Iter di Certificazione



Похожие документы
LE NORME DELLA SERIE EN 45000

Regolamento per la certificazione di Sistemi di Gestione Ambientale

REGOLAMENTO SIA/CERSOI

Certificazione dei Sistemi di Gestione per la Qualità (Norma UNI EN ISO 9001:2008)

UNI EN ISO 9001:2008 Sistemi di Gestione per la Qualità: requisiti e guida per l uso

Regolamento per lo svolgimento di attività di ispezione in qualità di Organismo di Ispezione di Tipo A.

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE RIFERIMENTI SIGLE E DEFINIZIONI RESPONSABILITA PROCEDURA...3

SCHEMA PER LA CONCESSIONE DELLA LICENZA PER L EMISSIONE DELLA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA DI UN PRODOTTO APPROVATA DA ACAE

ENTE DI CERTIFICAZIONE DI QUALITA S.O.I. S.r.l. con socio unico REGOLAMENTO CERSOI

Regolamento per il rilascio della Certificazione di un Sistema di Gestione Integrato secondo lo schema BEST4 e BEST 4 PLUS

PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE QUALITA IN CONFORMITÀ ALLA NORMA. UNI EN ISO 9001 (ed. 2008) n. 03 del 31/01/09 Salvatore Ragusa

GESTIONE DELLE NON CONFORMITÀ E RECLAMI

Regolamento per la certificazione di Sistemi di Gestione per la Qualità

Regolamento per la certificazione di Sistemi di Gestione Ambientale

CRITERI PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI ORGANISMI DI ABILITAZIONE

Regolamento per la certificazione di Sistemi di Gestione Ambientale

REGOLAMENTO PARTICOLARE

Procedura Documentale di Sistema

REGOLAMENTO PER IL COMITATO TECNICO DI CERTIFICAZIONE

CERTIFICAZIONE DELLE AZIENDE AI SENSI DEI REGOLAMENTI EUROPEI 303/2008 E 304/2008 I & F BUREAU VERITAS ITALIA


Il Laboratorio Fotovoltaico del Cluster Tecnologico Energie Rinnovabili. Accreditamento del Laboratorio presso gli enti certificatori.

PROCEDURA SCR_PG Prestazione del servizio di certificazione del Sistema di Gestione della Qualità in organizzazioni multisite.

Regolamento per la certificazione di Sistemi di Gestione per la Qualità

Regolamento per la certificazione di imprese che svolgono le attività di cui ai Regolamenti (CE) n. 303/2008, n. 304/2008

Effettuare gli audit interni

I modelli normativi. I modelli per l eccellenza. I modelli di gestione per la qualità. ! I modelli normativi. ! I modelli per l eccellenza

MODALITÀ ORGANIZZATIVE E PIANIFICAZIONE DELLE VERIFICHE SUGLI IMPIANTI

ANNEX SETTORE EA 28. personalemediamente presente in ciascun cantiere (compreso personale in subappalto e/o outsourcing).

PROCEDURA OPERATIVA INTEGRAZIONE DEL SISTEMA ISPRA -ARPA/APPA NEI PROCESSI DI ADESIONE AD EMAS DELLE ORGANIZZAZIONI INDICE. 1.

MODALITÀ E CRITERI DI RINNOVO DELLA CERTIFICAZIONE NEL SETTORE QUALITÀ

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LA CERTIFICAZIONE DI PERSONE AI SENSI DELLA NORMA UNI 11558

Procedura Gestionale PG-10. Audit - Certificazione di Prodotto. PG-10 Rev. 02 Audit - Certificazione di prodotto. Nome file:

Sistema di gestione della Responsabilità Sociale

SOMMARIO. Allegato C al Manuale della Qualità ( MQ rev. 3 del )

UNI CEI EN ISO/IEC Sez. 4 e requisiti SINAL per l accreditamento dei laboratori

REGOLAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VENDITA NEW WEIGHING EXPERTS SAS

Aree di impatto per considerazioni da parte del cliente Tratte dalle Regole per ottenere il riconoscimento IATF

