LE PROSPETTIVE NEL SETTORE DEL LUSSO

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http://www.sinedi.com ARTICOLO 19 GENNAIO 2008 LE PROSPETTIVE NEL SETTORE DEL LUSSO Anche per il 2007 Altagamma, l associazione che riunisce le aziende del lusso, in collaborazione con Bain & Company, la Scuola di Direzione aziendale dell università Bocconi e Ernst & Young, ha presentato al Fashion & Luxury Insight il rapporto sullo stato di salute delle società quotate operanti nel settore del lusso. Complessivamente il mercato del lusso nel 2006 ha raggiunto un giro d affari pari a 159 miliardi di euro, segnando un incremento del 9% rispetto all anno precedente e un tasso di crescita del 10,5% circa contro l 8% della media mondiale dei consumi. In particolare, il campione complessivo è stato caratterizzato da un Roi positivo (Return on investment, indice di redditività del capitale investito), che in media è stato pari al 15%. Grazie a una efficiente gestione del capitale circolante, è stata positiva anche la capacità di generazione di cash flow (11% del fatturato). Sono stati inoltre realizzati importanti investimenti core che hanno raggiunto un livello pari al 142% dell ammortamento, in crescita del 10% rispetto all anno precedente. Un grande contributo alla crescita è stato dato dalle vendite al dettaglio sia per quanto riguarda il canale multimarca, sia per il monomarca, dove la moltiplicazione dei punti vendita ha rappresentato la principale leva di crescita.

Fonte: Monitor Altagamma sui mercati mondiali 2007, Bain & Company, 2007 Nonostante il processo di diversificazione del portafoglio marchi attuato da molti operatori nell ultimo decennio, sono state le imprese mono-brand ad avere registrato i migliori risultati sia per crescita che per redditività. In media le aziende mono-brand sono di più piccole dimensioni (con fatturato medio di circa 2 miliardi di euro, la metà delle specializzate multibrand e un ottavo delle diversificate multibrand), ma registrano in proporzione una migliore redditività degli investimenti (18% contro 14% e 8% delle altre due categorie) e tassi di crescita superiori (15 contro 13 e 8%), mentre il cash flow e i margini sono quasi allineati. In generale, anche per i prossimi anni si prevede una crescita media stabile dell 8% (a cambi correnti), nonostante le minacce provenienti dal forte apprezzamento dell euro, la generale inversione di marcia che ha caratterizzato il mercato giapponese, la crisi dei mutui subprime e la contraffazione che solo in Italia ha raggiunto un giro d affari pari a 7,2 miliardi di euro. Un ruolo fondamentale sarà assunto dalle economie emergenti, in particolare da quella brasiliana e del sud-est asiatico. 2/8

Fonte: Rielaborazione dati Altagamma Bain & Company, 2007 Il mercato a essere cresciuto più di tutti in valore assoluto (e del 10% in percentuale) è stato quello europeo che, con i suoi 58 miliardi di euro, è arrivato a coprire il 37% del mercato mondiale. L exploit dell Europa è legato sia ad una ripresa del turismo, sia ad una ripresa molto forte del mercato locale, in particolare quello della provincia ricca dove le griffe si stanno affermando sempre di più. L Europa è seguita poi dall America del Nord (55 miliardi), dal Giappone (22 miliardi) e dall area Asia-Pacifico (17 miliardi), che ha visto una vera e propria esplosione nei consumi. I nuovi miliardari russi, cinesi e indiani sono, infatti, alla continua ricerca della distinzione, dello status symbol e della qualità al massimo livello senza preoccuparsi di quanto possa costare. 3/8

Fonte: Monitor Altagamma sui mercati mondiali, 2007 Per definire i confini del settore del lusso, i consulenti di Bain hanno definito tre segmenti che vanno idealmente a costituire la Piramide del lusso. In cima troviamo il segmento Absolute, le cosiddette icone, i marchi del super lusso che uniscono tradizione ed unicità come Chanel, Hermes, Loro Piana e Harry Winston (tasso di crescita + 10% rispetto all anno precedente). Segue il segmento Aspirational (+11), che annovera una serie di brands che esprimono una differenziazione dalla massa e una certa riconoscibilità. Tra questi spiccano Gucci, Bulgari e soprattutto Louis Vuitton. Quest ultima gode, infatti, di un ottima salute, con un fatturato di 3,5 miliardi di euro e 330 negozi; in pratica ogni shop, con il suo fatturato di circa 10 milioni di euro, rappresenta una piccola azienda. Infine troviamo gli Accesibile (+9%) che propongono un lusso che dimostra uno status come nel caso di Burberry, Tiffany e Hugo Boss. 4/8

