Indice LA FONOLOGIA 4 L ORTOGRAFIA 6 IL VERBO 10 IL NOME 23 L ARTICOLO 27 L AGGETTIVO 29 IL PRONOME 36 L AVVERBIO 41 LA PREPOSIZIONE 43 LA CONGIUNZIONE 44 L INTERIEZIONE 46 GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DELLA FRASE 47 GLI ELEMENTI CHE ESPANDONO LA FRASE 50 GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DEL PERIODO 57 LE PROPOSIZIONI COORDINATE 59 LE PROPOSIZIONI SUBORDINATE 60
LA FONOLOGIA L alfabeto L alfabeto italiano è composto da 21 lettere, che possono essere scritte maiuscole e minuscole. A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z a b c d e f g h i l m n o p q r s t u v z A queste si aggiungono 5 lettere di origine classica o straniera. J K W X Y j k w x y L ordine delle 26 lettere totali dell alfabeto è il seguente. A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z Nell alfabeto italiano ci sono 5 vocali e 15 consonanti, alle quali si aggiunge la lettera h. Le vocali Le vocali sono lettere che si pronunciano da sole; sono 5 a e i o u e si distinguono in deboli (i, u) e forti (a, e, o). Le vocali a, i, u si pronunciano sempre allo stesso modo; e, o possono avere suono chiuso o aperto. Suono aperto è cartèlla, vèrso, tèssera ò monòtono, pòrtico, memòria Suono chiuso é réte, cortéccia, cénere ó órso, attóre, pallavólo Dittongo, trittongo, iato Quando due o tre vocali si incontrano, formano tre tipi di gruppi vocalici. dittongo costituito da due vocali che si pronunciano con una sola emissione di voce trittongo costituito da tre vocali che si pronunciano con una sola emissione di voce iato costituito da due vocali che si pronunciano con emissioni di voce separate Può essere composto dall accostamento di due vocali deboli da una vocale debole non accentata, preceduta o seguita da una vocale forte dalle vocali i e u unite a un altra vocale accentata da due i non accentate unite a un altra vocale accentata da due vocali forti da una vocale forte e una vocale debole accentata da due vocali, la prima delle quali faccia parte dei prefissi ri-, re-, bi-, tri- piùma, guìda pièno, cuòco, gabbiàno, ormài, pòi, piagnistèi, astronàuta, nèutro, stòria guài, buòi, aiuòla mièi, cominciài poeta, aorta, leone, paese simpatìa, faìna, paùra, veìcolo riabilitare, reagire, biossido, triennio 4
Le consonanti Le consonanti sono lettere che non possono essere pronunciate da sole, ma devono appoggiarsi a una vocale. Alcune consonanti presentano particolarità nella pronuncia. c / g h suono dolce davanti alle vocali e, i suono duro: davanti alle vocali a, o, u davanti a un altra consonante alla fine di una parola muta: non si pronuncia, serve come segno grafico per distinguere alcune voci del verbo avere per prolungare il suono della vocale che la precede in alcune esclamazioni per dare un suono duro a c, g seguite da i, e cerino, circo, gelo, giallo cane, coperta, gatto, gufo cresta, clarinetto, Grecia, globo tic, gong ho, hai, ha, hanno ah, oh, ohimè, ehi chiesa, antiche, ghiro, ghetto q sempre seguita dai gruppi vocalici -ua, -ue, -ui, -uo acqua, acque, equino, equo s pura quando è seguita da una vocale impura quando è seguita da una consonante sano, suono, posate spada, stormo, scarto, bastone z suono dolce o sonoro suono aspro o sordo suono dolce o sonoro: all inizio di parola nei suffissi -izzare, -izzazione quando è posta tra due vocali suono aspro o sordo: in caso di raddoppiamento nelle parole che terminano in -anza, -enza prima dei gruppi vocalici -ia, -ie, -io arnese, sgomberare, quasi passato, costo, stranezza zebra, zinco pubblicizzare, privatizzazione bazar, azoto piazza, razzismo somiglianza, penitenza anziano, azienda, inizio Digrammi e trigrammi Gruppi di due lettere che si pronunciano in un solo suono si dicono digrammi. sc seguito dalle vocali e, i scempio, scimmia gn seguito da una vocale gnomo, agnolotto, cagna gl seguito dalla vocale i figli, conigli ch seguito dalle vocali e, i foche, chilo gh seguito dalle vocali e, i maghe, laghi ci seguito dalle vocali a, o, u camicia, ciocca, ciuffo gi seguito dalle vocali a, o, u giacca, gioco, giudice Gruppi di tre lettere che si pronunciano in un solo suono si dicono trigrammi. gli seguito da una vocale figlio, famiglia, moglie sci seguito dalle vocali a, o, u sciarpa, sciocco, asciutto chi seguito da una vocale chiamata, chioma, chiudere ghi seguito da una vocale ghiaia, ghiotto 5
