Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni DATEC Ufficio federale dell'energia UFE Ufficio federale delle strade USTRA Ufficio federale dell'ambiente UFAM FAQ Etichetta sui pneumatici Ultima modifica: 05.10.2012 Scopo e obiettivi Cos è l etichetta sui pneumatici? A partire da novembre 2012 l Unione europea (UE) introdurrà un etichetta per i pneumatici dei veicoli stradali. L etichetta valuta i pneumatici sotto due aspetti rilevanti sul piano ambientale la resistenza al rotolamento e la rumorosità di rotolamento e sotto un aspetto rilevante sul piano della sicurezza l aderenza sul bagnato. Il consumatore avrà così modo di scegliere i pneumatici da acquistare con maggiore cognizione di causa. L obiettivo dell etichetta sui pneumatici è accrescere la sicurezza, riducendo al contempo il consumo di carburante e il rumore del traffico stradale. Che effetti ha l etichetta sui pneumatici dell Unione europea? Gli effetti che l etichetta sui pneumatici avrebbe sul piano europeo sono, stando alle stime, considerevoli. In uno studio esterno condotto al fine di analizzarne l impatto si è calcolato che, a seconda della velocità di riconversione del mercato, il potenziale di risparmio andrebbe da 0,56 a 1,51 milioni di tonnellate di petrolio greggio equivalente, il che corrisponderebbe a una riduzione del parco auto dell UE compresa tra 0,5 e 1,3 milioni di veicoli o tra il 3% e l 8% di tutte le immatricolazioni di autovetture nuove. L etichetta mira inoltre a ridurre alla fonte l inquinamento fonico generato dal traffico stradale, migliorando così la qualità di vita. L Unione europea stima che, entro il suo territorio, la riduzione dei costi esterni legati al rumore indotta dall uso di pneumatici più silenziosi sarebbe di 5,8 miliardi di Euro per decibel, quando nell etichetta già solo la differenza di rumorosità tra i pneumatici più silenziosi e quelli di categoria media è di 3 decibel (Fonte: Impact assessment on energy labelling of tyres [COM(2008)2860]. Qual è il potenziale di risparmio dato dai pneumatici quanto a consumo di carburante? Da alcuni studi è emerso che circa il 20% del consumo di carburante è generato dai pneumatici. Di questo, il 16% è dovuto alla resistenza al rotolamento e il 4% dalla resistenza all aria. Riducendo la resistenza al rotolamento si ottiene dunque una diminuzione del consumo di carburante e delle emissioni di CO 2 e si accresce così l efficienza energetica del traffico stradale. Una riduzione della resistenza al rotolamento del 10% induce una diminuzione del consumo di carburante di circa l 1,5%, che corrisponde a una riduzione delle emissioni di CO 2 di 2g per chilometro percorso. Poiché una minore resistenza al rotolamento incide sulla capacità di presa e quindi sulla sicurezza del pneumatico, l etichetta pneumatici UE integra fra i suoi parametri anche l aderenza sul bagnato. Il risparmio di carburante tra le classi A e G è di circa 0,5 litri ogni 100 chilometri. Qual è il potenziale di risparmio dato dai pneumatici quanto a rumore stradale? Il rumore stradale rappresenta un importante fonte di disturbo, con conseguenze spesso sottovalutate sulla salute. In Svizzera le persone esposte ad immissioni foniche eccessivamente elevate sono 1,2 milioni e il rumore causa costi esterni per oltre 1 miliardo di franchi svizzeri l anno (costi sanitari, svalutazione degli immobili). Dato che a seconda della velocità la rumorosità di rotolamento contribuisce in maniera considerevole all inquinamento fonico, l etichetta pneumatici UE riprende, fra gli altri, anche 1/6
questo parametro. Una riduzione di 3 decibel (una classe dell etichetta) delle emissioni generate dal traffico stradale corrisponde a una riduzione del traffico pari al 50%, il che significherebbe evitare un esposizione eccessiva al rumore a qualcosa come 600 000 persone nella sola Svizzera. Aspetti giuridici Qual è la base giuridica dell etichetta sui pneumatici dell Unione europea? L etichetta europea sui pneumatici è disciplinata dal Regolamento (CE) n. 1222/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009 sull etichettatura dei pneumatici in relazione al consumo di carburante e ad altri parametri fondamentali. Link: http://eur-lex.europa.eu/lexuriserv/lexuriserv.do?uri=oj:l:2009:342:0046:0058:it:pdf L etichettatura dei pneumatici è obbligatoria anche in Svizzera? In