INDICE PREMESSA 2 PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA 3 PROFILO STORICO 4 RIFORMA DEI LICEI 6 INDIRIZZI 6 ORGANIGRAMMA 13 FUNZIONI STRUMENTALI 13 INCARICHI-COMMISSIONI 14 ELENCO DOCENTI IN SERVIZIO E RELATIVA ORA DI RICEVIMENTO 19 ELENCO DOCENTI DISPONIBILITA SOSTITUZIONI PRIMA ORA 21 COORDINATORI E SEGRETARI CONSIGLI DI CLASSE 22 COMPOSIZIONE CONSIGLI 24 COORDINATORI E SEGRETARI DIPARTIMENTI DISCIPLINARI 26 PERSONALE A.T.A. 27 COMPOSIZIONE CONSIGLIO DI ISTITUTO E GIUNTA ESECUTIVA 28 DIRETTIVA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AL COLLEGIO DEI 29 DOCENTI BACINO D UTENZA 34 RISORSE DELLA SCUOLA 35 STRUTTURE 37 PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA 38 CALENDARIO SCOLASTICO 40 VIGILANZA SUGLI ALUNNI 42 PERCORSO FORMATIVO 43 OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO 46 AREA DELLA DIDATTICA 81 AREA VERIFICA VALUTAZIONE- CRITERI SCRUTINI FINALI 83 VALORIZZAZIONE DELLEECCELLENZE E MERITO 101 ATTIVITA E PROGETTI SCOLASTICI ED EXTRASCOLASTICI 102 VIAGGI E VISITE DI ISTRUZIONE 105 CURA DELLA DOCUMENTAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA 114 ORIENTAMENTO 115 RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA 116 ACCOGLIENZA CLASSI PRIME 117 ACCOGLIENZA DOCENTI 118 ATTIVITA DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO 119 ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI 121 ATTIVITA INVALSI 122 AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO 122 PRIVACY 123 ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA 124 ACCORDO DI RETE NUOVI TRAGUARDI 127 DATI STATISTICI 131 PLANIMETRIA 134 FOTO 138 1
PREMESSA Il Piano dell Offerta Formativa è la carta d identità della scuola; esso nasce da un progetto unitario, condiviso da studenti, genitori, docenti, non docenti e territorio. E stato deliberato dal Collegio dei docenti il 3/12/2014 Verbale n. 5 ed adottato dal Consiglio d Istituto il 3/12/2014 Verbale n. 2. P.O.F SCUOLA STUDENTI FAMIGLIA TERRITORIO Il P.O.F realizza pienamente le finalità della scuola dell'autonomia ed orienta il suo operato al fine di garantire a tutti gli alunni il successo formativo (diritto all'educazione e all'istruzione) intendendo per successo formativo "il pieno sviluppo della persona umana" (formazione integrale), nel rispetto delle identità personali, sociali, culturali e professionali dei singoli alunni (valorizzazione delle diversità).in questo importante documento si trovano tutte le informazioni per comprendere in che modo la scuola si pone ad operare all interno della società attuale in cui i saperi sono in rapida evoluzione e ridefiniscono continuamente ambiti, linguaggi, prospettive e relazioni. C è poi una grande sfida che oggi dobbiamo affrontare: metterci a confronto con esperienze e culture diverse dalla nostra. Per questo motivo Il liceo "POLITI", consapevole che l'integrazione giova all'apprendimento e alla socializzazione, si propone come scuola aperta a tutti e, pertanto, si porge con grande attenzione ai portatori di handicap, ai giovani di altre etnie e di altre nazionalità. Orienta, pertanto, la propria azione educativa facendo dell'integrazione, intesa come strumento capace di rimuovere gli ostacoli e di agevolare la crescita degli allievi, un punto di forza dell'istituto. Coerentemente con questa premessa, il Liceo POLITI si caratterizza come una scuola: - formativa perché educa ad operare scelte e a prendere decisioni consapevoli nella realtà attraverso l integrazione del sapere scientifico e del sapere umanistico; - aperta al confronto fra culture diverse attraverso: il raggiungimento di solide competenze nelle lingue straniere, specifiche attività curricolari e di arricchimento dell offerta formativa; - innovativa nelle metodologie didattiche; - coerente nei percorsi attivati nell ambito dell autonomia; - avanzata tecnologicamente per gli strumenti informatici, i materiali scientifici - dinamica per la varietà di proposte culturali e formative rivolte agli studenti, ai genitori, ai docenti e ai non docenti; - consapevole del valore della cooperazioni tra le singole componenti dell Istituto (studenti, genitori, docenti, non docenti) che, interagendo, contribuiscono al miglioramento dell offerta formativa; - capace di rispondere alle aspettative e di focalizzare le eventuali difficoltà degli studenti attraverso l orientamento e i recupero - integrata con il territori 2
Il Piano dell Offerta Formativa (P.O.F.) indica i principi ispiratori dell'azione della scuola: * Qualità del processo di insegnamento e apprendimento * Accoglienza ed integrazione * Equità e Imparzialità di valutazione * Arricchimento del curricolo * Partecipazione e trasparenza * Tutela della Salute e della sicurezza * Autovalutazione Il Piano dell offerta formativa che la scuola presenta alle famiglie dei suoi allievi nella sua attuazione concreta si avvale di: condivisione e allargamento delle esperienze didattiche realizzate nell autonomia coordinamento per dipartimenti disciplinari per definire e verificare programmazione, obiettivi e criteri di valutazione capacità di dare risposte differenziate secondo i bisogni competenze specifiche e sensibilità nei confronti di allievi con bisogni educativi speciali disponibilità all aggiornamento individuale e collegiale complessiva condivisione degli obiettivi, dei criteri di valutazione e delle metodologie didattiche costituzione di gruppi di progetto per l elaborazione del POF, il monitoraggio, l aggiornamento, la revisione dei curricoli, la proposizione di nuovi progetti un positivo clima relazionale tra le diverse componenti, adatto a valorizzare le risorse umane e intellettuali di tutti collaborazione con enti, istituzioni, associazioni del territorio, in modo da costruire un'idea della scuola come centro vivace e dinamico di molteplici attività, punto di riferimento, luogo di incontro, spazio aperto alla cittadinanza per confronti e conoscenze 3
PROFILO STORICO CHI È RAFFAELLO POLITI Raffaello Politi nasce a Siracusa il 2 settembre 1783. Dal padre apprende l arte del dipingere come quella della recitazione. È sempre il padre che rafforza in lui l amore per le arti figurative, che lo spinge ad apprendere l arte della scultura e che lo avvia alle attività teatrali. A partire dal 1797, quando il vescovo di Siracusa gli dà l incarico di copiare un quadro di Correggio (o del Caravaggio), il Politi si dedica a riprodurre quadri di autori famosi che si diffondono a Girgenti e nella provincia. Quindi, dopo il matrimonio con Laura Jacono, comincia a dedicarsi alla ritrattistica guadagnando presto fama e ricchezze. A 26 anni si trasferisce ad Agrigento dando inizio ad una attività intensa come pittore, copista e ritrattista. E lui che dipinge il riuscito quadro di S. Francesco alle stimmate, la volta della Chiesa Madre di Siciliana ed altri pregiati monumenti. Tra i ritratti, il più noto è quello di Giuseppe Meli su cui è fiorita una sorta di leggenda. Per la gente di Girgenti Politi possiede la mirabile arte di usare il pennello, perciò nelle occasioni di spicco è sempre lui ad operare. Sensibile al bello il Politi si dedica anche alla poesia che poi abbandona quasi del tutto. Se non scrive più poesie scrive saggi di vario argomento: di archeologia, di teatro, di pittura, di estetica, ma anche di viva attualità. Per l interesse, l amore e la conoscenza dei reperti archeologici presenti nella Valle dei templi è nominato: regio custode delle Antichità Agrigentine. Egli descrive e commenta le immagini disegnate sui vasi di sua conoscenza e ne fa opuscoletti. Nella Guida d Italia è annoverato tra i tre grandi pittori allora viventi in Sicilia; è posto accanto al pittore palermitano Patania e al pittore palermitano d indirizzo neoclassico Lo Forte. Il Politi collabora a diversi giornali, scrive su La Concordie di Palermo e su Lucifero di Napoli. Per l interesse dimostrato verso il miglioramento delle condizioni socio-economiche di Agrigento è nominato presidente della Società Economica di Girgenti. Stabilisce anche contatti culturali con Domenico Lo Faso, presidente della Commissione di Antichità e Belle Arti, con il Principe di Trabia; con lo scultore Villareale ecc. Dopo una vita trascorsa intensamente all insegna della cultura e del bello, il Politi muore nel 1865. Nel 1889 al Politi sarà intitolata, per effetto di una deliberazione della giunta comunale del 24 febbraio 1889 (su richiesta della Prof. ssa Amelia Catani Agozzino per la quale ogni istituto doveva prendere il nome di un insigne cittadino, distintosi nel campo delle arti, delle lettere e delle scienze), la Scuola Normale, poi Istituto Magistrale e oggi Liceo Pedagogico e Scientifico. 4
CENNI STORICI SULL ISTITUTO Dopo la proclamazione del Regno d Italia, uno degli obiettivi che il nuovo governo intendeva raggiungere fu quello di sconfiggere l analfabetismo che in Sicilia sfiorava la percentuale del 90%. Dal 1861, dunque, su invito del Governo, ad Agrigento furono fondate numerose scuole pubbliche. Nel gennaio 1862 si aprì il ginnasio, provvisoriamente nel Palazzo Vescovile; un anno dopo le scuole serali. Il 9 maggio 1864, si legge nelle memorie storiche agrigentine del Picone, il direttore delle scuole normali avvisava il Consiglio dell apertura delle scuole preparatorie e gli chiedeva un sussidio per le orfanelle recluse nell orfanotrofio che erano state invitate ad istruirsi. Non esiste un documento che ufficializzi la data d apertura delle scuole Normali ma si può facilmente dedurre che ciò avvenne nel 1863. Le scuole Normali femminili o Istituti Normali si chiamarono così perché ubbidivano alle nuove norme pedagogiche predisposte per l abilitazione all insegnamento. Fondate per la prima volta dal pedagogista Gianagostino De Cosmi (figlio di una siciliana e di un genovese) su incarico del re Ferdinando nel 1788, tali scuole attuarono una riforma scolastica che rappresentava un ardita innovazione in rapporto ai criteri pedagogici del tempo. Gli allievi del suo istituto prima di iniziare l insegnamento al quale erano preparati, dovevano superare un esame per dimostrare la conoscenza del metodo didattico non solo teoricamente, ma soprattutto praticamente. Tale procedimento riconosceva l importanza della preparazione dei docenti e si può affermare che iniziasse in Italia la soluzione pratica dell istruzione magistrale. Dopo la pubblicazione della legge del luglio 1866 che prevedeva la soppressione degli ordini religiosi e comportava la confisca dei beni e il loro impiego ovvero la vendita in favore dello Stato, numerosi fabbricati furono utilizzati per ospedali, carceri, caserme, tribunali e scuole. Fu così che sia il Ginnasio- Liceo sia l Istituto tecnico Nicolò Gallo e la Regia scuola normale ebbero come sede l ex convento di San Francesco d Assisi, risalente al XIV secolo e di cui faceva parte il portale ancora oggi esistente. Accanto in una cappella sorse un piccolo museo in cui furono sistemate le opere d arte di R. Politi cui la Regia scuola normale fu intitolata. Raffaello Politi, siracusano, (2 sett. 1783-10 ott. 1870) influì potentemente a diffondere il gusto delle belle arti nella nostra città. Egregio incisore a contorni, valente ritrattista, famoso copista dei capolavori della pittura inondò Girgenti e i comuni della nostra provincia di un numero infinito di sue pitture. Ma egli fu anche archeologo e fine ed elegante architetto (Porta di ponte, Circolo empedocleo), numismatico, scrittore e poeta. La scuola, divisa in scuola preparatoria e scuola normale della durata di tre anni ciascuna, come si evince da un vecchio registro dei verbali del 1893-94, prevedeva lo studio delle seguenti discipline: Lingue e lettere italiane Pedagogia e Morale Storia e Geografia Disegno Calligrafia Lavori domestici Canto corale Ginnastica. Poiché si riteneva che l istruzione si dovesse accompagnare all educazione in quanto non bisognava prendersi cura solo della mente, ma anche del cuore, dato che il costume e le virtù dell anima sono sorgenti del benessere sociale, s insegnavano anche le discipline morali. Nel 1923 a seguito della riforma attuata dal Ministro Gentile, la Regia scuola normale divenne Regio Istituto Magistrale il cui corso di studi prevedeva quattro classi inferiori e tre superiori. Il 20 Marzo del 1927 fu inaugurato il mezzo busto in marmo di R. Politi, opera dello scultore Condorelli, opera eretta con il contributo di una pubblica sottoscrizione per merito del Preside cav. Pietro Cannarella. Il 12 luglio 1943 l Istituto Magistrale fu distrutto da quell inutile bombardamento che si abbatté sulla nostra città. In quell occasione vi perirono il prof. Salvatore Contrino, titolare della cattedra di Merceologia e Scienze naturali nonché Vicepreside dell Istituto ed il Preside Beniamino Sciascia che si erano recati a scuola, lasciando il rifugio, per mettere al sicuro i documenti più importanti. Il 9 novembre 2001, in memoria di così nobile gesto, si è avuta la cerimonia d intitolazione rispettivamente dell Aula Magna al Preside Sciascia e del gabinetto di Fisica al Vicepreside Contrino. Da quel tragico giorno la sede continuò ad essere ubicata in Via Pirandello ma in locali davvero fatiscenti. Completato nel 1949 l edificio in Via Acrone fu in un primo tempo assegnato alla scuola Media L. Pirandello soltanto (attualmente occupa il terzo e il quarto piano). La Preside M. Cottalorda riuscì però ad ottenerne la metà dei locali che, fin dai primi anni cinquanta ai nostri giorni ospitano l Istituto Magistrale R. 5
Politi. Dall anno scolastico 2001-02 il Magistrale tradizionale non esiste più, sostituito ormai completamente dal Liceo Socio-Psico-Pedagogico: una nuova scuola al passo con i tempi per formare giovani, generazioni d insegnanti ancora più preparati e completi sotto il profilo culturale ed umano. Dall anno 2004-05 il Liceo R. Politi diventa polivalente incorporando anche il Liceo Scientifico tradizionale. RIFORMA DEI LICEI A seguito del D.P.R. del 15 marzo 2010 di riforma degli istituti di istruzione secondaria, a partire dall anno scolastico 2010/2011 il Liceo R. Politi di Agrigento, ha attivato gli indirizzi: 1. LICEO SCIENTIFICO 2. LICEO SCIENTIFICO DELLE SCIENZE UMANE; a partire dall anno scolastico 2014/2015 è stata attivata l opzione economico-sociale INDIRIZZI LICEO RAFFAELLO POLITI LICEO SCIENTIFICO LICEO DELLE SCIENZE UMANE OPZIONE ECONOMICO- SOCIALE - La formazione liceale, comune a tutti gli indirizzi, si caratterizza per la valenza formativa che consente l acquisizione di metodi di studio trasferibili, di abilità logico-comunicative, di quadri di riferimento che contribuiscono a potenziare lo sviluppo autonomo delle capacità degli studenti. - Essa mira alla preparazione di figure flessibili e polivalenti, capaci di specializzarsi di volta in volta adattandosi al mercato del lavoro: le nuove professioni infatti, specialmente nel terziario avanzato, richiedono creatività, flessibilità, capacità di organizzazione, un buon bagaglio di conoscenze e chiarezza comunicativa, caratteristiche peculiari della formazione umanistica. - La scuola nella sua programmazione educativa intende anche stabilire un continuum nel processo formativo iniziato nella scuola media dell obbligo, perché gli allievi possano sviluppare al meglio le loro attitudini e raggiungere autonomia di apprendimento e coscienza critica. - Pur servendosi di strumenti diversi, i due indirizzi perseguono la medesima finalità formativa e concorrono, nella varietà dei loro specifici contenuti e metodologie, all acquisizione di un organica conoscenza del nostro patrimonio culturale. 6
LICEO SCIENTIFICO Il percorso del Liceo Scientifico approfondisce il nesso tra scienza e tradizione umanistica, favorendo l acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica e delle scienze sperimentali. Fornisce allo studente le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative. Il Liceo Scientifico offre una formazione culturale completa per seguire un indirizzo universitario sia di tipo tecnico-scientifico che di tipo umanistico. A differenza del Liceo Classico che abitua gli studenti a un apprendimento deduttivo (dal generale al particolare), il Liceo Scientifico indirizza ad una osservazione induttiva (dal particolare al generale), che è la metodologia propria delle scienze. L orario delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti è, nel primo biennio, di 27 ore settimanali (tre giorni di 5 ore e tre giorni di 4 ore), e di 30 ore settimanali nel secondo biennio e nel quinto anno (5 ore giornaliere) 7
PIANO DI STUDI LICEO SCIENTIFICO Materie Liceo scientifico I anno ore sett II anno ore sett III anno ore sett IV anno ore sett Lingua e letteratura 4 4 4 4 4 italiana Lingua e cultura 3 3 3 3 3 latina Lingua straniera 1 3 3 3 3 3 Storia e Geografia 3 3 - - - Storia - - 2 2 2 Filosofia - - 3 3 3 Matematica* 5 5 4 4 4 Informatica - - - - - Fisica 2 2 3 3 3 Scienze 2 2 3 3 3 naturali** Disegno e storia 2 2 2 2 2 dell arte Scienze motorie e 2 2 2 2 2 sportive Religione 1 1 1 1 1 cattolica Totale ore 27 27 30 30 30 settimanali *Con Informatica al primo biennio (Liceo Scientifico) V anno **Biologia, Chimica, Scienze della Terra ore sett. - Numero classi scientifico:18 8
SBOCCHI Il diploma del liceo SCIENTIFICO consente di: proseguire gli studi, accedendo a tutti i corsi di laurea, ai diplomi universitari, consente anche di accedere, direttamente o per selezione, alle Accademie Militari, all'accademia della Comunicazione e all'accademia di Belle Arti; acquisire una preparazione idonea ad affrontare i test di ammissione alle facoltà universitarie entrare nel mondo del lavoro, accedendo agli impieghi di concetto nelle imprese e negli enti pubblici, oppure affrontando la carriera giornalistica e di pubbliche relazioni. 9
2. LICEO DELLE SCIENZE UMANE Il Liceo delle Scienze Umane, che costituisce una novità nell ambito della riforma Gelmini e, di fatto, sostituisce il Liceo Socio-Psico-Pedagogico, approfondisce le discipline collegate alla costruzione dell identità personale e delle relazioni umane e sociali, con particolare riguardo allo studio della Filosofia e delle Scienze Umane( Antropologia, Pedagogia, Psicologia e Sociologia) Il piano di studi di questo indirizzo, non tralasciando lo studio quinquennale di una lingua straniera, consente allo studente la maturazione delle competenze necessarie per cogliere la complessità dei processi formativi, assicura la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche nel campo delle scienze umane e fornisce una preparazione culturale completa per seguire qualsiasi tipo di indirizzo universitario. L orario delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti è, nel primo biennio, di 27 ore settimanali (tre giorni di 5 ore e tre giorni di 4 ore), e di 30 ore settimanali nel secondo biennio e nel quinto anno (5 ore giornaliere). SBOCCHI Il curricolo formativo quinquennale offre un naturale sbocco verso un ampia scelta di facoltà universitarie per il conseguimento: Titolo specifico per l accesso ai concorsi per assistente di infanzia negli asili nido ed in tutte le comunità assistenzialistico-pedagogiche per la prima infanzia Competenze generali per accedere a tutti i corsi universitari e ai relativi test di ammissione Competenze specifiche per corsi di laurea che preparano a professioni "sociali": Psicologia Sociologia Scienze della Formazione Scienze dell'educazione Competenze specifiche per accedere a corsi per : Educatore di base per comunità terapeutiche, di recupero e rieducazione Assistenti sociali (corso di laurea che è possibile frequentare in Agrigento presso il Consorzio Universitario) Consiglieri di orientamento Competenze per accedere a corsi organizzati da enti pubblici e privati Competenze per superare concorsi e colloqui che consentono l'immissione nel mondo del lavoro in diversi settori 10
OPZIONE ECONOMICO-SOCIALE Gli studenti che si iscrivono al Liceo delle Scienze Umane, a partire dall annoa scolastico 2014-2015 possono scegliere l'opzione economico-sociale che presenta l incremento delle ore di matematica, fisica e scienze; potenziamento delle lingue straniere e delle discipline giuridiche ed economiche. SBOCCHI L indirizzo permette di accedere a qualsiasi facoltà universitaria con una scelta più consona, per continuità di studio, verso le facoltà di giurisprudenza, economia, sociologia, antropologia, psicologia e tutte le lauree del settore economico-giuridico e socio-antropologico. PIANO DI STUDILICEO SCIENZE UMANE / LICEO SCIENZE UMANE CON OPZIONE ECONOMICO-SOCIALE Materie Liceo scienze umane Liceo scienze umane opzione economico-sociale I anno ore sett. II anno ore sett. III anno ore sett. IV anno ore sett. V anno Ore sett. I anno II anno III anno IV anno Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 Lingua e cultura latina 3 3 2 2 2 - - - - - Lingua e cultura straniera 1 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 Lingua straniera 2 - - - - - 3 3 3 3 3 Storia e Geografia 3 3 - - - 3 3 - - - Storia 2 2 2 2 2 2 Filosofia 3 3 3 2 2 2 Scienze Umane* 4 4 5 5 5 3 3 3 3 3 Diritto ed Economia 2 2 - - - 3 3 3 3 3 Matematica** 3 3 2 2 2 3 3 3 3 3 Fisica - - 2 2 2 - - 2 2 2 ore sett. Scienze naturali*** 2 2 2 2 2 2 2 Storia dell arte - - 2 2 2 - - 2 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 Religione cattolica 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Totale ore settimanali 27 27 30 30 30 27 27 30 30 30 ore sett. ore sett. ore sett. V anno ore sett. * Antropologia, Pedagogia, Psicologia e Sociologia(Liceo Scienze Umane) * Antropologia, Metodologia della Ricerca, Psicologia e Sociologia(Liceo Scienze Umane opzione economico-sociale) **con Informatica al primo biennio ***Biologia, Chimica, Scienze della Terra -Numero classi scienze umane: 23 Si chiede l attivazione, a partire dall anno scolastico 2015/2016, della seguente opzione 11
- LICEO SCIENTIFICO opzione SCIENZE APPLICATE (1) (1) Le opzioni saranno attivate in presenza di adeguato numero di iscritti e dell autorizzazione LICEO SCIENTIFICO opzione SCIENZE APPLICATE Nell ambito del Liceo Scientifico è possibile scegliere il Liceo Scientifico opzionescienze Applicate, il cui modello orario prevede l introduzione dello studio dell Informatica per l intero quinquennio, nonché il potenziamento delle Scienze matematiche, chimiche, fisiche e naturali. Tale opzione consente l approfondimento della conoscenza di concetti, principi e teorie scientifiche, anche attraverso esemplificazioni operative di laboratorio e l acquisizione di competenze informatiche avanzate. L orario delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti è, nel primo biennio, di 27 ore settimanali (tre giorni di 5 ore e tre giorni di 4 ore), e di 30 ore settimanali nel secondo biennio e nel quinto anno (5 ore giornaliere). PIANO DI STUDI LICEO SCIENTIFICO / LICEO SCIENTIFICO CON OPZIONESCIENZE APPLICATE Materie Liceo scientifico Liceo scientifico opzione Scienze Applicate I anno II anno III anno IV anno V anno I anno II anno III anno IV anno V anno ore sett ore sett ore sett ore sett ore sett. ore sett. ore sett. ore sett. ore sett. Lingua e letteratura 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 italiana Lingua e cultura 3 3 3 3 3 - - - - - latina Lingua straniera 1 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 Storia e Geografia 3 3 - - - 3 3 - - - Storia - - 2 2 2 - - 2 2 2 Filosofia - - 3 3 3 - - 2 2 2 Matematica* 5 5 4 4 4 5 4 4 4 4 Informatica - - - - - 2 2 2 2 2 Fisica 2 2 3 3 3 2 2 3 3 3 Scienze naturali** 2 2 3 3 3 3 4 5 5 5 Disegno e storia 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 dell arte Scienze motorie e 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 sportive Religione cattolica 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Totale ore settimanali ore sett. 27 27 30 30 30 27 27 30 30 30 *Con Informatica al primo biennio (Liceo Scientifico) **Biologia, Chimica, Scienze della Terra 12
ORGANIGRAMMA DIRIGENTE SCOLASTICO (D.G.S.) PROF. ANTONIO MANZONE COLLABORATORE I PROF. SSA LEONARDA BONO COLLABORATORE II PROF. SSA DANIELA TRAINA INCARICATO DI VIGILANZA PROF. SSA MARIA CONCETTA COZZO (CENTRALE) INCARICATO DI VIGILANZA PROF. SSA PIRO GISELLA(SUCCURSALE) DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTATIVI ( D.S.G.A.) SIG. RA MARIA GRAZIA PLANO FUNZIONI STRUMENTALE N DOCENTE CON FUNZIONE DI PROF. (che hanno presentato richiesta) 1 - Coordinamento delle attività del Piano Cino Pagliarello Anna - Coordinamento della progettazione curricolare Maria - Valutazione delle attività del piano - Regolamento di istituto 2 - Coordinamento dei rapporti tra la scuola e famiglia - Cura della documentazione educativa, didattica e della biblioteca - Personalizzazione del curricolo - Consegna / Archiviazione elaborati 3 - Analisi dei bisogni formativi e gestione del piano di formazione, informatizzazione e aggiornamento dei docenti. - Accoglienza dei nuovi docenti. 4 - Responsabile sito dell Istituto. - Gestione delle procedure in modalità on line. 5 - Coordinamento e gestione delle attività di continuità e di orientamento in entrata - Coordinamento di orientamento in Uscita Cozzo Maria Concetta e Piro Gisella Neri Rossana Di Vincenzo Claudio Rancatore Angela DESTINATARI Cino Pagliarello Anna Maria Cozzo Maria Concetta e Piro Gisella Neri Rossana Di Vincenzo Claudio Rancatore Angela 6 - Coordinamento delle attività di recupero. Amato Loredana Amato Loredana 7 - Avviamento e attivazione progetti Lo Pilato Rosalia Lo Pilato Rosalia P.O.N., P.O.R., FESR, I.F.T.S. e LIM 8 - Coordinamento di visite e viaggi di istruzione. Cozzo Maria Concetta e Piro Gisella Cozzo Maria Concetta e Piro Gisella 9 - Referente con l INVALSI. Alonge Giuseppina Alonge Giuseppina 13
N INCARICHI/COMMISSIONI/ATTIVITA DA RETRIBUIRE CON IL FONDO DI ISTITUTO, CON LA LEGGE 440/97 E CON ALTRI FONDI - A. SC. 2014/15, COME DA PROSPETTO DI SEGUITO RIPORTATO: ATTIVITA COMM. INCARICHI DOCENTE/ATA REFERENTE O COMPONENTE (RISORSE UMANE) ORE PREVISTE ORE EFFETTUATE NOTE 1 COLLABORATORE Bono Leonarda (2) (6) 2 COLLABORATORE Traina Daniela (2) (6). 3 INCARICATI DI VIGILANZA Cozzo Maria Concetta Piro Gisella IN SOSTITUZIONE Bono Leonarda IN SOSTITUZIONE Traina Daniela (2) (6) (2) (6) 4 COMMISSIONE ORARIO Cozzo Maria Concetta REFERENTE (2) 5 COLLABORAZIONE CON IL D.S.- GESTIONE REGISTRO ELETTRONICO LO Pilato Rosalia REFERENTE -------- (2) 6 CONTINUITÀ CON LA SCUOLA MEDIA IN ENTRATA E IN USCITA Rancatore Angela REFERENTE ---- Cozzo M.Concetta COMPONENTE (2) Traina Daniela (2) Neri Rossanna (2) Gibilaro Annalisa (2) Bonsignore Giovanni (2) Bellomo Virginia (2) Rivituso Anna (2) Parello Maria ------ (2) Cino Pagliarello (2) Bruno Anna Maria (2) Cimino Alfonsa (2) Napoli Valerio (2) Scime Salvatore (2) Amoroso Maria Rita (2) Grilletto Anna (2) Amato Loredana (2) Pirrello Calogera (2) Lo Pilato Rosalia - (2) 14
Mazzara Maria (2) Mattaliano (2) Valentina Piro Gisella (2) Di Vincenzo (2) Claudio 7 COMMISSIONE EDUCAZIONE ALLA SALUTE E AMBIENTALE Bruno Annamaria REFERENTE (2) Cacciatore Francesca COMPONENTE (2) Rizzuto Baldassare (2) Mattaliano Valentina (2) 8 COMMISSIONE ELETTORALE C.M. n. 394/96 (composta da 5 titolari) Licata Tissi Aurora Titolare docente (2) referente Lo Pilato Rosalia Titolare (docente) (2) Pirrello Calogera Supplente (docente) (2) Piparo Salvatore Titolare(ATA) (2) Iacono Angelo Suppl. (ATA) ----- Lo Pilato Rosalia Titolare (Genitore) Madre di Lattuca Roberta classe II/ B L.S. Cimino Alfonsa Supplente Madre di Serravillo (Genitore) Giulia IV B L.S. Di Trapani Giorgia Alunno cl. III sez. A Liceo Scientifico Non Retrib. Non Retrib. ==== Non Retrib. 9 GRUPPO DI LAVORO PER L HANDICAP Amato Loredana REFERENTE (2) COMPONENTE (2) Privitera Salvatore COMPONENTE (2) Tommaso Mascherini Roberto (2) Mazzara Mariella (2) Lima Sabrina (2) Piro Gisella (2) Cozzo MariaConcetta (2) Rancatore Angela (2) Rosso Lidia (2) Cimino Alfonsa (2) Dott. Vetro Antonio(ASL) Dott.ssa Micciché Gabriella DOTT. (ausl) PRESIDENTE CONS. ISTITUTO COMPONENTE (2) Non retrib. Non retrib. Non retrib Non retrib. 15
10 COMITATO DI VALUTAZIONE Scimè Salvatore (titolare) --- Non retrib. Licata Tissi Aurora (titolare) --- Non retrib Bellomo Virginia (titolare) --- Non retrib Bonsignore Giovanni (titolare) --- Non retrib Bruno anna Maria (suppl.) --- Non retrib Cuffaro Angela (suppl.) 11 STUDI PIRANDELLIANO Capodicasa Rita REFERENTE (2) Traina Daniela COMPONENTE (2) Bellomo Virginia COMPONENTE (2) Cino Pagliarello A. COMPONENTE (2) Mattaliano V. COMPONENTE (2) Alonge Giuseppina COMPONENTE (2) Gruppo di n. alunni COMPONENTE (2) 12 QUOTIDIANO IN CLASSE Piro Gisella REFERENTE (2) Piparo Salvatore ATA FIS Sodano Danile ATA FIS Alfeo Alfonso ATA FIS (2) 13 EDUCAZIONE STRADALE D Amato Maria REFERENTE ------- ------- (2 Castellana Rosaria COMPONENTE --------- ------- (2) Butticè Salvatore ------- ------- (2 Monachino Antonio (2) Farnco Rizzuto Baldassare (2 Pirrone Salvatore (2) 14 ADDETTO STAMPA Neri Rossana (2 ) 15 16 OLIMPIADI DI MATEMATICA OLIMPIADI DI SCIENZE Di Vicenzo Claudio REFERENTE (2) Cottone Antonella COMPONENTE (2) Mantisi Marco (2) Cuffaro Angela REFERENTE (2) Cacciatore Francesca COMPONENTE (2 Palermo Maria Concetta (2) 16
17 C.I.C. Bruno Anna Maria REFERENTE (2) Neri Rossana COMPONENTE (2) Mattaliano Valentina (2) Lima Sabrina (2) Cacciatore Francesca COMPONENTE (2) Alongi Francesca COMPONENTE (2) Grilletto Anna (2) 18 RESPONSABILE LABORATORIO LINGUISTICO Grilletto Anna Rancatore Angela Succursale (Lab. Lingue.) Centrale (Lab. Lingue) ------ ------ (2) (2) 19 RESPONSABILE LABORATORIO MULTIMEDIALE CENTRALE SUCCURSALE E DI FISICA Di Vincenzo Mattiolo Gerlanda Cacciatore Francecsa Centrale (Lab. Mult.) Succursale (Lab. Mult.) Centrale e Succursale (Fisica e Scienze) ------ ------ ------ (2) (2) ------ ------ (2) 20 21 CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO VALORIZZAZION E DELLE ECCELLENZE Rizzato Baldassare REFERENTE ------ ------ (2) D Amato Giovanna COMPONENTE ------ ------ (2) Castellana Rosaria COMPONENTE ------ ------ (2) Buttice Francesco COMPONENTE ------ ------ (2) Monachino Antonio (2) Farnco Rancatore Angela REFERENTE (2) Cozzo Maria Concetta (2) Bruno Anna Maria (2) Traina Daniela (2) Bellomo Virgina (2) Neri Rossana (2) 22 DELEGATI ALLA VIGILANZA E CONTESTAZIONE D INFRAZIONE DI DIVIETO DI FUMO C C DOCENTI ------ Cozzo M. Concetta Bellomo Virgina COLLAB. SCOLASTICO E ATA Galvano Simone Piparo Salvatore ------ (2) S DOCENTI ------ (2) Piro Gisella Maida Maria Pia S COLLAB. SCOLASTICO Vizzi Settimo Sodano Daniele ------ 17
23 DELEGATI GESTIONE EMERGENZA C C DOCENTI Bonsignore Giovanni Saccaro Vincenzo COLLABORE SCOLASTICO Cuffaro Francesco Di Francesco Alfredo Galvano Simone (2) (2) FIS (ATA) S DOCENTI Mantisi Marco (2) Vitellaro Marcella (2) S COLL SCOLASTICO Sodano Daniele Alfeo Alfonso Vizzì Settimio Vizzì Carmela FIS (ATA) 24 DELEGATI PRONTO SOCCORSO C S S DOCENTI (2) D Amato M. Giovanna Galiano Antonino Rizzuto Baldassare COLLABORATORE SCOLASTICO Passarello Rosa Cuffaro Francesco DOCENTI (2) Cuffaro Angela Butticè Francesco Cacciatore Francesca COLL SCOLASTICO Vizzì Settimio Alfeo Alfonso FIS (ATA) FIS (ATA) 18
ELENCO DOCENTI IN SERVIZIO E RELATIVA ORA DI RICEVIMENTO DOCENTE GIORNO ORA DI RICEVIMENTO PLESSO 1. ALONGE GIUSEPPINA MARTEDI 5 CENTRALE 2. ALONGI FRANCESCA GIOVEDI 3 SUCCURSALE 3. AMATO LOREDANA MERCOLEDI 5 CENTRALE 4. AMOROSO M.RITA VENERDI 3 CENTRALE 5. AUGELLO ROSALIA SABATO 4 SUCCURSALE 6. BARBA M.CONCETTA LUNEDI 5 SUCCURSALE 7. BELLOMO VIRGINIA MARTEDI 4 CENTRALE 8. BELLANCA ROSSANA MARTEDI 5 CENTRALE 9. BONETTI ANGELO GIOVEDI 3 SUCCURSALE(1- settimana mese) 10. BONO LEONARDA GIOVEDI 4 CENTRALE LUNEDI 2 h (dalle 9.15 alle 9.45) SUCCURSALE 11. BONSIGNORE GIOVANNI VENERDI 2 h (dalle 9.45 alle 10.15) CENTRALE 12. BORGO CALOGERA VENERDI 2 CENTRALE 13. BRUNO ANNA MARIA MERCOLEDI 5 CENTRALE 14. BUTTICE' FRANCESCO LUNEDI 4 SUCCURSALE 15. CACCIATORE FRANCESCA VENERDI 3 SUCCURSALE 16. CAMPANILE LIDIA LUNEDI 4 SUCCURSALE 17. CAPODICASA M. RITA MERCOLEDI 4 CENTRALE 18. CARDELLA CARMELINA LUNEDI 4 CENTRALE 19. CASCIO SALVATORE GIOVEDI 4 SUCCURSALE 20. CASTELLANA ROSARIA VENERDI 4 SUCCURSALE 21. CASTONOVO CALOGERO VENERDI 2 SUCCURSALE 22. CATANIA DANIELA MERCOLEDI 3 CENTRALE(1-3- settimana mese) 23. CIMINO ALFONSA GIOVEDI 5 CENTRALE 24. CINO PAGLIARELLO MARTEDI 3 SUCCURSALE 25. COTTONE ANTONELLA GIOVEDI 3 CENTRALE 26. COZZO MARIA CONCETTA MARTEDI 2 CENTRALE 27. CUFFARO ANGELA SABATO 2 SUCCURSALE 28. D'AMATO M.GIOVANNA MARTEDI 5 CENTRALE 29. DI VINCENZO CLAUDIO MERCOLEDI 2 CENTRALE 30. FANTAUZZO M.GRAZIA MERCOLEDI 5 CENTRALE 31. GALIANO ANTONINO SABATO 5 SUCCURSALE 32. GIACCHETTO MARIA SABATO 3 CENTRALE 33. GIBILARO ANNALISA MERCOLEDI 3 CENTRALE 34. GIUDICE PASQUALINA SABATO 5 CENTRALE(1 settimana mese) 35. GRILLETTO ANNA MERCOLEDI 2 SUCCURSALE 36. GUARAGNA ALEXIA MARTEDI 2 CENTRALE 37. LEONE ROSARIA LUNEDI 3 CENTRALE 38. LICATA TISSI AURORA GIOVEDI 3 CENTRALE 39. LIMA SABRINA SABATO 3 SUCCURSALE 40. LO PILATO ROSALIA GIOVEDI 3 SUCCURSALE 41. MAIDA M. PIA LUNEDI 4 SUCCURSALE 42. MANTISI MARCO MARTEDI 3 SUCCURSALE 43. MARCHICA LUIGIA MARTEDI 4 CENTRALE(1-3- settimana mese) 44. MASCHERINI ROBERTO VENERDI 5 CENTRALE 19
45. MATTALIANOVALENTINA MARTEDI 2 SUCCURSALE 46. MATTIOLO GERLANDA MERCOLEDI 4 SUCCURSALE 47. MAZZARA MARIA GIOVEDI 2 SUCCURSALE 48. MESSINA M.CONCETTA MARTEDI 4 SUCCURSALE 49. MEZZANOM.ANTONIETTA VENERDI 4 CENTRALE 50. MONACHINO FRANCO MARTEDI 4 CENTRALE(1 settimana mese) 51. MONCADA CONCETTA MERCOLEDI 2 SUCCURSALE 52. MONTANA LAMPO A. SABATO 5 CENTRALE 53. NAPOLI VALERIO LUNEDI 2 SUCCURSALE 54. NERI ROSSANA LUNEDI 3 CENTRALE 55. PALERMO M. CONCETTA VENERDI 4 SUCCURSALE 56. PARELLO MARIA VENERDI 2 CENTRALE 57. PETROTTA M. GIUSEPPA VENERDI 1 CENTRALE(1 settimana mese) 58. PILATO ANTONIA MARTEDI 3 CENTRALE 59. PIRO GISELLA MARTEDI 4 SUCCURSALE 60. PIRRELLO CALOGERA MERCOLEDI 2 SUCCURSALE 61. PIRRONE SALVATORE LUNEDI 5 SUCCURSALE 62. PRIVITERA SALVATORE MERCOLEDI 5 CENTRALE 63. RANCATORE ANGELA SABATO 5 CENTRALE 64. RANDAZZO M.SERENELLA SABATO 2 CENTRALE(1 settimana mese) 65. RIVITUSO ANNA GIOVEDI 5 CENTRALE 66. RIZZUTO BALDASSARE MARTEDI 5 CENTRALE 67. ROSSO LIDIA GIOVEDI 5 SUCCURSALE 68. SACCARO VINCENZO MARTEDI 4 SUCCURSALE 69. SCIASCIA FRANCESCA MARTEDI 4 SUCCURSALE 70. SCIME'SALVATORE MARTEDI 4 SUCCURSALE 71. SUPPL.SCIME' MERCOLEDI 4 SUCCURSALE(1-3- settimana mese) 72. TRAINA DANIELA LUNEDI 2 SUCCURSALE 73. TRINCANATO GUGLIELMO MARTEDI 3 SUCCURSALE 74. VITA OLIVIA VENERDI 2 CENTRALE 75. VITELLARO MARCELLA VENERDI 4 SUCCURSALE 76. ZICARI ANNA MARIA VENERDI 3 SUCCURSALE I genitori sono tenuti a presentarsi in Istituto entro i primi trenta minuti dell ora di ricevimento scelta da ogni singolo docente (Verbale n. 2 del 3/12/2014 del Consiglio di Istituto). 20
ELENCO DOCENTI DISPONIBILITA SOSTITUZIONI PRIMA ORA N. DOCENTE PLESSO 1 CAMPANILE LIDIA SUCCURSALE 2 CUFFARO ANGELA SUCCURSALE 3 PIRO GISELLA SUCCURSALE 4 MATTALIANO VALENTINA SUCCURSALE 5 GALIANO ANTONINO SUCCURSALE 6 CASTRONOVO CALOGERO SUCCURSALE 7 D AMATO GIOVANNA CENTRALE 8 COZZO MARIA CONCETTA CENTRALE 9 CIMINO ALFONSA CENTRALE 10 ZICARI ANN A MARI CENTRALE- SUCCURSALE 21
COORDINATORI E SEGRETARI IL DIRIGENTE SCOLASTICO premesso che: - ai sensi dell art. 5 commi 5 e 8 del D. L.vo n. 297 del 16/aprile 1994 (testo unico dell istruzione), Le funzioni di segretario del consiglio sono attribuite dal direttore didattico o dal D.S. a uno dei docenti membro del consiglio stesso. I consigli di classe sono presieduti rispettivamente, dal DS oppure da un docente, membro del consiglio, loro delegato... - ai sensi dell art. 1 del D. L.vo 6 marzo 1998, n. 59 e dell art. 25 c. 5 del D. L.vo 165/2001 che prevede nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative il dirigente può avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti. Nei propri doveri d ufficio il dirigente scolastico deve provvedere all organizzazione della vita scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia. Comunica i nominativi dei Segretari e dei Delegati (detti Coordinatori) delle discipline e dei Consigli di classe, come appresso riportati. Vista la delibera del Collegio dei docenti n. 1 dell 1/09/2014 e successive modifiche a seguito errori materiali. INDIRIZZO: LICEO delle SCIENZE UMANE I A COORDINATORE BRUNO ANNA MARIA SEGRETARIO BORGO CALOGERA I B COORDINATORE AMOROSO MARIA RITA SEGRETARIO MONTANA LAMPO ALFONSA I C COORDINATORE LEONE ROSARIA SEGRETARIO BORGO CALOGERA I D COORDINATORE AMATO LOREDANA SEGRETARIO CATANIA DANIELA I E COORDINATORE MAIDA MARIA PIA SEGRETARIO PARELLO MARIA II A COORDINATORE CIMINO ALFONSA SEGRETARIO MEZZANO M. ANTONIETTA II B COORDINATORE CIMINO ALFONSA SEGRETARIO D AMATO GIOVANNA II C COORDINATORE CAPODICASA RITA SEGRETARIO PARELLO MARIA II D COORDINATORE VITA OLIVIA SEGRETARIO ZICARI ANNA MARIA II E COORDINATORE LICATA TISSI AURORA SEGRETARIO CASTRONOVO CALOGERO II F COORDINATORE GIBILARO ANNALISA SEGRETARIO PILATO ANTONIA III A COORDINATORE PIRO GISELLA SEGRETARIO ROSSO LIDIA III B COORDINATORE FANTAUZZO MARIA GRAZIA SEGRETARIO MEZZANO M. ANTONIETTA III C COORDINATORE ROSSO LIDIA SEGRETARIO SCIASCIA FRANCESCA III D COORDINATORE ZICARI ANNA MARIA SEGRETARIO GIACCHETTO MARIA IV A COORDINATORE MATTIOLO GERLANDA SEGRETARIO MONCADA MARIA CONCETTA 22
