35/83 RINFORZO DEL COLLEGAMENTO TRAVE- PILASTRO
36/83 RINFORZO DEL COLLEGAMENTO IN COPERTURA PROBLEMI IN COPERTURA MASSA PREVALENTEMENTE CONCENTRATA IN COPERTURA COLLEGAMENTI NON PROGETTATI PER SOPPORTARE LE AZIONI ORIZZONTALI Miglioramento del vincolo trave- pilastro per impedire la caduta della trave dal pilastro Sos*tuzione del perno esistente nel caso in cui esso non sia sufficiente Inserimento di un vincolo nel caso in cui la trave fosse semplicemente appoggiata
37/83 COLLEGAMENTO TRAVE- PILASTRO MEDIANTE PERNO IN ACCIAIO SOLUZIONE 1 SOLUZIONE 2 Vantaggi Semplicità esecu*va. Velocità di messa in opera. Mantenimento dello schema sta*co originale. U*lizzabile come soluzione di pronto intervento. Dimensionamento Paolo Riva, Dipar7mento di Ingegneria, Università degli Studi di Bergamo!! Svantaggi Deve essere valutata con a8enzione la resistenza della forcella entro la quale è inserita la trave.
Esempi di intervento: Linee di indirizzo Protezione Civile- Reluis- CNI- Assobeton per edifici industriali 38/83 SOLUZIONE 1 COLLEGAMENTO TRAVE- PILASTRO MEDIANTE PERNI E PIASTRE IN ACCIAIO! SOLUZIONE 2! Vantaggi Semplicità esecu*va. Velocità di messa in opera. Mantenimento dello schema sta*co originale. U*lizzabile come soluzione di pronto intervento! Svantaggi! Deve essere valutata con a8enzione la resistenza della forcella entro la quale è inserita la trave. Dimensionamento Paolo Riva, Dipar7mento di Ingegneria, Università degli Studi di Bergamo
39/83 RINFORZO DEL COLLEGAMENTO TRAVE- PILASTRO COLLEGAMENTI NON PROGETTATI PER SOPPORTARE LE AZIONI ORIZZONTALI APPOGGI AMMALORATI SQUADRETTE SPINOTTATE PROFILI A C CON PERNO STAFFE E GETTO INTEGRATIVO
40/83 COLLEGAMENTO TRAVE- PILASTRO MEDIANTE CAVI Vantaggi Semplicità esecu*va. Velocità di messa in opera. Mantenimento dello schema sta*co originale. U*lizzabile come soluzione di pronto intervento.!! Svantaggi Possono esserci difficoltà di accesso al nodo. L opera*vità va valutata con a8enzione. Prima dell installazione, va eseguito un accurato rilievo degli elemen*. Dimensionamento Dimensionare la lunghezza della fune considerandone una capacità deforma*va totale pari al 2% della sua lunghezza Dimensionare gli elemen* dota* di occhiello con un fa8ore di sovraresistenza pari a 1.25
41/83 COLLEGAMENTO MEDIANTE ELEMENTI LINEARI DISSIPATIVI
8.8 8.8 8.8 8.8 42/83 AGGIUNTA DI MECCANISMI DI DISSIPAZIONE: DISSIPATORE AD ATTRITO 8.8 8.8 8.8 8.8 VANTAGGI! Belleri et. Al. (2010) Semplicità; Sos*tuibilità; Possibilità di aggiungere un elemento di ricentraggio nella diagonale; Paolo Riva, Dipar7mento di Ingegneria, Università degli Studi di Bergamo
43/83 AGGIUNTA DI MECCANISMI DI DISSIPAZIONE: DISSIPATORE AD ATTRITO POSSIBILI CONFIGURAZIONI 1. UN UNICO ELEMENTO AD ATTRITO L elemento ad attrito posto sulla congiungente i due bracci determinerà un momento di connessione crescente fino al valore dettato dall attrito statico. Una volta oltrepassato tale valore si potranno avere dei movimenti relativi mantenendo un momento di connessione associato al coefficiente di attrito dinamico. 2. DUE O TRE ELEMENTI AD ATTRITO
44/83 AGGIUNTA DI MECCANISMI DI DISSIPAZIONE: DISSIPATORE AD ATTRITO DIMENSIONAMENTO DELLA CONNESSIONE La forza d a8rito è così definita: F ATT = µ ATT N Superfici d interfaccia La forza normale viene trasmessa a dei pia< metallici a8raverso un bullone compresso con l ausilio di dadi avvita* su di esso. Il momento creato dalla forza d a8rito verrà calcolato a par*re dalla pressione: N P = A Da cui si o8errà la forza d a8rito su una porzione infinitesima di area del disco da: f = µ P da ATT Il momento è pari a: M = ρ µ P dadθ Cioè: ATT M = ρ µ P ρ dρdθ ATT Μ rs (statico) µ rd (dinamico) Acciaio - acciaio 0,78 0,42 Acciaio - acciaio lubrificato 0,11 0,05 Acciaio - alluminio 0,61 0,47 Acciaio - ottone 0,51 0,44 Acciaio - piombo 0,90 n.d. Acciaio - ghisa 0,40 n.d. Rame - acciaio 1,05 0,29 3 3 R N R 2 M = 2π µ ATT P = 2π µ ATT = µ 2 ATT N R 3 π R 3 3