Svizzera non vi sono disposizioni legislative che prescrivono l obbligo di applicare l etichetta europea sui pneumatici. La maggior parte dei pneumatici venduti in Svizzera proviene però dall Unione europea (85% della quota di mercato) e arriverà verosimilmente ai rivenditori specializzati già etichettata. Nell Unione europea sono stati inoltre ridefiniti diversi requisiti minimi per pneumatici che sono stati già recepiti dalla Svizzera. Come si presenta l etichetta? L etichetta europea classifica i pneumatici secondo tre parametri: 1. l efficienza energetica, calcolata in base alla resistenza al rotolamento e indicata in classi da A a G di colori diversi; 2. l aderenza al bagnato, distinta in classi da A a G per indicare la sicurezza sul bagnato; 3. la rumorosità esterna di rotolamento, indicata dalla onde sonore e completata dall indicazione del numero di decibel. Secondo il regolamento europeo l etichetta deve essere conforme all immagine in figura. Per quali pneumatici l Unione europea non prevede l obbligo di etichettatura? Il Regolamento (CE) n. 1222/2009 non prevede l obbligo di etichettatura per i seguenti pneumatici: pneumatici ricostruiti; pneumatici da fuori strada professionali; pneumatici progettati per essere montati soltanto su veicoli immatricolati per la prima volta anteriormente al 1 ottobre 1990; pneumatici di scorta a uso temporaneo di tipo T; pneumatici di categorie di velocità inferiori a 80 km/h; 2/6
pneumatici il cui diametro nominale non superi 254 mm oppure sia pari o superiore a 635 mm; pneumatici muniti di dispositivi supplementari volti a migliorare le caratteristiche di trazione, quali i pneumatici chiodati; pneumatici progettati per essere montati soltanto su veicoli destinati esclusivamente alle corse automobilistiche. Criteri di misurazione e attuazione Com è misurata la resistenza al rotolamento? Il metodo di misurazione del coefficiente di resistenza al rotolamento (CRR) è stato stabilito dal competente comitato della Commissione economica per l Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE). Dapprima sono misurati il coefficiente di resistenza al rotolamento a una velocità di 80 km/h e il carico all 80% della capacità di carico massima del pneumatico. Quindi, dopo aver confrontato il tamburo di prova utilizzato con il cerchio di riferimento, si procede alla classificazione del pneumatico nelle classi da A a G. Com è misurata l aderenza sul bagnato? Il metodo di misurazione dell aderenza sul bagnato è definito nel Regolamento n. 117 della Commissione economica per l Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE). L indice di aderenza sul bagnato (G) è determinato mediante un test effettuato con un veicolo normalizzato su carreggiata bagnata e sdrucciolevole sulla distanza necessaria a decelerare da 80 km/h a 20 km/h. Com è misurata la rumorosità esterna di rotolamento? Il metodo di misurazione della rumorosità esterna di rotolamento è definito nel Regolamento n. 117 della Commissione economica per l Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE). È misurato a una velocità di 80 km/h durante la corsa a motore spento di un veicolo di prova entro una superficie di misurazione conforme alla norma ISO 10844, ad una temperatura di riferimento standard. I valori limite per la classificazione dei parametri dei pneumatici sono elencati nell Allegato I del Regolamento (CE) n. 1222/2009. Come vengono determinate le categorie di appartenenza dei pneumatici rispetto alla resistenza al rotolamento? Il Regolamento (CE) n. 1222/2009 suddivide i pneumatici in categorie da A a G in base al coefficiente di resistenza al rotolamento (CRR) calcolato nel quadro di un test. Ai pneumatici delle classi C1 (autovetture), C2 (veicoli commerciali leggeri) e C3 (veicoli commerciali pesanti) si applicano valori limite diversi. I valori limite per la classificazione nelle diverse categorie sono elencati nell Allegato I del Regolamento (CE) n. 1222/2009. Come vengono determinate le categorie di appartenenza dei pneumatici rispetto all aderenza sul bagnato? Il Regolamento (CE) n. 1222/2009 suddivide i pneumatici in categorie da A a F in base all indice di aderenza sul bagnato (G) calcolato nel quadro di un test. Ai pneumatici delle classi C1 (autovetture), C2 (veicoli commerciali leggeri) e C3 (veicoli commerciali pesanti) si applicano valori