IV B COORDINATORE GALIANO ANTONINO SEGRETARIO MESSINA MARIA CONCETTA IV C COORDINATORE CARDELLA CARMELINA SEGRETARIO CAPODICASA M. RITA IV D COORDINATORE BARBA MARIA CONCETTA SEGRETARIO PETROTTA MARIA GIUSEPPA V A COORDINATORE MATTIOLO GERLANDA SEGRETARIO TRINCANATO GUGLIELMO V B COORDINATORE PRIVITERA SALVATORE SEGRETARIO FANTAUZZO MARIA GRAZIA V C COORDINATORE CAMPANILE LIDIA SEGRETARIO GALIANO ANTONINO V D COORDINATORE RIVITUSO ANNA SEGRETARIO PALERMO MARIA CONCETTA INDIRIZZO: LICEO SCIENTIFICO I A COORDINATORE NERI ROSSANA SEGRETARIO RIZZUTO BALDASSARE I B COORDINATORE ALONGE GIUSEPPINA SEGRETARIO COTTONE ANTONELLA I C COORDINATORE NERI ROSSANA SEGRETARIO CASCIO SALVATORE MARIA I D COORDINATORE VITA OLIVIA SEGRETARIO BELLOMO VIRGINIA I E COORDINATORE BONSIGNORE GIOVANNI SEGRETARIO GIBILARO ANNALISA II A COORDINATORE DI VINCENZO CLAUDIO SEGRETARIO CACCIATORE FRANCESCA II B COORDINATORE RANCATORE ANGELA SEGRETARIO MARCHICA LUIGIA II C COORDINATORE COZZO MARIA CONCETTA SEGRETARIO RANCATORE ANGELA III A COORDINATORE MATTALIANO VALENTINA SEGRETARIO MONCADA CONCETTA III B COORDINATORE BONSIGNORE GIOVANNI SEGRETARIO CATANIA DANIELA III C COORDINATORE CINOPAGLIARELLO SEGRETARIO CASTELLANA ROSARIA IV A COORDINATORE TRAINA DANIELA SEGRETARIO GRILLETTO ANNA IV B COORDINATORE CUFFARO ANGELA SEGRETARIO SACCARO VINCENZO IV C COORDINATORE MAZZARA MARIA SEGRETARIO SUPPL.FILOSOFIA IV D COORDINATORE GRILLETTO ANNA SEGRETARIO SUPPL FILOSOFIA V A COORDINATORE SCIME SALVATORE SEGRETARIO VITELLARO MARCELLA V B COORDINATORE NAPOLI VALERIO SEGRETARIO MANTISI MARCO V C COORDINATORE LIMA SABRINA SEGRETARIO MAZZARA MARIA 23
ANNO SCOLASTICO 2014-15 COMPOSIZIONE CONSIGLI DI CLASSE LICEO delle SCIENZE UMANE BIENNIO SCIENZE SCIENZE SCIENZE CLASSI ITALIANO LATINO GEO/STORIA MATEMATICA DIRITTO FRANCESE INGLESE RELIGIONE NATURALI UMANE MOTORIE I A su Borgo Bruno Borgo Marchica Montana Lampo Petrotta Randazzo -------------- Cimino Rizzuto Parello II A su Guaragna Guaragna Giacchetto Amoroso M.Rita Montana Lampo Mezzano Leone -------------- Cimino D Amato Parello I B su Borgo Bruno Borgo Amoroso M.Rita Montana Lampo Petrotta Randazzo -------------- Cimino D Amato Parello II B su Guaragna Guaragna Giacchetto Amoroso M.Rita Bono Mezzano Leone -------------- Cimino D Amato Parello I C su Borgo Bruno Borgo Amoroso M.Rita Montana Lampo Maida Leone -------------- Gibilaro D Amato Parello II C su Capodicasa Capodicasa Capodicasa Di Vincenzo Bono Mezzano Leone -------------- Castronovo D Amato Parello I D su Licata Tissi Catania Licata Tissi Amoroso M.Rita Bono Zicari Leone -------------- Gibilaro D Amato Parello -------------- Petrotta Randazzo Rivituso I D su opz.ec/sociale II D su Giacchetto Vita Vita Cottone Bono Zicari Leone -------------- Rancatore D Amato Parello I E su Licata Tissi Catania Licata Tissi Amoroso M.Rita Bono Maida Leone -------------- Gibilaro D Amato Parello II E su Licata Tissi Vita Vita Cardella Bono Pilato Leone -------------- Castronovo D Amato Parello II F su Guaragna Bruno Bruno Cardella Palermo Pilato Leone -------------- Gibilaro Monachino Giudice TRIENNIO SCIENZE SCIENZE SCIENZE RELIGIONE ITALIANO LATINO STORIA MATEMATICA FISICA FILOSOFIA INGLESE ARTE CLASSI NATURALI UMANE MOTORIE III A su Piro Piro Piro Mattiolo Mattiolo Messina Rosso Trincanato Cimino Galiano Buttice Moncada IV A su Piro Piro Piro Mattiolo Mattiolo Messina Pilato Trincanato Alongi Bonetti Castellana Moncada V A su Lima Capodicasa Capodicasa Mattiolo Mattiolo Messina Pilato Trincanato Castronovo Galiano Castellana Moncada III B su Fantauzzo Fantauzzo Pirrello Sciascia Sciascia Messina Rosso Mezzano Cimino Galiano Monachino Giudice IV B su Giacchetto Fantauzzo Fantauzzo Mattiolo Mattiolo Messina Augello Augello Gibilaro Galiano Castellana Giudice V B su Fantauzzo Fantauzzo Fantauzzo Sciascia Sciascia Messina Augello Mezzano Rancatore Galiano Monachino Giudice III C su Campanile Campanile Campanile Cardella Sciascia Messina Rosso Rosso Castronovo Galiano Buttice Moncada IV C su Capodicasa Barba Pirrello Cardella Mattiolo Palermo Augello Trincanato Alongi Galiano Castellana Moncada V C su Campanile Campanile Campanile Sciascia Sciascia Messina Maida Trincanato Castronovo Galiano Castellana Moncada III D su Giacchetto Piro Campanile Sciascia Sciascia Messina Zicari Petrotta Castronovo Bonetti Buttice Moncada IVD su Barba Barba Barba Cardella Cardella Palermo Maida Petrotta Alongi Galiano Castellana Moncada VD su Barba Barba Barba Cardella Cardella Palermo Zicari Trincanato Rivituso Bonetti Pirrone Giudice 24
ANNO SCOLASTICO 2014-15 COMPOSIZIONE CONSIGLI DI CLASSE: LICEO SCIENTIFICO BIENNIO CLASSI ITALIANO LATINO GEO/STORIA MATEMATICA FISICA SCIENZE INGLESE ARTE SCIENZE RELIGIONE INFORMATICA NATURALI MOTORIE I Asc Alonge Neri Neri Lo Pilato Lo Pilato Palermo Rancatore Saccaro Rizzuto Parello II Asc Catania Cozzo Cozzo Di Vincenzo Marchica Cacciatore Rancatore Saccaro Rizzuto Parello I Bsc Alonge Neri Neri Cottone Cascio Palermo Rivituso Saccaro Rizzuto Parello II Bsc Mattaliano Cozzo Cozzo Di Vincenzo Marchica Cacciatore Rancatore Saccaro Rizzuto Parello I Csc Bellomo Neri Neri Cottone Cascio Palermo Rivituso Bonsignore Rizzuto Parello II Csc Alonge Cozzo Cozzo Di Vincenzo Marchica Cacciatore Rancatore Bonsignore Rizzuto Parello I Dsc Bellomo Vita Bellomo Lo Pilato Cascio Palermo Rivituso Bonsignore Rizzuto Parello I Esc Bellomo Vita Bellomo Cottone Cascio Palermo Gibilaro Bonsignore Rizzuto Parello TRIENNIO CLASSI ITALIANO LATINO STORIA FILOSOFIA MATEMATICA FISICA SCIENZE INGLESE ARTE SCIENZE RELIGIONE NATURALI MOTORIE III Asc Mattaliano Mattaliano Pirrello Scime Mazzara Mazzara Cacciatore Grilletto Bonsignore Castellana Moncada IV Asc Traina Traina Pirrello Napoli Mantisi Lo Pilato Cuffaro Grilletto Saccaro Buttice Moncada V Asc Traina Alonge Napoli Scime Vitellaro Vitellaro Cacciatore Alongi Saccaro Buttice Moncada III Bsc Traina Catania Pirrello Scime Vitellaro Lo Pilato Cacciatore Grilletto Bonsignore Castellana Moncada IV Bsc Mattaliano Mattaliano Pirrello Napoli Mantisi Mantisi Cuffaro Grilletto Saccaro Buttice Moncada V Bsc Cinopagliarello Alonge Napoli Napoli Mantisi Mantisi Cuffaro Alongi Saccaro Buttice Moncada III Csc Cinopagliarello Cinopagliarello Pirrello Napoli Cascio Cascio Cuffaro Rivituso Bonsignore Castellana Moncada IV Csc Lima Lima Pirrello A037 Suppl. Mazzara Cascio Cuffaro Grilletto Saccaro Buttice Moncada V Csc Lima Lima Napoli A037 Suppl Mazzara Mazzara Cacciatore Alongi Bonsignore Pirrone Moncada IV Dsc Cinopagliarello Cinopagliarello Pirrello A037 Suppl Vitellaro Vitellaro Cuffaro Grilletto Bonsignore Buttice Moncada 25
COORDINATORI E SEGRETARI DIPARTIMENTI DISCIPLINARI CLASSE DI CONCORSO LICEO SCIENZE UMANE LICEOSCIENTIFICO COORDINATORE SEGRETARIO COORDINATORE SEGRETARIO RELIGIONE GIUDICE PARELLO MONCADA PARELLO SOSTEGNO AMATO BELLANCA AMATO MASCHERINI 19/A biennio LEONE RANDAZZO M.S. ============ ============ 25/A biennio ------------ -------------- BONSIGNORE SACCARO 25/A triennio GALIANO BONETTI BONSIGNORE SACCARO 29/A biennio D AMATO RIZZUTO RIZZUTO RIZZUTO 29/A triennio CASTELLANA BUTTICE CASTELLANA BUTTICE 36/A biennio ZICARI PILATO ============ ============ 36/A triennio MAIDA AUGELLO 37/A triennio ============ ============ NAPOLI SCIME' 47/A biennio ============ ============ DI VINCENZO COTTONE. 49/A biennio AMOROSO M.R CARDELLA CASCIO LO PILATO 49/A triennio MATTIOLO CARDELLA MAZZARA VITELLARO 50/A LICATA TISSI BORGO ============ ============ 51/A biennio BRUNO CAPODICASA ALONGE NERI 51/A triennio FANTAUZZO BARBA LIMA CINOPAGLIARELLO 60/A biennio PALERMO MONTANA LAMPO CACCIATORE PALERMO 60/A triennio PALERMO MESSINA CACCIATORE CUFFARO 346/A biennio CIMINO GIBILARO RANCATORE RIVITUSO 346/A triennio ALONGI GIBILARO ALONGI GRILLETO 246/A biennio RIVITUSO RIVITUSO 26
PERSONALE A.T.A. D.S.G.A PLANO MARIA GRAZIA ALFEO ALFONSO BENNICA GIUSEPPE CIOTTA ITALIA MARIA COTTITTO GIUSEPPA CUFFARO FRANCESCO DI FRANCESCO ALFREDO FRETTO CARMELA GALVANO SIMONE GATTARELLO STELLA IACONO ANGELO LOMBARDO MICHELE MARNALO ANNA PASSARELLO ROSA PERCONTE LICATESE BENEDETTA PIPARO SALVATORE SODANO DANIELE SPECIALE GIUSEPPA TUTTOLOMONDO MARIA TERESA VIZZI CARMELA VIZZI SETTIMIO VOLPE FRANCESCO 27
COMPOSIZIONE CONSIGLIO DI ISTITUTO DOCENTI BONO LEONARDA LO PILATO ROSALIA BELLOMO VIRGINIA TRAINA DANIELA PIRO GISELLA NERI ROSSANA Classe per gli alunni. COZZO MARIA CONCETTA BONSIGNORE GIOVANNI ATA IACONO ANGELO DI FRANCO ALFREDO GENITORI FABRIZIO PIETRO III A/ L. SC TORRETTA DANIELA ( Vice IV B / L.SC Presidente) CIULLA IV A/ L.SC FRANCESCO(Presidente) FUCA SALVATORE IV A/LS.U. ALUNNI FERRERI MARCO V B / L. SC MUNGIOVI DANILO II B / L SC LORENZANO ELISEO IV C / L. SC SCIARA DAVIDE V C / L. SC COMPOSIZIONE GIUNTA ESECUTIVA DIRIGENTE SCOLASTICO MANZONE ANTONIO D.S.G.A.: PLANO MARIA GRAZIA DOCENTE: MANTISI MARCO ATA: IACONO ANGELO GENITORE: FABRIZIO PIETRO ALUNNO: 28
DIRETTIVA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AL COLLEGIO DEI DOCENTI IL DIRIGENTE SCOLASTICO Visto l art. 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 commi 1, 2, 3 Visto l art. 30 del CCNL 24 luglio 2003 e pubblicato sulla G.U. 14 agosto 2003, n. 188 Visti gli artt. 3, 4, 5 e 6 del D.P.R. 275/99 Visto l art. 7 del T.U. d. lgs. 16 aprile 1994, n. 297 Vista la legge 28 marzo 2003, n. 53 Visto l ultimo contratto in vigore. EMANA Al collegio dei docenti la seguente direttiva finalizzata al perseguimento dei sotto elencati obiettivi: 1. Rendere coerente il piano dell offerta formativa a livello delle scelte curricolari ed extracurricolari ( progetti di ampliamento dell offerta formativa ); 2. Migliorare la qualità dei processi formativi individuando gli aspetti essenziali del servizio e i relativi standard; 3. Individuare modalità e forme per presidiare il piano dell offerta formativa nelle fasi di realizzazione, monitoraggio e autovalutazione dei risultati; 4. Individuare gli strumenti per garantire l unitarietà dell offerta formativa, nel rispetto della libertà di insegnamento; 5. Esercitare l autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo volta all innovazione metodologica e didattica nonchè la formazione e l aggiornamento culturale e professionale del personale scolastico; 6. Curare i processi di comunicazione organizzativa interna ed esterna. Quanto finora premesso ha il solo scopo di orientare le attività decisionale del collegio dei docenti in ordine ai contenuti tecnici di competenza, facendo emergere gli obbiettivi all interno di un quadro generale e di sistema della cui gestione è, invece, responsabile il dirigente scolastico. Infatti, il Dirigente scolastico, a norma dell art. 25 del d.lgs 165/2001: - assicura la gestione unitaria della scuola; - valorizza le risorse umane; - è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali; - è responsabile dei risultati del servizio; - organizza l attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia; - promuove tutti gli interventi necessari per assicurare la qualità dei processi formativi, la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche, l esercizio della libertà di insegnamento intesa anche come libertà di ricerca metodologica e didattica l esercizio della libertà di scelta educativa delle famiglie l attuazione del diritto all apprendimento da parte degli alunni. Ai sensi dell art. 1 del D. Ls. 6 marzo 1998, n. 59 e dell dell art. 25 del d.lgs 165/2001: 29
Nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative il dirigente scolastico può avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti. Per poter lavorare nel contesto sopra prospettato, la norma predetta attribuisce al dirigente scolastico autonomi poteri di direzione e di coordinamento che rendono del tutto peculiare questa funzione, che deve essere coerente alla specificità del servizio offerto dalla scuola e alla sua rilevanza istituzionale. Il potere di promozione, allora, non è intrusivo delle competenze del collegio dei docenti ma si pone come funzione di guida e di orientamento, mentre il potere di coordinamento non ha funzione meramente procedurale, ma si esplica soprattutto come messa a punto coerente e integrata di tutte le fasi decisionali e dei rispettivi organi cui le decisioni stesse competono (collegio dei docenti, consiglio d istituto, dirigente scolastico). Pertanto,gli obiettivi sopra individuati sono il risultato di un attenta ancorché incompiuta analisi del piano dell offerta formativa già predisposto dalla scuola da alcuni anni, essenzialmente come documento descrittivo di quanto la scuola propone agli studenti e, per essi, al contesto sociale in cui opera. Infatti, si limita a dichiarare le scelte effettuate a livello generale, senza indicare come le stesse scelte si implementino nella fase realizzativa e come venga verificata e valutata la loro efficacia didattica. In questa prospettiva, non sfugge la necessità di coordinare i risultati formativi all interno del biennio affinché, in una logica di continuità, essi possano rappresentare i prerequisiti di ingresso nel triennio. Ne consegue la necessità di individuare alcuni obbiettivi formativi di tipo disciplinare, da verificare con prove standardizzate per tutte le classi, in modo da dare attuazioni all esplicitazione delle modalità e i criteri di valutazione degli alunni previsti dal comma 3 dell articolo 4 del d.p.r. n. 275/1999. Non solo, perché altro aspetto critico è rappresentato dalla coerenza e congruenza dei progetti dell offerta formativa allargata con il nucleo centrale del servizio scolastico, rappresentato dal piano curricolare specifico della nostra scuola. Si pone con forza il problema di quanti e quali progetti fare, alla luce non soltanto della compatibilità con le risorse a disposizione della scuola e o alla richiesta dell utenza, ma soprattutto della loro valenza formativa. E, in questo campo, spetta al collegio dei docenti dare indicazioni al capo d istituto. Altro aspetto non secondario- sia sotto il profilo giuridico che sotto il profilo formativo- l unitarietà del servizio che va visto come capacità della scuola, attraverso l azione collettiva, di assicurare standard formativi e prestazioni essenziali a tutti gli studenti, sfuggendo sia ad una gestione individualistica dell insegnamento sia ad una autoreferenzialità che mal si concilia con le esigenze di trasparenza e di rendicontabilità cui le istituzione scolastiche autonome sono chiamate. Ciò comporta la necessità di predisporre un piano di formazione e di aggiornamento dei docenti, attraverso l esercizio concreto dell autonomia di ricerca/ sperimentazione/- sviluppo nell ambito dei dipartimenti disciplinari, ma anche arricchendo le competenze professionali e sviluppandole in un articolazione della funzione docente sempre più qualificata e complessa. La criticità delle risorse umane è unanimemente riconosciuta in tutte le organizzazioni, ma certamente nella scuola ha una sua peculiarità e rilevanza che non sfugge a nessuno: la qualità di una scuola ha come condizione essenziale una elevata qualità della professionalità docente, ma anche la capacità dei singoli professionisti di porsi all interno di una logica di sistema che vede il contributo di ciascuno all interno del POF. Un altra riflessione deve imporsi alla nostra attenzione: la scuola opera nell hic et nunc, ma all interno di una prospettiva che ha due polarità altrettanto rilevanti: la tradizione e l innovazione. Infine, pongo in modo molto forte il problema della comunicazione nella scuola e della scuola, che non è soltanto di tipo formale (si vedano i riferimenti normativi della legge n. 241/90 e della legge n. 150/00), bensì di tipo funzionale. 30
È necessario, pertanto, mettere in atto un sistema di comunicazione interna ed esterna che, oltre ad informare, sia in grado di ascoltare e convogliare le informazioni in tutte le direzioni e verso i destinatari individuati. La recente approvazione della legge della scuola n. 53 del 2003 pone numerosi interrogativi che riguardano cambiamenti formidabili per tutto il nostro sistema scolastico e che si incrociano con la legge n. 12 del 2003 fra tutti, ricordiamo la flessibilità organizzativa e didattica, la quota del curricolo attribuita alle regioni e alla progettualità delle scuole. Il collegio dei docenti si adopererà per l approvazione e la realizzazioni dei progetti PON. POR, di iniziativa dei docenti dell istituto, ecc.. La realizzazione dei progetti deve avere una ricaduta sia sugli alunni che all'esterno della Scuola.. Deve essere affine alla programmazione presentata. Non deve distogliere il docente dal suo dovere fondamentale quale quello dell'insegnamento apprendimento. Si ricorda che ancora esistono le discipline il cui apprendimento è fondamentale per il proseguo degli studi Universitari degli alunni Ogni progetto, di iniziativa del singolo docente o gruppo di docenti, dovrà contenere i seguenti momenti: Analisi- obiettivi contenuti - metodi-valutazioni- ore necessarie- eventuale materiale che occorre- alunni (se coinvolti)- Personale ATA (se coinvolti) Docenti -Referente del progetto -Direzione del corso (Dirigente Scolastico) - Verifiche intermedie e finali (per il controllo di gestione)-arco temporale di svolgimento-modalità di esecuzione del progetto. In definitiva in quanto attività formativa e, quindi presenti nel POF, i progetti devono seguire le varie fasi dell iter progettuale (progettazione, approvazione, organizzazione, esecuzione, monitoraggio, valutazione e rendicontazione). I docenti referenti dei progetti, delle Commissioni, funzioni strumentali e per qualsiasi incarico ricevuto annoteranno, in un quaderno, le riunioni che verranno effettuate durante l a. sc.. E necessario annotare: il giorno, mese, l anno, l orario di inizio e fine dell incontro il motivo i nominativi dei docenti presenti. Entro due giorni dell incontro è necessario il visto del Dirigente per la convalida, in caso contrario non saranno conteggiate ai fini della retribuzione. Viaggi e visite guidate. L arricchimento dell offerta formativa costituisce la principale prerogativa dell autonomia scolastica. Tale compito si realizza anche attraverso lo svolgimento dei viaggi d istruzione. Nel linguaggio scolastico, con il termine viaggi d istruzione si è soliti intendere non solo l annuale gita scolastica, ma anche le visite guidate (a musei, fiere, aziende), gli scambi culturali etc.. I viaggi di istruzione, in quanto concorrono alla realizzazione degli obiettivi formativi, richiedono l esplicitazione delle finalità, le quali devono integrarsi con quelle della tradizionale attività scolastica sul piano della formazione degli alunni; vanno quindi progettati con un ottica educativa ed organizzati in modo integrato con le finalità e le altre attività deliberate nel POF. In quanto attività formativa e, quindi presenti nel POF, i viaggi di istruzione devono seguire le varie fasi dell iter progettuale (progettazione, approvazione, organizzazione, esecuzione, monitoraggio, valutazione e rendicontazione). Pertanto la progettazione vera e propria deve avvenire in tempo utile per essere sottoposta al necessario esame della Commissione viaggi ed essere inserita nel POF. 31
PROGETTI D INIZIATIVA DELL'ISTITUTO Progetti finalizzati alla continuità con le Scuole Medie Progetti sviluppati in orario extracurriculare ed inseriti nel POF. Ogni altro progetto, inserito nel POF, che ciascun docente o gruppo di docenti presenta da sviluppare nelle ore curriculari, in tal caso sono finanziati solo le spese di materiale.. Il Collegio dei docenti, durante l anno scolastico, dovrà esprimersi, nei modi e con gli strumenti che vorrà stabilire, in ordine alle problematiche sopra sinteticamente esposte. L art. 1 c. 2 del DPR n. 122 del 22/06/2009 recita: La valutazione è espressione dell autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, secondo quanto previsto dall art. 2 c. 4 terzo periodo del D.P.R. n. 249 del 24/06/1998 e successive modifiche ed integrazioni Pertanto i docenti sono tenuti a registrare il voto orale, sul registro elettronico entro le 48 ore dell interrogazione e a consegnare, ai responsabili, i compiti in classe (tipologie di verifiche) entro il ventesimo giorno dalla somministrazione, dopo avere ottemperato agli adempimenti di correzione e visione. Il numero delle verifiche scritte (tipologie di verifiche) dovrà essere di almeno due nel caso di scansione temporale dell anno scolastico in tre trimestri e di tre in caso di due quadrimestre. LA LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO L'insegnamento è libero, la valutazione deve essere equa cioè basata su criteri condivisi, onde evitare disparità di trattamento, ingiustizie e contenzioso. La Libertà di insegnamento non significa: - agire in maniera indiscriminata diversamente si cade nell anarchia ma è, innanzitutto, in modo del tutto insindacabile, libertà didattica, perché il professore, e solo lui, è il titolare del progetto didattico, cioè dell'insieme dei comportamenti professionali che permettono di ottenere i risultati voluti (non da lui, ma dallo Stato). - libertà dalle finalità della scuola, perché non è ai singoli insegnanti né ai loro organi collettivi che compete questo: soltanto lo Stato può farlo (e oggi lo fa attraverso la Costituzione, a monte di ogni legge, e con leggi specifiche). - libertà dalle regole di valutazione. Devono infatti essere fissati - implicitamente o esplicitamente - standard nazionali di valutazione, perché il titolo rilasciato da una scuola possa avere un valore legale: un ragazzo che si diploma in una scuola deve essere valutato con regole omogenee rispetto a tutti gli altri che si diplomano nel suo tipo di scuola in ogni altra parte d'italia. Al riguardo, si fa riferimento all art. 1 del D.Lgs. 297/1994 e alle normative contenute, in particolare, nel D.P.R. 275/1999 (Regolamento dell autonomia scolastica) e nella L. 30/2000 (Legge di riforma dei cicli). INFORMA Legge di Stabilità 2013 Legge24 dicembre 2012 n. 228 (in vigore dal 1 gennaio 2013) 32
Art. 1 c. 54. Il personale docente di tutti i gradi di istruzione fruisce delle ferie nei giorni di sospensione delle lezioni definiti dai calendari scolastici regionali, ad esclusione di quelli destinati agli scrutini, agli esami di Stato e alle attività valutative. Durante la rimanente parte dell'anno la fruizione delle ferie è consentita per un periodo non superiore a sei giornate lavorative subordinatamente alla possibilità di sostituire il personale che se ne avvale senza che vengano a determinarsi oneri aggiuntivi per la finanza pubblica. N.B.: La sostituzione del docente assente deve avvenire dalla prima ora all ultima, qualora lo stesso sia in servizio nelle ore menzionate. Art. 1 c. 56. Le disposizioni di cui ai commi 54 e 55 non possono essere derogate dai contratti collettivi nazionali di lavoro. Le clausole contrattuali contrastanti sono disapplicate dal 1º settembre 2013. La nota MEF, del 4/09/2013 prot. n. 72696 precisa che: i giorni di sospensione delle lezioni comprendono, oltre a luglio ed agosto, anche i primi giorni di settembre e gli ultimi di giugno secondo il calendario scolastico, le vacanze natalizie e pasquali, l eventuale sospensione per l organizzazione dei seggi elettorali e per i concorsi, ecc. L art. 1 c. 2 del DPR n. 122 del 22/06/2009 recita: La valutazione è espressione dell autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell autonomia didattica delle istituzioni scolastiche.ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, secondo quanto previsto dall art. 2 c. 4 terzo periodo del D.P.R. n. 249 del 24/06/1998 e successive modifiche ed integrazioni < 33
BACINO DI UTENZA La popolazione scolastica del "Politi" é costituita da alunni che provengono prevalentemente dalla città ma anche da diversi paesi della provincia, del litorale e dell'entroterra. La scuola deve quindi rapportarsi con numerose realtà locali, nelle quali non mancano strutture capaci di offrire stimoli culturali e di socializzazione (biblioteche, teatri, centri sportivi, parrocchie) dove gli studenti possono rafforzare le esperienze vissute con la scuola. Il servizio scolastico non può prescindere da questa peculiarità, deve mediare le diverse istanze culturali e socio-affettive degli studenti, favorendo i percorsi finalizzati all accoglienza, all inserimento, all orientamento, alla piena e consapevole interazione formativo-didattica, al dialogo scolastico anche allo scopo di evitare o limitare situazioni connesse al disagio e alla dispersione scolastica. Nel progettare le varie iniziative la scuola deve inoltre tenere conto del pendolarismo: i disagi che ne derivano sono, in parte, superati con il ricorso alla flessibilità e con l adattamento delle attività curricolari ed extracurricolari ai vincoli imposti dall utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici. 34
RISORSE DELLA SCUOLA Il liceo "Politi" organizza l'attività didattica con iniziative e progetti educativi, didattici e formativi che si sviluppano sia durante le normali ore curriculari sia in ore extracurriculari, interagendo con la realtà socioeconomica, culturale e territoriale in cui opera. Individua, pertanto, e utilizza ai fini educativi risorse territoriali e interne. RISORSE NATURALI RISORSE STORICO AMBIETALI RISORSE STRUMENTAL I RISORSE DELLA SCUOLA RISORSE STRUTTURAL I RISORSE ECONOMI CHE E SOCIALI RISORSE LEGISLATIVE 35
RISORSE NATURALI: Aree termali (Sciacca, Montevago) - Riserve naturali di Maccalube di Aragona e Torresalsa - Sito preistorico di Sant'Angelo Muxaro - Miniere di salgemma e sali potassici (Realmonte, Racalmuto) - Miniere di zolfo (Favara, Aragona, Comitini, Casteltermini) - Ricchezze naturali (Cammarata, Bivona, Santo Stefano). RISORSE STORICO AMBIENTALI: Agrigento con i resti della civiltà greca e il Museo Archeologico - Ipogei di Agrigento - Centri storici medievali - Testimonianze normanne e chiaramontane, castelli, chiese e monumenti religiosi di Agrigento e provincia. RISORSE ECONOMICHE E SOCIALI: Industria (consorzio ASI, produzione enologica, ecc.) - Agricoltura - Artigianato - Turismo e agriturismo. RISORSE ISTITUZIONALI: Comuni e Provincia - CSA.- Consorzio Universitario - ASL, Ospedale - Tribunale e Pretura - INPS, Enti privati (Legambiente, WWF, autoscuole, associazioni di volontariato, ecc.) RISORSE LEGISLATIVE: Leggi nazionali a sostegno dell'autonomia scolastica - CCNL - Leggi europee a sostegno della dimensione europea dell'educazione - Leggi regionali per il diritto allo studio e alle attività culturali RISORSE STRUTTURALI: Aula Magna con annessa Biblioteca - Laboratorio di Informatica - Laboratorio di Fisica e Chimica - Sala audiovisivi con annessa videoteca - Cablaggio dell'istituto RISORSE STRUMENTALI: Apparecchi televisivi e videoregistratori - Computer multimediali - Postazioni portatili -Lavagne luminose - Fotocopiatrici - Postazione internet - Pianoforte - Registratori -Stampanti - Software didattico e gestionale multimediale e non 36
STRUTTURE 1. SEDE CENTRALE VIA ACRONE N 12 AULE N 21 LABORATORIO LINGUE N 1 LABORATORIO MULTIMEDIALE N 1 BIBLIOTECA N 1 LABORATORIO DI FISICA N 1 LABORATORIO DI INFORMATICA N 1 2. SUCCURSALE VIA M. CIMARRA AULE N 20 LABORATORIO MULTIMEDIALE N 1 LABORATORIO DI FISICA N 1 LABORATORIO DI LINGUE N 1 AULA VIDEO/AULA C.I.C. PALESTRA CONDIVISA Disposizioni sull utilizzo degli spazi esterni di pertinenza del Liceo Scientifico e delle Scienze Umane R.POLITI. Sede Centrale (ingressi carrai - percorsi pedonali - campi adibiti all attività sportiva - parcheggi). SPAZIO DESTINATO ALL ATTIVITÀ SPORTIVA E DI EDUCAZIONE FISICA Nello spazio, finora identificato come campo di pallavolo, delimitato dalla scala e dai tre lati interni dell edificio, è fatto assoluto divieto di transitare e di sostare su di esso con qualsiasi autoveicolo o motociclo. Disposizioni sull utilizzo degli spazi esterni del Liceo Scientifico e delle Scienze Umane R.POLITI. Sede Succursale (ingressi carrai - percorsi pedonali - campi adibiti all attività sportiva - parcheggi). SPAZIO DESTINATO ALL ATTIVITÀ SPORTIVA E DI EDUCAZIONE FISICA Nello spazio, antistante l ingresso principale e nello spazio che fino all ingresso nel seminterratoè fatto assoluto divieto di transitare e di sostare su di esso con qualsiasi autoveicolo o motociclo. NORME COMUNI E vietato agli studenti introdurre autoveicoli, anche se privi di targa e conducibili senza patente, e sostare all interno degli spazi sopra menzionati. E vietato ai genitori degli studenti entrare e sostare, anche temporaneamente, negli spazi della scuola, siacon autoveicoli che con motocicli. E vietato ai genitori degli studenti entrare e sostare, anche temporaneamente, negli spazi della scuola, siacon autoveicoli che con motocicli anche nelle giornate destinate ai colloqui con i docenti. E consentito, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico, l ingresso delle auto dei beneficiari della legge 104/92 (art. 21) e per gli alunni impediti a seguito di infortuni. - Tutti i veicoli autorizzati entreranno e usciranno dal Liceo a passo d uomo, prestando la massima attenzione durante l ingresso e l uscita degli studenti dalla scuola, cedendo loro il passo. - E vietato sostare o parcheggiare negli spazi non consentiti.- E vietato introdurre i veicoli in mancanza di adeguato parcheggio.- E vietato severamente posteggiare lungo la discesa che porta dal cancello principale all entrata dalla scuola. E obbligatorio rispettare la segnaletica anche nei giorni di sospensione delle attività didattiche. La presente disposizione entra immediatamente in vigore ed è fatto obbligo a tutti di osservarla e di farla osservare ai sensi del D.Lgsl. n. 81/08. 37
PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITÀ a.s.2014-2015 PREMESSA Il Piano annuale delle attività risulta essere composto da: - attività ordinarie e obbligatorie; - attività aggiuntive all insegnamento; - attività funzionali all insegnamento; - altre attività legate a percorsi formativi estranei alla singola scuola, come iniziative finanziate con risorse finalizzate. Data questa struttura, la composizione del Piano assume la forma di un quadro sinottico nel quale vengono esplicitate attività, ruoli e quantificazioni degli impegni. Si tratta di un documento preliminare e funzionale alla costruzione del Programma annuale, poiché parte dagli impegni dei docenti risultanti dal Piano evidenziano gli elementi (obiettivi, durata, risorse umane, beni e servizi) che devono trovare corrispondente collocazione nelle schede illustrative e finanziarie di progetti e attività. Per le attività istituzionali il primo vincolo è rappresentato dagli obblighi di servizio, così come accade per tutti i dipendenti pubblici. ADEMPIMENTI INDIVIDUALI L attività di insegnamento, ai sensi dell art. 28 del CCNL del 29/11/2007, si svolge in 18 ore settimanali. Tra gli adempimenti individuali dovuti, (obbligatori) ai sensi dell art. 29 del citato contratto che non comportano retribuzione accessoria e consistono in ogni impegno inerente la funzione docente, da predisporre in modo funzionale e coerente agli impegni di tipo collegiale, rientrano le attività relative a: 1) preparazione delle lezioni e delle esercitazioni; 2) correzione degli elaborati; 3) rapporti individuali con le famiglie. ATTIVITA DI CARATTERE COLLEGIALE (40 ORE) Le attività di carattere collegiale riguardante tutti i docenti, per l a. sc. 2014/15,prevedono la seguente scansione. 1) Riunione del Collegio dei docenti per gli adempimenti di competenza; 2) Attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno; 3) Informazioni alle famiglie sui risultati degli scrutini. CONSIGLI DI CLASSE Partecipazione ai consigli di classe in modo tale da prevedere un impegno individuale non superiore alle 40 ore. Mese di: Mese di: Settembre, Ottobre, Novembre, Gennaio, Febbraio, Aprile e Maggio. SCRUTINI ED ESAMI (compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione,ai sensi dell art. 29lett. c del CCNL) - valutazione trimestrale mesi di: Dicembre, Marzo e Giugno. RICEVIMENTO GENITORI 38
- 30/10/2014 (elezioni dei rappresentanti nei consigli di classe). - mese di Dicembre (dopo la prima valutazionedel 1 trimestre ) - mese di Marzo (dopo la valutazione del 2 trimestre) 9 GIUGNO 2015 - TERMINE DELLE LEZIONI 17 giugno 2015 prima prova scritta Esami di Stato, per gli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado. Il presente piano potrà subire modifiche e/o integrazioni per sopraggiunti motivi di servizio, pertanto eventuale nuove date saranno rese note tempestivamente. 39
CALENDARIO SCOLASTICO 2014/15 IL DIRIGENTE SCOLASTICO - VISTOil D. A. n. 39/GAB del 4/09/2014, riguardante il calendario scolastico Regionale - VISTA l O. M. n. 43 del 6 agosto 2014riguardante il calendario scolastico Nazionale - VISTA la proposta del Collegio dei docenti n 7 del 20/06/2014, reiterata in data 01/09/2014 (Verbale n. 1 a. sc. 2014/15). - VISTO la delibera del Consiglio d Istituto n 9 del 20/06/2014. - VISTA la contrattazione integrativa di Istituto siglata in data 19/09/2014 FA PRESENTE che le lezioni, per l anno scolastico 2014/15, avranno inizio il 11 settembre2014 ed avranno termine il 9 giugno 2015. L'esame di Stato ha inizio, con la prima prova scritta, il giorno 17 giugno 2015, alle ore 8.30. COMUNICA 1) la scansione temporale della valutazione degli alunni in trimestre, con termine: - valutazione 1 trimestre il 3/12/14; - valutazione 2 trimestre il 9/03/15. 2) che a seguito del D. A. sopra citato, le lezioni sono sospese nei seguenti periodi: - dal 22 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015 inclusi (vacanze natalizie) - il 25/02/2014 (martedì - festa del Santo Patrono) - dal 2 aprile 2015 al 7 aprile 2015 inclusi (vacanze pasquali) - giorno 15/05/2015 ricorrenza dell Autonomia Siciliana. 3) A seguito deliberazione degli organi collegiali (Verbale n. 7 del Collegio dei docenti del 20/06/2014, reiterato in data 01/09/2014 (Verbale n. 1) e Verbale n. 9 del Consiglio di Istituto del 20/06/2014): le lezioni sono sospese nei seguenti giorni: a)07/02/2015sabato (festa del mandorlo in fiore - ricorrenza civile a carattere locale); b) 18/02/2015 le ceneri (mercoledì - particolare ricorrenza religiosa; c) 2/05/2015 sabato ponte (venerdì 1/05/2015 festa dei Lavoratori); d) 16/05/2015 sabato ponte (venerdì 15/05/2015 ricorrenza dell Autonomia Siciliana); e) 1/06/2015 lunedì - ponte - (martedì 2/06/2015 festa della Repubblica). Il giorno 2/05/2015, 16/05/2015 ed l 1/06/2015 sono concessi con la seguente motivazione: considerato che tale giornate ricadono fra due festività onde evitare numerose assenze da parte degli alunni che potrebbero compromettere il regolare svolgimento delle lezioni ed incidere sulla percentuale del monte ore personalizzato di presenze necessario ai fini della validazione dell a. sc. (D.P.R. n. 122/2009). Pertanto il Collegio propone di fissare l inizio delle lezioni per il giorno:11 del mese di settembre 2014 fermo restando il termine delle lezioni per il giorno 13/06/2015 (fissato dal calendario scolastico regionale). 4) la chiusura della scuola, fermo restando il calendario delle festività nazionali e il giorno del Santo Patrono (25/02/2015), nei giorni seguenti: - 24 dicembre 2014 (mercoledì); - 27/12/2014 (sabato giorno fra due festività) 40
- 31 dicembre 2014 (mercoledì); - 03 aprile 2015 (venerdì Santo); - 04 aprile 2015 (vigilia di Pasqua); - 14/08/2015 (venerdì) vigilia di ferragosto - tutti i sabati di luglio ed agosto con esclusione di quelli coincidenti con gli esami di Stato, gli esami degli alunni con giudizio sospeso, degli esami integrativi e di idoneità. ORARIO DELLE LEZIONI. ORA DALLE ORE ALLE ORE I 8.15 9.15 II 9.15 10.15 III 10.15 11.10 INTERVALLO 11.10 11.20 IV 11.20 12.15 V 12.15 13.15 VI ==== ===== I Collaboratori Scolastici suoneranno la campana cinque minuti prima dell inizio della prima ora. I docenti sono tenuti ad essere presenti in aula cinque minuti prima dell inizio della prima ora. 41