Esempi di intervento: Linee di indirizzo Protezione Civile- Reluis- CNI- Assobeton per edifici industriali 45/83 AGGIUNTA DI MECCANISMI DI DISSIPAZIONE: DISSIPATORE AD ATTRITO SISTEMA DI DISSIPAZIONE A TAGLIO SISTEMA DI SMORZAMENTO VISCOSO Dissipazione per taglio trave inferiore Disposi*vi a<va* dallo spostamento; Disposi*vi a<va* dalla velocità rela*va tra due pun*; La risposta forza- spostamento dipende solitamente dalla frequenza del moto; le forze generate nelle stru8ure che li ospitano sono usualmente fuori fase rispe8o alle forze interne risultan* dall azione dell evento sismico; Paolo Riva, Dipar7mento di Ingegneria, Università degli Studi di Bergamo
46/83 RINFORZO CONNESSIONE TRAVE - TEGOLO
Esempi di intervento: Linee di indirizzo Protezione Civile- Reluis- CNI- Assobeton per edifici industriali 47/83 RINFORZO DEL COLLEGAMENTO TRAVE- TEGOLO PROBLEMI DI PERDITA DELL APPOGGIO GLI ELEMENTI NON SONO IN GRADO DI SOSTENERE GLI SPOSTAMENTI IMPOSTI DAL SISMA Miglioramento del vincolo trave- pilastro per impedire la caduta del tegolo dalla trave Sos*tuzione del perno esistente nel caso in cui esso non sia sufficiente Inserimento di un vincolo nel caso in cui il tegolo fosse semplicemente appoggiato Paolo Riva, Dipar7mento di Ingegneria, Università degli Studi di Bergamo
COLLEGAMENTO TRAVE- TEGOLO MEDIANTE CAVETTI ANCORATI SUI LATI DELLE GAMBE DEI TEGOLI 48/83 Vantaggi Semplicità esecu*va. Velocità di messa in opera. Mantenimento dello schema sta*co originale. U*lizzabile come soluzione di pronto intervento. Svantaggi Possono esserci difficoltà di accesso al nodo. L opera*vità va valutata con a8enzione. Prima dell installazione, va eseguito un accurato rilievo degli elemen*.! Dimensionamento Dimensionare la lunghezza della fune considerandone una capacità deforma*va totale pari al 2% della sua lunghezza Dimensionare gli elemen* dota* di occhiello con un fa8ore di sovraresistenza pari a 1.25!
COLLEGAMENTO TRAVE- TEGOLO MEDIANTE CAVETTI ANCORATI AL DI SOTTO DELLE GAMBE DEI TEGOLI 49/83! Vantaggi Semplicità esecu*va. Velocità di messa in opera. Mantenimento dello schema sta*co originale. U*lizzabile come soluzione di pronto intervento. Svantaggi Possono esserci difficoltà di accesso al nodo. L opera*vità va valutata con a8enzione. Prima dell installazione, va eseguito un accurato rilievo degli elemen*. Dimensionamento Dimensionare la lunghezza della fune considerandone una capacità deforma*va totale pari al 2% della sua lunghezza Dimensionare gli elemen* dota* di occhiello con un fa8ore di sovraresistenza pari a 1.25
COLLEGAMENTO TRAVE- TEGOLO UTILIZZO DI ELEMENTI DISSIPATIVI 50/83
51/83 COLLEGAMENTO TRAVE- TEGOLO AGGIUNTA DI MECCANISMI DI DISSIPAZIONE DISSIPATORE METALLICO la plas*cizzazione degli elemen* curvilinei garan*sce la possibilità di sviluppare elevate deformazioni tra gli elemen* collega*, limitando allo stesso tempo l azione trasmessa dal tegolo alla trave in caso di un evento sismico
52/83 RINFORZO DEL COLLEGAMENTO IN COPERTURA AGGIUNTA DI MECCANISMI DI DISSIPAZIONE: SQUADRETTE DEFORMABILI DISSIPATORE METALLICO SQUADRETTE DEFORMABILI/VITI DI CONNESSIONE RIGIDE DANNO CONCENTRATO NELLE SQUADRETTE SOSTITUZIONE DELLE SOLE SQUADRETTE A SEGUITO DI DANNEGGIAMENTI PROVOCATI DAL SISMA