limite uguali. I valori limite per la classificazione nelle diverse categorie sono elencati nell Allegato I del Regolamento (CE) n. 1222/2009. La differenza tra gli spazi di frenata della categoria migliore (A) e della categoria peggiore (F) è di 18 metri! Come vengono determinate le categorie di appartenenza dei pneumatici rispetto alla rumorosità esterna di rotolamento? I pneumatici sono suddivisi in tre classi in base ai valori limite (VL) stabiliti nell Allegato I del Regolamento (CE) n. 661/2009. Le informazioni circa l intensità del rumore generato dal prodotto sono fornite dal pittogramma delle onde sonore e dall indicazione del numero di decibel. I valori dei limiti relativi alle diverse classi sono differenziati in base alla larghezza della sezione nominale del pneumatico (N): a parità di classificazione un pneumatico più largo può dunque risultare più rumoroso di uno più stretto. 3/6
I limiti relativi alle diverse classi sono elencati di seguito: VL: valori limite previsti nel Regolamento (CE) n. 661/2009 (da 70dB a 75 db, a seconda della larghezza della sezione nominale, dell indice di carico e della compatibilità invernale del pneumatico); 3 onde sonore: N > VL: il pneumatico rispetta i valori limite previsti dal Regolamento (CE) 43/2001 attualmente in vigore; 2 onde sonore: VL - 3dB < N VL: il pneumatico rispetta i valori limite più restrittivi previsti dal Regolamento (CE) n. 661/2009 che sono stati introdotti gradualmente a partire dal 2012; 1 onda sonora: N LV - 3dB: il pneumatico produce almeno 3 db di rumore in meno rispetto ai valori limite più restrittivi previsti dal Regolamento (CE) n. 661/2009. Come si possono confrontare fra loro i pneumatici: esiste un elenco per questo? A partire da novembre 2012 i fabbricanti di pneumatici dell Unione europea avranno l obbligo di rilevare i parametri relativi all aderenza sul bagnato, alla resistenza al rotolamento e alla rumorosità dei propri prodotti e a riportarli sull etichetta. Sulla base di questi dati il TCS stilerà un elenco che consentirà di fare un confronto fra diversi pneumatici. Perché l elenco possa essere il più completo e attuale possibile, dopo l introduzione dell etichetta la lista sarà aggiornata periodicamente con le indicazioni dei fabbricanti. Prima dell introduzione dell etichetta, l elenco del TCS era stilato sulla base di dati provenienti da test effettuati nei Paesi Bassi in base ai criteri di prova previsti dal Regolamento (CE) n. 1222/2009 del 25 novembre 2009. Questi dati erano poi completati da misurazioni di più ampia portata effettuate dallo stesso TCS, il quale oltre a quelli contemplati dall etichettaenergia rileva tutta una serie di altri parametri rilevanti sul piano della sicurezza (aquaplaning, neve ecc.). A cosa bisogna fare maggiormente attenzione in un ottica di riduzione del rumore? I pneumatici per autovetture di pari dimensione attualmente disponibili sul mercato presentano una dispersione che va fino a 6 decibel, il che corrisponde a una riduzione del traffico stradale del 75%. Una riduzione di soli 3 decibel equivale a una riduzione del traffico del 50%. L elenco dei pneumatici intende mostrare ai consumatori che sul mercato svizzero esistono già oggi numerosi pneumatici ottimizzati sotto il profilo del rumore ma non per questo meno sicuri, e che meno rumore significa più qualità di vita. A cosa bisogna fare maggiormente attenzione in un ottica di sicurezza? Da test effettuati sui pneumatici risulta che la presa sul bagnato è strettamente dipendente dalla resistenza al rotolamento. I ricercatori stanno dunque lavorando alla messa punto di tecnologie e di mescole che consentano un parziale disaccoppiamento di questi obiettivi contrastanti. Il TCS testa i pneumatici secondo criteri che soddisfano numerosi parametri rilevanti in materia di sicurezza e che tengono conto anche del consumo di carburante. È pertanto raccomandato scegliere i pneumatici che hanno superato il test del TCS con la menzione «molto consigliato» o «consigliato». A cosa bisogna fare maggiormente attenzione in un ottica di efficienza energetica? All atto dell acquisto sarebbe bene preferire prodotti con una buona efficienza energetica (classe di resistenza al rotolamento su campo verde), che mostrino però buoni risultati anche quanto ai criteri relativi alla sicurezza e al rumore. Se anche dovessero