VIGILANZA SUGLI ALUNNI (art.17 della C.M. n.105 del 16/4/1975) Per la vigilanza sugli alunni durante l ingresso e la permanenza a scuola nonché durante l uscita dalla medesima valgono le norme seguenti: a) gli alunni entrano nella scuola nei dieci minuti che precedono l inizio delle lezioni; pertanto i docenti sono tenuti, ai sensi del 5 comma dell art. 29 del CCNI del 29/11/07, per assicurare l accoglienza e la vigilanza degli alunni, a trovarsi in classe cinque minuti prima dell inizio delle lezioni e ad assistere all uscita degli alunni medesimi; b) gli alunni in ritardo, eccezionalmente, sono ammessi in classe con decisione del docente entro i 10 minuti dall inizio delle lezioni(senza soluzione di continuità) e successivamente l autorizzazione potrà essere concessa dal Dirigente Scolastico; c) qualora gli alunni debbano lasciare la scuola prima della fine delle lezioni: i genitori devono rivolgersi ai responsabili dei plessi. I docenti della prima ora devono sempre controllare e registrare le giustificazioni delle assenze. Nel caso in cui l alunno non giustificasse l assenza entro tre (3) il docente dovrà informare i Collaboratori e/o gli incaricati della vigilanza al fine di prendere provvedimenti in merito. - durante il cambio dell ora, il personale ausiliario deve vigilare i corridoi e gli alunni sono tenuti a rimanere dentro l aula, al proprio posto e non davanti alla porta o nei corridoi; - I docenti devono effettuare il cambio di classe celermente e segnalare al personale ausiliario al piano che la classe è in attesa dell insegnante; - gli alunni debbono salire e scendere (ove sia necessario) le scale con compostezza e senza correre, sia all ingresso sotto la vigilanza del personale ausiliario, sia all uscita accompagnati dal docente dell ultima ora; - La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività (ricerche culturali, lavoro di gruppo, visite istruttive, ecc.) che vengono svolte nel contesto dei lavori scolastici; - Per le assenze causate da malattia è necessario il certificato medico, quando esse si protraggano per oltre cinque giorni. I docenti Coordinatori sono invitati a conservare i certificati medici degli alunni con prognosi pari o superiore a cinque giorni ed, inoltre, quelli rilasciati da strutture ospedaliere e l eventuale certificato post ricovero. -Nel caso in cui si verifichi che in una classe siano assenti almeno 1/3 degli alunni, gli stessi dovranno venire accompagnati da un genitore. Tale provvedimento sarà emanato dai Collaboratori e/o dagli incaricati di vigilanza del Dirigente Scolastico. I docenti sono tenuti a riportare sul registro di classe nella colonna alunni assenti i nominativi degli alunni che non hanno giustificato e gli stessi nominativi devono essere riportati con la dicitura ammessi come uditori nella colonna rapporti disciplinari. - Durante l intervallo delle lezioni è necessario che i docenti vigilino sul comportamento degli alunni in maniera da evitare che si arrechi pregiudizio alle persone e alle cose. - Al termine delle lezioni, l uscita degli alunni avviene secondo quanto stabilito dal piano di evacuazione (a cominciare dal primo piano oppure per classi a seconda della struttura del plessi) con la vigilanza dei docenti dell ultima ora. 42
PERCORSO FORMATIVO FINALITA' GENERALI L'individuazione delle risorse materiali ed umane di cui disponiamo, unitamente alle indicazioni di carattere sociale, culturale ed economico che emergono dal territorio nel quale opera il Liceo "Politi", implicano precise scelte strategiche ed educative. Tali scelte vanno intese come impegni chiari assunti da tutte le componenti del nostro istituto e sono dirette al conseguimento di un livello elevato di efficacia e di efficienza. I docenti si impegnano, pertanto, a dare carattere di flessibilità all'attività educativa e formativa in modo da adattare quest'ultima ai ritmi d'apprendimento ed alle inclinazioni degli studenti, che dovranno essere orientati verso l'acquisizione di conoscenze, competenze e capacità il più possibile elevate. Le finalità generali al cui conseguimento il Liceo Politi mira sono: a. promozione della piena maturità culturale, sociale e morale degli alunni attraverso una formazione di qualità sul piano delle conoscenze, delle competenze e delle capacità; b. promozione dello spirito critico, del senso di responsabilità e delle capacità decisionali degli alunni attraverso l'unità del sapere, dal momento che il fine ultimo che si pone la scuola è quello di far raggiungere agli allievi la libertà di pensiero e di discernimento; c. integrazione degli studenti nel territorio attraverso la costruzione di un rapporto sinergico e permanente tra scuola e realtà sociale; d. promozione di una formazione culturale orientata verso nuovi orizzonti europei, culturali ed occupazionali; e. integrazione dei portatori di handicap, attraverso un iter didattico che conduca l alunno verso l autonomia. Per la realizzazione delle finalità sopra enunciate, il corpo docente si assume la responsabilità del loro conseguimento. Pertanto, saranno attivate procedure di verifica e di valutazione del piano, che dovrà risultare dinamico e pronto ad essere modificato o integrato in funzione del miglioramento dell'offerta formativa. Quest'ultima dovrà, inoltre, risultare organica attraverso l'integrazione armonica delle attività curriculari ed extracurriculari. OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI GENERALI Al fine di rendere realizzabili e verificabili le finalità sopra enunciate, si puntualizzano gli obiettivi educativi e formativi di ciascuna finalità: a. promuovere la piena maturità culturale, sociale e morale, attraverso una formazione di qualità sul piano delle conoscenze, delle competenze e delle capacità: 1. sviluppare nell'alunno l'amore per la lettura e le disponibilità all'aggiornamento delle proprie conoscenze, in modo che tali pratiche possano accompagnarlo come valori intrinseci su cui poggiare la propria professionalità e la propria esistenza; 2. potenziare e stabilizzare al massimo le abilità di base degli alunni centralizzando l offerta formativa sui saperi indispensabili e su un azione migliorativa della didattica e sulla modifica del piano di studi. 3. far acquisire agli alunni le competenze di base all uso del computer. b. sviluppare lo spirito critico, del senso di responsabilità e delle proprie capacità decisionali attraverso la promozione dell'unitarietà del sapere, dal momento che il fine ultimo della scuola è quello di far raggiungere agli alunni la libertà di pensiero e di sapere discernere ciò che è giusto o sbagliato per se stessi e per la società: 1. potenziare il pensiero divergente e le capacità critiche attraverso una formazione liceale aperta a tutti gli indirizzi universitari e a tutte le attività 43
2. far individuare agli allievi i concetti chiave di ogni disciplina in modo da farne assimilare gli aspetti fondanti; 3. far acquisire agli allievi un metodo di lavoro proficuo attraverso l organizzazione della didattica in modo modulare e laboratoriale; 4. far acquisire una coscienza civile e democratica nonché atteggiamenti e comportamenti responsabili volti alla tutela dell'ambiente e della salute. c. sviluppare la capacità di analizzare e di interagire con la realtà attraverso la costruzione di un rapporto sinergico e permanente tra scuola e territorio: 1. sviluppare negli alunni la capacità di leggere i diversi aspetti del territorio, attraverso la costruzione di accordi di programma con istituzioni pubbliche e private e l'esaltazione del ruolo di generatore di cultura del Liceo "Politi". d. orientare l'azione formativa verso i nuovi orizzonti europei, culturali ed occupazionali: 1. superamento dell'individualismo e della dimensione localistica e apertura alla comunicazione interpersonale ed interculturale in modo da aprire i propri orizzonti ad una dimensione europea; 2. formazione del cittadino, ed educazione al rispetto delle norme, ai valori del pluralismo e della democrazia, all'abitudine all'ascolto di posizioni e giudizi diversi dai propri ed alla tolleranza; 3. potenziamento delle conoscenze e dell uso delle lingue straniere con l ausilio di scambi culturali. e. promuovere l integrazione dei portatori di handicap, attraverso un iter didattico che conduca l'alunno all'autonomia: 1. integrazione scolastica e sociale degli alunni portatori di handicap attraverso un curricolo personale; 2. potenziamento delle abilità di base e personali dell allievo portatore di handicap mediante la centralizzazione dell offerta formativa su aspetti pratici del sapere. In termini operativi i suddetti obiettivi vengono così tradotti ed esplicitati: guardare la classe come entità flessibile e dinamica anche al fine di consentire che l'eventuale inserimento di un portatore di handicap possa essere sfruttato per un ulteriore arricchimento personale, in vista della crescita dell'individuo (sia dal punto di vista della socializzazione e della prevenzione) e del proprio bagaglio esperienzale; riconoscere in ogni alunno il valore dell'individuo come persona, portatore di convinzioni e di opinioni rispettabili; individuare il ritmo di apprendimento, le abilità di base e le potenzialità di ciascun alunno in modo da costruire una didattica individualizzata contestualmente all'offerta formativa dell'istituto; favorire l'interazione tra gli aspetti teorici (sapere) e le implicazioni operative del sapere (saper fare); far pervenire all'estrapolazione dei concetti chiave attraverso la lettura attenta e abituare l'allievo all'autovalutazione del proprio apprendimento, durante le verifiche; far pervenire al superamento della distinzione tra attività curriculari ed extracurriculari attraverso la realizzazione di progetti inseriti nel normale curricolo; 44
favorire in ciascun alunno la problematizzazione, l'analisi di una determinata questione, il gusto della ricerca, della soluzione di un problema, l'espressione dell'attività critica e creativa, nonché dell'originalità; valutare insieme agli alunni ed ai genitori gli aspetti professionalizzanti del nostro indirizzo liceale; sviluppare il più possibile l'attività didattica in sinergia col territorio attraverso la realizzazione di mostre, la promozione di progetti, l'organizzazione di convegni e seminari che abbiano come nuclei tematici quelli oggetto di studio in ambito curriculare ed extracurriculare; favorire visite guidate da effettuare in orario curriculare o della durata di un giorno, e viaggi di istruzione nell'ambito del territorio nazionale e/o fuori di esso, anche per le classi intermedie. Tali momenti sono ritenuti proficui per la crescita culturale e umana degli allievi. 45
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Per quanto concerne l individuazione degli obiettivi specifici delle singole discipline, il liceo Politi si rifà a quanto stabilito nelle Indicazioni nazionali e al Profilo educativo, culturale e professionale dello studente che così recita: Il Profilo indica i risultati di apprendimento comuni all istruzione liceale, divisi nelle cinque aree (metodologica6; logico-argomentativa7; linguistica e comunicativa8; storico umanistica9; scientifica, matematica e tecnologica10) e, infine, descrive i risultati peculiari a ciascun percorso liceale. Si tratta in parte di risultati trasversali, cui concorrono le diverse discipline, che chiamano in causa la capacità progettuale del corpo docente e costituiscono l ideale intelaiatura dei singoli Piani dell Offerta Formativa. Costituiscono dunque gli obiettivi fondamentali che le Istituzioni scolastiche sono chiamate non solo a raggiungere, ma ad arricchire in base alla propria storia, al collegamento col territorio, alle proprie eccellenze e alle professionalità presenti nel corpo docente, anche attraverso il pieno utilizzo degli strumenti previsti dal Regolamento di revisione dell assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei. 6 Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare lungo l intero arco della propria vita. Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti. Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline. 7 Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui. Acquisire l abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a individuare possibili soluzioni. Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione. 8 Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare: dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi; saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale; curare l esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti. Aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento. Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue moderne e antiche. Saper utilizzare le tecnologie dell informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare. 9 Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all Italia e all Europa, e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l essere cittadini. Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più importanti, la storia d Italia inserita nel contesto europeo e internazionale, dall antichità sino ai giorni nostri. Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi regionale), concetti (territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione spaziale, mobilità, relazione, senso del luogo...) e strumenti (carte geografiche, sistemi informativi geografici, immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per la lettura dei processi storici e per l analisi della società contemporanea. Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture. Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione. Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue 46
scoperte e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell ambito più vasto della storia delle idee. Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive. Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue. 10 Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della realtà. Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate. Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento; comprendere la valenza metodologica dell informatica nella formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e nell individuazione di procedimenti risolutivi. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO LICEO SCIENTIFICO I BIENNIOITALIANO Competenza 1.1 (asse dei linguaggi all. 1 D.M.139/2007) Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa verbale in vari contesti Abilità/capacità Comprendere il messaggio contenuto in un testo orale, individuandone i punti principali; Cogliere le relazioni logiche tra le varie componenti di un testo orale; Esporre in modo chiaro, logico, corretto,coerente e appropriato esperienze vissute o testi ascoltati; Riconoscere di un testo orale elementi della comunicazione, funzioni linguistiche e differenti registri comunicativi; Affrontare molteplici situazioni comunicative (lezioni, discussioni etc...) scambiando informazioni, idee per esprimere anche il proprio punto di vista Individuare il punto di vista dell altro in contesti formali ed informali, esponendo e motivando le proprie scelte rispetto ad opinioni diverse; Conoscenze Principali strutture grammaticali della lingua italiana Elementi di base delle funzioni della lingua Lessico fondamentale per la gestione di semplici comunicazioni orali in contesti formali e informali Contesto, scopo e destinatario della comunicazione Varietà dei registri e codici fondamentali della comunicazione orale, verbale e non verbale; Principi di organizzazione del discorso descrittivo, narrativo,espositivo, argomentativo Competenza di base 1.2 Leggere,comprendere ed interpretare testi scritti divario tipo Abilità/capacità Padroneggiare le strutture della lingua presenti nei testi Applicare strategie diverse di lettura Individuare natura,funzione e principali scopi comunicativi ed espressivi di un testo Cogliere i caratteri specifici di un testo letterario Conoscenze Strutture essenziali di testi narrativi, espositivi,argomentativi Strutture morfosintattiche della lingua italiana e principali connettivi logici 47
Varietà lessicali in rapporto ad ambiti e contesti diversi Tecniche di lettura analitica e sintetica Tecniche di lettura espressiva Denotazione e connotazione Principali generi letterari, con particolare riferimento alla tradizione italiana Contesto storico di riferimento di alcuni autori e opere Competenza 1.3 Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi Abilità/capacità Ricercare, acquisire e selezionare informazioni generali e specifiche in funzione della produzione di testi scritti di vario tipo -Produrre testi corretti e coerenti adeguati alle diverse situazioni comunicative Prendere appunti e redigere sintesi e relazioni Rielaborare in forma chiara testi Conoscenze Elementi strutturali di un testo scritto coerente e coeso Uso dei dizionari Modalità e tecniche delle diverse forme di produzione scritta: riassunto, lettera,relazioni, ecc. Fasi della produzione scritta:pianificazione,stesura e revisione Competenza 1.4 Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico Abilità/capacità Riconoscere e apprezzare gli elementi fondamentali di un testo teatrale e/o cinematografico; Enucleare il tema o i temi di un testo teatrale e/o cinematografico; Contestualizzare un testo teatrale e/o cinematografico proposto; Fornire un'interpretazione complessiva di un testo teatrale e/o cinematografico proposto; Conoscenze Elementi fondamentali di un testo teatrale e cinematografico Competenza 1.6 Utilizzare e produrre testi multimediali Abilità/capacità Comprendere i prodotti della comunicazione audiovisiva Elaborare prodotti multimediali (testi,immagini, suoni, ecc.),anche con tecnologie digitali Conoscenze Principali componenti strutturali ed espressive di un prodotto audiovisivo Semplici applicazioni per la elaborazione audio e video Uso essenziale della comunicazione telematica ITALIANO II BIENNIO - V CLASSE Conoscenze L insegnamento dell italiano: Fa acquisire agli allievi una conoscenza critica della cultura e della letteratura del passato; Permette la comprensione di altri linguaggi, di altre realtà e di altri campi del sapere; 48
Permette, infine, di sviluppare la padronanza del mezzo linguistico nella ricezione e nella produzione sia orali che scritte. Abilità Lo studente dovrà essere in grado di: Eseguire il discorso orale in forma grammaticalmente corretta evitando ripetizioni e stereotipi; Affrontare, come lettore autonomo e consapevole testi di vario genere, utilizzando le diverse tecniche di lettura (esplorativa, estensiva, di studio) in relazioni ai diversi scopi per cui si legge; produrre testi scritti di diverso tipo per poter affrontare con serena competenza i nuovi esami di stato; riconoscere gli elementi che, nelle diversità storiche, entrano in relazione a determinare il fenomeno letterario. Competenze Lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di: mettere in rapporto il testo con le proprie esperienze e la propria sensibilità e formulare un proprio motivato giudizio critico; produrre testi scritti rispondenti alle diverse funzioni, disponendo di adeguate tecniche compositive e sapendo padroneggiare registri formali e linguaggi specifici; contestualizzare i testi sia di autori italiani che stranieri. Standard minimi Obiettivi formativi Sviluppare la padronanza del mezzo linguistico nella produzione sia orale che scritta Produrre testi scritti nelle varie tipologie Analizzare i testi letti e le tematiche letterarie I BIENNIO LATINO Competenza 1 Comprendere ed interpretare facili testi in lingua latina Abilità/capacità 1) leggere correttamente ed in modo scorrevole 2) riconoscere le strutture morfosintattiche fondamentali della lingua latina 3) cogliere le relazioni logiche all'interno di un testo 4) individuare il senso globale del testo latino proposto 5) decodificare un testo latino passando dal significato letterale ad una resa italiana più libera ed appropriata per struttura, lessico, registro 6) mettere in relazione le proprie conoscenze pregresse con il testo da tradurre 7) padroneggiare il lessico latino di base e saper usare repertori lessicali e dizionario Competenza 2 Padroneggiare le strutture linguistiche di base della lingua italiana Abilità/capacità 8) consapevolezza delle strutture morfosintattiche della lingua italiana 9) saper esporre i contenuti disciplinari in modo chiaro, logico e corretto 10) utilizzare un lessico ed un registro adeguati nella produzione di un testo scritto e orale 49
11) saper rielaborare appunti 12) consapevolezza critica dei rapporti linguistici tra italiano e latino Competenza 3 Comprendere il mondo antico attraverso lo studio della lingua e della civiltà latina Abilità/capacità 13) Attraverso la comprensione di testi latini acquisire consapevolezza dei più significativi aspetti della cultura e della civiltà latina 14) Utilizzare gli strumenti multimediali per una conoscenza più approfondita della civilità latina 15) saper riflettere criticamente su aspetti della civiltà latina LATINO- II BIENNIO- V CLASSE Conoscenze La disciplina amplia ed arricchisce l orizzonte storico degli allievi Abitua ad attuare confronti fra modelli linguistici e di pensiero diversi dagli attuali Essere consapevole del ruolo storico della lingua latina che sopravvisse alla civiltà romana, assumendo per secoli il ruolo di lingua della cultura europea La lettura dei testi alimenta la capacità di riflessione e sviluppa l organizzazione del linguaggio AB ILITÀ Lo studente deve: Avere capacità di analisi della lingua e di interpretazione dei testi, sapendo cogliere l originalità ed il valore sul piano storico e letterario, nonché i tratti specifici della personalità dell autore; Saper ricodificare in italiano un testo al fine di potenziare le capacità di organizzazione del linguaggio e di elaborazione stilistica Avere capacità di rielaborare criticamente un testo COMPETENZE Lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di: Interpretare e tradurre un testo Riconoscere le strutture sintattiche, morfologiche e lessicali Dare al testo una collocazione storica Riconoscere i rapporti del mondo latino con la cultura moderna STANDARD MINIMI OBIETTIVI FORMATIVI Potenziamento delle abilità traduttive Corretta capacità di analisi della lingua e di interpretazione dei testi STORIA E GEOGRAFIA BIENNIO Competenza di base 4.1 (asse storico-sociale all. 1 D.M. 139/2007) Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali. Abilità/Capacità Riconoscere le dimensioni del tempo e dello spazio attraverso l osservazione di eventi storici e di aree geografiche Collocare i più rilevanti eventi storici affrontati secondo le coordinate spazio tempo anche per un migliore orientamento nel presente. Identificare gli elementi maggiormente significativi per confrontare aree, periodi e civiltà diverse 50
Saper interpretare fatti e fenomeni Saper distinguere i diversi aspetti di un evento, individuando le connessioni tra cause ed effetti Acquisire adeguate capacità di sintesi ed analisi Comprendere il cambiamento in relazione agli usi, alle abitudini, al vivere quotidiano nel confronto con la propria esperienza personale Leggere - anche in modalità multimediale- le differenti fonti letterarie,iconografiche, documentarie, cartografiche ricavandone informazioni su eventi storici di diverse epoche e differenti aree geografiche Individuare i principali mezzi e strumenti che hanno caratterizzato l innovazione tecnico-scientifica nel corso della storia Acquisire capacità di osservazione del territorio e rispetto dell ambiente Razionalizzazione del tempo e dello spazio per la valorizzazione dell opera dell uomo nell ambiente e nella società Apertura verso le realtà culturali dei diversi popoli per la maturazione di sentimenti di tolleranza e solidarietà Sensibilità verso le problematiche sociali e attenzione alle dinamiche delle realtà socio-economiche e politiche vicine e lontane Interesse per l informazione. Essere in grado di schematizzare un testo espositivo Esporre gli eventi storici e le tematiche della geografia in modo chiaro, corretto e organico, utilizzando il lessico specifico delle discipline Conoscenze Le periodizzazioni fondamentali della storia mondiale I principali fenomeni storici e le coordinate spazio-tempo che li determinano I principali fenomeni sociali, economici che caratterizzano il mondo contemporaneo,anche in relazione alle diverse culture I principali eventi che consentono di comprendere la realtà nazionale ed europea I principali sviluppi storici che hanno coinvolto il proprio territorio Problematiche fondamentali che riguardano la vita relazionale dell uomo nel tempo FILOSOFIA II BIENNIO - V CLASSE Obiettivi disciplinari - acquisire familiarità con la specificità del sapere filosofico e orientarsi in alcuni dei temi e dei problemi fondamentali della filosofia; - acquisire la conoscenza di taluni punti nodali dello sviluppo storico del pensiero filosofico con riferimento ad autori e temi fondamentali, contemplati sia nel loro legame con i corrispettivi contesti storico-culturali che con attenzione alla portata potenzialmente universalistica che è propria di ogni filosofia; - sviluppare la riflessione personale e consapevole, il giudizio critico, le capacità logiche, analitiche e sintetiche, induttive e deduttive, espositive e comunicative, la creatività, l attitudine all approfondimento e alla discussione, la capacità di argomentare e di riconoscere e confrontare la diversità di metodi che caratterizzano la ricerca filosofica; - maturare la capacità di utilizzare in modo pertinente il lessico e le categorie concettuali specifiche del discorso filosofico; - comprendere le radici filosofiche dei principali problemi della contemporaneità e individuare i nessi tra la filosofia e le altre discipline; - orientarsi nella lettura di testi filosofici; - saper valutare e confrontare differenti prospettive teoriche e modelli di soluzione per un dato problema posto; 51
- formazione di personalità intellettualmente autonome, in grado di sviluppare un attitudine alla riflessione critica e al confronto dialogico e costruttivo come strumenti per la risoluzione dei problemi individuali e collettivi. STORIA II BIENNIO V CLASSE Obiettivi disciplinari - conoscenza dei principali eventi, sviluppi e trasformazioni della storia europea e italiana nel quadro della storia mondiale, con riferimento ai loro vari aspetti e fattori, come dimensione significativa per comprendere le radici del presente attraverso la discussione critica e il confronto tra una varietà di prospettive e interpretazioni; - sapere utilizzare in modo adeguato il lessico e le categorie interpretative proprie della disciplina e saperer rielaborare ed esporre i temi trattati in modo articolato e attento alle loro relazioni; - capacità di collocare gli eventi e i processi storici secondo le corrette coordinate spazio-temporali, in modo sia diacronico che sincronico, e di coglierne la temporalità, lo sviluppo dinamico, le interazioni e correlazioni, come anche di cogliere gli elementi di affinità-continuità e di diversitàdiscontinuità tra civiltà diverse; - capacità di cogliere la complessità del dato storico; - capacità di accostarsi in modo critico alle fonti e alle interpretazioni storiografiche; - capacità di effettuare e sviluppare collegamenti interdisciplinari, nell ambito di un articolata e organica cultura pluridisciplinare; - Maturare le necessarie competenze sui temi della cittadinanza e della Costituzione repubblicana per una vita civile attiva e responsabile; - formazione di personalità intellettualmente autonome, capaci di orientarsi nel l attuale contesto storico-culturale, in grado di sviluppare un attitudine alla riflessione critica e al dialogo come strumento per la risoluzione dei problemi individuali e collettivi. LINGUA INGLESE I BIENNIO (LICEO SCIENTIFICO-LICEO DELLE SCIENZE UMANE) Le finalità generali dell insegnamento della lingua straniera comprendono: 1) L acquisizione da parte degli allievi di una competenza comunicativa che li renda capaci di affrontare situazioni di comunicazione gradatamente più complesse e varie a seconda del contesto; 2) La conoscenza della dimensione culturale della civiltà di cui si studia la lingua; 3) L acquisizione da parte degli allievi, tramite il confronto con diverse realtà socio-culturali, di sentimenti di rispetto e di pari dignità per usi e costumi diversi dai propri; 4) Lo sviluppo di abilità intellettive, quali analisi, sintesi, induzione, deduzione; 5) Una maggiore consapevolezza del funzionamento della L1, tramite il confronto con la L2. OBIETTIVI TRASVERSALI 1. Contribuire alla formazione umana, sociale e culturale dei giovani attraverso il contatto con civiltà e costumi diversi 2. Favorire l'acquisizione di una competenza comunicativa che permetta agli allievi di servirsi della lingua in modo adeguato alla situazione e al contesto dell'interazione 3. Incoraggiare lo sviluppo della personalità dell'allievo attraverso la conoscenza degli aspetti che hanno contribuito alla formazione della civiltà di cui si studia la lingua, onde favorire l'inserimento della persona in un contesto sociale sempre più multiculturale e multietnico, sensibilizzando i giovani ad un confronto paritario 4. Aiutare l alunno ad acquisire gli strumenti utili alla comunicazione internazionale in ambito lavorativo e di studio favorendo e sviluppando progressivamente l'autonomia operativa 5. Stimolare interessi, fantasia, gusto, creatività e valori morali attraverso la fruizione di testi e autori che propongano una visione positiva della vita e favoriscano il processo di formazione consapevole della personalità 52
OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA ASSE DEI LINGUAGGI COMPETENZE DI AMBITO (comuni alle discipline dell'asse) Padronanza della lingua italiana: 1. Padroneggiare gli strumenti espressivi e argomentativi indispensabili per gestire l'interazione comunicativa verbale in vari contesti; 2. Leggere, comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo; 3. Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi. Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi. Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario. Utilizzare il linguaggio espressivo e mimico-gestuale. Utilizzare e produrre testi multimediali. PRIMO BIENNIO ASSE DEI LINGUAGGI COMPETENZE COMPETENZE SPECIFICHE LINGUA STRANIERA COMPETENZE DISCIPLINARI Saper ascoltare e comprendere messaggi orali su argomenti inerenti la sfera personale e sociale. Saper comunicare e interagire oralmente in situazioni inerenti alla sfera personale e all'ambiente circostante in modo adeguato al contesto. Saper leggere, comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo per coglierne le specificità formali e culturali. Saper produrre testi scritti di vario tipo in relazione a differenti scopi comunicativi. Saper comprendere e riconoscere similarità e diversità NUCLEI FONDANTI Le funzioni linguistiche per una comunicazione efficace Gli esponenti grammaticali corrispondenti alle funzioni linguistiche Il lessico corrispondente ai rispettivi livelli La fonetica relativa al materiale linguistico proposto Le conoscenze di base della cultura e della civiltà di cui si studia la lingua. 53
tra la cultura propria e quella di riferimento. Saper riflettere sulla lingua. Alla fine del primo biennio le competenze linguistiche e trasversali dell'allievo vengono certificate all'interno dell'asse dei linguaggi Alla fine del biennio gli alunni arriveranno presumibilmente al livello di competenze che il Quadro Comune di Riferimento Europeo (Common European Framework) descrive come B1 THRESHOLD. I descrittori sono così suddivisi: DESCRITTORI COMPETENZE BIENNIO UNDERSTANDING LISTENING He should be able to understand and respond to public announcements; to show precise understanding of short factual utterances and to make identifications on the basis of these; to extract information of a factual nature (times, dates, etc.) from speech which will contain redundancies and language outside the defined limits of PET; to understand the sense of a dialogue and show appreciation of the attitude and intentions of the speakers. UNDERSTANDING READING Using the structure and topics listed in his handbook, he should be able to understand public noticed and signs; read short texts of a factual nature and show understandings of the content; demonstrate understanding of the structure of the language as it is used to express notions of relative time, space, possession, etc.; scan factual material for information in order to perform relevant tasks, disregarding redundant or irrelevant material; read texts 54
SPEAKING SPEAKING SPOKEN INTERACTION SPOKEN PRODUCTION of an imaginative or emotional character and appreciate the central sense of the text, the attitude of the writer to the material and the effect it is intended to have on the reader. He can show responsibility in maintaining a conversation; he can perform simple and routine tasks requiring a simple and direct exchange of information on familiar topics and activities. He can handle very short social exchanges, even though he can't usually understand enough to keep the conversation going himself. He should be able to express himself in order to fulfil the functions listed in the Syllabus in situations which simulate real-life communication. He should be able to ask and to understand questions and make appropriate responses, and should be able to talk freely in order to express emotions, reactions, etc. WRITING WRITING He should be able to give information, report events, and describe people, objects and places as well as convey reactions to situations, express hopes, regrets, pleasure, etc. He should also be able to use the words he knows appropriately and accurately in different written contexts, and be capable of producing variations on simple sentences. LINGUA INGLESE II BIENNIO V -CLASSE LICEO SCIENTIFICO- LICEO SCIENZE UMANE OBIETTIVI TRASVERSALI 1. approfondire la comprensione dell'importanza della lingua come strumento di comunicazione 2. educare alla comprensione e al rispetto degli altri e dei valori che essi posseggono, stimolando sempre più gli interessi degli allievi a confrontare la propria realtà socio culturale con quella degli altri paesi della società contemporanea 3. acquisire capacità di autonomia nell'apprendimento e nel reperimento di materiali e informazioni 4. acquisire capacità di analisi, sintesi e collegamento di informazioni ( anche a livello interdisciplinare) 5. usare testi ( letterari, d'attualità, filmici, ecc.) per lo studio e l'approfondimento della lingua 55
straniera e per l'ampliamento dell'orizzonte culturale degli studenti 6. acquisire abilità necessarie per affrontare test d'ingresso universitari e nel mondo del lavoro 7. acquisire tecniche di studio per sviluppare le abilità linguistiche ( ad es. : lettura rapida, lettura selettiva, strategie di ascolto, scelta del giusto registro comunicativo, modalità per l'apprendimento del lessico e della pronuncia, organizzazione delle idee nelle attività di scrittura, ecc.) CLASSI TERZE E QUARTE: CAPACITA E COMPETENZE OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI A. Aspetto linguistico 1. Consolidare e approfondire le conoscenze delle strutture morfosintattiche e delle funzioni linguistiche acquisite nel biennio 2. Ampliare il patrimonio lessicale- formazione di parole derivate 3. Scrivere in modo adeguato, non solo per correttezza formale e appropriatezza lessicale, ma anche per coesione e coerenza testuale B. Aspetto letterario 1. Individuare gli aspetti significativi dei contenuti trattati 2. Comprendere e riassumere un testo 3. Esprimersi in modo corretto e appropriato, facendo uso di lessico specifico 4. Definire i generi letterari e riconoscerne le caratteristiche 5. Riconoscere figure retoriche fondamentali 6. Collegare l autore al contesto culturale / letterario, anche in ambito interdisciplinare CLASSI QUINTE: OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI Aspetto linguistico / letterario 1. Individuare gli aspetti significativi dei contenuti trattati 2. Esprimersi in modo corretto e appropriato, facendo uso di lessico specifico 3. Scrivere in modo adeguato, non solo per correttezza formale e appropriatezza lessicale, ma anche per coesione e coerenza testuale 4. Effettuare analisi, sintesi e commenti autonomi di testi poetici, narrativi e teatrali 5. Collegare l autore al contesto culturale, anche in ambito interdisciplinare 6. Operare confronti tematici tra autori appartenenti allo stesso periodo o a periodi diversi Per quanto riguarda gli obiettivi minimi di apprendimento triennio, l allievo deve Riuscire ad avere un certo controllo del linguaggio anche se non sempre riesce ad usare connettivi adeguati. Essere in grado di produrre semplici frasi rispetto ai contenuti proposti. Riuscire ad esprimersi, in modo adeguato al livello richiesto, su quasi tutti gli argomenti proposti anche se con qualche omissione in ed essere grado di usare strutture linguistiche più complesse e un vocabolario ricco e adeguato al contesto. Saper esprimere idee e valutazioni personali, in modo semplice, adeguate e organizzate, facendo uso di connettivi. FISICA I BIENNIO CLASSE I COMPETENZE Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale 56
