SCUOLA CANTONALE DI COMMERCIO



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1 SCUOLA CANTONALE DI COMMERCIO

2 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 2 SCUOLA CANTONALE DI COMMERCIO... 1 LA SCUOLA CANTONALE DI COMMERCIO... 5 GLI ALLIEVI... 6 Le iscrizioni al primo anno... 6 I risultati... 7 Le scelte degli allievi... 8 Dopo la SCC... 10 IL COSTO DELLA SCC... 12 IL CONSIGLIO DI DIREZIONE... 13 L attività corrente... 13 Le attività di orientamento... 13 LE ATTIVITÀ CULTURALI... 15 TraSguardi, ottobre 2005... 16 Proposte per il 2006... 17 LA DOTAZIONE ORARIA INTERNA... 18 I PROGETTI DEL MONTE ORE DI SEDE... 19 L INSEGNAMENTO BILINGUE... 20 Insegnamento bilingue italiano-francese... 21 Insegnamento bilingue italiano-tedesco... 22 GLI SCAMBI LINGUISTICI... 23 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 3

ALLEGATI SCC... 26 STATISTICHE... 28 Frequenza... 28 Nuovi iscritti e ripetenti... 29 Esami d ammissione alle SMS - allievi iscritti al primo anno SCC... 29 Provenienza iscritti in prima 2004-2005... 30 Successo scolastico... 32 Provvedimento eccezionale di promozione... 33 Insufficienze per allievo e per materia note finali... 34 Transizione dalla Scuola media... 35 PROGETTO INTERDISCIPLINARE... 37 Temi 2004-2005... 37 CORSI FACOLTATIVI... 37 ATTIVITÀ CULTURALI... 38 ATTIVITÀ DI SEDE... 41 Calendario interno... 41 Mese... 41 ATTIVITÀ... 41 Mese... 42 ATTIVITÀ... 42 DOCENTI SCC... 43 Elenco... 43 Commissione di vigilanza e gruppi di materia... 45 Docenti di classe... 46 ALLIEVI... 47 Licenziati giugno 2004... 47 RAPPORTI SULL'INSEGNAMENTO... 53 Italiano... 53 Tedesco... 55 Inglese... 57 Francese... 58 Economia aziendale... 60 Economia politica... 61 Diritto... 62 Geografia... 63 Storia... 64 Matematica... 66 Scienze... 68 Comunicazione... 71 Educazione fisica... 72 ATTIVITÀ DI SOSTEGNO... 75 Calendario del sostegno per le classi di prima- francese... 75 Calendario delle lezioni di sostegno di 2SCC tedesco, matematica... 75 PROGETTI MONTE ORE DI SEDE... 76 LE USCITE DI STUDIO... 76 4 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 4 LA SCUOLA CANTONALE DI COMMERCIO È innegabile che il percorso di formazione offerto dalla SCC continua suscitare un forte interesse. Il curricolo, parallelo a quello liceale, permette un inserimento professionale qualificato e, con limitazioni accettabili, la possibilità di proseguire gli studi in ambito universitario e, in genere, nel settore terziario. L evoluzione delle iscrizioni al primo anno, anche se forse influenzato dalla situazione particolare del mercato del lavoro e dalla diminuzione drastica dei posti d apprendistato nell ambito del commercio, è significativa. Il curricolo SCC contribuisce sicuramente ad alleggerire la pressione sui licei e, considerato il sussidio della Confederazione, contribuisce pure a contenere i costi a carico del Cantone. Con l esame di maturità del mese di giugno 2004 si è conclusa formalmente la riforma iniziata nel mese di settembre 2000. È però indispensabile che continui la riflessione sul ruolo della SCC e sul suo percorso di formazione. Il mondo accademico e quello professionale sono attualmente in profonda mutazione. Le esigenze un tempo sostanzialmente divergenti si sono molto avvicinate: se le competenze scientifiche e linguistiche hanno assunto un ruolo importante nel mondo professionale, la capacità di organizzare in modo autonomo il proprio lavoro e di integrarsi in un team, le capacità relazionali e le competenze informatiche sono diventate indispensabili per procedere nel mondo accademico. Nei prossimi anni la SCC dovrà in ogni caso confrontarsi con la nuova Legge federale sulla formazione professionale e con le relative ordinanze dell Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia. La nuova legge impone di integrare elementi di pratica professionale nel curricolo di studio. Non è ancora evidente il significato concreto dal momento che le ordinanze relative non sono ancora pronte. A livello federale è in atto una sperimentazione che coinvolge diverse scuole medie di commercio di quasi tutti i cantoni. In Ticino le scuole di Chiasso, Locarno e Lugano partecipano a questa esperienza. Un gruppo di monitoraggio istituito dall UFFT segue la sperimentazione con l obiettivo di definire gli elementi della futura ordinanza. È comunque evidente che la rapida evoluzione dei due mondi che si aprono dopo la SCC richiede un attenzione particolare. Il futuro della SCC è condizionato, come sempre è stato nel passato, dalla capacità di percepire l evoluzione e di adeguarsi, rispondendo nel contempo alle nuove esigenze e alle nuove realtà sociali. Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 5

GLI ALLIEVI Come tradizione questa sezione della relazione analizza la situazione tenendo conto anche dei dati dell anno scolastico in corso. LE ISCRIZIONI AL PRIMO ANNO Le iscrizioni al primo anno sono aumentate in modo inaspettato. Il Consiglio di direzione, basandosi anche sulle previsioni dell Ufficio cantonale d orientamento, aveva previsto un numero di sezioni di prima pari a quello dell anno precedente (13 sezioni). La previsione è stata smentita e il numero di nuovi iscritti è stato tale da richiedere la formazione di 16 sezioni con 327 allievi. Si tratta di una tendenza che si è riscontrata anche nei licei su cui ha quasi sicuramente inciso la situazione del mercato del lavoro, che ha evidenziato un ulteriore regresso del numero di posti di apprendistato offerti dalle aziende e dagli enti pubblici. Il calo dei posti d apprendista, importante nel settore del commercio (da 5.. a 2 in tre anni) ha sicuramente più cause; oltre la situazione congiunturale si assiste ad un cambiamento strutturale nel mondo del lavoro che non è specifico del Ticino e della Svizzera: le aziende tendono ad evitare di assumere in formazione persone che hanno appena terminato l obbligo scolastico, rivolgendosi più volentieri verso qualcuno che ha qualche anno in più, non raramente verso giovani adulti poco qualificati o intenzionati a riqualificarsi. È evidente che, proporzionalmente, continua a diminuire il numero di posti di lavoro che richiedono un basso livello di qualifica e, di conseguenza, crescono le esigenze di formazione scolastica di base per accedere a diverse formazioni professionali. Si tratta di una tendenza che si riscontra in tutti i paesi ad alto livello di sviluppo, ampiamente prevista già da diversi anni, di cui però si tenuto poco conto nel nostro paese. La tradizione buona qualità nella formazione duale ha probabilmente spinto a sottovalutare l inevitabile evoluzione del mercato del lavoro di una società fortemente terziarizzata e informatizzata, in cui la gestione delle informazioni assume un ruolo centrale nella produzione della ricchezza, e che domanda un aumento importante di lavoratori con alto livello di formazione. In contrasto con un Europa in cui si tende ad aumentare la formazione di base, prolungando l obbligatorietà ben oltre i 15 anni, in Svizzera sembra acquisire forza la tendenza a contenere la durata dell obbligo ed a contrastare il prolungamento della scolarità. Non è neppure raro imbattersi in politici che si vantano di contrastare la formazione universitaria, magari ponendosi l obiettivo di ridurla. 6 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 6 I RISULTATI Il successo scolastico L anno scolastico 2004-2005 non ha modificato la situazione: in generale i risultati degli allievi ricalcano quelli degli ultimi anni. La percentuale dei promossi è sostanzialmente stabile, con variazioni annuali che raramente raggiungono il 2%. Nella valutazione dei dati relativi a ripetenti e allievi promossi con il Provvedimento eccezionale occorre tener conto del numero molto picco di casi. I risultati in percentuale sono di conseguenza solo limitatamente significativi. Si riconferma in modo evidente come la selezione scolastica sia fondamentalmente limitata al primo biennio. Classi prime Nel primo anno un allievo su quattro non arriva alle condizioni necessarie per la promozione. In questo numero sono compresi sia i non promossi sia gli abbandoni, che restano pur sempre un numero molto limitato. L analisi dei dati relativi agli allievi ripetenti e a coloro che sono stati ammessi come uditori (dopo aver seguito almeno un decimo anno in una scuola riconosciuta) permette di ricavare informazioni interessanti: 26 su 35 sono stati promossi, di cui 11 senza insufficienze e 8 con una sola. Classi seconde Anche nel secondo anno il tasso di selezione si mantiene elevato. Un allievo su cinque non è promosso. Fra i 27 ripetenti 15 (56%) sono stati promossi, di cui 3 senza insufficienze e 5 con una sola. Più basso per contro il successo fra 9 allievi promossi dalla prima con il Provvedimento eccezionale di promozione; solo 3 (33%) hanno ottenuto la promozione. Classi terze e quarte Nel secondo biennio il tasso di successo si situa sempre fra il 90 e il 100%. Gli insuccessi sono quindi da considerare casi sporadici e particolari, spesso riflesso di situazioni personali particolari o contingenti. Il Provvedimento eccezionale di promozione Lo scorso mese di giugno i consigli di classe hanno deciso 50 casi: 13 in prima, 32 in seconda, 4 in terza, uno in quarta. Sono stati concessi 36 provvedimenti eccezionali: 11 in prima (81%), 22 in seconda (69%), 2 in terza (50%) e uno in quarta (100%). Come sempre è molto difficile dare un significato ai valori medi o percentuali, sia per il ristretto numero di casi, sia per le profonde differenze che si presentano fra le diverse situazioni. Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 7

LE SCELTE DEGLI ALLIEVI L analisi si riferisce alle scelte effettuate alla fine dell anno scolastico 2004-2005, relative all anno scolastico 2005-2006. L opzione La scelta dell opzione ha segnato un arresto della tendenza degli ultimi tre anni. Il numero degli allievi che hanno scelto l opzione comunicazione è calato al 42% (- 16,5%) ritornando sui livelli dell opzione informatica del vecchio regolamento; è invece cresciuto il numero degli allievi interessati all opzione matematica applicata all economia (24.2%, + 4.5%) e all opzione francese (33.2%, + 9.3%). Il progetto interdisciplinare Il CdD si era posto l obiettivo di riuscire a proporre un numero di proposte superiore a quello dei gruppi da realizzare. Questa soluzione avrebbe offerto una vera possibilità di scelta agli allievi e non sarebbe stato necessario ricorrere alla terza scelta per costituire i gruppi. Purtroppo questo obiettivo non è stato raggiunto ed è stato necessario realizzare tutte le proposte. Anche se le classi erano state invitate esplicitamente a ripartirsi i posti nei diversi gruppi, la costituzione dei gruppi è stata a volte laboriosa perché, per qualche tema ha raccolto veramente poche adesioni. Il progetto interdisciplinare è sicuramente un momento particolare nell attività didattica. Viene a mancare la lezione, che rappresenta la modalità classica dell organizzazione didattica, comporta l esigenza di progettare e coordinare l intervento di più docenti e richiede una maggiore autonomia agli allievi, a cui è richiesto di impostare e gestire un lavoro di lunga durata. Questa impostazione ha suscitato un interesse particolare da parte sia di alcuni importanti datori di lavoro sia da parte di tutti gli esperti intervenuti all esame. Nel primo anno (2003-2004) si erano verificate diverse difficoltà nella gestione del tempo delle risorse (computer) e e nell organizzazione dell attività dei gruppi di progetto. I problemi erano dovuti probabilmente alla novità dell esperienza. 8 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 8 I Corsi tematici di economia aziendale Il numero di proposte di corsi tematici di economia aziendale superava il numero di corsi effettivamente organizzato. Gli allievi hanno pertanto potuto effettivamente scegliere. Il Consiglio di direzione rileva comunque alcuni aspetti discutibili che saranno sottoposti al gruppo di materia: il rispetto del piano di studio, l equilibrio dell offerta, la presenza di tematiche equivalenti e la disponibilità dei docenti. Il Consiglio di direzione rileva un forte squilibrio di proposte per una sola delle aree previste dal Piano di studio, quella della Conduzione aziendale, con corsi di titoli diversi ma in pratica di contenuto molto simile, ma anche la presenza di proposte su tematiche non previste dallo stesso piano, in particolare nell area del marketing. Sono invece insufficienti le proposte per le altre due aree. Per il prossimo hanno si sottoporrà al gruppo di materia l esigenza di rendere più equilibrata l offerta e rispettare il Piano di studio. Sarà pure da valutare la disponibilità dei docenti per i corsi tematici. Finora questa incombenza, sicuramente impegnativa poiché comporta anche l esame, è stata assunta solo da una parte dei membri del gruppo. I corsi facoltativi I corsi facoltativi, come già lo scorso anno, sono stati organizzati in collaborazione con il Liceo di Bellinzona. La tendenza ad iscriversi ad un corso facoltativo nel terzo anno è ampiamente riconfermata. Gli allievi di quarta si iscrivono solo in modo occasionale. Si constata sempre un discreto interesse per il teatro, anche se gli interessati sono diminuiti rispetto allo scorso anno. La collocazione nell orario e l impegno richiesti giocano sicuramente un ruolo. Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 9

DOPO LA SCC L indagine La tradizione indagine effettuata dalla scuola, a fine maggio in concomitanza con l esame di maturità di italiano e a novembre, hanno i confermato le tendenze emerse negli anni precedenti. Le indicazioni di fine maggio sono sempre più frequentemente cambiate; circa il 15% degli studenti modifica la propria scelta dopo l ottenimento della maturità. Tende inoltre a diminuire il numero di coloro che rispondono al sondaggio di novembre. Sono in particolare coloro che sono all estero a non rispondere al sondaggio di novembre; è però proporzionalmente alto anche fra coloro che a maggio segnalavano l interesse per un posto di lavoro. Si tratta di una situazione di difficile interpretazione. Gli allievi sanno infatti che la scuola è un riferimento importante per la ricerca del posto di lavoro: diverse sono infatti le aziende che utilizzano la scuola quale canale per la ricerca del proprio personale. La modalità del sondaggio di novembre potrebbe spiegare, almeno parzialmente, il calo di risposte. Il sondaggio, esclusivamente tramite documentazione cartacea, è confrontato con le nuove abitudini, legate all uso, sempre più generalizzato, della comunicazione elettronica. Nei prossimi anni sarà indispensabile rivalutare la scelta. Le scelte dei licenziati La via dell iscrizione all università direttamente dopo la licenza è scelta dal 35% dei licenziati, il 10% si indirizza verso ad altre formazioni terziarie. Particolare interesse suscita sempre la professione di insegnante. A giugno il 14% dichiara di cercare un lavoro (27 studenti). A novembre 6 hanno trovato un impiego, 3 si sono iscritti all Università o ad un altra formazione terziaria, 7 dichiarano di essere ancora alla ricerca dell impiego. Gli altri non rispondono. In totale il 10% circa dei licenziati ha un occupazione ad inizio novembre. Considerata la situazione del mercato del lavoro si può considerare soddisfacente. Un dato interessante è il numero di coloro che utilizzano l anno dopo la maturità per il servizio militare. Si tratta di una situazione esclusivamente maschile che ha toccato 9 diplomati. È importante notare che più della metà dichiara l intenzione di iscriversi successivamente all università. Dai colloqui effettuati emerge che la decisione è stata presa dopo aver constatato come in pratica fosse impossibile far coesistere un inizio ritardato degli studi con i nuovi curricoli di Bachlor, che prevedono esami obbligatori molto precoci, spesso già a febbraio. In aumento il numero di coloro che intraprendono uno stage linguistico; 52 licenziati (27% del totale) hanno iniziato un soggiorno di almeno 3 mesi. 10 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 10 Le scelte professionali Malgrado la congiuntura i settori bancario e fiduciario rimangono un riferimento privilegiato; 10 diplomati sono stati assunti nel settore bancario, quasi sempre con contratto di formazione, 5 in quello fiduciario. Ha suscitato qualche perplessità il tiepido riscontro che ha avuto presso i licenziati SCC il concorso pubblicato dall Amministrazione cantonale delle contribuzioni, malgrado un informazioni specifica fosse stata effettuata in sede. La scelta dell università Tende a confermarsi l interesse per le università romande (60% delle scelte) e in particolare per Losanna che attratto l interesse del 40% dei licenziati. Anche l Università della Svizzera italiana mantiene la sua attrattività (22%). Marginali le scelte per le altre sedi (2 a San Gallo, 2 a Lucerna, 2 a Milano, 3 a Ginevra, uno negli Stati Uniti). Le altre formazioni terziarie Fra le formazioni terziarie universitarie da ricordare che all ASP di Locarno si sono iscritti il 12 studenti, fra i quali più della metà ha scelto l indirizzo di scuola materna. Due allievi segnalano di essere iscritti alla SUP, nel dipartimento di lavoro sociale. Accanto al sondaggio sono sicuramente utili le informazioni messe a disposizione dalla SUPSI, riguardanti le iscrizioni a partire dal 2000. Anno 2000/01 2001/02 2002/3 2003/4 2004/5 Iscritti 30 43 47 48 40 Economia 27 34 36 32 27 PAP 22 31 28 28 24 Non si hanno informazioni sull età dei candidati. È però evidente che gli iscritti superano abbondantemente il numero di coloro che dichiarano di essere interessati alla SUP al momento dell ottenimento della maturità. Sarebbe sicuramente interessante conoscere il percorso effettuato da queste persone prima dell iscrizione alla SUP. Lo stage linguistico L inglese è, come sempre, la lingua più scelta: 34 licenziati, corrispondenti al 65%. Sta crescendo l interesse per il tedesco: 19 studenti, corrispondenti 36%. Il dato più interessante è per l aumento del numero di coloro che approfondiscono le due lingue: 11 diplomati, più di un quinto di coloro che hanno fatto la scelta del soggiorno linguistico. Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 11