REGOLAMENTO PER LA VERIFICA DEL LIVELLO DI APPLICAZIONE DELLA LINEA GUIDA ISO 26000

AZIENDA SANITARIA LOCALE TO1 - SC MEDICINA LEGALE - OBITORIO CIVICO

SCHEDA REQUISITI PER LA CERTIFICAZIONE DEGLI AUDITOR / RESPONSABILI GRUPPO DI AUDIT DI SISTEMI DI GESTIONE UNI EN ISO PACKAGING

SCHEMA 0 STORIA. Schema certificativo CP DOCUMENTI ESTERNI DI RIFERIMENTO

SCHEMA 0 STORIA. Schema certificativo CP DOCUMENTI ESTERNI DI RIFERIMENTO

SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO. Audit

LA CERTIFICAZIONE. Dr.ssa Eletta Cavedoni Responsabile Qualità Cosmolab srl Tortona

SCHEDA REQUISITI PER LA CERTIFICAZIONE DEGLI ITSMS (IT SERVICE MANAGEMENT SYSTEMS) AUDITOR/RESPONSABILI GRUPPO DI AUDIT

INTRODUZIONE AL MANUALE DELLA QUALITA

Norme per l organizzazione - ISO serie 9000

Guida alla realizzazione della certificazione di qualità

Autore: Flavio Banfi Organizzazione: ITALCERT S.r.l. Intervento: Valutatori per la Certificazione CE di prodotto 2

Regolamento per la certificazione di Sistemi di Gestione per la Salute e la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro

SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER AUDITOR / RESPONSABILE GRUPPO DI AUDIT DI SISTEMI DI GESTIONE FORESTALE

CSQ È UN SISTEMA DI CERTIFICAZIONE DELL IMQ, GESTITO IN COLLABORAZIONE CON CESI E ISCTI. Via Don Calabria 2 Milano

SCHEDA REQUISITI PER LA CERTIFICAZIONE DEGLI AUDITOR / RESPONSABILI GRUPPO DI AUDIT DI SISTEMI DI GESTIONE DELL ENERGIA (S.G.E.)

SVILUPPO, CERTIFICAZIONE E MIGLIORAMENTO DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA SECONDO LA NORMA BS OHSAS 18001:2007

lcertificare il Sistema di Gestione per la Qualità Certificazione dei Sistemi di Gestione per la Qualità (Norma UNI EN ISO 9001:2008)

REGOLAMENTO D USO DEL MARCHIO NOTO Filiera Controllata e Certificata prodotti tipici della Val di Noto

GESTIONE DELLA FORMAZIONE E

PRESCRIZIONI PARTICOLARI DIRETTIVA 2006/42/CE RELATIVA ALLE MACCHINE Allegato X Garanzia Qualità Totale

I SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA

La certificazione ISO 9001:2000 nelle scuole

Sviluppo Sistemi Qualit à nella Cooperazione di Abitazione

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE - UNI EN ISO 14001:2004

PROCEDURA GESTIONALE RISTORAZIONE COLLETTIVA. Titolo : Gestione delle non conformità GESTIONE DELLE NON CONFORMITA

MANUALE DELLA QUALITA Revisione: Sezione 4 SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA

REGOLAMENTO PER L ATTESTAZIONE EX REGOLAMENTO (UE) N. 333/2011

Regolamento per la certificazione di Sistemi di Gestione della Qualità in accordo allo standard ferroviario IRIS

Città di Desio REGOLAMENTO PER L ISCRIZIONE E LA TENUTA ALBO DELLE ASSOCIAZIONI

ISIS C.Facchinetti Sede: via Azimonti, Castellanza Procedura Gestione Qualità. GESTIONE DEGLi AUDIT INTERNI ISIS C.

