Micotossine: dati sui controlli in Emilia Romagna e problematiche emergenti



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Transcript:

Micotossine: dati sui controlli in Emilia Romagna e problematiche emergenti Cecilia Bergamini cbergamini@arpa.emr.it Rho 31 marzo 2009

Riferimento Analitico Regionale Alimenti, OGM e Biosicurezza I principali Clienti sono: USL NAS USMA di Bologna e Ravenna ALTRI ENTI ISTITUZIONALI PRIVATI Aree di competenza Ricerca di OGM in alimenti Ricerca di Micotossine in alimenti Ricerca di altri contaminanti chimici: Acrilammide, Furano Analisi di sostanze grasse alimentari

Micotossine SONO UNA FAMIGLIA DI OLTRE 100 MOLECOLE PRODOTTE PRINCIPALMENTE DA FUNGHI DEI GENERI : ASPERGILLUS PENICILLUM FUSARIUM QUELLE MAGGIORMENTE TOSSICHE SONO: AFLATOSSINE B 1,B 2,G 1,G 2 AFLATOSSINA M 1 OCRATOSSINA A PATULINA FUSARIUM TOSSINE: ZEARALENONE FUMONISINE B 1, B 2 TRICOTECENI: DON, NIV,T-2, HT-2

Contaminanti chimici CONTAMINAZIONE DI UN ALIMENTO Tossici di sintesi: pesticidi coloranti conservanti ecc.. Tossici naturali: micotossine fitotossine ecc.. Viene percepito un alto rischio per i tossici di sintesi, mentre le sostanze naturali sono poco considerate.

Principali effetti tossici Micotossina Aflatossina B1 Aflatossina M1 Ocratossina A Fumonisina B1 Patulina Tricoteceni Zearalenone Ergotina (IARC Gruppo 1) cancerogeno, epatotossico, immunosoppressore (IARC Gruppo 2B) possibile cancerogeno Nefrotossoco, teratogeno, immunosoppressore, cancerogeno (IARC Gruppo 2B) possibile cancerogeno, neurotossico, citotossico Mutagena, embriotossica, immunotossica (IARC Gruppo 3) Immunosoppressore, dermatotossico, emorragico Estrogenosimile Neurotossico Effetto tossico

Micotossine LE DERRATE ALIMENTARI POSSONO SUBIRE DUE TIPI DI CONTAMINAZIONI DIRETTA CEREALI SPEZIE SEMI OLEAGINOSI FRUTTA SECCA OLIVE UVA MELE FICHI INDIRETTA LATTE E DERIVATI CARNE E DERIVATI QUANDO UN ALIMENTO CONTAMINATO ENTRA IN UNA PREPARAZIONE ALIMENTARE COME INGREDIENTE CONTAMINA TUTTO L ALIMENTO. SECONDO DATI FAO IL 25% DELLE DERRATE ALIMENTARI MONDIALI E CONTAMINATO DA MICOTOSSINE NOTE E PROBABILMENTE TALE VALORE PRESENTA UN TREND IN CRESCITA.

Analisi del rischio ( libro bianco) L analisi del rischio deve costituire il fondamento su cui si basa la politica di sicurezza degli alimenti. Valutazione del rischio ( identificazione e caratterizzazione del pericolo, valutazione dell esposizione e caratterizzazione del rischio) Gestione del rischio (norme e controlli) Comunicazione del rischio

Topics from Food & Feed Safety Chemical safety - Contaminants Patulin Ochratoxin A Dioxins Heavy Metals Chloropropanols/3MCPD Acrylamide Fusarium-Toxins

