COMPORTAMENTO ALTRUISTICO Dispendio di energia Dispendio di tempo reperimento del cibo Indebolimento fisico del parente difesa dei piccoli, del territorio
Evoluzione e strategie Parametro Selezione r Selezione K Dimensioni corporee piccole grandi Investimento parentale basso alto Numero figli molti pochi Sviluppo individuale rapido lento Durata vita breve (no tartarughe) lunga Mortalità indipendente da densità dipendente da densità Condizioni climatiche variabili, imprevedibili costanti, prevedibili Capacità di colonizzazione grande piccola Competizione intraspec variabile, modesta intensa Comportamento sociale modesto sviluppato Riproduzione produttività +++ efficienza +++
Eccezioni strategia r: cura delle uova in anfibi- pesci Fanning Incubazione orale
Selezione k: uccelli e mammiferi Cure dopo la schiusa /nascita - fase più o meno prolungata - di solito indipendenza (alimentare) Apprendimento sociale
CLASSIFICAZIONE CURE 1. Benefici uguali per tuc i membri della nidiata 2. Benefici minori all aumentare del numero della prole Cure monoparentali materne: insec, recli, mammiferi paterne: pesci, anfibi Cure biparentali mole uccelli, carnivori, alcuni primae N.B.: Quando le condizioni ambientali permehono che solo un genitore si occupi della prole è in genere il maschio quello che si allontana
MAMMIFERI (> madre) Vincoli fisiologici della gestazione allahamento Differenze tra sessi = differens cure parentali Comportamento: corteggiamento, lohe Fisiologia: calore o mestruazione Anatomia: dimorfismo sessuale (vedi coppie monogame)
Legame materno Perdita prole > perdita in fecondità nuovo ciclo: ± breve termine nuovo parto/schiusa: invesemene maggiori Legame madre- figlio: meccanismi poco conosciue ma fondamentali: ALTA MORTALITÀ NEONATALE
ASPETTI INCLUSI NELLE CURE Costruzione del nido MomenE peri- parto Allevamento vero e proprio Apprendimento comportamento Più restrivvo: Investimento parentale successivo alla fecondazione
PREPARAZIONE DEL NIDO
Abilità cognisve necessarie Riconoscimento spaziale Capacità di retrieving
ISOLAMENTO MATERNO E RIPARO Specie a prole precoce: > parte degli ungulas Pecora (tosatura) grado e durata (razza) > sopravvivenza neonas > comfort madre indipendente da stanchezza Bovina : comportamento flessibile
FONDAMENTALE X SOPRAVVIVENZA Tempo di permanenza della madre (4 h) Adozione pecore e bovine da carne: molto difficile ovine da lahe e bufale: possibile
.. E CURE AL NEONATO Lambimento Recisione del cordone ombelicale (carnivori) Vocalizzazioni a toni bassi Cure proporzionali al vigore del neonato Problemi di rifiuto (travaglio prolungato, taglio- C)
ALLATTAMENTO Intervallo nascita- poppata variabile AHeggiamento facilitatorio della madre PaHern motori neonato (agnello) CaraHerisEche del lahe materno
AVERAGE COMPOSITION OF COW'S AND RABBIT'S MILK Components Rabbit's (4 th -21 st day) Cow's milk Dry matter 26.1-26.4 % 13 % Proteins 13.2-13.7 % 3.5 % Fats 9.2-9.7 % 4 % Minerals 2. 4-2.5 % 0.7 % Lactose 0.86-0.87 % 5 %
Maiale Neonursing: disponibilità materna conenua, dura circa 12 h Cyclical nursing: allahamento a cicli orari Nursing call (oxitocina)
Coniglia AllaHa 1-3 volte al giorno (allevamento, pet) marcature feromonali possibile adozione ma con cautela
Carnivori domessci riflesso dell incuneamento madre vigile e sempre presente semolazione funzioni organiche retrieval, adozione trofallassi a volte inesperienza/stress dannosi (infanecidio) pseudociesi
Carnivori non domessci Cure alloparentali Trofallassi
UngulaS Followers: agnelli, puledri Hiders: caprec, vitelli
FASI BIOLOGICHE COMPORTAMENTO MATERNO Periodo sensibile SoHo controllo ormonale Abaccamento SEmoli dal neonato
FATTORI FISIOLOGICI COINVOLTI estradiolo/progesterone ssmolazione meccanica cervice Induzione del parto con estradiolo: periodo sensibile Anestesia peridurale: comportamento materno
Maternal behaviour in horses KA Houpt Mare to foal: nella prima ora Foal to mare: nella prima secmana Cervical semulaeon: Madre adocva non gravida (E+P4+PRL*) femmine molto aggressive: + confinamento con visione del puledro senza possibilità di morderlo hhps://www.facebook.com/nanon2012/videos/10205818939926037/ *in realtà si usa un inibitore della dopamina, sollecitando così il rilascio di prolattina
STIMOLAZIONE CERVICO- VAGINALE liberazione di noradrenalina nei ventricoli cerebrali rilascio di oxitocina memoria selevva Svantaggio primipare, lunghi travagli, taglio C
PROLATTINA Non sembra essere importante per la madre Azione facilitante Determinante nelle specie sociali: cure alloparentali e paterne
Seconda fase: ATTACCAMENTO Neonato (vitalità) SEmoli olfacvi SEmoli udievi SEmoli visivi riconoscimento a distanza
STIMOLI OLFATTIVI- labelling liquido amnioeco repulsione- ahrazione (tranne scrofa) fondamentali per l adozione nella pecora
STIMOLI VISIVI: FAP Testa grossa e sproporzionata Fronte convessa e cranio grande Occhi grandi Estremità grassocce Orecchie brevi e ripiegate Forme del corpo arrotondate Superficie morbida K. Lorenz
Fabori visivi STIMOLO SUPERNORMALE
STIMOLO SUPERNORMALE
RUOLO DELL ESPERIENZA primipare: integrità di tuc i parametri pluripare: ahaccamento anche in assenza di alcuni fahori
DISTURBI DEL COMPORTAMENTO Aggressività Mancato lambimento Rifiuto di allahare Mancanza di interesse per il piccolo benessere della madre / allevamento intensivo