REGOLAMENTO MACCHINE I & F BUREAU VERITAS ITALIA REGOLAMENTO PARTICOLARE CERTIFICAZIONE PER LE MACCHINE IN ACCORDO ALLA DIRETTIVA 2006/42/CE

3. APPLICABILITÀ La presente procedura si applica nell organizzazione dell attività di Alac SpA.

Regolamento per la certificazione di sistemi di gestione sostenibile degli eventi

REGOLAMENTO GENERALE PER LA CERTIFICAZIONE DI PERSONE

visto il trattato sul funzionamento dell Unione europea,

CERTIFICAZIONE DI QUALITA

INDICE. Istituto Tecnico F. Viganò PROCEDURA PR 08 AUDIT INTERNI. Rev. 4 Data: 15/12/2012. Pagina 1 di 6 1. SCOPO 2. CAMPO DI APPLICAZIONE

Istituto Italiano dei Plastici S.r.l. REGOLAMENTO GENERALE PER LA CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITA

PROCEDURA SGQ. PRO-NCC Procedura per la Gestione delle non conformità, azioni correttive, reclami

Gestione ricorsi e reclami

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI STUDIO E ASSEGNI DI RICERCA

4.6 APPROVVIGIONAMENTO

Procedura AUDIT INTERNI

REGOLE PARTICOLARI PER LA CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITA NEL SETTORE AUTOMOTIVE IN ACCORDO A ISO TS 16949

Azione su un prodotto-servizio NC, per renderlo conforme ai requisiti

Procedura di gestione delle verifiche ispettive interne < PQ 03 >

ISO/IEC : 2005 per i Laboratori di Prova

CSP- CSE RSPP FSL - FFSL - CTS CTSS*

Sistema di Gestione Integrato Ambiente e Sicurezza GESTIONE FORNITORI

REGOLAMENTO APPLICATIVO PROGETTO BLSD CRI

Manuale della qualità. Procedure. Istruzioni operative

Sistema di Gestione Integrata Qualità/Ambiente/Sicurezza Doc.3 Politiche aziendale. Qualità/Ambiente

DELIBERA. Art. 1. Requisiti di Accreditamento

M180 Rev. 0 Pag. 1 di 5 CONDIZIONI GENERALI DI QUALITÀ SOMMARIO

COMITATO METODOLOGIE di ASSICURAZIONE della QUALITA' REGOLAMENTO

CEPAS Viale di Val Fiorita, Roma Tel Fax: scrivi_a@cepas.it Sito internet:

DM.9 agosto 2000 LINEE GUIDA PER L ATTUAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA TITOLO I POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI

Certificazioni & Collaudi S.r.l.

REGOLAMENTO GENERALE DIRETTIVA 2009/48/CE SICUREZZA GIOCATTOLI

CONTRATTO PER LA DEFINIZIONE DEI RAPPORTI GIURIDICI ED ECONOMICI PER

Interpretazione Normativa. Lavori elettrici sotto tensione - requisiti imprese autorizzate

Транскрипт:

Iter di Certificazione 1 Accreditamento Riconoscimento formale della idoneità di un laboratorio ad effettuare specifiche prove o determinati tipi di prova Nota - Il termine "accreditamento di un laboratorio" può includere sia il riconoscimento della idoneità tecnica e dell'imparzialità di un laboratorio di prova, sia il riconoscimento della sola idoneità tecnica L'accreditamento viene solitamente conseguito a seguito di una valutazione v soddisfacente del laboratorio ed è seguita da adeguate azioni di sorveglianza (Di un organismo di certificazione) Riconoscimento formale dell'idoneità di un ente di certificazione di prodotti, sistemi qualità e personale a svolgere la sua attività 2 1

Certificazione di conformità Atto mediante il quale una terza parte indipendente dichiara che, con ragionevole attendibilità,, un determinato prodotto, processo o servizio è conforme ad una specifica norma o ad un altro documento normativo. 3 Organismi di certificazione Organismi che effettuano la certificazione di conformità. Nota - Un organismo di certificazione può effettuare attività di prova e di ispezione in proprio o sovrintendere alle attività svolte da altri organismi per suo conto 4 2