IL COSTO DELLA SCC Il Consiglio di direzione ritiene utile l esposizione dei dati finanziari iniziata con la Relazione sulla gestione dell Istituto dello scorso anno. Si tratta dei costi direttamente imputati alla SCC, comprese le spese di gestione dello stabile. Le fatturazioni interne degli altri dipartimenti e gli interessi calcolatori. Pur non comprendendo le uscite per l apparato amministrativo (Divisione della scuola) sono però indicativi dell evoluzione dei costi. Il consuntivo 2005 riporta Fr. 14'246'000.00 di costi, Fr. 1368'000.00 di ricavi, per un costo netto di fr. 12'878'000.00, corrispondenti a Fr. 14'120.00 per allievo. Il preventivo 2006 prevede Fr. 14'785'980.00 di costi, Fr. 1'458'000.00 di ricavi, per un costo netto di Fr. 13'327'980.00, corrispondenti a Fr. 13'711'913.00 per allievo. Come appare dalle cifre esposte il costo per allievo diminuito, sia per le misure di risparmio, sia per l aumento del numero di allievi. 12 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 12 IL CONSIGLIO DI DIREZIONE L ATTIVITÀ CORRENTE Durante l anno scolastico 2004/2005 il Consiglio di direzione della Scuola cantonale di commercio si è riunito di regola settimanalmente, per un totale di 35 sedute. LE ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO Orientamento 4 SCC Nel corso dell anno scolastico sono stati organizzati dalla scuola degli incontri informativi di orientamento, concernenti le modalità e i requisiti per l inserimento nel mondo universitario e lavorativo - Modalità di inserimento ed esigenze nel mondo del lavoro e nel mondo universitario, con Albino Zgraggen (USI) e Pietro Soldini (Banca del Gottardo), per tutti gli studenti di 4 SCC; 1 dicembre 2004; - Informazione sull università di Neuchâtel: 20 gennaio 2005; - Incontro con i maturandi, a cura del Rotary Club di Bellinzona: LiBe 7 marzo; - Presentazione della Nuova accademia di belle arti di Milano: 7 marzo; - La facoltà di economia, con Mauro Baranzini (USI): 23 marzo - I curricoli dopo la SCC, con Maddalena Muggisca, Ufficio dell orientamento scolastico e professionale: 6 aprile 2005 - Iscrizioni alle università; mercato del lavoro, con Maddalena Muggisca, Ufficio dell orientamento scolastico e professionale; Gli studenti sono stati puntualmente informati delle riunioni informative organizzate dall Ufficio dell orientamento scolastico e professionale, servizio studi superiori. La direzione della scuola ha proposto agli studenti la partecipazione alle giornate delle porte aperte di tutte le università svizzere e, sulla base delle iscrizioni, ha organizzato quelle elencate qui di seguito: - Ginevra, 22 settembre 2004: 16 partecipanti; - Friburgo, 19 gennaio 2005: 28 partecipanti; - San Gallo, 20 gennaio 2005: 15 partecipanti; - Losanna, 27 gennaio 2005: 55 partecipanti - USI, 4 febbraio 2005: 22 partecipanti. A singoli studenti è stata data facoltà di visitare individualmente altre università e altre scuole. Gli studenti sono stati altresì informati delle offerte di lavoro giunte alla scuola. Queste informazioni sono state trasmesse anche agli ex-allievi che ne facevano richiesta: generalmente si tratta di allievi che hanno terminato il servizio militare o che rientrano da stages linguistici all'estero. Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 13

In futuro sarà importante migliorare ulteriormente l informazione agli studenti rendendola più tempestiva e capillare attraverso la pubblicazione sul sito della scuola L informazione degli allievi delle scuole medie Gli allievi delle classi terminali delle scuole medie e i loro genitori sono stati informati sulla SCC tramite tre canali principali: serate informative regionali organizzate dagli Uffici regionali d orientamento; presentazioni nelle sedi durante l orario scolastico; pomeriggi informativi organizzati presso la nostra scuola. Le serate informative sono organizzate con modalità diverse dagli uffici d orientamento. Come per gli anni precedenti nel Luganese e nel Mendrisiotto sono organizzate serate dedicate esclusivamente alla SCC: a Savosa presso la sede del Liceo di Lugano 2 e a Mendrisio presso le Scuole elementari Canavée. L Ufficio regionale d orientamento di Locarno ha organizzato incontri cui si sono presentati il liceo e la SCC: una serata nell Aula magna del Liceo, indirizzata specialmente ai genitori, e due pomeriggi per gli allievi nella medesima sede. Per il Bellinzonese e le valli superiori sono state organizzate 3 serate presso la nostra scuola. Si constata ogni anno che questi momenti informativi sono sempre molto frequentati da parte dei genitori e, in modo crescente, anche da parte di allievi del quarto anno della Sme. La SCC ha inoltre organizzato alcuni momenti informativi in sede, sia su richiesta dei singoli uffici regionali d orientamento (Biasca e valli per gli allievi), sia su propria iniziativa (per allievi e genitori). In questi incontri i partecipanti sono stati informati sul curricolo della SCC, hanno potuto osservare da vicino alcune delle attività specifiche della scuola e vedere l infrastruttura e i servizi a disposizione degli allievi. 14 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 14 LE ATTIVITÀ CULTURALI Uno degli obiettivi fondamentali delle attività culturali alla Scuola cantonale di commercio è quello di costruire collettivamente un atteggiamento positivo e propositivo rispetto alla civica, considerata come educazione alla cittadinanza e come uno stimolo alla conoscenza concreta e attiva della società in cui si vive, che permetta di operare ed agire consapevolmente dentro e fuori le istituzioni. L articolo 2 (finalità) della legge della scuola (1 febbraio 1990) così recita: 1. La scuola promuove, in collaborazione con la famiglia e con le altre istituzioni educative, lo sviluppo armonico di persone in grado di assumere ruoli attivi e responsabili nella società e di realizzare sempre più le istanze di giustizia e di libertà. 2. In particolare la scuola, interagendo con la realtà sociale e culturale e operando in una prospettiva di educazione permanente: a. educa la persona alla scelta consapevole di un proprio ruolo attraverso la trasmissione e la rielaborazione critica e scientificamente corretta degli elementi fondamentali della cultura in una visione pluralistica e storicamente radicata nella realtà del paese; b. sviluppa il senso di responsabilità ed educa alla pace, al rispetto dell ambiente e agli ideali democratici; c. favorisce l inserimento dei cittadini nel contesto sociale mediante un efficace formazione di base e ricorrente; d. promuove il principio di parità tra uomo e donna, si propone di correggere gli scompensi socio-culturali e di ridurre gli ostacoli che pregiudicano la formazione degli allievi. Con questi presupposti e con l obiettivo di introdurre alcuni spunti per la riflessione, da alcuni anni, gli studenti sono chiamati progressivamente a lavorare sul tema generale dell identità: le 1 SCC partecipando a momenti riguardanti l identità individuale (agio, dipendenze, sessualità, prevenzione), le 2 SCC l identità culturale (culture e rapporti interculturali), le 3 SCC l identità sociale (mass media, etica, società, economia), le 4 SCC l identità politica (attualità, storia, istituzioni, economia). Le lezioni, le conferenze, le testimonianze, gli atelier, i dibattiti, ma anche le escursioni nel campo delle arti (concerti, rappresentazioni teatrali, proiezioni cinematografiche, incontri con artisti e scrittori), così come le collaborazioni con i vari enti e le varie associazioni esterne, si svolgono idealmente nel solco di queste scelte programmatiche. A titolo esemplificativo si elencano qui di seguito alcuni appuntamenti offerti agli studenti. Questi a volte sono proposti a intere fasce di classi, ma, in linea di principio, avvengono su iscrizione da parte dei docenti. Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 15

TRASGUARDI, OTTOBRE 2005 In occasione dei suoi 110 anni, e sulla base dei presupposti sopra elencati, la Scuola cantonale di commercio intende diventare uno degli attori principali della manifestazione. La SCC, infatti, consapevole del suo ruolo di scuola pubblica cantonale e delle sue dimensioni (968 studenti, suddivisi in 48 sezioni, provenienti da tutto il territorio cantonale e di varia nazionalità), partecipando attivamente all organizzazione e alla promozione di TraSguardi, vuole contribuire in modo significativo e concreto alla scelta culturale di fondo di questa manifestazione: stimolare un interazione attiva e multidirezionale fra le associazioni dei gruppi etnici presenti nella Svizzera Italiana, le ONG, costituite dai volontari ticinesi che lavorano nella cooperazione allo sviluppo, e l istituzione scolastica, che, senza dubbio, nei suoi vari ordini, è l elemento decisivo per l inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e nella società. Tema dell edizione 2005: la comunicazione. Fra gli obiettivi dei tre promotori vi è la costituzione e l allargamento di una fitta rete di collaborazioni: SCC, Dicastero integrazione Città di Lugano, FOSIT, Rete 2, Percento culturale Migros, Commissione federale degli stranieri, Commissione cantonale per l integrazione degli stranieri e la lotta contro il razzismo, Circolo del Cinema di Bellinzona, Amnesty International, El-ghibli, Divisione della cultura, Dipartimento delle istituzioni, mass media. Questi i momenti pianificati per gli studenti della SCC 17-21 ottobre 2005 - L attività di cooperazione delle ONG ticinesi, con Dorothy Prezza; - Imbarazzismi, con Kossi Komla-Ebri; - All ombra dei rami sfacciati carichi di fiori rosso vermiglio, rappresentazione teatrale, con Gabriella Ghermandi e Angelo Sorrentino; - Zurigo, stazione centrale, rappresentazione teatrale, con Giuseppe Spina Fabrizio Pestilli e Federico Dimitri; - L integrazione grazie alla mediazione. Proiezione del documentario Pas les flics, pas les noirs, pas les blancs, di Ursula Meier e dibattito con Alain Devegney, Yves Delachaux, Sarah Kalfallah; - Para el sur el norte esta lejos, concerto con Claudio Taddei e il suo gruppo. La scuola parteciperà attivamente all organizzazione delle serate al Nuovo Studio Foce di Lugano, al Cinema Forum di Bellinzona e all Auditorio della RSI a Lugano Besso (concerto Francis Bebey Beyond World Jazz Project: 22 ottobre 2005). 16 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 16 PROPOSTE PER IL 2006 Considerati gli obiettivi esposti in questo documento, in seguito ad una valutazione positiva degli eventi e delle modalità di organizzative, si propone di partecipare come istituto anche il prossimo anno, se del caso con modalità diverse, all organizzazione generale della manifestazione TraSguardi e di continuare a lavorare con gli studenti progressivamente sui quattro aspetti dell identità: personale, culturale, sociale e civica. Sarà fondamentale migliorare il coinvolgimento dei docenti nella realizzazione e nella preparazione degli eventi, cercando di non limitarsi a lavorare per gli studenti ma di costruire, se possibile, un percorso con gli studenti. La commissione per le attività culturali 2005/2006 e la direzione esprimono l intenzione di lavorare in questo senso e sottolineano l importanza delle proposte dei vari gruppi di materia e degli studenti. Nei mesi di marzo, aprile e maggio 2006, durante gli incontri organizzati per le classi del primo, del secondo e del terzo anno su vari argomenti, gli allievi saranno chiamati a formulare le loro proposte e, eventualmente, a manifestare la loro disponibilità a costruire dei progetti comuni. Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 17

LA DOTAZIONE ORARIA INTERNA Per l anno scolastico 2004-2005 la SCC aveva a disposizione 1809 ore per organizzare la propria attività didattica: 40.2 ore per classe per 45 classi. La tabella che segue indica la destinazione della Dotazione oraria interna (DOI). Lezioni a classe intera 1317 Laboratori (italiano, economia aziendale, matematica, 62 scienza naturali) Comunicazione 126 Corsi tematici di economia aziendale 38 Progetto interdisciplinare 91 Opzione 3 SCC e 4 SCC 50 Sostegno 18 Corsi facoltativi 15 Religione 1 Corsi complementari di Educazione fisica 4 Docenza di classe 41.5 Informatica 18 Gestione qualità 6.5 Sgravi per insegnamento bilingue italiano-francese 6 Cura aule scientifiche 4 Eccedenza Progetti monte ore di sede 3 Curricolo sportivi 4 Gruppi cantonali e trasferimenti ad altri istituti 4 18 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 18 I PROGETTI DEL MONTE ORE DI SEDE Titolo Commento Docenti Ore richieste Ore attribuite Curricolo per sportivi ed artisti: assistenza a distanza continuazione del progetto iniziato nel 2001 Guidi Corrado Ferrari Nicola Martignoni Sonia Raschetti Giorgio Valsecchi Giorgio 3.75 3 Didattica del testo scritto Ilario Domenighetti 5 3 Sportello didattico di matematica Prospettive d insegnamento bilingue italiano-tedesco Le difficoltà scolastiche degli studenti del primo biennio della SCC continuazione del progetto iniziato nel 2002 Mazzi Daniela Nidola Marco Schiesser Rudolf Züger Rolf Hauser Regula Daniele Bonetti Piercarlo Felicani Natalia Genni Sonia Martignoni Scolari Stefano Pozzi 3 3 3 3 10 6 Totale Monte ore 24.75 18 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 19

L INSEGNAMENTO BILINGUE Una delle caratteristiche del nostro curricolo di formazione è l importanza accordata alle lingue nazionali (tedesco e francese) e all inglese. Da qui l interesse della scuola per rafforzare l insegnamento e per offrire nuove modalità di apprendimento delle lingue. L insegnamento bilingue è una modalità nuova di insegnamento, dove apprendimento dell altra lingua non è più fine a sé stesso ma è un attività che si svolge naturalmente attraverso l utilizzazione della lingua per studiare una determinata disciplina. L insegnamento bilingue, permette, con appropriate misure di accompagnamento, di migliorare le competenze nell altra lingua e nel contempo di raggiungere comunque gli obiettivi previsti nelle discipline; è anche un esperienza che abitua a lavorare in un ambiente plurilingue; ed è pure per gli allievi e per i docenti che accettano di partecipare, un fattore proficuo di motivazione e di innovazione. Dall anno scolastico 1997/98 viene offerto nel secondo biennio l insegnamento bilingue italiano-francese e dall anno scolastico 2005/2006 l insegnamento bilingue italiano-tedesco. L investimento per offrire questa nuova modalità di insegnamento del tedesco e del francese si giustifica in relazione a quello che i nostri allievi intraprendono dopo la maturità commerciale. Una maggioranza di allievi che proseguono gli studi continua in scuole superiori di lingua francese; nel mondo del lavoro svizzero il tedesco, ma anche il francese, assumono un importanza fondamentale. Una recente inchiesta della Fachhochschule Nordwestschweiz di Soletta (lo studio completo è reperibile all indirizzo www.fhso.ch/fue/frame_institute.htm) dimostra come l uso delle lingue seconde per scopi aziendali risulta largamente diffuso nelle imprese svizzere: il 70% delle imprese con sede nella Svizzera italiana usa settimanalmente la lingua tedesca e quasi il 50% usa settimanalmente il francese; l inglese è utilizzato settimanalmente solo dal 30% delle aziende; nella Svizzera romanda il 50% delle aziende utilizza settimanalmente il tedesco e il 36% l inglese; nella Svizzera tedesca l inglese e il francese si trovano alla pari: circa il 40% delle imprese utilizza regolarmente una delle due lingue per scopi aziendali. 20 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 20 INSEGNAMENTO BILINGUE ITALIANO-FRANCESE Nell anno scolastico 2004/2005 18 allievi che hanno seguito l insegnamento bilingue italiano-francese nel terzo e nel quarto anno hanno ottenuto la maturità bilingue. L esperienza di insegnamento bilingue italiano-francese è già iniziata nell anno scolastico 1997/98 e l interesse degli allievi per questo tipo di insegnamento ha sempre permesso di formare ogni anno una classe di terza. Nell anno scolastico 2004/2005 sono state coinvolte due classi: una di terza (con insegnamento in francese in geografia 2 ore settimanali-, storia 2 ore -, scienze naturali 2 ore-, economia politica 2 ore-, e una di quarta che ha continuato l esperienza iniziata l anno precedente con l insegnamento in francese nel progetto interdisciplinare 8 ore per 27 settimane- e nella materia scienze naturali 3 ore-. I docenti che hanno insegnato in francese sono: Maria Luisa Calzascia (Progetto interdisciplinare PI-), Fabrizio Fazioli (economia politica), Floria Mascitti (scienze naturali), Guillermo Mascitti (scienze naturali), Antonio Mottini (PI), Isabelle Proserpi-Dousse (geografia e PI), Renato Simoni (Storia e PI). Come negli anni precedenti le classi hanno potuto beneficiare di un sostegno linguistico: in terza è stato svolto dalla collega Anne Rigolini e in quarta dai colleghi Gilbert Dalmas e, per quanto riguarda il Progetto interdisciplinare, da Anne Rigolini e Giovanni Bernasconi. La settimana di studio in area francofona si è svolta per la classe di terza nella Svizzera romanda (con le colleghe Regula Hauser, Floria Mascitti e Anne Rigolini) e per quella di quarta a Parigi (accompagnatori i colleghi Daniele Bonetti e Guillermo Mascitti): gli allievi, sotto la guida dei docenti, hanno incontrato personalità operanti in campi diversi, hanno visitato musei, hanno seguito spettacoli teatrali e hanno incontrato allievi francofoni. I docenti impegnati nell insegnamento bilingue italiano-francese hanno svolto, a fine anno scolastico, un sondaggio presso gli allievi delle due classi: sono emersi apprezzamenti generalmente positivi e suggerimenti particolari in relazione alle aspettative degli allievi e al superamento delle loro difficoltà. I docenti delle due classi e i docenti che hanno insegnato in francese hanno valutato positivamente l esperienza: gli allievi hanno in generale migliorato le loro competenze in francese e, nello stesso tempo, hanno raggiunto gli obiettivi nelle diverse materie. Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 21

