Folding e misfolding delle proteine



Похожие документы
30/10/2015. Molte proteine sono. intrinsecamente disordinate. o destrutturate (IDP/IUP), cioè non hanno una struttura

LE PROTEINE SINTETIZZATE VENGONO SOTTOPOSTE AD UN CONTROLLO DI QUALITA

STRUTTURA E FUNZIONE DELLE PROTEINE

Modello del collasso idrofobico. Il folding è facilitato dalla presenza di chaperons molecolari quali le Heat Shock Proteins, Hsp70 e Hsp60

LE PROTEINE SINTETIZZATE VENGONO SOTTOPOSTE AD UN CONTROLLO DI QUALITA

Parametri dell α-elica. residui/giro 3.6. passo dell elica

Malattie da accumulo lisosomiale

Funzioni delle proteine

STRUTTURA E FUNZIONE DELLE PROTEINE

Folding delle Proteine

PROCESSI REGRESSIVI DELLA MATRICE EXTRACELLULARE

STRUTTURAZIONE DELLE PROTEINE

Morbo di Alzheimer. Demenza senile non segue il normale deterioramento delle strutture cerebrali o dell invecchiamento.

Modello per la struttura (presunta) di un RNA viroide: le lineette interne indicano i legami tra le basi complementari

AMILOIDE e AMILOIDOSI

Le proteine sono polimeri lineari costituiti da unità base formate da oltre 40 amminoacidi. Possono assumere forme diverse a seconda della funzione

Folding e Misfolding delle proteine

Tesi di Laurea in Scienze Biologiche

<1%familiare, 99% sporadica Incidenza: 1% tra 65-70anni; 8% > 80anni Durata: variabile (2-20anni) media 4anni

MATERIA CONDENSATA SOFFICE Materia Condensata Soffice: un moderno e vasto. campo di ricerca chimico-fisica

sono le unità monomeriche che costituiscono le proteine hanno tutti una struttura comune

Journal club 12 giugno 2012 Dott.ssa Livia Bernardi Biologo genetista Centro Regionale di Neurogenetica Laboratorio di Genetica Formale e Molecolare

LE PROTEINE -struttura tridimensionale-

Malattie da alterata struttura delle proteine

AMMINOACIDI E PROTEINE

La struttura delle proteine

BIOMOLECOLE (PROTEINE)

lati esterni altamente Idrofilici

Immunologia e Immunologia Diagnostica MATURAZIONE DEI LINFOCITI

Nucleotidi e acidi nucleici

Emivita delle proteine

10/30/16. non modificato CAP al 5 e poly-a al 3. RNA messaggero: soggetto a splicing

Fondamentali in ogni organismo, hanno molteplici ruoli:

Aminoacidi. Gli α-aminoacidi sono molecole con almeno due gruppi funzionali legati al carbonio α

Formula generale di un amminoacido

scaricato da Proteine semplici costituite dai soli amminoacidi

le porzioni con strutture secondarie sono avvicinate e impaccate mediante anse e curve della catena. STRUTTURA TERZIARIA

Prefazione Capitolo 1 Introduzione Capitolo 2 Struttura dei virioni

Le malattie neurodegenerative della terza età

Protein folding. (Il ripiegamento delle proteine)

STRUTTURA TRIDIMENSIONALE DELLE PROTEINE

Proteine: struttura e funzione

Nel DNA e nell RNA i nucleotidi sono legati covalentemente da legami fosfodiesterei.

RICONOSCIMENTO DELL ANTIGENE: IMMUNOGLUBULINE TCR COMPLESSO MAGGIORE DI ISTOCOMPATIBILITA PROCESSAZIONE E PRESENTAZIONE DELL ANTIGENE

Struttura degli anticorpi

a) un movimento contro gradiente di concentrazione che utilizza fonti primarie di energia

PROTEINE RICOMBINANTI

IL CITOSCHELETRO il citoscheletro dà forma alla cellula e le conferisce un impalcatura interna, sebbene non trabecolare rete microtrabecolare

11/10/16. Il concetto di MOSAICO FLUIDO. Fosfolipidi Colesterolo Glicolipidi

Nei batteri non è presente una membrana nucleare

Tesi di Laurea in Scienze Biologiche

Costituenti chimici della materia vivente

ACIDI NUCLEICI ESPERIMENTI

Meccanismi Biochimici delle Neurodegenerazioni

SOLUZIONI DEGLI ESERCIZI

Università degli Studi del Sannio

I ribosomi liberi nel citoplasma sintetizzano le proteine destinate alla via citoplasmatica, cioè quelle destinate a:

Formazione. di un peptide.