Fare esperienza,in forma elementare ma rigorosa,del metodo di indagine specifico della fisica,nei suoi aspetti sperimentali,teorici e linguistici. ABILITA Descrivere con un linguaggio adeguato un fenomeno fisico. Risolvere semplici problemi. Sviluppare capacità relative alla misura di grandezze oggetto di esperienze di laboratorio. Saper relazionare sulle esperienze di laboratorio. CONOSCENZE Grandezze fisiche scalari e vettoriali,unità di misura ed errori di misura. Equilibrio dei corpi e dei fluidi. Descrizione dei moti. Leggi di Newton. Forze di attrito. Campo gravitazionale. FISICA CLASSE II COMPETENZE Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale Fare esperienza,in forma elementare ma rigorosa,del metodo di indagine specifico della fisica,nei suoi aspetti sperimentali,teorici e linguistici. ABILITA Descrivere con un linguaggio adeguato un fenomeno fisico. Risolvere semplici problemi. Sviluppare capacità relative alla misura di grandezze oggetto di esperienze di laboratorio. Saper relazionare sulle esperienze di laboratorio. CONOSCENZE Energia, lavoro e potenza. Conservazione dell energia meccanica. Impulso e quantità di moto. Conservazione della quantità di moto sistema di un sistema isolato. Urti elastici e anelastici. Calore e temperatura. Principi della termodinamica. Ottica: riflessione e rifrazione. FISICA2 BIENNIO La programmazione disciplinare per il secondo biennio sarà funzionale al raggiungimento dei più ampi obiettivi di apprendimento fissati dal Ministero dell Istruzione nelle indicazioni nazionali. Al termine del percorso liceale lo studente avrà appreso i concetti fondamentali della fisica, le leggi e le teorie che li esplicitano, acquisendo consapevolezza del valore conoscitivo della disciplina e del nesso tra lo sviluppo della conoscenza fisica ed il contesto storico e filosofico in cui essa si è sviluppata. In particolare, lo studente avrà acquisito le seguenti competenze: - Osservare e identificare fenomeni - Formulare ipotesi esplicative utilizzando modelli, analogie e leggi - Formalizzare un problema di fisica e applicare gli strumenti matematici e disciplinari rilevanti per la sua risoluzione 57
- Fare esperienza e rendere ragione del significato dei vari aspetti del metodo sperimentale, dove l esperimento è inteso come interrogazione ragionata dei fenomeni naturali, scelta delle variabili significative, raccolta e analisi critica dei dati e dell affidabilità di un processo di misura, costruzione e/o validazione di modelli - Comprendere e valutare le scelte scientifiche e tecnologiche che interessano la società in cui vive. La libertà, la competenza e la sensibilità dell insegnante- che valuterà di volta in volta il percorso didattico più adeguato alla singola classe- svolgeranno un ruolo fondamentale nel trovare un raccordo con altre discipline quali la matematica, le scienze, la storia e la filosofia. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PER IL 2 BIENNIO Nel secondo biennio il percorso didattico curerà sia l impianto teorico riguardante le leggi della fisica che la sintesi formale mediante strumenti e modelli matematici, con l obiettivo di formulare e risolvere problemi impegnativi, tratti anche dall esperienza quotidiana, sottolineando la natura quantitativa e predittiva delle leggi fisiche. Inoltre, l attività sperimentali consentirà allo studente di discutere e costruire concetti, progettare e condurre osservazioni e misure, confrontare esperimenti e teorie. Saranno riprese le leggi del moto, affiancandole alla discussione dei sistemi di riferimento inerziali e non, e del principio di relatività di Galilei. L approfondimento del principio di conservazione dell energia meccanica, applicato anche al moto dei fluidi e lo studio degli altri principi di conservazione, permetteranno allo studente di rileggere i fenomeni meccanici mediante grandezze diverse ed estenderne lo studio ai sistemi di corpi. Con lo studio della gravitazione, da Keplero a Newton, si potrà approfondire, anche in rapporto con la storia e la filosofia, il dibattito del XVI e XVII sec. sui sistemi cosmologici. Si completerà lo studio dei fenomeni termici con le leggi dei gas, familiarizzando con il modello del gas perfetto e con la relativa teoria cinetica; lo studente così potrà vedere come il paradigma newtoniano sia in grado di connettere l ambito microscopico a quello macroscopico. Lo studio dei principi della termodinamica permetterà allo studente di generalizzare il principio di conservazione dell energia e di comprendere i limiti intrinseci alle trasformazioni tra le varie forme di energia, anche nelle loro implicazioni tecnologiche. Si inizierà lo studio dei fenomeni ondulatori con le onde meccaniche, introducendone le grandezze caratteristiche e la formalizzazione matematica. Si esamineranno i fenomeni relativi alla loro propagazione con particolare attenzione alla sovrapposizione, l interferenza e la diffrazione. In questo contesto lo studente familiarizzerà con il suono ( come esempio notevole di onda meccanica ) e completerà lo studio della luce con quei fenomeni che ne evidenziano la natura ondulatoria. Lo studio dei fenomeni elettrici e magnetici permetterà allo studente di esaminare criticamente il concetto di interazione a distanza, già incontrato con la legge di gravitazione universale, e di arrivare al suo superamento mediante l introduzione di interazioni mediate dal campo elettrico, del quale si studierà l energia e il potenziale associato, e dal campo magnetico. SCANSIONE ANNUALE DEGLI OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO TERZO ANNO - Le grandezze e il moto - I principi della dinamica e la relatività galileiana - Le forze e i moti - Il lavoro e l energia - La quantità di moto e il momento angolare - La gravitazione - Cenni di fluidostatica - La dinamica dei fluidi QUARTO ANNO 58
- La temperatura - Il calore - Il modello microscopico della materia - I principi della termodinamica e cenni sull entropia e il disordine - I fenomeni ondulatori e il suono - La luce - Il campo elettrico - Il campo magnetico OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO 5 ANNO Nel 5 anno il percorso didattico curerà sia l impianto teorico riguardante le leggi della fisica che la sintesi formale mediante strumenti e modelli matematici, con l obiettivo di formulare e risolvere problemi impegnativi, tratti anche dall esperienza quotidiana, sottolineando la natura quantitativa e predittiva delle leggi fisiche. Inoltre, l attività sperimentali consentirà allo studente di discutere e costruire concetti, progettare e condurre osservazioni e misure, confrontare esperimenti e teorie. Lo studente completerà lo studio dell elettromagnetismo con l induzione magnetica e le sue applicazioni, per giungere, privilegiando gli aspetti concettuali, alla sintesi costituita dalle equazioni di Maxwell. Lo studente affronterà anche lo studio delle onde elettromagnetiche, della loro produzione e propagazione, dei loro effetti e delle loro applicazioni nelle varie bande di frequenza. Il percorso didattico comprenderà le conoscenze sviluppate nel XX secolo relative al microcosmo e al macrocosmo, accostando le problematiche che storicamente hanno portato ai nuovi concetti di spazio e tempo, massa ed energia. L insegnante dovrà prestare attenzione a utilizzare un formalismo matematico accessibile agli studenti, ponendo sempre in evidenza i concetti fondanti. Lo studio della teoria della relatività ristretta di Einstein porterà lo studente a confrontarsi con la simultaneità degli eventi, la dilatazione dei tempi e la contrazione delle lunghezze; l aver affrontato l equivalenza massa-energia gli permetterà di sviluppare un interpretazione energetica dei fenomeni nucleari (radioattività, fissione, fusione). L affermarsi del modello del quanto di luce potrà essere introdotto attraverso lo studio della radiazione termica e dell ipotesi di Planck (affrontati anche solo in modo qualitativo), e sarà sviluppato da un lato con lo studio dell effetto fotoelettrico e della sua interpretazione da parte di Einstein, e dall altro lato con la discussione delle teorie e dei risultati sperimentali che evidenziano la presenza di livelli energetici discreti nell atomo. L evidenza sperimentale della natura ondulatoria della materia, postulata da De Broglie, ed il principio di indeterminazione potrebbero concludere il percorso in modo significativo. La dimensione sperimentale potrà essere ulteriormente approfondita con attività da svolgersi non solo nel laboratorio didattico della scuola, ma anche presso laboratori di Università ed enti di ricerca, aderendo anche a progetti di orientamento. In quest ambito, lo studente potrà autonomamente, approfondire tematiche di suo interesse, accostandosi alle scoperte più recenti della fisica (per esempio nel campo dell astrofisica e della cosmologia, o nel campo della fisica delle particelle) o approfondendo i rapporti tra scienza e tecnologia (per esempio la tematica dell energia nucleare, per acquisire i termini scientifici utili ad accostare criticamente il dibattito attuale, o dei semiconduttori, per comprendere le tecnologie più attuali anche in relazione a ricadute sul problema delle risorse energetiche, o delle micro- e nanotecnologie per lo sviluppo di nuovi materiali). CONTENUTI Il programma si articola nei seguenti moduli: INDUZIONE ELETTROMAGNETICA Esperienze di Faraday sulle correnti indotte. Legge di Faraday-Neumann-Lenz. Calcolo della f.e.m. indotta: inuna spira estratta da un campo magnetico, in una spira rotante (alternatore e dinamo). Autoinduzione: calcolo dil in un solenoide. Circuito RL: eq. del circuito, i(t) e VL(t). Mutua 59
induzione: calcolo di M in un trasformatore.correnti alternate: legge di Ohm, potenza istantanea e media, valori efficaci. Trasformatori. Trasporto dellacorrente elettrica. ONDE ELETTROMAGNETICHE Circuitazione del campo elettrico indotto. Calcolo del campo elettrico indotto generato da un campo magneticovariabile linearmente nel tempo. Struttura delle linee di forza del campo elettrico indotto. Paradosso di Ampere.Calcolo della corrente di spostamento. Circuitazione del magnetico indotto. Calcolo del campo magnetico indottogenerato da un campo elettrico variabile linearmente nel tempo. Struttura delle linee di forza del campomagnetico indotto. Equazioni di Maxwell. Circuiti oscillanti ed antenne. Onde elettromagnetiche. Strutturaspaziale delle onde elettromagnetiche, equazione delle onde, velocità, frequenza, lunghezza d onda, indice dirifrazione. Energia delle onde elettromagnetiche. Spettro elettromagnetico. RELATIVITÀ RISTRETTA Introduzione storica. Legge classica di addizione delle velocità. Principi della relatività ristretta. Trasformazionidi Lorentz. Dilatazione dei tempi. Contrazione delle lunghezze. Relatività della simultaneità. Cono di luce:passato, presente e futuro. Connessione causale fra due eventi: invariante Δ s². Composizione delle velocità.effetto Doppler relativistico. Massa relativistica. Quantità di moto. Energia relativistica. Energia cinetica.confronto fra il calcolo dell energia cinetica con la formula classica e quella relativistica. Difetto di massa edenergia di legame. INTRODUZIONE ALLA MECCANICA QUANTISTICA L ipotesi di Planck per lo spettro del corpo nero. Legge dello spostamento di Wien. I quanti di luce. I fotoni.l effetto fotoelettrico: frequenza di soglia, potenziale di estrazione, energia dei fotoelettroni, potenziale diarresto. L effetto Compton. Gli spettri atomici. Legge di Rydberg. Il modello dell atomo di Bohr. Quantizzazionedel momento angolare, dei raggi delle orbite e delle energie. Produzione dei raggi X. FISICA ATOMICA Relazione di De Broglie. Diffrazione degli elettroni da una doppia fenditura. Principio di complementarità.natura ondulatoria e corpuscolare delle particelle. L equazione di Schrödinger. Significato fisico di Ψ ².Relazione di indeterminazione di Heisenberg (Δx- Δp). Interpretazione sperimentale della relazione diindeterminazione. La struttura dell atomo. I numeri quantici n, l, m, ls, ms e i valori di E, L², Lz, S², Sz. Lo spin.il principio di esclusione di Pauli. La struttura degli orbitali atomici. Le configurazioni elettroniche degli atomi.la struttura elettronica dei solidi: conduttori, semiconduttori e isolanti. FISICA NUCLEARE La radioattività. Particelle alfa, beta e gamma. Il neutrone. Numero atomico e di massa. Isotopi. Tavola deinuclidi. Numeri magici. Forze di interazione nucleare forte e debole. Tipi di decadimento e spostamento sullatavola dei nuclidi. Famiglie radioattive. Legge del decadimento radioattivo. Tempo di dimezzamento. ContatoriGeiger e proporzionali. Unità di misura delle radiazioni e dosimetria. Energie di legame e difetto di massa.modelli del nucleo: a goccia e a strati. Livelli energetici nel nucleo. Interpretazione dei numeri magici. Emissionegamma. Fissione e fusione nucleare. Bombe nucleari a fissione e a fusione. Reattori nucleari a fissione e afusione. FISICA CONTEMPORANEA Le particelle elementari. L'antimateria. I principi di conservazione. Le interazioni fondamentali. L'unificazionedelle forze. L'universo e la sua evoluzione. OBIETTIVI 60
Fisica Comprendere chiaramente la legge dell induzione elettromagnetica e saperla applicare alla risoluzione disemplici problemi. Acquisire una visione chiara e completa del complesso dei fenomeni elettromagnetici e conoscerel importanza della sintesi maxwelliana. Conoscere i concetti chiave della relatività ristretta ed i fenomeni connessi con il moto a velocitàrelativistiche. Conoscere gli esperimenti fondamentali che hanno portato alla nascita della meccanica quantistica (corponero, effetto fotoelettrico, effetto Compton, spettri atomici). Conoscere i concetti chiave della meccanica quantistica e saper analizzare in maniera critica la nuovadescrizione del mondo che questa ci fornisce. Conoscere le basi della nostra attuale conoscenza del nucleo atomico ed i fenomeni connessi. Possedere una visione generale dell oggetto di studio della fisica contemporanea con particolare riferimentoalla fisica della particelle elementari e alla cosmologia.. MATEMATICA I BIENNIO FINALITA GENERALI Lo studio della matematica, al biennio, si pone come finalità principali, attraverso l accrescimento del bagaglio culturale degli allievi con il trasferimento dei contenuti specifici e l appropriazione di un solido e valido metodo per imparare, lo sviluppo delle capacità logiche ed intuitive, di quelle espressive e critiche, l acquisizione delle tecniche del calcolo di base numerico e letterale, lo sviluppo delle attitudini analitiche e sintetiche, l abitudine alla precisione del linguaggio, lo sviluppo delle capacità di ragionamento coerente ed argomentato, in maniera da poter acquisire nuove competenze e tecniche fruibili in situazioni concrete e reali, sia dal punto di vista dell analisi, cogliendo similarità e differenze, sia dal punto di vista della risoluzione di situazioni problematiche. COMPETENZE BIENNIO conoscenza delle tecniche del calcolo numerico e letterale; conoscere le proprietà delle figure geometriche. conoscenza dei simboli e dei termini specifici della disciplina; conoscenza degli elementi base di informatica conoscenza elementare del calcolo delle probabilità e dell analisi statistica acquisizione di un corretto metodo di studio: sapere organizzare il proprio lavoro collegando in maniera logica i contenuti via via acquisiti. acquisizione ed utilizzo del linguaggio specifico della disciplina; OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO CLASSI PRIME Aritmetica ed algebra uso corretto delle regole di calcolo numerico e letterale; Geometria conoscenza dei fondamenti della geometria euclidea costruzioni geometriche elementari semplici rappresentazioni nel piano cartesiano 61
Relazioni e funzioni Gli insiemi e il loro linguaggio; Rappresentazioni grafiche di alcune semplici leggi Dati e previsioni Elementi di statistica Elementi di Informatica Uso di software disciplinare (CABRI - DERIVE) OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO CLASSI SECONDE Aritmetica ed algebra risoluzione corretta di espressioni letterali; conoscere i procedimenti per la risoluzione di equazioni, sistemi e disequazioni Geometria conoscenza dei fondamenti della geometria euclidea costruzioni geometriche relative a poligoni e circonferenza semplici rappresentazioni sul piano cartesiano Relazioni e funzioni Rappresentazioni grafiche di leggi lineari e quadratiche Dati e previsioni Elementi di statistica e calcolo delle probabilità Elementi di Informatica Uso di software disciplinare (CABRI - DERIVE) MATEMATICA II BIENNIO La programmazione del secondo biennio sarà funzionale al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento richiesti dalle indicazioni nazionali. Al termine del percorso liceale lo studente dovrà padroneggiare i principali concetti e metodi di base della matematica, sia aventi valore intrinseco alla disciplina, sia connessi all analisi di fenomeni del mondo reale, in particolare del mondo fisico. Una caratteristica importante del percorso del liceo scientifico sarà l interazione dello studio della matematica con altre discipline scientifiche. Questa contribuirà alla loro comprensione e al loro apprendimento fornendo un quadro concettuale e un insieme di tecniche adeguate. Dall altro canto, permetterà di connettere le varie teorie matematiche studiate con le problematiche storiche che le hanno originate e di approfondirne il significato. Lo studente dovrà acquisire una consapevolezza critica dei rapporti tra lo sviluppo del pensiero matematico e il contesto storico, filosofico, scientifico e tecnologico. In particolare, dovrà acquisire il senso e la portata dei tre principali momenti che caratterizzano la formazione del pensiero matematico: la matematica nel pensiero greco, la matematica infinitesimale che nasce con la rivoluzione scientifica del seicento, la svolta a partire dal razionalismo illuministico che conduce alla formazione della matematica moderna e a un nuovo processo di matematizzazione che ha cambiato il volto della conoscenza scientifica. Di qui i gruppi di concetti e metodi che lo studente dovrà padroneggiare: 62
1) Gli elementi della geometria euclidea dello spazio entro cui si definiscono i procedimenti caratteristici del pensiero matematico ( definizioni, dimostrazioni, generalizzazioni, assiomatizzazioni); 2) Gli elementi del calcolo algebrico, gli elementi della geometria analitica cartesiana, le funzioni elementari dell analisi e le nozioni elementari del calcolo differenziale e integrale, con particolare riguardo per le loro relazioni con la fisica; 3) La conoscenza elementare di alcuni sviluppi caratteristici della matematica moderna, in particolare degli elementi del calcolo della probabilità e dell analisi statistica. Dovrà inoltre avere familiarità con l approccio assiomatico nella sua forma moderna e possedere i primi elementi della modellizzazione matematica, anche nell ambito di fenomeni anche di natura diversa da quella fisica. Dovrà conoscere il concetto di modello matematico e la specificità del rapporto che esso istituisce tra matematica e realtà rispetto al rapporto tra matematica e fisica classica. Dovrà essere capace di costruire semplici modelli matematici di insieme di fenomeni, anche utilizzando strumenti informatici per la rappresentazione e il calcolo. Infine, lo studente dovrà acquisire concettualmente e saper usare elementarmente il principio di induzione matematica, per comprendere la natura dell induzione matematica e la sua specificità rispetto all induzione fisica. Questa articolazione di temi e di approcci costituirà la base per istruire collegamenti concettuali e di metodo con altre discipline come la fisica, le scienze naturali,la filosofia e la storia. MATEMATICA V anno OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Al termine del percorso didattico lo studente avrà approfondito i procedimenti caratteristici del pensiero matematico (definizioni, dimostrazioni, generalizzazioni, formalizzazioni), conoscerà le metodologie di base per la costruzione di un modello matematico di un insieme di fenomeni, saprà applicare quanto appreso per la soluzione di problemi, anche utilizzando strumenti informatici di rappresentazione geometrica e di calcolo. Tali capacità operative saranno particolarmente accentuate nel percorso del liceo scientifico, con particolare riguardo per quel che riguarda la conoscenza del calcolo infinitesimale e dei metodi probabilistici di base. Gli strumenti informatici oggi disponibili offrono contesti idonei per rappresentare e manipolare oggetti matematici. L'insegnamento della matematica offre numerose occasioni per acquisire familiarità con tali strumenti e per comprenderne il valore metodologico. Il percorso, quando ciò si rivelerà opportuno, favorirà l uso di questi strumenti, anche in vista del loro uso per il trattamento dei dati nelle altre discipline scientifiche. L uso degli strumenti informatici è una risorsa importante che sarà introdotta in modo critico, senza creare l illusione che essa sia un mezzo automatico di risoluzione di problemi e senza compromettere la necessaria acquisizione di capacità di calcolo mentale. L ampio spettro dei contenuti che saranno affrontati dallo studente richiederà che l insegnante sia consapevole della necessità di un buon impiego del tempo disponibile. Ferma restando l importanza dell acquisizione delle tecniche, verranno evitate dispersioni in tecnicismi ripetitivi o casistiche sterili che non contribuiscono in modo significativo alla comprensione dei problemi. L'approfondimento degli aspetti tecnici, sebbene maggiore nel liceo scientifico che in altri licei, non perderà mai di vista l obiettivo della comprensione in profondità degli aspetti concettuali della disciplina. L indicazione principale è: pochi concetti e metodi fondamentali, acquisiti in profondità. CONTENUTI Nell anno finale lo studente approfondirà la comprensione del metodo assiomatico e la sua utilità concettuale e metodologica anche dal punto di vista della modellizzazione matematica. Gli esempi verranno tratti dal contesto dell aritmetica, della geometria euclidea o della probabilità ma è lasciata alla scelta dell insegnante la decisione di quale settore disciplinare privilegiare allo scopo. Geometria 63
L'introduzione delle coordinate cartesiane nello spazio permetterà allo studente di studiare dal punto di vista analitico rette, piani e sfere. Relazioni e funzioni Lo studente proseguirà lo studio delle funzioni fondamentali dell analisi anche attraverso esempi tratti dalla fisica o da altre discipline. Acquisirà il concetto di limite di una successione e di una funzione e apprenderà a calcolare i limiti in casi semplici. Lo studente acquisirà i principali concetti del calcolo infinitesimale in particolare la continuità, la derivabilità e l integrabilità anche in relazione con le problematiche in cui sono nati (velocità istantanea in meccanica, tangente di una curva, calcolo di aree e volumi). Non sarà richiesto un particolare addestramento alle tecniche del calcolo, che si limiterà alla capacità di derivare le funzioni già note, semplici prodotti, quozienti e composizioni di funzioni, le funzioni razionali e alla capacità di integrare funzioni polinomiali intere e altre funzioni elementari, nonché a determinare aree e volumi in casi semplici. Altro importante tema di studio sarà il concetto di equazione differenziale, cosa si intenda con le sue soluzioni e le loro principali proprietà, nonché alcuni esempi importanti e significativi di equazioni differenziali, con particolare riguardo per l equazione della dinamica di Newton. Si tratterà soprattutto di comprendere il ruolo del calcolo infinitesimale in quanto strumento concettuale fondamentale nella descrizione e nella modellizzazione di fenomeni fisici o di altra natura. Inoltre, lo studente acquisirà familiarità con l idea generale di ottimizzazione e con le sue applicazioni in numerosi ambiti. Dati e previsioni Lo studente apprenderà le caratteristiche di alcune distribuzioni discrete e continue di probabilità (come la distribuzione binomiale, la distribuzione normale, la distribuzione di Poisson). In relazione con le nuove conoscenze acquisite, anche nell ambito delle relazioni della matematica con altre discipline, lo studente approfondirà il concetto di modello matematico e svilupperà la capacità di costruirne e analizzarne esempi. SCIENZE NATURALII BIENNIO CLASSE PRIMA OBIETTIVI FORMATIVI CONOSCENZE Acquisizione dei concetti chiave della disciplina Descrizione della Terra nella sfera celeste con particolare riferimento ai suoi movimenti ed alle relazioni della stessa con il Sole e la Luna ABILITA Comprensione del testo Individuazione ed estrapolazione dei concetti chiave Acquisizione del lessico specifico ATTEGGIAMENTI Presa di coscienza delle eventuali modificazioni prodotte dall uomo sull ambiente attraverso lo sviluppo, anche, di eventuali percorsi formativi integrativi, quali: progetti finalizzati di educazione stradale ed educazione alla salute PRIMO BIENNIO CLASSE SECONDA Biologia e Chimica 64
OBIETTIVI FORMATIVI Conoscenze Acquisizione dei concetti chiave della disciplina Descrizione,in forma semplice, dei processi fondamentali che regolano il fenomeno vita Abilità Comprensione del testo Individuazione ed estrapolazione dei concetti chiave Stimolazione della capacità critica ed osservazione riguardo ai fenomeni biologici Acquisizione del lessico specifico Atteggiamenti Sviluppare atteggiamenti e comportamenti volti alla tutela dell ambiente e della salute SECONDO BIENNIO CLASSE TERZA OBIETTIVI FORMATIVI Conoscenze Spiegare, come risultato di una elaborazione personale, gli argomenti oggetto di studio Abilità Potenziare la capacità di rielaborazione personale; Valutare autonomamente le informazioni su argomenti e problemi di biologici e ambientali fornite dai mass-media Atteggiamenti Comprendere l importanza della relazione tra scienze e tecnologia finalizzata al miglioramento della qualità della vita e alla cura di patologie. Comprendere l importanza dei comportamenti corretti da assumere nella vita quotidiana per il proprio benessere psico-fisico ( attività di educazione alla salute ) II BIENNIO CLASSE QUARTA OBIETTIVI FORMATIVI Conoscenze Esporre in modo chiaro e corretto gli argomenti oggetto di studio Abilità Potenziare la capacità di rielaborazione personale; Valutare autonomamente le informazioni su argomenti e problemi biologici e ambientali fornite dai mass-media Atteggiamenti Comprendere l importanza della relazione tra scienze e tecnologia finalizzata al miglioramento della qualità della vita e alla cura di patologie. Comprendere l importanza dei comportamenti corretti da assumere nella vita quotidiana per il proprio benessere psico-fisico ( attività di educazione alla salute ) Operare collegamenti tra i diversi ambiti scientifici DISEGNO E STORIA DELL ARTE FINALITA DELLA DISCIPLINA Finalita' essenziale della materia è quella di rendere lo studente capace di porsi in modo consapevole di fronte ad un'opera d'arte. Questo significa possedere gli strumenti per comprenderla, dal materiale di cui è fatta al soggetto che rappresenta, al periodo storico cui appartiene e, nello stesso tempo, essere cosciente che la molteplicità dei suoi significati non si lascia ridurre ad uno schema preconcetto. E significa anche essere educati a cogliere la bellezza. L insegnamento viene ad essere inserito in un contesto socio - culturale che offre spunti accolti e promossi dalla scuola. In tal senso quest ultima sarà attenta al recupero delle tradizioni popolari e del patrimonio artistico legato al territorio (Museo,Valle dei templi, Centro storico, Artigianato, ecc.). (PRIMO BIENNIO) 65
CLASSI : PRIME E SECONDE OBIETTIVI IN TERMINI DI CONOSCENZE, ABILITA E ATTEGGIAMENTI 1) CONOSCENZE - Conoscere gli argomenti di Storia dell arte dalle origini all arte del trecento - Conoscere gli artisti proposti - Conoscere il linguaggio appropriato e specifico della disciplina - Conoscere la dimensione storica dei fenomeni artistici - Conoscere i principali metodi di rappresentazione grafica - Conoscere le principali tecniche di riproduzione grafica delle immagini 2) ABILITA - Sapere osservare, analizzare e descrivere un opera d arte negli specifici linguaggi della pittura, scultura e architettura - Saper collocare un opera d arte nel suo contesto storico culturale - Saper operare confronti tra due opere tematicamente e iconograficamente affini - Saper operare raccordi interdisciplinari a partire dall oggetto che si pone alla nostra attenzione - Saper rappresentare graficamente figure geometriche piane e solide - Saper riprodurre graficamente particolari architettonici, anche in relazione allo studio della storia dell arte 3) ATTEGGIAMENTI - Essere consapevoli dell importanza dell opera d arte sia come documento storico che come espressione dello spirito dell uomo - Essere in grado di leggere le opere architettoniche e artistiche per poterle apprezzare criticamente e saperne distinguere gli elementi compositivi - Accostarsi con sensibilità ai beni artistici per coglierne i profondi valori di storia, ambiente e cultura - Acquisire la coscienza del valore del bene artistico in quanto eredità e patrimonio comune da conoscere e salvaguardare - Acquisire una sensibilità estetica nei confronti degli aspetti visivi della realtà e dell ambiente (SECONDO BIENNIO) CLASSI : TERZE E QUARTE OBIETTIVI IN TERMINI DI CONOSCENZE, ABILITA E ATTEGGIAMENTI 1) CONOSCENZE - Conoscere le espressioni artistiche e architettoniche dal primo quattrocento fino all imprerssionismo - Conoscere gli artisti proposti - Conoscere il linguaggio appropriato e specifico della disciplina - Conoscere la dimensione storica dei fenomeni artistici - Conoscere i principali metodi di rappresentazione grafica - Conoscere le principali tecniche di riproduzione grafica delle immagini 2) ABILITA - Sapere osservare, analizzare e descrivere un opera d arte negli specifici linguaggi della pittura, scultura e architettura - Saper collocare un opera d arte nel suo contesto storico culturale - Saper operare confronti tra due opere tematicamente e iconograficamente affini 66
- Saper operare raccordi interdisciplinari a partire dall oggetto che si pone alla nostra attenzione - Saper rappresentare graficamente figure geometriche e solide - Saper riprodurre graficamente particolari architettonici, anche in relazione allo studio della storia dell arte 3) ATTEGGIAMENTI - Essere consapevoli dell importanza dell opera d arte sia come documento storico che come espressione dello spirito dell uomo - Accostarsi con sensibilità ai beni artistici per coglierne i profondi valori di storia, ambiente e cultura - Acquisire la coscienza del valore del bene artistico in quanto eredità e patrimonio comune da conoscere e salvaguardare - Acquisire una sensibilità estetica nei confronti degli aspetti visivi della realtà e dell ambiente CLASSI : QUINTE OBIETTIVI IN TERMINI DI CONOSCENZE, ABILITA E ATTEGGIAMENTI 1) CONOSCENZE - Conoscere le espressioni artistiche e architettoniche del novecento - Conoscere gli artisti proposti - Conoscere il linguaggio appropriato e specifico della disciplina - Conoscere la dimensione storica dei fenomeni artistici - Conoscere i principali metodi di rappresentazione grafica - Conoscere le principali tecniche di riproduzione grafica delle immagini 2) ABILITA - Sapere osservare, analizzare e descrivere un opera d arte negli specifici linguaggi della pittura, scultura e architettura - Saper collocare un opera d arte nel suo contesto storico culturale - Saper operare confronti tra due opere tematicamente e iconograficamente affini - Saper operare raccordi interdisciplinari a partire dall oggetto che si pone alla nostra attenzione - Saper rappresentare graficamente figure geometriche e solide - Saper riprodurre graficamente particolari architettonici, anche in relazione allo studio della storia dell arte 3) ATTEGGIAMENTI - Essere consapevoli dell importanza dell opera d arte sia come documento storico che come espressione dello spirito dell uomo - Accostarsi con sensibilità ai beni artistici per coglierne i profondi valori di storia, ambiente e cultura - Acquisire la coscienza del valore del bene artistico in quanto eredità e patrimonio comune da conoscere e salvaguardare - Acquisire una sensibilità estetica nei confronti degli aspetti visivi della realtà e dell ambiente SCIENZE MOTORIE LICEO SCIENTIFICO-LICEO DELLE SCIENZE UMANE OBIETTIVI 1) acquisizione del valore della corporeità attraverso esperienze di attività motorie e sportive in funzione della formazione di una personalità equilibrata e stabile; 2) consolidamento di una cultura motoria e sportiva quale costume di vita, intesa anche come capacità di realizzare attività finalizzate e di valutarne i risultati ed individuarne i nessi pluridisciplinari; 67
3) raggiungimento del completo sviluppo corporeo e motorio della persona attraverso l'affinamento della capacità di utilizzare le capacità fisiche e le funzioni neuromuscolari; 4) approfondimento operativo e teorico di attività motorie e sportive, che dando spazio anche alle attitudini ed alle propensioni personali favorisca l'acquisizione di capacità trasferibili all'esterno della scuola; 5) arricchimento della coscienza sociale attraverso la consapevolezza di sé e l'acquisizione della capacità critica nei riguardi del linguaggio del corpo e dello sport. I R C LICEO SCIENTIFICO-LICEO DELLE SCIENZE UMANE Biennio In continuità didattico-pedagogica con l IRC della Scuola secondaria di primo grado si privilegia un esposizione dei contenuti in forma propositiva e globale con attenzione alle problematiche esistenziali dell adolescenza:le domande sul senso della vita, in prospettiva religiosa;le molteplici e varie espressioni dell esperienza religiosa nelle sue linee fondamentali;le grandi tappe della storia biblica dall origine dell Ebraismo alla nascita del Cristianesimo;Gli elementi essenziali del testo sacro: la Bibbia.L attesa messianica.cristo: il Gesù della storia, il Cristo della fede. Fonti storiche, fonti bibliche su Gesù.Il messaggio, le opere, il mistero della Risurrezione.Il Nuovo Testamento.L adolescente in rapporto a se stesso, gli altri, al mondo, a Dio.Il problema religioso e le problematiche giovanili. Triennio Essendo il periodo della giovinezza caratterizzato da una maggiore apertura alla vita adulta, da un approccio critico e riflesso alla cultura, alle sue forme ed alle sue manifestazioni storiche, saranno privilegiate tematiche di:sistematica e critica ricognizione del Cristianesimo in generale,della Teologia Cattolica in particolare a confronto con le altre religioni,con le ideologie e con i molteplici aspetti della cultura contemporanea sotto il profilo antropologico, filosofico, biblico, storico, sociologico, etico, artistico.nella formulazione degli obiettivi finali e nella scelta dei contenuti per ogni classe si terranno presenti: -il monte ore utilizzabile -le richieste formative dell attuale contesto socio-culturale-le attese degli studenti (da appurare e interpretare) in relazione alle tematiche religiose-le caratteristiche psico-sociologiche tipiche della fascia d età degli studenti-le finalità e gli obiettivi assegnati alla scuola secondaria di secondo grado e all indirizzo specifico (scientifico e Delle Scienze Umane)-il P.O.F. (in particolare le linee metodologiche educative e didattiche della scuola)-la programmazione del C.d.c.-la pluralità di approcci, di strumenti e di modelli attuativi (dimensione antropologica, biblica, teologica, storica dell IRC) da realizzarsi relativamente al gruppo classe. LICEO DELLE SCIENZE UMANE SCIENZE UMANE Primo biennio: nel primo biennio l'alunno sarà orientato, con i linguaggi propri delle scienze psico-pedagogiche, verso la comprensione dei molteplici fattori che formano l'uomo in quanto persona e come soggetto di reciprocità e relazioni. Sarà orientato inoltre verso l'acquisizione delle competenze necessarie per comprendere le dinamiche proprie della realtà sociale, con particolare attenzione ai fenomeni educativi e ai processi formativi formali e non. Secondo biennio: 68
per ciò che concerne le scienze umane, lo studente dovrà conoscere le principali tipologie educative, relazionali e sociali proprie delle culture occidentali e il ruolo da esse svolto nella costruzione della civiltà europee; dovrà inoltre acquisire competenze necessarie per comprendere le dinamiche proprie della realtà sociale, con particolare attenzione al fenomeno interculturale ed ai contesti della convivenza e della costruzione della cittadinanza. LATINO I BIENNIO Competenza 1 Comprendere ed interpretare facili testi in lingua latina Abilità/capacità leggere correttamente ed in modo scorrevole riconoscere le strutture morfosintattiche fondamentali della lingua latina cogliere le relazioni logiche all'interno di un testo individuare il senso globale del testo latino proposto decodificare un testo latino passando dal significato letterale ad una resa italiana più libera ed appropriata per struttura, lessico, registro mettere in relazione le proprie conoscenze pregresse con il testo da tradurre padroneggiare il lessico latino di base e saper usare repertori lessicali e dizionario Competenza 2 Padroneggiare le strutture linguistiche di base della lingua italiana Abilità/capacità consapevolezza delle strutture morfosintattiche della lingua italiana saper esporre i contenuti disciplinari in modo chiaro, logico e corretto utilizzare un lessico ed un registro adeguati nella produzione di un testo scritto e orale saper rielaborare appunti consapevolezza critica dei rapporti linguistici tra italiano e latino Competenza 3 Comprendere il mondo antico attraverso lo studio della lingua e della civiltà latina Abilità/capacità Attraverso la comprensione di testi latini acquisire consapevolezza dei più significativi aspetti della cultura e della civiltà latina Utilizzare gli strumenti multimediali per una conoscenza più approfondita della civilità latina saper riflettere criticamente su aspetti della civiltà latina LATINO SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO CONOSCENZE La disciplina amplia ed arricchisce l orizzonte storico degli allievi Abitua ad attuare confronti fra modelli linguistici e di pensiero diversi dagli attuali La lettura dei testi alimenta la capacità di riflessione e sviluppa l organizzazione del linguaggio COMPET EN ZE 69