INSEGNAMENTO BILINGUE ITALIANO-TEDESCO La riflessione sull insegnamento bilingue italiano-tedesco si è concretizzata nell anno scolastico 2004/2005 con la decisione di proporre un corso facoltativo di tedesco di un ora settimanale in 2 SCC, per gli allievi interessati a seguire successivamente l insegnamento bilingue italiano-tedesco. Il corso è stato seguito da 21 allievi, suddivisi in due gruppi, ed è stato svolto dai colleghi Regula Hauser e Rolf Züger. Il corso si è articolato in tre momenti. Il primo aveva come obiettivo il rafforzamento di conoscenze lessicali e strutturali e sono stati affrontati problemi inerenti lo studio della lingua quali lo studio e l arricchimento del lessico, l utilizzo di strumenti ausiliari (vocabolario), la sensibilizzazione a elementi testuali quali congiunzioni e connettori per facilitare la comprensione della lettura. In un secondo momento è stata preparata un uscita a Zurigo attraverso un lavoro su documenti autentici scaricati dai siti Internet ufficiali della città e dell ente turistico e tratti da guide storico-artistiche. L uscita a Zurigo è stata effettuata in febbraio e, nel secondo giorno, vi è stato un incontro con allievi e docenti del Liceo artistico di Zurigo Freudenberg che seguono un esperienza di insegnamento bilingue tedescoitaliano. Il terzo momento del corso facoltativo era incentrato sulle difficoltà specifiche degli italofoni sia sul piano sintattico-grammaticale sia sul piano lessicale, quali: i casi e la loro funzione, le preposizioni e il loro ruolo, i verbi irregolari, ausiliari e modali, le interferenze con la lingua italiana (i falsi amici). A conclusione del corso, dopo aver valutato con i colleghi Hauser e Züger la preparazione degli allievi, la direzione ha deciso di far partire l esperienza e di procedere alla ricerca dei docenti interessati. Con l anno scolastico 2005/2006 11 allievi hanno iniziato l esperienza di insegnamento bilingue italiano-tedesco; le materie insegnate in tedesco sono: economia aziendale (docente Walter Meyerhans), scienze naturali (docente Steven Badà), matematica (docente Oliver Villa), educazione fisica (docente Dieter Schmid). 22 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 22 GLI SCAMBI LINGUISTICI Da alcuni anni a questa parte la scuola, attraverso il Servizio Lingue e stage all estero della Divisione della formazione professionale è in grado di offrire un certo numero di posti per scambi di studenti con l Ontario (Canada), il Queensland (Australia), la Turingia e il Baden-Württenberg (Germania) e soggiorni negli Stati Uniti. 4 allievi hanno partecipato agli scambi: 2 con il Queensland (durata del soggiorno: 10 settimane), una con l Ontario (11 settimane) e una con il Baden- Württenberg (5 settimane). Gli scambi si appoggiano sul principio della reciprocità: il nostro allievo soggiorna nella famiglia del partner e frequenta la sua scuola, successivamente il partner soggiorna in Ticino presso la famiglia del nostro allievo e frequenta la nostra scuola nella stessa classe. L esperienza di questi anni che ha già coinvolto alcune decine di nostri allievi è stata generalmente positiva con indubbi vantaggi per i partecipanti: sul piano linguistico con un notevole miglioramento delle competenze linguistiche nell altra lingua, ma anche a livello personale nella misura in cui l allievo deve adattarsi a una cultura diversa, inserirsi in un contesto scolastico diverso e condividere le abitudini della famiglia ospitante; il tutto a costi molto contenuti. Per un periodo sufficientemente lungo i nostri allievi si trovano completamente immersi sia in famiglia, sia a scuola in un ambiente in cui si parla solo l altra lingua; non solo, ma devono adattarsi a una realtà che comunque è diversa nelle abitudini e negli stili di vita. Da parte della nostra scuola vi è l impegno a informare gli allievi sulle possibilità di scambio, la necessità di selezionare i candidati più motivati e definire le modalità di recupero in quanto che una parte dello scambio si svolge nel periodo scolastico e l accoglienza degli studenti stranieri nella nostra scuola. L informazione e la selezione dei candidati viene effettuata in collaborazione con il Servizio Lingue e stage all estero che verifica la fattibilità dello scambio con le famiglie, cerca i partner, organizza il soggiorno all estero e, in collaborazione con i servizi scolastici delle regioni coinvolte, assicura il buon funzionamento dell operazione. Fin dall inizio delle esperienze di scambi di studenti si è posto il problema del reinserimento scolastico al momento del rientro; generalmente è avvenuto senza particolari difficoltà grazie a tre circostanze: - il fatto che i partecipanti allo scambio sono allievi con una certa solidità scolastica e con una spiccata motivazione; - i contatti per il tramite della posta elettronica che durante il soggiorno all estero vengono mantenuti con i docenti e con compagni della classe; - lo spostamento della scadenza semestrale per favorire il recupero. Mentre per i nostri allievi normalmente non ci sono problemi nell inserimento scolastico all estero, qualche problema si pone per gli australiani, ma soprattutto per i Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 23

canadesi, per la ridotte competenze nella lingua italiana e per le maggiori esigenze dei nostri programmi scolastici. 24 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

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ALLEGATI SCC 26 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

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STATISTICHE FREQUENZA 1 SCC 2 SCC 3 SCC 4 SCC TOTALE allievi sezioni allievi sezioni allievi sezioni allievi sezioni allievi sezioni 1982/83 332 14 764 33 1983/84 341 15 253 12 877 40 1984/85 299 13 274 13 192 9 928 43 1985/86 237 12 231 11 218 10 171 9 857 42 1986/87 271 12 194 10 192 9 199 10 856 41 1987/88 282 13 232 11 151 7 182 9 847 40 1988/89 324 15 226 10 185 9 145 7 880 41 1989/90 288 14 262 12 174 8 181 9 905 43 1990/91 265 13 250 12 212 10 170 8 897 43 1992/93 240 12 224 11 213 10 199 10 876 43 1992/93 241 11 211 10 191 9 213 10 856 40 1993/94 203 10 202 10 184 9 186 9 775 38 1994/95 221 11 190 9 174 9 172 9 757 38 1995/96 242 11 178 9 171 8 167 9 758 37 1996/97 220 11 210 11 120 6 167 8 717 36 1998/99 232 12 155 8 180 8 113 6 680 34 1999/2000 214 11 191 9 132 7 171 8 708 35 1999/2000 217 11 185 9 173 8 123 7 698 35 2000/2001 234 12 202 9 160 8 167 8 763 37 2001/2002 263 13 196 9 176 8 152 8 787 38 2002/2003 291 14 225 11 189 9 163 8 868 42 2003/2004 276 13 252 12 206 10 175 9 909 44 2004/2005 272 13 230 12 215 10 195 10 912 45 2005-2006 328 16 241 12 189 10 212 10 970 48 media 264,0 12.6 218.1 10.5 181.7 8.7 172.5 8.6 827.1 39.8 media ultimi 10 251.2 12.3 204.8 10.0 173.8 8.4 164.8 8.3 794.4 39.1 media ultimi 5 269.3 13.1 219.0 10.6 186.9 9.0 169.6 8.6 844.7 41.3 mediana (ultimi 10) 238.0 12.0 199.0 9.0 175.0 8.0 167.0 8.0 760.5 37.5 28 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 28 NUOVI ISCRITTI E RIPETENTI 1 SCC 1 SCC 2 SCC 3 SCC 4 SCC NI +/- RIP RIP/NP RIP RIP/NP RIP RIP/NP RIP RIP/NP 1988/89 284-40 50% 28 53% 6 67% - - 1989/90 238-46 50 52% 36 59% 7 78% - - 1990/91 220-18 45 54% 41 62% 8 100% 5 100% 1991/92 201-19 38 52% 31 60% 12 86% 4 100% 1992/93 212 11 28 46% 29 71% 6 75% 10 100% 1993/94 168-44 35 54% 22 54% 5 72% 1 50% 1994/95 187 19 34 64% 29 66% 12 71% 5 100% 1995/96 200 13 40 68% 15 60% 10 77% 6 100% 1996/97 169-31 51 57% 48 81% 11 91% 6 100% 1997/98 193 24 43 54% 15 41% 6 43% 7 100% 1998/99 181-12 32 55% 18 56% 8 62% 3 100% 1999/00 190 9 26 60% 16 64% 8 88% - - 2000/01 207 17 27 59% 41 63% 16 56% 9 100% 2001/02 226 19 38 58% 22 50% 8 73% 5 100% 2002/03 261 35 32 54% 17 61% 13 81% 4 100% 2003/04 234-27 41 66% 27 81% 17 100% 10 100% 2004/05 236 2 34 57% 28 64% 10 83% 3 75% 2005/06 307 71 32 45% 31 70% 7 70% 6 85% Media 212-37 56% 27 62% 10 77% 6 95% Media (10) 208-36 59% 25 62% 11 75% 6 98% Media (5) 226-33 59% 25 64% 12 80% 6 95% ESAMI D AMMISSIONE ALLE SMS - ALLIEVI ISCRITTI AL PRIMO ANNO SCC candidati presenti ammessi rinunce 25 19 9 0 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 29

PROVENIENZA ISCRITTI IN PRIMA 2004-2005 Origine per scuola e per classe Classe Provenienza Tot. inglese ripetono sportivi uditori Totale classe 1A Classe sportiva 2 18 18 1B Classe sportiva 1 5 13 18 1C Giubiasco 7 1 6 1 20 Ist. La Traccia 2 Bellinzona 4 1D Castione 9 1 4 1 23 Lodrino 2 Biasca 4 Acquarossa 3 1E Lugano-Viganello 2 1 5 1 21 Breganzona 2 Liceo Lugano 1 4 Tesserete 3 Canobbio 1 Bedigliora 1 Agno 2 1F Locarno 2 1 2 18 Liceo Lugano1 1 Liceo Lugano 2 1 Minusio 1 Gordola 2 Cevio 2 Mendrisio 4 Chiasso 1 Balerna 2 1G Scuola secondaria GR 1 2 2 21 Liceo Bellinzona 1 Roveredo 1 Lodrino 3 Giornico 6 Biasca 5 Ambrì 1 Acquarossa 1 1H La Traccia 1 2 4 21 Castione 5 Cadenazzo 4 Bellinzona 1/2 7 1J Camignolo 9 2 2 1 23 Giubiasco 11 1L Bellinzona 1 1 2 3 20 Cevio 3 Liceo Locarno 2 Papio Ascona 1 Gordola 3 Minusio 4 Locarno 1 Losone 2 30 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 30 Classe Provenienza no. inglese ripetono sportivi uditori Totale classe 1M Liceo Lugano-Savosa 1 2 3 21 CPC Lugano 1 Massagno 3 Tesserete 2 Pregassona 5 Lugano-Viganello 2 Breganzona 4 1.N Lugano-Besso 12 2 1 23 Canobbio 2 Bedigliora 1 Barbengo 2 Agno 5 1P Liceo Mendrisio 1 2 1 23 Stabio 4 Riva S. Vitale 5 Morbio Inferiore 3 Mendrisio 3 Chiasso 2 Balerna 4 Totale 270 Origine per regione nuovi iscritti Regione sportivi uditori ripetenti Totale %i Bellinzonese 9 2 11 52 26.4% Tre Valli 5 1 3 25 12.7% Locarnese 5 6 23 11.7% Luganese 9 1 15 66 33.5% Mendrisiotto 3 3 29 14.7% Grigioni 2 1.0% 31 4 38 197 100.0% Sportivi - Origine per sede di Scuola media 1A Provenienza No. allievi 1B Provenienza No. allievi Locarno 1 Libe 1 Agno 1 Viagnello 1 Mendrisio 1 Mendrisio 2 Bellinzona 1/2 3 Bellinzona 1/2 2 Cevio 2 Gravesano 2 Biasca 4 Lugano 1 Chiasso 1 Giubiasco 1 Ambrì 1 Pregassona 1 Pregassona 1 Papio Ascona 1 Giubiasco 1 Locarno 1 Tesserete 1 Liceo Lugano 1 1 Arbedo-Castione 1 Biasca 1 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 31

SUCCESSO SCOLASTICO 1 SCC 2 SCC 3 SCC 4 SCC Prom. Prom/Iscr Prom. Prom/Iscr Prom. Prom/Iscr Prom. Prom/Iscr 1982/83 241 72.6% 1983/84 246 72.1% 185 73.1% 1984/85 204 68.2% 210 76.6% 170 88.5% 1985/86 171 72.2% 175 75.8% 197 90.4% 169 98.8% 1986/87 200 73.8% 139 71.6% 175 91.1% 190 95.5% 1987/88 192 68.1% 179 77.2% 142 94.0% 178 97.8% 1988/89 229 70.7% 165 73.0% 176 95.1% 141 97.2% 1989/90 208 72.2% 198 75.6% 165 94.8% 176 97.2% 1990/91 191 72.1% 194 77.6% 195 92.0% 166 97.6% 1991/92 179 74.6% 183 81.7% 204 95.8% 189 95.0% 1992/93 176 73.0% 170 80.6% 184 96.3% 211 99.1% 1993/94 151 74.4% 159 78.7% 167 90.8% 180 96.8% 1994/95 158 71.5% 156 82.1% 160 92.0% 165 95.9% 1995/96 153 63.2% 106 59.6% 159 93.0% 160 95.8% 1996/97 137 62.3% 169 80.5% 106 88.3% 158 94.6% 1997/98 174 75.0% 123 79.4% 167 92.8% 110 97.3% 1998/99 170 79.4% 165 86.4% 123 93.2% 171 100.0% 1999/00 165 76.0% 148 80.0% 159 91.9% 114 92.7% 2000/01 168 71.8% 159 78.7% 147 91.9% 162 97.0% 2001/02 205 77.9% 167 85.2% 160 90.9% 141 92.8% 2002/03 223 76.1% 187 82.7% 164 86.8% 152 93.3% 2003/04 204 73.4% 203 80.2% 189 91.7% 170 97.1% 2004/05 202 74.3% 181 78.7% 205 95.3% 188 96.4% Media 189.0 72.4% 169.1 78.0% 167.3 92.2% 164.6 96.4% Media (10) 178.1 72.8% 160.4 79.4% 158.1 91.6% 153.7 95.7% Media (5) 194.5 74.9% 174.2 80.9% 170.7 91.4% 154.5 94.9% Mediana (10) 170.0 74.3% 165.0 80.2% 160.0 91.9% 160.0 95.9% 32 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 32 PROVVEDIMENTO ECCEZIONALE DI PROMOZIONE 1 SCC 2 SCC 3 SCC 4 SCC Conc. Con/Disc Conc. Con/Disc Conc. Con/Disc Conc. Con/Disc 1982/83 19 90% 1983/84 22 92% 14 74% 1984/85 9 90% 24 86% 10 83% 1985/86 7 47% 12 75% 13 68% - - 1986/87 9 47% 9 60% 10 71% 5 100% 1987/88 11 79% 11 52% 7 100% 9 100% 1988/89 10 48% 21 70% 13 81% 5 100% 1989/90 7 50% 19 83% 7 88% 9 90% 1990/91 15 83% 14 82% 9 82% 5 83% 1991/92 6 46% 7 44% 9 82% 13 76% 1992/93 5 26% 8 62% 7 88% 7 88% 1993/94 10 45% 11 73% 11 85% 4 100% 1994/95 4 21% 5 71% 12 86% 2 100% 1995/96 7 50% 8 50% 3 38% 10 100% 1996/97 4 40% 6 67% 6 60% 8 89% 1997/98 5 38% 11 69% 10 77% 1 100% 1998/99 6 55% 13 81% 5 83% - - 1999/00 5 56% 9 60% 7 50% 1 33% 2000/01 9 69% 7 32% 8 89% 5 100% 2001/02 6 35% 17 89% 7 71% 6 100% 2002/03 9 36% 10 59% 8 50% 3 100% 2003/04 6 29% 6 38% 5 50% - - 2004/2005 3 60% 32 69% 2 505 1 100% Media 8.7 53% 11.5 66% 8.4 74% 5.8 91% Media (10) 6.1 43% 9.2 62% 7.1 65% 4.5 90% Media (5) 7.0 45% 9.8 56% 7.0 62% 3.8 83% Mediana (10) 6.0 39% 8.5 64% 7.0 66% 4.0 100% Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 33

