STRUMENTI E PRODOTTI FINANZIARI (2) Novembre 2011 Università della Terza Età 1 Le Obbligazioni Le obbligazioni sono titoli di credito autonomo, rappresentativi di prestiti contratti presso il pubblico da: Stati sovrani (government) Enti locali (municipal) Società private (corporate) Istituzioni sovranazionali (supranational). Sono quindi debiti pecuniari che una società assume verso terzi dai quali ha ricevuto un prestito. 2
Le Obbligazioni Il prestante (debitore) assume due diritti fondamentali: il rimborso del capitale versato; un compenso (rendimento) erogato periodicamente o globalmente all atto del rimborso. Il rendimento, indicato all'emissione del titolo, sarà correlato in via prioritaria al grado di solvibilità dell'emittente. 3 Obbligazioni L emissione di obbligazioni societarie è subordinata alle seguenti condizioni: le obbligazioni non possono essere emesse per una somma eccedente il capitale versato ed esistente secondo l ultimo bilancio approvato; l emissione di un prestito obbligazionario deve essere deliberata dall assemblea straordinaria; la società che ha emesso obbligazioni non può ridurre il capitale sociale, se non in proporzione alle obbligazioni rimborsate. 4
Rappresentazione del prezzo Prezzo secco è il prezzo di mercato di un obbligazione escluso il rateo cedola già maturato. Prezzo tel quel è il valore di mercato del titolo comprensivo del rateo cedola già maturato (ciò che si deve effettivamente pagare oggi per acquistare il titolo sul mercato). 5 Obbligazioni Convertibili in Azioni Sono titoli al cui sottoscrittore è concessa la facoltà di rimanere creditore della società emittente, fino alla naturale scadenza, oppure, di convertire le obbligazioni in azioni della stessa o di altra società, in un periodo prestabilito (la convertibilità può essere parziale o totale). Condizioni per la loro emissione: delibera dell assemblea straordinaria degli azionisti della società emittente, che aumenti il capitale sociale per un ammontare corrispondente al valore nominale delle obbligazioni convertibili; capitale sociale interamente versato e prezzo di emissione non inferiore al valore nominale; il periodo di convertibilità può essere continuo o suddiviso in diversi scaglioni. 6
Obbligazioni Strutturate Sono titoli obbligazionari con un valore di rimborso e/o una remunerazione indicizzati all andamento dei prezzi di: azioni o panieri di azioni quotati in mercati regolamentati; indici azionari o panieri di indici azionari; valute. Sono costruite affiancando ad un obbligazione tradizionale con una o più opzioni implicite (non negoziabili separatamente) il cui esercizio da parte del sottoscrittore (o anche dell emittente) può essere vincolato al verificarsi di specifici eventi connessi all andamento dei tassi d interesse e dei mercati. 7 Obbligazioni Cum Warrant (1) Sono titoli che, oltre agli interessi e al rimborso del capitale, attribuiscono ai loro possessori il diritto di acquistare un certo numero di azioni di compendio, ad un determinato prezzo d esercizio, contro la consegna di un buono di sottoscrizione (warrant). Queste le principali caratteristiche: il warrant può essere staccato dall obbligazione e negoziato separatamente chi utilizza il warrant può essere persona diversa dal portatore dell obbligazione; l opzione di acquisto incorporata nel warrant può avere vita più lunga di quella del prestito; il warrant non può essere esercitato anticipatamente. 8
Obbligazioni Cum Warrant (2) Il sottoscrittore quindi può: mantenere il titolo completo; sottoscrivere azioni e chiedere il rimborso delle obbligazioni; sottoscrivere le azioni mantenendo le obbligazioni senza warrant vendere il warrant e mantenere le obbligazioni; vendere le obbligazioni e mantenere il warrant. Le obbligazioni possono presentare tre diversi prezzi: cum warrant: teoricamente pari alla somma dei due valori precedenti, in pratica influenzato da altri fattori come la durata del warrant, le aspettative di andamento del titolo, ecc.; ex warrant: sarà prossimo a quello delle obbligazioni con pari caratteristiche; solo prezzo del warrant: dipenderà essenzialmente dal rapporto fra corso dell azione di compendio e prezzo fissato per esercitare il diritto di sottoscrizione. 