La legislazione vigente 2003 Regolamento (CE) n 1425/2003 del 11/08/2003 Fissa i limiti per la Patulina nei succhi e puree di frutta e nei prodotti per la prima infanzia 2003 Circolare 28/11/03, n 6 (GU 10/12/03) Stabilisce i limiti di Ocratossina A nel cacao 2003 Regolamento (CE) n 2174/2003 del 12/12/2003 Riunisce in un unico allegato i limiti delle Aflatossine su arachidi, frutta a guscio, frutta secca, cereali e latte 2004 Regolamento (CE) n 683/2004 del 13/04/2004 Fissa i limiti per e Aflatossine e per l Ocratossina A negli alimenti per lattanti e prima infanzia 2005 Regolamento (CE) n 123/2005 del 26/01/2005 Fissa i limiti per l Ocratossina A negli alimenti per cereali e derivati, uva passa, caffè, vino,succo d uva e mosto alimenti per lattanti e prima infanzia 2005 Regolamento (CE) n 856/2005 del 06/06/2005 Fissa i limiti per le Fusarium-tossine su cereali e prodotti derivati in vigore dal 01/07/06 2006 Regolamento (CE) n 1881/2006 del 19/12/2006 Definisce i tenori massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari REG CE N. 1126/2007 del 28/09/07 (modifica il REG CE N. 1881/2006) Modifica i valori di DON, ZEA e FUMO

La legislazione vigente 2006 Regolamento (CE) n 1881/2006 del 19/12/2006 Definisce i tenori massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari Entra in vigore dal 1 marzo 2007 Riguarda: 1. Nitrati 2. Aflatossine 3. Ocratossina A 4. Patulina 5. Deossinivalenolo 6. Zearalenone 7. Fumonisine 8. Tossine T-2 e HT-2 9. Piombo 10. Cadmio 11. Mercurio 12. 3-Monocloro-1,2-propandiolo 13. Diossine 14. PCB 15. Idrocarburi Polociclici aromatici

Regolamento (CE) n 1881/2006 del 19/12/2006 Regolamento CE 2147/2003 Limiti per Aflatossine Prodotto AFB1 µg/kg AF TOT µg/kg AFM1 µg/kg Arachidi, frutta a guscio e frutta secca destinati al consumo diretto 2.0 4.0 - Arachidi, destinati alla cernita 8.0 15.0 - Frutta a guscio e frutta secca destinati alla cernita 5.0 10.0 - Cereali 2.0 4.0 - Cereali destinati alla cernita 2.0 4.0 - Granoturco desinato alla cernita 5.0 10.0 - Latte - - 0.05 Spezie 5.0 10.0 -

Regolamento (CE) n 1881/2006 del 19/12/2006 Limiti per Baby Food Prodotto AFB1 µg/kg AF TOT µg/kg AFM1 µg/kg Alimenti per l infanzia e alimenti a base di cereali destinati a lattanti e prima infanzia 0,1 - - Alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento compresi il latte per lattanti e il latte di proseguimento - - 0,025 Alimenti dietetici a fini medici speciali destinati in modo specifico ai lattanti 0,1-0,025 Prodotto OTA µg/kg Alimenti per l infanzia e alimenti a base di cereali destinati a lattanti e prima infanzia 0,5 Alimenti dietetici a fini medici speciali destinati in modo specifico ai lattanti 0,5

Regolamento (CE) n 1881/2006 del 19/12/2006 Limiti per Ocratossina A Prodotto OTA µg/kg Cereali non lavorati ( compreso il riso e il grano saraceno) Tutti i prodotti derivati dai cereali ( compresi i prodotti lavorati a base di cereali destinati al consumo diretto) Frutti essiccati della vite 5,0 3,0 10,0 Caffè tostato 5.0 Caffè solubile Vino e bevande a base di vino, succo d uva e bevande che contengono succo d uva, mosto uva Alimenti per bambini, per lattanti e dietetici 10.0 2.0 0.5

Deossinivalenolo (Reg 1126/2007) Prodotto µg/kg Cereali non trasformati diversi da grano duro, avena e granoturco Grano duro e avena non trasformati Granoturco non trasformato ad eccezione di quello destinato a molitura ad umido Cereali destinati al consumo umano diretto, farina di cereali crusa e germe come prodotto finito Pane ( compresi prodotti da forno), prodotti della pasticceria e biscoteria, merende a base di cereali e cereali per colazione Pasta secca Baby food a base cereali Frazioni della molitura del granoturco di dimensioni > 500 micron (POLENTA BRAMATA). Frazioni della molitura del granoturco di dimensioni < 500 micron (FIORETTO e FUMETTO). 1250 1750 1750 750 500 750 200 750 1250