INSUFFICIENZE PER ALLIEVO E PER MATERIA NOTE FINALI SCC 1 SCC 2 SCC 3 SCC 4 SCC Totale ALLIEVI 258 % 226 % 214 % 194 % 892 % Senza insufficienze 92 35.7% 73 32.3% 86 40.2% 73 37.6% 324 36.3% Con 1 insufficienza 64 24.8% 52 23.0% 70 32.7% 75 38.7% 261 29.3% Con 2 insufficienze 42 16.3% 38 16.8% 47 22.0% 30 15.5% 157 17.6% Con 3 insufficienze 25 9.7% 33 14.6% 5 2.3% 10 5.2% 73 8.2% Con 4 insufficienze 8 3.1% 15 6.6% 1 0.5% 2 1.0% 26 2.9% Con 5 insufficienze 7 2.7% 5 2.2% 1 0.5% 1 0.5% 14 1.6% > 5 insufficienze 20 7.8% 0 0.0% 4 1.9% 1 0.5% 25 2.8% non assegnate 0 0.0% 0 0.0% 0 0.0% 0.0% 0 0.0% INSUFFICIENZE PER MATERIA ITALIANO 30 11.6% 25 11.1% 13 6.1% 4 2.1% 72 8.1% TEDESCO 31 12.0% 40 17.7% 14 6.5% 7 3.6% 92 10.3% INGLESE 41 15.9% 68 30.1% 47 22.0% 86 44.3% 242 27.1% FRANCESE 35 13.6% 32 14.2% 67 13.8% ECONOMIA AZIENDALE 50 19.4% 53 23.5% 29 13.6% 17 8.8% 149 16.7% DIRITTO 5 2.2% 1 0.5% 6 1.36% ECONOMIA POLITICA 6 2.8% 6 2.8% GEOGRAFIA 27 10.5% 22 9.7% 3 1.4% 52 7.4% STORIA 33 12.8% 17 7.5% 3 1.4% 53 7.6% COMUNICAZIONE 9 3.5% 5 2.2% 0 0.0% 14 2.0% MATEMATICA 85 32.9% 77 34.1% 47 22.0% 51 26.3% 260 29.1% SCIENZE NATURALI 75 29.1% 45 19.9% 37 17.3% 5 2.6% 162 18.2% EDUCAZIONE FISICA 1 0.4% 0 0.0% 1 0.5% 0 0.0% 2 0.2% PROGETTO INTERDISCIPLINARE 4 2.1% 4 2.1% OPZIONE COMUNICAZIONE 0 0.0% 0 0.0% 0 0.0% OPZIONE FRANCESE 4 0.0% 3 4.1% 7 9.5% OPZIONE MATEMATICA 0 0.0% 1 2.8% 1 2.8% TOTALE OPZIONI 4 1.9% 4 2.1% 8 2.0% TOTALE INSUFFICIENZE 417 389 205 178 1189 MEDIA (INS/ALL) 1.6 1.7 1.0 0.9 1.3 34 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 34 TRANSIZIONE DALLA SCUOLA MEDIA Periodo 1985-1995 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 MEDIA MEDIANA LICEI* 21.1 24.3 24.9 24.2 26.2 26.3 28.7 28.3 31.4 28.8 29.2 26.7 26.3 SCC 5.3 5.8 6.0 6.6 6.2 5.9 5.8 6.2 5.1 5.9 6.1 5.9 5.9 SMC** 5.1 6.5 5.8 5.2 4.9 4.6 4.8 3.7 4.4 3.4 4.0 4.8 4.8 SCA 1.1 0.7 0.6 0.7 0.7 0.3 0.7 1.4 1.2 0.8 0.6 0.8 0.7 STS 1.2 1.3 1.3 1.8 1.3 1.3 1.5 0.9 1.1 0.4 0.3 1.1 1.3 SPTP*** 9.4 10.9 9.5 9.1 7.8 8.5 10.6 13.1 12.2 10.7 13.5 10.5 10.6 TIR-C 13.3 14.9 15.7 16.3 17.0 16.5 14.1 12.4 10.4 11.4 11.5 14.0 14.1 TIR-A 30.1 24.7 23.1 22.6 24.6 23.4 21.6 21.3 21.9 23.9 21.5 23.5 23.1 Periodo 1996-2004 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 MEDIA MEDIANA LICEI* 31.2 29.2 29.5 30.0 29.9 28.9 30.7 31.0 32.7 33.3 30.6 30.4 SCC 6.1 5.3 5.7 5.6 5.9 5.8 6.6 7.1 6.9 6.6 6.2 6.0 SMC** 5.6 7.0 5.6 6.5 7.9 6.7 8.1 6.7 7.0 8.3 6.9 6.9 SCA STS 0.1 SPTP*** 16.2 15.8 16.6 21.5 16.0 16.7 15.6 17.7 17.3 22.4 17.6 16.7 TIR-C 10.1 8.8 10.1 9.7 10.5 10.3 10.3 9.3 8.3 8.0 9.5 9.9 TIR-A 10.5 22.2 20.5 22.6 21.5 20.8 18.2 18.0 18.1 16.9 18.9 19.4 Periodo 1985-2004 Media 1885-1995 Media 1996-2005 Media 1985-2005 Mediana 1985-1995 Mediana 1996-2005 Mediana 1985-2005 LICEI* 26.7 30.6 29.2 26.3 30.4 29.2 SCC 5.9 6.2 5.9 5.9 6.0 5.9 SMC** 4.8 6.9 5.6 4.8 6.9 5.6 SCA 0.8 0.7 STS 1.1 1.3 SPTP*** 10.5 17.6 13.5 10.6 16.7 13.5 TIR-C 14.0 9.5 10.5 14.1 9.9 10.5 TIR-A 23.5 18.9 21.6 23.1 19.4 21.6 *: Compresi i licei privati **: Fino al 1994 SC di Lugano e Chiasso, La scuola professionale per sportivi d'èlite dal 2001/2002 ***: comprese le scuole private e fuori cantone Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 35

Transizione per regioni 1996 2004 SCC TOT ME LU LO VM BE RI BL LE 1996 6.1 3.3 4.8 5.2 5.8 10.4 11.9 2.6 10.1 1997 5.3 1.4 3.6 4.5 1.5 11.1 16.0 2.4 6.5 1998 5.7 4.3 4.8 6.3 5.0 8.0 7.0 4.3 8.1 1999 5.6 6.1 4.9 3.6 10.0 7.9 9.2 0.0 8.2 2000 5.9 4.4 5.2 5.0 0.0 8.3 7.1 8.9 14.2 2001 5.8 5.6 4.7 5.3 3.8 11.9 1.9 1.8 6.8 2002 6.6 7.7 4.6 6.7 1.6 9.8 6.5 9.8 12.3 2003 7.1 8.0 4.8 5.6 6.3 11.0 12.2 12.9 13.7 2004 6.9 4.3 5.0 6.5 0.0 13.0 15.2 7.1 6.1 2005 6.6 6.4 5.3 3.1 8.6 10.7 15.5 9.1 10.7 Media 6.2 5.0 4.8 5.2 4.3 10.2 10.3 5.9 9.7 Mediana 5.9 4.4 4.8 5.3 3.8 10.4 9.2 4.3 8.2 Liceo TOT ME LU LO VM BE RI BL LE 1996 29.2 36.3 30.8 38.8 30.4 21.9 15.6 25.6 17.9 1997 31.2 34.1 36.3 32.2 29.4 22.3 13.4 41.5 17.2 1998 29.5 28.2 33.5 31.0 31.7 21.9 25.6 28.3 25.6 1999 30.0 26.5 35.1 34.6 34.0 19.2 13.8 24.1 26.5 2000 29.9 36.0 34.8 30.2 23.2 23.3 14.3 24.4 13.2 2001 28.9 35.6 31.1 30.0 23.1 22.3 20.0 21.1 16.5 2002 30.7 35.4 37.4 27.6 21.0 21.9 19.4 17.1 14.2 2003 31.0 34.9 36.9 32.5 36.5 19.9 15.1 12.9 17.9 2004 32.7 36.1 38.7 35.3 27.8 20.1 16.2 17.9 20.4 2005 33.5 38.0 37.9 39.6 22.4 21.9 15.5 16.4 16.7 Media 30.7 34.1 35.3 33.2 28.0 21.5 16.9 22.9 18.6 Mediana 30.0 35.4 35.1 32.2 29.4 21.9 15.6 24.1 17.9 Scuole medie di commercio* TOT ME LU LO VM BE RI BL LE 1998 7.0 14.9 6.4 5.1 6.7 6.5 2.3 0.0 1.2 1999 6.5 10.9 6.4 7.6 10.0 4.0 0.0 0.0 1.0 2000 7.9 10.9 8.4 9.6 8.7 5.7 4.3-1.9 2001 6.7 7.5 7.8 6.9 1.3 6.2 1.9 1.8 3.9 2002 7.3 10.8 8.3 5.7 11.3 6.0 2.9 0.0 1.9 2003 6.7 8.3 7.2 6.8 12.7 6.8 2.9 0.0 0.0 2004 7.8 10.0 7.9 8.9 9.3 8.2 1.9 0.0 4.1 2005 8.3 9.3 7.8 9.1 9.1 9.9 4.9 1.8 4.8 Media 7.3 10.3 7.5 7.5 8.6 6.7 2.6 0.5 2.4 Mediana 7.0 10.8 7.8 6.9 9.3 6.2 2.3 0.0 1.9 *compresa Scuola per sportivi d élite (Tenero) Transizione per classi sociali 1991/92 Inf. Med. Alta LICEI 13.8 36.2 67.6 SCC 6.6 6.2 2.0 1996/97 Inf. Med. Alta LICEI 12.3 31.6 68.6 SCC 5.0 5.6 4.1 2003/2004 Inf. Med. Alta NC* LICEI 7.9 28.8 65.3 24.1 SCC 8.1 6.7 6.2 7.7 36 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 36 PROGETTO INTERDISCIPLINARE TEMI 2004-2005 Titolo Acqua: merce o bene comune dell'umanità Diritti umani e guerre globali Globalizzazione e terrorismo Il mercato dell'energia elettrica in Ticino: limiti e prospettive Il turismo in Svizzera e in Ticino Immigrati e rifugiati in Svizzera e nell'unione europea La società dell'incertezza: povertà e solitudini contemporanee La Svizzera e il processo d'integrazione europea Le altre facce della globalizzazione Le catastrofi naturali Le fusioni di comuni urbani Les mouvements migratoirs Sviluppo sostenibile: un altro modo di produrre e consumare? Ticino, un laboratorio per la mobilità sostenibile Allievi Docenti 15 CRNO RAGI ALMI ZAGI 15 GHSI FIMA DIVI CLMA 15 PRLO COAL SAGI BAAU 12 BECL COAL BAGI AGAD 14 CIMA BAGI ALMI BEGI 13 DEGI BEGI BOTA SAGI 14 PEGI FECR MALB BASM 13 GIAN PEEN BAGI BEGI 14 DIVI FIMA PAMI GHSI 15 BAAU PAAL PEEN XSTO 11 PAMI SAGI PEEN GINI 18 PDSI SIRE CAMA MOAN 14 BASM CLMA PEGI AGAD 11 MALB MOAN FIMA DEGI Capoprogetto, coaudiutore CORSI FACOLTATIVI Titolo Allievi Docente Arti visive 16 Huber Pisani Verusca Introduzione al cinema 9 Dell Ambrogio Michele Making a film 9 Pagani Monica Spagnolo per principianti 13 Bruni Ellade Psicanalisi e letteratura 9 Domenighetti Ilario Sociologia 15 Filosofia 7 Russo 5 Teatro 27 Manetti Coro 2 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 37

ATTIVITÀ CULTURALI Occhi aperti sui mass media 2005 Lezioni e conferenze per tutte le 3 SCC. Intervengono: il responsabile aggiunto del dipartimento informazione della TSI Eugenio Jelmini, Mass media e vita dei cittadini; il direttore dei corsi di giornalismo Angelo Agostini, Mass media e società; il direttore del telegiornale Maurizio Canetta, Le fonti dei mass media e il TG; la procuratrice pubblica Maria Galliani ed il giornalista Daniele Fontana, Informazione e giustizia. Tutti questi incontri sono ripetuti una o più volte per permettere a tutte le classi di partecipare all intero ciclo. Dal 14 febbraio al 22 aprile 2005. Sul tema della memoria L antisemitismo e la shoah conferenza-incontro con Shlomo Venezia, sopravissuto al campo di sterminio di Auschwitz, uno dei rari testimoni che abbiano fatto parte del Comando speciale e Marcello Pezzetti, responsabile del Centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano. I tre momenti di cui uno serale per il pubblico - sono collegati, per iniziativa della SCC, alla rappresentazione teatrale al Teatro Sociale Se questo è un uomo. 15 e 16 novembre 2004. Testimonianza di un esule politico cileno, con César Cabrera. Nell ambito di un progetto interdisciplinare. 8 aprile 2005 Festa d Aprile. La resistenza in musica e parole. Spettacolo proposto dall Associazione ticinese insegnanti di storia. 18 aprile 2005. Attualità e civica Emergency e la guerra, con Emergency Lombardia. 3 febbraio 2005. Movimenti di pace in Israele e Palestina, con Mossi Raz, Mustafa Qossoqusi, Ali Abu Awwad, Emanuela Cassouto. In collaborazione con Semi di pace. 10 marzo 2005. Nucleare di pace, nucleare di guerra, con Arturo Romer. Nell ambito del corso di scienze naturali. 20 aprile 2005. Votazione Schengen-Dublino. Partecipazione al dibattito radiofonico a Lugano-Besso. 24 maggio 2005. 38 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 38 Lezioni di economia Sviluppo sostenibile e dintorni, con gli economisti Katia Caldari e Fabio Masini. 15 febbraio 2005. Significato e limiti del debito pubblico, con l economista Mauro Baranzini. 23 marzo 2005. Incontri su interculturalità e cooperazione allo sviluppo Teatro Cinema Nell ambito di TraSguardi 2004: Sguardi incrociati sulla letteratura, con Pap Khouma, scrittore e Lao Kouyaté, musicista di kora, e Dorothy Prezza, rappresentante della Cooperativa essere umani (Casamance). 18 ottobre 2004. Cooperazione allo sviluppo. Il progetto dell Associazione ambulatorio Thiemping (Senegal), con Arona Dia, Gianni Togni e Claudio Naiaretti. 21 marzo 2005. Incontrarsi al sud, incontrarsi al nord: mattinata per tutte le 2 SCC con Mohammed Soudani, regista, e Claudio Naiaretti, dell Istituto Studi Mediterranei. 8 giugno 2005. L origine del male. Storia di una controversa teoria sull origine dell AIDS. Documentario teatrale di Christian Biasco. La rappresentazione è replicata (al Teatro del Chiodo 21, 23 e 24 settembre 2004) per tutte le 2 SCC ed è seguita dagli interventi su Sessualità e AIDS, di Anna De Paris del Centro di pianificazione familiare di Bellinzona (novembre 2004). Caligola, di Albert Camus. Libero adattamento di Emanuele Santoro. 23 febbraio 2005. Presentazione del libro Colpì l arrosto col martello, del gruppo teatro degli studenti delle SMS di Bellinzona. Presenti il curatore Lorenzo Manetti, attore e autore di teatro, Elena Krinke, medico, analista psicoterapeuta, Elena Figini, pedagoga, analista psico terapeuta ed altri autori. 8 marzo 2005. 34 classi assistono alle proiezioni del Festival Castellinaria, sezione Concorso 16-18, al Cinema Ideal di Giubiasco. Alcuni studenti del corso cinema fanno parte della giuria. 15 19 novembre 2004. Due proiezioni del film sulla tematica del suicidio giovanile Senza di me, di Danilo Catti seguite da un dibattito, introdotto dal collega Michele Dell Ambrogio, con il regista e lo psico educatore Raffaele Gianetta. 28 aprile 2005. Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 39

Prospettive 2005-2006 Per sottolineare la ricorrenza dei 110 anni della Scuola cantonale di commercio, durante l anno scolastico 2005/2006 la scuola intende organizzare una serie di eventi destinati principalmente agli studenti ma rivolti anche al pubblico esterno. In particolare sono pianificati i seguenti appuntamenti: - Lunedì 26 settembre 2005 concerto serale con Pippo Pollina & Palermo Acoustic Quartet; - Dal lunedì 17 al sabato 22 ottobre 2005 (Lugano-Bellinzona) partecipazione, come promotori, alla manifestazione interculturale TraSguardi, con il Dicastero integrazione della Città di Lugano e la Federazione delle ONG della Svizzera italiana; - Martedì 25 e 26 ottobre 2005: organizzazione a Bellinzona della 75ma Conferenza dei Direttori delle scuole di commercio svizzere; - Dal 18 novembre al 9 dicembre 2005: ciclo di tre conferenze pubbliche di economia dal titolo Quale futuro per l industria europea: tra delocalizzazione e innovazione, con Benjamin Coriat, Aldo Enrietti, Denis Maillat, Sergio Magistri, Michael Plüss e Cesare Ravara. - Dal 20 al 25 marzo 2006: omaggio a Jacques Brel, atelier musicale e concerto nell ambito della settimana della francofonia; - primavera 2006: pubblicazione on line e presentazione di una storia della SCC e di un data base con con gli ex allievi della scuola dal 1885; - secondo semestre: ciclo di conferenze Occhi aperti sui mass media 2006 e incontri sul tema del progetto, con esempi attinti dal campo, dell economia, dell interculturalità e della cooperazione allo sviluppo. 40 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 40 ATTIVITÀ DI SEDE CALENDARIO INTERNO MESE DATA GIORNO ORA ATTIVITÀ AGOSTO 30 Lu 09.00 Riunione docenti Progetti Interdisciplinari 09.00 Riunione docenti Gruppo Matematica 31 Ma 09.00 Collegio docenti SCC 11.00 11.00 Consigli di classe per ricorsi 12.30 14.00 Riunione Gruppi di materia 16.30 16.30 Riunione dei docenti di classe delle 1 SCC 17.00 SETTEMBRE 1 Me 10.00 12.00 Riunione docenti che insegnano francese nelle classi bilingue 2 Gi - Inizio anno scolastico 2004 2005 13-15 Lu - Me Corso polisportivo a Tenero per 4 SCC A C G J L 15 17 Me Ve - Corso polisportivo a Tenero per 4 SCC B D E F H 16 Gio 16.00 Riunione docenti coinvolti nelle serate genitori 20 24 Lu Ve - Corso polisportivo montano a Scruengo (3. SCC) 27 Lu - Serata genitori 1. SCC ABCDN 28 Ma - Serata genitori 1. SCC EFGH 30 Gi - Serata genitori 1. SCC JLMP OTTOBRE 11 15 Lu Ve - Periodo autorizzato per uscite di studio 1. SCC 20 Me 15.00 Collegio docenti SCC NOVEMBRE 1 5 Lu Ve - Vacanze autunnali 8 19 Lu Ve - Consigli di classe per giudizi 1 semestre DICEMBRE 10 Ve 16.00 Collegio docenti ICEC (Rapporto gestione) / Cena Istituto 23 Gi - Conclusione 1 semestre. Termine consegna note (entro le 17.00) 24 31 Ve Ve - Vacanze Natale GENNAIO 1 9 Sa Do - Vacanze Natale 10 Lu - Inizio 2 semestre 10 21 Lu Ve - Consigli di classe 1 semestre 24 28 Lu Ve - Corso sci Bosco Gurin (2. SCC 1 Gruppo) 24 31 Lu Lu - Periodo autorizzato per uscite di studio 1. e 3. SCC 31 Lu - Corso sci Bosco Gurin (2. SCC 2 Gruppo) Febbraio 1 4 Ma Ve - Corso sci Bosco Gurin (2. SCC 2 Gruppo) 1 5 Lu Sa - Periodo autorizzato per uscite di studio 1. e 3. SCC 7 11 Sa Do - Vacanze Carnevale 15 Ma 15.00 Collegio docenti ICEC (Credito di sede) Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 41

