I. CONSIDERAZIONI GENERALI



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Elenco delle principali abbreviazioni................................ XI I. CONSIDERAZIONI GENERALI 1. Premessa.......................................... 1 2. Le principali questioni in tema di trust interno......................... 1 2.1. Il trust interno.................................... 1 2.2. Il trust statico o autodichiarato.......................... 16 2.3. La pubblicità nei registri immobiliari......................... 23 3. Le principali questioni in tema di atto di destinazione ex art. 2645-ter c.c............ 29 3.1. Se l'art. 2645-ter c.c. preveda un nuovo istituto giuridico ovvero sia solo una norma sulla pubblicità...................................... 29 3.2. L'atto di destinazione testamentario (rinvio)...................... 33 3.3. La struttura dell'atto e la natura del diritto del beneficiario.............. 33 3.3.1. L'atto di destinazione prevedente, analogamente a quanto accade in tema di trust, un trasferimento dei beni destinati dal disponente ad un terzo gestore. 33 3.3.2. Se l'atto di destinazione abbia quale fonte un negozio unilaterale o un contratto; la natura della situazione proprietaria del gestore dei beni vincolati...... 37 3.3.2.1. Premessa.............................. 37 3.3.2.2. Ipotesi di negozio di destinazione autodichiarato.......... 38 3.3.2.3. Ipotesi di negozio di destinazione prevedente un trasferimento dei beni ad un terzo gestore...................... 41 3.3.3. La natura reale o obbligatoria della posizione giuridica del beneficiario.... 48 3.3.3.1. Premessa.............................. 48 3.3.3.2. La tesi della natura reale...................... 49 3.3.3.3. La tesi della natura obbligatoria................... 50 3.3.3.4. Valutazioni critiche e tesi proposta................. 50 3.4. L'oggetto dell'atto di destinazione.......................... 57 3.5. La nozione di interesse meritevole di tutela..................... 62 3.6. Se siano ammissibili solo beneficiari di reddito ovvero anche beneficiari finali..... 67 3.7. L'opponibilità dell'atto di destinazione........................ 70 3.7.1. Conflitto fra beneficiari e creditori generali, nonché fra beneficiari ed aventi causa dal disponente............................ 71 3.7.2. Conflitto fra beneficiari di distinti atti di destinazione............. 74 3.7.3. Conflitto fra beneficiari ed avente causa dal gestore che dispone del bene destinato in violazione della destinazione.................. 75 3.8. La natura della separazione patrimoniale prodotta dall'atto di destinazione...... 78 II. IL TRUST E L'ATTO DI DESTINAZIONE LIBERALE INTER VIVOS, Daniele Muritano, Carmine Romano 1. Questione se sia configurabile una causa del negozio non già liberale, bensì familiareassistenziale (Saverio Bartoli)................................ 83

