L articolo che segue è tratto dal testo Assistere a casa. Suggerimenti e indicazioni per prendersi cura di una persona malata di G. Casale e C. Mastroianni. Si rimandano i lettori all opera completa, pubblicata da Maggioli Editore. Puoi ordinare una copia qui. **** Sostegno respiratorio Le difficoltà respiratorie sono una delle maggiori preoccupazioni per il paziente e la famiglia: inducono uno stato d ansia che si amplifica ad ogni nuovo episodio e che ha un eco negativo su tutte le attività di vita quotidiana e sulla loro organizzazione. Alcuni accorgimenti possono prevenire la dispnea e l aggravamento dei sintomi ad esso correlati: Mantenere un ambiente tranquillo, l ansia peggiora la respirazione; Mantenere un microclima ambientale adeguato: evitare stanze troppo fredde o troppo calde, un aria troppo secca o troppo umida; Arieggiare periodicamente la casa; Evitare profumi troppo intensi che possono accentuare un broncospasmo; Chiedere gentilmente ad amici e visitatori di evitare le visite se affetti da febbre, influenza, tosse o raffreddore, anche se con sintomi lievi o in convalescenza. Il paziente durante la malattia potrebbe aver bisogno di un sostegno con ossigeno, è importante conoscere i presidi per la somministrazione per intervenire tempestivamente. Alcune attenzioni eviteranno fastidiosi effetti collaterali ed alcune precauzioni renderanno sicura la casa in presenza di bombole di ossigeno. Uso dell ossigeno (ossigenoterapia) 1) Cosa può succedere durante la somministrazione di ossigeno? Sensazione di bruciore delle mucose nasali (di solito con gli occhiali nasali), diminuire il flusso ed avvertire il medico, controllare se nella vaschetta (Fig. 1) vi è acqua. Non è preoccupante; Finisce l ossigeno (controllare sempre il manometro). In qualsiasi farmacia, a qualsiasi ora è possibile reperire una bombola con ricetta medica; Aumenta l affanno. Controllare il flusso, regolarlo come è stato consigliato dal medico. Se l affanno dovesse continuare. Urgente: avvertire il medico. 2) Come si manifesta la carenza di ossigeno? Sensazione di estrema fatica nel respirare, il respiro è meno profondo (respiro corto) e più frequente; Colorazione del viso tendente al violaceo, labbra ed unghie scure (il paziente è cianotico); Il battito del cuore è accelerato (tachicardia); 1
La cute dei piedi e delle mani è fredda; Nei casi più gravi la riduzione di ossigeno si fa sentire a livello cerebrale per cui il paziente è irrequieto, agitato, a volte confuso. 3) Come è fatta una bombola di ossigeno e accessori? Figura 1 - Strumenti necessari per ossigeno-terapia a) Bombola di ossigeno Presenta un rubinetto; Presenta un raccordo metallico con un regolatore del flusso. b) Vaschetta contenente acqua c) Tubo di plastica di raccordo d) Occhiali nasali Sono costituiti da due piccole cannule nasali in cui fluisce l ossigeno, che si inseriscono nelle narici e sono mantenute in sede da stanghette che vengono adattate alle orecchie come un paio di occhiali (sono i più usati). e) Sonda nasale 2
È un catetere di plastica morbido che presenta dei piccoli forellini all estremità e che viene introdotto attraverso il naso spingendolo fino all orofaringe. f) Maschere facciali Sono delle maschere in cui viene liberato l ossigeno e sono fissate al viso con cinghie elastiche. 4) Come si somministra l ossigeno L ossigeno viene fatto passare in una vaschetta contenente acqua (umidificatore) in cui si noteranno le bolle (gorgogliare). Ciò allo scopo di umidificarlo, altrimenti può provocare un danno del rivestimento (mucose) delle vie respiratorie.!importante! L acqua nella vaschetta deve essere sempre presente fino al segno indicato. Attenzione al flusso: non diminuire, né aumentare. Consultare prima il medico. 