Conservazione dei foraggi



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Conservazione dei foraggi Tecniche di trasformazione per interrompere nel più breve tempo possibile tutti i processi dovuti a enzimi, batteri, lieviti e muffe che potrebbero deteriorare il foraggio, favorendo, nel contempo, quelli utili alla conservazione del prodotto e delle sue qualità. Via secca Fienagione: essiccamento del foraggio fino ad una umidità del 16% circa, grazie all azione della radiazione solare Via umida Insilamento: conservazione del foraggio tramite un processo di acidificazione, ottenuta per via fermentativa

Fienagione kg DI ACQUA PER kg DI S. S. FORAGGIO VERDE ACQUA PESO ACQUA DA EVAPORARE ACQUA DA EVAPORARE FIENO SECCO S. S. ACQUA TENORE IN S. S. TENORE IN ACQUA

Fasi della fienagione Taglio Andanatura Rovesciamento andana Raccolta fieno Caricamento Trasporto e stoccaggio

Scelta dell epoca di raccolta

Scelta dell epoca di raccolta

Possibili motivi per un ritardo della raccolta Incremento della sostanza secca nelle piante (meno acqua da perdere) stagione più favorevole Steli più rigidi = maggior sofficità dell andana (miglior circolazione aria) Steli più rigidi = minori perdite di fienagione

Modificazioni del foraggio Essiccazione dal 15% di s.s. al 15% di Umidità 5 t di s.s. per ettaro corrispondono a circa 25 t di umidità per ettaro richiede circa 3-4 giorni Andamento bifasico Resistenze dovute alla pianta (pareti cellulari, epidermide e cuticola) Resistenze dovute allo strato di essiccazione (andana)

Fattori che influenzano l essiccazione Tempo atmosferico temperatura umidità relativa dell aria vento Specie vegetale morfologia produzione biomassa umidità biomassa

Modificazioni del foraggio Processi enzimatici Respirazione (si perdono zuccheri) Processi microbici Proteolisi e degradazione zuccheri Variazioni nel contenuto vitaminico Riscaldamento della massa (anche in balla), con umidità maggiori al 20%» Reazione di Maillard (imbrunimento del fieno): zuccheri + aminoacidi composti indigeribili Perdite per lisciviazione Pioggia e umidità nel foraggio Perdite meccaniche ( sbriciolamento ) 5-15 % nelle graminacee fino al 35% nelle leguminose

Effetto della pioggia Aumento perdite per respirazione (foraggio rimane vivo più a lungo); lisciviazione sostanza secca solubile; riduzione della digeribilità; sviluppo di batteri e muffe che metabolizzano sostanza secca formando prodotti indesiderati

Effetto della specie max Resist. sbriciolam. Festuca arundinacea Dactylis glomerata Phleum pratense Lolium perenne Medicago sativa Trifolium pratense minimo massimo Tempo di essiccamento

Perdite di valore nutritivo Dipendente da: specie (morfologia) clima (pioggia) stadio delle piante alla raccolta trattamenti meccanici Entità: 25-35% nel caso della fienagione tradzionale

Gestione andane apertura dell andana subito dopo il taglio (aumento della superficie esposta), rivoltamento dello strato quando il contenuto di acqua è sceso al 50-60%, restringimento in andana del foraggio quasi secco per diminuire il riassorbimento notturno e asciugare il terreno scoperto su cui rivoltare l andana.

