduto ad una revisione sistematiche degli oltre 700 abbonamenti ed il loro progressivo spostamento dal cartaceo all online. L acquisizione del sistema Ovid ha permesso anche l accesso alle principali banche dati mondiali che, in tempo reale, possono fornire i supporti scientifici più appropriati alle sfide della complessità attuale della medicina. Un sistema scambio con altre biblioteche e di Document Delivery, permette poi l acquisizione dei full-text delle riviste non possedute. Allo stato attuale è stato siglato un accordo con le aziende sanitarie di Cesena e Forlì per l acquisto in comune di riviste in cartaceo e ondine, ampliando ulteriormente l offerta ai professionisti. Si è provveduto ad ampliare da tre ad otto, il numero degli accessi contemporanei all online e si sono acquisite ulteriori importantissime banche dati mondiali come EMBASE e CINHAL. L impegno economico che l azienda USL di Rimini sostiene per l accesso alla documentazione scientifica è di oltre 250.000 anno. 250
CREAZIONE DEL CENTRO STUDI RICERCA E INNOVAZIONE NELL ASSISTENZA Il centro nasce per essere un mezzo di supporto e riferimento al reperimento e trasmissione delle informazioni come strumento per la crescita e lo sviluppo professionale. Tale supporto ha come fine ultimo quello di garantire lo sviluppo della qualità dell assistenza fornendo le fonti informative necessarie ai progetti di miglioramento. Il centro è ubicato presso l Ospedale di Rimini presso gli uffici della Direzione Assistenziale è aperto nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì dalle 9:30 alle 15:30 Funzioni: - Essere il centro di coordinamento per tutti i progetti in essere e che si svilupperanno in futuro nell area della Direzione Assistenziale. - Essere di supporto metodologico nella realizzazione dei progetti di ricerca. - Identificare i quesiti di ricerca attraverso l analisi della pratica assistenziale e pianificare progetti di ricerca ad hoc, da avviare in collaborazione con il polo didattico, corso di laurea di infermiere Università di Rimini - Identificare, usando criteri predefiniti, gli articoli o le revisioni sistematiche sia nell ambito della ricerca quantitativa sia qualitativa i cui risultati possono influenzare le decisioni assistenziali dei professionisti. - Sintetizzare e presentare i risultati della ricerca in strumenti di facile consultazione, sotto forma di evidence report, o manuali di indirizzo per la pratica che supportino i professionisti nella pratica assistenziale. - Diffondere ed aggiornare periodicamente i risultati della ricerca - Organizzare corsi formativi in collaborazione con il polo formativo aziendale - Valutare il cambiamento della pratica assistenziale conseguente alla diffusione delle prove di evidenza Azioni intraprese: 1. Formazione di base e avanzata al fine di costruire una rete di collaboratori di 1 e 2 livello; 2. Realizzazione del progetto manuale lesioni da decubito Il manuale è stato sviluppato grazie al lavoro di un gruppo multidisciplinare, i cui componenti sono stati identificati sia per la loro competenza ed esperienza in merito alla prevenzione e trattamento delle lesioni da decubito sia per la loro competenza ed esperienza sulla ricerca di evidenze; Percorso di lavoro: ricerca bibliografica e consultazione di banche dati primarie e secondarie con un analisi sistematica della letteratura scientifica pertinente; valutazione dell adattamento e trasferibilità dei risultati alla realtà operativa; predisposizione di un adeguato piano di implementazione; predisposizione di strumenti che rendano questi percorsi valutabili nella loro applicazione pratica e misurabili relativamente al loro impatto su pazienti e operatori. 3. Realizzazione del manuale sulla gestione dei dispositivi intravascolari. Il progetto parte dalla necessità di operare una revisione dei protocolli aziendali che risalgono agli anni 1998 1999, a seguito delle più recenti raccomandazioni dei CDC (agosto 2002) mirate alla prevenzione delle infezioni correlate a questi dispositivi anche in funzione degli obiettivi regionali, governo clinico, area rischio infettivo. 4. Avvio della realizzazione di un sito internet dedicato contenente tutte le informazioni relative al centro, alle sue funzioni, ai suoi collaboratori; il sito dà la possibilità di accedere a diverse aree tematiche, a link di interesse e a un forum di discussione che si auspica essere un ottimo oggetto di scambio culturale e di dibattito. SPAZIO NEL SITO INTERNET AZIENDALE All interno delle pagine del sito internet aziendale è stata inserita la sezione inerente la Direzione Assistenziale in cui si possono trovare tutte le informazioni relative alla missione, articolazione, funzioni e staff della unità operativa, nonché un area dedicata al download dove poter scaricare documenti e modulistica. 251