Verifica Ispettiva Esame sistematico ed indipendente mirato a stabilire se le attivit ità svolte per le qualità ed i risultati ottenuti sono in accordo con quanto stabilito, e se quanto stabilito viene attuato efficacemente e risulta r idoneo al conseguimento degli obiettivi Nota 1 - La verifica ispettiva della qualità riguarda principalmente, pur se non esclusivamente, il sistema qualità o sue parti, i processi, i prodotti, i servizi. Si può parlare pertanto di verifica ispettiva del sistema qualità,, del processo, del prodotto, del servizio. Nota 2 - Le verifiche ispettive della qualità vengono eseguite da persone che non hanno diretta responsabilità nei settori oggetto della verifica, preferibilmente in cooperazione col personale di tali settori. Nota 3 - Uno degli scopi della verifica ispettiva della qualità è quello di valutare l'esigenza di miglioramenti o di azioni correttive. Tale e verifica non va confusa con le attività di sorveglianza o di controllo e collaudo effettuate allo scopo di controllare un processo o di accettare un prodotto. Nota 4 - Le verifiche ispettive della qualità si possono effettuare per esigenze interne od esterne. 5 Le norme della serie EN 45000 Le norme EN 45000 riguardano il processo di accreditamento di: laboratori di prova; organismi di accreditamento dei laboratori di prova; organismi di certificazione di prodotto; organismi di certificazione di sistemi qualità; organismi di certificazione del personale. 6 3

Norme EN 45000 Le norme EN 45000 comprendono i seguenti documenti normativi: EN 45001 EN 45002 EN 45003 EN 45011 EN 45012 EN 45013 EN 45014 Criteri generali per il funzionamento dei laboratori di prova. Criteri generali per la valutazione dei laboratori di prova. Criteri generali per gli organismi di accreditamento dei laboratori di prova. Criteri generali per gli organismi di certificazione dei prodotti. Criteri generali per gli organismi di certificazione di sistemi qualità. Criteri generali per gli organismi di certificazione del personale. Criteri generali per la dichiarazione di conformità rilasciata dal fornitore. 7 UNI CEI EN 45000 Le norme EN 45000 sono norme europee; l'italia le ha recepite come UNI CEI EN 45000. Accreditamento dei laboratori di prova Un laboratorio di prova per essere accreditato deve essere organizzato ed operare conformemente alle prescrizioni della norma UNI CEI EN 45001. In Italia l'accreditamento dei laboratori di prova è affidato al SINAL (Sistema Nazionale per l'accreditamento dei Laboratori). Il SINAL accredita i laboratori di prova sulla base delle prescrizioni delle norme UNI CEI EN 45001 e UNI CEI EN 45002. Accreditamento degli organismi di certificazione 8 4

Accreditamento di un organismo Condizione essenziale perché un organismo venga accreditato è che possegga i requisiti delle norme: UNI CEI EN 45011 nel caso di certificazione di prodotto; UNI CEI EN 45012 nel caso di certificazione di sistemi qualità; UNI CEI EN 45013 nel caso di certificazione del personale. L'ente preposto a svolgere in Italia l'attività di accreditamento degli organismi di certificazione di prodotti, sistemi qualità e personale è il SINCERT (Sistema Nazionale per l'accreditamento degli Organismi di Certificazione). 9 LA NORMA ISO 10011/1/2/3 La serie di norme ISO 9000 mette in rilievo l'importanza della verifica v ispettiva della qualità come strumento di conduzione aziendale per il conseguimento degli obiettivi di qualità prestabiliti. Le verifiche ispettive vengono eseguite allo scopo di valutare se i vari elementi di un sistema qualità sono attuati e idonei a conseguire obiettivi di qualità prefissati. La norma ISO 10011/1/2/3 fornisce i criteri generali per le verifiche ispettive dei sistemi qualità.. Tale norma è costituita da tre parti: ISO 10011/1 Criteri generali per le verifiche ispettive dei sistemi qualità Attività di verifica ispettiva ISO 10011/2 Criteri generali per le verifiche ispettive dei sistemi qualità Criteri di qualificazione dei valutatori di sistemi qualità (auditors) ISO 10011/3 Criteri generali per le verifiche ispettive dei sistemi qualità Gestione dei programmi di verifica ispettiva 10 5