Lo studente alla fine del triennio deve: Essere in grado di riconoscere il ruolo storico della lingua latina che sopravvisse alla civiltà romana, assumendo per secoli il ruolo di lingua della cultura europea Avere capacità di analisi della lingua e di interpretazione dei testi, sapendo cogliere l ori-ginalità ed il valore sul piano storico e letterario, nonché i tratti specifici della personalità dell autore; Saper ricodificare in italiano un testo al fine di potenziare le capacità di organizzazione del linguaggio e di elaborazione stilistica. ABILITÀ Lo studente alla fine del triennio dovrà dimostrare di essere in grado di: Interpretare e tradurre un testo Riconoscere le strutture sintattiche, morfologiche e lessicali Dare al testo una collocazione storica; Riconoscere i rapporti del mondo latino con la cultura moderna; Avere capacità di rielaborare criticamente un testo. STANDARD MINIMI OB IETTI VI FORMATI VI Potenziamento delle abilità traduttive Corretta capacità di analisi della lingua e di interpretazione dei testi ITALIANO I BIENNIO Lingua «La lingua italiana rappresenta un bene culturale nazionale, un elemento essenziale dell identità di ogni studente e il preliminare mezzo di accesso alla conoscenza: la dimensione linguistica si trova infatti al crocevia fra la competenze comunicative, logico argomentative e culturali declinate dal Profilo educativo, culturale e professionale comune a tutti i percorsi liceali». Finalità: al termine del percorso liceale lo studente padroneggia la lingua italiana: è in grado di: a. esprimersi, in forma scritta e orale, con chiarezza e proprietà, variando - a seconda dei diversi contesti e scopi - l uso personale della lingua; di compiere operazioni fondamentali, quali riassumere e parafrasare un testo dato, organizzare e motivare un ragionamento; di illustrare e interpretare in termini essenziali un fenomeno storico, culturale, scientifico; b. affrontare, grazie alle competenze acquisite mediante l osservazione sistematica delle strutture linguistiche, testi anche complessi, presenti in situazioni di studio o di lavoro; a tal fine si serve anche di strumenti forniti da una riflessione metalinguistica basata sul ragionamento circa le funzioni dei diversi livelli (ortografico, interpuntivo, morfosintattico, lessicale-semantico, testuale) nella costruzione ordinata del discorso; c. possedere una complessiva coscienza della storicità della lingua italiana, maturata attraverso la lettura di alcuni testi letterari distanti nel tempo, e approfondita poi da elementi di storia della lingua, delle sue caratteristiche sociolinguistiche e della presenza dei dialetti, nel quadro complessivo dell Italia odierna, caratterizzato dalle varietà d uso dell italiano stesso. Letteratura «Il gusto per la lettura resta un obiettivo primario dell intero percorso di istruzione, da non compromettere attraverso una indebita e astratta insistenza sulle griglie interpretative e sugli aspetti metodologici, la cui acquisizione avverrà progressivamente lungo l intero quinquennio, sempre a contatto con i testi e con i problemi concretamente sollevati dalla loro esegesi. A descrivere il panorama letterario saranno altri autori e testi, oltre a quelli esplicitamente menzionati, scelti in autonomia dal docente, in ragione dei percorsi che riterrà più proficuo mettere in particolare rilievo e della specificità dei singoli indirizzi liceali». 70
Finalità: al termine del percorso lo studente: - ha compreso il valore intrinseco della lettura, come risposta a un autonomo interesse e come fonte di paragone con altro da sé e di ampliamento dell esperienza del mondo; - ha acquisito stabile familiarità con la letteratura, con i suoi strumenti espressivi e con il metodo che essa richiede; - ha appreso a riconoscere l interdipendenza fra le esperienze che vengono rappresentate (i temi, i sensi espliciti e impliciti, gli archetipi e le forme simboliche) nei testi e i modi della rappresentazione (l uso estetico e retorico delle forme letterarie e la loro capacità di contribuire al senso); - ha acquisito un metodo specifico di lavoro, impadronendosi degli strumenti indispensabili per l interpretazione dei testi: l'analisi linguistica, stilistica, retorica; l intertestualità e la relazione fra temi e generi letterari; l incidenza della stratificazione di letture diverse nel tempo; - ha potuto osservare il processo creativo dell opera letteraria, che spesso si compie attraverso stadi diversi di elaborazione; - ha una chiara cognizione del percorso storico della letteratura italiana dalle origini ai nostri giorni: coglie la dimensione storica intesa come riferimento a un dato contesto; l incidenza degli autori sul linguaggio e sulla codificazione letteraria (nel senso sia della continuità sia della rottura); il nesso con le domande storicamente presenti nelle diverse epoche; - ha approfondito la relazione fra letteratura ed altre espressioni culturali, anche grazie all apporto sistematico delle altre discipline che si presentano sull asse del tempo (storia, storia dell arte, ); - ha una adeguata idea dei rapporti con le letterature di altri Paesi e degli scambi reciproci fra la letteratura e le altre arti; - ha compiuto letture dirette dei testi (opere intere o porzioni significative di esse, in edizioni filologicamente corrette); - ha preso familiarità con le caratteristiche della nostra lingua letteraria, formatasi in epoca antica con l apparire delle opere di autori di primaria importanza, soprattutto di Dante; - ha individuato i movimenti culturali, gli autori di maggiore importanza e le opere di cui si è avvertita una ricorrente presenza nel tempo; - ha colto la coesistenza, accanto alla produzione in italiano, della produzione in dialetto; - ha ottenuto un arricchimento linguistico mediante la lettura di testi di valore letterario, in particolare l ampliamento del patrimonio lessicale e semantico, la capacità di adattare la sintassi alla costruzione del significato e di adeguare il registro e il tono ai diversi temi, l attenzione all efficacia stilistica, che sono presupposto della competenza di scrittura. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Nel primo biennio, lo studente: 1. colma eventuali lacune; 2. consolida e approfondisce le capacità linguistiche orali e scritte, mediante: a. attività che promuovano un uso linguistico efficace e corretto; b. una riflessione sulla lingua orientata ai dinamismi di coesione morfosintattica e coerenza logicoargomentativa del discorso; c. la riflessione sulle differenze generali nell uso della lingua orale, scritta e trasmessa nonchésulle diverse forme della videoscrittura e della comunicazione multimediale. Nell ambito della produzione orale lo studente sarà abituato: a. al rispetto dei turni verbali; b. all ordine dei temi e all efficacia espressiva. Nell ambito della produzione scritta lo studente saprà: 1. controllare la costruzione del testo secondo: a. progressioni tematiche coerenti; b. l organizzazione logica entro e oltre la frase; c. l uso dei connettivi (preposizioni, congiunzioni, avverbi e segnali di strutturazione del testo), dell interpunzione; 2. compiere adeguate scelte lessicali. Tali attività consentiranno di sviluppare la competenza testuale: 71
a. nella comprensione (individuare dati e informazioni, fare inferenze, comprendere le relazioni logiche interne); b. nella produzione (curare la dimensione testuale, ideativa e linguistica):oltre alla pratica tradizionale dello scritto esteso, nelle sue varie tipologie, lo studente sarà in grado di: comporre brevi scritti su consegne vincolate; paragrafare, riassumere cogliendo i tratti informativi salienti di un testo; titolare, parafrasare, relazionare, comporre testi variando i registri e i punti di vista. La trasversalità dell insegnamento della Lingua italiana consente di utilizzare, a tal fine, anche le opportunità offerte da tutte le discipline con i loro specifici linguaggi,sì da arricchire il proprio vocabolario di conoscenza e d uso e sviluppare le capacità di interazione con diversi tipi di testo (compreso quello scientifico). Al termine del primo biennio l alunno dovrà essere in grado di affrontare, in prospettiva storica, il tema della nascita della lingua italiana, dalla sua matrice latina, dei volgari italiani e della diffusione del fiorentino letterario fino alla sua sostanziale affermazione come lingua italiana. Letteratura Nel corso del primo biennio lo studente: a. incontra autori significativi della tradizione letteraria e culturale, con particolare attenzione a opere fondative per la civiltà occidentale e ne individua i caratteri principali: i poemi omerici, la tragedia attica del V secolo, l Eneide, testi significativi di autori greci e latini, la Bibbia, ecc.; b. accanto ad altre letture da autori di epoca moderna anche stranieri, leggerà i Promessi Sposi di Manzoni, quale opera che somma la qualità artistica, il contributo decisivo alla formazionedell italiano moderno, l esemplarità realizzativa della forma-romanzo, l ampiezza e la varietà ditemi e di prospettive sul mondo; c. conosce attraverso alcune letture di testi, le prime espressionidella letteratura italiana: la poesia religiosa, i Siciliani, la poesia toscana prestilnovistica; d. inizia ad acquisire, attraverso l esercizio sui testi, le principali tecniche di analisi (generi letterari,metrica, retorica, ecc.). ITALIANOSECO NDO BIENNIO E QUINTO ANNO Conoscenze L INSE GNAMENTO DEL L IT AL IAN O Fa acquisire agli allievi una conoscenza critica della cultura e della letteratura del passato; Permette la comprensione di altri linguaggi, di altre realtà e di altri campi del sapere; Permette, infine, di sviluppare la padronanza del mezzo linguistico nella ricezione e nella produzione sia orali che scritte. Abilità Lo studente dovrà essere in grado di: Eseguire il discorso orale in forma grammaticalmente corretta evitando ripetizioni e stereotipi; Affrontare, come lettore autonomo e consapevole testi di vario genere, utilizzando le diverse tecniche di lettura (esplorativa, estensiva, di studio) in relazioni ai diversi scopi per cui si legge; produrre testi scritti di diverso tipo per poter affrontare con serena competenza i nuovi esami di stato; riconoscere gli elementi che, nelle diversità storiche, entrano in relazione a determinare il fenomeno letterario. Competenze Lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di: mettere in rapporto il testo con le proprie esperienze e la propria sensibilità e formulare un proprio motivato giudizio critico; 72
produrre testi scritti rispondenti alle diverse funzioni, disponendo di adeguate tecniche compositive e sapendo padroneggiare registri formali e linguaggi specifici; contestualizzare i testi sia di autori italiani che stranieri. Standard minimi Obiettivi formativi Sviluppare la padronanza del mezzo linguistico nella produzione sia orale che scritta Produrre testi scritti nelle varie tipologie Analizzare i testi letti e le tematiche letterarie STORIA E GEOGRAFIA I BIENNIO Storia Al termine del percorso liceale lo studente conoscerà: a. i principali eventi e le trasformazioni di lungo periodo della storia dell Europa e dell Italia, dall antichità ai giorni nostri, nel quadro della storia globale del mondo; b. usa in maniera appropriata il lessico e le categorie interpretative proprie della disciplina; c. sa leggere e valutare le diverse fonti; d. guarda alla storia come a una dimensione significativa per comprendere, attraverso la discussione critica e il confronto fra una varietà di prospettive e interpretazioni, le radici del presente; e. sa comprendere la dimensione temporale di ogni evento e collocarlo nella giusta successione spaziotemporale (prestando particolare attenzione alla seconda dimensione della storia, lo spazio). Avvalendosi del lessico di base della disciplina, lo studente rielabora ed espone i temi trattati in modo articolato e attento alle loro relazioni, coglie gli elementi di affinità-continuità e diversità-discontinuità fra civiltà diverse, si orienta sui concetti generali relativi alle istituzioni statali, ai sistemi politici e giuridici, ai tipi di società, alla produzione artistica e culturale. A tal proposito uno spazio adeguato dovrà essere riservato al tema della cittadinanza e della Costituzione repubblicana, in modo che lo studente conosca i fondamenti del nostro ordinamento costituzionale, quali esplicitazioni valoriali delle esperienze storicamente rilevanti del nostro popolo, anche in rapporto e confronto con altri documenti fondamentali quali la Dichiarazione dei diritti dell uomo e del cittadino alla Dichiarazione universale dei diritti umani. È utile dedicare opportuno spazio: - alle civiltà diverse da quella occidentale per tutto l arco del percorso; - ad attività che portino a valutare diversi tipi di fonti, a leggere documenti storici o confrontare diverse tesi interpretative: ciò al fine di comprendere i modi attraverso cui gli studiosi costruiscono il racconto della storia, la varietà delle fonti adoperate, il succedersi e il contrapporsi di interpretazioni diverse. Lo studente maturerà: - un metodo di studio che lo metta in grado di sintetizzare e schematizzare un testo espositivo di natura storica, cogliendo i nodi salienti dell interpretazione, dell esposizione e i significati specifici del lessico disciplinare; - la capacità di esporre oralmente i contenuti storiografici collocando con precisione gli eventi secondo le corrette coordinate spazio-temporali, la coerenza del discorso e la padronanza terminologica. Geografia Al termine del percorso biennale lo studente: - conoscerà gli strumenti fondamentali della disciplina; - avrà acquisito familiarità con i suoi principali metodi, anche mediante esercitazioni pratiche, che potranno beneficiare delle nuove tecniche di lettura e rappresentazione del territorio; - saprà orientarsi criticamente dinanzi alle principali forme di rappresentazione cartografica, nei suoi diversi aspetti geografico-fisici e geopolitici; 73
- avrà acquisito un adeguata consapevolezza delle complesse relazioni che intercorrono tra le condizioni ambientali, le caratteristiche socioeconomiche e culturali e gli assetti demografici di un territorio; - saprà descrivere e inquadrare nello spazio i problemi del mondo attuale, mettendo in relazione le ragioni storiche di lunga durata, i processi di trasformazione, le condizioni morfologiche e climatiche, la distribuzione delle risorse, gli aspetti economici e demografici delle diverse realtà. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Storia Il primo biennio sarà dedicato allo studio delle civiltà antiche e di quella altomedievale. Nella costruzione dei percorsi didattici non potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici: le principali civiltà dell Antico vicino Oriente; la civiltà giudaica; la civiltà greca; la civiltà romana; l avvento del Cristianesimo; l Europa romanobarbarica; società ed economia nell Europa altomedioevale; la Chiesa nell Europa altomedievale; la nascita e la diffusione dell Islam; Impero e regni nell alto medioevo; il particolarismo signorile e feudale. Lo studio dei vari argomenti sarà accompagnato da una riflessione sulla natura delle fonti utilizzate nello studio della storia antica e medievale e sul contributo di discipline come l archeologia, l epigrafia e la paleografia. Geografia Nel corso del biennio lo studente si concentrerà sullo studio del pianeta contemporaneo, sotto un profilo tematico, per argomenti e problemi, e sotto un profilo regionale, volto ad approfondire aspetti dell Italia, dell Europa, dei continenti e degli Stati. Nella costruzione dei percorsi didattici andranno considerati come temi principali: il paesaggio, l urbanizzazione, la globalizzazione e le sue conseguenze, le diversità culturali (lingue, religioni), le migrazioni, la popolazione e la questione demografica, la relazione tra economia, ambiente e società, gli squilibri fra regioni del mondo, lo sviluppo sostenibile (energia, risorse idriche, cambiamento climatico, alimentazione e biodiversità), la geopolitica, l Unione europea, l Italia, l Europa e i suoi Stati principali, i continenti e i loro Stati più rilevanti. Oltre alle conoscenze di base della disciplina acquisite nel ciclo precedente relativamente all Italia, all Europa e agli altri continenti andranno proposti temi-problemi da affrontare attraverso alcuni esempi concreti che possano consolidare la conoscenza di concetti fondamentali e attuali, da sviluppare poi nell arco dell intero quinquennio. A livello esemplificativo lo studente descriverà e collocherà su base cartografica, anche attraverso l esercizio di lettura delle carte mute, i principali Stati del mondo (con un attenzione particolare all area mediterranea ed europea). Tale descrizione sintetica mirerà a fornire un quadro degli aspetti ambientali, demografici, politicoeconomici e culturali favorendo comparazioni e cambiamenti di scala. Importante a tale riguardo sarà anche la capacità di dar conto dell importanza di alcuni fattori fondamentali per gli insediamenti dei popoli e la costituzione degli Stati, in prospettiva geostorica (esistenza o meno di confini naturali, vie d acqua navigabili e vie di comunicazione, porti e centri di transito, dislocazione delle materie prime, flussi migratori, aree linguistiche, diffusione delle religioni). Nello specifico degli aspetti demografici lo studente dovrà acquisire le competenze necessarie ad analizzare i ritmi di crescita delle popolazioni, i flussi delle grandi migrazioni del passato e del presente, la distribuzione e la densità della popolazione, in relazione a fattori ambientali (clima, risorse idriche, altitudine, ecc.) e fattori sociali (povertà, livelli di istruzione, reddito, ecc.). Per questo tipo di analisi prenderà familiarità con la lettura e la produzione degli strumenti statistico-quantitativi (compresi grafici e istogrammi, che consentono letture di sintesi e di dettaglio in grado di far emergere le specificità locali), e con le diverse rappresentazioni della terra e le loro finalità, dalle origini della cartografia (argomento che si presta più che mai a un rapporto con la storia) fino al GIS. STORIASECONDO BIENNIO Conoscenze Analisi dei fatti storici nelle diverse componenti: politica, economia, società, cultura Individuazione delle cause degli eventi e delle relative conseguenze Conoscenza e analisi delle fonti e dei documenti Competenze Lo studente alla fine del triennio di studi dovrà essere in grado di: 74
Ricostruire la complessità del fatto storico; Adoperare concetti e termini storici in rapporto agli specifici contesti storico-culturali; Possedere gli elementi fondamentali di un determinato fatto storico e saperlo rielaborare criticamente; Scoprire la dimensione storica del presente connessa alla capacità di problematizzare il passato. Abilità Lo studente alla fine del triennio dovrà dimostrare di essere in grado di: Utilizzare conoscenze e competenze acquisite nel corso di studi al fine di orientarsi nella molteplicità delle informazioni; Adoperare concetti e termini storici in rapporto agli specifici contesti storico-culturali; Inquadrare, comparare e periodizzare i diversi fenomeni storici locali, regionali, continentali e planetari; Esporre in forma corretta quanto studiato. STANDARD MINIMI OBIETTIVI FORMATIVI Analisi dei fatti storici nelle diverse componenti Capacità di rielaborazione Esposizione chiara e corretta MATEMATICA ed INFORMATICA Biennio (liceo delle scienze umane ed opzione economicosociale) L asse matematico ha l obiettivo di far acquisire allo studente saperi e competenze che lo pongano nelle condizioni di possedere una corretta capacità di giudizio e di sapersi orientare consapevolmente nei diversi contesti del mondo contemporaneo. Finalità dell asse matematico è l acquisizione al termine dell obbligo d istruzione delle abilità necessarie per applicare i principi e i processi matematici di base nel contesto quotidiano della sfera domestica e sul lavoro. L'insegnamento della matematica concorre alla formazione dello studente promuovendo le facoltà sia intuitive che logiche; esercitando a ragionare induttivamente e deduttivamente; sviluppando le capacità sia analitiche che sintetiche e favorendo l attitudine a esaminare criticamente e a sistemare logicamente le conoscenze acquisite. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE che lo studente dovrà avere alla fine del primo biennio: Utilizzare le tecniche e le procedure di calcolo aritmetico ed algebrico. Riconoscere le proprietà delle figure geometriche Utilizzare il linguaggio specifico della disciplina. Individuare le strategie appropriate per la soluzione di semplici problemi. Utilizzare in modo consapevole gli strumenti informatici Classe prima ABILITA 75
Comprendere il significato logico-operativo di numeri appartenenti ai diversi insiemi numerici Risolvere brevi espressioni nei diversi insiemi numerici Risolvere equazioni e disequazioni di I grado intere Riconoscere i principali enti geometrici ed individuare le proprietà essenziali delle figure piane Acquisire familiarità con gli strumenti informatici Acquisire il linguaggio specifico della disciplina CONOSCENZE Elementi di insiemistica,concetto di relazione e di funzione Insiemi numerici ed operazioni con essi Espressioni algebriche con monomi e polinomi Equazioni e disequazioni di I grado intere Enti fondamentali della geometria e il significato dei termini : assioma, teorema,definizione Piano euclideo,relazioni tra rette,congruenza dei triangoli, poligoni e loro proprietà Primi elementi di informatica Classe seconda ABILITA 16) Acquisizione di un corretto metodo di studio :sapere organizzare il proprio lavoro collegando in maniera logica i contenuti via via acquisiti. 17) Sviluppo di capacità intuitive, riflessive e di ragionamento; 18) Saper operare con le frazioni algebriche 19) Risolvere equazioni e disequazioni fratte e sistemi di I grado 20) Saper risolvere semplici esercizi con i radicali 21) Individuare le proprietà essenziali delle figure piane e saper risolvere semplici problemi geometrici con l utilizzo del calcolo algebrico 22) Acquisizione dei contenuti culturali e tecnologici di mezzi informatici. 23) Acquisizione del linguaggio specifico della disciplina CONOSCENZE Regole di scomposizione di un polinomio in fattori Operazioni con le frazioni algebriche Equazioni e disequazioni fratte e sistemi di primo grado Operazioni e proprietà dei radicali aritmetici Concetto di parallelismo e di perpendicolarità Definizione e proprietà dei quadrilateri Teoremi di Pitagora e di Euclide Elementi essenziali di informatica e di statistica MATEMATICA CLASSE III CONOSCENZE Conoscenza dei concetti e metodi interni della disciplina: Geometria euclidea nel piano Calcolo algebrico, geometria analitica, funzioni elementari 76
Strumenti matematici per lo studio dei fenomeni fisici Pochi concetti e metodi fondamentali acquisiti in profondità ABILITA Sapere operare con i vettori facendone comprendere l importante applicazione in fisica. Risolvere semplici equazioni, disequazioni e sistemi di secondo grado sapendo applicare le equazioni risoluzione di problemi. Studio nel piano cartesiano delle funzioni: retta,parabola e circonferenza. nella COMPETENZE Padroneggiare gli elementi del calcolo algebrico, gli elementi di geometria analitica e di geometria euclidea nel piano CONOSCENZE Conoscenza dei concetti di equazioni esponenziali, dei logaritmi e delle principali proprietà di calcolo; Conoscenza delle funzioni goniometriche e delle principali relazioni che le legano; Conoscenza dei fondamentali teoremi sulla risoluzione dei triangoli. ABILITA operare con il simbolismo matematico riconoscendo le regole sintattiche di trasformazione di formule; costruire procedure di risoluzione di un problema per via sintetica e analitica; sviluppare capacità di analisi nello studio di modelli concreti utilizzando gli strumenti matematici acquisiti. COMPETENZE favorire la realizzazione della identità tenendo conto degli interessi e delle predilezioni degli alunni motivare gli alunni allo studio della disciplina mediante la presa di coscienza degli aspetti formative MATEMATICA CLASSE IV CONOSCENZE Conoscenza dei concetti di equazioni esponenziali, dei logaritmi e delle principali proprietà di calcolo; Conoscenza delle funzioni goniometriche e delle principali relazioni che le legano; Conoscenza dei fondamentali teoremi sulla risoluzione dei triangoli. ABILITA 77
operare con il simbolismo matematico riconoscendo le regole sintattiche di trasformazione di formule; costruire procedure di risoluzione di un problema per via sintetica e analitica; sviluppare capacità di analisi nello studio di modelli concreti utilizzando gli strumenti matematici acquisiti. COMPETENZE favorire la realizzazione della identità tenendo conto degli interessi e delle predilezioni degli alunni motivare gli alunni allo studio della disciplina mediante la presa di coscienza degli aspetti formativi OBIETTIVI MINIMI conoscenza degli argomenti fondamentali; padronanza nello svolgimento degli esercizi; consapevolezza della necessità di un impegno continuo ed attivo; rendere gli alunni elementi partecipi delle lezioni. MATEMATICA CLASSE V CONOSCENZE Conoscenza del concetto di funzione reale a variabile reale; Conoscenza dei concetti di limite, derivata ed integrale di funzione ABILITA operare con il simbolismo matematico riconoscendo le regole sintattiche di trasformazione di formule; costruire procedure di risoluzione di un problema per via sintetica e analitica; sapere utilizzare le conoscenze acquisite per rappresentare graficamente una funzione razionale. sviluppare capacità di analisi di modelli concreti utilizzando gli strumenti matematici acquisiti. COMPETENZE favorire la realizzazione della identità tenendo conto degli interessi e delle predilezioni degli alunni motivare gli alunni allo studio della disciplina mediante la presa di coscienza degli aspetti formativi OBIETTIVI MINIMI conoscenza degli argomenti fondamentali ; padronanza nello svolgimento degli esercizi; consapevolezza della necessità di un impegno continuo ed attivo; 78
rendere gli alunni elementi partecipi delle lezioni. FISICA CLASSE III CONOSCENZE Riconoscere l ambito di validità delle leggi scientifiche; Conoscenza del metodo sperimentale galileiano; Conoscenza delle leggi fondamentali della meccanica. ABILITA applicare in contesti diversi le conoscenze acquisite e collegarle con le implicazioni della realtà quotidiana; utilizzare il linguaggio specifico della disciplina. COMPETENZE favorire la realizzazione della identità tenendo conto degli interessi e delle predilezioni degli alunni motivare gli alunni allo studio della disciplina mediante la presa di coscienza degli aspetti formativi FISICA CLASSE IV CONOSCENZE Riconoscere l ambito di validità delle leggi scientifiche; Conoscenza del metodo sperimentale galileiano; Conoscenza delle leggi fondamentali dell ottica, dell acustica e della termodinamica ABILITA applicare in contesti diversi le conoscenze acquisite e collegarle con le implicazioni della realtà quotidiana; utilizzare il linguaggio specifico della disciplina. COMPETENZE favorire la realizzazione della identità tenendo conto degli interessi e delle predilezioni degli alunni motivare gli alunni allo studio della disciplina mediante la presa di coscienza degli aspetti formativi OBIETTIVI MINIMI 79
conoscenza degli argomenti fondamentali; consapevolezza della necessità di un impegno continuo ed attivo; rendere gli alunni elementi partecipi delle lezioni; chiarezza espositiva e padronanza del linguaggio specifico DIRITTO, DIRITTO DEL LAVORO,LEGISLAZIONE SOCIALE. I BIENNIO 1. FINALITA Formare un cittadino consapevole della realtà sociale, dal punto di vista giuridico edeconomico, capace di agire ed interagire con senso di responsabilità e spirito democratico nell ambito dei ruoli assunti e delle scelte operate nei vari contesti. 2. OBIETTIVI DISCIPLINARI Collocare l esperienza personale in un sistema di regole fondato sulla tutela e sul reciproco riconoscimento dei diritti e dei doveri. Leggere ed interpretare fonti giuridiche ed economiche e documenti. 3. COMPETENZE Saper individuare e collocare correttamente nel sistema delle regole giuridiche ed economiche il proprio comportamento quotidiano. Saper comprendere ed utilizzare le fonti del diritto. CLASSE V Lo studio della disciplina promuove: - L'acquisizione di conoscenze e competenze più elevate; - L'attitudine a riesaminare criticamente le conoscenze apprese; - L'abilità di esprimersi con un linguaggio tecnico OBIETTIVI Alla fine dell anno scolastico lo studente deve essere in grado di: - Esporre con un linguaggio tecnico-giuridico i concetti - Riconoscere i soggetti collettivi pubblici operanti nel territorio individuandone la rilevanza e le funzioni; - Distinguere i diversi tipi di rapporti che possono nascere tra il cittadino e la pubblica amministrazione 80
AREA DELLA DIDATTICA Al fine di facilitare il corso di studi degli alunni della nostra scuola, il Collegio dei docenti ha operato la scelta della flessibilità del curricolo, che ha consentito di rivedere e ristrutturare l'iter didattico ed i programmi dell'intero quinquennio. Pertanto, i programmi delle singole discipline relativi ai vari anni di corso sono stati riorganizzati in funzione della ridistribuzione del monte ore, ai fini dell'alleggerimento del carico di lavoro degli studenti. QUOTA PIANI DI STUDIO Regolamento recante Revisione dell assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei liceiai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge6 agosto 2008, n. 133.Articolo 10(Orario annuale e attività educative e didattiche) 1. I percorsi dei licei sono riordinati secondo i seguenti criteri: a. i risultati di apprendimento sono declinati in conoscenze, abilità e competenze in relazione alla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008, sulla costituzione del quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente (EQF), anche ai fini della mobilità delle persone sul territorio dell Unione europea; b. l orario annuale, comprensivo della quota riservata alle regioni, alle istituzioni scolastiche autonome ed all insegnamento della religione cattolica in conformità all accordo che apporta modifiche al concordato lateranense e al relativo protocollo addizionale reso esecutivo con legge 25 marzo 1985, n. 121, ed alle conseguenti intese, è articolato in attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti e negli insegnamenti eventualmente previsti dal piano dell offerta formativa di cui ai commi 2, lettera c) e 3; c. la quota dei piani di studio rimessa alle singole istituzioni scolastiche nell ambito degli indirizzi definiti dalle Regioni in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale di cui all articolo 2, comma 3, come determinata nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato e tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie, non può essere superiore al 20 per cento del monte ore complessivo nel primo biennio, al 30 per cento nel secondo biennio e al 20 per cento nel quinto anno, fermo restando che l orario previsto dal piano di studio di ciascuna disciplina non può essere ridotto in misura superiore a un terzo nell arco dei cinque anni e che non possono essere soppresse le discipline previste nell ultimo anno di corso nei piani di studio di cui agli Allegati B, C, D, E, F e G. L utilizzo di tale quota non dovrà determinare esuberi di personale. STRATEGIE DIDATTICHE Al fine di favorire l acquisizione da parte degli allievi dei contenuti formativi, di raggiungere e realizzare gli obiettivi formativi generali e specifici intesi come atteggiamenti e capacità che permangono nella personalità dell allievo e per soddisfare le esigenze degli alunni, il Liceo Politi ha organizzato il curricolo formativo con i seguenti criteri: flessibilità e personalizzazione dei percorsi formativi; costruzione di percorsi didattici modulari che privilegino i passaggi dal semplice al complesso, dall astratto al concreto; 81
selezione dei contenuti dei programmi di studio delle varie discipline, indirizzata all'appropriazione del relativo metodo di lavoro; enucleazione dei nuclei fondanti di ciascuna disciplina, in direzione dell'offerta dei saperi minimi; fruizione dei contenuti didattici secondo unità capaci di promuovere momenti trasversali e interdisciplinari tra le varie discipline; problematizzazione degli argomenti al fine di innescare uno scambio continuo e interattivo tra fare e saper fare, potenziando per ogni percorso la didattica operativa promozione del dialogo, della discussione, del dibattito, considerati momenti utili alla realizzazione del percorso didattico oltre che alla formazione della personalità degli allievi potenziamento del lavoro individualizzato al fine di consolidare le abilità strumentali promozione del lavoro di gruppo, utile per la socializzazione, l integrazione e la motivazione degli allievi; attivazione del progetto orientamento da considerare parte integrante del POF; attivazione di attività laboratoriali nelle programmazioni curriculari; DIDATTICA MODULARE Il liceo Politi risponde alle esigenze di una scuola che si rinnova secondo il criterio della flessibilità adottando, da qualche anno, una didattica modulare. La modularità è infatti una strategia didattica flessibile, ma nel contempo rigorosa. Si può dire che l'organizzazione modulare è una vera e propria strategia formativa altamente strutturata in cui l'organizzazione del curricolo, delle risorse, del tempo e dello spazio prevede l'impiego flessibile di segmenti di itinerario di insegnamento-apprendimento - i moduli - che hanno struttura, funzioni ed estensioni variabili, ma formalmente ed unitariamente definite. Ciascun modulo viene a costituire una parte significativa, altamente omogenea ed unitaria di un più esteso percorso formativo capace di far perseguire ben precisi obiettivi cognitivi in rapporto alla tipologia degli insegnamenti, delle aree di contenuto, delle attività didattiche, delle esigenze individuali, delle risorse, della qualità ottimale del rapporto docenti-alunni.all'interno di un itinerario di studi programmato modularmente, ciascun modulo può venire così disinserito, se necessario modificato nei contenuti e/o nella durata, sostituito, mutato di posto nella sequenza originariamente progettata, al fine di adattare contemporaneamente la proposta formativa alle necessità dell'allievo e ai traguardi di conoscenza e competenza previsti da un percorso complessivo di istruzione. INIZIATIVE DI SOSTEGNO E RECUPERO Le iniziative di recupero e sostegno degli studenti in difficoltà si caratterizzano per l'attivazione, all'interno dei curricoli, di attività di compensazione e di recupero volte a favorire il successo formativo degli alunni. Tali iniziative hanno il loro momento qualificante nell'attività didattica ordinaria e nella capacità di adottare una didattica compensativa rispettosa delle caratteristiche individuali degli alunni. Qualora ciò non fosse sufficiente, il liceo "Politi", nel rispetto delle normative vigenti, al fine di rendere efficaci gli interventi di sostegno e di recupero, stabilisce le seguenti attività rivolte a tutta la classe: Nella fase iniziale del primo anno come modello di recupero trasversale mirato all'acquisizione e al rinforzo delle abilità di base; Pausa didattica nella quale si ferma temporaneamente lo svolgimento della programmazione per operare iniziative di consolidamento o di recupero di conoscenze disciplinari; Recupero in itinere come dimensione della normale attività didattica, che ogni docente potrà prevedere all'interno della propria programmazione; Flessibilità del gruppo classe per attuare contemporaneamente attività di recupero e di potenziamento. In presenza di gravi lacune: Corso di recupero extracurriculare: per un gruppo di studenti della stessa classe o di classi parallele con un docente della disciplina. In caso di alunni con BES o DSA, oltre alle misure dispensative ove necessario, i docenti valuteranno l utilizzo 82