Fumonisine B1+B2 (Reg 1126/2007) Prodotti alimentari Granoturco non trasformato ad eccezione di quello destinato alla molitura ad umido Granoturco destinato al consumo umano diretto, prodotti a base di granoturco destinati al consumo umano diretto, eccetto i quelli indicati successivamente Cereali da colazione e merende a base di granoturco Alimenti a base di granoturco ed altri alimenti destinati ai lattanti e ai bambini Frazioni della molitura del granoturco di dimensioni > 500 micron (POLENTA BRAMATA). Frazioni della molitura del granoturco di dimensioni < 500 micron (FIORETTO e FUMETTO). Tenori massimi in µg/kg 4000 1000 800 200 1400 2000

Zearalenone (Reg 1126/2007) Olio di granoturco raffinato Prodotti alimentari Cereali non trasformati diversi dal granoturco Granoturco non trasformato ad eccezione di quello destinato a molitura ad umido Cerali destinati al consumo umano diretto, farina di cereali,crusca e germe destinati al consumo umano diretto, eccetto i quelli indicati successivamente Pane, prodotti da forno e cereali da colazione esclusi quelli a base granoturco Granoturco destinato al consumo umano diretto, merende a base di granoturco e cereali da colazione a base di granoturco Alimenti a base di cereali trasformati destinati ai lattanti e ai bambini Alimenti a base di granoturco destinati ai lattanti e ai bambini 100 350 75 400 50 100 20 20 Tenori massimi in µg/kg

Tricoteceni Sono una famiglia si sesquiterpeniodi prodotti da diversi funghi patogeni. Hanno una struttura di base tetraciclica e a seconda dei gruppi funzionali sostituiti possono essere di: Tipo A, tipo B, tipo C e tipo D

Tricoteceni tipo A fonte: Final Report SCOOP Task 3.2.10 part A - 2003

Tricoteceni tipo B fonte: Final Report SCOOP Task 3.2.10 part A - 2003

Zearalenone Stabile alle alte temperature Resistente ai processi di macinazione Struttura chimica dello Zearalenone Il Joint FAO/WHO Expert Committee on Food Additives (JECFA) ha stabilito un livello massimo tollerabile provvisorio d assunzione giornaliero per lo Zearalenone ed i suoi metaboliti (incluso l alfa Zearalenolo), confermat anche dall UE nel 2000. TDI = 0.2 µg/kg per peso corporeo.

Tipo campione Zearalenone Numero di campioni analizzati nell UE Percentuale di campioni positivi Grano Farine di grano Prodotti a base di grano Mais Farine di mais Prodotti a base di mais Riso Prodotti a base di riso Orzo Avena Segale Baby food Latte 847 768 285 824 195 246 208 134 226 377 84 356 100 30.0 % 24.0 % 10.5 % 79.0% 51.0 % 53.0% 0.0 % 9.0 % 4.9 % 20.0% 4.8 % 23.3 % 3.0 % fonte: Final Report SCOOP Task 3.2.10 part B - 2003

Zearalenone Il mais ed i prodotti a base di mais sono le derrate alimentari maggiormente contaminate. Il livello di contaminazione per: granella di mais va da 5.2 µg/kg (Austria) a 627 µg/kg (Italia) farine di mais da 0.83 µg/kg (Francia) a 1328.0 µg/kg (Italia) prodotti a base di mais da 0.83 µg/kg (Francia) a 27.0 µg/kg (U.K.). fonte: Final Report SCOOP Task 3.2.10 part B - 2003

Fumonisina B1 Struttura chimica della Fuminisina B 1 Stabile alle alte temperature fino a 150 C Resistente ai processi di macinazione, Solubile in acqua, in parte viene eliminata con la macinazione ad umido. TDI = 2.0 µg/kg per peso corporeo.