risultare leggermente più cari, il loro costo supplementare sarebbe compensato dal risparmio di carburante. Aspetti tecnici relativi ad energia, rumore e sicurezza I pneumatici migliori sono anche sicuri? Le particolari caratteristiche dei pneumatici silenziosi non hanno ripercussioni negative sul piano della sicurezza. L esperienza mostra che i pneumatici che hanno ottenuto la menzione «consigliato» e «molto consigliato» nel test del TCS sono ottimizzati anche sotto il profilo del rumore/del confort e sono quindi solitamente più silenziosi di quelli giudicati «non consigliati». I pneumatici cui il TCS ha assegnato tre o quattro stelle e cui l etichetta europea attribuisce un buon valore quanto a rumorosità 4/6
esterna di rotolamento sono silenziosi e sicuri. Sussiste invece un conflitto di obiettivo tra aderenza sul bagnato e resistenza al rotolamento. Grazie ai progressi realizzati anche in questo campo sono però già disponibili sul mercato i primi pneumatici di classe A in entrambe le categorie. In cosa si contraddistinguono i pneumatici silenziosi? I pneumatici silenziosi si contraddistinguono per una speciale mescola prodotta con materiali di nuova generazione e un profilo ottimizzato sul piano del rumore. I prezzi si aggirano attorno a quelli dei prodotti convenzionali. Rispetto a questi ultimi, i pneumatici silenziosi hanno anche una prestazione comparabile in termini di percorrenza. Benché il livello di rumorosità da rotolamento percepito nell abitacolo del veicolo sia essenzialmente prodotto dalla propagazione delle vibrazioni dal telaio alla carrozzeria, grazie all uso di pneumatici silenziosi è possibile ottenere un certo guadagno in termini di confort dei passeggeri. Le oscillazioni di pressione dell aria hanno per contro solo una modesta incidenza sulla rumorosità di rotolamento del pneumatico. I pneumatici migliori sono anche più cari? I prezzi dei pneumatici ottimizzati in fatto di rumore si aggirano attorno ai livelli dei prodotti convenzionali, non tuttavia senza qualche differenza. Eventuali costi supplementari sono però compensati, anche in questo caso, dal risparmio di carburante ottenuto grazie a una minore resistenza al rotolamento. Si possono usare pneumatici estivi in inverno? I pneumatici estivi si differenziano da quelli invernali, non soltanto per la conformazione del profilo, ma anche per la diversa mescola di gomma. Nei pneumatici estivi quest ultima deve assicurare un aderenza ottimale anche in presenza di temperature esterne elevate ed è pertanto opportunamente adattata allo scopo. Sicurezza: in presenza di basse temperature la mescola dei pneumatici estivi diventa dura e anelastica e il pneumatico non è più in grado di fornire le prestazioni richieste. Risulta dunque inadatto già alle basse temperature e non solo in presenza di neve e ghiaccio. Prove dei freni compiute dai 40 km/h di velocità in su mostrano che lo spazio di frenata su carreggiata innevata di un veicolo munito di pneumatici estivi è doppio rispetto a quello di un veicolo con pneumatici invernali. I pneumatici quattro stagioni sono un alternativa ai pneumatici invernali? Sicurezza: in estate, i pneumatici quattro stagioni si usurano maggiormente e si consumano dunque più rapidamente dei pneumatici estivi. In inverno, non garantiscono a lungo l aderenza e la trazione su neve e ghiaccio come dei pneumatici invernali di marca. Negli ultimi anni lo sviluppo dei pneumatici quattro stagioni si è in effetti concentrato su prestazioni invernali (comportamento su bagnato e su neve), ciò che ha portato a una riduzione della loro funzionalità in estate. I pneumatici quattro stagioni rendono in ogni caso del tutto trascurabili i costi legati a un secondo set di pneumatici estivi o invernali, poiché non sono più necessari né il montaggio al cambio di stagione né il deposito. Sono tuttavia tendenzialmente più cari e soggetti a maggiore usura durante l estate. Efficienza energetica: i pneumatici quattro stagioni fanno consumare fino a 0,4 litri di carburante in più ogni 100 chilometri rispetto ai pneumatici estivi e invernali. È obbligatorio in Svizzera utilizzare i pneumatici invernali? No, in Svizzera non c è nessuna legge che prescriva di dotare un veicolo di pneumatici invernali. Chi rimane bloccato su una carreggiata innevata con un equipaggiamento inadeguato (p. es. pneumatici estivi) o causa un incidente può tuttavia essere chiamato a risponderne. Sicurezza: alcuni test hanno mostrato che lo spazio di frenata dei pneumatici estivi è doppio rispetto a quello dei pneumatici invernali! Si possono usare pneumatici invernali in estate? Sicurezza: i pneumatici invernali cui non resta battistrada sufficiente per un altra stagione invernale (ca. 4 mm) non si dovrebbero finire di consumare in primavera. La mescola dei pneumatici invernali 5/6