Fasi della Certificazione Azienda: Invio domanda di certificazione Ente di Certificazione: Programmazione iter di certificazione Azienda: Invio Manuale della Qualità Ente di Certificazione: Esame del Manuale della Qualità Documentazione completa e conforme? NO Eventuale Visita di preverifica in Azienda NO Visita di Verifica in Azienda Non Conformità Sostanziali? Ente di Certificazione: Concessione della certificazione Emissione Certificati SI Visita di Sorveglianza 11 Obiettivo della certificazione Obiettivo della certificazione dei Sistemi Qualità aziendali è quello di dare, con un adeguato livello di fiducia e attraverso una verifica iniziale e successive sorveglianze, una garanzia indipendente che l'azienda opera conformemente ad una delle norme UNI EN ISO 9001/2/3:94 ed UNI EN ISO 9001:2000. 12 6

Requisiti per la certificazione dei Sistemi Qualità aziendali Accettazione del regolamento dell ente ente di certificazione Domanda di certificazione Disponibilità di un sistema qualità.. Rispondente al modello scelto nell'ambito della normativa di riferimento e alle eventuali leggi i e prescrizioni cogenti esistenti per ciascuna tipologia di prodotti/processi/servizi Descrizione del sistema in un apposito documento detto "manuale della qualità La descrizione riportata nel manuale deve essere tale da non rendere necessaria la lettura di altri documenti (es. Procedure. Istruzioni) per comprendere le attività i processi coperti dal sistema qualità II manuale deve contenere anche l'organigramma non nominativo e l'elenco delle procedure del sistema qualità. 13 Procedura per la certificazione Presentazione della domanda di certificazione Istruzione della pratica per la concessione della certificazione da parte dell Organismo preposto Visita ispettiva di certificazione Verifica dello stato di conformità 14 7

Istruzione della pratica per la concessione della certificazione AI ricevimento della domanda e della ad effettuare un'analisi del relativa documentazione l'organismo Manuale della Qualità con provvede a registrarla su apposito presentazione dei risultati protocollo e ne prende carico, all'azienda rispettando l'ordine di ricevimento. a concordare con l'azienda il L'Organismo provvede quindi: programma della visita ispettiva ad effettuare un esame preliminare a comunicare i nominativi del della domanda e della Gruppo di Ispezione, cui l'azienda documentazione allegata esprime il proprio gradimento con a comunicare all'azienda diritto di richiederne la sostituzione l'accettazione della domanda o le a eventuali ragioni della sua mancata fronte di fondati motivi accettazione a chiedere l'invio da parte ad effettuare una sola visita di dell'azienda della documentazione preverifica.. se richiesta, per della Qualità raccogliere elementi sulla struttura ad effettuare la visita ispettiva e a organizzativa dell'azienda e sul suo redigere il relativo rapporto. livello di preparazione alle verifiche ispettive 15 Visita ispettiva di certificazione La visita ispettiva di certificazione ha lo scopo di effettuare la verifica del rispetto dei requisiti del modello di Sistema Qualità prescelto, nell'ambito delle Norme UNI EN ISO 9001:2000 e della loro attuazione. Essa si svolge secondo quanto stabilito da una apposita procedura dell Ente di Certificazione tradotta in un programma preventivamente comunicato all'azienda. Essa viene concordata con ampio anticipo dal Responsabile di Certificazione con l'azienda. L'Azienda può ricusare, per iscritto dandone adeguata motivazione, i valutatori scelti per la conduzione della visita. Nel corso della verifica ispettiva l'azienda deve assicurare la disponibilità di: tutti i documenti relativi al Sistema Qualità da certificare. tra cui il Manuale Qualità: tutte le registrazioni relative all'applicazione del Manuale Qualità; una adeguata assistenza da parte del personale dell'azienda. Inoltre l'azienda deve aver completato almeno un iter di verifiche ispettive interne ed eseguito un riesame della direzione. 16 8