Data base sulle opportunità di partecipazione ai programmi di ricerca Obiettivo: dare a tutti l opportunità di accedere alle fonti di finanziamento ed alla conoscenza delle diverse opportunità. 1. Compilazione di specifico data-base (PRI-ER) per la raccolta sistematizzata delle ricerche sviluppate in ambito aziendale in collaborazione con il Comitato Etico locale. Supporto allo sviluppo di progetti di Ricerca e innovazione in rete con altre istituzioni e strutture sanitarie (nazionali e straniere) Obiettivo: mettere a disposizione della organizzazione strumenti per facilitare la realizzazione di progetti con altre istituzioni Definizione dell assetto organizzativo del settore Ricerca e Innovazione con la creazione di una struttura di supporto alla ricerca (Settore Ricerca e Innovazione) presso l U.O. Qualità e Accreditamento entro cui opera uno statistico sanitario. Sostegno dell integrazione tra diverse discipline/professioni e tra competenze clinicoassistenziali e gestionali Obiettivo: sviluppare la ricerca integrata tra diverse specialità come strumento di miglioramento dell integrazione all interno dell organizzazione. 1. Nel 2004 sono stati attivati 32 studi clinici (24 studi sperimentali, 6 studi osservazionali e 2 studi per uso compassionevole), 48 progetti di ricerca a carattere socio-sanitario. 252
6.3 GARANZIE DI TRASPARENZA Censimento delle attività di ricerca svolte e delle risorse organizzative/finanziarie dedicate a R&I, e valutazione dei risultati ottenuti Obiettivi: individuare le aree di maggior interesse ed eccellenza; attivare un sistema di rilevazione delle risorse impiegate nei singoli progetti 1. Nel 2004 sono stati attivati 80 progetti di ricerca e innovazione. Assetto di regole per la trasparenza verso finanziatori privati Obiettivo: offrire garanzie ai finanziatori privati riguardo alla gestione trasparente ed efficiente delle risorse messe a disposizione. 1. Creazione di data base per la sistematizzazione dei fondi dedicati presso U.O. Bilancio e Programmazione Finanziarie, monitoraggio mensile dei fondi di ricerca disponibili per gli operatori sanitari del territorio della provincia di Rimini. Valorizzazione ruolo del Comitato Etico Obiettivo: garantire che la ricerca sia condotta secondo criteri di correttezza ad ammissibilità etica e scientifica. 1. Creazione di una cartella informatica condivisa in rete tra Segreteria del Comitato Etico locale e tutti gli operatori sanitari del territorio della provincia di Rimini in cui sono contenute le informazioni relative alla documentazione da presentare al Comitato Etico locale per l approvazione di uno studio sperimentale, osservazionale o secondo decreto 08/05/2003. 2. Organizzazione dei seguenti eventi formativi rivolti a tutti gli operatori sanitari: Il ruolo del Comitato Etico indipendente nella ricerca clinica in Italia (26/09/2003), Sperimentazione clinica in Medicina generale e Pediatria di libera scelta (27-28/02/2004). 3. Istituzione della delibera (06/2003) per la sperimentazione clinica in Medicina generale e Pediatria di libera scelta. 4. Creazione del regolamento per la sperimentazione nell ambito della Medicina Generale e Pediatria di libera scelta, istituzione e aggiornamento del registro generale contenente l elenco dei medici ritenuti idonei ad effettuare le sperimentazioni. Obiettivo: evitare la duplicazione su temi già noti o la non appropriata gestione delle risorse. 5. Compilazione di un data base presso la Segreteria del Comitato Etico locale di raccolta e censimento delle sperimentazioni che vengono presentate per l approvazione. 6. Raccolta sistematica degli eventi avversi seri da farmaci con discussione mensile nell ambito delle riunioni del Comitato Etico locale. 7. Monitoraggio annuale degli studi attivati, valutazione del numero di pazienti arruolati, numero di eventi avversi seri da farmaci, tempistica dello studio. Obiettivo: investire i CE della funzione di valutazione critica e proposizione relativamente a scelte di tipo organizzativo gestionale che possono avere implicazioni etiche. 8. Collaborazione Comitato Etico e Settore Ricerca e Innovazione della U.O. Qualità e Accreditamento. 9. Partecipazione da parte del Comitato Etico locale alle riunione del gruppo di lavoro PRI-ER promosso dalla Regione Emilia Romagna. 253
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