5) Quando è necessario l ossigeno? In tutti i casi in cui i tessuti ricevono una quantità di ossigeno non sufficiente a garantire lo svolgimento delle loro funzioni. In generale si tratta fondamentalmente di malattie polmonari (insufficienza respiratoria) o cardiocircolatorie (insufficienza cardiaca, shock) o gravi emorragie. È compito del medico stabilire la necessità e la regolazione del flusso. NOTE L utilizzo di ossigeno può provocare sensazione di secchezza della bocca. Fare attenzione alla pulizia del cavo orale e cercare di mantenerlo sempre umido, gli elastici e le mascherine possono provocare lesioni cutanee: è bene assicurarsi che tali presidi non siano troppo stretti e cercare di modificare spesso i punti di pressione. Tracheostomia Quando le fisiologiche vie respiratorie non sono più pervie viene confezionata una tracheostomia. Per tracheostomia si intende una apertura chirurgica che mette in comunicazione la trachea con l esterno attraverso la cute del collo. All interno del foro di connessione creato dal chirurgo viene posta una cannula che permette a questo foro (stomia) di rimanere aperto (pervio). a) Come è fatta? Questa è costituita da un dispositivo in plastica composto di due parti: una parte della cannula viene fissata al foro della tracheostomia ed una estremità introdotta in trachea; l altra, detta controcannula, consiste in un tubicino più lungo che viene inserito e fissato nella cannula. 3
b) Manutenzione Effettuare una aspirazione delle secrezioni (vedi di seguito Aspiratore); Rimuovere la controcannula ruotandola di 45 in senso orario e estraendola delicatamente e lavarla con soluzione fisiologica; Asciugare e rimetterla all interno della tracheostomia ruotandola di 45 in senso antiorario fino all incastro; Disinfettare periodicamente la cute circostante la tracheostomia con un disinfettante costituito da soluzione fisiologica ed euclorina.!importante! Bisogna prestare particolare attenzione affinché i liquidi di lavaggio e/o disinfezione, nonché altro materiale solido o liquido, non penetrino in trachea con il rischio di soffocare il paziente. Inoltre la cannula andrebbe protetta (per esempio con l utilizzo di foulard) per evitare contaminazioni e per la filtrazione di pulviscoli della polvere. Evitare indumenti stretti che potrebbero ostruire il passaggio di aria. Aspiratore Quando il paziente è portatore di una tracheostomia è necessario avere a portata di mano un aspiratore per aspirare le secrezioni mucose che si vengono ad accumulare nella cannula della tracheostomia. All estremità del tubo di aspirazione si applica un sondino trasparente sterile che viene introdotto per circa 3-4 cm all interno della cannula. Terminata l aspirazione il sondino si pulisce aspirando della soluzione fisiologica e può essere conservato nella stessa fisiologica. L aspirazione va eseguita con attenzione e può essere fatta dallo stesso paziente attraverso l utilizzo di uno specchio. L aspirazione non deve essere molto lunga e deve essere eseguita solo se necessaria. Aspirazione: esecuzione Posizionare il paziente seduto (se possibile) oppure ottenere la posizione ortopnoica; Raccordare il sondino all aspiratore; Introdurre il sondino nella stomia con l aspirazione NON attiva (basta piegare leggermente il sondino); Aprire l aspirazione ed aspirare rapidamente; Risciacquare tra un aspirazione e l altra la punta del catetere. 4
Tutte le immagini presenti nel testo sono state realizzate da Antonio Iannaccio. Copyright 2011 by Maggioli S.p.A. Maggioli Editore è un marchio di Maggioli S.p.A. Azienda con sistema qualità certificato ISO 9001: 2000 47822 Santarcangelo di Romagna (RN) Via del Carpino, 8 Tel. 0541/628111 Fax 0541/622020 www.maggioli.it/servizioclienti e-mail: servizio.clienti@maggioli.it Diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento, totale o parziale con qualsiasi mezzo sono riservati per tutti i paesi. 5