Verifica dello stato di conformità La visita ispettiva comporta una verifica della conformità delle procedure aziendali alle prescrizioni e il controllo della loro attuazione. Ogni eventuale non conformità viene identificata e annotata. AI termine della verifica ispettiva il Responsabile del Gruppo di d valutazione compila un rapporto e rende note alla Direzione dell'azienda le osservazioni fatte in merito alla rispondenza del Sistema Qualità aziendale al modello di riferimento. II rappresentante della Direzione aziendale. si impegna ad inviare all Ente di Certificazione entro il tempo stabilito, un proprio documento illustrante in che modo ed entro quanto tempo l'azienda ritiene di intervenire per correggere quanto di non conforme le è stato rilevato, firma il rapporto presentato per presa visione eventualmente integrandolo con proprie osservazioni e commenti. 17 Certificazione di aziende multi-site L'Azienda ha facoltà di proporre riserve, scritte e motivate, sull'operato dei valutatori durante la visita, sia al momento della consegna del rapporto finale sia nei giorni successivi alla visita stessa (entro 8 giorni). L Ente di Certificazione valuta la congruità delle modalità e la tempistica proposta per l'effettuazione delle azioni correttive contattando l'azienda per concordare eventuali correzioni da apportare. Nel caso di aziende multisito l Ente di Certificazione opera verifiche a campione in misura variabile relativamente a tipologia e caratteristiche delle unità operative aziendali, riservandosi in ogni caso la facoltà di verificare tutti i siti aziendali almeno una volta nell'arco di validità triennale della certificazione. 18 9

Rilievi Nel corso delle fasi della valutazione (analisi documentale, preverifica,, certificazione, sorveglianza, re-audit audit) ) potranno essere segnalate, a fronte di carenze del sistema, le seguenti tipologie e di rilievi: "NCP" (NON CONFORMITÀ PRIMARIA): totale assenza di uno o più elementi del Sistema Qualità previsti dalla norma, o grave mancanza della loro applicazione/mantenimento, o situazione che sulla base di evidenze oggettive. porta a dubitare circa la capacità dell'azienda di onorare gli aspetti qualitativi della fornitura, o gruppo di NCS relative ad uno stesso requisito normativo; "NCS" (NON CONFORMITA SECONDARIA): carenza minore o di ordine formale che non pregiudica il funzionamento del Sistema Qualità; "O" (OSSERVAZIONE): raccomandazione di porre attenzione a determinati argomenti, o rilievo che a giudizio del valutatore può rappresentare una potenziale inadeguatezza del Sistema. 19 Formalizzazione NCP La formalizzazione di una (o più) ) NCP in sede di visita comporta, qualora il peso assegnato sia confermato dopo esame da parte del Responsabile di Certificazione, la sospensione dell'attività di certificazione in corso (in caso di visita per la certificazione, visita supplementare e visita di estensione) o la sospensione della certificazione in essere (in caso di visita di sorveglianza e re-audit audit) ) finché tutte le NCP siano state corrette e le azioni correttive proposte dall'organizzazione siano state verificate tramite visita in loco o altre forme di verifica (es. documentale) che il Responsabile di certificazione riterrà appropriate per avere il massimo grado di confidenza che esse siano state adeguatamente risolte. Nel caso le NCP siano rilevate in fase di analisi documentale o visita di pre- verifica sarà compito del Responsabile di Certificazione valutare tempi e modi di proseguimento dell iter di certificazione. A fronte di inadempienze legislative individuate nel corso delle visite ispettive i rilievi saranno annotati con peso attribuito a seconda dei casi. 20 10

Concessione della Certificazione La concessione della Certificazione viene decisa dal Comitato di Certificazione, dopo aver preso visione del rapporto di valutazione e di tutta la documentazione relativa alle fasi di presentazione. esame e istruzione della domanda. II Comitato decide anche le date entro cui dovranno essere effettuate le visite di sorveglianza. Decisa la concessione, l Ente l di Certificazione rilascia all'azienda il Certificato di Conformità nel quale viene specificato il campo di validità cui si estende la certificazione. Viene stipulato un contratto tra l'azienda e l Ente l di Certificazione, nel quale vengono indicate le modalità di sorveglianza e le regole per l'uso del certificato e dei marchi di certificazione. A seguito della concessione della Certificazione, l'organismo iscrive l'azienda nel registro delle Aziende in possesso della Certificazione, trasmette tale informazione agli organismi nazionali e internazionali. con i quali ha accordi di cooperazione o mutuo riconoscimento, e 21 rende pubblica la notizia. Periodo di validità della domanda La domanda ha validità di diciotto mesi periodo entro il quale deve essere avviato I 'iter di certificazione, intendendo per iter l'insieme delle fasi da eseguire per conseguire la certificazione. Nel caso detto periodo venga superato senza dare avvio ad alcuna fase, la domanda decade. L'Azienda, per il conseguimento della certificazione deve presentare una nuova domanda. Anche nel caso in cui I'iter certificativo venga interrotto per un periodo superiore ai diciotto mesi, a partire dall'ultima fase eseguita, la domanda si considera decaduta e l'azienda deve, per ottenere la certificazione, presentare una nuova domanda. 22 11