VI INDICE SOMMARIO 2. La forma del trust e dell'atto di destinazione liberale inter vivos (Daniele Muritano)...... 88 2.1. Ipotesi di trust liberale inter vivos........................... 88 2.2. Ipotesi di atto di destinazione liberale inter vivos................... 96 3. Trust o atto di destinazione liberale inter vivos e donazione obnuziale (Daniele Muritano)... 101 4. Trust o atto di destinazione discrezionale inter vivos e principio di personalità della volizione liberale (Saverio Bartoli e Daniele Muritano)......................... 105 4.1. Premessa...................................... 105 4.2. La genesi e l'ambito di applicazione del divieto contenuto nell'art. 778 c.c....... 106 4.3. Se l'art. 778 c.c. sia o meno applicabile alle liberalità indirette attuate mediante trust o atto di destinazione................................. 114 5. Trust, atto di destinazione e capacità di donare (Daniele Muritano).............. 118 5.1. Premessa...................................... 118 5.2. Ipotesi in cui il negozio preveda beneficiari ulteriori rispetto all'incapace-disponente. 120 5.2.1. Se siano applicabili le norme sulla capacità a donare............. 120 5.2.2. Le singole ipotesi di incapacità del disponente................ 123 5.2.2.1. Il disponente minore soggetto alla legale rappresentanza dei genitori. 123 5.2.2.2. Il disponente minore emancipato.................. 123 5.2.2.3. Il disponente inabilitato....................... 124 5.2.2.4. Il disponente interdetto....................... 124 5.2.2.5. Il disponente beneficiario di amministrazione di sostegno...... 125 6. Trust o atto di destinazione liberale inter vivos con beneficiari nascituri e capacità di ricevere per donazione (Daniele Muritano)................................ 130 7. Trust o atto di destinazione liberale inter vivos e divieto di donazione di beni futuri (Daniele Muritano).......................................... 137 7.1. Premessa...................................... 137 7.2. Ipotesi in cui i beni attribuiti ai beneficiari non coincidono con quelli originariamente vincolati dal disponente............................... 138 7.3. Ipotesi in cui l'oggetto iniziale del trust o atto di destinazione è costituito da beni futuri. 139 8. Trust o atto di destinazione liberale inter vivos e riserva di disporre (Daniele Muritano).... 141 8.1. Considerazioni generali............................... 141 8.2. La riserva di disporre nel trust o atto di destinazione................ 145 9. Trust o atto di destinazione liberale inter vivos e patto di riversibilità (Daniele Muritano).... 149 10. Trust, atto di destinazione liberale inter vivos e modus (Carmine Romano)........... 151 10.1. La previsione di una disposizione modale nell'atto costitutivo di trust liberale inter vivos. 151 10.2. Ipotesi di atto di destinazione liberale inter vivos.................... 160 11. Trust, atto di destinazione liberale inter vivos e sostituzione fedecommissaria (Carmine Romano). 160 11.1. Ipotesi di trust liberale inter vivos........................... 160 11.2. Ipotesi di atto di destinazione liberale inter vivos.................... 164 12. Trust, atto di destinazione liberale inter vivos e disposizioni in ordine successivo (Carmine Romano)........................................... 164 13. Trust, atto di destinazione liberale inter vivos e garanzia per evizione (Carmine Romano).... 167 14. Trust, atto di destinazione liberale inter vivos e revocazione per ingratitudine o per sopravvenienza di figli (Carmine Romano)............................... 168 III. IL TRUST E L'ATTO DI DESTINAZIONE TESTAMENTARIO di Carmine Romano 1. Il problema della natura dell'attribuzione mortis causa al trustee o gestore ed al beneficiario. 171 1.1. Ipotesi di trust testamentario............................. 171 1.2. Ipotesi di atto di destinazione testamentario..................... 178

VII 2. La forma del negozio..................................... 189 2.1. L'ipotesi del trust testamentario: la volontà testamentaria del disponente tra i principi in materia di trust ( le tre certezze ) e quelli di diritto successorio (la personalità della volizione liberale ).................................. 189 2.2. La forma della scheda testamentaria nella costituzione di vincolo di destinazione ex art. 2645-ter c.c..................................... 193 3. La situazione dell'asse prima dell'accettazione del trustee o gestore: rapporti con i poteri del chiamato, del curatore dell'eredità giacente e dell'erede................... 196 4. La mancata accettazione dell'incarico da parte del trustee o gestore e l'inapplicabilità delle norme in tema di rinunzia all'eredità, nonché degli istituti della trasmissione del diritto di accettare l'eredità, della sostituzione ordinaria, della rappresentazione e dell'accrescimento.... 199 5. Trust, atto di destinazione testamentario e petizione di eredità................ 202 6. Trust, atto di destinazione e divieto dei patti successori.................... 203 6.1. Premessa...................................... 203 6.2. Analisi dei negozi alla luce del divieto dei patti successori............... 208 6.3. (Segue) Il caso in cui il disponente si riservi la facoltà di revoca o modifica del beneficiario fino al momento della propria morte...................... 212 6.4. (Segue) Il Totten trust e la fattispecie di atto di destinazione ad esso assimilabile... 216 7. Trust, atto di destinazione e capacità di disporre per testamento............... 220 8. Trust, atto di destinazione e capacità di ricevere per testamento............... 221 8.1. I soggetti nascituri.................................. 221 8.2. Il soggetto beneficiario di amministrazione di sostegno................ 223 8.3. Altre ipotesi..................................... 224 9. Trust, atto di destinazione ed indegnità a succedere al disponente.............. 225 10. Le implicazioni sugli istituti oggetto di indagine del divieto di testamento congiuntivo o reciproco. 226 11. Trust, atto di destinazione testamentario e divieti di sostituzione fedecommissaria, di usufrutti successivi e di rendite successive.............................. 227 11.1. Il divieto di sostituzione fedecommissaria....................... 227 11.2. Il divieto di usufrutti successivi............................ 231 11.3. Il divieto di rendite successive............................ 233 12. Trustee, gestore ed esecutore testamentario......................... 234 13. Disposizioni beneficiarie sottoposte a condizione o a termine ovvero in favore di nascituri... 236 14. Revocazione del trust o atto di destinazione testamentario.................. 238 IV. TRUST, ATTO DI DESTINAZIONE E TUTELA DEI LEGITTIMARI 1. Premessa.......................................... 241 2. Questioni in tema di calcolo delle quote di legittima in presenza di più legittimari superstiti... 244 2.1. Ipotesi in cui taluno dei legittimari non accetta l'eredità................ 244 2.2. Ipotesi in cui taluno dei legittimari è destinatario di un legato sostitutivo di legittima e decide di accettarlo................................. 246 3. Questioni in tema di tutela del peculiare diritto di legittima spettante, ex art. 540, 2 co., c.c., al coniuge superstite...................................... 248 4. Il divieto di pesi e condizioni sulla legittima.......................... 253 4.1. Considerazioni generali............................... 253 4.2. Trust, atto di destinazione e divieto ex art. 549 c.c................... 258 5. Trust, atto di destinazione e cautela sociniana....................... 267 6. Trust, atto di destinazione e legato in conto di legittima.................... 277 7. Trust, atto di destinazione e legato in sostituzione di legittima................. 279