Struttura delle Proteine

Struttura dei Virus. Terminologia. Acido nucleico + ogni molecola che ne determina la stabilità Struttura proteica che

TRASCRIZIONE DEL DNA, TRADUZIONE DELL RNA

Транскрипт:

Università degli Studi di Firenze Prof. Niccolò Taddei Folding e misfolding delle proteine 15 Aprile 2015, Liceo Scientifico James Joyce Ariccia (RM)

LE PROTEINE Folding Il folding delle proteine è la seconda metà del codice genetico ATCGATCGATCG DNA UAGCUAGCUAGC RNA Trascrizione AlaProLeuGlu Proteina Proteina funzionale Traduzione Folding

LE PROTEINE Folding Premessa: la denaturazione di una proteina Denaturazione indotta da agenti: Fisici Elevata temperatura, elevata pressione, forze di torsione e stiramento Chimici Valori estremi di ph, tensioattivi, agenti caotropici, sali, solventi

LE PROTEINE Folding Il percorso del folding Denaturato Nativo

LE PROTEINE Folding Meccanismi proposti per il folding

Le possibili conformazioni di una proteina LE PROTEINE Folding ribosoma partially unfolded unfolded native

Legame del ligando o modificazioni covalenti LE PROTEINE Folding ribosoma partially unfolded unfolded native

Legame del ligando o modificazioni covalenti Oligomeri funzionali LE PROTEINE Folding ribosoma partially unfolded Fibre funzionali unfolded native

Legame del ligando o modificazioni covalenti Oligomeri funzionali LE PROTEINE Folding ribosoma partially unfolded Fibre funzionali unfolded native Frammenti degradati

Legame del ligando o modificazioni covalenti Oligomeri funzionali LE PROTEINE Folding ribosome partially unfolded Fibre funzionali unfolded native Aggregati disordinati Aggregati disordinati Aggregati Native-like Frammenti degradati

Legame del ligando o modificazioni covalenti Oligomeri funzionali LE PROTEINE Folding ribosome partially unfolded Fibre funzionali unfolded native Aggregati disordinati Aggregati disordinati Aggregati native-like Frammenti degradati Aggregati con struttura β (es. protofibrille) Fibrille amiloidi

Lo stato conformazionale esistente negli aggregati proteici strutturati (fibrille amiloidi o loro precursori) è il più stabile per una catena polipeptidica. LE PROTEINE Folding

Lo stato conformazionale esistente negli aggregati proteici strutturati (fibrille amiloidi o loro precursori) è il più stabile per una catena polipeptidica. LE PROTEINE Folding Le fibrille amiloidi sono il buco nero dell universo proteico

Legame del ligando o modificazioni covalenti Oligomeri funzionali LE PROTEINE Folding ribosome partially unfolded Fibre funzionali unfolded native Aggregati disordinati Aggregati disordinati Aggregati native-like Frammenti degradati Aggregati con struttura β (es. protofibrille) Fibrille amiloidi

Legame del ligando o modificazioni covalenti Oligomeri funzionali LE PROTEINE Folding ribosome Hsp70/40 PFD/TriC Hsp90 shsp NAC? Hsp70/40 PFD Hsp70/40 PFD proteasoma Hsp 104 Hsp70/40 PFD/TriC Hsp90 shsp Hsp 104 Hsp70/40 PFD/TriC Hsp90 proteasoma Hsp90 Hsp90 Fibre funzionali Aggregati disordinati Aggregati native-like proteasoma Frammenti degradati Aggregati con struttura β (es. protofibrille) Fibrille amiloidi