Ranghinatori

Ranghinatura

Fienagione E adatta per materiali poco umidi o che perdono acqua con facilità, in zone e momenti dell anno poco piovosi Molto adatti prati monofiti (leguminose e graminacee) e polifiti loiessa trifogli da erbaio Adatti, ma con difficoltà Erbaio oligofita avena+veccia sorgo sudanense Inadatti mais, sorgo comune, orzo, segale, pisello, favino, lupino, cioè tutti gli erbai, salvo quelli citati più sopra

Condizionamento Definizione degradazione meccanicamente degli steli (piegatura, sfregamento, laminazione, spazzolatura) per favorire la perdita di acqua (aumenti fino al 30%) e far avvicinare il loro essiccamento a quello delle foglie Effetto La durata dell essiccamento si riduce di circa 36 h e si guadagnano 10-15 punti percentuali di sostanza secca, ma in caso di pioggia si hanno maggiori perdite per lisciviazione rispetto all erba solo falciata. Consigliato per Graminacee e leguminose con stelo grosso (es.: sorgo da foraggio, favino) e per le leguminose quando si deve ottenere erba appassita da conservare in silo o in fienile ventilato

Convenienza del condizionamento La presenza del condizionatore determina: Incremento costi della macchina falciatrice Incremento consumo energetico e costo di esercizio Incremento del peso della macchina Convenienza Se la fienagione è completa, la lunghezza di questa fase la mantiene sotto l alea dell andamento climatico ed incrementa i danni dovuti alla pioggia Se si opera la fienagione in due tempi o il preappassimento, i tempi richiesti con il condizionamento sono dimezzati Il condizionamento esprime la sua piena validità nel preappassimento dei foraggi, per essere l'insilamento o l'essiccazione in fienile ventilato

Condizionamento meccanico Per schiacciamento (condizionatrici a rulli) Per abrasione (condizionatrici a flagelli)

CONDIZIONAMENTO MECCANICO SCHIACCIAMENTO (A RULLI) È il tipo più praticato (abbinati alla falciatrice a dischi, per una più uniforme alimentazione del condizionatore) Indicato per erba medica, trifoglio e leguminose in genere ABRASIONE (A FLAGELLI) E indicato per foraggi di prati monofiti di graminacee e di prati permanenti dove queste specie abbondano; consigliato anche per materiali destinati alla disidratazione (essiccamento più rapido). La qualità del lavoro migliora con l aumentare della massa di foraggio, mentre con i condizionatori a rulli avviene l inverso Si ottengono andane più soffici rispetto a quelle ottenute con i condizionatori a rulli perché gli steli rimangono rigidi e cadono intricati in tutti i versi, ma, sempre rispetto ai condizionatori a rulli, si hanno maggiori perdite di foglie, soprattutto nelle leguminose.

Condizionamento chimico Condizionamento chimico Carbonato di potassio (prolunga l apertura degli stomi e modifica le cere epicuticolari)» 3,5-7 kg di f.c. in 25-30 l di acqua t - 1 di sostanza secca Carbonato di sodio» Analogo, ma con costo più contenuto Non ha molto seguito in Italia Supercondizionamento Tecnica molto violenta che mediante rulli zigrinati, ruotanti a diversa velocità periferica, disgrega in frammenti fibrosi e impasta tutte le strutture della pianta, trasformandole in una stuoia di colore scuro e circa 10 mm di spessore, deposta a terra sulle stoppie. La rottura delle barriere consente un essiccazione molto rapida. I succhi derivanti dalla strizzatura sono recuperati e ridistribuiti sulla stuoia durante la sua formazione. Erba medica così trattata ha dimostrato una maggiore digeribilità delle fibre NDF e ADF, rispetto al fieno essiccato all aria.

Supercondizionamento Rulli di formazione della stuoia Rulli di frantumazione e strizzatura Timone Albero a cardano Stuoia di foraggio Falciatrice a flagelli

Conservazione foraggio sfuso Impiego del rimorchio autocaricante Conservazione del fieno in fienili appositi Difficile meccanizzabilità, ma basso costo E quasi equivalente all imballatura se: Si fanno balle piccole e, quindi, numerose Se non si hanno elevate esigenze di trasporto Si usano balle cilindriche, che non sfruttano bene lo spazio in fienile e non possono essere molto impilate Facilità la sofficità della massa, quindi l essiccamento iniziale Spesso indicato per foraggio ancora umido, a essiccare dopo lo stoccaggio (ventilazione)

Imballatura riduzione ingombro meccanizzazione della movimentazione stoccaggio facilitato distribuzione al bestiame facilitata umidità di imballaggio foraggio secco (85-86% di s.s.), conservabile tal quale; foraggio appassito, conservabile in fienili a ventilazione forzata o in sili; foraggio semi appassito, conservabile in sili a tenuta d aria.

