COMUNE DI BAGNO DI ROMAGNA



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COMUNE DI BAGNO DI ROMAGNA SETTORE SVILUPPO ED ASSETTO DEL T E R R I T O R I O S.Piero in Bagno Piazza Martiri 1 Provincia Forlì-Cesena Tel. 0543 900411 Fax 0543 903032 e.mai: settoreurbanistica@comune.bagnodiromagna.fc.it TUTELA DI ELEMENTI DI CONTINUITÀ PAESAGGISTICA ALL INTERNO DEL TERRITORIO AGRICOLO LINEE DI INDIRIZZOI OPERATIVO Elementi di riferimento progettuale. Ambiti di indagine: RECINZIONI COPERTURE FINITURE SISTEMAZIONI ESTERNE - RECINZIONI Al fine di garantire una tutela degli elementi caratterizzanti la continuità paesaggistica dell area agricola si persegue la conservazione dei sistemi di recinzione tradizionali escludendo il ricorso a tipologie che per caratteristiche formali e dimensionali, risultano incoerenti con la tradizione costruttiva locale. In particolare sono elementi coerenti con l assetto tradizionale : - separazioni realizzate con filo o rete metallica su pali in legno; - stecconata in legno; - siepi verdi con essenze arbustive di tipo autoctono (Le separazioni di questo tipo esistenti vanno di norma conservate). sono elementi incoerenti con l assetto tradizionale :

- separazione di appezzamenti agricoli con paramenti in muratura; - recinzioni realizzate con tubolari o ringhiere metalliche. - In relazione a particolari condizioni di contesto nel caso di interventi di modesta dimensione da realizzare in prossimità di comparti edificati (nuclei, abitazioni) o in presenza di particolari condizioni morfologiche del terreno, sempre in coerenza con le finalità di tutela espresse, potrà essere autorizzata la creazione di separazioni di proprietà in muratura (privilegiando l utilizxzo di pietra a vista). - - COPERTURE Il sistema delle coperture dei fabbricati all interno della zona agricola costituisce un elemento di continuità paesaggistica ed ambientale sia in termini formali che in termini di percezione cromatica. Al fine di garantire la tutela di tale continuità si prescrive la conservazione degli elementi di principale caratterizzanti ed in particolare: PENDENZA DELLE FALDE La conservazione della pendenza originaria delle falde di copertura è elemento di primaria importanza per la tutela del sistema paesaggistico all interno del territorio agricolo. Si assiste alla tendenza sistematica di ridurre la pendenza delle falde negli interventi di recupero. Tale azione determina una vistosa estraneità del fabbricato al contesto originario di appartenenza e cancella uno degli elementi principali di riconoscibilità territoriale dell oggetto edilizio. Le stesse valutazioni sono da applicare alle nuove costruzioni per le quali è necessario valutare ogni accorgimento architettonico e tipologico atto a ridurre l impatto rispetto al contesto ambientale preesistente. MANTO DI COPERTURA Il manto di copertura dovrà essere ripristinato seguendo i modelli in uso nella tradizione costruttiva locale. Permangono tracce delle originarie Le coperture in lastre in arenaria sostituite da coperture in coppi di cotto (prevalentemente coppo ed embrice secondo il sistema in uso nella tradizione locale di derivazione toscana) utilizzando prioritariamente materiale di recupero.

