Studio o faccio i compiti?

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Devo leggere o studiare? Per oggi c erano i compiti, ma non c era nulla da studiare. Che fortuna! Studio o faccio i compiti? La sostanza dei compiti è lo studio e lo studio è il compito dei compiti

STUDIARE STUDIARE non è l unico modo per apprendere, ma nel percorso scolastico è fondamentale per assimilare dati, concetti e informazioni complesse come quelle trasmesse durante le lezioni Capire e interpretare informazioni Acquisire nuove conoscenze

GESTIONE DELLO SPAZIO Sapete quanti neuroni possiede ogni cervello umano e quante sono le possibili interconnessioni tra loro? Scrivete il numero 10 e fatelo seguire da 800 zeri!!! Il problema dell apprendimento non ha niente a che vedere con la scarsità di materia prima a disposizione! Ciò che è limitata, invece, è la capacità di CONCENTRAZIONE. In base a numerosi studi si è stabilito che la massima concentrazione si raggiunge tra i 20 e i 40 minuti dall inizio dello studio. Questo significa che non è utile studiare per meno di 20 minuti, ed è dannoso interrompersi in questa prima fase, ma è anche inutile continuare a studiare dopo 40 minuti senza fare intervalli. Il cervello ha bisogno di distrarsi per una decina di minuti NO Spazio destinato allo studio: non un giorno qui e uno là Scrivania e libri in ordine: si studia più volentieri e non si perde tempo Lavorare con il computer spento (niente chat, Facebook, Twitter ecc.) Chiudere sempre il cellulare per non farsi prendere dalla tentazione Studiare senza musica o peggio musica con cuffiette

GESTIONE DEL TEMPO Ma oggi ho da fare qualcosa?. Non mi pare proprio, domani non interrogano PIANIFICAZIONE QUOTIDIANA: la pianificazione del tempo è fondamentale per riuscire a conciliare lo studio con i legittimi momenti di svago e con gli altri impegni, ad esempio sportivi. COSTUIRE UNA TABELLA: è opportuno fare una tabella settimanale con i tempi di svago e i tempi di studio. Se i tempi non vengono messi in discussione ogni giorno è più facile Es. Lunedì: 15.30 17.00 studio Martedì: 15.30 16.30 studio 17.00 18.30 sport 16.30 17.30 pausa 19.00 19.45 ripasso 17.30 18.30 studio IL RITMO: pianificare lo studio con costanza e regolarità, significa acquisire un certo ritmo, una certa abitudine, quindi fare meno fatica.

STUDIARE??? Studiare!!! STUDIO MATERIE ORALI: è preferibile cominciare sempre con lo studio delle materie orali, perché è più faticoso, in quanto richiede una certa concentrazione e solitamente i ragazzi pensano di potersi affidare alla memoria di quanto ascoltato al mattino in classe. Studiare non significa leggere e nemmeno è sufficiente pensare di aver capito, studiare significa saper riferire con parole proprie. Noi memorizziamo ciò che abbiamo fatto nostro tramite il ragionamento. ESECUZIONE CONSEGNE SCRITTE: l esecuzione dei compiti scritti è generalmente più facile, perché ci si distrae di meno. Sono le consegne che i ragazzi svolgono più volentieri e che sentono come obbligatorie in quanto sono maggiormente verificabili dall insegnante. è importante ricordare che gli esercizi vanno svolti dopo aver studiato la parte teorica RIPASSO: solo dopo aver lasciato sedimentare le conoscenze, il ripasso successivo permetterà di inserire le conoscenze nella memoria a lungo termine.

QUALCHE SUGGERIMENTO I diversi tipi di memoria: semantica, procedurale, per immagini, uditiva, motoria, ecc. ognuno memorizza in modo diverso Memoria a breve termine: trattiene le informazioni per pochi istanti lasciandone decadere i tre quarti delle stesse Memoria a lungo termine: conserva la selezione effettuata da quella a breve, consentendo di attingere anche dopo anni un informazione correttamente memorizzata. Questa si attiva in due modi: rielaborando i concetti in modo personale e ripassando. Strategie per attivare la concentrazione e la memorizzazione prendere appunti in classe e risistemarli con ordine a casa sottolineare solo i concetti chiave, troppe sottolineature fanno peggio segnare brevissime note a margine del libro fare mappe, elenchi, riassunti per punti: ci si distrae meno

COSA POSSONO FARE I GENITORI I genitori non devono sostituirsi ai figli nell esecuzione dei compiti POSSONO INVECE aiutare a pianificare il tempo con la stesura di un piano settimanale fisso predisporre insieme al figlio uno spazio adeguato e ordinato sorvegliare che materiale scolastico sia in ordine essere disponibili, per quanto possibile, ad ascoltare l esposizione orale

GESTIONE DELL ANSIA: L insuccesso nello studio complica le relazioni familiari RAGAZZI Ansia di fallire Paura di essere giudicati Paura di deludere i genitori GENITORI Aspettative Confronto con la propria esperienza A volte studiano più i genitori dei figli Mettere a fuoco insieme le cause interne di un insuccesso scolastico, quelle dominabili, quelle su cui si può agire: tempo dedicato allo studio, metodo, concentrazione, ripasso, richiesta di aiuto