Caratteristiche delle balle Volume Densità di pressatura (massa volumica) Densità apparente e reale La densità reale non considera l'umidità» dr = d x s.s. Densità basse (< 140 kg/m3) permettono una certa circolazione dell'aria e quindi l'asciugamento della balla (se necessario), impedendone il riscaldamento eccessivo Paglia Altissima densità + di 250 kg m -3 Alta densità 175-250 kg m -3 M edia densità 100-175 kg m -3 Bassa densità < 100 kg m -3 Fieno P( kg) d = 3 V ( m ) Presse per grosse balle parallelepipede Presse per balle cilindriche Presse per balle di media densità Carri autocaricanti (fieno alla stato sfuso)

Forma delle balle Piccole balle parallelepipede Basso peso (15-35 kg), volume: 0.1-0.2 m3; densità 130-150 kg m -3 Movimentabili a mano, ma difficile meccanizzazione Elevato indice di esposizione Consigliabili solo con pendenze molto elevate Minori maltrattamenti del foraggio ed arieggiamento buono Grandi balle cilindriche facili da realizzare, da sollevare e da movimentare meccanicamente; poca richiesta di manodopera basso indice di esposizione (circa 5) Volume: 1,4-2,1 m 3 ; densità: 130-180 kg m -3 Grandi balle parallelepipede adatte al trasporto e alla meccanizzazione, con portate molto elevate alto indice di esposizione Migliore gestione dello stoccaggio Volume 2-4 m 3 ; densità: 200-280 kg m -3

Perdite dopo l imballatura Umidità tra il 12 e il 17% Conservazione regolare Balle umide (20-22%) Riscaldamento della massa (e asciugamento) Formazione di muffe Balle molto umide (> 22-25%) Formazione di muffe (in presenza di aria) Sviluppo di batteri termofili con innalzamento della temperatura Reazione di Maillard (in assenza d aria) Autocombustione

Fienagione in due tempi Taglio dell erba Parziale essiccazione in campo (fino al 40% di umidità Trasporto in fienili a ventilazione forzata Completamento dell essicazione Fieno sfuso: grigliato metallico. La cella funge anche da fienile Fieno in balle: Piattaforma forata di cemento armato Diffusione Zona del Parmigiano Reggiano Trentino Alto Adige

Ventilazione dei fieni VENTILAZIONE ASCENSIONALE DEL FIENO SFUSO Fienile diviso in celle Caricamento dall alto Riempimento per strati successivi Pavimento in grigliato con ventilatore Sistema continuo VENTILAZIONE IN ROTOBALLE Sistema discontinuo Grande capacità lavorativa Alto costo

Ventilazione balle

Perdite di fienagione Perdite di fienagione (%) Componenti Fienagione in 2 tempi Fienagione tradizionale Sostanza secca 10-15 25-35 Protidi 15-25 40-45 U.F. 25-35 45-65

Uso di additivi Prodotti ad azione antimicrobica al momento dell imballatura acido propionico (bis-propionato di ammonio. Azione micostatica) 6 kg t - 1 di fieno con il 25% di umidità 12 kg t - 1 di fieno con il 30% di umidità 14 kg t - 1 di fieno con il 25% di umidità (rotoballe e balle giganti ad alta densità) Ammoniaca anidra (contro le muffe) 15-20 kg t -1 di fieno con il 25-40% di umidità uso su balle fasciate Agenti microbici Ceppi vivi di Bacillus pumulus, selezionati da fieno di erba medica