MESE DATA GIORNO ORA ATTIVITÀ MARZO 14 19 Lu Sa - Periodo autorizzato per uscite di studio 1. e 3. SCC 16 19 Ma Sa - Periodo autorizzato per uscite di studio 4. SCC 25 Ve - Termine consegna temi: - Progetti Interdisciplinari - Corsi tematici EAZ - Corsi facoltativi - Corsi tematici opzione comunicazione - Corsi tematici opzione matematica applicata all economia 25 31 Ve Gi - Vacanze Pasqua APRILE 1 Ve - Vacanze Pasqua 8 Ve - Conclusione lezioni Progetto Interdisciplinare 4 15 Lu Ve - Consigli di classe giudizi 2 semestre 15 Ve - Consegna note Progetto Interdisciplinare 21 23 Gi Sa - Esami Progetto Interdisciplinare 28 30 Gi Sa - Esami Progetto Interdisciplinare Maggio 27 Ve - Termine consegna note 4. SCC 30 Lu 15.00 Collegio docenti SCC (Monte ore di sede) GIUGNO 15 Me - Conclusione 2 semestre per classi intermedie. Termine consegna note classi intermedie. 17 Ve - Termine consegna rapporti insegnamento anno scolastico 2004 / 2005 17 Ve - Fine lezioni 18 30 Sa Gi - Consigli di classe finali Esami maturità LUGLIO 1 Ve - Consigli di classe finali Esami maturità 42 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 42 DOCENTI SCC ELENCO COGNOME NOME Sede di servizio 43 FAZIOLI Fabrizio 44 FELICANI Piercarlo * 45 FERRARI-ROBBIANI Cristina 46 FERRARI Nicola * 47 FERRARI Nives * 48 FERRETTI Paolo * 49 FIORONI Massimo * 50 FISCALINI Diego 51 GEMETTI Giuliana * 52 GENNI Natalia * 53 GHIRINGHELLI Simona 54 GIAMBONINI Nicola * 55 GIUDICETTI Nicola * 56 GIUGLIANO Arianna * 57 GUIDI Corrado * 58 GUSCETTI-MACCHI Gabriella * 59 HÄGLER Paolo * 60 HAUSER Regula * 61 HERRMANN-PISONI Weruska 62 HMINE Alexandre * 63 KORELL Anita * 64 LEO Rolando 65 MANETTI Lorenzo 66 MARGAROLI Ruth * 67 MARTIGNONI SCOLARI Sonia * 68 MARTINELLI Alberto 69 MARTINELLI Alfio * 70 MASCETTI Giovanni 71 MASCITTI Floria * 72 MASCITTI Guillermo * 73 MAZZI-GASPARINI Daniela 74 MAZZONI Manuela 75 MELLA Silvio * 76 MERLINI Danilo * 77 MEYERHANS Walter * 78 MONGILLO Pasquale * 79 MORESI Remo * 80 MORETTI VARILE Thea 81 MOSER Andrea 82 MOTTINI Antonio * 83 NIDOLA Marco * 84 NOSEDA Annaberta * 85 ORTELLI Pietro * 86 PAGANI Monica * 87 PAGNAMENTA Alessandro * Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 43

COGNOME NOME Sede di servizio 88 PANCERA Michele * 89 PAROLINI Christa * 90 PELLEGRINI Franca * 91 PENNO REZZONICO Lorella * 92 PESCIA Gianfranco * 93 PESCIALLO Enrica * 94 PESCIOLI Fabio * 95 PISSOGLIO Doriano * 96 POLLOCK Adrian * 97 PONTINELLI Paolo * 98 POZZI Stefano * 99 PROSERPI-DOUSSE Isabelle * 100 RASCHETTI Giorgio * 101 REZZONICO Giovanni * 102 RIGOLINI Anne * 103 ROSSI Gianni * 104 SAILER Giorgio * 105 SAIS Sergio * 106 SANTIMARIA Marlène * 107 SCHIESSER Rolf * 108 SCHIRA Flavio * 109 SCHMID Dieter * 110 SERGI Giuseppe * 111 SIGNOROTTI Massimo * 112 SIMONI Renato 113 SOLDINI Tommaso * 114 VALERIO Nicola * 115 VALSECCHI Giorgio * 116 VICARI Silvio * 117 ZANINI Giacomo * 118 ZINSLI Claudia * 119 ZUEGER Rolf * 44 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 44 COMMISSIONE DI VIGILANZA E GRUPPI DI MATERIA Materia Commissario Docenti di materia Italiano Francese Tedesco Inglese Dott. Guido PEDROJETTA Champ Thomas 50 1754 CORJOLENS / FR 026 / 470 21 14 Prof. Claude GAUTHIER Aeussere Baselstrasse 266 4125 RIEHEN 061 / 601 92 62 Dott. Michael LANGNER Eichenweg 32 3185 SCHMITTEN 026 /497 92 04 Matematica Prof. Patrick GAGLIARDINI Università della Svizzera italiana Via Buffi 13 6900 LUGANO Economia aziendale Prof. Marco SOLDATI 6946 PONTE CAPRIASCA 091 / 945 38 88 Diritto Comunicazione Economia politica Storia Geografia Scienze naturali Educazione fisica Prof. Klaus SPREMANN Schneebergstrasse 4 9000 S. GALLO 071 / 222 64 35 Prof. Pio CARONI Falkenweg 9 3012 BERNA 031 / 301 07 51 Prof. Lorenzo CANTONI Università della Svizzera italiana Via G. Buffi 13 6900 LUGANO Prof. Mauro BARANZINI Via Dalberti 9 6500 BELLINZONA 092 / 825 68 54 Prof. Mauro CERUTTI Chemin des Airelles 32 1020 RENENS 021 / 635 73 34 Prof. Franco FARINELLI Viale Oriani 2 I-40137 Bologna Prof. Raffaele TABACCHI Route des Niclaudes 18 2036 CORMONDRECHE 032 / 731 28 04 Prof. Arturo HOTZ Lauchenalp Casella postale 204 3918 WILLER (VS) Bernasconi G.P., Bionda, De Maria, Dell Ambrogio, Domenighetti, Hmine, Martignoni Scolari, Moser, Ortelli, Pagani, Pontinelli, Santimaria, Sergi, Soldini Bernasconi G., Chappuis-Guidotti, Dalmas, Mascetti, Rigolini Chiarini, Guscetti, Hauser, Korell, Margaroli, Mella, Pissoglio, Zinsli, Züger Barman, Benedetti, Bonetti, El-Manadily, Martinelli Alfio, Pellegrini, Pollock, Signorotti Déglise, Della Casa, Guidi, Hägler, Mazzi, Merlini, Moresi, Nidola, Schiesser, Vicari Ballestra, Bassi, Bernasconi C., Breguet, Cittadini, Crivelli D., Felicani, Gemetti, Giambonini, Giudicetti, Meyerhans, Mottini, Noseda, Pagnamenta, Penno Rezzonico, Raschetti, Valerio Antonini Luvini, Calzascia, Corti, De Biasio, Ghiringhelli, Pesciallo Barilli, Bonaglia, Crivelli D., Ferrari N., Genni, Giugliano, Mongillo, Pescioli, Rezzonico, Valsecchi, Valerio, Zanini Agustoni, Bianchi, Di Dio, Fazioli, Ferrari Cristina, Sailer, Zanini Berla G., Cambin, Chiaruttini, Fiscalini, Pescia, Sais, Simoni Bagutti, Baranzini, Bottinelli, Clerici, Crivelli N., Martinelli Alberto, Pancera, Proserpi-Dousse Badà, Ferrari Nicola, Mascitti F., Mascitti G., Pozzi, Rossi, Schira Calanca, Canepa, Ferretti, Fioroni M., Mazzoni, Parolini, Pescioli, Schmid Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 45

DOCENTI DI CLASSE 1A 1B 1C 1D 1E 1F 1G 1H 1J 1L 1M 1N 1P MASCITTI Guillermo CLERICI Matteo DELL'AMBROGIO Michele HAEGLER Paolo PANCERA Michele MARGAROLI Ruth KORELL Anita BAGUTTI Aurelia PAGNAMENTA Alessandro BERLA Gianni SAIS Sergio BAGUTTI Aurelia VICARI Silvio 2A MARTIGNONI SCOLARI Sonia ex 1A 2B POZZI Stefano ex 1B 2C DOMENIGHETTI Ilario ex 1C 2D BERNASCONI Claudio ex 1D+1E 2E PISSOGLIO Doriano ex 1F 2F BONETTI Daniele ex 1G 2G ORTELLI Pietro ex 1H 2H CHIARINI Sabina ex 1J 2J BERNASCONI Giovanni ex 1L 2L BIONDA Simone ex 1M 2M RIGOLINI Anne ex 1N 2N VALERIO Nicola ex 1P 3A FERRETTI Paolo ex 2A 3B CRIVELLI Norberto ex 2B 3C ZUEGER Rolf ex 2C+2D 3D MEYERHANS Walter ex 2E 3E PAGANI Monica ex 2G+2H 3F PELLEGRINI Franca ex 2J 3G PONTINELLI Paolo ex 2L+2F 3H CRIVELLI Danilo ex 2M+2G 3J PANCERA Michele ex. 2N 3L HAUSER Regula bil. It/fr 4A VALSECCHI Giorgio ex 3A 4B CHIARINI Sabina ex 3B 4C BONETTI Daniele ex 3C 4D MARTINELLI Alfio ex 3D 4E MASCITTI Floria ex 3E 4F ORTELLI Pietro ex 3F 4G SANTIMARIA Marlène ex 3G 4H SERGI Giuseppe ex 3H 4J SCHIRA Flavio ex 3J 4L MASCITTI Guillermo ex 3J/bil. franc. 46 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 46 ALLIEVI LICENZIATI GIUGNO 2004 Classe 4 SCC A Cognome Nome Domicilio Aebischer Petra Rodi Barresi Cristina Pregassona Bernasconi Kenzo Lugano-Loreto 7 Ferrara Luca Magliaso Fontana Angela Biasca Galilov Alexander Tegna Gervasoni Dalila Viganello Grassi Andrea Biasca Gravante Nicola Losone Grossi Nicola Quartino Hessami Sandro Lugano Ibraimi Samet Sala Capriasca Larghi Gabriele Novazzano Molinari Davide Lugano-Loreto 7 Nero Tommaso Taverne Pieroni Terence Morbio Inferiore Sangiorgi Gennaro Vezia Aebischer Petra Rodi Classe 4 SCC B Cognome Nome Domicilio Anic Mario Paradiso Attanasio Nicole Giubiasco Bignasca Marinella Origlio Bonetti Alessia Muralto Brignoni Mose' Massagno Domenighetti Giulia Agarone Filippini Giacomo Losone Galli Alessia Pollegio Ghidossi Giada Lumino Laurenti Matteo Paradiso Lüti Fabio S. Antonino Pedrotti Matteo S. Vittore Pestelacci Lara Lumino Rigozzi Sabina Giubiasco Rütschi Davide Arbedo Tamò Mattia Leggia Treppiedi Sonia Bellinzona Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 47

Classe 4 SCC C Cognome Nome Domicilio Bernasconi Barbara Canobbio Codiroli Anna Giubiasco Degiovannini Laura Camorino Di Domenico Michela Sementina Dipietro Laura Giubiasco Greco Christopher Bellinzona Jurcevic' Ivan Giubiasco Kuepfer Catherine Semione Mikulic' Dijana Giubiasco Musatti Samanta Giubiasco Notari Manuel Dongio Pelloni Deborah Massagno Questi Elisa Viganello Ratti Stephanie Giubiasco Romano Antonella Monte Carasso Rossi Jennifer Lugano Rossi Vanessa Gorduno Sanfilippo Paolo Castel S. Pietro Valerio Patrick Bellinzona Vismara Michele Cadro Bernasconi Barbara Canobbio Classe 4 SCC D Cognome Nome Domicilio Bernasconi Giorgio Giubiasco Canalicchio Patrick Giubiasco Dotti Pamela Dalpe Fransioli Maura Quinto Premio migliore media: Rotary Club Bellinzona Gavric Vladanka Faido Gianocca Viviana Bellinzona Makdissi Sandy Bellinzona Marzorati Mathias Bodio Quadri Elia Breganzona Rimoldi Valentina Bellinzona Scheurer Nicole Giornico Soncini Lisa Bellinzona Stegic' Dijana Giornico Storelli Valentina Losone Straface Stefano Bellinzona Testa Simona Bellinzona Tomasini Tania Giornico Zuffi Claudia Massagno 48 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 48 Classe 4 SCC E Cognome Nome Domicilio Balog Gabriele Lugano Bignasca Veronica Sonvico Boccanegra Laura Bioggio Bonifacio Stefanie Villa Luganese Premio per i migliori risultati in francese dei curricoli non bilingui: Centro regionale DELF-DALF Boschetti Tania Breganzona Carmeci Angela Agno Della Badia Anna Pregassona Eisenhut Michela Pura Giulieri Enea Comano Kovaceva Biljana Lugano Ly Tu Mai Viganello Masdea Cornelia Grancia Mihajlovic' Dragisa Pazzallo Müller Nora Banco Pallu' Andrea Figino Pescia Sara Canobbio Prada Simon Pambio - Noranco Rizzi Vanessa Gentilino Rossetti Nicola Coldrerio Classe 4 SCC F Cognome Nome Domicilio Andreocchi Sabina Losone Bauk Alessandro Losone Boffa Nicola Bioggio Cattaneo Katia Locarno Ceronetti Ryan Losone Chopard Aline Castione Conti Nathalie Solduno Conti Sara Solduno Corda Tatiana Gordola Giovannini Alessio Melide Guerra Michele Pollegio Premio quarta migliore media: Legato Hörnlimann Mancini Fabiano Gordola Martinetti Delia Brione Matasci Laura Brissago Nacevska Zivka Ascona Petrova Daniela Minusio Scognamiglio Luca Vacallo Stornetta Luigi Camorino Tecce Sabrina Mendrisio Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 49

Classe 4 SCC G Cognome Nome Domicilio Algisi Loris Torricella Bianco Teresa Chiasso Bortolotto Chiara Novazzano Bottani Enrico Gordola Campana Roger Arzo Cereghetti Andrea Salorino Della Giacoma Sara S. Nazzaro Demir Moira Bellinzona Larghi Anna Rancate Milani Gloria Chiasso Milani Milena Chiasso Nardi Daniela Rancate Nigg Valerie Balerna Riva Simona Chiasso Saglini Christian S. Pietro Signorino Alina Chiasso Sisini Mara Rovio Snider Simone Coldrerio Solcà Laura Coldrerio Classe 4 SCC H Cognome Nome Domicilio Azzali Simone Lavorgo Baragiola Marco Coldrerio Bassi Sabrina S. Antonino Bruno Francesca Contone Croci Sabrina Morbio Inferiore Crotta Caterina Cadenazzo Gambetta Sara Magadino Lafranchi Laura Robasacco Lai Alessandro Origlio Monti Laura Morbio Inferiore Morgantini Lia S. Nazzaro Pallone Elia Tenero Pelloni Elisa Piazzogna Pestoni Giulia Gudo Polli Daniele Brusino Arsizio Prina Chiara Morbio Inferiore Reboldi Stefania S. Antonino Rusconi Marina S. Antonino Simoni Omar Mendrisio 50 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 50 Classe 4 SCC J Cognome Nome Domicilio Alder Valentina Camignolo Ambrosetti Anna Brione Artale Romina Aurigeno Bernasocchi Pamela Arbedo Bertini Michele Lugano Casanova Andrea Sorengo Erba Paolo Lugano Giamboni Paola Ghirone Gnesa Viviana Gerra Piano Premio terza migliore media: Camera di commercio dell'industria e dell'artigianato del Canton Ticino Hanselmann Marianne Gentilino Jevremovic' Dusan Lugano Keller Alain Gordola Malingamba Nicole Torre Marra Lisa Gordola Miletta Sabrina Mezzovico-Vira Milicevic Danijela Biasca Pecorelli Jessica Gordola Pedrioli Federica Gorduno Poletti Mauro Minusio Tami Paola Sorengo Vucic' Pavo Rivera Classe 4 SCC L Cognome Nome Domicilio Beeli Prisca Roveredo (Gr) Ferrari Barbara Claro Gobbi Deborah Gordola Imperatori Sara Gordola Premio quinta migliore media: Scuola cantonale di commercio Janner Stefania Bellinzona Lanini Dario Contra Manetti Nicole Giubiasco - Premio seconda migliore media: UBS Ticino - Premio migliore media della maturità bilingue italiano-francese: ambasciata della Repubblica di Francia Marioni Andrea Savosa Morosini Katia Sementina Oldrati Letizia Bellinzona Pedrini Laura Bellinzona Rivas Monica Gerra Piano Simoni Fabio Giubiasco Stornetta Andrea Camorino Talarico Diane Chiasso Turri Leila Morbio Inferiore Vago Vanessa Bellinzona Zappa Mauro S. Vittore Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 51

52 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 52 RAPPORTI SULL'INSEGNAMENTO ITALIANO Per quel che riguarda il programma di italiano e la sua applicazione non vi sono da segnalare particolari problemi. Anche quest anno l attività del gruppo si è caratterizzata per le diverse scelte operate dai singoli insegnanti nel quadro di un programma che lascia molto spazio alla costruzione di percorsi diversi. Il gruppo di italiano si è riunito a più riprese ed ha discusso di alcune questioni importanti che vogliamo qui menzionare. Strutturazione del programma Soprattutto da parte di alcuni giovani colleghi è stata posta la questione di un eventuale ritorno ad una strutturazione del programma che si sviluppi, dalla seconda alla quarta, seguendo un ordine cronologico (si comincerebbe con la letteratura delle origini per giungere ad autori più vicini a noi). Si ritornebbe, in questo modo, ad una scansione temporale del programma uguale a quella praticata nei Licei. Il gruppo non ha affrontato a fondo la questione, limitandosi, in una prima discussione, a ricordare che l attuale organizzazione era stata voluta alcuni anni fa sulla base di particoli valutazioni ed indicazioni che i più ritengono tuttora valide. Ci si è proposti di tornare nuovamente sulla questione. Laboratorio La discussione sul Laboratorio anche quest anno è stata intensa, anche a seguito di una proposta della direzione tesa a verificare la disponibilità del gruppo ad utilizzare i mezzi informatici nel quadro delle lezioni di laboratorio. Riprendiamo qui la risposta inviata alla direzione da parte del gruppo di italiano che ben sintetizza i problemi in discussione: In particolare sono emerse le seguenti osservazioni: - la proposta della direzione sembra muovere più da preoccupazioni d ordine logistico-organizzativo che da motivazioni di tipo didattico. In ogni caso essa è il risultato del processo di riorganizzazione di alcune attività nel quadro delle misure di risparmio in vigore dal prossimo anno scolastico. In questo senso la proposta non appare inserita in una riflessione approfondita sulla questione più generale del rapporto degli studenti con l elaborazione testuale. - il laboratorio di italiano non si limita, in modo particolare in prima, alla sola attività di scrittura, ma ospita ha fatto notare qualche collega anche altre attività, alcune pur in parte legate alla scrittura: recupero di competenze particolari, organizzazione di presentazioni orali, ecc. - alcuni docenti segnalano le proprie difficoltà ad utilizzare strumenti (come i programmi di elaborazione testi) con i quali hanno scarsa dimestichezza. Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 53