è studiata per essere utilizzata nei mesi più freddi dell anno. A temperature più elevate l usura dei pneumatici invernali aumenta del 15%. Se utilizzati durante l estate, i pneumatici invernali mostrano nei test del TCS spazi di frenata decisamente più lunghi su carreggiata bagnata e drasticamente più lunghi su carreggiata asciutta. Efficienza energetica: l utilizzo di pneumatici invernali in estate può comportare un maggiore consumo di carburante. Che effetti ha lo spessore del battistrada? Sicurezza: test del TCS hanno mostrato che con un battistrada di spessore ridotto lo spazio di frenata su carreggiata bagnata si fa nettamente più lungo, specie a velocità superiori agli 80km/h. Lo spessore di battistrada minimo prescritto per i pneumatici invernali e estivi è di 1,6 mm. Il TCS raccomanda tuttavia uno spessore di battistrada di almeno 4 mm per i pneumatici invernali e di almeno 3 mm per quelli estivi. Qual è la giusta pressione dei pneumatici? Le indicazioni del fabbricante riguardo alla pressione delle gomme o a dove trovare le pertinenti informazioni sono generalmente contenute nel manuale d uso. Il TCS raccomanda una pressione di massimo 0,5 bar superiore a quella indicata dal fabbricante. In questo modo si riduce il consumo di carburante e si migliora il comportamento di marcia con solo una lieve riduzione del confort di guida. Che conseguenze ha una pressione insufficiente dei pneumatici? Il pneumatico è l unico elemento di contatto del veicolo con la carreggiata. La superficie d appoggio che ogni ruota ha sulla strada può essere paragonata alle dimensioni di una cartolina. Sicurezza: una pressione dell aria troppo bassa può rendere più difficili le manovre di sterzata o di frenata e un calo della pressione peggiora la condotta del pneumatico su strada. Guidare con una pressione dei pneumatici troppo bassa può essere molto pericoloso: a causa della mancanza di pressione vengono ad essere maggiormente caricati la spalla e il fianco dei pneumatici, ciò fa salire la temperatura e nel peggiore dei casi porta a una sovrasollecitazione se non addirittura allo scoppio dei pneumatici. I dispositivi elettronici di assistenza, come ad esempio l ABS o l ESP, non sono infatti in grado di compensare un insufficiente pressione dei pneumatici. Efficienza energetica: La pressione del pneumatico influisce sulla sua resistenza al rotolamento. Così come accade per la bicicletta, se la pressione dei pneumatici è troppo bassa il movimento richiede più energia. Alcuni testi hanno mostrato che una pressione ridotta può far consumare fino a 0,3 litri di carburante in più ogni 100 km. Quella della pressione ottimale dei pneumatici non è dunque solo una questione di sicurezza, ma di portafoglio. Rumore: una pressione non corretta può influire sulla linea di abrasione del pneumatico e portare a un massiccio aumento delle emissioni foniche. Link: Campagna svizzera delle gomme piene gratuite: la pressione ideale dei pneumatici fa risparmiare carburante ( http://ecodrive.ch/index.php?page=reifendruck) Che ruolo hanno le temperature (esterne)? Quando un veicolo è parcheggiato in pieno sole e i raggi battono direttamente sul pneumatico, la pressione dell aria aumenta di circa 0,2 bar. Si normalizza poi nuovamente quando la vettura viene messa in marcia. È comunque bene tener conto di questa circostanza al momento del controllo della pressione. Questa va infatti sempre verificata prima della messa in marcia dell auto, quando i pneumatici sono a temperatura ambiente. Che ruolo ha il carico? Efficienza energetica: per 100 kg di carico il consumo di carburante aumenta di circa 0,5 litri ogni 100 chilometri. Una maggiore pressione dei pneumatici può leggermente attenuare questo effetto. In caso di lunghi tragitti in autostrada o di viaggi con grossi carichi, il TCS raccomanda perciò di aumentare la pressione dei pneumatici di 0,2 bar. 6/6