di Antonella Costantino IL GINOCCHIO E un articolazione complessa, le forze elle quali è sottoposta agiscono contemporaneamente su più piani. Nel caso in cui le strutture ossee, capsulari, meniscali, legamentose e miotendinee vengano sottoposte a notevoli sollecitazioni: scorretta esecuzione di un gesto atletico, improvviso sovraccarico funzionale, contrasto con piede fisso a terra, possono incorrere lesioni acute. Le strutture che maggiormente risentono negli eventi acuti sono generalmente i menischi. Due menischi per ginocchio, uno mediale l altro laterale, la forma ricorda un ferro di cavallo adagiato sulla superficie tibiale dell articolazione. Addossati e fusi con la capsula articolare si adattano ai mutamenti spaziali durante i diversi movimenti articolari; la loro funzione è di stabilizzare il movimento di scivolamento e rotolamento dell estremità femorale, grossolanamente sferica, su una superficie piatta quale è quella della tibia. I legamenti crociati, anteriore e posteriore, alloggiati all interno del ginocchio sono tesi tra il femore e la tibia incrociandosi l un con l altro; la funzione biomeccanica è di stabilizzare reciprocamente durante il movimento l articolazione del ginocchio. Come per i menischi un anomala energia impressa ai legamenti da movimenti abnormi può causarne una distensione tale da provocarne rottura parziale o totale. Oltre ai legamenti crociati esistono altri due legamenti assai importanti per la stabilità del ginocchio: Il legamento collaterale mediale e collaterale laterale. Essi decorrono ai lati del ginocchio ed il loro compito è di stabilizzare l articolazione nei movimenti di traslazione laterale.
Distorsione di 1 grado Distorsione di 2 grado Distorsione di 3 grado Rottura completa dei legamenti Nei casi più gravi le lesioni vengono definite complesse: se due o più strutture articolari vengono coinvolte. In questi casi la soluzione chirurgica diviene indispensabile per restituire stabilità al ginocchio. A seconda del tipo di lesione e dell intervento necessario i postumi e i tempi di recupero variano così come la durata e l organizzazione dell attività riabilitativa. Molti sport implicano sollecitazioni per le quali non basta controllo e precisione e le lesioni possono appunto intervenire per il grande sovraccarico
Simone 18 anni freestyler di sci, si rompe menisco esterno e LCA a seguito di un trauma distorsivo e compressivo. Fase riabilitativa postintervento con appoggio in carico progressivo con l ausilio di stampelle e elettrostimolazione, esercizi di mobilità in scarico con tecniche passive e attive, massoterapia. Introduzione progressiva di esercizi in carico e piscina. A 3 mesi dall intervento il recupero quasi completo della mobilità e della forza con esercizi di rinforzo specifici. Particolare attenzione viene rivolta all'allenamento propriocettivo con esercizi che vanno a creare situazioni di instabilità, allo scopo di valutare e migliorare l'utilizzazione dei segnali propriocettivi provenienti dalle parti periferiche del corpo ed in particolare dagli arti inferiori. Obiettivo primario dell'allenamento propriocettivo è quello di rieducare i riflessi propriocettivi, al fine di ottenere nuovamente un ottimale controllo della postura e delle articolazioni interessate (riflesso miotatico da stiramento). L'allenamento propriocettivo risulta di fondamentale importanza per ottenere un recupero completo dopo un trauma (per ripristinare i riflessi e riattivare tutti i canali informativi interrotti dall'infortunio). Il tapis roulant meccenico risulta essere più funzionale ed adattabile alle fasi di recupero della forza e della stabilità del ginocchio; vari attrezzi offrono diversi approcci al miglioramento della stabilizzazione e quindi della forza; di seguito alcuni esempi di esercizi in equilibrio: - Affondo in stabilizzazione TRX - Squat Bosu rovesciato - Affondo sagittale Bosu - Leg curl con ovalball - Squat al TRX
Agli esempi sopra riportati si aggiungono anche tecniche propriocettive per bilanciare forza e capacità di mobilizzazione delle articolazioni ed estensibilità dei muscoli coinvolti: - induzione successiva - inibizione reciproca - inibizione autogena - riflessi crociati - metodo CRAC - diagonali PNF Nel nostro centro l attenzione è rivolta ad ogni esigenza di benessere e di recupero della forma da ogni punto di vista. L acronimo N.Ex significa appunto Natural Exercice e vuole far risaltare la nostra volontà di perseguire l obiettivo quale che sia il punto di partenza. Benessere e movimento nella sua più vera e funzionale forma.