Diabete mellito nel cane
Il Diabete Mellito: definizione Patologia endocrina, che coinvolge il metabolismo dei carboidrati, dei lipidi e delle proteine, caratterizzata da un aumento persistente della concentrazione ematica del glucosio, causata da un deficit di insulina assoluto o relativo alla diminuita risposta dei tessuti bersaglio.
Diabete Mellito: classificazione I Tipo o Diabete mellito insulino dipendente (IDDM) 2 Tipo o Diabete mellito non insulino dipendente (NIDDM) Transitorio (Nelson, 2000)
Diabete Mellito: eziopatogenesi Tipo I Caratterizzato da una progressiva distruzione delle cellule beta a cui segue una carenza nella produzione e secrezione di insulina
Diabete Mellito tipo I - frequente nel cane Più colpite le femmine, età media (7-11 anni) Predisposizione di Razza (Barboncino, Bassotto tedesco, Schanuzer nano, Beagle, Cairn Terrier, Pinscher, Setter inglese) Disordine ereditario (Keeshound, Labrador Retriever) Infezioni virali, autoimmunità, pancreatiti Farmaci
Diabete mellito tipo I o IDDM Raro nel gatto Non ben documentato Insulite linfocitaria in alcuni casi Più spesso come ESITO TIPO 2
Diabete mellito tipo 2 o NIDDM Piu frequente nel gatto e nell uomo Analogo al Tipo 2 dell uomo ma può decorrere in forma insulino-dipendente e con chetosi Iperglicemia indotta da insulinoresistenza per riduzione del numero e affinità dei recettori
Cane - Diabete mellito di tipo 2 o NIDDM Poco frequente Sindrome di Cushing Ipotiroidismo Diabete diestrale della cagna
Diabete diestrale della cagna Progesterone direttamente o tramite GH Insulino resistenza periferica IPERGLICEMIA Maggior richiesta di insulina per ottenere gli stessi effetti sul glucosio ESAURIMENTO BETA-CELLULARE
Diabete diestrale della cagna Valutazione della progesteronemia (in fase diestrale supera i 2 ng/ml) Insulinemia: valore elevato/normale
Diabete insulinodipendente (TIPO I) - Predisposizione genetica - Infezioni - farmaci antagonisti dell insulina (glucocorticoidi) - obesità - ileiti immunomediate - pancreatiti Risultato finale: 1. ipofunzionalità delle cellule 2. ipoinsulinemia 3. insufficiente trasporto di glucosio nella maggior parte delle cellule 4. aumentata gluconeogenesi 5. glicogenolisi Iperglicemia glicosuria
Segnalamento 4-14 anni forma giovanile rara (< 1 anno) femmine rischio 2 volte maggiore dei maschi predisposizione di razza: - fox - yorkshire, - schnauzer gigante, - spitz, - barboncino, - samoiedo
Anamnesi Polidipsia Poliuria Polifagia Perdita di peso La poliuria e la polidipsia non si manifestano fino a che non si è instaurata la glicosuria A volte il proprietario non si accorge del problema fino a che non compare una cecità improvvisa causata da cataratta Il cane è quindi a rischio di sviluppare un quadro clinico sistemico per chetonemia e acidosi metabolica Il tempo che va dall inizio dei primi segni clinici all insorgenza della chetoacidosi diabetica è variabile da giorni a settimane
Esame obiettivo La gravità del quadro clinico dipende da: Insorgenza della chetoacidosi diabetica Tempo trascorso tra la comparsa del diabete e la sua diagnosi Altre patologie concomitanti Segni clinici: dimagrimento pelo rado, secco, fragile, opaco lesioni ipercheatosiche epatomegalia (lipidosi epatica) cataratta
Diagnosi Anamnesi Segni clinici Iperglicemia persisitente Glicosuria Importante è il rilevamento contemporaneo di iperglicemia e glicosuria: -La sola glicosuria può rivelare una glicosuria renale primaria - la sola iperglicemia può dipendere da uno stress eccessivo (gatto) Esame emocromocitometrico Profilo biochimico Analisi delle urine
Esame emocromocitometrico Solitamente normale Leucocitosi neutrofilica con neutrofili tossici (infezioni, pancreatiti) Profilo biochimico Iperglicemia Ipercolesterolemia Ipertrigliceridemia Aumento dell ALT Aumento della fosfatasi alcalina
Esame delle urine Peso specifico > 1.025 Glicosuria Chetonuria variabile Proteinuria Batteriuria
Terapia Il primo scopo della terapia è di eliminare i segni clinici scoperti dal proprietario legati all iperglicemia e alla glicosuria La loro persistenza e il progressivo sviluppo di complicazioni croniche sono infatti direttamente collegati alla durata e alla gravità dell iperglicemia Complcazioni del diabete mellito Ipoglicemia iatrogena Persistente PU/PD e perdita di peso Cataratta Infezioni batteriche (apparato urinario) Pancreatite Chetoacidosi Lipidosi epatica Neuropatia periferica (gatto) Glomerulopatia, glomerulosclerosi Retinipatia Insufficienza pancreatica esocrina Atonia gastrica Diarrea diabetica Dermatopatia diabetica (dermatite necrolitica superficiale nel cane)
Terapia con insulina L insulina di prima scelta nel cane è quella ad azione intermedia (lenta) nella posologia di 0,25 UI/KG Questa dose si somministra due volte al giorno poiché si è visto che nel 90% dei casi di cani diabetici non è sufficiente un unica somministrazione Terapia nutrizionale Dieta controllata per : 1) prevenire e/o correggere l obesità 2) mantenere un corretto apporto calorico 3) evitar un eccessivo aumento della glicemia postprandiale Ideali diete ricche di fibre ( 12% o + di fibre insolubili) che rallentano l assorbimento intestinale di glucosio
Esercizio fisico Favorisce la perdita di peso Elimina l insulinoresistenza indotta dall obesità Azione ipoglicemizzante ( accresce la mobilizzazione dell insulina da punto di inoculo grazie all incremento del flusso ematico e linfatico) I cani diabetici dovrebbero fare esercizio tutti i giorni preferibilmente alla stessa ora; esercizi intensi e di breve durata o sporadici possono al contrario favorire grave ipoglicemia
I cani diabetici necessitano di qualche giorno per adattarsi ai cambiamenti di dosaggio dell insulina I cani diabetici vanno monitorati una volta a settimana (curva glicemica) fino a che non si ottiene u adeguato protocollo terapeutico solitamente in un mese circa In questo senso è importantissimo l aiuto del proprietario che riferirà i cambiamenti nell urinazione, assunzione di acqua e cibo Si raggiunge un buon controllo glicemico quando: I segni clinici si sono risolti Il cane è in buone condizioni generali Il peso è stabile Glicemia tra 100 250 mg/dl durante tutto il giorno