- il gruppo non si oppone tuttavia, a titolo sperimentale e a partire dalla seconda, a che le lezioni di laboratorio siano svolte nelle aule d informatica in modo da poter utilizzare i PC. - ogni docente dovrebbe tuttavia rimanere libero nell organizzazione di queste attività, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. L obiettivo comune resta quello della sperimentazione a partire dalla quale si dovrebbe poi tirare un primo bilancio. La questione rischia comunque di tornare di grande attualità alla luce della politica di risparmio condotta dal Dipartimento che potrebbe investire anche la dotazione oraria che permette l organizzazione delle attività di laboratorio. Aggiornamento Il gruppo della SCC ha partecipato attivamente (unitamente al gruppo di italiano del Liceo di Lugano 1) alla progettazione di un corso di aggiornamento la cui prima parte si è tenuta nel mese di novembre 2004. Questo ciclo parte dalla constatazione che lo statuto della letteratura è cambiato. Disciplina ritenuta fondante nella nostra società e incentrata sulla cultura del libro, essa continua ad essere percepita come terreno di riflessione sulle proprie origini, come veicolo di orientamento estetico, come luogo di costruzione della memoria storica e dell'identità culturale, ma insieme si è vista affiancare e contendere il primato da altre discipline dell'area umanistica (dalla linguistica alla sociologia) e scientifica. D altra parte la stessa letteratura italiana ha perso centralità rispetto alle letterature in altre lingue. La scuola conosce lo stesso fenomeno. Da prima disciplina nella formazione dello studente (a lungo considerata modello di lingua e stile da un lato, di moralità dall'altro), la letteratura è parificata alle altre materie e spesso di fatto ridimensionata di fronte allo strapotere di alcune. Senza contare l'atteggiamento degli studenti, fra cui l'interesse e lo spazio per la letteratura e per la lettura in genere sembrano in calo: non necessariamente un libro, e un libro di letteratura, è considerato un'esperienza cruciale nella vita. Si ritiene dunque opportuno affrontare la questione della natura della letteratura, in generale e di quella italiana in particolare, e della sua specificità e funzione, e la questione del suo ruolo nella formazione scolastica, in particolare per allievi di età liceale. Il secondo appuntamento (che si terrà presso la SCC) è previsto per il prossimo mese di settembre ed il terzo, e conclusivo, nella primavera del 2006. 54 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 54 TEDESCO Classe prima Applicazione dei piani di studio Il piano di studio in generale si è rivelato agevole perché è al livello delle prime. In alcune prime non tutti capitoli di grammatica sono stati trattati causa l eterogeneità degli allievi e le loro lacune. Si riconferma che gli allievi che vengono dalla SM non sono preparati in modo uguale. Ci sono allievi che p.es. non avevano mai parlato alla SM e alla SCC hanno difficoltà nell orale. Lo stesso discorso si può fare per la comprensione all ascolto (Hörverstehen), che certi studenti non hanno mai esercitato alle medie. Inoltre manca spesso il sistema grammaticale della lingua madre e gli studenti non riescono a praticare, p.es., l analisi logica in tedesco perché manca la preparazione nella L1. A causa di questo problema, parte della grammatica deve essere spiegato in modo molto dettagliato per renderla accessibile anche agli allievi che non hanno le conoscenze di base della L1. Manca spesso anche un metodo di lavoro, quindi non sanno come eseguire i compiti. I docenti spesso devono rincorrere gli studenti per le consegne di testi scritti a casa. Raggiungimento degli obiettivi In generale gli obiettivi sono stati raggiunti. Alcune parti della grammatica verranno trattate in seconda. Al fine di raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti, il gruppo ripone grosse speranze nell attuazione del sostegno interlinguistico con particolare riguardo all analisi logica dell italiano. Proposte per la soluzione dei problemi evidenziati I problemi menzionati portano il gruppo a diverse soluzioni: Insistere di più sullo studio a memoria (verbi, liste ecc.). La grammatica non trattata in prima deve essere sistemata in seconda. Continuare a valutare tutte le competenze linguistiche in modo equo e non solo la grammatica. La direzione dovrebbe essere più sensibile con allievi con rendimento insufficiente nella maggior parte delle materie e consigliare situazioni alternative. I docenti si sentono poco sostenuti dalla direzione nella gestione di allievi problematici e non motivati. Classe seconda Applicazione dei piani di studio Il piano di studio in generale si è rivelato agevole. In tutte le classi il programma di grammatica è stato svolto come previsto. Inoltre in diverse classi sono stati letti dei testi lunghi (Jugendbücher) e poi discusse in gruppi con buoni risultati. Un esperienza molto positiva perché gli allievi hanno letto un testo lungo e abbastanza complesso e hanno svolto un importante lavoro orale. Il gruppo ritiene necessario di continuare queste letture. Una lista attuale con Jugendbüchern è stata distribuita. Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 55

Un ora settimanale aggiuntiva è stata offerta per il progetto bilingue italiano/tedesco: i colleghi Hauser e Züger hanno lavorato con una metà classe ciascuno sul lessico specifico di diversi argomenti con l obiettivo di preparare all insegnamento bilingue con il tedesco. Un esperienza valutata positivamente sia dai docenti sia dagli studenti. Nonostante i risultati positivi nella maggior parte delle seconde sono stati identificati anche dei problemi: in alcune classi c erano troppi studenti scarsamente motivati che causavano un ambiente di lavoro poco positivo e ciò influiva sul rendimento di tutta la classe. Raggiungimento degli obiettivi La maggioranza degli allievi ha raggiunto gli obiettivi. In due classi una parte consistente degli allievi non raggiungerà gli obiettivi minimi, inoltre non ha quasi mai frequentato il recupero. Anche quest anno si è riproposta la problematica della lezione di sostegno. La maggior parte degli allievi che avrebbe avuto bisogno non si è presentata regolarmente al recupero. Proposte per la soluzione dei problemi evidenziati La direzione dovrebbe essere più sensibile con allievi con rendimento insufficiente nella maggior parte delle materie e consigliare situazioni alternative. I docenti si sentono poco sostenuti dalla direzione nella gestione di allievi problematici e non motivati. Continuare ad insistere sullo studio a memoria di vocaboli e verbi. Classe terza Applicazione dei piani di studio Anche per le classi terze il piano di studio si è rivelato agevole e non ha dato nessuna difficoltà a docenti e allievi, perché si è potuto continuare quello di seconda. In alcune classi è stato letto un libro di letteratura con delle attività scritte o orali. Alcuni docenti del gruppo ritengono necessario leggere almeno un testo letterario intero in classe. Raggiungimento degli obiettivi Le classi terze in generale hanno raggiunto gli obiettivi e si notano solo pochi insuccessi. Allievi che hanno partecipato allo scambio individuale con la Germania hanno migliorato le capacità e le conoscenze in modo marcato. Classe quarta Applicazione dei piani di studio Anche per le classi quarte il piano di studio si è rivelato agevole e non ha dato nessuna difficoltà a docenti e allievi, perché si è potuto continuare quello di terza. Raggiungimento degli obiettivi Le classi quarte in generale hanno raggiunto gli obiettivi e si notano solo pochi insuccessi. Si è riproposto il problema delle assenze. 56 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 56 Problemi evidenziati Le assenze Diversi allievi hanno un lavoro fuori scuola e sono stanchi la mattina dopo o non sono presenti del tutto. Anche quest anno il gruppo vede una causa delle assenze dovute all esame di progetto: per cui parecchi allievi si sono concentrati su questo esame investendo tempo ed energia in questi. Ad esami conclusi si è constatato un calo di attenzione e rendimento. Altre osservazioni Il problema più grande per il gruppo di tedesco resta sempre il recupero. Per questo il gruppo ritiene necessario sottolineare: In prima il recupero è indispensabile! La lezione di recupero deve essere inserita nell orario della classe. Non è necessario che la lezione di recupero si svolga tutte le settimane. In seconda il recupero sarebbe auspicabile. L alternativa per le seconde potrebbe essere uno sportello di tedesco. INGLESE Applicazione dei piani di studio Non abbiamo riscontrato problemi nell applicazione dei piani di studio. Raggiungimento degli obiettivi e problemi incontrati Molte classi hanno raggiunto gli obiettivi in modo soddisfacente. In alcune classi però, questi obiettivi sono stati raggiunti solo in parte, o più precisamente solo da una parte degli allievi che compongono queste classi. Indichiamo alcuni problemi da noi individuati, già peraltro segnalati nei consuntivi precedenti. Prime: i problemi qui sotto elencati sono comuni già alle prime inglese 1 e 2 - in troppi casi le basi grammaticali sono carenti già nella lingua madre e questo pone non pochi problemi nell apprendimento di una lingua straniera; - sempre di più si notano difficoltà nel ragionamento logico; - cresce in modo preoccupante in certe classi il numero di allievi poco motivati già in partenza e che abdicano davanti alle prime difficoltà. Questo crea spesso problemi nella gestione delle classi e nello svolgimento ideale del programma. Per quanto riguarda le classi di inglese 2 bisogna purtroppo segnalare che non in tutte le Scuole Medie lo studio dell inglese è affrontato nello stesso rigore. Per questa ragione ci sono delle differenze sostanziali di livello tra gli allievi all inizio della prima, differenze abbastanza facilmente colmabili per gli allievi che si inseriscono subito nella loro nuova realtà scolastica medio superiore ma che posso essere un ulteriore problema per quegli allievi che hanno delle difficoltà e/o problemi già in altre materie. Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 57

Seconde: alcuni problemi indicati sopra si ripropongono. Colpisce però e preoccupa la crescente mancanza di impegno e di interesse soprattutto se si pensa alla selezione che avviene alla fine della prima. In seconda comincia a preoccupare l irregolarità nella frequenza alle lezioni. Il numero di assenze da parte di un certo numero di allievi sta aumentando e questo può creare problemi nella gestione delle lezioni e della materia. Terze e quarte: Nel secondo biennio il problema delle assenze si acuisce. Inoltre cresce il numero di allievi che giungono in terza senza avere i requisiti necessari. Questi due fatti possono condizionare pesantemente il clima di lavoro in certe classi fino a precludere il raggiungimento degli obiettivi. Proposte per la soluzione dei problemi evidenziati - Il problema della competenza grammaticale sarà affrontato nel prossimo anno scolastico a livello di sede. Aspettiamo fiduciosi l esito dei lavori. - Considerando la formazione di due classi bilingue in terza e il clima di lavoro non sempre ideale nelle seconde, ci chiediamo se non possa essere effettuato un rimescolamento più generale degli allievi all inizio della terza. - Abbiamo già segnalato il problema delle assenze l anno scorso. La situazione non è peggiorata in questo anno scolastico. Il problema non è di facile soluzione ma chiediamo che venga affrontato il più presto possibile coinvolgendo tutti, direzione e docenti. FRANCESE Applicazione dei piani di studio Per quanto riguarda l applicazione dei piani di studio non possiamo fare altro che ribadire quanto espresso alla fine dello scorso anno scolastico. La loro applicazione non ha posto problemi; gli allievi arrivano dalle scuole medie con parecchie lacune, ma dimostrano interesse ed entusiasmo. L insegnamento risulta essere pesante all inizio dell anno; infatti, bisogna creare, nelle varie competenze, una base comune per gli allievi di una stessa classe. Questo richiede un grande investimento di tempo proprio perché gli studenti sono sempre più carenti nelle competenze metalinguistiche della lingua madre. Dopo il primo semestre si riesce però a rendere più omogeneo il livello e a svolgere con maggior profitto il programma. Raggiungimento degli obiettivi Rispetto agli anni precedenti un numero maggiore di allievi non ha raggiunto gli obiettivi minimi; è aumentata la quantità di studenti che si sono presentati nella nostra scuola sia con scarsa motivazione (cfr. gli abbandoni durante l anno), sia con grosse difficoltà scolastiche o d altro genere. Ci sono tuttavia allievi che hanno raggiunto un buon livello d acquisizione delle varie competenze ed altri che hanno quasi superato gli obiettivi di sviluppo. 58 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 58 Proposte per la soluzione dei problemi evidenziati Riteniamo valida l ora di sostegno nella sua forma modulare (cfr. Programma di sostegno). L assegnazione del sostegno al docente titolare ha fatto sì che gli studenti si sono sentiti seguiti in modo più adeguato; questo ha permesso di rendere il recupero più mirato e quindi più efficace. Pur consapevoli dello scarso numero di ore a disposizione nel monte ore di sede, ci permettiamo di chiedere che le due ore a nostra disposizione (2 per 14 classi) vengano mantenute. Classe seconda Applicazione dei piani di studio Per quanto riguarda l applicazione dei piani di studio non possiamo fare altro che ribadire quanto espresso alla fine dello scorso anno scolastico. La loro applicazione non ha posto particolari difficoltà, anche se con il numero di ore a disposizione risulta difficile proporre attività didattiche variate e quindi mantenere una buona motivazione in tutti gli allievi. Infatti, i contenuti da trattare sono numerosi ed alcuni anche ardui. La seconda resta l anno più pesante sia per gli studenti sia per i docenti i quali si trovano a dover affrontare molte correzioni indispensabili al raggiungimento di un discreto livello di scrittura. Oltre a tutto ciò si ha troppo poco tempo a disposizione per esercitare l orale che in seconda rimane in ogni modo un obiettivo meno prioritario. Raggiungimento degli obiettivi Gli obiettivi minimi non sono stati raggiunti da parecchi allievi. La forte presenza in alcune classi di studenti ripetenti con una motivazione molto bassa ha reso ancora più difficile il raggiungimento degli obiettivi. Durante il secondo semestre è aumentato il divario tra quegli studenti coscienti di dover acquisire un minimo di competenze linguistiche e quelli con una motivazione sempre più scarsa e di conseguenza con risultati scadenti. D altro canto, se il raggiungimento di un certo numero di iscritti alla classe bilingue può essere considerato uno degli obiettivi dell insegnamento del francese in seconda, costatiamo con piacere che l interesse per questo corso è stato alto, infatti in aprile 54 studenti hanno partecipato ad una lezione di scienze o di geografia in francese e a fine anno, 25 di loro si sono iscritti al bilingue. Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 59

ECONOMIA AZIENDALE L insegnamento dell economia aziendale Nelle classi di prima commercio gli obiettivi formativi sono stati in generale raggiunti in tutte le classi, allo stesso modo tutti i contenuti previsti dal piano degli studi sono stati trattati. Quasi tutti i colleghi che hanno insegnato in prima evidenziano come il piano degli studi di prima sia ben costruito, proporzionato al tempo a disposizione e adatto alle caratteristiche degli studenti di prima. Nelle classi di seconda sono invece emersi diversi problemi legati al raggiungimento degli obiettivi e ai referenti disciplinari. Infatti non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti e alcuni argomenti previsti dal piano degli studi non sono stati trattati. Si è anche costatato un diverso modo di affrontare gli argomenti. I docenti che hanno insegnato in seconda durante l anno scolastico 2005/2005 hanno indicato nel rapporto parziale di seconda che il programma risulta essere troppo carico rispetto al tempo a disposizione manca d equilibrio rispetto alla prima. Quale conseguenza alle difficoltà appena indicate, il gruppo ha deciso di riunirsi nel corso dell anno scolastico 2005/2006 per discutere e cercare delle soluzioni ai problemi emersi in seconda. Nelle classi di terza commercio non tutti gli obiettivi formativi sono stati raggiunti, allo stesso modo anche alcuni contenuti previsti dal piano degli studi non sono stati trattati. In particolare il referente disciplinare relativo all organizzazione aziendale è stato trattato solo in alcune classi e solo in modo lacunoso e di conseguenza anche gli obiettivi collegati all argomento non sono stati raggiunti. Sono state segnalate delle divergenze nel tempo impiegato per trattare i referenti disciplinari indicati nel piano degli studi. Alcuni colleghi sollevano dei dubbi in riguardo allo svolgimento del caso iniziale (Caso Cardada). Nelle classi di quarta commercio gli obiettivi formativi sono stati in generale raggiunti in tutte le classi, allo stesso modo tutti i contenuti previsti dal piano degli studi sono stati trattati. Sono però da segnalare diversi modi di affrontare il referente disciplinare La pianificazione aziendale così come diversi gradi d approfondimento dello stesso. In generale si può concludere evidenziando come i maggiori problemi siano emersi nelle classi seconde e terze. Il gruppo di economia aziendale deve assolutamente riflettere sulle difficoltà evidenziate nei vari rapporti parziali e riassunti sopra, in modo da trovare al più presto delle soluzioni che permettano a tutti gli studenti della SCC di raggiungere gli obiettivi indicati nel piano degli studi in modo uniforme. 60 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 60 L insegnamento della civica. Nell ambito dell insegnamento dell economia aziendale c è pure l obiettivo di fornire agli studenti quelle competenze necessarie per introdursi alla vita politica e sociale del nostro paese. In generale questo obiettivo e stato raggiunto. Infatti trattando diversi argomenti previsti dal piano degli studi sono state proposte delle riflessioni sul ruolo dello stato e il suo funzionamento. I corsi tematici di economia aziendale In quarta commercio sono stati offerti agli studenti 16 corsi tematici di economia aziendale. Non tutti questi corsi sono stati svolti, infatti alcuni non sono stati scelti da un numero sufficiente di studenti. Non sono stati segnalati particolari problemi nel raggiungimento degli obiettivi dei singoli corsi. Vale però la pena evidenziare la parziale sovrapposizione di argomenti e di obiettivi di alcuni corsi proposti e una eccessiva concentrazione di corsi in alcune aree di studio, in particolare quella della conduzione aziendale (management), a discapito delle altre aree di studio. Esame finale di quarta Per la prima volta i docenti impegnati nell insegnamento delle quarte hanno preparato due versioni d esame, una prima versione proposta agli studenti che hanno affrontato gli esami e una seconda versione di riserva in caso di necessità. I temi d esame proposti nelle due versioni d esame hanno coperto tutti i referenti disciplinari di terza e quarta ad eccezione dell organizzazione aziendale. L esame proposto è stato valutato in generale positivamente dagli esperti di materia e dai colleghi. Esso è stato svolto dagli studenti senza particolari problemi. ECONOMIA POLITICA Nel corso dell anno scolastico 2004-2005 l insegnamento dell economia politica si è svolto regolarmente e in genere sono stati conseguiti gli obiettivi di base prefissati. In parecchi casi si è però dovuto constatare l impossibilità, per mancanza di tempo a disposizione, di presentare integralmente gli argomenti di base previsti, in particolare per quanto riguarda la sintesi economico-monetaria prevista con la trattazione dell economia internazionale. Purtroppo, almeno in generale, non risulta possibile recuperare questi ed altri argomenti nell ambito della partecipazione ai progetti interdisciplinari delle classi Quarte, che vedono i docenti essenzialmente confrontati con altre problematiche e obiettivi, legati soprattutto al metodo di lavoro e alle gestione delle dinamiche di gruppo, e con una considerevole dispersione di argomenti e di risorse. Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 61