Malattie da Misfolding proteico Malattie dovute all impossibilità di una proteina specifica o di un peptide ad adottare una struttura nativa stabile 1. Malattie in cui si ha una diminuita efficienza di folding di una proteina e in cui quindi il paziente non beneficia di una quantità sufficiente di proteina funzionale Esempio: fibrosi cistica 2. Malattie in cui si ha un folding scorretto di una data proteina con conseguente difficoltà della proteina stessa a raggiungere il tessuto bersaglio Esempio: enfisema precoce 3. Malattie dovute alla conversione di una data proteina o peptide dalla sua forma solubile in aggregati fibrillari insolubili. Esempio: malattia di Alzheimer

1. Malattie in cui si ha una diminuita efficienza di folding di una proteina e in cui quindi il paziente non beneficia di una quantità sufficiente di proteina funzionale Esempio: fibrosi cistica CFTR: cystic fibrosis transmembrane conductance regulator F 508 = 70% dei casi di FC

2. Malattie in cui si ha un folding scorretto di una data proteina con conseguente difficoltà della proteina stessa a raggiungere il tessuto bersaglio Esempio: enfisema precoce Forma attiva protease in the elastic tissues of the lungs (neutrophil elastase) Alpha 1 antitrypsin reactive loop neutrophil elastase Alpha 1 antitrypsin Forma latente (+ stabile)

3. Malattie dovute alla conversione di una data proteina o peptide dalla sua forma solubile in aggregati fibrillari insolubili (tossici). Esempio: Malattia di Alzheimer proteina nativa aggregati fibrillari insolubili

Circa 40 patologie umane sono associate alla formazione di fibrille amiloidi extracellulari o inclusioni intracellulari con caratteristiche amiloidi Alcuni esempi: - Patologie neurodegenerative proteina che aggrega Malattia di Alzheimer peptide Aβ (1-40, 1-42) Encefalopatie spongiformi prione (intero o frammenti) - Amiloidosi sistemiche proteina che aggrega Amiloidosi da catene leggere Amiloidosi sistemica senile catene leggere delle immunoglobuline transtiretina - Amiloidosi localizzate proteina che aggrega Diabete di tipo II Medullary carcinoma of the thyroid amilina (IAPP) calcitonina

Le tre caratteristiche peculiari delle fibrille amiloidi 1. Morfologia fibrillare osservabile con microscopio elettronico a trasmissione 2. Struttura cross-β monitorabile con diffrazione a raggi X 3. Birifrangenza verde in presenza di Rosso Congo in luce polarizzata

Prima caratteristica: Morfologia fibrillare osservabile con microscopio elettronico 100 nm 200 nm Amyloid fibrils of the Aβ 1-40 peptide by transmission electron microscopy (Walsh et al. 1999. J. Biol. Chem. 274, 25945) Amyloid fibrils of Aβ 1-42 peptide by atomic force microscopy (Harper et al. 1997, Chem. Biol. 4, 119)

Seconda caratteristica: Struttura cross-β monitorabile con diffrazione a raggi X 4.8 Å 4.8 Å 10-11 Å 10-11 Å X-ray diffraction of Aβ fibrils Serpell, 2000, Bioch. Biophys. Acta 1502, 16-30

Terza caratteristica: Birifrangenza verde in presenza di Rosso Congo in luce polarizzata Fibrillar deposits of β2-microglobulin Ivanova et al., 2003, Biochemistry 42, 13536-13540

- Le fibrille amiloidi sono formate da protofilamenti (diametro di 2-5 nm) che si avvolgono o si associano lateralmente a formare fibrille di diametro maggiore (generalmente 7-13 nm o maggiore) - Nei protofilamenti è presente una struttura a foglietto β. I singoli filamenti β sono paralleli tra di loro e perpendicolari all asse maggiore della fibrilla.