9 Elementi di calcolo finanziario Il calcolo dell interesse prodotto da un capitale dato a prestito si effettua in base a opportune convenzioni che costituiscono i cosiddetti regimi di capitalizzazione. La capitalizzazione è un processo di accumulazione degli interessi calcolati su un determinato capitale iniziale al fine di individuare il montante finale di un investimento finanziario. I regimi di capitalizzazione sono normalmente due: semplice: gli interessi vengono calcolati sempre sul capitale iniziale e sono liquidati alla fine dell operazione. composto: gli interessi maturati vengono aggiunti al capitale fruttifero a intervalli periodici; pertanto, gli interessi vengono calcolati sul montante alla fine del periodo precedente. 10
Elementi di calcolo finanziario Capitalizzare=portare avanti nel tempo il valore di un capitale iniziale (C) Attualizzare=portare indietro nel tempo il valore di un capitale futuro (VA) Montante=valore futuro di un capitale sommando gli interessi maturati (M) REGIME DI CAPITALIZZAZIONE / ATTUALIZZAZIONE: modalità alternative di trasferire nel tempo i capitali senza alterare le preferenze iniziali dell operatore Capitalizzazione semplice M = C*(1+i*t) composta M = C*(1+i) t Attualizzazione semplice (VA) C = M / (1+i*t) composta (VA) C = M / (1+i) t 11 Il Tasso di Rendimento Effettivo a Scadenza (TRES) Il tasso di rendimento effettivo a scadenza è definito come il tasso che, in regime di capitalizzazione composta, consente di eguagliare il valore attuale dei flussi finanziari prodotti dal titolo in linea interessi e capitale al prezzo sostenuto per l'acquisto dell'attività finanziaria. Per il calcolo del TRES viene presa in considerazione l intera struttura finanziaria del titolo oggetto di analisi: le cedole corrisposte, la cadenza di assegnazione delle stesse, il prezzo di acquisto, il prezzo di rimborso del titolo. 12
Un esempio numerico Viene acquistato un titolo a tasso fisso con un prezzo tel quel di 98,50 con una cedola annuale del 5% e con durata dura 4 anni. Quale sarà il suo TRES? Pagando 98,50 oggi, nei prossimi 4 anni otterremo 4 cedole annuali di 5 e il rimborso del capitale 100 a scadenza. Mettiamo ora a raffronto il prezzo di 98,50 con il valore attuale dei flussi cedolari e del capitale a scadenza utilizzando le formule di capitalizzazione composta. 13 Un esempio numerico Avremo: 98,50 = 5/(1+i) + 5/(1+i) 2 + 5/(1+i) 3 + 105/(1+i) 4 (al 4 anno si ha anche la restituzione di 100 di capitale) Quindi il tasso di rendimento effettivo a scadenza è quel tasso che, inserito nella formula al posto di i, fa sì che 98,50 sia effettivamente uguale al valore attuale dei flussi futuri Nell esempio proposto il TRES risulta del 5,425% circa (che è maggiore del 5% cedolare in quanto il titolo viene acquistato sotto la pari). 14
OPPORTUNITA E RISCHI DELL INVESTIMENTO OBBLIGAZIONARIO 15 Costruzione di un portafoglio titoli Tra tutte le obbligazioni disponibili sul mercato l investitore può trovare il prodotto che soddisfa meglio le sue esigenze e costruirsi quindi un portafoglio personalizzato. La scelta sulla tipologia di titoli dipende dalle caratteristiche del singolo investitore: Dalla sua propensione al rischio Dall'obiettivo di difendere il capitale Da esigenze di cassa Nella scelta di un titolo occorre inoltre prendere in considerazione: il rendimento (tasso di interesse) la liquidità eventuali clausole che ne regolano la vita. 16
Andamento dei tassi di interesse Il prezzo di un titolo rappresenta il punto d incontro tra le richieste del venditore e l offerta del compratore. Nel caso di titoli di stato e di obbligazioni al valore di scambio corrisponde un rendimento (tasso di interesse). Chi opera sui mercati finanziari deve far riferimento ai tassi di interesse attuali e soprattutto dalle attese su quelli futuri. Infatti i movimenti dei tassi influenzano direttamente il valore di scambio dei titoli. In un mercato finanziario i tassi di interesse sono sensibili all andamento di due importanti fattori economici: il costo della vita (inflazione) la produzione industriale. 