L ORTOGRAFIA Parole che contengono ce / ge o cie / gie ce / ge in parole come cena, foce, gelato, agente nei plurali dei nomi (o aggettivi) in -cia e -gia, se questi gruppi di lettere sono preceduti da consonante (faccia / facce, frangia / frange) cie / gie nelle parole cielo, cieco, società (e derivati), specie, superficie, efficienza / sufficienza / deficienza (e derivati), arciere, braciere, effigie, igiene nei plurali dei nomi (o aggettivi) in -cia e -gia quando l accento cade sulla ì (farmacìe, nostalgìe) nei plurali dei nomi (o aggettivi) in -cia e -gia, se questi sono preceduti da vocale (camicia / camicie) Parole che contengono sce o scie sce in parole come pesce, scelta, ascesso, discesa scie nelle parole scienza e coscienza (e derivati), usciere Parole che contengono gn o gni gn in parole come bagno, ognuno, regno, campagna, ingegnere gni quando l accento cade sulla ì (compagnìa) in alcune voci dei verbi in -gnare, -gnere, -gnire, perché la i fa parte della desinenza (noi guadagniamo) Parole che contengono gli o li gli in parole come giglio, spigliato, meglio, famiglia nei nomi propri di persona Guglielmo e Gigliola nei nomi geografici di origine straniera (Siviglia, Marsiglia) li a inizio di parola (lieto, liana, liuto) con la doppia l (allietare, sollievo) nei nomi propri di persona (Giulio, Emilio, Virgilio) nelle parole che mantengono la grafia latina (milione, olio, esilio, Italia, ciliegia) Parole che contengono mb / mp o nb / np mb / mp in parole come cambio, bambino, campo, simpatico nb / np nei composti di bene (benpensante, benparlante) nei nomi propri composti (Gianpaolo, ma anche Giampaolo) Parole che contengono cqu o ccu o qqu cqu ccu qqu nella parola acqua e nei suoi derivati (acquazzone, acquedotto) in alcuni verbi di tempo passato remoto (giacqui/e, nacqui/e) nelle parole acquisto, acquisire (e derivati) quando il gruppo è seguito da consonante (occultare, accucciarsi, accumulare) nella parola taccuino nella parola soqquadro 6
Il raddoppiamento Si può rinforzare il suono di una consonante scrivendola doppia: è il raddoppiamento. Non si raddoppiano: g, z davanti al gruppo -ione (nazione, ragione); b davanti al gruppo -ile (dimostrabile, stabile); q, che si raddoppia in cq (acqua, acquazzone, acquatico); fa eccezione la parola soqquadro. Se si fondono due parole di cui la prima termina per vocale e la seconda inizia con una consonante, quest ultima subisce una duplicazione. contra-, così-, sopra-, sovra- a-, da-, fra-, su- e-, o-, ne-, se- più- ra-, so-, su- (= sotto, da sotto in su; oppure con valore attenuativo) contrabbasso, cosiddetto, soprattutto, sovrappeso apprendere, dappoco, frattanto, suddividere eppure, oppure, nemmeno, sebbene piuttosto raddoppiare, sobbalzare, soppalco, sorridere, suddetto, supposizione La sillaba e la divisione in sillabe La sillaba è un gruppo di lettere pronunciato con un unica emissione di voce. Le parole si classificano in base al numero delle sillabe che le compongono. Formate da monosillabe una sola sillaba ciò, re, qui, Po bisillabe due sillabe car-ta, scien-za, tor-ta, ma-no trisillabe tre sillabe ri-de-re, co-mi-co, car-tel-la polisillabe quattro o più sillabe ri-po-sti-glio, pa-ra-ful-mi-ne, can-no-neg-giamen-to, im-per-cet-ti-bil-men-te Non si dividono: le lettere che formano i dittonghi e i trittonghi cuo-re, pie-no, an-sia, a-iuo-la, pa-iuo-lo le lettere che formano i digrammi e i trigrammi si-gno-ra, in-chi-no, pa-glia, tor-chio, la-sciare, ghi-ro i gruppi di due o più consonanti + una vocale, ri-pre-sa (pre-sa), ri-tro-vo (tro-no) se l intero gruppo può stare all inizio di una parola Si dividono: le consonanti doppie ric-chez-za, bat-te-re, pas-sag-gio, pal-lo-ne il gruppo cq (raddoppiamento della q) ac-qua, ac-qui-sto, piac-que i gruppi consonantici come rp, rd, lt, ld, mp, cn, tm sciar-pa, sguar-do, mol-to, ri-bal-do, cam-po, ac-ne, at-mo-sfe-ra le vocali che formano iato po-e-ta, o-a-si, vi-a, le-o-ne 7