Fumonisina B1 Testo discusso alla Camera il 28/12/2006 L Italia è il secondo produttore di mais in Europa, produzione italiana di mais si aggira su 10 milioni di tonnellate / anno. Negli ultimi anni, oltre il 50% del prodotto nazionale supera i limite proposto, allo stato attuale delle nostre conoscenze e nelle nostre condizioni colturali, non esistono metodi di sicura efficacia per contenere queste tossine sotto la soglia indicata dalla normativa. Studi tossicologici europei ed italiani (Fonte CE Scoop Task 3.2.10 e Istituto Superiore di Sanità) indicano che, stanti i valori attuali di contaminazione registrati, l'esposizione al rischio per i consumatori è estremamente più bassa (anche di 10 volte) della DGA, pari a 2 ng/kg p.c. Risulta quindi necessario incrementare e promuovere il monitoraggio, la ricerca e la sperimentazione relative alla problematica delle micotossine del mais, il Governo si impegna ad intraprendere una specifica azione di sostegno in favore delle richieste della filiera alimentare maidicola italiana presso le sedi istituzionali nazionali e comunitarie.

Fumonisina B1 fonte Final Report SCOOP Task 3.2.10 part C 2003

Fumonisina B1 fonte Final Report SCOOP Task 3.2.10 part C 2003 Tipo campione Numero di campioni analizzati % di campioni positivi Valore massimo trovato in µg/kg Mais 801 67.0 % 10200 Cornflakes 274 46.0 % 1092 Polenta 29 100 % 752 Mais dolce 145 9.0 % 81 Semolini di mais 172 57.0 % 4800 Popcorn 18 28.0 % - Farina di mais 110 79.0 % 4766 Prodotti a base di mais 83 31.0 % 800 Grano 110 79.0% 736 Farina di grano bianca 256 16.0% 4343 Riso 197 2.0% 77 Granelle di cereali 68 38.0% 7808 Prodotti a base di cereali 666 54.0% 1260 Altro 198 37.0 % 9560 (germe di mais)

Tricoteceni Struttura chimica del Deossinivalenolo (12,13-Epoxy-3,4,15-trihydroxy- trichothec-9-en-8-on) Il SCF (Scientific Committee for Food 38 th ha stabilito un livello massimo tollerabile provvisorio d assunzione giornaliero per il DON pari a TDI = 1 µg/kg per peso corporeo

V Forum Fusarium tossine DG SANCO UE gennaio 2008 Verrà considerata la definizione di un limite per le Tossine T-2 e HT-2 dal 1 luglio 2008, sono necessari ancora dati sulla contaminazione Per T-2 e HT-2 è stata stabilita una una TDI temporanea pari a TDI = 0.06 µg/kg per peso corporeo Revisione generale dei limiti delle fusarium-tossine nel 2009 Sia per food che per feed si prevede una revisione dei metodi di campionamento per grandi partite Necessità di metodi di analisi standardizzati e di metodi rapidi di screening Micotossine da Alternaria sono attualmente allo studio perché considerate emergenti e si conoscono pochi studi sulla loro tossicità

The World Mycotoxin Forum V Conference 17-18 nov 2008 Proposte in discussione in EU Prorogata a luglio 2009 la definizione di un limite per le Tossine T-2 e HT-2 Discussione aperta tra CODEX (JEFCA) e EU (EFSA) per valutare i nuovi limiti di legge per aflatossine B 1 e TOT per mandorle, nocciole e pistacchi (tree nuts). Il CODEX propone 15 µg/kg per prodotti da processare e 10 µg/kg per prodotti pronti. EFSA sta valutando l impatto sulla salute per limiti da 4, 8 e 10 µg/kg Contemporaneamente alla discussione sul limite si discute anche sul campionamento: 20 kg in unico campione per prodotti da processare, 20 kg in due campioni da 10 kg per prodotti finiti (fonte relazione di Franz Verstaete EU Directorate-General for Health and Consumers)

Sistema regionale di sorveglianza per la presenza di micotossine Dal 2004 il Servizio veterinario e di Igiene degli Alimenti della RER, in collaborazione con l Assessorato Agricoltura, le Aziende USL, l IZS e l ARPA hanno intrapreso piani annuali di sorveglianza e controllo nati dall esperienza maturata durante l emergenza aflatossine nel mais del 2003. Attraverso il monitoraggio mensile dei dati analitici è possibile intraprendere azioni correttive e preventive coinvolgendo anche gli operatori della filiera produttiva.