17 Quotazioni di un titolo Il tasso di interesse di una obbligazione è il prezzo che il debitore è disposto a pagare a chi gli concede i fondi di cui ha bisogno. La sua misura dipende da: Grado di affidabilità del debitore (rating) Durata del prestito Valuta in cui il prestito è espresso Condizioni che il mercato fissa in quel momento. Questi fattori possono mutare nel tempo e quindi determinare variazioni al suo prezzo di mercato (= quotazione) soprattutto a causa di modifiche: ai rendimenti di mercato (si alzano i tassi e si abbassa il prezzo del titolo a cedola fissa) al giudizio sul debitore (si alza il rating e si alza il prezzo). 18
Il concetto di rischio Il rendimento rappresenta la remunerazione per il rischio che si sta assumendo. Ogni investitore deve avere ben chiari: gli obiettivi dell investimento. il proprio profilo di rischio Non esiste un titolo obbligazionario migliore di un altro. Ogni tipologia di obbligazione risponde a una precisa finalità di investimento. Nei mercati finanziari non si compra rendimento ma solo rischio. 19 Le tipologie di rischio Le principali tipologie di rischio relative alle obbligazioni sono: il rischio liquidità; il rischio di cambio (o valuta); il rischio di inflazione; il rischio dell emittente. 20
Il rischio liquidità La liquidità è la possibilità di vendere o acquistare un titolo sul mercato secondario senza significative ripercussioni negative sul prezzo. Ci sono solo due modi per liquidare un investimento: aspettare la naturale scadenza e farsi rimborsare dall emittente; vendere lo strumento finanziario sul mercato (se ci sono acquirenti). Se un titolo è poco scambiato ci esponiamo al rischio liquidità cioè al rischio di vendere ad un prezzo significativamente più basso del dovuto perché l intermediario ha difficoltà a trovare una contropartita. 21 Rischio cambio Definito anche rischio valuta. Se compriamo titoli denominati in valuta diversa dall Euro (Dollaro, Yen, Sterlina) il risultato dell investimento sarà influenzato non solo dall andamento degli strumenti finanziari sottoscritti, ma anche dal rapporto di cambio della valuta da noi acquistata rispetto all Euro. 22
Rischio inflazione E il rischio che il rendimento effettuato dal nostro investimento sia inferiore al tasso di inflazione realizzato nel periodo intercorso. Titoli consigliati in funzione del prevedibile andamento del costo della vita: Con inflazione in salita: titoli a cedola variabile (limitano i danni) Con inflazione in discesa: titoli a cedola fissa (pagano interessi superiori). Per contrastare il rischio inflazione si possono anche acquistare obbligazioni legate ad un paniere inflattivo (ad es. Btpi). 23 Rischio emittente (rischio di credito) Rating di un emittente: Fornisce una valutazione globale della solvibilità di un determinato soggetto (azienda industriale, banca, ente governativo, stato sovrano, etc.) Rating di un emissione: Valuta la possibilità che il capitale e gli interessi di una specifica emissione vengano pagati puntualmente. 24
Il rischio emittente S&P s AAA BBB+ BBB BBB- BB+ BB AA+ AA AA- A+ A A- BB- B+ B B- CCC+ CCC CCC- Moody s Aaa Aa1 Aa2 Aa3 A1 A2 A3 Baa1 Baa2 Baa3 Ba1 Ba2 Ba3 B1 B2 B3 Caa1 Caa2 Caa3 Descrizione Ottima qualità della società debitrice con rischio minimo per gli investimenti. Buona qualità della società debitrice. Elevato livello di copertura degli oneri finanziari. L affidabilità creditizia è buona: in caso di mutamenti congiunturali o politici, potrebbe subire qualche conseguenza negativa. La società è in grado di provvedere adeguatamente al rimborso del proprio debito, ma in condizioni economiche avverse potrebbe avere qualche problema di solvibilità. Le obbligazioni di questa categoria e delle seguenti hanno carattere speculativo. Il servizio del debito sembra assicurato solo se le condizioni congiunturali rimangono stabili o migliorano. Non vi sono premesse per un investimento duraturo. La sicurezza che la società possa far fronte ai suoi oneri per un lungo periodo è minima. La società presenta una scarsa solidità patrimoniale, accompagnata da seri problemi di copertura degli impegni finanziari; la solvibilità che ne consegue è dubbia. 25