PROBLEMI versus COMPITI Quando il messaggio effettivo è diverso dal messaggio legale siamo di fronte a problemi p.d. Quando il messaggio effettivo è eguale al messagio legale, siamo di fronte a compiti o a esercizi
ERRORI versus SBAGLI L errore è strettamente legato all immaginazione e alla creatività mentre lo sbaglio è per lo più il frutto di una cattiva memoria, di una scarsa attenzione, di una più o meno grave negligenza, di una impreparazione teorica e così via Lo sbaglio lo si compie in genere quando non si applica correttamente una regola o una teoria già nota, l errore invece lo si incontra quando si cerca, ad esempio, una nuova teoria In breve, l errore lo si compie risolvendo problemi, lo sbaglio, per lo più, eseguendo compiti od esercizi Massimo Baldini
Classificazione degli errori clinici (Federspil & Scandellari, 1993) 1. Errori di osservazione e di registrazione dei fenomeni 1.1. Errori nell'esame clinico 1.2. Errori del laboratorio 1.3. Errori nelle indagini strumentali (radiologiche, medico-nucleari ecc.) 1.4. Errori di misura 1.5. Errori nelle descrizioni citologiche e/o diagnostiche 2. Errori nel procedimento razionale della diagnosi 2.1. Errori da difettose conoscenze di base (mancato aggiornamento, cattiva comprensione dei concetti nuovi, eccessivo peso dato ad alcune nozioni teoriche, ecc.) 2.2. Errori di logica 2.2.1. errate inferenze induttive 2.2.2. errate argomentazioni per analogia 2.2.3. errata valutazione probabilistica 2.2.4. errate inferenze deduttive 2.2.5. applicazione di inadeguati criteri diagnostici 3. Errore nel procedimento terapeutico 3.1. errore da scelta errata della terapia 3.2. errore da eccesso terapeutico (esecuzione di un trattamento non dovuto, dosi eccessive di un farmaco, ecc.) 3.3. errore da difetto terapeutico (omissione di un trattamento dovuto, dosi insufficienti di un farmaco, ecc.) 3.4. errore da mancata analisi del rapporto costi/benefici
Argomentazioni non-valide Argomentazioni valide Tutte le donne con panipopituitarismo sono amenorroiche La paziente P è amenorroica La paziente P è affetta da panipopituitarismo Molti soggetti affetti da tubercolosi presentano febbricola Questo soggetto non presenta febbricola Questo soggetto non è affetto da tubercolosi Tutti i soggetti con ipercolesterolemia sono arteriosclerotici Nessun ipertiroideo è ipercolesterolemico Nessun ipertiroideo è arteriosclerotico Tutte le donne con panipopituita- rismo sono amenorroiche La paziente P è affetta da panipituitarismo La paziente P è amenorroica Tutti i soggetti affetti da tubercolosi presentano febbricola Questo soggetto non presenta febbricola Questo soggetto non è affetto da tubercolosi Tutti e solo i soggetti con ipercolesterolemia sono arteriosclerotici Nessun ipertiroideo è ipercolesterolemico Nessun ipertiroideo è arteriosclerotico
Tipologie di Errori ERRORI SBAGLI Errori Casuali Errori Sistematici Errori Grossolani Bias (distorsioni mentali)
Gli Errori Casuali Gli errori casuali sono per principio inevitabili e possono essere messi in evidenza con misurazioni ripetute di uno stesso fenomeno, con le quali è possibile verificare come le singole misurazioni diano risultati leggermente diversi sia tra loro sia dal valore reale (se noto): tali variazioni sono dovute appunto agli errori casuali. Tanto minori sono questi errori, tanto più il rilievo si dice preciso. La precisione di una misura dipende quindi in maniera inversa dalla dispersione dei risultati delle misure intorno alla loro media aritmetica. In termini statistici quindi la precisione è tanto maggiore quanto minore risulta la deviazione standard delle misurazioni eseguite.
Gli Errori Sistematici Gli errori sistematici sono di principio evitabili; la loro entità è data dalla differenza tra il valore medio sperimentale ed il valore reale (che si presuppone noto). Una rilevazione priva di errori sistematici si dice accurata. L'accuratezza di una misura dipende quindi dal grado di concordanza tra il valore teorico predeterminato e la media aritmetica delle misurazioni. La causa più frequente di tali errori è rappresentata da una cattiva taratura dello strumento usato.
Precisione ed Accuratezza A B C D Tiri accurati e precisi Tiri accurati ma imprecisi Tiri precisi ma inaccurati Tiri imprecisi ed inaccurati da: Büttner H. et al. in: Bergmeyer H.U. Methoden der enzymatischen Analyse, Verlag Chemie, 1970
Gli Errori Grossolani Gli errori grossolani sono quelli legati al modo di operare del rilevatore (uso di uno strumento inadatto, uso inadatto dello strumento, disattenzione ecc.). Sono gli errori più facilmente eliminabili da un rilevatore attento e preparato.
I BIAS o le Distorsioni mentali "La mente umana è spesso vittima di illusioni, che Bacone chiamava idola mentis. Nessuno è esposto più del medico a questi errori. Noi incontriamo spesso una grande difficoltà a separare il fatto dall'interpretazione del fatto. (...) Ad esempio, quando noi palpiamo direttamente il margine epatico debordante al di sotto dell'arco costale, mobile col respiro difficilmente possiamo persuaderci che la nostra non sia una sensazione diretta del fegato. Ma non è così. Quello che noi palpiamo attraverso la parete del ventre è un 'corpo' che ha la sede, la forma, la mobilità del margine epatico. Questo è il fatto: che poi sia realmente il fegato è l'interpretazione della nostra sensazione palpatoria, perchè noi nè tocchiamo, nè vediamo direttamente il fegato. Difendersi dalla suggestione di aver realmente palpato il margine epatico, difendersi quindi dall'errore del non mettere in discussione altra possibilità, è una reale difficoltà". Giacinto Viola
I due tavoli
Alcuni Bias Bias dell ingiustificata associazione causale Bias della significatività insignificante Bias da fonte autorevole Bias da lo dicono tutti Bias da accumulazione Bias dei risultati positivi ovvero da pubblicazione Bias delle significatività statistiche post-hoc Bias da post hoc, propter hoc Bias dell extrapolazione scorretta Bias dal peso dell evidenza