S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Il Business Plan nei rapporti con il mondo finanziario Linee Guida per il Business Plan di Rete Francesco Aldo De Luca Segretario Commissione Finanza e Controllo di Gestione ODCEC Milano 26 Maggio 2015 - Corso Europa, 11
Il Business Plan di Rete Linee Guida RetImpresa - Banche Caratteristiche e Peculiarità del Business Plan di Rete Esempio Previsioni Economico/Finanziarie 2
Le Linee Guida per il Business Plan di Rete secondo ReteIndustria - Banche 3
Da Il Sole 24 Ore del 21 Maggio 2015 Business plan per le reti d impresa Nasce uno strumento operativo per aiutare le aziende a organizzare meglio la rete Sette banche, più la Sace. Una esempio di collaborazione tra il mondo del credito e quello delle imprese, che punta a rafforzare la strategia delle reti di impresa. Una formula, quella delle reti, che piace al mondo imprenditoriale, al punto che si è arrivati a superare quota 2mila, per oltre 10mila aziende coinvolte, perchè consente di unirsi in un progetto, mantenendo la propria autonomia. E che si arricchisce di ulteriori tasselli, come la possibilità di migliorare il rapporto con il sistema bancario. È questo l obiettivo che si è proposta RetImpresa-Confindustria, mettendosi al lavoro con alcuni istituti bancari (Banca Carige, Bnl, Cariparma, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo, Unicredit) e la Sace per mettere a punto un documento con le Linee guida per il Business Plan di Rete, un libro di poco più di cento pagine, con grafici e indicazioni operative, per aiutare le aziende a preparare il proprio modello di business, uno strumento essenziale per presentare in maniera organica ed efficace il progetto della rete. Con due funzioni principali: una interna, per valutare le potenzialità dell investimento in fase di start up o per supportare la gestione corrente del business, e una esterna, per esempio nel dialogo con le banche, per ottenere finanziamenti e soprattutto avere un merito di credito migliore. 4
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Partecipanti 6
Caratteristiche e Peculiarità del Business Plan di Rete 7
Schema Sintetico di un Business Plan di Rete 8
Sviluppo del Piano delle Aziende Associantesi Piano Imprenditoriale delle singole Aziende in Rete: fare Rete significa immaginare la propria azienda in un ottica di sviluppo. Sarà quindi necessario rendere partecipi gli Attori della Rete a gli Stakeholder del proprio Business Plan. In questa fase è fondamentale fissare gli elementi essenziali per il raggiungimento degli obiettivi di medio periodo. 9
Focus sul Contratto di Rete Contratto di Rete: Presentazione del contratto di Rete, con riguardo alla descrizione sia degli elementi costituenti (partecipanti, obiettivi strategici, modalità di misurazione dei S.A.L., programma di Rete, modalità di adesione di eventuali nuovi partecipanti, regole per le decisioni) che di quelli facoltativi (istituzione del Fondo Patrimoniale Comune e delle sue regole di gestione, nomina dell organo comune, cause facoltative di recesso ed esercizio del diritto di recesso). 10
Sviluppo del Complessivo Business Plan di Rete Business Plan di Rete: Deve evidenziare gli elementi cardine del Contratto di rete, sia in termini di Programma di Rete che di gestione Strategica della Governance. Necessario prevedere anche un attento e continuo coordinamento dell organo comune con il Program Manager responsabile dell Implementazione del Programma di Rete 11
Relazione tra Singoli ed Associati in Rete Il Business Plan di Rete è quello strumento che, in coerenza con il Contratto di Rete, raccorda il percorso di realizzazione della Rete con i Piani di Sviluppo delle singole imprese associate, al fine di rappresentare la situazione di ciascuna di esse dopo aver intrapreso il Progetto di Rete 12
Duplice valenza del Business Plan di Rete 13
Sviluppo ideale del Business Plan di Rete Formula Imprenditoriale della Rete Aggregazione Value Proposition Integrazione / Evoluzione Net Model Integrazione / Evoluzione Dalla Pianificazione Strategica a quella Operativa Sostenibilità Economico/Finanziaria della Rete 14
L ideazione 15
Il Net Model Aggregato 16
Declinazione del Net Model Aggregato 17
La Formula Imprenditoriale della Rete 18
Organizzazione e Governance della Rete 19
Dal Net Model alla Definizione dei Processi 20
Punti di snodo dell Integrazione 21
Interdipendenza, Comunicazione e Coordinamento 22
La piramide degli Obiettivi della Rete 23
Rappresentanza ed obblighi della Rete 24
Opzioni Strutturali della Rete 25
Ipotesi di Meccanismi Operativi di Gestione 26
Fasi Evolutive delle Rete e Modelli di Governance 27
Sviluppo della Strategia della Rete 28
Dal Piano Strategico ai Piani Operativi 29
Previsioni Economico-Finanziarie della Rete 30
Dal Piano Strategico al Piano Finanziario della Rete 31
Sostenibilità degli Investimenti della Rete 32
Esempio di Previsioni Economico/Finanziarie 33
Prospetto Economico della Rete 34
Prospetto Investimenti delle Aziende nella Rete 35
Piano Finanziario del Progetto di Rete 36
V.A.N. e T.I.R. del Progetto di Rete 37
Cash Flow Totali e Rapporti con le Banche I prospetti precedenti hanno dettagliato lo sviluppo dei Flussi di Cassa connessi con la realizzazione del Progetto di Rete, offrendo l opportunità alle Banche di valutarne correttamente l impatto sulla dinamica finanziaria derivante dai Flussi di Cassa tipici delle Aziende associate. Le Banche infatti continuano a valutare il Merito Creditizio delle singole imprese che fanno parte di Progetto di Rete, ma quest ultimo diventa il mezzo attraverso il quale le associate realizzano Flussi di Cassa addizionali a quelli derivanti dalla loro attività tipica. Ovviamente spesso nelle fasi iniziali del Progetto di Rete sarà abbastanza facile imbattersi in Flussi di Cassa negativi, ma con lo stabilizzarsi delle Entrate della Rete di Imprese, la realizzazione di economie di scala e di apprendimento contribuiranno a rendere i Flussi di Cassa positivi. 38