Nel contesto del riposizionamento della nostra scuola, previsto a media scadenza nell ambito dell evoluzione della legislazione federale in materia di scuole professionali, si chiede di tener debitamente conto del fatto che una materia complessa e composta da numerose sfaccettature interconnesse come l economia politica non può essere trasmessa agli studenti con una certa serietà ed efficacia nell ambito di un solo anno d insegnamento. DIRITTO Classe seconda La scoperta dell esistenza del fenomeno giuridico nei suoi aspetti storico -sociali e politici è sempre opera difficile e a rischio di insuccesso perché il docente deve lottare contro i fantasmi dei luoghi comuni che l allievo ha inconsapevolmente acquisito, principalmente il pregiudizio che il diritto è solo e semplicemente un asettico insieme complesso di regole necessarie a risolvere pacificamente i conflitti sociali e non invece l esito di un duro conflitto fra molteplici interessi sociali che non è certo cessato con l elaborazione della regola, in una parola occorre sempre insistere che il diritto è una selezione di interessi che hanno forza di pressione politica. Tutti i docenti di diritto hanno cercato, ognuno a suo modo, di affrontare e raggiungere con gli allievi questo obiettivo, con risultati alterni e variabili e spesso ancora lontani dalle aspettative di ognuno; ciò non toglie però valore al lavoro investito da ciascun docente. Una nota s impone purtuttavia: la lista degli argomenti del programma da trattare non può affatto essere esaurita compiutamente vista la difficoltà dell obiettivo; ciò nondimeno questi argomenti costituiscono tematiche attraverso le quali svolgere il lavoro di approccio al tema di fondo (acquisizione della consapevolezza del fenomeno giuridico) e non vanno perciò tutte necessariamente affrontate ed esaurite per ritenere raggiunto l obiettivo. Classe terza L obiettivo di fondo è l acquisizione degli strumenti cognitivi sia per constatare la statualizzazione dell organizzazione giuridica e la sua partizione in campi specifici e distinti, sia per rendersi conto della trasformazione dell ordinamento giuridico, sia infine per individuare i tratti più caratteristici degli istituti fondamentali dell ordinamento giuridico attuale. Qui, il discorso intrapreso con gli allievi diventa più tecnico e meno giusfilosofico rispettivamente meno giuspolitico (senza tuttavia mai perdere il costante riferimento al discorso svolto nella seconda classe). Ora, viste le poche ore a disposizione e la complessità degli argomenti, la sfida posta dall obiettivo di fondo diventa ancora più ardua e tutti i docenti sono stati confrontati con le enormi difficoltà vissute dalla maggior parte degli allievi nel lavoro cognitivo, quali si rivelano clamorosamente nel lavoro di progetto interdisciplinare della quarta classe; è auspicabile che nell ambito della nostra disciplina si eserciti in questo anno, più di quanto si è fatto finora, il lavoro di lettura critica delle fonti legislative e dottrinali dei principali 62 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 62 istituti del diritto, in modo da concludere l anno meno impreparati ad affrontare con minima competenza il lavoro di progetto (basti dire che capita di sentirsi chiedere - nel quarto anno- il nominativo dell autore del codice penale!) Tutto sommato, si sente l acuto problema di una popolazione scolastica impreparata tecnicamente e assai abituata a recepire acriticamente qualsiasi interpretazione GEOGRAFIA Tutti i docenti hanno svolto regolarmente il programma di insegnamento sui tre anni di formazione geografica ed hanno formulato le seguenti osservazioni: Classe prima Non tutti i docenti hanno svolto il capitolo di approfondimento sulle risorse ambientali avendo dato maggior spazio ai capitoli sugli ecosistemi urbani, industriali e al concetto di sviluppo sostenibile. In generale il percorso formativo è partito dagli aspetti fondamentali della geografia ossia il rapporto sole/terra, gli aspetti climatici, la circolazione atmosferica, i biomi, gli ecosistemi naturali ed umani per poi considerare il rapporto uomo ambiente con un approccio neo possibilista. Ci si chiede se ridurre la parte introduttiva di inizio anno dando così maggior spazio agli approfondimenti sulle risorse ambientali. Classe seconda Programma svolto regolarmente benché non tutti i docenti abbiano terminato la globalità degli argomenti proposti. In alcuni casi è mancato il passaggio da una geografia reale ad una geografia dei flussi. Nella fattispecie il capitolo di geografia sui flussi ed i poli europei non è stato svolto da tutti in modo completo per mancanza di tempo. Ci si chiede se apportare delle modifiche al programma di seconda SCC rimaneggiando nel contempo i piani di studio intercambiando i temi proposti tra i vari anni. Si vorrebbero approfondire maggiormente gli aspetti demografici inseriti nei vari capitoli trattati. Analisi di spazi sempre più complessi (analisi relazioni orizzontali) partendo dal nomadismo (aspetti climatici sul Sahel), risicoltura, agricoltura (anche nelle Alpi), turismo alpino, storia delle città, metropoli, prospettive di sviluppo urbano ed industriale passato e dei prossimi decenni. Lo svolgimento andrebbe migliorato distribuendo in modo più uniforme il tempo a disposizione per le varie UD. In diversi casi è stato utilizzato il libro di testo Il sistema globale, ci si interroga se proporre l acquisto del volume solo per le classi terze. Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 63

Classe terza Programma concentrato su aspetti di geografia economica e politica a scala globale dando, in alcuni casi, molto spazio all evoluzione storica che ha portato al Mondo globale. Prima parte evolutiva dalla nascita del capitalismo passando dalle economie mondo. Punto d arrivo: le realtà contemporanee ed il loro rapporto di interdipendenza su scala planetaria. Approfondimenti svolti: flussi del sistema mondo, le aree di sviluppo regionale in relazione al ruolo dello stato nazione. Tipologie di frontiera, effetto frontiera, evoluzione della frontiera tra Stati Uniti e Messico. Approfondimento sui vari attori della globalizzazione: governativi e non governativi. Per finire: visioni alternative di un altra globalizzazione. Si sono trascurate le componenti fisiche del programma e gli aspetti culturali etnici religiosi. Si pensa di inserire un analisi più approfondita dei lati sociali ed ambientali della globalizzazione (condizione della donna, lav. minorile, accesso istruzione, sanità, effetto serra, altri problemi ambientali-ecologici ed i loro effetti sulle società umane planetarie). Si esprime anche la volontà di inserire nello svolgimento temi complessi di geografia regionale con implicazioni globali dello scacchiere medio orientale (es. confronto israelo-palestinese). Importante il ruolo di supporto del libro su cui gli allievi hanno svolto approfondimenti personali. STORIA Classe prima Applicazione dei piani di studio. I contenuti e gli obiettivi formulati nei piani di studio rimangono sostanzialmente validi. Nella prima parte dell anno, la trattazione di alcuni aspetti del mondo antico e medievale consente di individuare elementi che hanno contribuito alla formazione dell Europa moderna; permette inoltre di valorizzare le conoscenze acquisite in precedenza dagli allievi e di stimolare l interesse per la storia. Il discorso si fa più sistematico e analitico con lo studio del passaggio dall Europa medievale a quella moderna, e di fenomeni quali l avvio dell espansione europea nel mondo, l Umanesimo e la crisi religiosa del Cinquecento. Dopo aver sollecitato la curiosità e l interesse degli allievi, occorre introdurli al rigore della disciplina, alla ricostruzione accurata di un momento storico, all uso del linguaggio storiografico, alla chiarezza e alla coerenza espositiva. 64 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 64 Raggiungimento degli obiettivi. Gli obiettivi minimi dell insegnamento sono raggiunti dalla maggior parte degli allievi. Valgono comunque le preoccupazioni già espresse in precedenti rapporti. In particolare sembra che la preparazione generale e anche la motivazione degli allievi siano in calo. Ci si può dunque aspettare che il numero di studenti che fatica ad affrontare un programma minimo nella nostra materia aumenti. Classe seconda Applicazione dei piani di studio. Il programma del secondo anno introduce importanti elementi di educazione alla cittadinanza. I temi politici e filosofici trattati comportano un grado di astrazione più elevato rispetto agli argomenti del primo anno. Nell ambito di una «ragionevole didattica delle fonti», nel lavoro più sistematico su documenti e brani storiografici gli allievi sono chiamati a sviluppare competenze più complesse di lettura, interpretazione, scrittura. Raggiungimento degli obiettivi. Gli obiettivi sono in generale raggiunti. Tuttavia difficoltà assai diffuse a livello lessicale e concettuale rendono arduo il lavoro sulle fonti: senza una corretta comprensione, è impensabile arrivare a una adeguata interpretazione di un documento. Da qui l auspicio, non nuovo, di una collaborazione più fattiva con i docenti di altre materie, segnatamente, per quanto riguarda le seconde, con i docenti di diritto e italiano. Classe terza Applicazione dei piani di studio. Per quanto riguarda i contenuti, il programma di terza si incentra sull Otto e Novecento; a livello di obiettivi, si prefigge di lavorare principalmente sugli «atteggiamenti», senza per altro trascurare conoscenze e capacità. Come si è ripetuto più volte, per affrontare in modo adeguato, e compiuto, l Ottocento e il Novecento le due ore di terza non bastano, soprattutto se non si intende rinunciare a un minimo di attività di «laboratorio» (cioè di lavoro critico sulle fonti). Raggiungimento degli obiettivi. Pure in questo caso possiamo considerare che gli obiettivi minimi sono generalmente realizzati, anche se risulta piuttosto delicato valutare il grado di raggiungimento di obiettivi nell ambito degli «atteggiamenti». Classe quarta (progetto interdisciplinare) Pregi e difetti apparsi sin dalla prima esperienza si sono ripresentati anche quest anno. Il progetto costituisce indubbiamente un momento formativo importante in quanto prima vera occasione di confronto con la metodologia della ricerca nelle scienze umane. Alcuni problemi, già segnalati in precedenti rapporti, rimangono irrisolti e dunque meritano di essere ricordati in questa sede: si tratta del vincolo delle quattro mate- Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 65

rie, della presenza squilibrata dell economia aziendale e della collocazione oraria. Occorrerà riflettere sui necessari correttivi, partendo per esempio dalle proposte contenute nel rapporto sul progetto dell anno scorso. Altri aspetti problematici toccano più direttamente le competenze degli allievi, che non sempre corrispondono alle capacità minime richieste, le quali strutturano gli obiettivi del progetto: in altri termini si constata un divario significativo fra competenze reali degli allievi e obiettivi, ambiziosi, del progetto. Così i requisiti minimi per la scrittura al computer, o quelli per la redazione di un testo di media lunghezza non sempre sono dati: perciò i docenti devono investire un numero elevato di ore per ottenere un elaborato dignitoso sul piano formale e linguistico (il problema è stato di recente portato all attenzione del Consiglio di direzione dal collega Pescia). Lo stesso discorso vale per la capacità, assolutamente indispensabile, di riassumere un testo, senza travisare il pensiero dell autore. In tale contesto, appare decisamente difficile il raggiungimento di obiettivi relativi all uso critico delle fonti, alla formulazione di ipotesi o all autonomia nella ricerca. MATEMATICA Prime Applicazione dei piani di studio Nelle classi prime i docenti sono riusciti a svolgere una buona parte degli argomenti proposti dal piano degli studi. Gli argomenti tralasciati verranno possibilmente recuperati all inizio del prossimo anno. Anche quest anno si sono potute constatare difficoltà soprattutto nel calcolo numerico ed algebrico (alle quali bisogna aggiungere la fatica nella lettura e nella comprensione di un testo), e i docenti che si sono soffermati sul recupero di queste abilità non hanno potuto portare a termine completamente il piano di studio previsto per la prima. Raggiungimento degli obiettivi Gli obiettivi minimi, per quanto riguarda ovviamente gli argomenti trattati, sono stati raggiunti da una buona parte degli studenti. Per quanto riguarda gli obiettivi di approfondimento e di sviluppo, invece, la situazione non è soddisfacente. L atteggiamento poco interessato e impegnato di una buona parte degli allievi non permette al gruppo classe di sviluppare capacità che vanno oltre la semplice applicazione di regole e il calcolo numerico e algebrico. Si segnala, inoltre, come il lavoro a casa, che dà la possibilità anche ai più deboli di colmare le lacune più gravi, venga sottovalutato e svolto in modo nettamente insufficiente. Proposte per la soluzione dei problemi evidenziati Per quanto riguarda i piani di studio, salvo suggerimenti su alcuni obiettivi particolari da modificare, non ci sono proposte specifiche. Come già proposto dal gruppo disciplinare di matematica, si potrebbe pensare a dei corsi di recupero per quegli studenti che sono interessati e motivati al recupero del- 66 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 66 le proprie lacune. La forma di tale corso deve ancora essere studiata nei dettagli unicamente una volta stabilito il quadro istituzionale (posto in griglia oraria e dotazione di ore docente) di questa forma di sostegno. Seconde Applicazione dei piani di studio Come lo scorso anno, anche quest anno i piani di studio per le seconde non si sono rivelati adatti al ritmo degli studenti e tutti i docenti hanno dovuto tralasciare interi capitoli, come la statistica descrittiva (da alcuni solo accennata) e le successioni. Il tasso di insuccessi in seconda è ancora piuttosto elevato, sia a causa delle lacune accumulate negli scorsi anni sia per la mancanza di motivazione ed impegno. Raggiungimento degli obiettivi Purtroppo, come già accennato, molti degli allievi che frequentano la seconda non hanno ancora sviluppato un corretto atteggiamento nei confronti della disciplina, e più in generale nei confronti della scuola. La maggior astrazione della materia crea in questi allievi difficoltà che senza uno studio serio e costante risultano insormontabili. In generale si lamentano ancora troppe insufficienze, dovute al non raggiungimento degli obiettivi di base. Proposte per la soluzione dei problemi evidenziati Appare evidente come i piani di studio di seconda siano troppo ambiziosi. Si propone quindi di spostare in terza la trattazione delle successioni e delle progressioni. Occorre assolutamente mantenere un corso di sostegno in questa classe. Terze Applicazione dei piani di studio Nessuno dei docenti che insegna in terza è riuscito, come d altronde ci si poteva aspettare, a trattare gli argomenti di analisi proposti dai nuovi piani di studio. Già ad inizio anno, durante l incontro con l esperto, era sorta questa problematica, in realtà non ancora risolta. Il prossimo incontro con l esperto dovrà chiarire definitivamente quali sono gli argomenti da trattare durante il secondo biennio (sia nelle lezioni obbligatorie sia nei corsi opzionali) e con quale approfondimento andranno insegnati. Raggiungimento degli obiettivi In generale gli argomenti trattati, seppur difficili, sono stati assimilati abbastanza bene dagli studenti. Si ribadisce, comunque, che l analisi è stata tralasciata. Proposte per la soluzione dei problemi evidenziati Mantenere per le classi terze il piano di formazione del 6 luglio 2002. Quarte Applicazione dei piani di studio Come per la terza, l applicazione del vecchio piano di studio per le quarte (quindi senza la parte riguardante l analisi) non ha posto particolari problemi. Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 67

Raggiungimento degli obiettivi Come per le terze, ma in modo leggermente più marcato, la maggior parte degli argomenti sono stati assimilati bene da una buona parte degli studenti, mentre una fascia di allievi demotivati si è lentamente arenata. Questa situazione, spaccatura degli allievi in due distinte categorie, si è pure osservata agli esami scritti, dove i risultati presentano un evidente caratteristica bimodale. In altre parole, non è la difficoltà degli obiettivi a determinarne o meno il loro raggiungimento, quanto la motivazione degli allievi a volerli raggiungere. Proposte per la soluzione dei problemi evidenziati Nessuna. Altre proposte Si ripropone l invito a non formare classi di sportivi ed artisti : spesso l ambiente di lavoro in queste classi, per vari motivi, non è accettabile e danneggia gli allievi volonterosi. Per la maggior parte degli allievi il raggiungimento di obiettivi scolastici è ritenuto (a torto) pressoché irrilevante rispetto a quelli sportivi o artistici. Se il gruppo classe non crede nell importanza della scuola evidentemente diventa molto difficile raggiungere obiettivi che richiedono rigore e applicazione come nel caso della matematica. Si propone di equipaggiare e mettere a disposizione per l insegnamento della matematica alcune aule dotate di beamer. Molto spesso la trattazione di argomenti in questa disciplina sarebbe facilitata da questo sussidio didattico che permette, tra le altre cose, di illustrare facilmente rappresentazioni grafiche che siano anche dinamiche. SCIENZE Considerazioni preliminari Nell applicazione dei piani di studio di I, II, III e IV SCC sono state riscontrate difficoltà di apprendimento, da parte di un certo numero di allievi, inerenti ad alcuni degli aspetti trattati (per un elenco di tali aspetti, vedi sotto). Queste difficoltà affondano le loro radici da una parte nell oggettiva complessità degli argomenti (soprattutto quelli che richiedono capacità di astrazione e/o di analisi logica più articolata), ma pure nell evidente insufficiente responsabilità da parte di numerosi studenti nel modo di porsi di fronte allo studio. 1 SCC Nel corso dell'anno scolastico 2004/2005 il gruppo di scienze ha applicato per la sesta volta il piano di studi di I. Valgono le considerazioni già espresse in passato, vale a dire: il nuovo programma sembra essere di gradimento tanto dei docenti che degli studenti 68 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 68 anche durante il presente anno scolastico, alcuni argomenti sono stati trattati integrando approccio teorico e approccio sperimentale. Fermo restando che un vero approccio di stampo sperimentale richiederebbe tempi di lavoro più prolungati (incompatibili con la nostra dotazione oraria), le attività proposte hanno sollevato un sicuro interesse da parte delle classi che le hanno realizzate. le difficoltà incontrate dagli allievi restano quelle di sempre: si tratta, in special modo, degli aspetti matematici legati alla parte introduttiva di inizio anno (algebra semplice, rapporti fra grandezze, proporzioni, ), e del passaggio dal livello macroscopico della struttura della materia a quello microscopico (modello corpuscolare). 2 SCC Nel corso del presente anno scolastico è stato applicato per la quinta volta il nuovo programma di II. Da un punto di vista generale, valgono le seguenti considerazioni: dopo la necessaria fase iniziale di rodaggio, si è ora trovato un buon equilibrio fra fisica, chimica e biologia per quanto concerne il numero di orelezione consacrate ad ogni tema vista la bontà dell esperienza fatta, la trattazione del tema di biologia (Varietà dei viventi, vedi piano degli studi di II SCC) ha seguito lo stesso schema proposto lo scorso anno (vedi rapporto sull insegnamento 2003/04) le difficoltà incontrate dagli studenti concernono essenzialmente quei capitoli che implicano l applicazione di processi mentali di tipo logico, induttivo e deduttivo (in particolare: lo studio del moto dei corpi e il concetto di mole con la sua applicazione). Nell anno scolastico 2004/2005, il laboratorio di scienze è stato applicato per la quarta volta. Valgono gli apprezzamenti espressi in passato: il laboratorio costituisce un utile compendio al corso teorico, e suscita un riscontro generalmente positivo presso gli studenti. Da notare che anche quest anno sono state proposte alcune manipolazioni nuove rispetto a quelle degli scorsi anni, a riprova della versatilità del modello di laboratorio elaborato. Per quanto riguarda la valutazione, la soluzione adottata (quaderno di laboratorio nel quale l allievo annota tutti i dati e le informazioni relativi ad ogni manipolazione) sembra fornire dei risultati abbastanza incoraggianti. D altra parte, la qualità dei rapporti di laboratorio elaborati dagli studenti lascia ancora spesso a desiderare; evidentemente bisognerà insistere ancora di più su questo aspetto. Come già fatto negli scorsi anni, in sede di valutazione si è pure tenuto conto dell impegno e delle modalità di acquisizione delle abilità pratiche da parte degli allievi. Il gruppo di scienze rinnova la richiesta (già inoltrata negli scorsi anni) di poter usufruire in maniera più funzionale dell aula 502 per agevolare lo svolgimento delle attività di laboratorio. Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 69