l manto di copertura tradizionale è costituito da coppi in cotto ed embrici, La situazione antecedente è caratterizzata da lastre in arenaria sovrapposte, opportunamente conciate. In alcuni casi permane la bordatura perimetrale in lastre in arenaria. Il manto di copertura deve corrispondere all assetto originario. In generale si auspica l utilizzo di materiale di recupero che consente un maggiore livello di integrazione ambientale. Una buona soluzione è ottenuta anche con l utilizzo di coppi di recupero alternati ad embrici nuovi ( gli embrici di recupero risultano di difficile reperimento). Nel caso si collochino coppi ed embrici in cotto di nuova produzione è sconsigliato ogni processo di accentuata antichizzazione o invecchiamento artificiale. COMIGNOLI I comignoli dovranno risultare formalmente e dimensionalmente coerenti con la tradizione costruttiva locale In sede di progettazione occorre localizzare con criterio e puntualità i comignoli avendo cura di accorpare le canne fumarie e prevedere uscite in prossimità del colmo di copertura. Troppo spesso una eccessiva e casuale distribuzione di comignoli sulla falda diventa elemento di caratterizzazione negativa del fabbricato. I comignoli dovranno essere realizzati con rigoroso riferimento alla tradizione locale sia per quanto riguarda il paramento murario che per quanto riguarda il terminale di copertura.le soluzioni adottate dovranno essere comunque di tipo lineare. Sono tassativamente vietate canne fumarie a vista e terminali prefabbricati in cemento o lamiera. Gli elaborati grafici dovranno riportare con puntualità e chiarezza progettuale i comignoli con opportuni particolari costruttivi. SPORTO DI GRONDA Lo sporto di gronda dovrà risultare formalmente e dimensionalmente coerente con la tradizione costruttiva locale. Lo sporto di gronda dovrà essere conservato o ripristinato secondo l assetto originario. Gli sporti tradizionalmente diffusi hanno una dimensione contenuta e sono realizzati con mensola in pietra, o mensole in legno con soprastante tavolato. In ogni caso la situazione preesistente costituisce elemento di riferimento puntuale. Gli elaborati grafici dovranno riportare il particolare costruttivo dello sporto di gronda. -

- FINITURE STUCCATURE La caratterizzazione e l assetto cromatico della stuccatura dei paramenti murari verticali costituisce, insieme alla copertura, elemento fondamentale per l integrazione del fabbricato rispetto al sistema ambientale e paesaggistico preesistente. La sigillatura dei giunti deve essere attuata previa attenta analisi di quella originaria (accertabile in loco) riproponendo caratteristiche di finitura e colorazione delle malte. Si assiste in generale ad una alterazione delle finiture ai paramenti murari attraverso eccessive scarniture dei giunti con posa di malte cementizie. L effetto globale produce la sottolineatura della trama dei giunti per effetto di colorazioni a volte eccessivamente scure (cemento grigio), altre volte eccessivamente chiare (cemento bianco). La scelta delle modalità di posa e della composizione della malta a base di calce, deve essere preceduta da apposita campionatura realizzata in loco attraverso confronto diretto con quella originaria. INFISSI Gli infissi esterni dovranno essere dedotti da quelli in uso nella tradizione locale o risultare comunque con essi compatibili. sono escluse tassativamente serramenti in alluminio anodizzato, o in materiale plastico. Nel caso di utilizzo di essenze resinose occorre prevedere apposito trattamento scurente. - SISTEMAZIONI ESTERNE Le pavimentazioni esterne e le opere di sistemazione delle aree in prossimità di fabbricati dovranno essere attuate nei limiti dimensionali coerenti con l assetto tradizionale della corte colonica. Gli impianti progettuali dovranno essere improntati ad una sostanziale semplicità e linearità ed essere attuati con materiali in uso nella tradizione costruttiva locale o comunque con questa compatibili. La conservazione dell assetto paesaggistico ed ambientale di comparto è garantito anche da una corretta sistemazione delle aree esterne ai fabbricati.

Sono in ogni caso da evitare soluzioni progettuali complesse che alterano la continuità del paesaggio tradizionale attraverso l introduzione di piani sfalsati, muretti e collegamenti verticali dedotti dal modello urbano. Nell articolazione degli spazi esterni occorre garantire la massima semplicità di impianto contenendo allo stretto indispensabile le aree pavimentate. Una particolare attenzione dovrà essere posta nel rispetto dell assetto vegetativo autoctono ( siepi, essenze arbustive...). Il Responsabile del Settore Sviluppo ed Assetto del Territorio Architetto Gianfranco Corzani Nd:GC scambio 5 norme paesaggio.doc