Sistema regionale di sorveglianza per la presenza di micotossine Piano regionale 2006/2007: prende in considerazione il nuovo piano di prevenzione Aflatossine nel latte del Ministero della Salute (08/08/2006 riguardante aflatossine nei mangimi, latte e prodotti a base di latte) e come negli anni precedenti comprende anche i controlli sugli alimenti in cui le micotossine sono normate a livello comunitario: cereali e prodotti derivati, frutta secca, semi oleaginosi, succhi e puree di frutta, alimenti per l infanzia, vino, caffè, cacao ecc. comprendendo anche il controllo su Ocratossina A, Patulina e Fusariotossine. Attualmente è in atto il piano di sorveglianza 2008/2009

Sistema regionale di sorveglianza per la presenza di micotossine Le matrici da analizzare sono state suddivise tra i due laboratori coinvolti: IZS latte fresco, formaggio, uova e mangimi ARPA prodotti vegetali e derivati destinati all alimentazione umana compreso il latte e gli alimenti per la prima infanzia

Sistema regionale di sorveglianza per la presenza di micotossine Tendenza aumento di positivi per aflatossina M1 nel 2002 - primo semestre 2003 (dati PNR) Aumento di contaminazione di aflatossina B1 nei foraggi prodotti nell estate 2003 Aumento notevole di aflatossina M1 nel latte nell ultimo semestre 2003 Predisposizione di piani di controllo per il monitoraggio e la prevenzione della contaminazione Assessorati Sanità e Agricoltura

Programma campionamenti micotossine Prodotti vegetali e derivati destinati all alimentazione umana Criteri : Significatività dei controlli legata alla corretta modalità di campionamento: errate procedure di prelievo rappresentano la fonte principale di errore Campione di sostanze non omogenee (quali granaglie, corn flakes, frutta secca, ecc) rappresentativo se: tratto da un campione globale di sufficiente grandezza composto di un ampio numero di campioni incrementali prelevati in punti significativi del lotto.

Programma campionamenti micotossine Prodotti vegetali e derivati destinati all alimentazione umana Raccomandazioni Considerato che alcune delle sostanze da ricercare sono fotosensibili i campioni vanno mantenuti protetti dalla luce mediante contenitori opachi ( sacchetti in carta pergamenata, sacchi neri, ecc ) Tutti i prodotti dovranno essere prelevati presso i punti di produzione o di distribuzione all ingrosso.

Programma campionamenti Prodotti vegetali e derivati 2008-2009 matrici Aflatossine Ocratossina A Patulina DON, Zearalenone Fumonisine grano e derivati X X mais e derivati X X X cereali per prima colazione X X X sfarinati integrali e biologici X X frutta secca, semi oleaginosi, preparati per gelati X spezie X caffè tostato e solubile X vini X succhi e puree di frutta X baby food latte in polvere X (AFM1) baby food a base di cereali misti X X X X

Laboratori micotossine in ARPA ER Nella Sezione Provinciale di Bologna vengono esaminati annualmente circa 500 di: frutta secca, semi oleaginosi, cereali, cacao, caffè, vino, succhi e puree di frutta, spezie, erbe aromatiche ed officinali Nella Sezione Provinciale di Ravenna vengono esaminati annualmente circa 180 campioni provenienti dal porto : arachidi, fichi secchi, pistacchi e nocciole I laboratori sono accreditati SINAL e riconosciuti ORL con approccio multisito: metodo unico e validazione interlaboratorio