L accento L accento tonico è il segno utilizzato per indicare la vocale su cui la voce si appoggia con maggiore intensità. Le parole si classificano in base alla sillaba su cui cade l accento tonico. Posizione dell accento tronche sull ultima sillaba co-sì, na-zio-na-li-tà, ar-ri-vai, con-se-gne-rà piane sulla penultima sillaba ra-na, cu-ci-na, sor-pre-sa, av-vi-ci-na-re sdrucciole sulla terz ultima sillaba co-mi-co, u-mi-do, sco-iat-to-lo bisdrucciole sulla quart ultima sillaba vi-si-ta-no, ri-cor-da-me-lo In italiano l accento non si segna quasi mai; in alcuni casi, però, è obbligatorio (accento grafico): sulle parole tronche di due o più sillabe che terminano con una sola vocale tribù, avversità, andrò; sui monosillabi che terminano con due vocali può, più, ciò, già, giù; su alcuni monosillabi, per distinguerli da altri identici per forma, ma diversi per significato; osserva: Monosillabi con accento ché (= perché, congiunzione) dà (verbo dare) dì (nome: giorno) è (verbo essere) là (avverbio) lì (avverbio) né (congiunzione) sé (pronome) sì (avverbio) tè (nome) Monosillabi senza accento che (congiunzione e pronome relativo) da (preposizione) di (preposizione) e (congiunzione) la (articolo e pronome) li (pronome) ne (pronome e avverbio) se (congiunzione) si (pronome) te (pronome) L accento è vietato: sui monosillabi con una sola vocale non compresi nella precedente tabella sui monosillabi qui e qua. blu, su, fu, fa, sa, so, sta, sto, tra, tre, va, me, re, ma, mi, no; Parole proclitiche ed enclitiche Alcune parole non hanno accento proprio, ma si appoggiano nella pronuncia alla parole che segue (proclitiche) o che precede (enclitiche). Sono proclitiche gli articoli determinativi le preposizioni le particelle pronominali le congiunzioni gli avverbi Sono enclitiche le particelle pronominali e avverbiali che seguono il verbo, da sole o in coppia 8 il, lo, la, i, gli, le di, a, da, in, con, su, per, tra, fra mi, ti, si, ci, vi, lo, la, le, li, gli e, o, ma, se ci, vi, ne, non aiutami, digli, prenderne, tornaci, dimmelo, andiamocene
L elisione L elisione è la caduta dell ultima vocale non accentata di una parola davanti a un altra che inizia con vocale; è segnalata dall apostrofo. L elisione si usa con gli articoli determinativi lo, la e con le relative preposizioni articolate con alcune locuzioni molto diffuse con gli aggettivi bello/a, santo/a seguiti da vocale con gli aggettivi dimostrativi quello/a, questo/a con ci e vi seguite da verbi che iniziano per e con i numeri la cui pronuncia inizia per vocale l ombrello, l edera, dell America, all arrivo, sull aereo senz altro, d ora in poi, quand anche bell incontro, sant Anna quell incontro, quest uso (ma anche questo uso) c è, v è, c entra, v erano l 8 dicembre, l 11 aprile L elisione non si usa con parole che hanno il singolare identico al plurale (l elisione si usa solo al singolare) con articoli, preposizioni articolate e aggettivi seguiti da parola che inizia con i, y o j + vocale con gli aggettivi dimostrativi al plurale con la particella ci, quando precede una parola che inizia con a, o, u (e anche ha, ho ) con la preposizione da l ipotesi (singolare), le ipotesi (plurale) lo Ionio, uno yeti, la Juventus, della iella, quella iena questi orologi, quelle eccezioni ci andiamo, ci obbliga, ci unisce da Atene, comportati da amico Il troncamento Il troncamento è la soppressione di una vocale o di una sillaba in fine di parola, davanti a un altra parola che inizia per vocale o per consonante; la parola troncata non vuole l apostrofo. Il troncamento si usa con l articolo uno e con gli aggettivi nessuno, ciascuno, qualcuno, alcuno davanti a vocale o consonante (eccetto s impura, z, x, y, gn, pn, ps) con gli aggettivi maschili quello, bello seguiti da consonante (eccetto s impura, z, x, y, gn, pn, ps) con l aggettivo maschile buono seguito da vocale o consonante (eccetto s impura, z, x, y, gn, pn, ps) con santo e frate seguiti da un nome proprio che inizia per consonante con signore, professore, dottore, ingegnere, suora seguiti da un nome proprio con alcune locuzioni molto comuni un asino, un banco, nessun problema, qualcun altro quel paese, bel film buon amico, buon punteggio san Giuseppe, fra Cristoforo signor Bruno, professor Vizzini, dottor Banelli, ingegner Bianchi, suor Emilia in fin dei conti, amor proprio, ben fatto, furor di popolo Il troncamento non si usa con le parole al plurale con le parole che iniziano per s impura, z, x, y, gn, pn, ps, sp quelle emozioni, buoni amici uno zio, uno xilofono, uno gnomo, quello psicologo, quello spreco 9