I libri di testo. Carlo Tarsitani



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I libri di testo Carlo Tarsitani Premessa Per accedere ai contenuti del sapere scientifico, ai vari livelli di istruzione, si usa comunemente anche un libro di testo. A partire dalla scuola primaria, tutti gli alunni sono invitati a leggere le trattazioni manualistiche di svariati argomenti che fanno parte dei programmi scolastici. Naturalmente gli aspetti formali e lo stile dell esposizione sono adattati ai vari livelli scolari. I contenuti invece sono scelti in seguito a riflessioni didattiche sulle capacità linguistiche e i livelli di apprendimento ottenibili alle varie età. Su problemi come questo la discussione è molto ampia e coinvolge diverse discipline (pedagogia, psicologia dell età evolutiva, ricerche di didattica disciplinare, e via discorrendo). Il libro di testo è quindi al centro della comunicazione scientifica e tecnologica che i ragazzi ricevono fin dall età infantile. In generale, acquista importanza crescente nel corso dell istruzione. È anche possibile che resti per molti l unica fonte di informazione scritta sulla scienza e la tecnologia cui è dedicata una certa attenzione. Naturalmente, esistono altre fonti scritte (principalmente articoli e testi divulgativi): tuttavia queste fonti usano altri criteri per progettare la comunicazione. Gli autori sanno, per esempio, che l interlocutore non è obbligato a leggere, né necessariamente possiede tutte le competenze necessarie per comprendere a fondo l argomento trattato. Le deduzioni rigorose e l impianto matematico del manuale è sostituito da analogie intuitive, non sempre rigorose e da procedimenti persuasivi che talvolta assomigliano più ai discorsi pubblicitari che alle argomentazioni propriamente scientifiche. I testi divulgativi hanno quindi uno stile comunicativo del tutto diverso da quello adottato dai libri di testo. 1. Il manuale universitario Lo studente universitario sa che la sua formazione si basa essenzialmente sull ascolto delle lezioni e sullo studio sui libri di testo. In vista dell esame, secondo la struttura tradizionale dei corsi universitari, lo studente si rivolge agli appunti presi durante le lezioni (da lui stesso o da qualche collega) e alle parti del libro di testo indicategli dal docente. In qualche caso, il docente o il libro di testo stesso indica gli argomenti da studiare attentamente, gli argomenti facoltativi e le eventuali integrazioni aggiuntive. Il libro di testo è, in generale, considerato dallo studente l unica fonte autorevole di comunicazione e raramente è valutato dal punto di vista dell efficacia della comunicazione che esso

2 propone. Altrettanto raramente, lo studente confronta tra loro diversi libri di testo: ne segue che spesso non si rende conto che un argomento può essere trattato in modi diversi. In realtà, un libro di testo è un libro che ha un autore : questi ha ritenuto opportuno scrivere un nuovo libro di testo e quindi ha pensato che i contenuti della disciplina possano essere presentati in maniera più chiara ed efficace rispetto ai libri già pubblicati. La presentazione degli argomenti in un libro di testo è, almeno in parte, il frutto di scelte soggettive compiute dall autore. Queste scelte avvengono a diversi livelli. In primo luogo, l autore dà una certa organizzazione agli argomenti che intende trattare. Da questo punto di vista, egli si basa naturalmente su una tradizione consolidata. Occorre tener conto del fatto che, da noi, si è soliti distinguere la fisica classica dalla fisica moderna, per cui i libri di testo usati nei primi due anni del corso di laurea si riferiscono in genere alla fisica classica. Solo recentemente è invalsa ma solo in alcuni casi la tendenza a inserire la teoria della relatività speciale, considerata un coronamento della fisica classica stessa. Esistono, per altro, libri di testo che si propongono di trattare l intera fisica. In genere questi libri nascono in un contesto diverso da quello italiano, ossia nelle università in cui il primo anno ha ancora una funzione di orientamento e lo studente vuole essere informato sugli aspetti classici e moderni della ricerca fisica al fine di avere gli elementi per decidere, eventualmente, di proseguire i propri studi in quella direzione. Esistono poi corsi di laurea in cui la Fisica è una disciplina, per così dire, di supporto. Oggi né un chimico, né un biologo, né un geologo può prescindere da determinate competenze fisiche: dovrebbero quindi esistere manuali orientati verso queste competenze fisiche, ovvero in cui certi argomenti sono affrontati in maniera più approfondita di altri o, almeno, con un enfasi diversa. Tuttavia, in generale, questo avviene raramente. Per valutare un libro di testo occorre quindi prendere in considerazione almeno due aspetti: 1. l organizzazione generale della disciplina; 2. l organizzazione interna dei singoli argomenti. Proponiamo quindi una esercitazione in cui gli studenti confrontano tra loro gli indici di diversi libri di testo (che riportiamo in appendice) dal punto di vista dell organizzazione complessiva della disciplina. Come suggerimento per le osservazioni da effettuare, proponiamo la scheda 5.1.

3 SCHEDA 5.1 Confronta tra loro gli indici dei tre libri di testo, di cui ti diamo le fotocopie. 1. Quali sono le differenze che ti sembrano più significative? 2 Quale ti sembra la migliore organizzazione della disciplina e perché?

4 Come si è detto, si può anche andare nei dettagli Prendiamo, per esempio, la parte relativa alla sola Meccanica di un libro di testo. Per valutare come diversi libri di testo organizzano l esposizione della meccanica, bisogna forse andare al di là dei semplici titoli dei capitoli e dei paragrafi. Anche in questo caso, si può cercare di effettuare una lettura più critica rispondendo ai quesiti della scheda 5.2.

5 SCHEDA 5.2 1. Noti differenze significative nel modo di enunciare i principi della meccanica? 2. Noti differenze significative nel modo di dimostrare e giustificare la validità dei principi? 3. Noti differenze significative nell organizzazione del percorso comunicativo?

6 Si può notare che, in generale, la fisica sembra avere un organizzazione standard, anche se non mancano le eccezioni. La fisica classica precede normalmente la fisica moderna, la meccanica del punto precede la meccanica dei sistemi, e via discorrendo. Più delicata è la valutazione di quanto e come un libro di testo riesce a comunicarci le connessioni tra argomenti diversi. Le terne di argomenti che abbiamo indicato all inizio del corso ci offrono uno spunto per questo tipo di riflessione. Si possono confrontare i libri di testo anche da questo punto di vista: fino a che punto esso è utile per stabilire e chiarire le connessioni che stiamo cercando? È evidente che l insieme di operazioni che abbiamo suggerito finora potrebbero tradursi in criteri di scelta del libro (o dei libri) di testo più utili per comprendere e sviluppare un determinato argomento. Purtroppo, l attuale organizzazione della didattica universitaria e delle sue procedure di valutazione raramente ce lo consente. In ogni caso lo studente è invitato a integrare l esposizione degli argomenti che deve sviluppare nell elaborato finale con alcune considerazioni sui libri di testo che a suo parere gli sono maggiormente d aiuto.