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Transcript:

CELLULARE, CHE PASSIONE! COSTRUIRE MODELLI PER IL PRIMO GRADO ( E NON SOLO...) Un esempio che mostra come un modello matematico possa essere utile nella vita quotidiana Liberamente tratto dall attività UMI Risparmiare sulla bolletta del telefono (http://www.dm.unibo.it/umi/italiano/matematica2003/matematica2003.html) Livello scolare: 1 biennio Abilità da sviluppare Conoscenze da acquisire Nuclei coinvolti Collegamenti esterni In situazioni problematiche, individuare relazioni significative tra grandezze di varia natura (per esempio variazione di una grandezza in funzione di un altra). Risolvere, per via grafica e algebrica, problemi che si formalizzano con equazioni di primo grado. Costruire e interpretare semplici grafici Confrontare grafici diversi Usare consapevolmente notazioni e sistemi di rappresentazione vari per indicare e per definire relazioni e funzioni: la notazione funzionale, la tabella, il grafico Utilizzo foglio Excel Concetto di funzione con particolare riferimento alle funzioni elementari che rappresentano la dipendenza lineare, la proporzionalità diretta, e le funzioni costanti. Equazione della retta e sue caratteristiche ( pendenza e quota) Relazioni e funzioni Numeri e algoritmi Argomentare, congetturare, dimostrare Porsi e risolvere problemi Il marketing I messaggi pubblicitari

Contesto Esperienza quotidiana. Si vuole affrontare una situazione reale, che può essere utilizzata come primo approccio ai concetti di funzione, funzione lineare, pendenza... Descrizione dell attività È opportuno lavorare con piccoli gruppi e organizzare momenti di confronto frequenti. L attività consiste in: 1) una ricerca( su Internet, o sui giornali ), sulle diverse offerte di tariffe telefoniche di una stessa società o di società diverse; la selezione di tre o quattro offerte che presentano, rispetto alla scelta condivisa (telefonia fissa o mobile, collegamenti a Internet,..), le caratteristiche a cui si è più interessati; raccolta e catalogazione di dati; discussione guidata per arrivare alla costruzione, per ciascuna tariffa, di una funzione che esprima il costo in relazione ai consumi con relativa rappresentazione grafica 2) costruzione di altre funzioni e relative rappresentazioni grafiche a partire da esempi diversi di dipendenza lineare 3) costruzione di altre funzioni e relative rappresentazioni grafiche a partire da esempi di dipendenza non lineare 4) comparazione e discussione dei risultati trovati A scelta dell insegnante, l attività 1) può essere evitata fornendo già esempi di tariffe su cui lavorare Prima fase Tra le diverse offerte disponibili se ne dovrebbero scegliere alcune in classe( ad esempio quelle che si comprendono meglio). Come esempio, si è scelto di analizzare tre tariffe di telefonia mobile della stessa società tenendo conto delle telefonate verso numeri nazionali fissi e mobili e dell invio di SMS:

Tariffa Autoricarica Chiamate verso tutti i numeri nazionali fissi e mobili 19 eurocent/minuto Tutti i giorni Al raggiungimento di 15 euro di traffico voce nazionale - 15 euro di bonus Invio SMS 15 eurocent Tutti i giorni Addebito alla risposta per le chiamate verso tutti i numeri nazionali fissi e mobili: 15 eurocent, IVA inclusa La soglia di 15 euro di traffico telefonico è calcolata sulle chiamate voce nazionali effettuate dall Italia in un mese solare ad esclusione delle chiamate verso le numerazioni a tariffa speciale Tariffa 10 Chiamate verso tutti i numeri nazionali fissi e mobili 10 eurocent/min Tutti i giorni SMS 10 eurocent Tutti i giorni Addebito alla risposta 15 eurocent con tariffazione a scatti ogni 30 secondi. Tariffa Sempre Light Chiamate verso numeri di rete fissa e mobili nazionali 24,80 eurocent/min Tutti i giorni Dopo il 3 minuto di conversazione 12,40 eurocent/min Tutti i giorni Invio SMS 15 eurocent E importante far capire ai ragazzi che per poter confrontare le diverse offerte è necessario considerare l utilizzo medio del cellulare; non si possono fornire valori precisi perché questi potrebbero essere dati solo a consuntivo e sarebbero comunque diversi a seconda del mese: si deve dare una stima di massima. Si dovrebbe poi discutere con gli studenti quali sono le componenti che incidono sul costo mensile: numero telefonate durata telefonate numero messaggi inviati