di strategie idonee e di strumenti compensativi, come tabelle, computer, risorse audio, mappe concettuali, software specifici, vocabolari multimediali e materiale digitale vario. Eventuali altre forme di intervento potranno essere attuate previa autorizzazione da parte dei competenti organi decisionali. ORGANIZZAZIONE CORSI DI RECUPERO L'organizzazione di tutte le richieste viene demandata, a livello di istituto, alla funzione strumentale che, in previsione di una massima spesa prevista, fissa il numero massimo di ore di recupero e definisce la procedura per la loro attuazione. AREA VERIFICA VALUTAZIONE- CRITERI SCRUTINI FINALI Criteri di valutazione degli alunni Tipologie di verifiche - Riconoscimento dei crediti scolastici e formativi Il Collegio dei Docenti considerata la necessità di assicurare l omogeneità della valutazione all interno di questo Liceo, ha deliberato in data 10 settembre 2014 i seguenti criteri in merito: 1) griglia di valutazione del rendimento scolastico; 2) proposta di voto; 3) tipologie di verifiche nel rispetto dei decreti istitutivi dei nuovi ordinamenti; 4) voto unico negli scrutini intermedi; 5) registrazione voti e consegna elaborati; 6) validità dell anno scolastico (ammissione allo scrutinio finale); 7)valutazione del comportamento; 8) ammissione o non ammissione alla classe successiva o agli esami di Stato; 9) attribuzione del credito scolastico; 10) crediti formativi(d.m. n 49 del 24/02/2000); 11) criterio di attribuzione della lode (esami di Stato); 12) ALLEGATO N. 1 - AMMISSIONE O NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA O AGLI ESAMI DI STATO (per le quinte classi); 13)ALLEGATO N. 2 - DETERMINAZIONE DEL VOTO SUL COMPORTAMENTO; 14) ALLEGATO N. 3 ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO. PREMESSA La valutazione è un processo complesso che si svolge in itinere, periodicamente e collegialmente e riguarda obiettivi comportamentali, disciplinari e trasversali. Le fasi in cui si articola sono: la verifica per la misura dell apprendimento e la valutazione vera e propria che tiene conto del processo di formazione dell alunno nella sua globalità, sia dal punto di vista dell acquisizione delle competenze che della crescita personale. Nella valutazione concorrono, infatti, sia il momento formativo, che interviene durante il percorso con il relativo feedback, sia il momento sommativo, che interviene ciclicamente e alla fine dell anno scolastico. Il processo valutativo degli alunni rappresenta un azione essenziale della progettazione didattico-educativa in quanto fornisce l indice di funzionalità delle procedure didattiche e delle strategie educative programmate e indica i correttivi da apportare alla progettazione; infatti, 83
l autonomia scolastica si esprime attraverso la capacità di ogni scuola di progettare, realizzare, riorientare, integrare, monitorare, valutare i processi di apprendimento e la loro efficacia. La valutazione, nella sua più recente accezione, fa riferimento ad un processo che accomuna didattica dell insegnamento e didattica dell apprendimento: si valuta per accertare le conoscenze, informare e stimolare l alunno, ma anche per verificare l efficacia delle scelte didattiche operate dal docente. La valutazione va considerata sia nella dimensione formativa sia in quella sommativa. La valutazione formativa avviene all interno dello svolgimento di un processo didattico e dell insegnamento di ciascuna disciplina; verifica il grado di acquisizione di conoscenze, abilità e competenze in rapporto ad un obiettivo preciso e la formazione in itinere dell alunno. Deve consentire la predisposizione di strategie di recupero e di consolidamento della preparazione. E fatta periodicamente dai docenti e in maniera collegiale dai consigli di classe in sede di valutazione trimestrale / quadrimestrale. La valutazione sommativa si situa invece nella fase finale del processo didattico e accerta il grado di conseguimento di tutti gli obiettivi previsti nella programmazione didattica; presume precisi parametri di riferimento, una chiara e circostanziata programmazione del Consiglio di classe e l attuazione del contratto formativo con gli alunni, i quali con chiarezza devono conoscere fin dai primi giorni di scuola tempi, modalità e criteri di verifica e di valutazione. ANALISI DELLA SITUAZIONE INIZIALE Per definire un quadro il più possibile obiettivo della situazione di partenza della classe, si ricorre alla somministrazione di prove strutturate o test di ingresso. Inoltre per gli alunni delle classi prime, nell ottica della continuità didattica, sono valutate attentamente e tenute in particolare considerazione le indicazioni delle scuole medie di provenienza. CRITERI DI VALUTAZIONE Per gli alunni dei diversi ordini di scuola è prevista una valutazione periodica (trimestrale o quadrimestrale) e una valutazione finale, riferite sia ai livelli di apprendimento acquisiti sia al comportamento. In sede finale si valuteranno l apprendimento e il profitto delle singole discipline, in rapporto agli obiettivi formativi programmati e con la massima attenzione al profilo culturale e alla vicenda scolastica di ciascun alunno, visti anche nel contesto della classe. La valutazione finale va considerata quindi in un contesto unitario alla cui definizione concorrono, oltre che i risultati conseguiti nell apprendimento di ciascuna disciplina, un giudizio di merito sull andamento di tutto l anno scolastico, sulla progressione rispetto ai livelli di partenza (con particolare attenzione al percorso degli studenti stranieri), sull impegno, sulla partecipazione al lavoro in classe, sulle capacità di recupero, anche in rapporto alla partecipazione ad eventuali I.D.E.I. e ai risultati ottenuti, sulle capacità di organizzare in maniera autonoma il lavoro scolastico, sul metodo di studio e sulla capacità di rielaborare ed esprimere correttamente le conoscenze acquisite. In sede di scrutinio, i consigli di classe (compresi gli eventuali docenti di sostegno, che partecipano a pieno titolo agli scrutini con diritto di voto per tutti gli alunni della classe, in base all art. 315, comma 5, del T.U., e gli insegnanti di religione cattolica, limitatamente per gli alunni che si avvalgono di tale insegnamento), sulla base dei criteri determinati dal Collegio dei docenti, finalizzati ad assicurare omogeneità nelle decisioni, assegnano i voti di profitto e di condotta su proposta dei singoli professori, in base a un giudizio brevemente motivato desunto da un congruo numero di interrogazioni, prove di verifica ed esercitazioni valutate e classificate durante il trimestre/quadrimestre o durante l'ultimo periodo delle lezioni. Se non vi è dissenso, i voti in tal modo proposti si intendono approvati; altrimenti le decisioni sono adottate a maggioranza.nei confronti degli studenti per i quali sia accertata la carenza formativa, il consiglio di classe sospende lo scrutinio, prevedendo la sua effettuazione prima dell inizio dell anno scolastico successivo. In base all O.M. n. 92 del 5/11/2007, «la scuola, subito dopo le operazioni di scrutinio finale, comunica alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal Consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascuno studente dai docenti delle singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali lo 84
studente non abbia raggiunto la sufficienza. Contestualmente vengono comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi, le modalità e i tempi delle relative verifiche che la scuola porterà a termine entro le fine dell anno scolastico». Le attività di sostegno e recupero, come previsto dal D.M.42 del 22 maggio 2007 e dall O.M. 92 del 5 novembre 2007, costituiscono parte ordinaria e permanente del Piano dell Offerta Formativa. Pertanto, la scuola ha l obbligo di predisporre attività di recupero e sostegno, fermo restando che nessun successo formativo è possibile senza un positivo impegno dello studente, fatto di partecipazione e studio regolare. I corsi verranno svolti in orario pomeridiano dopo lo scrutinio del primo trimestre/quadrimestre (recupero della carenza) e in orario antimeridiano dopo lo scrutinio di giugno. In entrambi i casi la durata è di 15 h. Il numero max dei debiti assegnabili a ciascuno alunno è pari a tre. Il collegio dei docenti, in applicazione dell art. 3 commi 2 e 3 dell O.M. 92/2007, deliberache: 1) in linea generale, i corsi saranno attivati a condizione che aderiscono un gruppo di alunni non inferiore a 7, salvo esigenze particolari, anche se provenienti da classe parallele, compatibilmente con la programmazione e i programmi svolti e nei limiti delle risorse finanziarie assegnate all aggregato; 2) per la docenza nei corsi di recupero verrà richiesta in primis la disponibilità dei docenti e in mancanza la nomina verrà effettuata d ufficio. Negli scrutini integrativi, il Consiglio di classe, «alla luce delle verifiche effettuate, delibera l integrazione dello scrutinio finale, espressa sulla base di una valutazione complessiva dello studente, che, in caso positivo, comporta l ammissione dello stesso alla frequenza della classe successiva. In caso di esito negativo del giudizio finale, sulla base della valutazione complessiva dello studente, il relativo risultato viene pubblicato all albo dell Istituto con la sola indicazione non ammesso». Gli studenti che, al termine delle lezioni, a giudizio del consiglio di classe, non possono essere valutati per malattia o trasferimento della famiglia, sono ammessi a sostenere, prima dell inizio delle lezioni dell anno scolastico successivo, prove suppletive, che si concludono con un giudizio di ammissione o non ammissione alla classe successiva(legge 8 agosto 1995 n. 352). La valutazione degli studenti, già prevista da precedenti norme, è stata integrata dal voto di comportamento, in base all articolo 2 della legge 169/2008. La valutazione degli apprendimenti per le varie discipline è espressa con voto in decimi; allo stesso modo, dal 2008-09, anche la valutazione del comportamento è espressa con voto in decimi. Il voto inferiore a cinque decimi nel comportamento comporta la non ammissione alla classe successiva o all esame, indipendentemente dai voti conseguiti nelle varie discipline di studio. L ammissione all esame di Stato, a decorrere dall anno scolastico 2009-10, è subordinata al conseguimento del voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina di studio e nel comportamento, secondo quanto previsto dall articolo 6 del Regolamento sulla valutazione (DPR 122/2009). In vista dell'esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, in sede di scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni, viene attribuito il credito scolastico ad ogni studente. Il punteggio attribuito quale credito scolastico a ciascun alunno è pubblicato all'albo dell'istituto, unitamente ai voti conseguiti in sede di scrutinio finale ed è trascritto sulla pagella scolastica e sul registro generale dei voti. VALUTAZIONEDEGLIALUNNIDISABILI Nei confronti degli alunni con minorazioni fisiche o sensoriali non si procede, di norma, a valutazioni differenziate, mentre, per gli alunni in situazione di handicap psichico, la valutazione, adeguatamente differenziata, tiene conto degli obiettivi prefissati nel Piano Educativo Individualizzato (PEI). L individualizzazione del percorso educativo previsto dal PEI per l alunno con disabilità può incidere, a seconda della tipologia di disabilità e della sua gravità, sui metodi di valutazione e sul valore legale del titolo di studio conseguito, in particolare, al termine del Secondo Ciclo di istruzione. L articolo 9 del Regolamento sulla valutazione degli alunni (DPR 122/2009) prevede che, in sede di esame conclusivo del primo ciclo di istruzione, le prove sono adattate in relazione agli obiettivi del 85
PEI. Le prove differenziate hanno valore equivalente a quelle ordinarie ai fini del superamento dell esame e del conseguimento del diploma di licenza. Nel caso in cui gli obiettivi previsti dal PEI non siano riconducibili ai programmi ministeriali, il percorso formativo consente l acquisizione di un attestato di credito formativo valido anche per l accesso ai percorsi integrati di istruzione e formazione (art. 9 del DPR 122/2009) Per le prove di esame (art. 318 del Testo Unico - d.lvo 297/1994) sono predisposte, per il 1 ciclo, apposite prove, mentre, per il 2 ciclo, sono predisposte prove equipollenti e tempi più lunghi per l'effettuazione delle prove scritte. ALUNNI CON DISABILITA CERTIFICATA(legge 104/92). Il P.E.I. èredatto congiuntamente dagli operatori sanitari dell ASL, daiservizi sociali del comune, dal personale insegnante curricolare e disostegno della scuola. La valutazione degli alunni con disabilità certificata, ai sensi del DPR n. 122/2009, è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato. Tutti i docenti della classe concorrono al successo del percorso scolasticodell alunno diversamente abile e, quindi, tutti i docenti sonocorresponsabili del momento valutativo. VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICIDI APPRENDIMENTO (D.S.A.) La circolare Prot. n. 4099/A/4 emanata dal Ministero della PubblicaIstruzione il 5 ottobre 2004 ha raccomandato agli insegnanti di utilizzarestrumenti compensativi e dispensativi che agevolino l'apprendimento dibambini e ragazzi dislessici e di applicare loro una valutazione specificain tutte le fasi del percorso scolastico, compresi i momenti di valutazionefinale. Si specifica, altresì, che per adottare tali misure può essere sufficiente ladiagnosi specialistica di disturbo specifico di apprendimento (o dislessia).per bambini con D.S.A., tuttavia, non viene riconosciuta una certificazioneriferibile alla legge 104, quindi non si dà la possibilità di usufruire di uninsegnante di sostegno. Gli alunni con D.S.A. (disturbi specifici dell apprendimento) sonoidentificati dall ASP con il codice 7810 (legge n. 170 dell 8/10/2010 ed in particolare nell applicazione degli artt. 4, 5 e 6 del Decreto n. 5669 del 12/07/2011). Tale sindrome è associata spesso alla scarsa abilità nella scrittura. L equivalente matematico della dislessia è la discalculia, difficoltà specifica nell apprendimento del calcolo. Ai sensi della L. n. 170 dell 8 ottobre 2010, per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede d esame conclusivo, tengono conto delle specifiche situazioni di tali alunni per i quali, nello svolgimento dell attività didattica e delle prove d esame, sono adottati gli strumenti compensativi e dispensativi di verifica e valutazione. VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON BES (bisogni educativi speciali). Per tali alunni si fa riferimentoalle nuove norme in materia di disturbi specifici d apprendimento in ambito scolastico ed in particolare alla: 1) direttiva del 27/12/2012; 2) C. M. n. 8 Roma, 6 marzo 2013 - Oggetto: Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 Strumenti d intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l inclusione scolastica. Indicazioni operative; VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI 86
Pur tenendo conto dei percorsi specifici di apprendimento, i minori con cittadinanza non italiana sono valutati, ai sensi dell art. 45 del DPR n. 394 del 31 agosto 1999, nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani. INDICATORI DI VALUTAZIONE Conoscenze (acquisizione dei contenuti, dei concetti di base, dei nuclei fondanti delle varie discipline e di un lessico adeguato) Competenze (utilizzazione delle conoscenze per risolvere situazioni problematiche o produrre nuovi oggetti). Capacità (rielaborazione critica e responsabile di determinate conoscenze e competenze anche in situazioni organizzate in cui interagiscono più fattori.) LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI a) Si articola nelle fasi: 1. diagnostica o iniziale, tesa ad analizzare e descrivere il processo di apprendimento, per la successiva impostazione di opportune strategie didattiche; 2. formativa o intermedia, tesa a individuare potenzialità e carenze, finalizzata all autovalutazione e al miglioramento dell azione didattica; 3. sommativa o finale, tesa a definire i livelli di abilità e competenze nella valutazione periodica e finale. b) Viene effettuata secondo verifiche coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti nel POF e ridefiniti nelle riunioni dei dipartimenti disciplinari. Nella valutazione sono considerati: - esiti delle prove di verifica (almeno due prove scritte e due orali nel trimestre, almeno tre scritte e due/tre orali nel quadrimestre), esiti di iniziative di sostegno e recupero; - osservazioni sistematiche sul processo di apprendimento - livelli di conoscenze, abilità, autonomia nelle prestazioni - livello di partenza - confronto tra risultati previsti e raggiunti - uso degli strumenti - impegno personale, partecipazione, metodo di lavoro - evoluzione del processo di apprendimento 1) GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL RENDIMENTO SCOLASTICO La griglia, intesa come guida per una misurazione profittuale degli alunni il più possibile univoca per tutto l istituto, va inserita nel contesto della valutazione globale di ciascun allievo dalla quale si possa rilevare la sua crescita, in relazione alla situazione di partenza. PROFITTO CONOSCENZE COMPETENZE Molto scarso (1-2-3) Nessuna Poche Pochissime Altro Non sa applicare le proprie conoscenze. Commette errori: gravi gravissimi altro... CAPACITA Incapacità d'analisi e di sintesi delle conoscenze acquisite. Rielaborazione personale: assente se guidata... 87
Insufficiente o scarso 4 Mediocre 5 Sufficiente 6 Discreto 7 Buono 8 Ottimo/ Eccellente 9-10 Superficiali Frammentarie Altro Non complete Superficiali - Altro Generalmente complete Non approfondite Altro... Complete Generalmente approfondite altro complete approfondite coordinate altro.. complete approfondite organiche personalizzate altro In compiti molto semplici non sempre riesce ad applicare le proprie conoscenze. Commette errori: Gravi spesso gravi altro... In compiti semplici generalmente riesce ad applicare le proprie conoscenze. Commette errori: Gravi a volte gravi altro... In compiti semplici riesce ad applicare le proprie conoscenze. Commette errori : A volte gravi generalmente non gravi altro... In compiti relativamente complessi riesce ad applicare le proprie conoscenze. Generalmente commette: Pochi errori gravi Errori non gravi Altro In compiti complessi riesce ad applicare le proprie conoscenze. Raramente commette imprecisioni errori non gravi altro In compiti complessi: applica bene le proprie conoscenze non commette errori altro Limitata capacità d'analisi e di sintesi delle conoscenze acquisite. Rielaborazione personale: scarsa se guidata... Capacità d'analisi e di sintesi delle conoscenze acquisite non ben sviluppata Rielaborazione personale: modesta se guidata. Analisi e sintesi delle conoscenze acquisite: sufficientemente complete non sempre approfondite. Rielaborazione personale: parzialmente autonoma se guidata... Analisi delle conoscenze acquisite: complete non sempre approfondite altro Rielaborazione personale quasi del tutto autonoma se guidata Analisi e sintesi delle conoscenze acquisite: complete quasi sempre approfondite altro Rielaborazione personale: autonoma altro Analisi e sintesi delle conoscenze acquisite: complete approfondite altro Rielaborazione personale: autonoma completa ampliata altro 2) PROPOSTA DI VOTO I docenti delle discipline interessate, ai sensi dell art. 5 dell' O.M. n. 92/2007dichiarano di avere svolto delle verifiche documentabili, volte ad accertare l'avvenuto superamento delle carenze rilevate durante l'anno scolastico. I giudizi espressi, oltre ad accertare il grado di competenza acquisito dallo studente, hanno costituito occasione per definire ulteriori forme di supporto volte sia al completamento del percorso di recupero che al raggiungimento di obiettivi di più alto livello. 88
I singoli docenti del consiglio di classe, prima di procedere alla valutazione di ogni alunno per singola disciplina, esprimono un giudizio motivato desunto dagli esiti di un congruo numero di prove (ai sensi dell'art. 6 c. 2 dell' O.M. n. 92/2007) su una pluralità di prove di verifica riconducibili a diverse tipologie (C. M. n. 89/2012), effettuate durante l'ultimo trimestre/quadrimestre e sulla base di una valutazione complessiva dell'impegno, interesse e partecipazione dimostrati nell'intero percorso formativo. La proposta di voto tiene altresì conto delle valutazioni espresse in sede di scrutinio del 1 quadrimestre oppure (1 o/ 2 o trimestre) dei primi due trimestri nonchè dell'esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero precedentemente effettuati. Ogni docente propone, per ogni singolo alunno, il voto relativo alla propria materia di insegnamento (sulla base di un motivato giudizio) che, dopo esauriente discussione, viene collegialmente assegnato. Ai fini dell'ammissione o non ammissione di ogni alunno alla classe successiva vengono pure letti e fatti propri dal Consiglio i giudizi di quegli alunni che hanno frequentato i corsi di recupero per le discipline oggetto di attività integrative e didattiche. 3) Tipologie di verifiche nel rispetto dei decreti istitutivi dei nuovi ordinamenti. La C.M. n. 89 del 18/10/2012, che fa seguito alle precedenti note (nota n. 3320 del 9/11/2010 e circolare n. 94 del 18/10/2011),precisa che si indica alle istituzioni scolastiche l opportunità di deliberare che negli scrutini intermedi la valutazione dei risultati raggiunti sia formulata, in ciascuna disciplina, mediante un voto unico, come nello scrutinio finale., il voto deve essere espressione di sintesi valutativa e pertanto deve fondarsi su una pluralità di prove di verifica riconducibili a diverse tipologie, coerenti con le strategie metodologico-didattiche adottate dai docenti. Sarà cura quindi del collegio dei docenti e dei dipartimenti fissare preventivamente le tipologie di verifica nel rispetto dei principi definiti dai decreti istitutivi dei nuovi ordinamenti. Le istituzioni scolastiche, pertanto, adotteranno modalità e forme di verifica adeguate e funzionali all accertamento degli obiettivi e dei risultati di apprendimento, declinati in competenze, conoscenze e abilità, come previsto dalle Indicazioni nazionali per i percorsi liceali, La valutazione, periodica e finale, costituisce una delle principali responsabilità delle scuole, anche con riguardo all efficacia della comunicazione e del dialogo educativo con gli allievi e le loro famiglie, e deve pertanto rispondere a criteri di coerenza, motivazione, trasparenza e documentabilità rispetto a tutti gli elementi di giudizio che, acquisiti attraverso il maggior numero possibile di verifiche, hanno condotto alla sua formulazione. Si richiama a questo proposito il diritto di ciascun alunno ad una valutazione trasparente e tempestiva, principio basilare richiamato dall art. 1 del più volte citato regolamento sulla valutazione. Nei piani dell offerta formativa delle istituzioni scolastiche dovranno di conseguenza essere esplicitate, preventivamente, le tipologie e le forme di verifica utilizzate in itinere, le modalità e i criteri di valutazione adottati al termine di ogni periodo valutativo. Ciò al fine di rendere l intero processo di valutazione trasparente e coerente con gli specifici obiettivi di apprendimento e con i risultati di apprendimento. L O. M. n. 92/2007, art. 6 c. 2 recita: Il docente della disciplina propone il voto in base ad un giudizio motivato desunto dagli esiti di un congruo numero di prove effettuate durante l ultimo trimestre o quadrimestre e sulla base di una valutazione complessiva dell impegno, interesse e partecipazione dimostrati nell intero percorso formativo. La proposta di voto tiene altresì conto delle valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio nonché dell esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero precedentemente effettuati. La C.M. n. 94 del 18/10/2011 Valutazione periodica a. sc. 2011/12 precisa che: E evidente che la previsione di più voti è contemplata per le discipline nelle quali la produzione scritta, pratica o grafica sia irrinunciabile, anche alla luce delle Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento dei percorsi liceali e delledistinte Linee guida per gli istituti tecnici e per gli istituti professionali.va, comunque, sottolineato che la valutazione è espressione 89
dell autonomiaprofessionale propria della funzione docente e che le istituzioni scolastiche potrannoindividuare e adottare, nella loro autonomia e nell ambito delle prove previste per ciascuninsegnamento (scritte, orali, pratiche e grafiche), modalità e forme di verifica che ritenganofunzionali all accertamento dei risultati di apprendimento, declinati in competenze,conoscenze e abilità, di cui ai Regolamenti di riordino e al D.M. 139/2007 relativoall obbligo d istruzione.ciò significa che, anche nel caso di insegnamenti ad una prova, il voto potrà essereespressione di una sintesi valutativa frutto di diverse forme di verifica: scritte, strutturate enon strutturate, grafiche, multimediali, laboratoriali, orali, documentali, ecc.infatti, come già indicato nella citata circolare del 9 novembre 2010, le verifichepossono prevedere, a solo titolo di esempio e in relazione alle tipologie individuate dalle istituzioni scolastiche, modalità scritte anche nel caso di insegnamento a sola prova orale. Visto l art. 1, comma 4 e 5 del D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009 LE VERIFICHE INTERMEDIE E LE VALUTAZIONI PERIODICHE E FINALI SUL RENDIMENT O SCOLASTICO DEVONO ESSERE COERENTI CON GLI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PREVISTI DAL PIANO DELL OFFE RTA FORMATIVA, DEFINITO DALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AI SENSI DEGLI ARTICOLI 3 E 8 DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 MARZO 1999, N. 275. Il collegio dei docenti definisce modalita' e criteri per assicurare omogeneita', equita' e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della liberta' di insegnamento. Detti criteri e modalita' fanno parte integrante del piano dell'offerta formativa. L art.1 c.2 del DPR n. 122 del 22/06/2009 recita: La valutazione è espressione dell autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell autonomia didattica delle istituzioni scolastiche.ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, secondo quanto previsto dall art. 2 c. 4 terzo periodo del D.P.R. n. 249 del 24/06/1998 e successive modifiche ed integrazioni TIPOLOGIE DI PROVE DELLE DISCIPLINE Per il Liceo Scientifico: prova scritta e orale per le seguenti materie: - Italiano (tipologia: tema, analisi del testo, saggio breve, provastrutturata e semi-strutturata, articolo d opinione); - Latino (primo biennio tipologia:traduzione, prova strutturata e semi-strutturata); - Latino (triennio tipologia: traduzione, analisi del testo, prova strutturata e semi-strutturata); - Matematica con informatica (primo biennio - tipologia: esercizi, problemi e prove strutturae, semi-strutturata); - Matematica (triennio - tipologia:esercizi, problemi, prove strutturatee semi-strutturata, trattazione sintetica di argomenti ); - Fisica(primo biennio - tipologia:trattazione sintetica di argomenti,prove strutturatee semi-strutturata ed esercizi); - Fisica (triennio - tipologia : trattazione sintetica di argomenti, esercizi, problemi, prove strutturatee semi-strutturata); - Lingua Straniera (primo biennio - tipologia: riassunto, traduzione, lettera,prove strutturate e semi Strutturate,); - Lingua Straniera (triennio tipologia: analisi del testo, riassunto, traduzione, lettera, prove strutturate semi-strutturate); - Scienze naturali (tipologia:trattazione sintetica degli argomenti,prove semi-strutturate e strutturate) prova orale per le seguenti materie:storia e geografia, Storia,Filosofia, 90
prova orale e pratica per la seguente materia: Scienze motorie e sportive. prova orale e grafica per la seguente materia: Disegno e storia dell arte Per il Liceo delle Scienze Umane: prova scritta e orale per le seguenti materie: - Italiano (tipologia: tema, analisi del testo, saggio breve, prova strutturata e semi-strutturata,articolo d opinione); - Latino (primo biennio - tipologia:traduzione, prova strutturata e semi-strutturata); - Latino (triennio tipologia: traduzione, analisi del testo prova strutturata e semi-strutturata); - Scienze Umane(primo biennio - tipologia:trattazione sintetica degli argomenti, prova strutturata e semistrutturata); - Scienze Umane(triennio - tipologia:trattazione sintetica degli argomenti, tema,prova strutturata esemistrutturata); - Matematica con informatica (primo biennio - tipologia: esercizi, problemi e prove strutturate e semi strutturate); - Matematica (triennio - tipologia: esercizi, problemi e prove strutturate e semi strutturate); - Lingua Straniera (primo biennio - tipologia: riassunto, traduzione,lettera, prove strutturate e semi-strutturate); - Lingua Straniera (triennio tipologia: analisi del testo, riassunto, traduzione, lettera, provestrutturatee semi-strutturate); prova orale per le seguenti materie:storia e geografia, Storia,Filosofia, Fisica,Scienze naturali, Storia dell Arte, Diritto ed Economia; prova orale e pratica per la seguente materia: Scienze motorie e sportive. Per il Liceo delle Scienze Umane opzione economico sociale. Valgono le stesse indicazione del Liceo delle Scienze Umane ad eccezione della seguente materia: Diritto ed economia -prova scritta ed orale (tipologia: esercizi, prove strutturate e semi - strutturate); 3) VOTO UNICO NEGLI SCRUTINI INTERMEDI. - per il Liceo Scientifico il voto unico, negli scrutini intermedi, sarà formulato per tutte le discipline tranne per le seguenti: Italiano, Latino, Matematica, Fisica (triennio),lingua straniera. -per il Liceo delle Scienze Umaneil voto unico, negli scrutini intermedi, sarà formulato per tutte le discipline tranne per le seguenti: Italiano, Latino, Matematica,Lingua Straniera, Scienze Umane. - per il Liceodelle Scienze Umane opzione economico socialeil voto unico, negli scrutini intermedi, sarà formulato per tutte le discipline tranne per le seguenti: Italiano, Matematica, Lingue Straniera, Scienze Umane. 4) NUMERO DELLE PROVE SCRITTE PER TRIMESTRE/QUADRIMESTRE. Il numero delle verifiche scritte (tipologie di verifiche), per ciascuna disciplina, dovrà essere di almeno due per ogni trimestre e di tre per ogni quadrimestreintegrateda almeno due orali (delle quali solo una può essere un test, simulazione di terza prova, ecc.). 5) REGISTRAZIONE VOTI E CONSEGNA ELABORATI. I docenti sono tenuti a registrare il voto orale, sul registro elettronico in maniera tempestiva (art. 1 c. 2 del D.P.R. n. 122/2009) e comunque entro le 72 ore dell interrogazione e a consegnare, ai responsabili, 91
i compiti in classe (tipologie di verifiche) entro il ventesimo giorno dalla somministrazione, dopo avere ottemperato agli adempimenti di correzione e visione. Scaduta tale data i compiti verranno direttamente consegnati al Dirigente Scolastico in presidenza. Pertanto gli insegnanti devono recapitare tempestivamente gli elaborati alle Prof.sse Cozzo Maria Concetta e Piro Gisella nei giorni riportati in tabella. Al momento della consegna dei compiti verrà affidatoloro il Registro consegna compiti, sul quale ciascun docente avrà riguardo di annotare l avvenuto deposito e di firmare al termine dell atto. Le docenti sopra indicate, ritiratigli elaborati eil Registroconsegna compiti debitamente completato dal docente, procederanno all archiviazione dei compiti. Si ricorda, inoltre, che su tutte le prove dovranno essere indicatechiaramente e correttamente: data di svolgimento, materia, classe, sezione e indirizzo di studi, docente, nominativi degli alunni assenti e numero di elaborati consegnati. DOCENTI GIORNO DALLE ORE ALLEORE SEDE Cozzo Maria Concetta Martedì 9.15 10,15 CENTRALE Sabato 12.15 13,00 CENTRALE Piro Gisella Martedì 11.15 12.15 SUCCURSALE Venerdì 9.15 10,15 SUCCURSALE 6)VALIDITA' DELL'ANNO SCOLASTICO Considerato che il c.7 dell'art.14 del D.P.R. n.122/2009 prevede che "...ai fini della validità dell'anno scolastico, compreso quello relativo all'ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato". Considerato che lo stesso articolo, come anche ribadito dalla Circolare n.20 del 04/03/2011, prevede che "le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite - dei tre quarti del monte ore annuale. - Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati". Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l'esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all'esame finale del ciclo. Le deroghe previste sono per le assenze dovute a: per malattia pari o superiore a cinque giorni, con l'obbligo di presentazione del certificato medico al rientro a scuola e non alla fine dell'anno scolastico. Ricoveri ospedalieri e periodi post-ricovero certificati. Gravi patologie. Gravi motivi familiari riguardanti parenti e affini entro il II grado. Obblighi di presenza di fronte ad autorità giudiziaria. Partecipazione a concorsi ed esami. Partecipazione a gare e/o selezioni sportive di campionati riconosciuti ed attività di studio presso istituti accreditati. Partecipazione alle attività della Consulta Provinciale Studentesca e degli Organi Collegiali di Istituto, anche in fase pre-elettorale. Adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno dio riposo (cfr. Legge n.516/1988 che recepisce l'intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno; Legge n.101/1989 sulla regolazione dei rapporti tra Stato e l'unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sulla base dell'intesa stipulata il 27 febbraio 1987). 92
Il collegio dei docenti definisce i criteri generali e le fattispecie che legittimano la deroga al limite minimo di presenza. Il consiglio di classe verifica, nel rispetto dei criteri definiti dal collegio dei docenti e delle indicazioni della circolare medesima, se: il singolo allievo abbia superato il limite massimo consentito di assenze; tali assenze, pur rientrando nelle deroghe previste dal collegio dei docenti, impediscano, comunque, di procedere alla fase valutativa, considerata la non sufficiente permanenza del rapporto educativo. Il monte orario consentito per procedere alla valutazione degli alunni è riportato nel quadro sinottico(tab. A): TAB. A L.S.U./L.S.U. OPZ. EC. SOC. L.S. CLASSI SETTIMANE (A) ORE LEZIONI SETTIMANALI (B) LIMITE ASSENZE ORE (A) x (B) : 4 SETTIMANE (A) ORE LEZIONI SETTIMANALI (B) LIMITE ASSENZE ORE (A) x(b) : 4 I 33 27 222 33 27 222 II 33 27 222 33 27 222 III 33 30 247 33 30 247 IV 33 30 247 33 30 247 V 33 30 247 33 30 247 In caso di alunne in stato di gravidanza il numero delle ore di assenza consentite viene incrementato del 15% 7)VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO L articolo 2 del D.L. 01/09/2008 n.137 convertito con modificazioni nella Legge 30/10/2008, n. 169, regola la valutazione del comportamento degli studenti nelle scuole secondarie di I e II grado. Esaminiamo l argomento alla luce della legge citata e della C.M. n. 100 dell 11/12/2008. Il Consiglio di classe, fin dalla prima valutazione periodica, utilizzando un voto espresso in decimi, è chiamato a valutare il comportamento degli alunni, considerando l intero periodo di permanenza nella sede scolastica, anche con riferimento alle iniziative e alle attività con rilievo educativo realizzate al di fuori della scuola stessa. Tale valutazione deve scaturire da un giudizio complessivo di maturazione e di crescita civile e culturale dello studente in ordine all intero periodo scolastico cui si riferisce la valutazione e tenendo presente anche eventuali singoli episodi che abbiano dato luogo a sanzioni disciplinari. La valutazione del comportamento concorre, unitamente a quella relativa agli apprendimenti nelle diverse discipline, alla determinazione della media complessiva dei voti dello studente in ogni situazione in tutti i casi previsti dalla norma. Essa deve essere attribuita collegialmente dal Consiglio di classe in sede di scrutinio finale, anche a maggioranza, se necessario. Una votazione inferiore a sei decimi del comportamento è condizione necessaria e sufficiente per la non ammissione dell alunno all anno successivo e all esame conclusivo del ciclo. Il decreto legge n.137/2008, dopo aver stabilito che il voto in condotta concorre alla valutazione complessiva e determina la bocciatura automatica se inferiore a sei, affida al Ministero dell istruzione il compito di precisare quale debba essere la particolare e oggettiva gravità del comportamento perché il consiglio di classe possa attribuire un voto insufficiente. Le nuove regole, che sono applicabili nella scuola secondaria di primo e secondo grado, sono contenute nell art. 7 del DPR n. 122/2009. Nella scuola superiore la valutazione del comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi utili per beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo studio. 93