Campo di validità della certificazione II campo di validità della certificazione si intende esteso a ragione sociale, unità produttive, norma di riferimento e categorie di prodotti/processi/servizi riportati sul certificato dell Ente di Certificazione. In nessun modo la certificazione può essere usata dall'azienda certificata al di fuori del campo di validità definito dal certifcato. 23 Periodo di validità della certificazione La Certificazione ha validità di 3 (tre) anni dalla data di emissione del certificato ed è rinnovabile. AI termine del periodo di validità il rinnovo della Certificazione avviene automaticamente dopo una visita di re-audit da effettuarsi nei (3) tre mesi antecedenti la scadenza. II certificato è valido fino alla data di scadenza indicata sullo stesso. Oltre tale data ed in assenza di rinnovo della certificazione, l'azienda non è più autorizzata ad utilizzare i riferimenti alla certificazione. 24 12

Condizioni di validità L'Organismo attua controlli periodici dell'azienda certificata, per verificare il mantenimento delle condizioni di conformità ai requisiti delle norme. Durante le visite di sorveglianza gli Ispettori devono essere messi in grado di verificare che non siano deteriorate le condizioni che hanno permesso la Certificazione. 25 SORVEGLIANZA L Ente di Certificazione effettua un controllo periodico sull'azienda certificata mediante delle visite di sorveglianza. La visita di sorveglianza ha lo scopo di verificare: il mantenimento delle condizioni di conformità alla norma di riferimento; l'eliminazione di eventuali non conformità precedentemente segnalate; il corretto uso del certificato. II controllo avviene mediante visite di sorveglianza programmate,, la cui frequenza è riportata nel contratto ed è almeno annuale. L Ente L di Certificazione può richiedere visite di sorveglianza supplementari. Anche nel caso di visita di sorveglianza L'Azienda può ricusare, per iscritto dandone adeguata motivazione, i valutatori scelti dall Ente di Certificazione per la conduzione della visita. 26 13

Visite di sorveglianza non programmate L'Azienda ha facoltà di proporre riserve, scritte e motivate, sull'operato dei valutatori durante la visita, sia al momento della consegna del rapporto finale sia nei giorni successivi alla visita stessa (entro 8 giorni). Visite di sorveglianza non programmate e senza preavviso, non rientranti quindi nella tipologia delle Visite supplementari, possono avere luogo qualora l Ente l di Certificazione lo ritenga necessario. Se a seguito delle ispezioni, programmate o no, vengono riscontrate irregolarità o non conformità alle prescrizioni applicabili, l Ente l di Certificazione informa per iscritto l'azienda, invitandola a eliminare quanto è stato rilevato entro un termine stabilito caso per caso. 27 DIRITTI E DOVERI DELL'AZIENDA CERTIFICATA L'Azienda certificata ha il diritto di dare pertanto essa é riservata all'azienda, pubblicità all'ottenimento della alle unita produttive e alle classi di Certificazione, purché in maniera prodotti/processi/servizi menzionati veritiera e completa dei dati relativi alla nel certificato. stessa. La Nei casi di certificazione di Sistema Certificazione non é trasferibile, Qualità i marchi di certificazione non salvo che nell'eventualità di cessione o possono essere riportati su prodotti o di trasformazione dell'azienda. In comunque essere usati in modo da questo caso deve essere data potersi interpretare come una tempestiva comunicazione all Ente di certificazione di prodotto. Certificazione che prende nota La Certificazione non può essere usata dell'avvenuta variazione dopo avere in modo da indurre a ritenerne la accertato che il Sistema Qualità non ha validità estesa a Sistemi Qualità riferiti subito modifiche. a produzioni o ad attività diverse da quelle per cui é stata rilasciata o, comunque, in modo tale da poter indurre in errore: 28 14