Tra queste componenti, quali potrebbero essere considerate fisse? E possibile indicare in media quante telefonate vengono fatte in un mese e quanti messaggi vengono inviati? E possibile indicare qual è la durata media di una chiamata? Tra le tre componenti qual è quella su cui proprio non si sanno dare indicazioni? Potrebbero esserci alternative diverse per i vari gruppi, a seconda delle effettive abitudini Alla fine della fase ogni gruppo dovrebbe aver scelto la componente su cui non riesce a dare indicazioni neppure di massima e aver invece dato una stima di massima delle altre due. Sarebbe interessante avere scelte diverse nei vari gruppi e confrontare poi alla fine i risultati ottenuti. Seconda fase I ragazzi dovrebbero ora costruire, sotto la guida dell insegnante, le formule che danno il costo mensile in base alle tariffe scelte: Per la TARIFFA 10: COSTO-MENSILE= NUMERO-TELEFONATE*(0,15+0,10*DURATA) + NUMERO-SMS*0,10 Passando alla TARIFFA AUTORICARICA: NUMERO-TELEFONATE*(0,15+0,19*DURATA) >= 15? SI NO COSTO-MENSILE= NUMERO-TELEFONATE*(0,15+0,19*DURATA) + NUMERO-SMS*0,15-15 COSTO-MENSILE= NUMERO-TELEFONATE*(0,15+0,19*DURATA) + NUMERO-SMS*0,15 Per la TARIFFA SEMPRE LIGHT : DURATA > 3 min? SI NO COSTO MENSILE = NUMERO-TELEFONATE*(0,2480*3 + 0,1240*(DURATA-3)) +NUMERO-SMS*0,15 COSTO MENSILE = NUMERO-TELEFONATE*(0,2480*DURATA) +NUMERO-SMS*0,15

Una volta costruite le formule generali, ogni gruppo, in base alle scelte effettuate, dovrebbe arrivare a costruire la formula che dia il proprio costo mensile. Dovrebbe esserci di aiuto il lavoro precedente, in cui ogni gruppo ha individuato a quali componenti dare un valore di massima e quale invece lasciare libera. A seconda delle scelte effettuate dai vari gruppi, otterremo esercitazioni diverse, che offrono comunque la possibilità di far riflettere sugli stessi concetti. A titolo di esempio ne viene riportata di seguito una tra le tante possibili. (Nella scheda per gli alunni questo punto è stato dettagliato, qui sembrava abbastanza superfluo). Formule che lasciano libera la durata Non dovrebbe essere difficile arrivare alle tre formule, una per ogni offerta: valori indicati per il NUMERO-TELEFONATE( supponiamo 40) e NUMERO-SMS ( supponiamo 60) per la TARIFFA 10 COSTO-MENSILE=40*(0,15+0,10*DURATA) +60*0,10 Passando alla TARIFFA AUTORICARICA, si arriva alla formula 40*(0,15+0,19*DURATA) >= 15? COSTO-MENSILE= 40*(0,15+0,19*DURATA) + 60*0,15-15 Osservando la formula, dovrebbe essere chiaro che il COSTO-MENSILE= 40*(0,15+0,19*DURATA) + 60*0,15 Infine, per la TARIFFA SEMPRE LIGHT DURATA > 3 min? SI NO COSTO MENSILE = 40*(0,2480*3 + 0,1240*(DURATA-3)) +60*0,15 Esperienza su Excel: COSTO MENSILE = 40*(0,2480*DURATA) +60*0,15 Osservando le formule, dovrebbe essere chiaro che il COSTO MENSILE dipende dalla DURATA, che invece varia in modo indipendente. Si dice anche che il COSTO MENSILE è in funzione della DURATA Da qui si potrebbero introdurre con facilità i concetti di variabile indipendente, variabile dipendente, costante e funzione Esaminando poi le parti costituenti la formula, si può parlare di coefficiente della variabile e di termine noto

Dalle formule costruite in classe, si può passare ora alla costruzione su un foglio Excel delle tabelle con formule e dei relativi grafici COSTO MENSILE IN FUNZIONE DELLA DURATA DELLE TELEFONATE NUMERO MEDIO TELEFONATE 40 NUMERO MESSAGGI INVIATI 60 TARIFFA 10 COSTO ALLA RISPOSTA 0,15 COSTO AL MINUTO 0,1 COSTO MESSAGGI 0,1 DURATA MEDIA TELEFONATE COSTO MENSILE TARIFFA AUTOCARICA 1 16,00 2 20,00 3 24,00 4 28,00 5 32,00 6 36,00 7 40,00 8 44,00 9 48,00 10 52,00 COSTO ALLA RISPOSTA 0,15 COSTO AL MINUTO 0,19 COSTO MESSAGGI 0,15 DURATA MEDIA TELEFONATE COSTO MENSILE 1 22,6 2 15,2 3 22,8 4 30,4 5 38 6 45,6 7 53,2 8 60,8 9 68,4 10 76