La determinazione del voto di condotta scaturirà dalla media tra i voti degli indicatori sotto riportati compreso il voto assegnato in relazione alle assenze, come riportato nella TAB. B. Viene fatto salvo il caso in cui l'alunno superi il monte orario di assenze previsto nella TAB. A. In tal caso non si procederà allo scrutinio e l'alunno sarà non ammesso alla classe successiva o all esame di Stato (per le quinte classi). Elementi positivi per l'attribuzione da sei a dieci decimi: 1. Aspetti da valutare in situazione di lavoro: o impegno o interesse o disponibilità ad apprendere o senso critico o capacità di autovalutazione o attenzione o concentrazione o metodo di studio autonomo e proficuo 2. Aspetti da valutare nell'interazione con coetanei ed adulti: o rispetto delle regole della comunità scolastica o rispetto delle opinioni altrui 3. Aspetti da valutare in rapporto alla partecipazione consapevole e responsabile: o propositività o spirito costruttivo o assunzione di responsabilità o disponibilità a collaborare alle attività della scuola o consapevolezza dei principi e delle regole che sono alla base della convivenza civile e dei valori costituzionali Per ogni aspetto sopra esposto verrà istituito un punteggio massimo di 10 Elementi negativi per l'assegnazione di un voto inferiore a sei decimi Il Consiglio di classe ai fini dell'attribuzione di un voto inferiore a sei decimi terrà conto delle nuove regole, che sono applicabili nella scuola secondaria di primo e secondo grado, contenute nell'art.7 del DPR n.122/2009 e della C.M. n.20 del 4/3/2011. Il voto in condotta inferiore a sei, in sede di scrutinio intermedio o finale, è deciso dal consiglio di classe nei confronti dell'alunno cui sia stata precedentemente irrogata una sanzione disciplinare e al quale si possa attribuire la responsabilità dei seguenti comportamenti: Commissione di reati che violano la dignità e il rispetto della persona; Pericolo per l'incolumità delle persone; Violenza tale da ingenerare un elevato allarme sociale. Inoltre, quando non siano rispettati i seguenti doveri: Frequentare regolarmente i corsi e assolvere assiduamente agli impegni di studio; Tenere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale della scuola e dei compagni lo stesso rispetto, anche formale, che si chiede per se stessi; Utilizzare correttamente le strutture e i sussidi didattici e di non arrecare danni al patrimonio della scuola. 94
Nell'assegnazione del voto di condotta, il Consiglio di classe terrà conto anche del numero delle giornate di assenza secondo lo schema sotto riportato: TAB B GIORNI DI ASSENZA VOTO IN RELAZIONE ALLE ASSENZE GIORNI DI ASSENZA VOTO IN RELAZIONE ALLE ASSENZE Da 0 a 15 10 Da 46 a 50 5 Da 16 a 20 9 Da 51 a 55 4 Da 21 a 30 8 Da 56 a 60 3 Da 31 a 40 7 Da 61 a 66 2 Da 41 a 45 6 Maggiore di 66 0 8) AMMISSIONE O NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA O AGLI ESAMI DI STATO. a) L alunno sarà dichiarato promosso o ammesso agli esami di Stato quando avrà riportato in ciascuna disciplina e nel comportamento un voto non inferiore ai sei decimi. Viene fatto salvo il caso in cui l alunno superi il monte orario di assenze previsto nella TAB. A. In tal caso non si procederà allo scrutinio e l alunno sarà non ammesso alla classe successiva o agli esami di Stato(per le quinte classi). b) Il consiglio di classe rinvia la formulazione del giudizio finale, con studio autonomo o attraverso la frequenza dei corsi di recupero, quando le lacune evidenziate riguardano:non più di tre materie, indipendentemente dagli indirizzi di studio. 9) ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO Ai sensi delle vigenti disposizioni relative all esame di Stato, il Consiglio di Classe, in sede di scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni, procede all attribuzione del credito scolastico ad ogni alunno sulla base della tabella A allegata D. M. n. 99 del 16 dicembre 2009 e delle tabelle di seguito riportate. IL CREDITO SCOLASTICO VIENE DETERMINATO NEL SEGUENTE MODO: a) viene fatta la media dei voti; b) si identifica la banda di oscillazione; c) Il punto di oscillazione viene assegnato per il 50% pari a 0,50 alla media dei voti e il rimanente 50% alla frequenza, dialogo educativo, partecipazione alle attività complementari, religione cattolica o attività alternativa e credito formativo, come da tabelle appresso riportate, a partire dal 0,50 si attribuisce il massimo della fascia precedentemente determinata. L'attribuzione del credito ad ogni alunno va deliberata, motivata e verbalizzata 95
Media dei voti TABELLA A (allegata al D. M. n. 99 del 16/12/2009) CREDITO SCOLASTICO Candidati interni Credito scolastico (Punti) I anno II anno III anno M = 6 3-4 3-4 4-5 6 < M 7 4-5 4-5 5-6 7 < M 8 5-6 5-6 6-7 8 < M 9 6-7 6-7 7-8 9 < M 10 7-8 7-8 8-9 NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Ai fini dell ammissione alla classe successiva e dell ammissione all esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. sempre ai fini dell ammissione alla classe successiva e dell ammissione all esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l attribuzione di un unico voto secondo l ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti. Per la terza classe degli istituti professionali M è rappresentato dal voto conseguito agli esami di qualifica, espresso in decimi (ad esempio al voto di esami di qualifica di 65/centesimi corrisponde m = 6,5). Tab. n. 1 BANDA DI OSCILLAZIONE (MAX PUNTI 1) PREVISTA NELLA TAB. A (Allegata al D. M. n. 99 del 16/12/2009) DESCRITTORI PUNTI MEDIA DEI VOTI 0.50 FREQUENZA SCOLASTICA 0.10 DIALOGO EDUCATIVO 0.10 PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITÀ 0.10 COMPLEMENTARI RELIGIONE CATTOLICA O ATTIVITA 0.10 ALTERNATIVA CREDITO FORMATIVO ATTIVITA ACQUISITE AL DI 0.10 FUORI DELLA SCUOLA DI APPARTENENZA (ai sensi del D.M. n. 49 del 24/02/2000) TOTALE 1.00 96
MEDIA DEI VOTI Tab. n. 2 - MEDIA DEI VOTI 6 6,1 6,2 6,3 6,4 6,5 6,6 6,7 6,8 6,9 7,0 7,1 7,2 7,3 7,4 7,5 7,6 7,7 7,8 7,9 8,0 8,1 8,2 8,3 8,4 8,5 8,6 8,7 8,8 8,9 9,0 9,1 9,2 9,3 9,4 9,5 9,6 9,7 9,8 9,9 10,0 PUNTI 0 0,05 0,1 0,15 0,20 0,25 0,30 0,35 0,40 0,45 0,50 Tab. n. 3 - FREQUENZA SCOLASTICA ORE DI ASSENZA PUNTI (compreso le giornate previste in deroghe) Da 0 a 50 0,10 Da 51 a 120 0,05 Superiore a 120 0,00 Viene fatto salvo il caso in cui l alunno superi il monte orario di assenze previsto nella TAB. A. In tal caso non si procederà allo scrutinio e l alunno sarà non ammesso alla classe successiva o agli esami di Stato. Tab. n. 4 - PARTECIPAZIONE AL DIALOGO EDUCATIVO DESCRITTORI Partecipa con vivo interesse ed impegno proficuo Denota spirito costruttivo e propositività Partecipa con sufficiente interesse ed impegno abbastanza costante Partecipa con accettabile interesse ed impegno non sempre costante PUNTI 0,10 0,05 0,00 Tab. n. 5 - PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITA COMPLEMENTARI ED INTEGRATIVE DESCRITTORI Partecipazione assidua in giunta esecutiva, consiglio di istituto e consulta provinciale Partecipa con spiccato senso di responsabilità Denota grande disponibilità a collaborare alle attività della scuola Partecipa con sufficiente senso di responsabilità Denota apprezzabile disponibilità a collaborare alle attività della scuola Mostra disponibilità a collaborare alle attività della scuola se opportunamente sollecitato PUNTI 0,10 0,05 0,00 97
Tab. n. 6 - RELIGIONE CATTOLICA O ATTIVITA ALTERNATIVA GIUDIZIO SINTETICO PUNTI UDITORE MOLTO / MOLTISSIMO 0,10 SUFFICIENTE / DISCRETO 0,05 0,05 INSUFFICIENTE 0.00 Tab. n. 7 - CREDITO FORMATIVO ATTIVITA ACQUISITE AL DI FUORI DELLA SCUOLA DI APPARTENENZA (ai sensi del D.M. n. 49 del 24/02/2000) NUMERO DI ATTESTATI PUNTI Più di 2 0,10 Da 1 a 2 0,05 Nessuno 0,00 Ai candidati privatisti in possesso di altro diploma di maturità o di Stato si attribuisce un credito formativo di 0,25. Considerato che il credito scolastico da attribuire, nell ambito delle bande di oscillazione, va espresso in numero intero si procede all approssimazione per eccesso ( > = 0,50) diversamente per difetto. Il credito scolastico non può comunque essere superiore alle bande di oscillazione derivante dalla media dei voti. Il credito scolastico non viene attribuito all alunno: - il cui giudizio è sospeso; - non consegua la promozione alla classe successiva. 10) CREDITI FORMATIVI(D.M. n 49 del 24/02/2000) Si individuano i criteri per l attribuzione del credito formativo, che consiste, in ogni qualificata esperienza documentata, dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l esame di Stato, considerato che, ai sensi del D.M. n 49 del 24/02/2000, le esperienze che danno luogo all'acquisizione dei crediti formativi, di cui all'art.12 del Regolamento, sono acquisite, al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona ed alla crescita umana, civile e culturale quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all'ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport. La partecipazione ad iniziative complementari, integrative e agli organi collegiali (consiglio di istituto, giunta esecutiva e consulta provinciale) non dà luogo all'acquisizione dei crediti formativi, ma rientra tra le esperienze acquisite all'interno della scuola di appartenenza, che concorrono alla definizione del credito scolastico. Per i candidati esterni si tiene conto anche del possesso di altri titoli conseguiti al termine di corsi di studio di livello pari o superiore. Per l attribuzione del relativo punteggio, ai sensi dell art. 3 del D. M. sopra citato, la documentazione dovrà comprendere un attestazione proveniente dagli enti, associazioni, istituzioni presso i quali il candidato ha realizzato l esperienza e contenente una sintetica descrizione dell esperienza stessa. Si precisa che: 98
- non si attribuisce il credito scolastico qualora l alunno non consegua la promozione alla classe successiva. L'attribuzione del credito ad ogni alunno va deliberata, motivata e verbalizzata 11) Criteri per l attribuzione della lode (art. 3 del D. M. n. 99 del 16/12/2009) 1. La commissione, all unanimità, può attribuire la lode a coloro che conseguono il punteggio massimo di 100 punti senza fruire della integrazione di cui all art. 3, comma 6, della legge 10 dicembre 1997, n. 425 e successive modificazioni. 2. La lode può essere attribuita ai candidati di cui al comma 1 a condizione che: a) abbiano conseguito il credito scolastico massimo complessivo attribuibile senza fruire della integrazione di cui all art. 11, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998, n. 323; b) abbiano riportato negli scrutini finali relativi alle classi terzultima, penultima e ultima solo voti uguali o superiori a otto decimi, ivi compresa la valutazione del comportamento. 3. Ai fini dell attribuzione della lode, il credito scolastico annuale relativo al terzultimo, al penultimo e all ultimo anno nonché il punteggio previsto per ogni prova d esame devono essere stati attribuiti dal consiglio di classe o dalla commissione, secondo le rispettive competenze, nella misura massima all unanimità. 4. 5. La commissione può attribuire la lode ai candidati di cui al D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122, art. 6, comma 2 che conseguano il punteggio massimo di 100 punti senza fruire della integrazione di cui all art. 3, comma 6, della legge 10 dicembre 1997, n. 425 e successive modificazioni. 6. ALLEGATO N. 1 - AMMISSIONE O NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA O AGLI ESAMI DI STATO (per le quinte classi) CLASSE SEZ. INDIRIZZO A. SC. / Ore di assenze previste per essere ammesso allo scrutinio finale (TAB. A) MAX COGNOME E NOME ASSENZE (COMPRESO LE GIORNATE PREVISTE IN DEROGHE) GIORNI ORE ORE DI ASSENZE (CON ESCLUSIONE DELE ORE PREVISTE IN DEROGHE) (*) AMMESSO O NON AMMESSO ALLO SCRUTINIO FINALE (SI / NO) 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 (*) Da conteggiare la prima ora di assenza nel caso di ingresso alla seconda e le ore rimanenti nel caso di uscita anticipata. Tale dichiarazione viene resa, sotto la responsabilità, ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28/02/2000 dal docente coordinatore prof./prof.ssa Agrigento, /06/ IL DOCENTE COORDINATORE 99
ALLEGATO N. 2 - DETERMINAZIONE DEL VOTO SUL COMPORTAMENTO CLASSE SEZ. INDIRIZZO N COGNOME E NOME Aspett o 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 a Aspett o b Aspett o c g. ass. TAB. B Voto d TOTAL E a+b+ c+d MEDIA VOTO ALLEGATO N. 3 ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO CLASSE SEZ. INDIRIZZO N COGNOME E NOME Ore di assenze Med. dei voti Cr. Sc. parz. ( x ) Ass. freq. ( a ) Cred. form. ( b ) Interesse e impegno alla partecipazione al Dial. Educ. ( c ) Attiv. Compl. ( d ) Punti da media dei voti ( e ) IRC Attiv. Alt. ( f ) a+b+c +d+e+f = ( y ) Cr. Sc. x + y Cr. Sc. Anno in corso 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 ESAMI DI STATO CANDIDATI CON DISABILITÀ, DSA E CON BES Per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado riguardante i candidati con disabilità, DSA e con BES il Liceo Politi osserva gli articoli 17 e 18 dell O.M. N. 37 del 19/05/2014 100
VALORIZZAZIONE DELLE ECCELLENZE E MERITO Il Liceo Politi riconosce il merito quale strumento principe per il raggiungimento delle più alte mete formative. Per la promozione ed il sostegno attivo delle eccellenze, l'istituto punta a coinvolgere gli studenti in percorsi di studio di elevata qualità offrendo loro occasioni per approfondire la preparazione individuale. A tal fine favorisce anche la partecipazione dei propri studenti a competizioni e confronti con altre realtà scolastiche (Olimpiadi di Matematica e di Scienze Naturali), dato l'alto valore educativo e culturale di tali virtuosi processi. Se, inoltre, e' tra i compiti fondamentali dell'istruzione favorire, nello spirito della Costituzione, lo sviluppo dei talenti e delle vocazioni degli studenti, la Scuola non solo offre loro opportunità di crescita e formazione, ma riconosce gli elevati livelli di conoscenze e competenze raggiunti. Senza contare che valorizzare le eccellenze significa anche proporre esempi positivi cui tutti gli studenti possano guardare con ammirazione e spirito di emulazione, anche al fine di contrastare atteggiamenti remissivi o fatalistici nei confronti dell'insuccesso scolastico. Pertanto, nell'aula Magna dell'istituto il Dirigente Scolastico presiede alla cerimonia - curata da un'apposita commissione - di premiazione degli studenti distintisi per il merito negli studi: quanti l'anno scolastico precedente abbiano conseguito il massimo punteggio all Esame di Stato, alla presenza di alunni, famiglie e personale tutto vengono insigniti di una targa onorifica. Agli alunni che si siano ulteriormente distinti conseguendo anche la "lode" viene, altresì, consegnato l' assegno che il MIUR annualmente destina alle eccellenze. 101
ATTIVITA E PROGETTI SCOLASTICI ED EXTRASCOLASTICI Gli obiettivi integrativi obbligatori e quelli aggiuntivi facoltativi sono realizzati con Progetti e attività che coinvolgono tutti gli alunni o parte di essi; concorrono a delineare il piano educativo unitario dell Istituto e fanno parte integrante di esso. Si tratta di attività di arricchimento personale che coinvolgono i giovani, valorizzano le loro qualità creative ed espressive e le loro modalità di apprendimento. ATTIVITA OBBLIGATORIE Educazione alla salute educazione stradale Convivenza Civile. Si fa riferimento alla C.M. n 45 dell 8/2/95 e n 325 dell 11/10/95 (Educazione alla salute) ed alla legge n 53/2003 (Educazione alla Convivenza Civile). CM. n 45 dell' 8/2/95 e n 325 dell'11/10/95:le attività di educazione alla salute di prevenzione delle tossicodipendenze e dell'insuccesso scolastico costituiscono un impegno obbligatorio per tutte le istituzioni scolastiche. Le attività di educazione alla salute e di informazione sui danni derivanti dall'alcoolismo, dal tabagismo e dall'uso di sostanze stupefacenti sono inquadrate nello svolgimento ordinario dell'attività educativa e didattica attraverso l'approfondimento di specifiche tematiche nell'ambito delle discipline curricolari.. Il disposto legislativo vincola le scuole a progettare attività di promozione dell'educazione alla salute e di prevenzione delle dipendenze (legge 20.6.90 n 162 -D.P.R. 9.10.90 n 309-c.m. 47/92-C.M.362/92-C.M.45/95- C.M.270/90). - O.M. n 292 del 17/11/94 - D.L 5/8/94 : L'educazione stradale riveste carattere di obbligatorietà, intesa sia come vincolo normativo che impegna le scuole di ogni ordine e grado a progettare, attuare e verificare sia come momento qualificante proprio della funzione educativa della scuola nel quadro dei suoi compiti istituzionali Nel quadro dell educazione stradale è previsto il conseguimento, da parte degli allievi, del patentino per ciclomotore. L'educazione stradale rientra in un contesto più generale quale quello dell'educazione alla Convivenza Civile che comprende: 1. Educazione alla cittadinanza, affidata ai docenti di STORIA per il liceo scientifico e le classi terze e quarte pedagogico e DIRITTO per le prime due classi del liceo socio psico-pedagogico 2. Educazione stradale, affidata ai docenti di EDUCAZIONE FISICA 3. Educazione ambientale, affidata ai docenti di SCIENZE 4. Educazione alla salute, affidata ai docenti di SCIENZE 5. Educazione alimentare, affidata ai docenti di SCIENZE 6. Educazione affettiva, affidata ai docenti di ITALIANO 102
ELENCO PROGETTI 2014-15 IN ORARIO SCOLASTICO ED EXTRASCOLASTICO N DENOMINAZIONE DEI PROGETTI DOCENTE 1 a Progetto FAI Giornate di primavera Prof. ssa Virginia Bellomo. (R) Prof. ssa Daniela Traina (C) Prof. Valerio Napoli (C) 2 a Incontri d autore Prof. ssa Anna Maria Bruno (R) Prof. ssa Rossana Neri (R) Prof. ssa Maria Concetta Cozzo(C) Prof. ssa Angela Rancatore (C) Prof. ssa Virginia Bellomo(C) 3 a Historia magistra Prof ssa. A. Maria Bruno (R) Prof. ssa Rossana Neri (R) 4.a Scuola aperta Prof. ssa Angela Rancatore(R) IN ORARIO EXTRASCOLASTICO N DENOMINAZIONE DEI PROGETTI DOCENTE (REFERENTE/COMPONENTE) 1b Laboratorio di cinema Prof. ssa Angela Rancatore (R) Prof. ssa Maria C.Cozzo (C) 2b Teatrando Prof. ssa Angela Rancatore (R) Prof. ssa Maria C. Cozzo (C) 3b 4b Corso di potenziamento e approfondimento dei temi di Matematica Corso di potenziamento e approfondimento dei temi Fisica Prof. ssa V. Bellomo (C) Prof.ssa Maria Mazzara (R) Prof.ssa Marcella Vitellaro (R) Prof.ssa Maria Mazzara (R) Prof.ssa Marcella Vitellaro (R) 5b Centro sportivo scolastico Pro.re Baldassare Rizzuto ORARIO SCOLASTICO N DENOMINAZIONE DEI PROGETTI DOCENTE (REFERENTE/COMPONENTE) 1c Arte e fede Prof.ssa M. Concetta Moncada (R) Prof.ssaGiudice Pasqualina(R) 2c Natale 2014 Prof.ssa Rossana Neri (R) Prof.ssa Angela Rancatore (R) 3c Pasqua 2015 Prof.ssa Concetta Moncada (C) Prof.ssa Rossana Neri (R) 103
PROGETTI PON 2007/2013 Autorizzazione da parte del M.P.I. Programma Operativo Nazionale Fondo Sociale Europeo Competenze per lo sviluppo 2007 IT 05 1 PO 007 e precisamente: 1) Corso di base di inglese con certificazione finale (rivolto al personale scolastico) 2) Corso di informatica con certificazione finale (rivolto agli alunni) Corso per competenze digitali di base (rivolto al personale scolastico PROGETTI LABORATORIALI: Saranno presentati per tutti gli indirizzi. 104
VIAGGI E VISITE DI ISTRUZIONE Il viaggio è sempre stato parte essenziale della vita dell uomo e uno dei pilastri su cui è fondato il progresso dell umanità. Esso rappresenta lo strumento per varcare i confini consueti alla ricerca del significato stesso della vita. Nell era della globalizzazione, delle comunicazioni telematiche e satellitari diventa inesorabilmente simbolo e obiettivo dell uomo moderno. In questa prospettiva l autonomia delle singole istituzioni scolastiche si estrinseca anche nella progettazione, nell organizzazione e nella gestione delle visite e dei viaggi di istruzione che rappresentano iniziative di integrazione e approfondimento nonché di ampliamento, stimolo, sistemazione delle conoscenze e competenze acquisite dagli allievi. L alta valenza culturale, relazionale, sociale, educativa e didattica che il viaggio di istruzione assume nelle attività previste dal POF coinvolge e responsabilizza i singoli Consigli di Classe ad un lavoro istruttorio ed informativo nella condivisione dell itinerario prescelto, ovviamente collegato ai contenuti dei percorsi didattici specifici disciplinari. FINALITA 1. Organizzare con criterio e razionalità visite guidate e viaggi d istruzione che siano attinenti agli argomenti trattati ed integrino le esperienze culturali, storiche ed artistiche maturate dagli alunni. 2. Confrontare realtà territoriali diverse con quelle del proprio territorio approfondendone gli aspetti ambientali, culturali e cogliendo le trasformazioni avvenute nel corso del tempo 3. Offrire occasioni privilegiate di socialità per consolidare l educazione alla cittadinanza OBIETTIVI FORMATIVI: 1. Collegare l esperienza scolastica all ambiente esterno nei suoi vari aspetti: fisico, paesaggistico, umano e culturale; 1. Socializzazione al di fuori dal proprio spazio abituale 2. Educazione alla lettura geostorica del territorio 3. Approccio alla cultura del viaggio e quella laboratoriale extrascolastica 4. Educare all arte di viaggiare per arricchirsi non solo in termini di conoscenze 5. Fare propri principi di turismo responsabile 6. Accrescere la curiosità verso particolari aspetti della cultura italiana complessi architettonici irripetibili 7. Affinare l apprezzamento per un contesto culturale e/o naturalistico particolarmente vivo 8. Educare all arte di viaggiare per arricchirsi non solo in termini di conoscenze 9. Accrescere la curiosità verso culture straniere 10. Affinare il senso di appartenenza alla casa comune europea 11. Ripensare al viaggio in termini di turismo consapevole OBIETTIVI DIDATTICI: 1. Approfondimento della storia degli insediamenti umani e dei fenomeni sociali attraverso le testimonianze dell evoluzione umana in un determinato luogo 2. Avvicinamento agli aspetti scientifici connessi alla realtà di un territorio e/o di un ecosistema 3. Studio di aree di interesse storico-archeologico attraverso laboratori didattici e visite guidate con l ausilio di guide ed esperti del campo 4. Conoscenza delle tradizioni folkloristiche e rurali, nonché di aspetti socio-economici particolari (transumanza e produzione casearia, attività agricole concentrate su particolari prodotti di eccellenza come vino, olio, ecc) 5. Incentivazione dell attività fisica e della pratica sportiva in armonia con gli altri apprendimenti 6. Avvicinarsi all architettura e al tessuto urbanistico di una città o all ambiente di una regione 105
7. Approfondire gli aspetti scientifici connessi alla realtà di un territorio e/o di un ecosistema 8. Apprezzare il rapporto dinamico tra artisti del passato e i luoghi dove essi hanno lasciato la loro traccia 9. Avvicinarsi al godimento delle testimonianze artistiche di un luogo 10. Rivisitare, attraverso le suddette testimonianze artistiche, la storia di grandiose dimore integrate con il contesto architettonico, ambientale e naturalistico, ricostruendone il loro sviluppo diacronico 11. Incentivare l attività fisica e la pratica sportiva in armonia con gli altri apprendimenti 12. Affinare la conoscenza delle varie civiltà straniere 13. Accrescere la conoscenza di particolari momenti o fenomeni storici dai segni lasciati dall uomo sul territorio, nelle cose e nell arte 14. Perfezionare nell uso parlato l espressione nella lingua inglese e/o francese e/o spagnola 15. Avvicinarsi al godimento delle testimonianze artistiche caratterizzanti i luoghi visitati MODALITA DI PROGETTAZIONE E COMPITI DELLA FUNZIONE STRUMENTALE I docenti a cui è stata assegnata la funzione strumentale provvederanno a raccogliere le proposte dei vari Consigli di Classe e formuleranno il piano annuale dei viaggi d'istruzione e delle visite guidate. In particolare coordineranno le attività della commissione che avrà cura di verificare nei progetti presentati dai coordinatori delle classi: le finalità e gli obiettivi; i destinatari; le attività che assicurano il perseguimento di tali obiettivi; le risorse umane (docenti accompagnatori) I docenti incaricati della funzione strumentare dovranno: 1) presentare, in Presidenza, al fine di avviare le procedure di gare, i programmi di tutti i viaggi e visite guidate; 2) portare a conoscenza delle famiglie, tramite gli alunni, i programmi dei viaggi e delle visite guidate. 3)presentare, in Presidenza, almeno 35 giorni prima della partenza la seguente documentazione: - il programma del viaggio; - l elenco degli alunni partecipanti, distinto per classi ed indirizzo, su carta intestata, specificando il viaggio e/o visita guidata e sottoscritta dalla stessa; - il consenso scritto dalle famiglie (modello predisposto dalla Presidenza); - i modelli ISEE per l eventuale concessione di un contributo a favore degli alunni delle classi quinte, - la ricevuta del versamento dell importo totale per il viaggio e/o visita guidata; - la dichiarazione di assunzione di responsabilità da parte dei docenti accompagnatori (modello predisposto dalla Presidenza); - l elenco degli alunni di tutta la classe, su carta intestata, che dovrà essere preventivamente vidimato dalla segreteria (ufficio alunni)da cui si evinca che gli stessi risultano essere iscritti per l a. sc. 2014/2015 e in regola con il pagamento delle tasse compreso il pagamento dell assicurazione contro gli infortuni. DESTINATARI: Tutti gli alunni dell Istituto RISORSE UMANE I docenti dell istituto e in particolare quelli che daranno la loro disponibilità ad accompagnare gli alunni durante i viaggi d istruzione e/o le visite guidate. I docenti dell apposita Commissione viaggi cureranno tutti gli aspetti organizzativi con la collaborazione del personale ATA e del Dirigente Scolastico BENI E SERVIZI Agenzia viaggi, pullman, guide turistiche, alberghi, posti di ristoro 106
L Istituto, per ampliare l offerta formativa, ha selezionato, sulla base delle indicazioni dei singoli consigli di classe, alcune mete di rilevante interesse culturale: VIAGGI E VISITE GUIDATE (DI GIORNI UNO) A.S. 2014/15 ALLEGATO N. 1 CLASSE SEZION E I a A I a B I a C I a D I a E II a A PERCORSO da Agrigento a. viceversa ORARIO partenza/ritornopres unti AGRIGENTO -VALLE DEI 8,00 18,00 TEMPLI E ERACLEA MINOA PALERMO- OPERA DEI PUPI MUSEO ZOOLOGICO + ORTO BOTANICO 8,00 18,00 PERIODO (indicare il mese) DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO MARZO MAGGIO SIRACUSA -TRAGEDIE GRECHE 7,00 24,00 GIUGNO AGRIGENTO -VALLE DEI DICEMBRE 8,00 18,00 TEMPLI E ERACLEA MINOA GENNAIO PALERMO- OPERA DEI PUPI FEBBRAIO MUSEO ZOOLOGICO + ORTO 8,00 18,00 BOTANICO MARZO SIRACUSA -TRAGEDIE MAGGIO 7,00 24,00 GRECHE GIUGNO AGRIGENTO - VALLE DEI DICEMBRE 8,00 18,00 TEMPLI E ERACLEA MINOA GENNAIO PALERMO- OPERA DEI PUPI FEBBRAIO 8,00 18,00 MUSEO ZOOLOGICO + ORTO BOTANICO MARZO SIRACUSA -TRAGEDIE MAGGIO GRECHE 7,00 24,00 GIUGNO AGRIGENTO CENTRO STORICO-BIBLIOTECA 8,00-13,00 APRILE LUCCHESIANA AGRIGENTO - VALLE DEI DICEMBRE 8,00 18,00 TEMPLI E ERACLEA MINOA GENNAIO PALERMO- OPERA DEI PUPI FEBBRAIO 8,00 18,00 MUSEO ZOOLOGICO + ORTO BOTANICO MARZO AGRIGENTO CENTRO STORICO-BIBLIOTECA LUCCHESIANA 8,00-13,00 APRILE CEFALU -PACO DELLE 7,00 18,00 APRILE MADONIE SIRACUSA -TRAGEDIE MAGGIO 7,00 24,00 GRECHE GIUGNO AGRIGENTO -VALLE DEI DICEMBRE 8,00 18,00 TEMPLI E ERACLEA MINOA GENNAIO PALERMO- OPERA DEI PUPI MUSEO ZOOLOGICO + ORTO BOTANICO AGRIGENTO CENTRO STORICO-BIBLIOTECA LUCCHESIANA SIRACUSA -TRAGEDIE GRECHE AGRIGENTO -VALLE DEI TEMPLI E ERACLEA MINOA 8,00 18,00 FEBBRAIO MARZO 8,00-13,00 APRILE 7,00 24,00 8,00 18,00 MAGGIO GIUGNO DICEMBRE GENNAIO 107
II a B II a C I a A I a B I a C I a E II a A II a B FEBBRAIO PIAZZA ARMERINA, AIDONE NOTO 7,00 18,00 SIRACUSA -TRAGEDIE GRECHE 7,00 24,00 PARCO ASTRONOMICO DI ROCCAPALUMBA, OSSERVATORIO ASTRONOMICO 7,00 18,00 DI REGALGIOFFOLI AGRIGENTO - VALLE DEI 8,00 18,00 TEMPLI E ERACLEA MINOA PIAZZA ARMERINA AIDONE NOTO 7,00 18,00 PARCO ASTRONOMICO DI ROCCAPALUMBA, OSSERVATORIO ASTRONOMICO 7,00 18,00 DI REGALGIOFFOLI SIRACUSA -TRAGEDIE GRECHE 7,00 24,00 AGRIGENTO - VALLE DEI TEMPLI E ERACLEA MINOA 8,00 18,00 PIAZZA ARMERINA AIDONE NOTO 7,00 18,00 PARCO ASTRONOMICO DI ROCCAPALUMBA, OSSERVATORIO ASTRONOMICO 7,00 18,00 DI REGALGIOFFOLI SIRACUSA -TRAGEDIE GRECHE 7,00 24,00 AGRIGENTO - VALLE DEI 8,00 18,00 TEMPLI E ERACLEA MINOA PIAZZA ARMERINA AIDONE NOTO 7,00 18,00 SIRACUSA -TRAGEDIE GRECHE 7,00 24,00 AGRIGENTO - VALLE DEI 8,00 18,00 TEMPLI E ERACLEA MINOA PIAZZA ARMERINA AIDONE NOTO 7,00 18,00 SIRACUSA -TRAGEDIE GRECHE 7,00 24,00 AGRIGENTO - VALLE DEI 8,00 18,00 TEMPLI E ERACLEA MINOA PIAZZA ARMERINA AIDONE NOTO 7,00 18,00 PALERMO- OPERA DEI PUPI 8,00 18,00 MUSEO ZOOLOGICO + ORTO BOTANICO SIRACUSA GRECHE SIRACUSA GRECHE -TRAGEDIE -TRAGEDIE 7,00 24,00 7,00 24,00 DICEMBRE GENNAIO MAGGIO GIUGNO MARZO APRILE DICEMBRE GENNAIO DICEMBRE GENNAIO MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO DICEMBRE GENNAIO DICEMBRE GENNAIO MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO DICEMBRE GENNAIO DICEMBRE GENNAIO MAGGIO GIUGNO DICEMBRE GENNAIO DICEMBRE GENNAIO MAGGIO GIUGNO DICEMBRE GENNAIO DICEMBRE GENNAIO MARZO MAGGIO GIUGNO MAGGIO GIUGNO II a C II a D PALERMO- OPERA DEI PUPI MUSEO ZOOLOGICO + ORTO BOTANICO SIRACUSA -TRAGEDIE GRECHE AGRIGENTO - VALLE DEI TEMPLI E ERACLEA MINOA AGRIGENTO CENTRO STORICO-BIBLIOTECA LUCCHESIANA 8,00 18,00 7,00 24,00 8,00 18,00 FEBBRAIO MARZO MAGGIO GIUGNO DICEMBRE GENNAIO 8,00-13,00 APRILE 108
SIRACUSA -TRAGEDIE GRECHE 7,00 24,00 AGRIGENTO - VALLE DEI 8,00 18,00 TEMPLI E ERACLEA MINOA PALERMO- OPERA DEI PUPI MUSEO ZOOLOGICO + ORTO 8,00 18,00 BOTANICO AGRIGENTO CENTRO II a F STORICO-BIBLIOTECA LUCCHESIANA SIRACUSA -TRAGEDIE GRECHE 7,00 24,00 PARCO DELLE MADONIE, CEFALU,CASTELBUONO PARCO AVVENTURA IV a C SIRACUSA -TRAGEDIE GRECHE 7,00 24,00 IV a D SIRACUSA -TRAGEDIE GRECHE 7,00 24,00 V a C AGRIGENTO CENTRO STORICO-BIBLIOTECA LUCCHESIANA MAGGIO GIUGNO DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO MARZO 8,00-13,00 APRILE MAGGIO GIUGNO 7,00 24,00 APRILE MAGGIO GIUGNO MAGGIO GIUGNO 8,00-13,00 APRILE 109
VIAGGI E VISITE GUIDATE (DI GIORNI DUE) A.S.2014/15 ALLEGATO N. 2 Classe e Sezione I a A I a B I a C II a A II a B II a C I a B II a A II a B II a C PERCORSO da Agrigento a. viceversa CEFALU, CASTELBUONO E GANGI CEFALU, CASTELBUONO E GANGI CEFALU, CASTELBUONO E GANGI MODICA, RAGUSA, RAGUSA IBLA, CASTELLO DI DONNA FUGATA MAZARA DEL VALLO, MARSALA, MOZIA,TRAPANI, ERICE, PALERMO- MORREALE o CEFALU MODICA, RAGUSA, RAGUSA IBLA, CASTELLO DI DONNA FUGATA MAZARA DEL VALLO, MARSALA, MOZIA,TRAPANI, ERICE, PALERMO- MORREALE o CEFALU MODICA, RAGUSA, RAGUSA IBLA, CASTELLO DI DONNA FUGATA MAZARA DEL VALLO, MARSALA, MOZIA,TRAPANI, ERICE, PALERMO- MORREALE o CEFALU MAZARA DEL VALLO, MARSALA, MOZIA,TRAPANI, ERICE, PALERMO-MORREALE o CEFALU MAZARA DEL VALLO, MARSALA, MOZIA,TRAPANI, ERICE, PALERMO- MORREALE o CEFALU RISERVA NATURALE DI PANTALICA-NOTO MODICA, RAGUSA, RAGUSA IBLA, CASTELLO DI DONNA FUGATA RISERVA NATURALE DI PANTALICA- RISERVA NATURALE DI PANTALICA-NOTO MAZARA DEL VALLO, MARSALA, MOZIA,TRAPANI, ERICE, PALERMO- MORREALE o CEFALU CEFALU, CASTELBUONO E GANGI ORARIO Partenza/Ritor no (presumibile) 7,00 20,00 7,00 20,00 7,00 20,00 7,00 20,00 7,00 20,00 7,00 20,00 7,00 20,00 7,00 20,00 7,00 20,00 7,00 20,00 7,00 20,00 7,00 20,00 7,00 20,00 7,00 20,00 7,00 20,00 7,00 20,00 PERIODO (indicare il mese) MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE 110
VIAGGI E VISITE GUIDATE (DI GIORNI CINQUE) A.S.2014/15 ALLEGATO N. 3 CLASSE SEZION E III a A III a B PERCORSO da Agrigento a. viceversa ORARIO Partenza/Ritor no (presumibile) ROMA E DINTORNI 7,00 23,00 UMBRIA - TOSCANA 7,00 23,00 PERIODO (indicare il mese) MARZO APRILE MARZO APRILE LAZIO-UMBRIA 7,00 23,00 MARZO UMBRIA - TOSCANA 7,00 23,00 III a C UMBRIA - TOSCANA 7,00 23,00 IV a C IV a D Classe Sezione III a A III a B III a C III a D IV a A LIGURA-PRINCIPATO DI MONACO 7,00 23,00 UMBRIA - TOSCANA 7,00 23,00 ROMA 7,00 23,00 ROMA E DINTORNI 7,00 23,00 UMBRIA - TOSCANA 7,00 23,00 PERCORSO da Agrigento a. viceversa LIGURA-PRINCIPATO DI MONACO ORARIO Partenza/Ritor no (presumibile) 7,00 23,00 ROMA E DINTORNI 7,00 23,00 UMBRIA TOSCANA UMBRIA TOSCANA 7,00 23,00 7,00 23,00 ROMA 7,00 23,00 LIGURA 7,00 23,00 UMBRIA TOSCANA 7,00 23,00 ROMA E DINTORNI 7,00 23,00 UMBRIA TOSCANA 7,00 23,00 LIGURA 7,00 23,00 UMBRIA TOSCANA 7,00 23,00 IV a B TOSCANA 7,00 23,00 IV a C LIGURA 7,00 23,00 ROMA TIVOLI 7,00 23,00 MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE PERIODO (indicare il mese) MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE 111
IV a D UMBRIA TOSCANA ROMA TIVOLI UMBRIA TOSCANA 7,00 23,00 7,00 23,00 7,00 23,00 MARZO APRILE MARZO APRILE MARZO APRILE 112
VIAGGI E VISITE GUIDATE (DI GIORNI SEI) A.S.2014/15 ALLEGATO N. 4 CLASSI/ SEZIONI PERCORSO da Agrigento a. e viceversa ORARIO Presumibile Partenza/Ritorno V A BERLINO 6.00 22.00 V A MADRID 6.00 22.00 V B BERLINO 6.00 22.00 V C BARCELLONA- 6.00 MADRID 22.00 V C CROAZIA E 6.00 BOSNIA 22.00 V C PRAGA 6.00 22.00 V A VIENNA 6.00 22.00 V A PRAGA 6.00 22.00 V B PRAGA 6.00 22.00 V D PRAGA 6.00 22.00 V D BARCELLONA 6.00 MADRID 22.00 V D VIENNA 6.00 BUDAPEST 22.00 GIORNI PERIODO DESTINAZIONE (indicare il mese) 6 Dicembre PRAGA 6 Dicembre PRAGA 6 Dicembre PRAGA 6 Dicembre PRAGA 6 Dicembre PRAGA 6 Dicembre PRAGA 6 Dicembre PRAGA 6 Dicembre PRAGA 6 Dicembre PRAGA 6 Dicembre PRAGA 6 Dicembre PRAGA 6 Dicembre PRAGA 113
CURA DELLA DOCUMENTAZIONE EDUCATIVA-DIDATTICA, DELLA BIBLIOTECA E PERSONALIZZAZIONE DEL CURRICULO Settori d intervento Cura della documentazione didattica educativa Gestione biblioteca Organizzazione eventi e incontri culturali Riguardo alla personalizzazione del curriculo, quest anno scolastico si lavorerà molto sotto il profilo letterario. L azione centrale sarà la motivazione alla conoscenza, alla lettura e al linguaggio cinematografico. Infatti, come ipotizzato e programmato nel precedente anno scolastico, saranno intrapresi progetti relativi all approfondimento e alla conoscenza più specifica dei vari testi letterari e cinematografici, attraverso la realizzazione dei progetti quali Incontro con l autore Incontro letteratura e musica e Giornata Dante ancora iniziative come Pomeriggi al cinema, al Teatro Pirandello e Teatro Greco, che hanno accresciuto l offerta formativa del Liceo Scientifico, approfondendo e potenziando le discipline umanistiche. Sono invece ancora in fase di ipotesi eventuali progetti di indirizzo prettamente scientifico-tecnico da realizzare in un prossimo futuro. So procederà a registrare la disponibilità dei colleghi e la possibilità di effettuare, da parte loro e/o con il supporto di esperti esterni, progetti volti a formare, creare e acquisire professionalità conformi agli indirizzi di studio dei discenti. Consulenza Servizio di consulenza e sostegno durante le ore libere Piano di lavoro Si riportano nelle pagine successive, in forma tabellare le attività da svolgere, l indicazione in forma sintetica delle azioni e degli strumenti di azione per ciascun settore di intervento previsto dalla stessa funzione strumentale. PIANO DI LAVORO SETTORE AZIONI SPAZI. TEMPI E UTILIZZATI Cura documenti didattica educativa Gestione biblioteca Obiettivi Fornire accesso e risorse Organizzazione componenti della commissione biblioteca. Predisposizione registro e ordine nella catalogazione ordine e archiviazione dei compiti in classe, sede e succursale Raccolta,sistemazione, catalogazione e archiviazione compiti in classe in ordine cronologico di consegna suddivisi per: indirizzo, classe corso materia, insegnante, numero elaborati, assenti. Sistemazione libri nuovi testi Etichettatura, carico e catalogazione e sistemazione nuovi testi Carico e scarico libri lettura, vocabolari, materiale multimediale. Offrire consulenza e sostegno nella scelta libri ai discenti soddisfacendo i loro bisogni formativi e promuovendo la cultura. Spazio: Aula vicepresidenza Tempi:Ottobre Spazio: Archivio scuola Tempi: intero anno scolastico SpazioAulaMagna Visione libri e materiali raccolti Carico -scarico libri lettura SpazioAulaMagna Tempi: intero anno scolastico 114
Promuovere la lettura la conoscenza attraverso incontri con autori e spettacoli culturali Organizzazione visione spettacoli teatrali e incontri culturali. Far conoscere le risorse culturali e testuali della scuola. Potenziamento dei testi letterari Contatti - Organizzazione Incontro con autori e/o attori teatrali. SpazioTeatro Pirandello. Tempi: intero anno scolastico Scelta ed richiesta acquisto carte storiche, planisferi e anatomiche. Potenziare disponibilità testi Prestito libri seconda mano ai discenti bisognosi come comodato d uso Attivazione comodato d uso Potenziare e migliore l uso della biblioteca Personalizzazio ne del curriculo Rilevazione dei bisogni formativi dei docenti e dei discenti Ideazione idee e progetti da realizzare Tempi: intero anno scolastico Modalità Le modalità vedranno momenti formali e informali. Per i primi si svolgeranno riunioni tra le referenti funzione strumentale per organizzare e coordinare nel migliore dei modi il lavoro da svolgere. In relazione ai momenti informali, questi saranno propedeutici per superare difficoltà, chiarire dubbi, confrontare opinioni, fornire documentazioni e informazioni sullo stato e sulla fruizione della biblioteca e dell archivio. ORIENTAMENTO Obiettivo prioritario dell Orientamento in Entrata e continuità con la scuola media è di aiutare gli studenti che attualmente stanno frequentando la terza media e i loro genitori a scegliere il percorso scolastico superiore più adatto e funzionale a perseguire il loro specifico progetto di vita. L orientamento in uscita ravviserà, invece, i suoi destinatari nelle classi quinte di entrambi gli indirizzi, limitatamente all avviamento universitario. Interesserà anche le classi quarte, per quel che concernerà le attività di orientamento al mondo del lavoro. Pertanto avranno luogo, incontri con l Università degli studi al fine di favorire negli studenti una responsabile e consapevole capacità di analisi e scelta del futuro percorso di formazione universitario e professionale da intraprendere. Per non sottrarre tempo alle attività didattiche, sarà distribuito il relativo materiale illustrativo dei vari Atenei italiani o delle realtà produttive del nostro territorio. 115
RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA Il dialogo tra scuola e famiglia, necessario per la crescita culturale e per la formazione dei giovani, è un momento imprescindibile del progetto educativo che la scuola si propone di attuare con modalità di informazione, comunicazione e collaborazione serena e costruttiva. La formazione dei giovani è l'impegno centrale della scuola ed essa si oppone alle spinte disgreganti cui è attualmente sottoposto il tessuto sociale, ma le sue responsabilità non sono esclusive: la scuola non può da sola farsi carico di questo importantissimo compito. I genitori sono quindi divenire i referenti del progetto di crescita complessiva che riguarda i giovani come individui e come soggetto sociale collettivo. Le attività previste sono finalizzate a rendere gli studenti e le famiglie protagonisti del progetto educativo attraverso un adeguata responsabilizzazione. Il coinvolgimento delle famiglie è infatti fondamentale per arginare il fenomeno sempre più dilagante della dispersione scolastica. A tal proposito occorrerà la collaborazione - oltre che del Dirigente - anche dei docenti e dei coordinatori di classe nonché del personale ATA nella puntuale individuazione e nella segnalazione periodica dei soggetti a rischio. Si è già proceduto ad un primo monitoraggio degli alunni iscritti ma non frequentanti in particolare in relazione alle prime classi. Al colloquio telefonico e in presenza con le famiglie si aggiungerà la comunicazione scritta anche nei casi di alunni frequentemente assenti. Per realizzare i fini della funzione è in previsione anche la fruizione del portale ScuolaMia del Miur. Nella promozione del dialogo tra genitori e figli si collaborerà alla realizzazione di opportune iniziative e progetti in sinergia con le diverse Commissioni e Funzioni strumentali. Si appronterà inoltre il calendario dei ricevimenti individuali e dei consigli di classe. Ulteriori attività potranno essere elaborate in corso d attuazione. Finalità e Obiettivi: Ridurre al minimo la dispersione scolastica; Coinvolgere e responsabilizzare le famiglie nel progetto educativo; Rendere il dialogo tra l Istituto e le famiglie attivo e costruttivo; Promuovere il dialogo tra genitori e figli. Fasi di attuazione: Valutazione e rilevazione preliminare dei casi a rischio di dispersione; Dialogo con le famiglie, monitoraggio periodico delle assenze, report al Dirigente. Valutazione finale delle attività realizzate. Risorse umane: Le attività proposte coinvolgeranno il Dirigente scolastico nonché tutti i docenti ed in particolare i coordinatori di classe ed il personale ATA. Si chiederà inoltre, qualora opportuno, il supporto di specialisti dell Asp e di altri Centri e Servizi del settore. Beni e Servizi: Le attività proposte si svolgeranno soprattutto nella sede centrale dell Istituto dove è allocato il biennio, più soggetto alla dispersione. Tuttavia ci si connetterà anche con il collaboratore del dirigente in servizio presso la sede distaccata e con i coordinatori di classe del triennio per rilevare casi di abbandono dell attività scolastica e predisporre gli strumenti adeguati ad un idoneo trattamento. 116
Colloqui tra docenti e familiari I docenti ricevono i genitori in orario mattutino secondo il calendario che verrà a breve approntato e comunicato tramite gli alunni. Il calendario di ricevimento sarà esposto in ogni classe e nell atrio della sede centrale e della succursale. Potrà essere consultato anche nel sito della scuola www.liceopoliti.it Informazioni su vita scolastica e attività programmate L informazione, che riveste la duplice funzione di trasmettere i dati relativi all organizzazione dell istituto e di facilitarne la gestione, viene fornita alle famiglie in modo diretto e/o indiretto. L informazione diretta avviene in occasione di: incontri con i singoli docenti incontri con i coordinatori di classe incontri con il dirigente scolastico L informazione indiretta si realizza attraverso comunicati inviati ai genitori che ne devono restituire una parte firmata per ricevuta (diritto allo studio, normativa, viaggi di istruzione, ecc.) COMUNICAZIONI SU FREQUENZA E PROFITTO DEGLI STUDENTI Le comunicazioni relative all andamento degli allievi trovano un momento essenziale nei colloqui diretti tra docenti e familiari, integrati da documentazione scritta sulla valutazione fornita alle famiglie all incirca a metà di ciascun quadrimestre. ACCOGLIENZA CLASSI PRIME L'accoglienza delle classi prime, curata dalla Commissione Orientamento, rappresenta un momento fondamentale del percorso scolastico di ciascun alunno. Infatti, non solo contribuisce ad allentare la tensione iniziale dei nuovi iscritti, ma è volta a soddisfare il fondamentale bisogno, nello studente, di appartenenza ed affiliazione e ad instaurare un clima relazionale positivo.il giorno d'inizio dell'attività didattica, nell'aula Magna dell'istituto, durante una accogliente ed originale cerimonia, il Dirigente ed il corpo docente incontrano le prime classi. L'iniziativa è animata dagli stessi alunni che intrattengono le matricole mediante video, cortometraggi ed esibizioni, dando saggio, peraltro, delle attività già svolte all'interno dell'istituto. Inoltre, anche al fine di garantire agli alunni del terzo anno un sereno approccio ad un nuovo segmento di studi, in ciascuna delle palestre delle due sedi dell'istituto (via Acrone e via Madonna delle Rocche), sono organizzati tornei o iniziative sportive, ai quali partecipano alunni e personale docente e non. Del resto alla scuola spetta anche il compito di veicolare l'importanza dello sport, attività che favorisce tra i giovani sane forme di aggregazione e confronto ed un completo ed armonico sviluppo psico-fisico, oltre a proporre un modello etico positivo improntato alla partecipazione, alla sana competizione, al merito ed alla rinuncia.l'accoglienza prosegue poi all'interno delle classi con attività proposte dagli stessi docenti; il ruolo di questi ultimi, infatti, è decisivo per la creazione di un ambiente di apprendimento favorevole al conseguimento del successo formativo di ciascun alunno in relazione alle sue inclinazioni e potenzialità. 117
ACCOGLIENZA NUOVI DOCENTI I docenti che prestano la propria attività professionale per la prima volta presso una nuova Istituzione scolastica, in quanto docenti di nuova nomina, trasferiti, assegnati provvisoriamente o supplenti temporanei, devono poter trovare un ambiente accogliente e conoscerne rapidamente organizzazione ed attività. Pertanto il Liceo Politi, al fine di: facilitare l inserimento quotidiano dei nuovi docenti all interno dell Istituto; sostenerli nello sviluppo della propria professionalità; consentire loro un azione didattica ed educativa coerente con la realizzazione delle finalità individuate nel POF; favorire la qualità e l efficacia dell insegnamento; prevede un servizio accoglienza che abbraccerà l intero anno scolastico. A tal fine, la funzione strumentale preposta curerà le seguenti iniziative: - Incontro di presentazione con il Dirigente scolastico; Rilevazione e analisi delle necessità dei nuovi insegnanti ; Preparazione di una cartella personale di accoglienza per ogni nuovo docente con il piano di offerta formativa, le Indicazioni Nazionali della disciplina insegnata, la modulistica, il regolamento di istituto, la segnalazione delle scadenze critiche e di ulteriori informazioni utili; Cerimonia di accoglienza in occasione del Natale Eventuale attività di collaborazione per le attività di tutoraggio dei docenti neoassunti; Attività di formazione. 118
PIANO DELLE ATTIVITA DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DOCENTI E PERSONALE ATA La formazione è un diritto del docente in quanto egli ha diritto alla formazione gratuita da parte della istituzione, ed è parte integrante della sua funzione: gli utenti del servizio pubblico, nel nostro caso alunni e genitori, infatti, hanno diritto ad un servizio di qualità che dipende in maniera decisiva dal miglioramento della qualità degli insegnanti. Essi devono, infatti, saper progettare l azione formativa gestendo le nuove condizioni di flessibilità, di modularità e di discrezionalità metodologica, ma nello stesso tempo garantire il raggiungimento degli standard prefissati, valutare i risultati e promuovere azioni di miglioramento. Non a caso la direttiva n. 210/99 sull aggiornamento riconosce alle scuole il diritto di porsi come veri e propri laboratori per lo sviluppo professionale, potenziando così la loro centralità nell azione formativa. La formazione, però, in quanto risorsa strategica per il miglioramento della scuola, è un diritto di tutto il personale scolastico. Pertanto il nostro Istituto prevede attività di aggiornamento e formazione anche per il personale A.T.A., in quanto funzionali all attuazione dell autonomia e alla crescita professionale nell ambito della riorganizzazione dei servizi amministrativi, tecnici e generali, soprattutto in relazione ai processi d informatizzazione. E compito della Funzione Strumentale preposta organizzare i corsi di formazione, tenuto conto: - dei bisogni formativi di tutte le componenti, anche mediante appositi questionari ; - dei bisogni formativi degli alunni anche in relazione alle opportunità ed alle peculiarità del territorio; - delle esigenze dell Istituzione scolastica stessa; - delle risorse eventualmente disponibili nell Istituto; Nel nostro istituto la formazione, quindi, sarà legata sia alla ricerca di formatori esterni qualificati - anche centri permanenti di documentazione (scuole, IRRE, università, associazioni professionali )- che alla valorizzazione delle risorse interne, sia a livello di competenza didattica, che di competenza organizzativa e relazionale. Altrettanto valore assumerà, infine, l'autoaggiornamento individuale o di gruppo prospettiva privilegiata anche al fine di evitare modelli professionali uniformi e fare emergere identità, tendenze vocazionali e abilità sommerse. E compito dei docenti non disperdere quanto fornito dai corsi organizzati. Attività proposte per l a.s. 2014/2015 1) Corsi rivolti al personale docente e ATA- per salvaguardare la sicurezza a scuola (D. Lg 81/2008, mod e integr.) e tutelare la privacy; 2) Iniziative di Formazione docenti su Disturbi Specifici dell'apprendimento (DSA) e Bisogni Educativi Speciali (BES) : strumenti e strategie nella prassi didattica 3) Iniziative di Formazione docenti per l'impiego di software per la gestione informatizzata dell attività didattica e delle attività funzionali all'insegnamento; 4) Iniziative di Formazione docenti sulle competenze digitali base e avanzate per l'impiego in ambito didattico delle LIM (Lavagne Interattive Multimediali); 5) La comunicazione efficace :tecniche e strategie comunicative del docente per il potenziamento delle sue competenze relazionali; 6) Percorsi di formazione ed aggiornamento in presenza, blended o on line - in ambito disciplinare (programmazione per competenze, approcci didattici innovativi, metodologie laboratoriali etc..) ; 7) Prevenzione, negli alunni, di comportamenti a rischio (abuso di alcool o sostanze psicotrope, disordini alimentari etc ); 8) Corso di inglese base e avanzato (finalizzato all'insegnamento con metodologia CLIL) riservato al personale docente; 119
9) Formazione personale ATA su competenze informatiche avanzate; Ulteriori iniziative, anche in modalità blended (in presenza e on line), potranno avvalersi degli interventi per lo sviluppo professionale dei docenti, promossi dal Programma Operativo Nazionale. Altre iniziative e proposte che perverranno da varie istituzioni (Ministero, Università, Enti locali etc ), idonee ad un arricchimento professionale, saranno oggetto di attenta valutazione. Il Dirigente Scolastico potrà, altresì, curare incontri di sviluppo professionale in tema di innovazioni emergenti, mentre ciascun docente, individualmente o in gruppo, potrà intraprendere iniziative di autoaggiornamento, in coerenza con la mission dell'istituto. Finalità: 1) Garantire attività di formazione ed aggiornamento quale diritto del personale docente; 2) Migliorare la scuola, garantendo un servizio di qualità; 3) Migliorare la qualità degli insegnanti sviluppandone o potenziandone competenze digitali, psico-pedagogiche, metodologico-didattiche, organizzative e relazionali, disciplinari; 4) Favorire la digitalizzazione e la dematerializzazione di processi e procedure amministrative dell'istituto nonché i processi di innovazione tecnologica; 5) Favorire l'integrazione delle ICT in ambito educativo e la didattica multimediale; 6) Favorire l'autoaggiornamento ; 7) Attuare le direttive MIUR in merito ad aggiornamento e formazione; Obiettivi: formare i docenti a individuare possibili fonti di rischio e a fronteggiare situazioni di pericolo sviluppare e/o potenziare la padronanza degli strumenti informatici e di specifici software per la didattica (registro digitale, LIM, etc...); sviluppare e/o potenziare nei docenti le competenze linguistiche in lingua inglese anche alla luce dell'introduzione nella scuola secondaria superiore dell'insegnamento di una lingua straniera mediante metodologia CLIL; formare e aggiornare i docenti su aree tematiche di interesse per una maggiore efficacia dell azione educativa, soprattutto in caso di disturbi specifici o di bisogni educativi speciali. Il piano di formazione e aggiornamento dell Istituto prevede, inoltre - previa autorizzazione - la libera adesione dei docenti, del personale amministrativo, dei collaboratori scolastici a corsi ed iniziative di formazione organizzati da altre istituzioni scolastiche, enti ed associazioni accreditati. La realizzazione di qualsiasi iniziativa di formazione ed aggiornamento è comunque subordinata: -alla disponibilità di risorse finanziarie dell Istituzione scolastica; -alla disponibilità del personale alla partecipazione 120
ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI L integrazione degli alunni diversamente abili ha costituito da sempre un impegno fondamentale per il Liceo Politi,il cui intento è stato di raggiungere obiettivi non solo di socializzazione ma anche di sviluppo intellettivo, emotivo, affettivo e psicomotorio. In seguito alla direttiva ministeriale 27-12-12,seguita dalla C.M. n 8 del 6-3- 13 riguardanti gli strumenti di intervento per gli alunni con b.e.s., il nostro istituto ha cercato sempre più di creare al suo interno una comunità accogliente e stimolante in cui la valorizzazione di ciascuno divenga il punto di partenza per ottimizzare i risultati di tutti. Le attività formative sono state,dunque, progettate in modo da rispondere alla diversità degli alunni e gli alunni sono stati incoraggiati a essere attivamente coinvolti in ogni aspetto della loro educazione. Per realizzare al meglio tutto ciò, il gruppo di lavoro e di studio per gli alunni in situazione di handicap (art. 5 comma 2, legge 104/92) ha esteso i suoi compiti alle problematiche relative a tutti i B.E.S.,diventando gruppo di lavoro per l inclusione (G.L.I). Pertanto tale gruppo oltre a realizzare, in stretta sinergia con le famiglie interessate e con l équipe socio- psico- pedagogica dell ASP di competenza, i piani di lavoro annuali tesi alla piena e fattiva integrazione degli alunni diversamente abili, orienta, attraverso una pianificazione attenta degli incontri di lavoro la risorsa alunni della classe programmando idonee attività di tutoraggio affinché l alunno disabile non resti un entità isolata bensì una risorsa imprescindibile per l intero gruppo classe. Altresì programma e realizza attività individuali e di gruppo, anche nell ambito dei percorsi formativi integrativi e di quelli personalizzati, al fine di consentire l interscambio comunicativo e la collaborazione attiva tra tutti gli alunni con bisogni educativi speciali ed il resto della classe. Obiettivi Educativi: Per una reale inclusione di tutti gli alunni con b.e.s. è necessario realizzare un iter didattico che conduca l alunno al pieno sviluppo dei vari aspetti della sua personalità; pertanto, bisognerà: 1) orientare la programmazione del C. di C. ai fini dell inclusione, affinché l allievo non resti un entità isolata proprio dal suo curricolo personale e non personalizzato; 2) organizzare l attività didattica in modo che l alunno diversamente abile sia allievo di tutti i docenti del Consiglio e non dell insegnante specializzato; 3)strutturare l offerta formativa in modo da potenziare le abilità di base e personali dell allievo, e centralizzarla sugli aspetti pratici del sapere. In termini operativi i suddetti obiettivi vengono così tradotti ed esplicitati: guardare la classe come entità flessibile e dinamica anche al fine di consentire che l eventuale presenza di un alunno con b.e.s. possa essere considerata occasione per un ulteriore arricchimento personale, in vista della crescita dell individuo (sia dal punto di vista della socializzazione e della prevenzione) e del proprio bagaglio esperienziale; riconoscere in ogni alunno il valore dell individuo come persona, portatore di convinzioni e di opinioni rispettabili; individuare lo stile cognitivo, il ritmo di apprendimento e le potenzialità di ciascun alunno in modo da costruire una didattica personalizzata contestualmente all offerta formativa dell istituto; favorire l apprendimento cooperativo anche attraverso una didattica laboratoriale favorire l interazione tra gli aspetti teorici (sapere) e le implicazioni operative del sapere (saper fare); far pervenire all estrapolazione dei concetti chiave attraverso la lettura attenta ed abituare l allievo all autovalutazione del proprio apprendimento; sviluppare il più possibile l attività didattica in sinergia col territorio (ASL, ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO ecc.) Strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti favorire la collaborazione con le famiglie con incontri funzionali alla realizzazione di pratiche inclusive per il raggiungimento di una sempre maggiore corresponsabilità educativa. Il Consiglio di Istituto ha anche deliberato l adesione del Liceo Politi alla rete di scuole collegate al CTRH avente sede presso l I.P.S.C.T.P. N. Gallo di Agrigento per favorire il successo formativo e una migliore integrazione socio-scolastica degli studenti disabili e in situazione di rischio psico-sociale 121
ATTIVITA I.N.V.A.L.S.I. Il docente Referentepromuove nell ambito dell Istituto le attività organizzate dall I.N.VA.L.S.I. Si propongono le seguenti attività: - Creare e mantenere costanti contatti con l Ente - Monitorare le attività organizzate dell INVALSI - Proporre l adesione alle attività promosse dall INVALSI ritenute di maggior interesse per l Istituto - Curare l adesione alla Valutazione di sistema e della scuola (ValSis) - Diffondere gli esiti relativi alla Valutazione a.s. 2013/2014 AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO La valutazione d Istituto è finalizzata ad elevare la qualità del servizio offerto all utenza e il suo indice di apprezzamento. Essa sarà realizzata attraverso l analisi delle rivelazioni riguardanti: 1. i risultati ottenuti e, pertanto, il numero dei promossi e non promossi 2. il tasso di abbandono 3. il tasso di ripetenza 4. l'indice di partecipazione alle lezioni (presenze) 5. l'indice di partecipazione alle assemblee 6. l'indice di partecipazione ai progetti curricolari ed extracurricolari 7. l indice di fruizione del laboratorio multimediale, della Biblioteca e della sala audiovisiva 8. le attività svolte per migliorare l offerta formativa e il servizio amministrativo (Corsi di aggiornamento,c.i.c) 9. l indice di coinvolgimento dei docenti, dei genitori e degli alunni alla gestione della scuola 10. grado di soddisfazione del servizio della scuola da parte delle famiglie, degli alunni e dei docenti 11. pareri motivati e oggettivi espressi da genitori ed alunni. Tale valutazione sarà rilevata minuziosamente attraverso una reale quantificazione che verrà effettuata da ciascun Consiglio di Classe per quanto riguarda il punto 1, 2, 3 e 4 all'atto degli scrutini finali e in itinere, dagli allievi per quanto riguarda gli altri punti e sarà supportata da relazioni che consentiranno di rilevare il valore che tali attività rivestono nella crescita culturale ed umana degli allievi e di evidenziare, inoltre, le loro esigenze. Affinché questa valutazione possa avvenire, sono state individuate delle iniziative rilevabili. Esse hanno il compito di supportare l'iter scolastico in modo che questo possa risolversi positivamente ai fini della valutazione d'istituto. 122
VALUTAZIONE DEL P.O.F La valutazione del POF va misurata in temimi di efficacia e di efficienza; è chiaro che la prima potrà essere rilevata fin da subito, la seconda, invece, potrà crescere con il tempo. Pertanto, una scarsa efficacia indicherà che il piano va ripensato. Per potere pervenire ad una messa in opera del piano, i docenti e gli alunni dovranno interiorizzarne le finalità e gli obiettivi e conoscerne gli aspetti organizzativi. Per poterlo valutare bisognerà verificare : se è stato realizzato ciò che era previsto se i livelli di conoscenza degli alunni si sono elevati se si sono consolidate competenze e capacità La verifica dovrà essere fatta attraverso la somministrazione di questionari (a tutti gli insegnanti e ad un campione significativo di studenti e genitori), che dovranno consentire di ottenere risposte relativamente a: presenza di modifiche sensibili nell'attività didattica percezione di mutamenti organizzativi nella vita dell'istituto livelli di partecipazione delle classi alle attività proposte grado di consapevolezza dell'innovazione attivata attraverso la flessibilità del curricolo e attraverso le offerte culturali avviate rispetto alle modalità classiche del processo insegnamento-apprendimento. L'elaborazione e la valutazione dei risultati dovrà avvenire entro il mese di giugno. Si precisa, infine, che le programmazioni curriculari ed extracurriculari che saranno predisposte dai consigli di classe, dovranno essere funzionali con il POF e relativo progetto orientamento e dovranno rappresentare la diretta emanazione delle finalità, degli obiettivi e delle attività previste nel presente piano REGOLAMENTO D ISTITUTO Approvato dal Consiglio di Istituto. PRIVACY Il rispetto della legge è il cardine su cui ruota la cultura della nostra scuola, pertanto essa si attiene alla normativa sul trattamento dei dati comuni e sensibili, riguardanti gli alunni, le loro famiglie, il personale docente e non docente, nei limiti stabiliti dalla L. 241/90. 123
ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA Collegio dei Docenti È costituito da tutti i docenti in servizio nella scuola e presieduto dal Dirigente Scolastico. Ha il compito di deliberare in materia di funzionamento didattico dell istituto, di iniziative di sperimentazione, di programmazione, valutazione, aggiornamento e adozione dei libri di testo. Per una migliore funzionalità in alcuni momenti si articola in dipartimentidisciplinari e commissioni. Alcuni docenti inoltre sono incaricati di seguire specifici progetti. CONSIGLIO DI CLA SSE È costituito dai docenti della classe, da due rappresentanti eletti degli studenti e da due rappresentanti eletti dei genitori. Al completo ha il compito di agevolare ed estendere i rapporti tra docenti, alunni e famiglie, di formulare proposte in merito all azione educativa e didattica e di esprimere pareri in ordine alle iniziative didattiche che interessano la classe. Con la sola presenza dei docenti delibera in merito alla programmazione e alla valutazione intermedia e finale. Ad ogni consiglio di classe è assegnato un coordinatore e un segretario. Coordinatore di Classe Ha il compito di: - presiedere il Consiglio di Classe in assenza del Dirigente scolastico - coordinare il lavoro dei docenti del Consiglio di Classe in coerenza con le indicazioni del P.O.F. - essere il punto di riferimento per i colleghi per quanto riguarda segnalazioni circa l andamento didattico e comportamentale della classe e/o di singoli studenti - segnalare al dirigente eventuali problemi emersi nella classe - controllare periodicamente le assenze e segnalare eventuali casi di frequenza irregolare - convocare i genitori a colloquio individuale in caso di problemi gravi di apprendimento e/o di comportamento - essere il docente referente per gli alunni in relazione a richieste, problemi ed esigenze della classe - raccogliere le certificazioni dei crediti formativi (solo per il triennio) - illustrare ai genitori, in un apposita assemblea, il piano delle attività della classe e raccogliere eventuali proposte - informare i genitori sull'andamento didattico e disciplinare durante il Consiglio di Classe - collaborare con la segreteria per l adozione dei libri di testo - coordinare il corretto svolgimento dei rapporti scuola famiglia (avvisi, comunicati, documenti di valutazione, ecc.) Segretario del Consiglio di Classe Ha il compito di redigere il verbale delle riunioni del Consiglio di Classe. DIPARTIMENTO DISCIPLINARE È formato da tutti i docenti della stessa disciplina o area di discipline. Ha l incarico di individuare gli obiettivi formativi e le competenze delle discipline e di definire i criteri di valutazione che vengono sottoscritti e fatti propri da tutti i docenti dell area. Promuove e realizza iniziative didattiche finalizzate all approfondimento delle conoscenze relative alla propria area e all arricchimento formativo. 124
COMMISSIONI Sono gruppi di lavoro ristretti che si occupano di particolari aspetti della didattica e della offerta formativa, elaborando proposte da sottoporre all esame del Collegio dei Docenti. Funzioni strumentali Per la realizzazione e gestione del Piano dell Offerta Formativa la scuola si serve della collaborazione di docenti che coordinano le attività delle diverse aere che sono state individuate. Docenti referenti di altre attività Sono docenti individuati dalla dirigenza scolastica per il coordinamento di attività progettuali o gestionali necessarie al funzionamento dell istituto: responsabile sicurezza, responsabile delle pubblicazioni del Liceo, laboratori, ecc. Consiglio di Istituto Il Consiglio di Istituto è l organo scolastico che delibera il bilancio preventivo e dispone in merito all impiego dei mezzi finanziari del bilancio scolastico. Ha inoltre potere deliberante per quanto concerne le attività della scuola, nei limiti delle disponibilità del bilancio, relativamente a adozione del regolamento di istituto criteri generali per la programmazione educativa, la formazione delle classi e l assegnazione dei docenti adattamento dell orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici acquisto dei materiali di consumo criteri per la programmazione e attuazione delle attività extracurricolari, in particolare per quanto riguarda corsi di recupero e sostegno, corsi dell autonomia, visite guidate e viaggi di istruzione promozione di rapporti di collaborazione con altre scuole. Fanno parte del Consiglio, che è sempre presieduto da un genitore, rappresentanti di tutte le componenti della scuola: o dirigente scolastico o otto docenti o quattro genitori o quattro studenti o due rappresentanti del personale A.T.A. GIUNTA ESE CUTIVA HA IL COMPITO DI P REDISPORR E T UTTO IL MATE RIALE DA SOT TOPORRE ALL ESAME DEL CONSIGLIO DI ISTITU TO. VIENE ELETTA DAL CONSIGLIO ST ESSO ED È COMPO STA DA SEI M EMB RI: - Dirigente Scolastico (di diritto), con funzioni di presidente - Direttore Servizi Generali e Amministrativi (di diritto), con funzioni di segretario - Rappresentante dei docenti - Rappresentante del personale A.T.A. - Rappresentante dei genitori - Rappresentante degli studenti. ORGANO DI GARANZIA L Organo di garanzia è costituito da : 125
1. un docente designato dal Consiglio d Istituto 2. un alunno eletto dagli stessi alunni 3. un genitore eletto dai genitori 4. il Dirigente scolastico che presiede Esso ha il compito di decidere su eventuali ricorsi da parte degli alunni in relazione alle sanzioni irrogate ed ai conflitti che possono sorgere all interno della scuola, in merito all applicazione dello Statuto degli Studenti. 126
ACCORDO DI RETE NUOVI TRAGUARDI LICEO POLITI IN RETE CON: 1. Istituto Comprensivo M. Rossi Sciacca 2. Scuola Media Statale L. Pirandello Agrigento 3. Istituto Comprensivo U. e V. Vivaldi Porto Empedocle 4. Istituto Comprensivo S. Bivona Menfi 5. Circolo Didattico N. Cacioppo Menfi 6. Istituto Comprensivo S. Quasimodo Agrigento 7. I.P.I.A. G. Marconi Favara 8. Istituto Comprensivo Anna Frank Agrigento 9. 1 Circolo Didattico F. Crispi Ribera 10. 1 Circolo Didattico B. Urso Favara 11. Istituto Comprensivo F. Crispi Ribera 12. Istituto Comprensivo I. Scaturro Sciacca 13. Istituto Comprensivo V. Navarro Ribera 14. Istituto Comprensivo V. Reale Agrigento 15. Scuola Med. Stat. G. Tomasi di Lampedusa Palma di M. 16. Istituto Comprensivo Garibaldi Agrigento 17. Istituto Comprensivo Campofranco Campofranco 18. Istituto Comprensivo Don L. Milani Palma di M. 19. Istituto Comprensivo T. Giuffrida Montevago 20. Istituto Comprensivo E. De Amicis Caltabellotta 21. Circolo Didattico 4 Rione Marina Sciacca 127
Accordo di rete: Nuovi traguardi Obiettivi che si perseguono: Valorizzazione dell autoaggiornamento; Profili ed aspetti problematici inerenti la complessità della gestione delle istituzioni scolastiche autonome; Problematiche gestionali e complesse, ricadute organizzative e contrattuali che derivano dalla progressiva attuazione dei processi di innovazione; Iniziative di formazione per tutti i dirigenti scolastici sulla cultura e sulle tecniche della valutazione; Supporto ai processi di riforma; Integrazione degli alunni stranieri e diversamente abili; Potenziamento e sviluppo delle competenze finalizzate all utilizzo delle tecnologie dell informazione e della comunicazione nella didattica; Potenziamento delle competenze disciplinari, psico/pedagogiche, metodologiche, didattiche, organizzative, relazionali e di ricerca didattica, tra loro correlate ed interagenti, che costituiscono il profilo professionale dei docenti; Interventi formativi per la sicurezza nelle scuole (D.L.vo n. 626/1994 e successive modifiche e integrazioni); Interventi formativi per la privacy (D.L.vo 196/2003); Miglioramento, attraverso il sostegno reciproco e l azione comune, della qualità complessiva del servizio scolastico, per assicurare il successo formativo degli alunni con specifiche abilità e competenze, sostenere quelli in situazione di disagio e/o di svantaggio socio-culturale e prevenire la dispersione scolastica e gli abbandoni, particolarmente nelle aree a rischio; Arricchimento delle risorse materiali, da un lato, e delle competenze professionali, dall altro, anche mediante la socializzazione dell uso delle risorse esistenti all interno della Rete e l acquisizione di nuove, attraverso progetti ed iniziative comuni; Sviluppo omogeneo ed efficace dell integrazione del servizio scolastico con gli altri servizi sociali e culturali svolti da enti pubblici e privati, allo scopo di determinare il rafforzamento dell azione formativa delle Scuole e lo sviluppo culturale e sociale del territorio; Promozione dell integrazione dei servizi amministrativi allo scopo di favorire la razionalizzazione di determinate prestazioni e procedure anche attraverso la qualificazione e la specializzazione del personale amministrativo mediante l aggiorna-mento e la formazione in servizio; Valorizzazione del personale ATA attraverso interventi formativi in attuazione dell articolo 3 e dell articolo 4 dell Intesa 20 luglio 2004 (formazione per la qualificazione e formazione finalizzata al passaggio ad area superiore ed alla mobilità all interno dell area); Incentivare la partecipazione dei genitori e degli alunni nella scuola al fine di realizzare un rapporto più collaborativo e sinergico fra le diverse componenti. Settori di intervento: A Attività di formazione e aggiornamento. - Proposta di formazione condivisa per tutto il personale, dirigente, docente e non docente delle scuole aderenti alla rete; - Sviluppo della formazione dei docenti nell ambito delle nuove tecnologie utilizzando anche programmi per la formazione a distanza; - Creazione di una documentazione condivisa per la diffusione delle iniziative e dei progetti formativi della Rete; - Sviluppo dei rapporti e del confronto tra Enti Locali, Agenzie e Associazioni presenti sul territorio. B Attività didattica, di ricerca, di sperimentazione e sviluppo. 128
- Sviluppo di esperienze didattiche comuni tra classi parallele di Istituti diversi; - Creazione di un anagrafe comune e condivisa delle professionalità e delle competenze presenti nelle scuole firmatarie dell Accordo; - Avvio di percorsi comuni di ricerca metodologica e didattica per il potenziamento dell Offerta Formativa delle Scuole. C Attività integrative per studenti. - Sviluppo di attività integrative comuni per gli alunni in situazione di disagio scolastico e/o di apprendimento; - Sviluppo di attività/progetti integrativi comuni per gli alunni (teatro, cinema, radio, giornale ecc.) in un ottica di laboratori articolati; - Creazione di momenti comuni di aggregazione per gli alunni delle scuole interessate; D Attività di progettazione: - Condivisione delle informazioni riguardo a bandi Regionali, Nazionali ed Europei; - Condivisione delle esperienze progettuali più significative dei singoli istituti ed estendibili alle scuole della rete; - Creazione di gruppi di progetto integrati tra le scuole della rete. E Attività di educazione degli adulti: - Raccordo con l Ente Locale, CTP per l EDA, AUSL ed altri enti per la progettazione e la realizzazione di percorsi di formazione per adulti; - Raccordo con l Ente Locale ed altri enti per la progettazione e la realizzazione di attività di formazione dei genitori degli alunni frequentanti le scuole aderenti alla rete, anche al fine del loro coinvolgimento nelle azioni di contrasto al disagio giovanile presente nel territorio. F Attività di intercultura e svantaggio - Sviluppo di percorsi di integrazione scolastica per gli alunni stranieri; - Sviluppo di percorsi di integrazione e di formazione per alunni e genitori immigrati; - Sviluppo di percorsi di integrazione e di formazione per alunni in situazione socio-culturale svantaggiata. G Gestione Amministrativa Manutenzione edilizia e pulizia degli edifici scolastici; Acquisti di beni e servizi; Programmazione degli interventi e determinazione degli indirizzi della complessa attività prevenzionale ex D.Lgs. n. 626/94 e successive modificazioni ed integrazioni, da svolgersi in seno alla Rete; Raccordo tra il personale delle segreterie per la definizione di procedure amministrative e contabili comuni; Sviluppo di strategie comuni per favorire economie di gestione per l acquisto di beni e servizi. Realizzazione di servizi gestionali sulla informatizzazione, riguardante anche lo stato giuridico del personale, i servizi pensionistici e la contabilità. H - Attività di formazione per i Dirigenti Scolastici Adeguamento delle competenze del Dirigente ai processi di riforma della Pubblica Amministrazione verso obiettivi di modernizzazione e di efficienza/efficacia del servizio; Consolidamento di una cultura di gestione orientata al risultato e all'innovazione; 129
Sviluppare il patrimonio di competenze necessario a ciascun dirigente, in relazione alle responsabilità attribuitegli, per l'ottimale utilizzo dei sistemi di gestione delle risorse umane, finanziarie, tecniche e di controllo, finalizzato all'accrescimento dell'efficienza/efficacia della struttura e del miglioramento della qualità dei servizi resi; Rafforzare comportamenti innovativi dei dirigenti e la loro attitudine a promuovere e sostenere iniziative di miglioramento volte a caratterizzare le strutture pubbliche in termini di dinamismo e competitività. La partecipazione alle iniziative di formazione, inserite in appositi percorsi formativi in rete o anche individuali, è comunicata all'amministrazione dal dirigente interessato con congruo anticipo, intendendosi autorizzata se non esplicitamente e motivatamente negata o rinviata. 130
DATI STATISTICI ESITO FINALE A.S.2014-2015 -AMMESSI N633 -NON AMMESSI N 37 -PROMOSSO A SETT. N 65 -NON PROMOSSO A SETT. N 5 131
AMMISSIONE NON AMMISSIONE ESAMI DI STATO A.S.2013-2014 AMMESSI INTERNI 134 AMMESSI PRIVATISTI 1 132
ISCRIZIONI ALUNNI DALL ANNO SCOLASTICO 2005-2006 A.S 2005-2006 709 A.S.2006-2007 846 A.S. 2007-2008 905 A.S. 2008-2009 955 A.S.2009-2010 882 A.S.2010-2011 888 A.S.2011-2012 844 A.S.2012-2013 830 A.S.2013-2014 855 A.S.2014-2015 920 133
PLANIMETRIA 134
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AULA MAGNA LABORATORIO DI INFORMATICA INGRESSO 138
LABORATORIO DI FISICA PRESIDENZA 139