Malattia di Alzheimer LE PROTEINE Misfolding Segni e sintomi clinici - Perdita della memoria - Decadimento cognitivo - Instabilità comportamentale Istologia - Riduzione delle sinapsi nel cervello - Morte neuronale nel cervello (neurodegenerazione) - Presenza di placche senili (amiloide extracellulare) - Presenza di grovigli neurofibrillari (intracellulari) Biochemistry - Fibrille amiloidi extracellulari di peptide β-amiloide - Filamenti elicoidali appaiati intraneuronali di proteina tau

Malattia di Alzheimer LE PROTEINE Misfolding

Encefalopatie spongiformi trasmissibili Segni e sintomi clinici - Disfunzione neurologica che conduce a morte in tempi brevi Forme cliniche: - Malattia di Creutzfeld-Jacob (nell uomo); morbo della mucca pazza; scrapie (nelle pecore) Istologia: - Formazione di depositi amiloidi extracellulari nel tessuto nervoso. Formazione di vaste aree cave (spongiformi) nel cervello. Biochimica - Depositi amiloidi extracellulariformati da proteina prionica

Encefalopatie spongiformi trasmissibili PrP c PrP sc

disordered aggregates disordered aggregates functional oligomers ribosome Le possibili conformazioni di una catena polipeptidica degraded fragments unfolded partially unfolded native functional fibres disordered aggregates toxic! toxic! disordered aggregates native-like aggregates toxic! β-structured aggregates (e.g. protofibrils) Amyloid fibrils

Le cause della tossicità Immagini al microscopio confocale di cellule in coltura alla presenza di aggregati proteici Gli esperimenti mostrano che gli aggregati possono inserirsi nelle membrane cellulari [Bucciantini et al., Nature 416, 507-511 (2002)]

Le cause della tossicità L analisi in criomicrosciopia elettronica di aggregati iniziali di peptide Aβ e α-sinucleina mostra che questi assumono una forma a ciambella Queste immagini sono molto simili alle strutture generate da tossine batteriche che creano pori sulle membrane delle cellule

Fibrille di dominio SH3 di IP-3K Le fibrille hanno tutte le caratteristiche proprie delle fibrille amiloidi

Fibrille di mioglobina Le fibrille si formano rapidamente a seguito di riscaldamento della proteina in presenza di condizioni parzialmente denaturanti [Fandrich et al., Nature 410, 165-166 (2001)]

Numerose proteine non associate a patologie note sono state convertite in fibrille amiloidi in vitro Ecco alcuni esempi: SH3 domain from PI3 kinase (Bovine) Betabellin 15D (human) Fibronectin type III module (Mouse) GAGA factor (D. melanogaster) Muscle acylphosphatase (Human) Tailspike protein (Bacteriophage P22) Cold shock protein A (human) Monellin (D. camminsii ) Phosphoglycerate kinase (Yeast) Apolipoprotein C-II (Human) Glycoprotein B fragment (Herpes S. virus) Fiber protein (Adenovirus) ADA2h (Human) Met aminopeptidase (P. furiosus) HypF N-terminal domain (E. coli) Lysozyme (Hen) Apocytochrome c (H. thermophilus) Apomyoglobin (Horse) B1 Ig-binding domain of protein G (Human) Amphoterin (Human) Curlin CgsA subunit (E. coli) α-lactalbumin (Human) V(L) domain of antibody F11 (Mouse) Prothymosin α (mammalian) Acidic fibroblast growth factor (N. viridescens) Stefin B (Human) β-lactoglobulin (Human) Endostatin (Human) Barstar (Bacillus amyloliquefaciens) Chaplins (S. coelicolor) fragment of Pmel17 (Human) acylphosphatase (Sulfolobus solfataricus) S6 (Thermus thermophilus) histones (Human) α-chymotrypsin (Human) AcPDro-2 (Drosophila melanogaster)

Le proteine sono polimeri evoluti Una fibrilla amiloide rappresenta la struttura primordiale di una proteina che è determinata dalle proprietà intrinseche della catena principale del polipeptide Le proteina naturali possiedono sequenze altamente selezionate in cui le interazioni fra catene laterali sono tali da impedire lo sviluppo delle preferenze conformazionali della catena principale e determinano la struttura nativa della proteina stessa