Micotossine in campioni di alimenti: frutta a guscio, frutta secca, ca, cereali, spezie ed erbe infusionali Nel 2003 in Regione ER è stato adottato il metodo di campionamento della Direttiva 98/53/CE ora sostituita dal Reg (CE) 401/2006 800 11,0 12 700 692 659 10 600 597 604 532 544 8 500 452 400 300 5,3 3,5 3,1 257 5,5 C 4,0 345 374 6 4 N campioni % irregolari 200 2,5 2,3 2 100 1,1 0,5 0 0 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008

Piano regionale micotossine alimenti vegetali anno 2008 CEREALI E SFARINATI CEREALI 1 a INFANZIA SUCCHI E PUREE DI FRUTTA SUCCHI E PUREE 1a INFANZIA LATTE 1a INFANZIA FRUTTA SECCA E PASTE PER GELATI CACAO E DERIVAT I VINO CAFFE' SPEZIE ERBE PIACENZ A 17 2 6 5 3 PARMA 24 7 9 2 3 12 1 6 8 1 REGGIO E 1 2 2 2 4 2 12 4 MODENA 11 2 1 3 BOLOGNA 52 5 11 7 4 38 4 22 19 5 3 IMOLA 4 1 2 FERRARA 12 2 2 5 5 RAVENNA 7 4 8 2 5 2 7 1 FORLI 8 1 1 1 5 4 CESENA 5 1 FO-CS 4 4 7 1 RIMINI 2 12 5 totale ausl 145 22 34 14 17 82 9 72 45 8 4 Totale campioni AUSL Regione ER 452 altri enti 13 Totale campioni analizzati 465 Campioni previsti a piano regionale 432

Micotossine in cereali % 90 82 % 80 70 60 48% 50 40 29 % 30 20 12 % 9 % 4 % 1 % 5 % 10 0 17 22 23 111 1a colazione baby foods farina mais altri cereali Afs OTA ZON DON FB1+FB2

Aflatossine B1, B2, G1, G2 100 75 50 43 2 1 4 4 6 5 0 6 1 0 0 2007 2008 2007 2008 frutta secca semi oleaginosi Erbe spezie Inferiori al L.R. Positivi Irregolari

Ocratossina A nel vino 100 64 59 49 77 Inferiori al L.R. Positivi Irregolari 50 22 2 0 1 6 0 0 0 0 2005 2006 2007 2008

Ocratossina A nel cacao e derivati, caffè Inferiori al L.R. Positivi Irregolari 40 30 20 10 0 34 32 29 19 15 17 8 8 2 1 0 2 3 3 2 0 0 0 1 3 5 0 1 0 2005 2006 2007 2008 2005 2006 2007 2008 Cacao e derivati caffè

Patulina in succhi e puree 40 29 30 39 30 20 10 0 17 10 1 4 2 9 2 0 2005 2006 2007 2008 0 < 2.0 µg/kg > 2,0-50 µg/kg > 50 µg/kg

Campioni prelevati da USMAF RA/ lab ARPA RA I campioni conferiti da USMAF nel 2008 sono stati 157: semi oleaginosi 85 campioni frutta secca/guscio 49 campioni erbe/spezie 3 campioni cereali/sfarinati 8 campioni uva essiccata 9 campioni caffè e derivati. 3 campioni Le partite campionate con esito non regolare sono state 9 respinte (arachidi, pistacchi ed armelline) 19 destinati a cernita (arachidi, fichi e nocciole)

Campioni prelevati da USMAF RA/ lab ARPA RA ARACHIDI numero campioni 300 250 200 150 100 50 NC Conf. 0 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2008 PISTACCHI numero campioni 45 40 35 30 25 20 15 10 5 0 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2008 NC C

Campioni prelevati da USMAF RA/ lab ARPA RA NOCCIOLE numero campioni 60 50 40 30 20 10 NC C 0 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2008 FICHI numero campioni 14 12 10 8 6 4 2 0 NC Conf. 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2008