3 SCC Nel corso dell'anno scolastico 2004/2005 il gruppo di scienze naturali ha applicato per la terza volta il nuovo piano di studi di III. Dopo i necessari anni di rodaggio, abbiamo ora trovato un buon equilibrio nella ripartizione delle ore-lezione fra le tre discipline trattate (fisica, chimica e biologia). Come già riscontrato in passato, anche nel 2004/2005 le principali difficoltà incontrate dagli allievi concernono gli aspetti più quantitativi relativi all accezione fisica e chimica del concetto di energia; per il prossimo anno sarà nostra premura intensificare ulteriormente gli sforzi in questo ambito. Il collega Stefano Pozzi (membro del Gruppo cantonale per il coordinamento degli insegnamenti di biologia, chimica e fisica ), sta esplorando la possibilità di applicare al nostro piano di studi di III i principali aspetti scaturiti dell attività del gruppo di lavoro cantonale; per questo motivo ha proposto alle sue classi una versione ad hoc del programma di III anno. Stefano ripeterà l esperienza il prossimo anno, apportando i dovuti correttivi. Inutile aggiungere che il resto del gruppo segue con attenzione il suo lavoro in questo ambito. 4 SCC Nel corso dell'anno scolastico 2004/2005 il gruppo di scienze ha applicato per la seconda volta il nuovo piano di studi di IV. Il bilancio dell esperienza è sicuramente positivo; in particolare, i punti forti a favore del nuovo programma sono i seguenti: l idea di consacrare tutto il quarto anno ad un approfondimento della biologia dell uomo ed allo studio di un aspetto puntuale del rapporto uomoambiente suscita un sicuro apprezzamento da parte delle classi la possibilità offerta agli studenti di scegliere gli argomenti da trattare è molto apprezzata Tenuto conto della novità insita in questo modo di lavorare, è evidente che alcuni aspetti debbano essere ripresi e riorganizzati. Si tratta, in modo particolare, dell organizzazione pratica delle attività di tipo seminariale (numero di ore-lezione da mettere a disposizione degli studenti per l elaborazione dei temi attribuiti; organizzazione delle presentazioni in classe, ) nonché della valutazione delle stesse. Alcuni membri del gruppo valuteranno durante l estate se sia il caso di proporre questo tipo di attività anche durante il prossimo anno; altri sono invece decisi a riproporre lo stesso tipo di approccio. In ogni caso, come già sottolineato nel rapporto sull insegnamento 2003/2004, il gruppo di materia ritiene che la fase di prova del nuovo piano di studi di IV si protrarrà per i prossimi anni, in quanto ogni docente deve avere l opportunità di trattare con le sue classi almeno alcuni dei vari temi proposti prima di poter trarre un bilancio definitivo. 70 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 70 COMUNICAZIONE Applicazione dei piani di studio e raggiungimento degli obiettivi Primo anno Il gruppo ribadisce quanto espresso nel rapporto redatto per l anno scolastico 2003-2004: la collocazione dell ora singola del corso base nella fascia sul mezzogiorno è fonte di disagio. Oltre alla brevità, l intensità della lezione risente della fame da parte degli studenti da una parte e la digestione in atto dall altra. Per quanto riguarda gli obiettivi fissati nel Piano degli studi, ribadiamo la difficoltà di mettere in atto tutti i contenuti data l esiguità del tempo a disposizione in relazione alle aspettative espresse nel documento. La prospettata reimpostazione della struttura del primo anno potrebbe ovviare a queste difficoltà. Il gruppo si è più volte chinato sulle possibili soluzioni attuabili in vista della riduzione della dotazione oraria. In particolare siamo preoccupati per la presa a carico dei contenuti relativi all elaborazione testi. Il corso d aggiornamento a proposito e tenuto dalla docente Patrizia Canonica, ha sicuramente aiutato e incoraggiato i colleghi nella preparazione dei contenuti previsti per l anno scolastico a venire. Il gruppo si propone di sperimentare e valutare con attenzione la struttura proposta per il nuovo anno scolastico. Secondo e terzo anno Il programma del biennio è ormai consolidato anche se, per alcuni argomenti, non c è unanimità d intenti. Talune attività sono svolte con gradi d approfondimento diversi da parte dei colleghi. È maturata la convinzione che alcune competenze vanno riprese nel corso del terzo anno, soprattutto in vista dell importante impegno richiesto agli studenti nell impostazione e realizzazione del Progetto Interdisciplinare che, a nostro modo di vedere, rappresenta un valido campo d applicazione per quanto appreso nel corso base nella materia Comunicazione. Osservazioni A distanza di sei anni dall introduzione dei Piani di studio in questa nuova e pionieristica materia, urge una analisi approfondita degli obiettivi, dei contenuti e delle metodologie. Opzione Le preoccupazioni espresse nel rapporto precedente sono ancora valide. Il gruppo deve chinarsi sulle seguenti questioni: la possibilità che più docenti possano proporre lo stesso corso; di aumentare il numero di corsi ad orientamento tecnologico; di comunicare con maggior chiarezza i contenuti dei corsi agli studenti; di proporre dei percorsi profilati. Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 71

EDUCAZIONE FISICA Il gruppo di educazione fisica si è riunito, come pianificato, una volta al mese nel corso dell anno scolastico 2004/2005. Oltre alla risoluzione di problemi organizzativi ( Tenero Scruengo Bosco Gurin corsi complementari e partecipazione a gare sportive fuori sede ), logistici (rotazioni infrastrutture piscina pista di ghiaccio ), di materiale ( palestre, saletta fitness), una capillare ricerca di supplenti e altri problemi pratici, si è chinato con impegno sui seguenti temi legati all insegnamento: - programmazione dell attività annuale a scelta per le classi quarte; - riflessione sui criteri di valutazione comune per le classi quarte; - riflessioni e discussioni dei piani di studio; - organizzazione corso di aggiornamento (Santoro); - analisi, riflessioni e discussione in comune sul raggiungimento degli obiettivi e le rispettive valutazioni per gli allievi di quarta; - progetto EFI per il CDD per salvare il nuovo piano di studio delle quarte portando a 2,5 ore d isegnamento ( sacrificando le 4 ore dei corsi complementari); - adattamento del percorso didattico a scelta per le classi quarte per l anno scolastico 2005 /2006 (2,5 ore) Piani distudio Visto il buon esito dell applicazione dei piani di studio gli anni passati, il nostro lavoro si è concentrato principalmente sull approfondimento dei problemi già riscontrati: - valutazione del sapere; - classi sportivi d élite (dispense, atteggiamenti ); - squilibrio tra maschi e femmine nelle classi; - riadattamento dei piani per le classi quarte. Classi prime Sono state offerte situazioni di apprendimento di competenze negli ambiti della corporeità, dello spirito critico, dell autonomia, della responsabilità e dell intelligenza multipla. Attraverso l utilizzo di una vasta gamma di attività motorie e sportive gli allievi hanno potuto vivere numerose esperienze e sviluppare la sensazione di un corpo in movimento che sappia adattarsi alle situazioni. Anche quest anno, a seconda della materia trattata, del tempo a disposizione e del singolo docente si è tenuto conto del sapere in maniera diversificata. Questo spaziava dalla partecipazione orale dell allievo, alla capacità di verbalizzare azioni o schemi motori, al rispondere per iscritto a qualche breve domanda, al pianificare forme di allenamento, di riscaldamento o schemi di gioco, al suo sapere in teoria sul saper fare e sul saper essere. ( Cosa avrebbe dovuto fare? Come avrebbe dovuto essere? ). Siamo ormai convinti che nella vita futura l individuo dovrà sempre più comprendere situazioni complesse che evolvono in maniera imprevedibile. ( Le situazioni di gioco sportivo 72 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 72 sono un buon esempio). Il nostro compito diviene quindi quello di sviluppare le competenze di base che permettono di orientarsi e di agire con successo in ogni realtà, sportiva e non. Rendere consapevoli del perché delle cose, per poter passare più facilmente al saper fare e saper essere. Il sapere, in educazione fisica, si osserva quindi principalmente nella pratica. Per quanto riguarda le competenze operative degli allievi di prima, si è notato sempre più un preoccupante calo della condizione fisica generale e della padronanza coordinativa e tecnica del movimento, tanto da dover abbassare notevolmente il livello delle competenze da apprendere. La verifica finale per le classi prime, ossia la giornata sportiva, si è svolta in modo regolare. Classi seconde Il nostro compito è stato quello di approfondire e di ampliare il bagaglio motorio, creando situazioni dove le competenze acquisite e stabilizzate l anno precedente abbiano potuto essere maggiormente applicate in situazioni diverse e variate. Per le considerazioni sulle competenze cognitive ( sapere ) e operative (saper fare ) valgono le riflessioni fatte precedentemente. La buona riuscita dei corsi invernali a Bosco Gurin ha evidenziato il raggiungimento di alcuni obiettivi nell ambito delle competenze attitudinali ( saper essere ). Classi terze subito all inizio dell anno con il corso in montagna a Scruengo, per poi proseguire attraverso vari lavori individuali e di gruppo nel corso dell anno. Attraverso un lavoro più differenziato si è puntato maggiormente sulla creatività, variando combinando e completando le competenze apprese precedentemente. Si ribadisce l importanza dell abbinamento delle medesime fasce di età durante le lezioni quindicinali che permette di risolvere il problema delle classi miste poco equilibrate. Classi quarte L inizio dell anno scolastico coincide con il corso polisportivo di Tenero: un esperienza pedagogica positiva che si riflette poi su tutto l anno. Come per gli anni passati, l allievo ha potuto approfittare di un percorso di attività scelte individualmente, per poter approfondire le proprie competenze nell ambito motorio, sportivo, culturale e sociale. La possibilità di affrontare l anno scolastico secondo i propri interessi ha permesso di gestire gruppi di allievi provenienti da diverse classi motivati e impegnati. Anche quest anno causa la carenza di spazi per poter tenere regolarmente le lezioni per tutte le cinque classi quarte del lunedì e del martedì ( 5 ), il gruppo di educazione fisica ha confermato l attività esterna su tutto l arco dell anno: due corsi semestrali per l ottenimento del brevetto 1 di salvataggio. Scelta che si è poi rivelata pagane visto gli ottimi risultati e l interesse suscitato. Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 73

Anche la verifica sulla condizione fisica ha mostrato un soddisfacente miglioramento rispetto alle classi prime. Le numerose riunioni per verificare assieme i criteri di valutazioni dei vari cicli, hanno permesso di svolgere questo delicato e impegnativo compito nel modo più corretto ed equo possibile. Raggiungimento degli obiettivi Come già accennato nell applicazione dei piani di studio, i corsi fuori sede, i lavori di gruppo in terza, le attività a scelta in quarta, i buoni risultati sportivi e comportamentali alle manifestazioni in altre sedi o in altri cantoni e l ottimo comportamento e impegno mostrato dalla maggioranza dagli allievi, hanno dimostrato anche quest anno il buon lavoro svolto. Proposte per le soluzioni dei problemi evidenziati Il problema degli spazi è, e sempre sarà, la preoccupazione prioritaria. Per le classi quarte, gli spazi esterni della pista di ghiaccio, della piscina sono utilizzabili per le scuole tutti i pomeriggi tranne il mercoledì ( spazio riservato al pubblico ): ribadiamo l importanza di avere le 3 palestre delle SMS sia il lunedì che il martedì pomeriggio. Per quanto riguarda le possibili soluzioni di formazione delle classi ci rimettiamo all organizzazione generale della scuola, invitando però, nel limite del possibile, a ripartire equamente ragazzi e ragazze e formare completamente classi di sportivi d élite. Riteniamo auspicabile, per i nuovi colleghi EFI, che vengano assegnati almeno dei metà tempo: la frammentazione degli orari con più docenti ci porta ad un paradossale colleghi fantasmi, visto che hanno la sede di servizio in un altra scuola. Confermiamo l importanza del ritrovarsi, come gruppo di materia, in modo regolare almeno una volta al mese, per l operatività e il buon funzionamento dell anno scolastico. 74 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004

Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004 PAGE 74 ATTIVITÀ DI SOSTEGNO CALENDARIO DEL SOSTEGNO PER LE CLASSI DI PRIMA- FRANCESE n settimana Formulario presenze da consegnare entro il 1 20.09-24.09.2004 2 27.09-01.10.2004 3 04.10-08.10.2004 4 11.10-15.10.2004 5 18.10-22.10.2004 6 25.10-29.10.2004 29.10 7 15.11-19.11.2004 8 22.11-26.11.2004 9 29.11-03.12.2004 10 06.12-10.12.2004 10.12 11 14.02-18.02.2005 12 21.02-25.02.2005 13 28.02-04.03.2005 14 07.03-11.03.2005 11.03 15 18.04-22.04.2005 16 25.04-29.04.2005 17 02.05-06.05.2005 18 09.05-13.05.2005 13.05 CALENDARIO DELLE LEZIONI DI SOSTEGNO DI 2SCC TEDESCO, MATEMATICA n settimana Formulario presenze da consegnare entro il 1 20.09-24.09.2004 2 27.09-01.10.2004 3 04.10-08.10.2004 4 11.10-15.10.2004 5 18.10-22.10.2004 6 25.10-29.10.2004 29.10.2004 7 15.11-19.11.2004 8 22.11-26.11.2004 9 29.11-03.12.2004 10 06.12-10.12.2004 10.12.2004 11 14.02-18.02.2005 12 21.02-25.02.2005 13 28.02-04.03.2005 14 07.03-11.03.2005 11.03.2005 15 18.04-22.04.2005 16 25.04-29.04.2005 17 02.05-06.05.2005 18 09.05-13.05.2005 13.05.2005 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2004-2005 75

PROGETTI MONTE ORE DI SEDE LE USCITE DI STUDIO Le uscite di studio sono state 42: 14 hanno coinvolto le classi di prima, 5 quelle di seconda, 13 quelle di terza e 10 quelle di quarta. 10 classi hanno effettuato un uscita a Zurigo per visitare la mostra La dolce lingua. Per le classi di prima la durata massima è stata di 2 giorni, per le terze di 3 giorni (di cui 2 di scuola), per le quarte di 4 giorni (di cui 3 di scuola). Eccezionalmente 4 seconde hanno effettuato una visita alla mostra La dolce lingua svoltasi a Zurigo e il gruppo di allievi che ha frequentato il corso facoltativo di tedesco di seconda ha effettuato un uscita a Zurigo di 2 giorni. Come per gli anni precedenti, per ridurre i problemi legati alle assenze di classi e di docenti, il Consiglio di direzione ha fissato i periodi per le uscite: una classe ha effettuato l uscita nella settimana dall 11 al 15 ottobre 2004, 8 classi nel periodo dal 24 gennaio al 5 febbraio 2005, 21 classi nel periodo dal 13 al 19 marzo; le classi con l insegnamento bilingue italiano-francese, quelle che hanno visitato la mostra sulla lingua di Zurigo e alcune altre classi, per ragioni particolari, hanno effettuato l uscita al di fuori dei periodi previsti. Le mete per le classi di prima sono state: Verona (3), Zurigo (3), Coira, Parma, Milano, Venezia, Lucerna, Montagnola (1). Per le terze: 3 classi si sono recate a Roma, 3 a Monaco di Baviera, 3 a Zurigo, 2 a Firenze e una a Losanna e Ginevra. Quanto alle quarte 5 classi hanno effettuato l uscita a Parigi, 2 a Praga, 2 a Vienna e una a Barcellona. Per quanto riguarda il mezzo di trasporto: 8 classi di prima hanno utilizzato il pullman e 6 il treno; in seconda le classi hanno utilizzato il treno; in terza le classi hanno utilizzato il treno e nelle quarte 7 hanno effettuato l uscita con il treno e 3 con l aereo. I limiti di spesa per gli allievi (viaggio e pernottamento) non sono cambiati rispetto agli anni precedenti: Fr.130.- per le prime, Fr.220.- per le terze e Fr.480 per le quarte. Questi importi sono stati rispettati da tutte le classi. La scuola ha sussidiato la spesa per le uscite delle classi con insegnamento bilingue in modo da mantenere la parte a carico degli allievi entro i limiti previsti. 76 Istituto cantonale di economia e commercio Relazione sullʼanno scolastico 2003-2004