Obblighi dell azienda L'Azienda certificata si impegna a: mantenere la sua organizzazione conforme ai requisiti: fissati dalle norme specificate nel Certificato di Conformità fissati da leggi, prescrizioni, norme cogenti riguardanti i suoi prodotti/processi/servizi conformarsi a quanto prescritto dall Ente di Certificazione per quanto attiene all'uso dei marchi tenere la registrazione di tutti i reclami ricevuti dalla clientela e delle relative azioni correttive messe in atto; i relativi documenti saranno a disposizione degli Ispettori in occasione delle visite di valutazione iniziale e di sorveglianza Conformarsi, per quanto applicabile, alla norma UNI EN 300121:94 relativa alla strumentazione consentire l'accesso ai propri locali agli Ispettori ed ai rappresentanti autorizzati, incluso l'organismo di accreditamento per certificazioni coperte da accreditamento fornire un'assistenza adeguata durante le visite di ispezione attuare le azioni correttive al proprio Sistema Qualità qualora siano state rilevate delle non conformità onorare tutti gli oneri derivanti dalla concessione della certificazione anche se questa non venisse concessa 29 SOSPENSIONE L Ente di Certificazione può, a suo insindacabile giudizio, sospendere la Certificazione quando: l'azienda senza validi motivi, rifiuti di accogliere gli Ispettori; è stata accertata una non conformità a requisiti rilevanti, di ampiezza inferiore a quella che comporta la revoca; vi è inadempienza alle prescrizioni dello schema certificativo,, del Regolamento o delle procedure dell Ente di Certificazione; vi è uso improprio del certificato o dei marchi di certificazione; l'azienda utilizzi la certificazione in modo ingannevole, non autorizzato o in modo da portare discredito all Ente di Certificazione ; non è accettata da parte dell Ente di Certificazione una modifica del Sistema Qualità,, tale da poter ragionevolmente avere influenza negativa sulla qualificazione dell'azienda ai fini della Certificazione; non è attuata una modifica alle regole di certificazione del Sistema Qualità prescritta dall Ente di Certificazione; qualsiasi altra circostanza che possa compromettere o influire negativamente sul Sistema Qualità dell'azienda. non sono attuate, alla data concordata, le azioni correttive richieste per l'adeguamento a nuove norme di riferimento 30 15

REVOCA L Ente di Certificazione può revocare la Certificazione nei seguenti casi: non osservanza, conseguente a negligenza grave, degli impegni assunti; sunti; sospensione della Certificazione superiore ai 6 (sei) mesi non prorogata; p frequenti inosservanze degli impegni assunti, anche in forma non grave; cessazione delle attività per le quali l'azienda aveva ottenuto la Certificazione; fallimento o liquidazione dell'azienda; La decisione di revoca viene comunicata all'azienda mediante lettera raccomandata A.R. Come conseguenza della revoca della Certificazione, l Azienda l è obbligata a restituire l originale l del certificato. 31 Sospensione La certificazione viene sospesa anche quando l'azienda sospende la produzione dei suoi prodotti/processi/servizi. In questo caso l'azienda deve notificare all Ente di Certificazione l'avvenuta sospensione dell'attività,, e l Ente l stabilirà,, in funzione delle cause che hanno determinato questo evento, il tempo massimo della durata della sospensione prima della revoca del certificato. La sospensione viene comunicata dall'organismo all'azienda mediante lettera raccomandata, nella quale vengono indicate anche le condizioni necessarie per il ritiro della sospensione. Essa decorre dalla data di ricevimento della raccomandata A.R. L'Azienda deve informare l Ente l di Certificazione, formalmente e per iscritto, delle azioni correttive previste ed attuate. La sospensione sione viene revocata solo dopo che l Ente l di Certificazione abbia accertato il soddisfacente ripristino della conformità ai requisiti. 32 16