TARIFFA SEMPRE LIGHT COSTO ALLA RISPOSTA 0 COSTO AL MINUTO 0,248 COSTO MESSAGGI 0,15 DURATA MEDIA TELEFONATE COSTO MENSILE 1 18,92 2 28,84 3 38,76 4 43,72 5 48,68 6 53,64 7 58,6 8 63,56 9 68,52 10 73,48 E importante a questo punto un interpretazione approfondita dei grafici. In particolare: La brusca caduta nel secondo grafico a che cosa è dovuta? ( Si potrebbero esaminare le due ramificazioni della formula, osservando quello che cambia e quello che resta invariato ) Nel terzo i due tratti di rette non sono parallele, cresce più rapidamente il primo o il secondo; come si può spiegare? ( Si potrebbero esaminare le due ramificazioni della formula, osservando quello che cambia e quello che resta invariato) Il risultato dovrebbe portare a capire che togliendo o aggiungendo una quantità costante cambia solo la quota della retta; variando invece il coefficiente della variabile indipendente cambia la rapidità di crescita della retta. Sarebbe opportuno a questo punto introdurre il concetto di pendenza associata a rapidità di variazione e osservare come questa cambi, variando la costante moltiplicativa delle formule. Si possono porre domande quali: Che relazione c è tra valore di m e rapidità di crescita? Che formula dovremmo avere per ottenere una retta orizzontale? Che formula dovremmo avere per ottenere una retta verticale? E possibile? Si può ora far costruire il grafico riepilogativo delle 3 tariffe COMPARAZIONE TRA TARIFFE DURATA MEDIA TELEFONATE COSTI MENSILI 1 16,00 22,6 18,92 2 20,00 15,2 28,84 3 24,00 22,8 38,76 4 28,00 30,4 43,72 5 32,00 38 48,68 6 36,00 45,6 53,64 7 40,00 53,2 58,6 8 44,00 60,8 63,56 9 48,00 68,4 68,52 10 52,00 76 73,48

Si può far notare come basti leggere i grafici riepilogativi per rispondere alla domanda iniziale! I ragazzi, eventualmente guidati, dovrebbero essere in grado di valutare l offerta migliore. Da notare che ogni ragazzo, cambiando semplicemente i propri parametri, può rappresentare la propria situazione e scegliere quindi l offerta a lui più conveniente! A conclusione di questa esercitazione sarebbe il caso di discutere i tre tipi di modello su cui si è lavorato: formula tabella grafico cercando di evidenziare pregi e difetti di ognuno e facendo notare che in questo caso rappresentano in modo diverso lo stesso concetto matematico. formula tabella grafico funzione

Terza fase Come esercizio che ripercorra le fasi appena viste si può proporre il seguente: Il cellulare di Pierino. Pierino ha ricevuto in regalo un telefono cellulare. Ora sta cercando di capire quale sia il profilo tariffario che gli conviene maggiormente e, per questo, ha cercato e poi trovato alcune tariffe che ha selezionato. Aiutiamolo nella scelta! Le tariffe sono queste: Tipo Scatto alla risposta Tariffazione Costo della conversazione TARIFFA A TARIFFA B TARIFFA C TARIFFA D Scheda Scheda prepagata Abbonamento del Scheda prepagata prepagata costo di 12 al Senza scatto alla risposta Per secondi di effettiva conversazione Con scatto alla risposta del costo di 15 centesimi di euro Per secondi di effettiva conversazione mese Senza scatto alla risposta Per secondi di effettiva conversazione Senza scatto alla risposta Per secondi di effettiva conversazione 24,6 cent. / min 20,4 cent. / min 16,2 cent. / min 25,8 cent. / min Costo SMS 15 centesimi 15 centesimi 15 centesimi 14 centesimi Per decidere quale sia la tariffa più conveniente nei vari casi, rispondete a queste domande, cominciando, per ciascuna domanda, col formalizzare la situazione, aiutandovi anche con grafici. 1) Considerando le tariffe senza abbonamento, con e senza scatto alla risposta, qual è la durata minima di una telefonata (in minuti e secondi), perché sia più conveniente la tariffa con scatto alla risposta? 2) Considerando le tariffe senza scatto alla risposta, con e senza abbonamento, quanti secondi (o minuti) totali di conversazione in un mese sono necessari perché convenga la tariffa con abbonamento? 3) Il papà regala a Pierino ogni mese una ricarica di 25 di traffico utile. Se Pierino invia ogni mese 150 SMS, quale tariffa, tra la A e la D, gli permette di conversare più a lungo? E se inviasse solo 60 SMS? Quarta fase Vengono proposti i seguenti semplici casi ( sempre dipendenza lineare), 1 o più per ciascun gruppo: 1) Come varia l area di un rettangolo variando la sua altezza? 2) Data la seguente tabella, come varia il costo di un biglietto ferroviario in base alla percorrenza? FASCIA KM TARIFFA 1 1-10 0,55 2 11-20 1,1 3 21-30 1,65 4 31-40 2,2 5 41-50 2,75 6 51-60 3,3 7 61-70 3,85 8 71-80 4,4 9 81-90 4,95 10 91-100 5,5 3) Una ninfea aumenta ogni giorno la sua superficie di 100 cm². Come rappresentare la sua crescita? 4) Rappresentare lo spazio percorso da un treno a velocità costante