Fonte: Monitor Altagamma sui mercati mondiali, 2007 Tra i settori interessati da un maggior tasso di crescita vanno segnalati quello degli Accessori, con particolare riferimento al comparto pelle. Per quanto riguarda la pelletteria, infatti, la crescita del mercato è stata pari al 17%, con punte del 21% negli Usa e del 23% nell Area Asia-Pacifico. Inoltre, il 90% delle imprese di questo campione ha registrato nel 2006 un fatturato in crescita, che per il 40% circa dei players è stato superiore al 20%. Anche dal punto di vista dei margini, la pelletteria realizza mediamente un Ebit (Risultato Operativo) che è pari al 24% del fatturato nel segmento alto del mercato e del 16% nel segmento medio (il cosiddetto lusso accessibile). Tali margini sono più alti di quelli realizzati dall abbigliamento. In quest ultimo, infatti, l Ebit è pari al 10% nella fascia alta del mercato e al 9% nella fascia media. Contemporaneamente anche il mercato delle calzature sta raggiungendo un ruolo leader nel settore del lusso. La crescita è stata del 15% e in questo segmento le aziende italiane valgono oltre il 60% del mercato mondiale. Si sono registrate delle buone performance anche per l abbigliamento, con il menswear (+11%) che in termini percentuali fa meglio del womenswear 5/8

(+9%). Rimangono evergreen del lusso gli orologi (+10%) e la gioielleria, che ha accelerato il proprio ritmo di crescita (+12%), soprattutto grazie all Asia. L alimentare di fascia alta (Art de la table) oscilla tra il +8% e il +10%. Ancora una volta i mercati asiatici sono i più attenti al made in Italy (+15%) con punte superiori al 30%; l Europa (+7%); l America (+5%) e l Italia (+7%). Fanalino di coda è il Beauty, con una crescita limitata al 4% per i profumi e al 5% per i prodotti cosmetici. Fonte: Monitor Altagamma sui mercati mondiali, 2007 Per il primo anno l osservatorio sul mercato mondiale del lusso è stato esteso anche all arredamento di design e alla nautica. Nel 2006, il valore del primo è stato pari a 15,3 miliardi di euro, con una crescita dell 11% rispetto ai 13,9 miliardi dell anno prima. 6/8

Nell ambito degli specifici segmenti, spicca l aumento del 15% dell arredamento outdoor, legato al fenomeno dell outdoor living ( gardenization della società), seguito dal +13% delle cucine di design, dal +10% di illuminazione e dal +9% dell arredo bagno. Secondo l analisi, il mercato dell arredamento di design si conferma quindi piccolo ma in forte crescita. Le previsioni sono per un incremento annuo dell 8% per i prossimi cinque anni, con una crescita sempre molto marcata sull outdoor (+11% medio annuo la previsione a cinque anni). Per quanto riguarda la nautica di lusso (dai 60-80 piedi in su), l industria italiana è market leader con una quota di mercato pari al 44,7%. Le prospettive di crescita per i prossimi tre anni sono interessanti dato che il mercato da conquistare è più del 40% del mercato potenziale. Le principali criticità dell industria nautica italiana sono però il basso orientamento del mercato e la ridotta dimensione aziendale. Il valore di mercato della nautica di lusso a livello mondiale è di 14,4 miliardi di euro (+ 15,3% rispetto all anno precedente) di cui il settore motor luxury yachts costituisce ad oggi il segmento principale (oltre il 90%). Infine, uno degli aspetti più interessanti messi in luce da questo studio è che dal lato della domanda, oltre ai consumatori che possono essere definiti in assoluto ricchi, vi sono molti consumatori mediamente benestanti (redditi compresi tra i 40.000 e i 150.000 euro) che non conducono uno stile di vita che può essere definito lussuoso. Questi ultimi però sono disposti a fare follie in una o due categorie merceologiche che ritengono importanti se trovano prodotti di qualità superiore o in grado di stabilire un particolare legame emozionale tra il prodotto e il consumatore. Questo comporta delle grandi opportunità per le aziende che riescono ad affermarsi nel settore del lusso in quanto viene distolta l attenzione dalla ricerca della convenienza e di conseguenza vi è la possibilità di praticare un prezzo di molto superiore ai leader di mercato, senza che questo comporti un freno per la domanda. 7/8

PER APPROFONDIRE Materiale Convegno Bain & Company 2007 a cura di Claudia D Arpizio, Monitor Altagamma sui mercati mondiali, Milano Materiale Convegno Pambianco 2007, Gli scenari futuri della moda e del lusso, Milano R. Cappellari, A. Da Cortà, L. Parrella, Vincere le sfide del retail management, Franco Angeli, Milano, 2006. www.altagamma.it 8/8