VIII INDICE SOMMARIO 8. Trust, atto di destinazione e modalità di calcolo della legittima................ 280 8.1. Considerazioni generali............................... 280 8.2. In particolare: il problema dell'oggetto della liberalità indiretta in caso di trust o atto di destinazione liberale inter vivos........................... 287 8.3. In particolare: il problema dell'assoggettabilità o meno a riunione fittizia delle liberalità aventi fonte in un patto di famiglia posto in essere in combinazione con un trust o atto di destinazione inter vivos (rinvio)............................ 291 8.4. L ordine in cui si deve procedere alla riduzione delle disposizioni lesive della legittima. 291 8.4.1. La riduzione delle attribuzioni mortis causa.................. 292 8.4.2. La riduzione delle liberalità inter vivos..................... 297 8.5. In particolare: il problema dell'assoggettabilità o meno a riduzione delle liberalità aventi fonte in un patto di famiglia posto in essere in combinazione con un trust o atto di destinazione inter vivos (rinvio)............................ 306 9. Il problema della legittimazione passiva rispetto all'azione di riduzione in presenza di un trust o di un atto di destinazione liberale................................ 307 10. I presupposti per l'esercizio dell'azione di riduzione...................... 313 11. Gli effetti dell'azione di riduzione............................... 317 11.1. Considerazioni generali: azione di riduzione ed azione di restituzione......... 317 11.2. (Segue) L'azione di restituzione nei confronti del beneficiario della disposizione lesiva ridotta........................................ 319 11.3. (Segue) L'azione di restituzione nei confronti del terzo acquirente dal beneficiario della disposizione lesiva ridotta.............................. 322 11.4. (Segue) L'azione di restituzione nel caso in cui sul bene oggetto della disposizione lesiva ridotta vi siano pesi o ipoteche........................... 326 11.5. In particolare: il problema degli effetti dell'azione di riduzione nei confronti delle donazioni indirette atte a realizzare la cosiddetta intestazione di beni a nome altrui.... 330 11.6. Gli effetti dell'azione di riduzione di posizioni beneficiarie aventi fonte in un trust o atto di destinazione..................................... 342 V. TRUST, ATTO DI DESTINAZIONE E PATTO DI FAMIGLIA di Daniele Muritano 1. Premessa.......................................... 347 2. Le principali questioni interpretative............................. 352 2.1. I profili soggettivi e oggettivi............................. 352 2.2. La struttura del negozio............................... 354 3. Trust, atto di destinazione e patto di famiglia......................... 359 3.1. Questioni preliminari................................. 359 3.2. La questione dell'attribuzione delle partecipazioni sociali o dell'azienda in forma indiretta....................................... 360 3.3. Il possibile contenuto del negozio........................... 361 3.4. Riunione fittizia e collazione............................. 365 3.5. Azione di riduzione (rinvio).............................. 369 VI. TRUST, ATTO DI DESTINAZIONE LIBERALE E COLLAZIONE 1. Nozione, fondamento, natura giuridica e presupposti della collazione; la dispensa da collazione. 371 2. In particolare: l'oggetto della collazione........................... 377 3. La collazione volontaria................................... 378

IX VII. PROFILI FISCALI: TRUST, ATTO DI DESTINAZIONE LIBERALE E IMPO- STE INDIRETTE di Daniele Muritano 1. Trust liberale e imposte indirette............................... 381 2. Atto di destinazione liberale e imposte indirette........................ 391 Bibliografia............................................ 395 Indice analitico.......................................... 425