5) Mario ha 100. Come varia la sua quantità di denaro residuo variando il numero di CD acquistati a 15 ognuno? 6) Giovanna pesa 60 Kg, ma vorrebbe dimagrire di 5 Kg. Come varia il suo peso se riesce a perdere mediamente ogni settimana 2hg di peso? Quante settimane impiega a raggiungere 55KG? Sempre con Excel, si fanno costruire le tabelle con formule e grafico corrispondenti. Si osserva che il modello grafico è ancora una retta. In particolare: in alcuni casi la retta passa per l origine. Confrontando le formule ottenute in questi casi con le relative rette, si può sottolineare il legame tra retta passante per l origine e proporzionalità diretta; alcuni esempi sono rappresentati da rette decrescenti, quindi si può parlare di pendenze positive e negative Si potrebbe puntualizzare qui il concetto di quota, analizzando: il suo significato nei vari esempi il significati grafico di quota nulla Si potrebbe così introdurre l equazione generica della retta y = mx + q. Quinta fase Si potrebbero proporre adesso casi di dipendenza non lineare, facendo osservare che i modelli grafici non sono più rette e sono anche diversi tra loro: ( Riporto già quello che dovrebbe essere il prodotto di questa fase ) 1) Voglio sistemare i miei 120 CD in porta-cd uguali. Posso acquistare porta-cd di vario formato. Come varia il numero di porta-cd da comprare a seconda del formato? NUMERO TOTALE CD 120 CAPIENZA PORTA- CD NUMERO PORTA- CD 5 24 10 12 20 6 30 4 40 3 2) Come varia l area del quadrato al variare del lato? LATO QUADRATO AREA QUADRATO 1 1 2 4 3 9 4 16 5 25 6 36 7 49 8 64 9 81 10 100

3) Una ninfea raddoppia ogni giorno la sua superficie. Come rappresentare la sua crescita? NUMERO GIORNI SUPERFICIE NINFEA 0 5 1 10 2 20 3 40 4 80 5 160 6 320 7 640 8 1280 9 2560 10 5120 Confrontiamo la crescita di questa ninfea con quella dell esempio 3) della quarta fase ( crescita lineare): NUM. GIORNI SUP. NINFEA SUP. NINFEA 0 5 5 1 10 105 2 20 205 3 40 305 4 80 405 5 160 505 6 320 605 7 640 705 8 1280 805 9 2560 905 10 5120 1005 Dall esame del grafico si possono già notare alcune differenze.

4) Una tavola in legno lunga inizialmente m 32 viene divisa a metà un certo numero di volte. Come varia la lunghezza del pezzo ottenuto a seconda del numero di divisioni fatte? NUMERO TAGLI LUNGHEZZA PEZZO 1 32 2 16 3 8 4 4 5 2 6 1 7 0,5 8 0,25 9 0,125 10 0,0625 11 0,03125 12 0,015625 5) Estensione esempio del treno della fase precedente ( esempio 4 ): un treno parte da fermo e accelera in modo costante ( 4 m/sec²) fino a raggiungere la velocità di 32 m/sec, proseguendo poi senza più accelerare. Come rappresentare lo spazio percorso? VELOCITA' INIZIALE 0 ACCELERAZIONE 4 VELOCITA' DA RAGGIUNGERE E MANTENERE 32 TEMPO IN SEC SPAZIO IN M VELOCITA' 0 0 0 1 2 4 2 16 8 3 42 12 4 80 16 5 130 20 6 192 24 7 266 28 8 352 32 9 384 32 10 416 32 11 448 32 12 480 32 Qui si potrebbe osservare come, per rappresentare una situazione, il grafico possa essere costituito da parti che sono diverse, ad esempio prima una curva, poi una retta.

Sesta fase A completamento dell attività, sarebbe opportuno un Confronto tra tutte le formule trovate Consideriamo tutte le formule trovate: per renderle più confrontabili decidiamo di chiamare in ogni caso la variabile indipendente x e quella dipendente y Osserviamo le differenze e discutiamo: Che cosa accomuna le funzioni rappresentabili graficamente con una retta? In che cosa sono diverse le altre? Altra attività